{"id":28259,"date":"2019-12-15T01:51:00","date_gmt":"2019-12-15T01:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/15\/quotidiana-follia-della-contro-educazione-satanista\/"},"modified":"2019-12-15T01:51:00","modified_gmt":"2019-12-15T01:51:00","slug":"quotidiana-follia-della-contro-educazione-satanista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/15\/quotidiana-follia-della-contro-educazione-satanista\/","title":{"rendered":"Quotidiana follia della contro-educazione satanista"},"content":{"rendered":"<p>Un tempo non poi cos\u00ec lontano, diciamo fino a una o due generazioni fa, quando i genitori entravano in libreria per cercare un libro da regalare ai loro figli, o i nonni ai loro nipoti (perch\u00e9 allora regalare ai bambini un buon libro da leggere era una cosa frequente e considerata educativa), non avevano che l&#8217;imbarazzo della scelta. Oltre ai classici della letteratura per l&#8217;infanzia, c&#8217;erano anche le opere di nuovi scrittori che si rivolgevano a un pubblico di bambini e pre-adolescenti, pur non essendo specificamente scrittori per l&#8217;infanzia e pur non proponendosi esplicitamente di fornire un contributo ai valori morali socialmente riconosciti. E non era necessario che quel pap\u00e0, quella mamma o quel nonno o quella nonna fossero persone colte, che conoscessero gli autori le cui opere erano esposte negli scaffali rivolti ai lettori pi\u00f9 giovani, e neppure che avessero delle cognizioni di tipo pedagogico, psicologico o educativo: potevano fidarsi e stare tranquilli, sorprese non ce ne sarebbero state. Non sarebbe accaduto loro di trovarsi in mano, frugando nel cesto dei funghi commestibili, un fungo velenoso. Certo, un libro avrebbe potuto essere pi\u00f9 o meno appassionante, pi\u00f9 o meno azzeccato per quel particolare lettore; nessuno scrittore di libri destinati ai pi\u00f9 giovani, per\u00f2, avrebbe tradito il tacito patto educativo esistente nella societ\u00e0 e sul quale la societ\u00e0 si reggeva; nessuno avrebbe cercato d&#8217;intorbidare le acque, di confonder le idee, di spacciare il bene per male e il male per bene, quindi nessuno avrebbe potuto recare un danno alla mente e al cuore del bambino cui era destinato. Nel caso peggiore lo avrebbe annoiato, e sarebbe finito in un angolo dimenticato della sua stanza; ma c&#8217;erano molte probabilit\u00e0 che diventasse un ottimo compagno di ore liete, che desse al quel bambino dei validi insegnamenti e che ridestasse in lui la parte pi\u00f9 nobile, quella che include la generosit\u00e0, la lealt\u00e0, l&#8217;amore e il rispetto verso la propria famiglia, la propria patria e verso Dio. Tutte queste cose erano presenti, ad esempio, in forme garbate e sorridenti, nient&#8217;affatto pesanti o tetre, nei romanzi di Giuseppe Fanciulli, del quale ci siamo altra volta occupati (cfr. gli articoli: <em>Bisogna salire<\/em> e <em>Dio, Patria, Famiglia: i tre amori di G. Fanciulli<\/em>, pubblicati sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia rispettivamente il 16\/08\/17 e il 21\/11\/17). E se a qualche insegnante progressista, a qualche pedagogista libertario fosse venuto in mente di contestare la triade dei valori fondamentali, Dio, la Patria e la Famiglia, qualsiasi persona di media cultura avrebbe potuto far notare che sono gli stessi valori fondamentali sui quali da sempre si regge la civilt\u00e0 e che si trovano, ad esempio (e a nessun professore, per quanto progressista, viene in mente di trovarci da ridire) nella <em>pietas<\/em> di Enea, perch\u00e9 la <em>pietas<\/em> dei romani si riassumeva nella devozione verso gli d\u00e8i, verso la patria e verso la propria famiglia. E chi non capisce questo, non capir\u00e0 mai l&#8217;<em>Eneide<\/em> di Virgilio, cos\u00ec come chi non capisce quali sono i valori perenni del cattolicesimo non capir\u00e0 mai la <em>Divina Commedia<\/em> di Dante Alighieri, anche se la imparasse a memoria dal primo all&#8217;ultimo verso.