{"id":28255,"date":"2011-04-07T11:40:00","date_gmt":"2011-04-07T11:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/07\/sul-cammino-della-consapevolezza-spirituale-quinta-tappa-il-martire\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:41","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:41","slug":"sul-cammino-della-consapevolezza-spirituale-quinta-tappa-il-martire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/07\/sul-cammino-della-consapevolezza-spirituale-quinta-tappa-il-martire\/","title":{"rendered":"Sul cammino della consapevolezza spirituale: quinta tappa, il Martire"},"content":{"rendered":"<p>La parola &quot;martire&quot; viene dal greco e significa &quot;testimone&quot; (&quot;m\u00e1rtyr&quot;) e, come tutti sanno, nei primi secoli del Cristianesimo veniva adoperata per designare chi affrontava consapevolmente le persecuzioni, le torture e anche la morte, per non rinnegare la propria fede.<\/p>\n<p>Per estensione, essa \u00e8 passata, nel corso del tempo, a indicare coloro i quali sono disposti a qualunque sacrificio, compreso quello della propria vita, pur di testimoniare i valori in cui credono, siano essi religiosi, politici (come nel caso dei &quot;martiri di Belfiore&quot; del dicembre 1852) o d&#8217;altro genere.<\/p>\n<p>In una accezione ancora pi\u00f9 ampia, si pu\u00f2 definire martire \u00abchi \u00e8 afflitto a lungo da grandi dolori fisici e morali e anche chi \u00e8 ingiustamente maltrattato\u00bb (\u00abIl grande Dizionario Garzanti della lingua italiana\u00bb); dove, come si vede, \u00e8 scomparsa del tutto la componente volontaristica e &quot;martire&quot; diventa chiunque, anche senza averlo voluto n\u00e9 cercato, si trovi a soffrire molto, peraltro non necessariamente ad opera di persone che si accaniscano contro di lui, ma anche a causa di malattie o di altre circostanze avverse.<\/p>\n<p>In senso iniziatico, il Martire \u00e8 colui che si rende disponibile al sacrificio di se stesso, non tanto per affermare un&#8217;idea, quanto per amore incondizionato degli altri; e ci\u00f2 non sulla base di un impulso meramente emotivo e sentimentale, ma per una ferma convinzione, raggiunta attraverso un lungo cammino interiore: che al mondo c&#8217;\u00e8 bisogno di vero amore, e quindi di disponibilit\u00e0 al sacrificio personale, per controbilanciare l&#8217;egoismo e la cattiveria cos\u00ec largamente diffusi.<\/p>\n<p>La storia, secondo questa prospettiva, non \u00e8 solamente il luogo in cui si confrontano strategie politiche, economiche, filosofiche, ma, prima di tutto, il risultato di una incessante dialettica fra il principio dell&#8217;ego, che vuole affermarsi ad ogni costo su tutto e su tutti, e il principio della gratuit\u00e0, del dono, dell&#8217;offerta, che nulla chiede in cambio e nulla si attende, assolutamente libera e disinteressata.<\/p>\n<p>\u00c8 stato detto, un po&#8217; schematicamente, che esistono solo due specie di esseri umani: quelli che prendono e quelli che danno; e una parte di verit\u00e0 \u00e8 certamente racchiusa in questa rozza e tuttavia efficace schematizzazione.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 dominato dal principio dell&#8217;ego \u00e8 sempre proteso alla ricerca della propria affermazione, non trova mai pace se non quando ha superato gli altri, li ha messi in ombra, \u00e8 riuscito a primeggiare e ad attirare su di s\u00e9 il maggior numero possibile di sguardi ammirati, e sia pure invidiosi; egli ragiona in base a una logica puramente oppositiva, quella dell&#8217;amico\/nemico: amico \u00e8 chi favorisce il proprio ego, nemico chi lo contrasta.<\/p>\n<p>Per lui, la vita \u00e8 un perenne campo di battaglia in cui devono esservi sempre dei vincitori e dei vinti; e, naturalmente, egli vuole trovarsi nella schiera dei primi e considera come la peggiore disgrazia quella di poter scivolare nel numero dei secondi.