{"id":28252,"date":"2011-05-13T09:35:00","date_gmt":"2011-05-13T09:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/05\/13\/quidquid-recipitur-ad-modum-recipientis-recipitur\/"},"modified":"2011-05-13T09:35:00","modified_gmt":"2011-05-13T09:35:00","slug":"quidquid-recipitur-ad-modum-recipientis-recipitur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/05\/13\/quidquid-recipitur-ad-modum-recipientis-recipitur\/","title":{"rendered":"Quidquid recipitur ad modum recipientis recipitur"},"content":{"rendered":"<p><em>ALL&#8217;AMICO RUGGERO, CHE HA FORNITO LO SPUNTO PER QUESTO ARTICOLO<\/em><\/p>\n<p>Si scrive, si parla, ci si d\u00e0 da fare per trasmettere il sapere, per condividere l&#8217;esperienza della consapevolezza spirituale, per mettere a disposizione di quante pi\u00f9 persone possibile ci\u00f2 che \u00e8 costato lunghe veglie e faticosi percorsi solitari: ma ha un senso, tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>\u00abQuidquid recipitur ad modum recipientis recipitur\u00bb, diceva un assioma della filosofia scolastica, riprendendo un celebre aforisma di S. Agostino; ossia: \u00abCi\u00f2 che viene ricevuto in un soggetto, \u00e8 ricevuto secondo la capacit\u00e0 della natura del ricevente\u00bb: ed \u00e8 una massima carica di una grande, antica saggezza.<\/p>\n<p>Solo che i filosofi scolastici la interpretavano nel senso della immutabilit\u00e0 della natura del soggetto percipiente; mentre noi siamo profondamente convinti che la natura umana \u00e8 modificabile e perfettibile, MA SOLO A PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI NASCE NEL SINGOLO SOGGETTO UNA PERSONALE MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO ED AL PERFEZIONAMENTO.<\/p>\n<p>In altri termini: un discepolo potrebbe anche essere affidato alle cure sollecite del migliore maestro che esista al mondo: non imparer\u00e0 mai un bel nulla, se egli non \u00e8 pienamente disponibile ad imparare e se il suo sviluppo e la sua personale motivazione sono troppo al di sotto di ci\u00f2 che gli verr\u00e0 insegnato.<\/p>\n<p>La grande illusione democraticista (posto che sia semplicemente una illusione, e non qualcosa di peggio) consiste appunto in questo: che si possa, anzi, che si debba insegnare tutto a tutti; che tutti possiedano uguali capacit\u00e0 e analoghe motivazioni al perfezionamento di s\u00e9; che tutti siano desiderosi di diventare delle persone responsabili e dei buoni cittadini, purch\u00e9 vengano loro somministrate le nozioni &quot;giuste&quot; nei tempi opportuni &#8211; che sono, poi, i tempi standardizzati della societ\u00e0 di massa, della scuola di massa e (orribile ossimoro) della cultura di massa.<\/p>\n<p>Invece non \u00e8 cos\u00ec, e chi lo afferma o si illude, o vuole deliberatamente ingannarsi ed ingannare: per puntare all&#8217;ideale bisogna prima passare per la verit\u00e0 effettuale; o, se si preferisce, per fare dell&#8217;uomo qualche cosa di bello e di lodevole, bisogna prima avere il coraggio di saperlo guardare, sino in fiondo, per quello che effettivamente \u00e8, e non per quello che vorremmo che fosse o per quello che dovrebbe essere.<\/p>\n<p>I rivoluzionari e la maggior parte dei profeti di un mondo migliore hanno la tendenza a cadere in questo errore fondamentale: dicono di amare l&#8217;umanit\u00e0 e di desiderarne la redenzione, ma non sono abbastanza virili da guardare l&#8217;umanit\u00e0 senza veli e senza inganni e da accettare il fatto che la maggior parte degli esseri umani non desiderano affatto la redenzione, per la semplice ragione che non hanno alcuna consapevolezza del basso stato in cui si trovano a ruzzolare e, anzi, sono pronti a reagire con rabbia e con violenza contro chi cerchi di aprire loro gli occhi.<\/p>\n<p>I maiali non vogliono ricevere le perle, delle quali non sanno che farsene, ma bens\u00ec le ghiande, delle quali sono ghiotti; e non amano chi offre loro non le ghiande, ma le perle: si rivoltano contro di lui e cercano di calpestarlo a morte (Vangelo di Matteo, 7, 6).