{"id":28256,"date":"2017-03-22T09:35:00","date_gmt":"2017-03-22T09:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/22\/e-arrivato-il-quinto-vangelo-secondo-de-andre\/"},"modified":"2017-03-22T09:35:00","modified_gmt":"2017-03-22T09:35:00","slug":"e-arrivato-il-quinto-vangelo-secondo-de-andre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/22\/e-arrivato-il-quinto-vangelo-secondo-de-andre\/","title":{"rendered":"\u00c8 arrivato il quinto vangelo: secondo De Andr\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Ai quattro <em>Vangeli<\/em> canonici, ormai un po&#8217; troppo vecchiotti e non pi\u00f9 sufficientemente attuali, non pi\u00f9 adeguati alla mentalit\u00e0 dell&#8217;uomo modero &#8212; perch\u00e9, come \u00e8 noto, \u00e8 il vangelo che deve adattarsi ai modi di sentire e di pensare degli uomini, e non viceversa, come erroneamente ha creduto, per molto tempo, la Chiesa &#8212; se ne \u00e8 affiancato finalmente un altro, assai pi\u00f9 spigliato ed elastico, meno serioso, meno brontolone, pi\u00f9 sorridente e pi\u00f9 invitante, pi\u00f9 in linea con questi nostri tempi giocosi e con questa nostra societ\u00e0 intelligente ed ironica, che non pu\u00f2 accontentarsi, come hanno fatto le passate generazioni, di credere senza vedere, e tanto meno di credere nell&#8217;invisibile. Pi\u00f9 che affiancato, il nuovo vangelo si \u00e8 gradualmente sostituito a quelli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, come del resto era giusto che avvenisse, dato che noi siamo figli della civilt\u00e0 del computer e della bioingegneria, non siamo pi\u00f9 figli di una societ\u00e0 di pescatori e di pastori, e ci troviamo a disagio con quelle parabole che parlano di pesche miracolose e di campi di grano infestati dal loglio. Ma i nostri bambini non hanno mai visto un pesce vivo, figuriamoci una pecora, e i campi di grano li vedono solo dietro i guard-rail dell&#8217;autostrada, quando finisce la scuola e si va in vacanza. Possiamo perdonare ai <em>Vangeli<\/em> di non essere dei film d&#8217;animazione, con tanto di effetti speciali, ma non di parlare un linguaggio obsoleto, con metafore e allusioni di una societ\u00e0 patriarcale antica di duemila anni. Ed ecco qua pronto il nuovo vangelo, il quinto, quello che fa per noi: il bello \u00e8 che l&#8217;avevamo gi\u00e0 sotto il naso da parecchi anni, per\u00f2 non ce n&#8217;eravamo accorti. Ora, per fortuna, se ne sono accorti i preti progressisti, come don Andrea Gallo, e gl&#8217;intellettuali un tempo fuori dal coro, come Franco Cardini; ma, quel che pi\u00f9 conta, se n&#8217;\u00e8 accorto il papa Francesco, questo papa venuto dalla fine del mondo, con la mente cos\u00ec felicemente sgombra dalle sottigliezze, dai retaggi ideologici, e, diciamolo pure, dai pregiudizi di una chiesa cos\u00ec antica, come quella europea, e italiana in special modo, con due millenni di storia sulla groppa; mentre l&#8217;Argentina \u00e8 un Paese giovane, dagli spazi sterminati (e le cui spiagge non hanno mai visto lo sbarco d&#8217;un migrante, dico uno, in tutta la loro storia); insomma, l&#8217;uomo giusto per far pizza pulita di vecchie abitudini ormai stantie, ormai superate, e per immettere una potente ventata d&#8217;aria fresca nell&#8217;atmosfera un po&#8217; asfittica di questa nostra vecchia chiesa cattolica&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;autore del quinto vangelo? Ma \u00e8 Fabrizio De