<\/p>\n<p>Non gli viene in mente che, nella vita, possa esserci anche qualche cosa d&#8217;altro: nel lavoro come negli affetti, nella sfera privata come in quella pubblica, \u00e8 sempre pronto ad attaccare, sempre sul chi va l\u00e0, sempre diffidente di tutti e divorato dall&#8217;ambizione di superare ogni possibile concorrente.<\/p>\n<p>Si stupirebbe molto se qualcuno gli dicesse che si pu\u00f2 essere vincitori, anche quando si \u00e8 persa una battaglia, purch\u00e9 si sia rimasti fedeli a se stessi e purch\u00e9 si sia combattuto lealmente e per una causa giusta: per lui, contano solo i risultati esteriori, conta solo il giudizio della massa; \u00e8 un uomo della quantit\u00e0, non della qualit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;altra categoria di persone \u00e8 formata da coloro i quali, dopo errori e cadute, hanno compreso che nella vita si pu\u00f2 fare qualche cosa di meglio che combattere sempre per la propria affermazione e a danno di qualcun altro; si pu\u00f2, per esempio, puntare alla propria realizzazione spirituale, non contro il prossimo, ma attraverso di esso, aiutandolo e sostenendolo, per quanto possibile: perch\u00e9, cos\u00ec facendo, si finisce per aiutare e per sostenere anche la parte migliore di se stessi.<\/p>\n<p>Ecco, questo concetto ci avvicina alla figura del Martire come archetipo del cammino spirituale verso la consapevolezza: un uomo (o una donna) che si sono gettati l&#8217;ego dietro le spalle e che vivono con generosit\u00e0, con disponibilit\u00e0, con serenit\u00e0 per rispondere alla chiamata dell&#8217;Essere e per dare il proprio contributo al disegno benevolo che presiede alla vita, ben sapendo che anche il pi\u00f9 piccolo gesto, ma puro e disinteressato, che sia fatto alla pi\u00f9 modesta delle creature, compresi gli animali e le piante, non rimane senza effetto, ma pu\u00f2 dare frutti straordinari, anche se chi lo ha compiuto potrebbe non vederli personalmente.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, vi \u00e8 una differenza sostanziale, anche se talvolta pi\u00f9 sottile di quel che non si creda, fra il vero e il falso Martire: il primo persegue il bene disinteressatamente, il secondo persegue il piacere masochista della propria sofferenza, convinto che essa sia un valore in se stessa, indipendentemente dalle intenzioni con cui la offre; l&#8217;uno ha raggiunto una tappa molto avanzata sul cammino interiore, l&#8217;altro avrebbe bisogno di consultare un bravo psicologo, per liberarsi dalle proprie oscure ossessioni e dal proprio patologico bisogno di autopunizione.<\/p>\n<p>Nessuno che abbia raggiunto la vera consapevolezza spirituale affronta volentieri il martirio e nessuno lo cerca a cuor leggero: perfino Cristo, sudando sangue nell&#8217;Orto degli Ulivi, preg\u00f2 il Padre suo che lo liberasse, se ci\u00f2 era possibile, dall&#8217;amaro calice della sofferenza.<\/p>\n<p>Affermare il contrario, ossia che l&#8217;autentico Martire non vede l&#8217;ora di gettarsi nella fornace della sofferenza, significa fraintendere completamente il senso dell&#8217;autentico martirio.<\/p>\n<p>Il martirio non \u00e8 lo scopo di alcunch\u00e9, ma il prezzo che talvolta si deve pagare per accedere a livelli superiori di consapevolezza: perch\u00e9 la consapevolezza spirituale non viene offerta gratis a chiunque ne faccia richiesta, ma deve essere conquistata faticosamente, pagando di persona, senza sconti e senza scorciatoie.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la essenziale seriet\u00e0 della figura del Martire: egli non \u00e8 un pessimista e un odiatore della vita, che affronta il dolore e la morte perch\u00e9 considera il vivere come un grave fardello e non desidera altro che riuscire a liberarsene al pi\u00f9 presto; al contrario: egli ama la vita, cos\u00ec come ama tutto l&#8217;esistente, ma sapendo che vi \u00e8 un ordine pi\u00f9 alto, mediante il quale si riscattano le aporie dell&#8217;esistenza; e che, per raggiungere tale ordine, bisogna saper affrontare anche i pi\u00f9 duri sacrifici.