{"id":28251,"date":"2017-12-18T11:20:00","date_gmt":"2017-12-18T11:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/18\/questo-ce-lo-devono-spiegare\/"},"modified":"2017-12-18T11:20:00","modified_gmt":"2017-12-18T11:20:00","slug":"questo-ce-lo-devono-spiegare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/18\/questo-ce-lo-devono-spiegare\/","title":{"rendered":"Questo, ce lo devono spiegare"},"content":{"rendered":"<p>Ci devono spiegare, i signori della neochiesa, che non osiamo neanche chiamare sacerdoti, perch\u00e9 sono semmai degli abusivi del sacerdozio, come mai una suora carmelitana di clausura non vive affatto in clausura, ma va ogni giorno in televisione a parlare e straparlare di tutto e di pi\u00f9, dalla cucina alla politica; perch\u00e9 si \u00e8 schierata apertamente per l&#8217;indipendenza catalana, lei, argentina residente a Barcellona, Spagna, contravvenendo alla regola che i religiosi non devono fare politica attiva, salvo dispensa; e soprattutto perch\u00e9 Lucia Caram, dopo aver dichiarato nel corso di un programma televisivo che Maria Vergine faceva sesso con suo marito, come (parole sue) tutte le coppie &quot;normali&quot;, non \u00e8 stata ancora cacciata dal suo Ordine. Ci devono poi spiegare come mai un documento come <em>Amoris laetitia<\/em>, che, se fosse stato presentato da Jos\u00e9 Mario Bergoglio quando era arcivescovo di Buenos Aires, sarebbe stato sicuramente bocciato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede &#8212; sono parole di un noto canonista cattolico americano, Gerald Murray, della diocesi di New York -, ora che lui \u00e8 diventato papa, pretende d&#8217;imporlo come la linea ufficiale della Chiesa in materia di divorziati risposati o passati a un&#8217;altra convivenza; tanto pi\u00f9 che, come \u00e8 noto, ne esistono diverse interpretazioni e quella che viene applicata nella stessa diocesi di Roma \u00e8 diversa da quella del clero di Buenos Aires, avallata dal papa stesso, col risultato che la Chiesa cattolica ha perso la sua unit\u00e0 magisteriale, i suoi vescovi non parlano pi\u00f9 con una voce sola, ma sta accadendo in essa come nelle numerosissime chiese e chiesette protestanti, dove ciascuno si fabbrica la sua personale lettura del Vangelo. E ci sono tante, tantissime altre cose che ci devono spiegare, dai corsi per fidanzati omosessuali, varati in numerose diocesi e strutture della Chiesa cattolica; alla persecuzione contro i Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata, centinaia dei quali, disperati, hanno lasciato l&#8217;abito e sono tornati nel mondo (un fatto che dovrebbe pesare come un macigno sulla pur durissima coscienza di papa Bergoglio), al silenzio assordante della C.E.I. e del papa stesso allorquando il Parlamento italiano vara delle leggi chiaramente anticristiane, come quella sul testamento biologico, laddove l&#8217;una e l&#8217;altro si mostrano fin troppo loquaci quando si tratta di temi che poco o nulla hanno di religioso e di cristiano.<\/p>\n<p>Ma la cosa principale che ci devono spiegare, quella da cui nasce tutto il resto, \u00e8 se la Chiesa di oggi sia la vera Chiesa cattolica di ieri e di sempre, o se sia diventata un&#8217;altra cosa, come del resto l&#8217;attuale pontefice si vanta di voler fare, cio\u00e8 di cambiarla. Perch\u00e9 se la Chiesa \u00e8 sempre la stessa, allora anche la dottrina deve essere sempre la stessa; ed \u00e8 logico che debba essere cos\u00ec, perch\u00e9 la dottrina della Chiesa \u00e8 la trasmissione fedele della Rivelazione divina, incarnata da Ges\u00f9 Cristo, e perci\u00f2 perfetta e definitiva in se stessa, intoccabile, irriformabile, immodificabile. Ma come si fa a dire che la dottrina \u00e8 sempre la stessa, davanti all&#8217;evidente capovolgimento di contenuti che si pu\u00f2 verificare ad ogni pie&#8217; sospinto? E non stiamo parlando di un confronto con la Chiesa di cento, duecento o trecento anni fa; basta fare un confronto con quella di cinquant&#8217;anni fa, sovente anche