Andr\u00e9, naturalmente. Dei cui meriti artistici e musicali non vogliamo qui occuparci &#8212; \u00e8 un lavoro che lasciamo volentieri ai musicologi e agli storici del costume -, limitandoci strettamente, invece, agli aspetti teologici. S\u00ec, teologici: e l&#8217;espressione non sembri esagerata, e neppure subdolamente ironica. Noi moderni non possiamo pi\u00f9 studiare la teologia sulle opere di sant&#8217;Agostino o di san Tommaso d&#8217;Aquino; e nemmeno, se Dio vuole, sui quelle di Romano Guardini o di Antonio Livi; meno ancora sulle encicliche di Pio IX, Pio X, Pio XII o Benedetto XVI (figuriamoci: il <em>Sillabo<\/em>, la <em>Pascendi<\/em>, roba cos\u00ec&#8230; improponibile). Fabrizio De Andr\u00e9, nel 1967, al ritorno dai funerali di Luigi Tenco, scrisse la canzone <em>Preghiera in gennaio<\/em>, che, insieme alla canzone <em>Si chiamava Ges\u00f9<\/em>, \u00e8 uscita nei negozi di dischi in quello stesso anno, per la Bluebell Records, in formato 45 giri (ristampata nel 1970 dalla Produttori Associati) e che rappresenta, se cos\u00ec possiamo esprimerci, il vertice e la <em>summa<\/em> del pensiero teologico del cantautore genovese, al culmine di una parabola che vede altri spunti e altre allusioni a Ges\u00f9 e alla religione cristiana, nel corso della sua precedente opera (<em>Preghiera in gennaio<\/em> \u00e8 stato l&#8217;undicesimo 45 giri di De Andr\u00e9), e anche di testi esplicitamente dedicati a questo soggetto, come lo <em>spiritual<\/em> intitolato <em>Dio del cielo<\/em>. Rispetto ad altri scrittori e artisti che pure hanno voluto dire la loro su Ges\u00f9 Cristo, ad esempio Pier Paolo Pasolini, che gli ha dedicato il film <em>Il Vangelo secondo Matteo<\/em>, le due canzoni di De Andr\u00e9, <em>Preghiera in gennaio<\/em> e <em>Si chiamava Ges\u00f9<\/em>, segnano un salto di qualit\u00e0: infatti egli non si \u00e8 limitato a ricamare sulla figura gi\u00e0 nota del Cristo, non ha preso come base i quattro <em>Vangeli<\/em> canonici, ma ha voluto, intenzionalmente e deliberatamente, costituirsi, egli stesso, come l&#8217;autore e il banditore di un nuovo vangelo: <em>il vangelo secondo me<\/em>, perfettamente in linea con le tendenze della teologia progressista e modernista scaturita, dal Concilio Vaticano II, sotto il nome di &quot;svolta antropologica&quot; (alto patrono: il teologo Karl Rahner, eminenza grigia di tutta l&#8217;elaborazione dei documento conciliari): non bisognava pi\u00f9 pensare la teologia partendo dalla Parola di Dio, ma dal punto di vista dell&#8217;uomo, il destinatario di quella Parola. Il punto d&#8217;arrivo (per adesso) di questa linea \u00e8 stato recentemente toccato da padre Arturo Sosa Abascal, nuovo generale dei gesuiti (per volont\u00e0 di papa Francesco), il quale ha testualmente affermato che noi non sappiamo cosa abbia realmente detto e fatto Ges\u00f9, perch\u00e9, ai suoi tempi, non esisteva il registratore, e dunque dobbiamo ripensare e reinterpretare radicalmente i Vangeli, dei quali, forse, fino ad oggi non abbiamo compreso l&#8217;autentico messaggio. Quest&#8217;ultima conclusione non l&#8217;ha detta esplicitamente, l&#8217;ha lasciata implicita; ma \u00e8 ovvio che, se non sappiamo cosa ha davvero detto Ges\u00f9, e se non possiamo fidarci di quel che dicono i <em>Vangeli,<\/em> ne deriva che \u00e8 necessario rivedere tutto ci\u00f2 che, su di Lui, credevamo di sapere.