<\/p>\n<p>Detta in altro modo: non tutti coloro che patiscono il martirio, offrono per ci\u00f2 stesso una &quot;testimonianza&quot;: vi \u00e8 un genere di martirio che non significa nulla, se non il poco amore di se stessi e l&#8217;eterna suggestione di quelle dottrine dualiste che contrappongono il qui ed ora all&#8217;Altrove: come se non si trattasse, invece, di due polarit\u00e0 ugualmente necessarie per liberarsi dall&#8217;illusione di ci\u00f2 che \u00e8 impermanente e per accedere a un piano pi\u00f9 elevato della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Il martire, pertanto, \u00e8 &#8211; in buona sostanza &#8211; colui che si sacrifica volontariamente; ma che cosa vuol dire, di preciso, &quot;sacrificarsi&quot;?<\/p>\n<p>Il termine, \u00e8 chiaro, deriva dalla pratica delle antiche religioni, in cui qualcuno si sacrificava, o veniva sacrificato, per il bene dell&#8217;intera comunit\u00e0, ad esempio per la fertilit\u00e0 del raccolto o per far cessare una epidemia; di tali pratiche, testimoniate nell&#8217;antico Ebraismo dall&#8217;episodio di Abramo e Isacco, vi \u00e8 un ricordo anche nel Cristianesimo, ma su di un piano morale assai pi\u00f9 elevato, nel mistero del &quot;sacrificio dell&#8217;eucaristia&quot;.<\/p>\n<p>Ora, senza tanto arzigogolare, \u00e8 chiaro che ogni qualvolta si pospongono il proprio benessere, il proprio quieto vivere, e &#8211; per adoperare una parola grossa &#8211; la propria felicit\u00e0, al bene di qualcun altro, ci si sacrifica per lui; ed \u00e8 chiaro che tale sacrificio, che pu\u00f2 arrivare, in casi estremi, fino al dono della vita (\u00abNessuno ha un amore pi\u00f9 grande di colui che sacrifica la propria vita per i suoi amici\u00bb, dice Cristo durante l&#8217;ultima cena, nel Vangelo di Giovanni), ha valore se si tratta di un gesto spontaneo e disinteressato, che non mira ad alcun vantaggio futuro e non nasce da timidezza o stanchezza verso la vita, bens\u00ec da una sovrabbondanza di vita, una sovrabbondanza tale da non potersi limitare alla cura del proprio bene, ma da voler abbracciare il bene degli altri.<\/p>\n<p>Vi sono delle persone, infatti, che si sacrificano per il prossimo, ma solo o principalmente perch\u00e9, in fondo, non amano la propria vita, non sanno che farne, non osano sperare di poter essere felici: dunque, cos\u00ec inconsciamente ragionano, tanto vale imboccare la strada della rinuncia e del sacrificio ed assaporare cos\u00ec l&#8217;amara soddisfazione di sentirsi in credito verso il mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 come se queste persone dicessero agli altri: \u00abVedete come ci sacrifichiamo? Vedete come rinunciamo alla nostra felicit\u00e0, per amore degli altri?\u00bb; ma nei loro pensieri, nei loro gesti, non c&#8217;\u00e8 vero amore, bens\u00ec una sua pi\u00f9 o meno abile contraffazione.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, talune di esse non amano i parenti anziani o malati dei quali si prendono cura, piuttosto li odiano: ma non osano confessare un tale sentimento neppure a se stesse, perch\u00e9 non potrebbero sopportarlo; allora raddoppiano di attenzioni verso il prossimo, attenzioni il cui vero scopo non \u00e8 far star bene o dare sollievo agli altri, ma tacitare i propri sensi di colpa e far vedere a tutti che bravi e devoti figli o fratelli o genitori siano.<\/p>\n<p>Se le si osserva con un po&#8217; di attenzione, per\u00f2, non si tarda a scoprire il loro segreto: esse credono di averlo ben dissimulato, ma bastano uno sguardo, un semplice gesto, a tradire la verit\u00e0 di quel che hanno realmente nel cuore.