meno. Chi ha pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni lo sa: quel che gli \u00e8 stato insegnato dalla Chiesa quand&#8217;era bambino \u00e8 in stridente contrasto con quel che va insegnando la Chiesa oggi, ai bambini e agli adulti (e perci\u00f2, a questo punto, e sia pure cautelativamente, cominciamo a scrivere &quot;chiesa&quot; con la minuscola: perch\u00e9 se la Chiesa \u00e8 una, santa, cattolica e apostolica, allora la seconda, o la terza, o la quarta, non possono essere quella vera, <em>per la contradizion che nol consente<\/em>). Su che cosa basiamo queste affermazioni? Sul fatto che noi c&#8217;eravamo; che abbiamo visto coi nostri occhi e udito coi nostri orecchi; cos\u00ec come abbiamo occhi e orecchi per vedere e udire quel succede ora. \u00c8 per questo che alla nostra generazione non la possono raccontare, a meno che qualcuno abbia voglia di farsi prendere in giro o che sia cointeressato ad una colossale mistificazione; ed \u00e8 per questo che i signori della neochiesa aspettano con impazienza che passi ancora qualche decennio, per veder sparire gli ultimi testimoni di quel che la Chiesa era, di quello che \u00e8 sempre stata prima dell&#8217;infausto Concilio Vaticano II e di tutte le diavolerie massoniche e moderniste che sono poi state introdotte nel corpo vivo della Sposa di Cristo, sfigurandola e rendendola, un po&#8217; alla volta, quasi irriconoscibile. Quando ci\u00f2 sar\u00e0 accaduto, ai giovani verr\u00e0 fatto credere che la neochiesa \u00e8 la vera Chiesa cattolica, che \u00e8 sempre stata cos\u00ec e che nessun cambiamento sostanziale l&#8217;ha mai modificata nella sua essenza, cio\u00e8 nel cuore della divina Rivelazione, di cui \u00e8 la depositaria.<\/p>\n<p>Leggere per credere. L&#8217;altro giorno ci \u00e8 venuto fra le mani il libro di religione che era stato adottato per noi quando stavamo frequentando la Scuola media, cio\u00e8 fra il 1967 e il 1970. Si intitolava <em>Con Ges\u00f9<\/em> ed era suddiviso in tre volumi, uno per ciascun anno della Scuola media; l&#8217;autore era Fosco Vandelli, l&#8217;editore era la Libreria Editrice Fiorentina. Si trattava del terzo volume; l&#8217;abbiamo sfogliato, spinti dalla curiosit\u00e0, e con le espressioni ancora fresche negli orecchi di monsignor Galantino, secondo il quale Lutero \u00e8 stato mandato dallo Spirito Santo, e di papa Francesco, per il quale Lutero era un riformatore che aveva a cuore il bene della Chiesa, ed era ben lungi dall&#8217;intenzione di volerla distruggere. Il libro \u00e8 stato stampato nel luglio del 1966, dunque a Concilio gi\u00e0 concluso da un anno, e reca la dicitura: <em>Approvato dalla sacra Congregazione del Concilio<\/em>; bisogna peraltro considerare che non subito lo &quot;spirito&quot; del Concilio ha fatto sentire la sua perniciosa influenza sulla dottrina e sulla stessa liturgia, ma ci sono voluti alcuni anni per &quot;riallineare&quot; il clero alle nuove direttive, specialmente in materia di ecumenismo, dialogo interreligioso, nuovi modelli pastorali (il <em>Messale Romano<\/em>, per esempio, venne &quot;riformato&quot; da Paolo VI fra il 1969 e il 1970) . Perci\u00f2 un libro di religione del 1966 era molto simile, quanto ai contenuti, ad un libro di religione del 1956, o del 1946, o del 1936: come era giusto che fosse, stante la non riformabilit\u00e0 della dottrina. Andiamo dunque a pagina 150 e leggiamo quel che Fosco Vandelli scriveva a proposito di Martin Lutero e della cosiddetta Riferma protestante:<\/p>\n<p><em>Il fondatore del Protestantesimo \u00e8 Martin Lutero. Era nato a Eisleben, in Germania, nel 1483., da un minatore sassone; a 22 anni, tutto impressionato da un fulmine che gli era caduto vicino lasciandolo illeso, entr\u00f2 nell&#8217;Ordine degli Agostiniani.<\/em><\/p>\n<p><em>Tre anni dopo era gi\u00e0 insegnante di teologia a Wittemberg e, mentre in un primo tempo aveva gustato la dolce pace della preghiera, ora le molte occupazioni lo portano a tralasciarla del tutto; cosicch\u00e9 ben presto, assalito da forti tentazioni, soccombe miseramente.