<\/p>\n<p>Padre Abascal, sudamericano come il papa (venezuelano, per la precisione), probabilmente non \u00e8 abituato alle finezze, ai dettagli, alle sfumature in cui s&#8217;invischiano, e, sovente, si smarriscono, i teologi europei, figli della tradizione di Agostino e di Tommaso e non della Conferenza di Puebla e della teologia della liberazione. Sta di fatto che non sembra averlo sfiorato il pensiero che le sue parole suonano come una liquidazione in blocco di duemila anni di storia della Chiesa e di dottrina cattolica, e che, a questo punto, il cattolicesimo, anzi, il cristianesimo tutto quanto, \u00e8 da riscrivere, o forse da reinventare, magari di sana pianta. S\u00ec, questi sono pensieri ingombranti e fastidiosi, che possono venire solo a una mente europea, abituata a pensare dieci volte una proposizione teologica, prima di buttarla l\u00ec; ma si vede che non ha toccato padre Abascal, secondo il modello di papa Francesco, il quale nelle quotidiane omelie di santa Marta, non si pu\u00f2 dire che rimugini troppo a lungo i suoi pensieri, prima di esternarli con la massima naturalezza e immediatezza, anche quando appaiono all&#8217;uditorio sconcertanti, paradossali e, qualche volta, perfino pericolosamente prossimi all&#8217;eresia. Ma, si sa, queste sono fisime degli europei, ossia di quei cattolici che hanno troppi secoli di storia alle spalle, troppe dispute dottrinali, troppi cavilli e troppo arzigogolare teologico; mentre i teologi della liberazione sudamericani, i papi argentini e i gesuiti venezuelani, non badano tanto a simili inezie: dicono quel che gli frulla per il capo, senza tante cerimonie, senza preamboli, e accada quel che deva accadere, <em>o la va o la spacca<\/em>.<\/p>\n<p>Dunque, dicevamo che il vangelo secondo De Andr\u00e9, dopo mezzo secolo esatto (1967-2017), \u00e8 giunto ad essere adottato quasi ufficialmente dalla neochiesa, o contro-chiesa, modernista e progressista: ci\u00f2 che era nei sogni di qualche pioniere un po&#8217; isolato, come il &quot;rosso&quot; don Andrea Gallo, grande amico di rivoluzionari e transessuali, abituato a salutare con il pugno chiuso e a mostrarsi in pubblico con un mozzicone di sigaro all&#8217;angolo della bocca, stile Clint Eastwood in <em>Per qualche dollaro in pi\u00f9<\/em>, e che adesso si va concretizzando per la gioia di qualche altro prete di strada, amico di peccatori ed emarginati, come don Vinicio Albanesi, e di qualche biblista e teologo erede del pensiero di padre Turoldo, come Enzo Bianchi (che padre, per inciso, non \u00e8, non essendo affatto un sacerdote cattolico, anche se si veste pi\u00f9 o meno come se lo fosse), ora si \u00e8 finalmente realizzato, o si sta felicemente realizzando,beninteso s e il diavolo non ci mette la coda (l&#8217;immagine \u00e8 tratta da un pensiero di Enzo Bianchi, appunto; che chi si oppone alle riforme di papa Francesco, \u00e8, in un modo o nell&#8217;altro, uno strumento del demonio). Un bel progresso, rispetto agli esperimenti artigianali di Pasolini o di qualche altro: qui non si tratta di rielaborare ci\u00f2 che i quattro evangelisti ci hanno tramandato dell&#8217;immagine del Cristo, bens\u00ec di creare un&#8217;immagine nuova, sostituendo un pensiero teologico a quello sinora fissato dal Magistero della Chiesa. Si tratta di costruire, o ricostruire, un&#8217;immagine del Cristo che risponda ai bisogni, ai desideri, alle aspettative dell&#8217;uomo moderno; un vangelo misericordioso, soprattutto, nel