<\/p>\n<p>A noi, per\u00f2, in questa sede, non interessa un tal genere di martire; quello che a noi interessa \u00e8 il Martire vero, quello a cui la vita ha insegnato che arriva inevitabilmente il momento in cui, per procedere sulla via della consapevolezza spirituale, bisogna sacrificarsi, gettandosi dietro le spalle il fardello ingombrante del proprio ego.<\/p>\n<p>L&#8217;archetipo del Martire \u00e8 presente in molte opere letterarie e cinematografiche, sia pure con diverse sfumature e osservato da differenti prospettive.<\/p>\n<p>Fra le prime, possiamo ricordare Lucia Mondella ne \u00abI promessi sposi\u00bb di Alessandro Manzoni, \u00c9ponine Th\u00e9nardier e, alla fine della storia, lo stesso Jean Valjan, ne \u00abI miserabili\u00bb di Victor Hugo, Sarah Miles ne \u00abLa fine dell&#8217;avventura\u00bb di Graham Green; e, naturalmente, la protagonista del romanzo di Alexandre Dumas figlio \u00abLa Signora delle camelie\u00bb.<\/p>\n<p>Fra le seconde, ricordiamo almeno il personaggio di Calvero nel film \u00abLuci della ribalta\u00bb di Charlie Chaplin; il timido impiegato Baxter ne \u00abL&#8217;appartamento\u00bb di Billy Wilder; l&#8217;extraterrestre Klaatu in \u00abUltimatum alla Terra\u00bb di Robert Wise; il maggiore Heyward ne \u00abL&#8217;ultimo dei Mohicani\u00bb di Michael Mann; il reduce Walt Kowalski in \u00abGran Torino\u00bb di Clint Eastwood.<\/p>\n<p>Nel contesto del cammino verso la consapevolezza spirituale, la figura del Martire, comunque, rappresenta solo una tappa e, quindi, una fase temporanea, dopo quella del Guerriero e prima di quella del Mago.<\/p>\n<p>Il Martire \u00e8 colui che ha compreso che vi sono battaglie che bisogna affrontare, pur sapendo che procureranno molta sofferenza e che saranno altri a goderne i frutti; battaglie, nondimeno, che fortificano l&#8217;anima, rendono pi\u00f9 limpido lo sguardo e creano cos\u00ec le condizioni per l&#8217;ulteriore movimento dello spirito: quello per il superamento del dolore e per la sua trasformazione in fattore positivo, di crescita e di riconciliazione con il S\u00e9 e con il mondo.<\/p>\n<p>Figura ammirevole, altamente spirituale, generosissima, il Martire non \u00e8 un archetipo &quot;fisso&quot;: se il suo ruolo si esaurisse nel martirio e nel totale sacrificio di s\u00e9, certo egli darebbe una nobile testimonianza di altruismo, ma non fornirebbe alcuna indicazione per il superamento delle aporie della vita, con le quali dobbiamo comunque fare i conti.<\/p>\n<p>Lo ripetiamo: colori i quali si sacrificano con troppo entusiasmo, cercano in realt\u00e0 di coprire una propria insufficienza: come fanno, ad esempio, le eterne crocerossine che si propongono di &quot;redimere&quot; degli uomini radicalmente inadeguati, dei quali tuttavia si innamorano, ma solo perch\u00e9, in fondo, non credono di meritarsi nulla di meglio.<\/p>\n<p>Chi ama veramente gli altri, ama anche e prima di tutto se stesso; ma si ama nel modo giusto, senza narcisismo e senza troppa indulgenza: si ama di un amore aspro e forte, che punta sempre verso il meglio di se stesso.<\/p>\n<p>Solo chi \u00e8 capace di ci\u00f2, pu\u00f2 sacrificarsi davvero; per poi rinascere e riprendere a salire verso l&#8217;alto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola &quot;martire&quot; viene dal greco e significa &quot;testimone&quot; (&quot;m\u00e1rtyr&quot;) e, come tutti sanno, nei primi secoli del Cristianesimo veniva adoperata per designare chi affrontava consapevolmente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[92],"class_list":["post-28255","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28255"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28255\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}