<\/em><\/p>\n<p><em>Sottentra allora in lui uno sconfortante pessimismo, che lo porter\u00e0 a formulare il funesto fondamento della sua nuova dottrina: l&#8217;uomo per mancanza di libero arbitrio, dopo il peccato originale, \u00e8 costretto a fare il male e non pu\u00f2 fare altro che male; soltanto in virt\u00f9 dei meriti di Ges\u00f9 Dio ci ammette in Paradiso; perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, \u00e8 necessario che l&#8217;uomo abbia la piena fiducia che Ges\u00f9 \u00e8 morto ed ha soddisfatto per tutti noi e che quindi questo meriti valgono anche per ciascuno di noi.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;occasione di diffondere tale errata concezione, cui presto se ne aggiunsero altre, venne dal fatto che il papa Leone X, nel 1514, aveva di nuovo proclamato varie Indulgenze che potevano essere acquistate da chi, oltre ad accostarsi ai sacramento della Confessione e della Comunione, avesse erogato un&#8217;offerta per contribuire alla costruzione della basilica di S. Pietro.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel territorio dove si trovava Lutero la predicazione relativa a tali Indulgenze fu affidata al domenicano Giovanni Tetzel. Lutero, colpito ne suo orgoglio, si scagli\u00f2 contro di lui, sostenendo la sua dottrina; anzi, valendosi della stampa, cominci\u00f2 a diffondere i suoi errori. Questi furono condannati dal papa e, persistendo cocciutamente in essi, il ribelle frate fu scomunicato (1521); Carlo V allora, eletto da poco imperatore lo esili\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma Lutero, protetto dal principe di Sassonia, Federico, continu\u00f2 ugualmente a diffondere i suoi errori, invitando tutti a ribellarsi al papa; e le sue idee andavano prendendo sempre pi\u00f9 campo, sostenute da vari principi; ai quali egli proclamava dovessero spettare i beni della Chiesa, il diritto di imporre ai sudditi la propria religione e di conferire anche le investiture ecclesiastiche.<\/em><\/p>\n<p><em>Accadde in questo periodo il triste episodio del Sacco di Roma (1527) da parte delle milizie dell&#8217;imperatore Carlo V: Roma fu devastata nel pi\u00f9 straziante dei modi e riempita di macerie, di incendi e di cadaveri.<\/em><\/p>\n<p><em>Intanto i principi fautori di Lutero stringono la cos\u00ec detta Lega Smalkaldica (1531) e si alleano con il re di Francia, Francesco I, contro l&#8217;imperatore.<\/em><\/p>\n<p><em>Finalmente il nuovo papa Paolo III apre a Mantova nel 1537 l&#8217;atteso concilio; ma i Luterani (che avevano cominciato a chiamarsi Protestanti) si rifiutano di parteciparvi.; Carlo V fa ancora &#8212; dopo molti altri &#8212; un rinnovato tentativo di conciliazione (1541), ma inutilmente; finch\u00e9 si decide ad attaccare la Lega Smalkaldica. Ne riporta vittoria (1546), ma si limita a stabilire un inconcludente compromesso, tanto che, appena cinque anni dopo, il principe di Sassonia, Maurizio, insorge contro l&#8217;imperatore, il quale \u00e8 costretto a firmare la tregua di Passau (1552).<\/em><\/p>\n<p><em>Questa che apparve come una vittoria dei Protestanti, lo divenne definitivamente con le decisioni di Augusta (1555): la scissione religiosa in Europa era ormai un fatto compiuto; fu stabilito infatti che ogni principe aveva anche potere religioso ed i suoi sudditi dovevano seguire la sua religione; chi non lo voleva fare aveva come unica libert\u00e0 quella di vendere i suoi beni e andare altrove. Ecco i deliziosi frutti di quella che fu chiamata (triste ironia dei vocaboli!) la Riforma della Chiesa. Lutero non pot\u00e9 gustare il trionfo della sua dottrina: era morto, nella citt\u00e0 natale, nel 1546.