<\/p>\n<p>Oggigiorno, per\u00f2, le cose sono cambiate, e parecchio. Non solo il bambino viene lasciato sovente, per ore ed ore, solo davanti alla televisione, televisione che \u00e8 l&#8217;esatto contrario di quella degli anni &#8217;60, la quale era animata da nobili intenti educativi; non solo viene lasciato solo, per giornate intere, a giocare col suo computer, a scambiare messaggi non si sa con chi, a fare &quot;amicizie&quot; con ignoti personaggi e a inebriarsi con la violenza tridimensionali dei giochi elettronici: ma il pericolo, per la sua formazione e per la sua personalit\u00e0 ancora in embrione, si annida anche l\u00e0 dove memo lo si crederebbe: negli scaffali delle librerie dedicati ai lettori pi\u00f9 giovani. A parte l&#8217;infinta stupidit\u00e0 di romanzi come quelli della serie di Harry Potter o come quelli delle varie saghe dedicate ai vampiri e alle vampire perennemente innamorati (bench\u00e9 la stupidit\u00e0, quando \u00e8 propinata in dosi costanti e massicce, non vada mai sottovalutata, perch\u00e9 danni ne produce, eccome), pu\u00f2 accadere anche di peggio: d&#8217;imbattersi in manuali, o pseudo manuali, sul tipo del <em>Manuale delle<\/em> <em>Giovani Marmotte<\/em> della Walt Disney, dedicati alla magia, alla stregoneria, allo spiritismo, all&#8217;occultismo e perfino al satanismo. <em>E che sar\u00e0 mai<\/em>, obietter\u00e0 qualcuno, spazientito; <em>volete forse ripristinare la censura sulla stampa per simili ragazzate? Sono libri scherzosi, si capisce; aiutano l&#8217;adolescente a sdrammatizzare il mistero, a esorcizzare la paura dell&#8217;ignoto: che c&#8217;\u00e8 di male, dopotutto? Anzi, sono iniziative editoriali apprezzabili. Intanto il bambino legge, invece di stare sempre sul computer: non \u00e8 forse questo anche il vostro obiettivo, abituarlo al gusto della lettura?<\/em> Nossignori: noi non crediamo affatto che qualunque lettura sia positiva; e quando si parla di bambini o adolescenti, lo crediamo anche meno. Il bambino non conosce ancora, esattamente, la distinzione fra il bene e il male: \u00e8 dovere degli adulti insegnargliela (possibilmente con l&#8217;esempio, prima che con le parole). Ma se gli adulti gli mettono fra e mani, sotto forma di regalo per il compleanno, o magari per le feste natalizie, un libro da apprendista stregone o da apprendista strega, permettete, cari amici progressisti e culturalmente disinibiti, che noi non siamo per nulla d&#8217;accordo: invece d&#8217;insegnare al bambino cos&#8217;\u00e8 il bene e cosa il male, quei libri gli confonderanno terribilmente le idee. E noi non possiamo credere che ci siano case editrici che investono il loro denaro senza avere ben ponderato che tipo di merce intendono vendere al pubblico. Qualcuno deve aver fatto i suoi calcoli; e sono calcoli che non hanno niente a che fare con la morale, perci\u00f2 non hanno niente a che fare con l&#8217;insegnare a riconoscere il bene dal male, ma solo con le ragioni commerciali.<\/p>\n<p>Dunque, facciamo un esempio concreto. Ci \u00e8 accaduto, l&#8217;atro giorno, di trovarci fra le mani un libro intitolato <em>Giovani streghe<\/em>, sottotitolo <em>Magia per una nuova generazione<\/em> di un tal Silver RavenWolf, pseudonimo di una donna, sposata e madre di quattro figli, Jenine E. Trayer, classe 1956 (St. Paul, USA, 1988; titolo originale: <em>Teen Witch<\/em>; traduzione dall&#8217;inglese di Gaiampaolo Fiorentini, Diegaro di Cesena, Macro Edizioni, 2000). Un volume di grande formato, con un&#8217;accattivante copertina illustrata in cui compaiono, ammiccando con aria complice, cinque <em>teenager<\/em>, un maschio e quattro ragazze vestite come nelle serie tv americane dedicate all&#8217;occulto, cio\u00e8 da ragazze quasi normali &#8212; normali per gli standard d&#8217;oltre Oceano &#8212; vale a dire met\u00e0 collegiali modello e met\u00e0 seducenti e un po&#8217; perverse lolite, con tanto di minigonne inguinali, calze vistosissime che lasciano scoperta la parte superiore delle cosce, e l&#8217;ombelico giulivo regolamentare sparato in bella vista, onde evidenziare i perfetti addominali. Sebbene