senso bergogliano del termine: cio\u00e8 dove tutti sono perdonati e tutti sono accolti, o meglio cooptati, in cielo, anche se hanno vissuto da peccatori per tutta la vita, e anche se non si sono mai pentiti dei loro peccati. Diciamo &quot;cooptati&quot; perch\u00e9, a rigore, un siffatto peccatore \u00e8 evidente che non vuole andare in paradiso; ma non importa: De Andr\u00e9 ce lo vuol mandare lo stesso: e ce lo manda. Quel che i &quot;cattolici&quot; buonisti e progressisti non arrivano a capire, infatti, n\u00e9 mai capiranno, \u00e8 che non \u00e8 onesto, n\u00e9 coerente, pretendere che vadano in cielo quelli che il cielo lo hanno rifiutato; e che l&#8217;inferno esiste proprio perch\u00e9 vi sono dei peccatori i quali, fino all&#8217;ultimo, con il loro estremo lampo di lucidit\u00e0 e di volont\u00e0, rifiutano Cristo e il suo Vangelo. In pratica, quel che non riescono a capire \u00e8 la tremenda responsabilit\u00e0 che il libero arbitrio implica per l&#8217;uomo, insieme alla straordinaria bellezza e alla suprema dignit\u00e0 che gli conferisce, unico fra tutte le creature. L&#8217;uomo, infatti, \u00e8 la sola fra tutte le creature che pu\u00f2, volendo, perdersi; ma costoro, i cattolici buonisti e progressisti, non ci stano, s&#8217;indignano, si scandalizzano, ed esclamano, levando altissime strida e lacerandosi le vesti come Caifa nella sala del Sinedrio: <em>Ma come! Dio, che \u00e8 cos\u00ec&#8217; buono, volete forse che mandi qualcuno all&#8217;inferno? Giammai! Anzi, sappiate per certo che l&#8217;inferno non esiste, NON PU\u00d2 ESISTERE, perch\u00e9 la sua esistenza sarebbe in palese contraddizione con la bont\u00e0 e la misericordia di Dio<\/em> (e tiriamo pure un rigo sulla sua giustizia, anche se \u00e8 intuitivo che non pu\u00f2 esserci misericordia che contraddica il principio di giustizia, la quale \u00e8 dare a ciascuno quel che gli \u00e8 dovuto, secondo i suoi meriti). Cos\u00ec dicono, con l&#8217;unico neutrone che vagola nei loro minuscoli cervelli: arrivare a comprendere che qui non \u00e8 Dio a mandare all&#8217;inferno proprio nessuno, ma \u00e8 l&#8217;uomo che sceglie liberamente l&#8217;inferno, come rifiuto totale e radicale di Dio, \u00e8 cosa che non pu\u00f2 albergare nelle loro teste e nelle loro anime tanto sensibili e delicate&#8230;<\/p>\n<p>Dice, dunque, Fabrizio De Andr\u00e9, in <em>Si chiamava Ges\u00f9<\/em> (e lo dice con quella sua voce calda, armoniosa, bellissima, e con quel timbro solenne, proprio da prete che sta tenendo un sermone sul pulpito, in tempio di quaresima): <em>Venuto da molto lontano, \/ a convertire bestie e gente<\/em> (anche le bestie? Convertirle? Ma dunque le bestie ragionano? Dettagli, quisquilie: non facciamo i pignoli, non formalizziamoci per simili particolari&#8230;), <em>non si pu\u00f2 dire che non sia servito a niente, \/ perch\u00e9 prese la terra per mano<\/em> (&#8230;) <em>Non intendo cantare la gloria \/ n\u00e9 invocare la grazia o il perdono<\/em> <em>\/ di chi penso non fu altri che un uomo<\/em> (&#8230;). <em>E mor\u00ec come tutti si muore \/ come tutti cambiando colore \/ non si pu\u00f2 dire che sia servito a molto \/ perch\u00e9 il male dalla terra non fu tolto. \/ Ebbe forse un po&#8217; troppe virt\u00f9, \/ ebbe un nome ed un volto: Ges\u00f9. \/ Di Maria dicono fosse il figlio \/ sulla croce sbianc\u00f2 come un giglio.