<\/em><\/p>\n<p>Questo, dunque, era quanto la Chiesa, attraverso l&#8217;insegnamento della religione cattolica nella scuola media, insegnava a un bambino di 10-12 anni, nel 1966. Rileggendo questa pagina, non vi abbiano trovato traccia di faziosit\u00e0 o di animosit\u00e0 gratuita; molte cose che si sarebbero potute dire contro Lutero, ad esempio sulla sua condotta privata, vengono taciute; solo alla fine trapela una triste ironia a proposito dei &quot;frutti&quot; di una Riforma che non fu, evidentemente, tale, ma un tentativo di distruggere la Chiesa. Per il resto, i punti che vengono particolarmente evidenziati sono i seguenti: Lutero ebbe una grave crisi spirituale nel momento in cui trascur\u00f2 la pratica quotidiana della preghiera; la sua concezione del cristianesimo \u00e8 triste, cupa, pessimistica e disperante; la polemica contro le indulgenze non fu la causa (come tuttora molti credono e ripetono, specialmente fra i cattolici), ma la conseguenza del suo grave errore teologico di fondo: l&#8217;aver tolto ogni valore all&#8217;impegno umano per guadagnare la salvezza, negando il libero arbitrio; che fra Lutero e i principi ribelli all&#8217;autorit\u00e0 papale e imperiale si stabil\u00ec un&#8217;alleanza d&#8217;interessi, basata sulla confisca dei beni della Chiesa; che alla rottura definitiva si giunse per l&#8217;ostinazione dei protestanti; che il risultato dell&#8217;opera di Lutero fu una straziante spaccatura nel cuore della cristianit\u00e0, quale mai si era vista in precedenza, e mai pi\u00f9 risanata. Fermo restando che si tratta di una pagina destinata a dei pre-adolescenti, ci sembra che l&#8217;autore abbia esposto con onest\u00e0 i punti-chiave della questione. Orbene, la domanda che vogliamo fare ai neoteologi, ai neopreti e anche al papa Francesco, \u00e8 la seguente: a noi, che abbiamo studiato il catechismo e la storia della Chiesa cinquant&#8217;anni fa, sui banchi della scuola media, sono state rifilate un sacco di balle? \u00c8 stata data una versione falsa e tendenziosa della figura e dell&#8217;opera di Lutero? Ma abbiamo visto che ci\u00f2 non \u00e8 obiettivamente sostenibile. E allora vorremmo rivolgere loro quest&#8217;altra domanda: forse ci state rifilando un sacco di balle, voi, adesso, quando ci dite che Lutero \u00e8 stato mandato dallo Spirito Santo e quando ci dite che egli era un riformatore bene intenzionato? E quando il papa, per celebrare i cinquecento anni della Riforma (ma cosa c&#8217;\u00e8 da celebrare?), se ne va in Svezia e tiene delle cerimonie interconfessionali con il clero luterano? E quando le Poste Vaticane, sempre per commemorare l&#8217;evento, emettono un francobollo con il Crocifisso, ai cui piedi stanno Lutero e Melantone, e non la Madonna e san Giovanni? Fosco Vandelli era dunque un pazzo, e la Chiesa del 1966 una congrega di bigotti retrogradi, oppure Galantino e Bergoglio sono andati fuori di senno e la neochiesa del 2017 non ha pi\u00f9 nulla a che fare con la vera Chiesa cattolica, fondata da Ges\u00f9 Cristo e da Lui affidata a san Pietro e ai suoi successori, non perch\u00e9 ne facciano quel che vogliono, ma perch\u00e9 tramandino inalterata la sua dottrina? E allora, se Lutero ha spezzato quella dottrina, se l&#8217;ha contraddetta su una serie di punti essenziali, se ha cercato di distruggere la Chiesa, come pu\u00f2, ora, la Chiesa cattolica celebrare Lutero e tesserne l&#8217;elogio? Lutero \u00e8 tuttora scomunicato: pu\u00f2 un papa cattolico celebrare l&#8217;elogio di uno scomunicato? Che cosa devono pensare di lui, delle sue parole e delle sue azioni, i fedeli cattolici? \u00c8 evidente che questo papa sta dando scandalo ai suoi fedeli. Ci\u00f2 \u00e8 gravissimo: \u00e8 accaduto poche volte, e mai sul piano della dottrina. Quanto dovremo sopportare ancora? Fino a quando, Signore?&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci devono spiegare, i signori della neochiesa, che non osiamo neanche chiamare sacerdoti, perch\u00e9 sono semmai degli abusivi del sacerdozio, come mai una suora carmelitana di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,119,216],"class_list":["post-28251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28251\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}