ci costi un po&#8217; adattarci a riportare uno stralcio di un testo di tale levatura, pure crediamo che sia utile farlo per dare un&#8217;idea del tipo di &quot;messaggio&quot; che esso intende trasmettere ai lettori, e a tal fine scegliamo le prime righe dell&#8217;introduzione, riservata, come \u00e8 scritto nel titolo, ai soli genitori (p. 5):<\/p>\n<p><em>D&#8217;accordo, avete trovato questo libro nella stanza di vostra figlia e vi \u00e8 venuto un piccolo colpo apoplettico. Com&#8217;\u00e8 possibile? Mia figlia legge un libro sulle Streghe? Orrore! Prima di assalire vostra figlia minacciando di spedirla dai boy-scout o di chiuderla in convento, prima di spruzzarla di acqua santa in presenza del vostro direttore spirituale preferito, prima di trasferire tutti i suoi libri e giornali in soffitta con l&#8217;idea di aprirli pi\u00f9 tardi con il batticuore, o prima di trasformarvi in una gelatina singhiozzante in ginocchio davanti alle sue scarpe da ginnastica, rilassatevi e rimanete qualche momento con me, con la madre di quattro figli sani e felici, con diciannove anni di matrimonio, e una delle pi\u00f9 note Streghe degli Stati Uniti.<\/em><\/p>\n<p><em>LA LETTURA DI QUESTO LIBRO \u00c8 ADATTISSIMA AI VOSTRI FIGLI. NON CONTIENE NIENTE DI MALE, E FORSE VI AIUTER\u00c0 A CAPIRE PERCH\u00c9 LA STREGONERIA \u00c8 UNA DELLE RELIGIONI A PI\u00d9 RAPIDA CRESCITA IN AMERICA [la sottolineatura \u00e8 nell&#8217;originale]. Potete smettere di temere che la bambina che avete sudato sette camicie per allevare vi assalga nel buio con un coltello da macellaio mentre le voltate le spalle. Non accadr\u00e0&#8230;<\/em><\/p>\n<p>E avanti di questo passo, con piglio scherzoso e sorridente, per poco meno di 300 pagine nelle quali si parla di tutto un po&#8217;: rituali, magie, incantesimi, reincarnazione, salute, prosperit\u00e0 e abbondanza, poteri psichici e saggezza, protezioni e <em>incantesimi divertenti<\/em>; ma soprattutto si parla della stregoneria, che, come abbiamo appena potuto apprendere, \u00e8 una religione, anzi, una religione decisamente attraente, visto che \u00e8 una di quelle che crescono pi\u00f9 in fretta negli Stati Uniti. Tipico modo di pensare americano, per met\u00e0 pragmatista e per met\u00e0 calvinista; se una cosa si vende bene, se \u00e8 di successo, se pu\u00f2 vantare dei grossi numeri, allora sicuramente deve essere una cosa buona, e le madri e i padri di famiglia possono rassicurarsi su di essa. Da questo spot auto-promozionale emerge chiaramente che il libro, tutto sommato, \u00e8 diretto ai genitori non meno che alle ragazzine, e specialmente alla madri: si tratta di fare la pubblicit\u00e0 ad una nuova religione, abbattere stereotipi e pregiudizi (questa l&#8217;avete gi\u00e0 sentita, per caso?), gettare ponti e abbattere muri (e quest&#8217;altra?), dunque che ci pu\u00f2 essere di male, in una societ\u00e0 dove tutto \u00e8 in vendita, tutto ha un prezzo e tutto si giudica col metro delle cifre. In altre parole, la signora Trayer vuol fare proseliti per la sua fede e arruolare delle streghe, sia fra le ragazzine di tredici, quindici o diciassette anni, sia fra le loro mamme di trenta, quaranta o cinquanta (non si usa forse dire, specialmente da quella parte dell&#8217;Atlantico, che la vita incomincia dopo i cinquant&#8217;anni?). Ma come si pu\u00f2 sapere che un libro del genere non \u00e8, a dir poco, inadatto a delle ragazzine che da poco hanno imparato a lavarsi bene i denti e a mettere il piatto nel secchiaio dopo aver mangiato (non diciamo anche a lavarlo, sarebbe troppo), e che forse hanno appena acquistato il loro primo reggiseno imbottito, il primo rossetto per le labbra e le prime calze autoreggenti? \u00c8 semplicissimo: ce lo garantisce lei, l&#8217;autrice, una delle pi\u00f9 famose streghe degli Stati Uniti. Non vi basta, cari genitori? Avete ancora qualche dubbio? Se ce l&#8217;avete, vuol dire che dovreste lavorare un po&#8217; sulla vostra natura eccessivamente sospettosa e diffidente; o forse dovreste smetterla di