<\/p>\n<p>Questa constatazione non nasce n\u00e9 da spirito di rancore, n\u00e9 da astio o acrimonia nei confronti degli esseri umani che preferiscoono le tenebre dell&#8217;ignoranza spirituale alla luce: vi \u00e8 una profonda, ineffabile armonia nell&#8217;essere, per cui tutto ha una ragione e tutto si spiega e si lega con tutto; esistono dei tempi ben precisi e delle motivazioni puramente personali, per cui solo quando un essere umano \u00e8 in grado di accostarsi alle verit\u00e0 superiori, queste trovano un riflesso nella sua anima e vi operano una trasformazione efficace.<\/p>\n<p>Se il tempo non \u00e8 ancora giunto, se una motivazione personale non \u00e8 stata elaborata, niente e nessuno potranno forzare quel particolare soggetto ad aprirsi alle verit\u00e0 di ordine superiore: e vi \u00e8 una giustizia profonda in questo, perch\u00e9, come abbiamo detto, ciascun recipiente \u00e8 in grado di accogliere le cose secondo la propria capacit\u00e0, n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 l&#8217;idea stessa di rivoluzione politica \u00e8 infantile ed erronea: non esistono tempi di evoluzione sincronizzati e non tutti gli esseri umani evolvono secondo ritmi fra loro paragonabili;: dunque, non esistono scorciatoie per l&#8217;instaurazione di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, la quale potr\u00e0 scaturire solo dalla piena consapevolezza di tutti i suoi membri.<\/p>\n<p>Non ama veramente gli uomini, ma li disprezza, colui che non \u00e8 capace di accettarli per quello che sono: con la loro lentezza, con la loro pesantezza, con la loro pigrizia; cos\u00ec come non ama i bambini colui che vuole costringerli a diventare, da un momento all&#8217;altro, dei piccoli adulti perfetti, saltando le fasi naturali della loro crescita.<\/p>\n<p>Il rivoluzionario e il profeta del cambiamento immediato sono degli impazienti e, quel che \u00e8 peggio, degli individui i quali, non avendo saputo fare la loro rivoluzione interiore (perch\u00e9, se l&#8217;avessero fatta, avrebbero capito che c&#8217;\u00e8 un tempo per ogni cosa), vorrebbero farla sulla pelle degli altri, dilettandosi a creare esperimenti sociali e religiosi, nel corso dei quali quanti vengono giudicati non idonei finiscono allegramente nel cestino della carta straccia &#8211; vale a dire nei campi di concentramento, nelle fosse comuni o, nel migliore dei casi, nei manicomi di Stato.<\/p>\n<p>Torniamo a ripetere la legge fondamentale dello spirito: le cose ci vengono incontro spontaneamente solo quando noi siamo pronti per esse, non un minuto prima, n\u00e9 dopo; perch\u00e9, se fosse diversamente, non sapremmo vederle n\u00e9, tanto meno, accoglierle.<\/p>\n<p>Per essere pi\u00f9 precisi: le cose sono gi\u00e0 davanti a noi, sono perfino dentro di noi: ma, fino al momento in cui la consapevolezza non si accende e non ci illumina la vista, noi non lo sappiamo, non ce ne rendiamo conto: vaghiamo nel buio come ciechi, andiamo a tentoni e sbattiamo frequentemente di qua e di l\u00e0, senza nulla capire.<\/p>\n<p>Ora, per aiutare le cose ad emergere, o, per parlare pi\u00f9 propriamente, per aiutare la nostra consapevolezza a vederle, sono necessarie una &quot;pars destruens&quot; ed una &quot;pars construens&quot;: non si pu\u00f2 cominciare dalla seconda, se prima non si \u00e8 avviata la prima.<\/p>\n<p>La &quot;pars destruens&quot; consiste nella liberazione dal falso sapere, dal falso ego, dalla falsa consapevolezza, ovvero dalla forma pi\u00f9 pericolosa d&#8217;ignoranza: quella travestita, pi\u00f9 o meno pomposamente, da sapienza.<\/p>\n<p>Vi sono una analfabetizzazione di massa, un rincretinimento di massa, una lobotomizzazione di massa, mediante i quali la societ\u00e0 moderna procede, passo dopo passo, con inesorabile cadenza, all&#8217;appiattimento totale, alla omologazione radicale, alla completa distruzione del pensiero critico ed all&#8217;instaurazione del conformismo ideologico pi\u00f9 becero e avvilente.