<\/em> Come si vede, De Andr\u00e9 insinua dei dubbi sulla madre di Ges\u00f9; dice che non intende invocarlo, n\u00e9 chiedere la sua grazia o il suo perdono, perch\u00e9 era solo un uomo, non Dio; che non cambi\u00f2 il mondo &#8212; fu un fallito, dunque: un sognatore e un fallito -, e che mor\u00ec come muoiono tutti gli altri uomini; ma la cosa pi\u00f9 importante, crediamo, \u00e8 l&#8217;affermazione che <em>ebbe forse un po&#8217; troppe virt\u00f9<\/em>. Questo, in fondo, non piace ai cattolici modernisti e progressisti, e ai non cattolici che per\u00f2, come De Andr\u00e9, non rinunciano a dire come vorrebbero che Ges\u00f9 sia stato, o come si dovrebbe credere in lui: la perfezione di Ges\u00f9. Se almeno gli si conoscesse qualche vizio, qualche umana debolezza&#8230; Infatti, un Ges\u00f9 perfetto, un Ges\u00f9 che dice ai discepoli: <em>Siate perfetti, come \u00e8 perfetto il Padre vostro nei cieli<\/em>, \u00e8 un Ges\u00f9 coerente, e quindi abbastanza autorevole da pretendere che chi ascolta la sua parola, si sforzi di metterla in pratica, come ha fatto Lui stesso con la volont\u00e0 del Padre suo. Ma i cattolici modernisti e progressisti non amano confrontarsi con un simile Ges\u00f9, che poi \u00e8 il Ges\u00f9 dei quattro <em>Vangeli<\/em> canonici; preferiscono il Ges\u00f9 di De Andr\u00e9, perch\u00e9, in tal modo, possono continuare a vivere alla loro maniera, cio\u00e8 in modo sregolato e immorale, senza sentirsi in errore. E nelle <em>Preghiera in gennaio<\/em>, De Andr\u00e9 dice ancora: <em>Quando attraverser\u00e0 \/ l&#8217;ultimo vecchio ponte \/ ai sucidi dir\u00e0 \/ baciandoli alla fronte: \/ Venite in Paradiso, \/ l\u00e0 dove vado anch&#8217;io, \/ perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 l&#8217;inferno \/ nel mondo del buon Dio.<\/em> Ecco, dunque, chiarita la fonte da cui i teologi modernisti e progressisti hanno tratto la convinzione che l&#8217;inferno non esista, a dispetto dei moltissimi passi del <em>Nuovo Testamento<\/em> in cui si afferma il contrario, molti dei quali sono discorsi di Ges\u00f9 in persona: la teologia di Fabrizio De Andr\u00e9. Essa \u00e8 entrata nella pastorale e nella catechesi di centinaia di preti come Andrea Gallo, e anche di parecchi vescovi e cardinali, nonch\u00e9 di pseudo teologi partoriti dalla &quot;svolta antropologica&quot;. Niente inferno, perch\u00e9 la sua esistenza \u00e8 impensabile <em>nel mondo del buon Dio<\/em>. Quando ci si vuol fabbricare un mondo a misura dei propri vizi, allora ci si ricorda che Dio \u00e8 &quot;buono&quot;, e si dice &quot;il buon Dio&quot;, un po&#8217; come si dice: &quot;quel buon uomo&quot;. Laddove si sa benissimo che dire &quot;buono&quot; di qualcuno, quando si vuole ottenere da lui uno sconto, una spinta, una raccomandazione, equivale a considerarlo un po&#8217; fesso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai quattro Vangeli canonici, ormai un po&#8217; troppo vecchiotti e non pi\u00f9 sufficientemente attuali, non pi\u00f9 adeguati alla mentalit\u00e0 dell&#8217;uomo modero &#8212; perch\u00e9, come \u00e8 noto,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30171,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[157,237,257],"class_list":["post-28256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-musica","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-musica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30171"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}