rivolgervi al vostro consigliere spirituale e affidarvi con maggior fiducia agli spiriti buoni, agli angeli (gli angeli della New Age, beninteso), ai tarocchi, alle tavolette <em>ouija<\/em> e alla pratica del <em>channeling<\/em>. Del resto, \u00e8 lei stessa a infornarci che \u00e8 sposata da diciannove anni (ma ci pensate?, roba da non credere!) e madre felice di quattro sani e felicissimi figli: quali migliori credenziali le si potrebbero mai domandare? Che poi quei ragazzi o quei bambini siano davvero tanto sani e felici, come lei afferma, \u00e8 articolo di fede: abbiate pazienza, in tutte le religioni, e perfino nella scienza, bisogna incominciare con un atto di fede; se manca quello, allora va a farsi benedire tutto il resto. Ma ecco un esempio di formula evocatrice (p. 94):<\/p>\n<p><em>Ti evoco, grande cerchio del potere, \/ perch\u00e9 tu sia il mio confine \/ tra il mondo degli uomini e quello degli spiriti: \/ un luogo d&#8217;amore perfetto, fiducia, pace e gioia \/ che contiene il potere che evoco in te. \/ Chiamo gli angeli dell&#8217;Est, del Sud, dell&#8217;Ovest e del Nord \/ perch\u00e9 mi assistano nella consacrazione. \/ Nel nome del Signore e della Signora \/ io ti evoco, \/ grande cerchio del potere!<\/em><\/p>\n<p>Delle due l&#8217;una: o questa tiritera \u00e8 semplicemente insulsa oltre che demenziale (il cerchio del potere \u00e8 un luogo magico, non \u00e8 la forza che viene evocata, qualunque essa sia), oppure \u00e8 un cavallo di Troia per contrabbandare ben altri contenuti da quelli apparenti, cos\u00ec zuccherosi e rassicuranti. Chi sono il Signore e la Signora nel cui nome si pronuncia la formula? Lo ha spiegato a pag. 15, dove dice che lo Spirito form\u00f2 la nostra Signora dell&#8217;amore infinito e la Signora, danzando, diede origine alle stelle e ai pianeti; poi si guard\u00f2 intorno per avere un compagno, e lo Spirito cre\u00f2 per lei Dio. E poich\u00e9 ella amava tanto la terra, lo Spirito cre\u00f2 il suo compagno &#8212; cio\u00e8 Dio, se abbiamo ben capito &#8211; per met\u00e0 uomo e per met\u00e0 animale, affinch\u00e9 potessero popolare il nostro pianeta con tutti gli esseri viventi. Voi ci avete capito qualcosa? Ma veniamo al nocciolo della questione: cos&#8217;\u00e8 la Stregoneria e quali sono le basi della (non ridete) <em>teologia Wicca<\/em>, come lei la chiama. Risposta (a p. 18):<\/p>\n<p><em>Anche se potrei parlare per ore su che cos&#8217;\u00e8 e cosa non \u00e8 la Stregoneria, la risposta principale rimane questa: la stregoneria \u00e8 una religione fondata sulla natura e in difesa della vita, che segue un codice morale e che vuole creare armonia tra le persone, dando forza a se stessi e agi altri<\/em>.<\/p>\n<p>Che meraviglia! Pace, amore, gioia e armonia: che magnifico Eldorado, che Paese di Cuccagna \u00e8 la Stregoneria! Meno male che l&#8217;hanno inventata: senza di essa, e col mistero supporto di duemila anni di cristianesimo, chiss\u00e0 dove andremmo a finire. Come sempre in simili casi, ad esempio in quello della bionda signora americana che si fa chiamare Ramtha e da quelle parti \u00e8 famosissima, non si capisce mai fino a che punto si \u00e8 in presenza di furbacchioni ben decisi a rifilare al pubblico la loro paccottiglia o a qualcosa di peggio. Perch\u00e9 evocare gli spiriti fa male, <em>questo<\/em> \u00e8 certo. E se poi dietro gli spiriti c&#8217;\u00e8 qualcun altro, qualcuno il cui solo nome fa, o dovrebbe fare, paura, ebbene con la finestra di Overton si pu\u00f2 arrivare ovunque, portando la gente ove meno se lo aspettava: anche l\u00ec&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un tempo non poi cos\u00ec lontano, diciamo fino a una o due generazioni fa, quando i genitori entravano in libreria per cercare un libro da regalare<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[117],"class_list":["post-28259","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28259"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28259\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}