<\/p>\n<p>L&#8217;opera di queste agenzie del rimbecillimento collettivo non sarebbe, tuttavia, cos\u00ec efficace, se non trovasse un&#8217;eco puntuale nella dimensione profonda di ognuno di noi: se in fondo a ciascuno di noi, cio\u00e8, non sonnecchiasse un cialtrone che vuol continuare a dormire nel proprio sonno voluttuoso, ma senza avere l&#8217;onest\u00e0 di ammetterlo, anzi, con la pretesa sfrontata di chiamarlo veglia e, magari, di chiamarlo addirittura saggezza o perfino anticonformismo.<\/p>\n<p>Quel piccolo cialtrone che sonnecchia in fondo alla nostra anima \u00e8 l&#8217;io meschino che non solo si compiace di ruzzolare nel fango, ma nutre anche la pretesa di capovolgere la verit\u00e0 e di affermare che la sua \u00e8 una nobile cavalcata sui liberi orizzonti della coscienza; ed \u00e8 da lui che dobbiamo cominciare il processo di purificazione di noi stessi, prendendone consapevolezza e lasciandolo scomparire nell&#8217;unica maniera possibile: quella di guardarlo fisso e di negargli ulteriore alimento per le sue pietose fanfaronate.<\/p>\n<p>Se non si ha il coraggio di guardarsi fino in fondo e di riconoscere quel piccolo buffone petulante, quel piccolo contafrottole che non sta mai zitto, ma ogni volta ne spara una pi\u00f9 grossa del giorno prima, tanto a se stesso che agli altri, senza pudore, senza decenza, senza dignit\u00e0, non si riuscir\u00e0 mai a liberarsi dalla schiavit\u00f9 delle false apparenze, del falso sapere, da tutta quella nebbia vischiosa che forma come un diaframma tra noi e la realt\u00e0 vera e anche, paradossalmente, tra noi e noi stessi, tra noi e la parte pi\u00f9 autentica della nostra anima.<\/p>\n<p>Nessuna debolezza, dunque, se si vuole procedere sulla via della vera consapevolezza: e mano al piccone, per distruggere tutto ci\u00f2 che \u00e8 falso e ingannevole nella nostra visione del mondo e di noi medesimi.<\/p>\n<p>Togliere, dunque, e non aggiungere, \u00e8 la prima cosa da fare, quando si voglia intraprendere con decisione e con coerenza la via della consapevolezza spirituale: togliere le false certezze, le mezze verit\u00e0, i giudizi preconfezionati; togliere gli autoinganni, il lavorio incessante della mente e perfino, arrivati ad un certo punto del cammino, la mente stessa, per lasciar emergere il nudo orizzonte dell&#8217;essere.<\/p>\n<p>Come diceva Michelangelo a proposito della scultura, che essa, cio\u00e8, \u00e8 l&#8217;arte del togliere la materia (mentre la pittura \u00e8 l&#8217;arte di aggiungerla), allo stesso modo si potrebbe dire che la consapevolezza spirituale \u00e8 l&#8217;arte di togliere tutto ci\u00f2 che non \u00e8 essenziale, tutto ci\u00f2 che \u00e8 pesante, tutto ci\u00f2 che \u00e8 mera apparenza e che fa velo allo splendore dell&#8217;essere: solo cos\u00ec potr\u00e0 aprirsi il terzo occhio, solo cos\u00ec potr\u00e0 manifestarsi la facolt\u00e0 della seconda vista e restituire al Viandante spirituale l&#8217;immagine veritiera delle cose &#8211; e di noi stessi.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 sempre tempo, per aggiungere: ma prima bisogna togliere, prima bisogna fare una bella cura dimagrante, a base di umilt\u00e0, digiuno, meditazione e preghiera.<\/p>\n<p>Sissignori: anche la preghiera.<\/p>\n<p>La preghiera \u00e8 il canale di comunicazione fra noi e il trascendente; non a caso i &quot;filosofi&quot; dell&#8217;et\u00e0 dei Lumi si sono concentrati nello sforzo di strappare agli uomini questo canale privilegiato, di ridicolizzarlo, di distruggerlo: perch\u00e9 un mondo che non sa pi\u00f9 pregare \u00e8 un mondo votato all&#8217;inferno dell&#8217;immanenza chiusa in se stessa, disperata della propria impotenza o &#8211; il che \u00e8 lo stesso &#8211; ubriaca della propria hybris, della propria dismisura.<\/p>\n<p>Sappiamo benissimo che tutto ci\u00f2 \u00e8 ormai fuori moda e che, ai sensibili orecchi degli intellettuali progressisti, suona terribilmente sgradito, terribilmente molesto: tanto peggio per loro; non abbiamo appena detto che una delle prime cose da farsi \u00e8 sgombrare la coscienza da tutti i pregiudizi della cultura corrente?<\/p>\n<p>Ci si vuol far credere che l&#8217;uomo \u00e8 autosufficiente e che la preghiera non si addice alla sua dignit\u00e0, perch\u00e9 consiste in un inginocchiarsi davanti a qualcuno che gli \u00e8 superiore; ma questa \u00e8 una doppia falsit\u00e0: perch\u00e9, se fosse autosufficiente, non conoscerebbe l&#8217;intensa nostalgia di assoluto, che sempre gli morde il cuore; e, quanto all&#8217;inginocchiarsi, sarebbe come dire che il bambino non deve mai chiedere al proprio genitore ci\u00f2 di cui ha bisogno, n\u00e9 confidargli le sue paure, le sue speranze, i suoi desideri, perch\u00e9, se lo facesse, si umilierebbe davanti a lui. Che sciocchezza!<\/p>\n<p>Eppure la cultura moderna si alimenta di simili sciocchezze; e, a forza di ripeterle con testarda, tetragona insistenza, di scriverle sui libri, di proclamarle dalle cattedre universitarie e nei salotti buoni della filosofia, ha finito per farle passare per altrettante verit\u00e0 indiscutibili, per altrettanti dogmi.<\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 proprio vero: se non si \u00e8 fatto personalmente il lungo, solitario percorso della consapevolezza spirituale; e se, prima e durante tale cammino, non si \u00e8 sgombrato il terreno dalle erbacce e dalle ortiche, non si riuscir\u00e0 mai a vedere la luce e, quel che \u00e8 peggio, si scambieranno le tenebre per la luce, la notte per il giorno.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che i dormienti si trasformano nei pi\u00f9 implacabili nemici dei risvegliati: dal loro ristretto, parziale e meschino punto di vista, fatto di luoghi comuni e di frasi fatte, essi non sono in grado di accogliere la bellezza della verit\u00e0 e si infuriano contro chi la proclama, vedono rosso e partono all&#8217;attacco come dei tori nell&#8217;arena, quando si agita loro davanti un panno rosso.<\/p>\n<p>Chi vede poco, sovente crede di vedere molto ed \u00e8 portato a giudicare con severit\u00e0, con asprezza, con ostilit\u00e0, quanti sono giunti pi\u00f9 in alto nel cammino della consapevolezza.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, vi sono tre diverse forme o livelli di conoscenza, a seconda della prospettiva da cui si muove; lo dice con chiarezza esemplare la \u00abBhagavad-Gita\u00bb (18, 19-22; 58):<\/p>\n<p>\u00abIn accordo alle tre influenze della natura materiale, ci sono tre tipi di conoscenza, di azione e di autori. Ascolta mentre te li descrivo.<\/p>\n<p>Quella conoscenza che permette di distinguere in tutte le esistenze una natura spirituale unica, eterna, una nella molteplicit\u00e0, \u00e8 sotto l&#8217;influenza della virt\u00f9.<\/p>\n<p>Ma quella conoscenza che ci fa percepire l&#8217;esistenza di esseri di natura differente nei diversi corpi, \u00e8 sotto l&#8217;influenza della passione.<\/p>\n<p>E quella conoscenza cieca alla verit\u00e0 e molto limitata, con cui ci si attacca a un solo tipo di verit\u00e0 come se fosse tutto, \u00e8 dominata dalle tenebre dell&#8217;ignoranza. [&#8230;]<\/p>\n<p>Se diventi cosciente di Me supererai, per la Mia grazia, tutti gli ostacoli dell&#8217;esistenza condizionata. Se invece non agisci con questa coscienza, ma con falso ego, non ascoltandoMi, sarai perduto.\u00bb<\/p>\n<p>Lo scopo supremo del cammino di consapevolezza, infatti, non \u00e8 puramente teorico e speculativo, ma abbraccia e realizza tutti i livelli dell&#8217;esistenza, nel massimo della loro pienezza.<\/p>\n<p>L\u00ec, e soltanto l\u00ec, il cammino del Viandante trova la meta, trova la pace: lasciandosi andare alla corrente dell&#8217;Essere, facendosi una cosa sola con essa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALL&#8217;AMICO RUGGERO, CHE HA FORNITO LO SPUNTO PER QUESTO ARTICOLO Si scrive, si parla, ci si d\u00e0 da fare per trasmettere il sapere, per condividere l&#8217;esperienza<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[92],"class_list":["post-28252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28252"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28252\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}