{"id":28242,"date":"2017-10-27T05:18:00","date_gmt":"2017-10-27T05:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/27\/ma-questa-non-e-piu-la-nostra-religione\/"},"modified":"2017-10-27T05:18:00","modified_gmt":"2017-10-27T05:18:00","slug":"ma-questa-non-e-piu-la-nostra-religione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/27\/ma-questa-non-e-piu-la-nostra-religione\/","title":{"rendered":"Ma questa non \u00e8 pi\u00f9 la nostra religione"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso dell&#8217;intervista a Eugenio Scalfari, rilasciata pochi mesi dopo l&#8217;elezione al pontificato, e pubblicata sul libro che l&#8217;ha poi ripresa integralmente, oltre che sul quotidiano <em>La Repubblica<\/em>, Bergoglio, fra le altre stupefacenti affermazioni, dichiarava: <em>L&#8217;apostolato \u00e8 una solenne sciocchezza!\u00a0<\/em>Eravamo solo all&#8217;inizio e molti, senza dubbio, non volevano crederci: sentivano e leggevano queste frasi, ma il cervello non le registrava: si era in piena ubriacatura per l&#8217;elezione di questo novello Francesco, di questo novello Poverello di Assisi, e i cattolici, specialmente i cattolici progressisti, non stavano nella pelle per la gioia: finalmente era arrivato sul soglio di san Pietro uno dei<em>\u00a0loro<\/em>, senza &quot;se&quot; e senza &quot;ma&quot;, e proprio dopo aver patito per il tentativo di &quot;restaurazione&quot; conservatrice di Benedetto XVI.<\/p>\n<p>Ci son voluti mesi, anni, perch\u00e9 alcuni, finalmente, cominciassero a prendere atto della realt\u00e0, scendessero dal dolce limbo dell&#8217;estasi al nudo terreno dei fatti, e il loro cervello registrasse e collegasse le esternazioni che, a getto continuo, venivano rovesciate sul capo dei fedeli dal pastore supremo. Eppure, ubriacatura o non ubriacatura, la verit\u00e0 avrebbe dovuto apparire chiara fin da subito: perfino l&#8217;ubriaco si accorge che un treno gli sta arrivando addosso, e, se le gambe ancora lo reggono, cerca di evitarlo. L&#8217;apostolato, una solenne sciocchezza? Ma che cosa dice, in proposito, l&#8217;unica voce che fa davvero testo, il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo?<em>\u00a0Andate in tutto il mondo a battezzare e predicare il Vangelo<\/em>. E, tanto per esser chiaro, Ges\u00f9 Cristo ha aggiunto:\u00a0<em>Chi creder\u00e0 e verr\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo; ma chi non creder\u00e0,\u00a0 sar\u00e0 condannato<\/em>. Mentre Bergoglio, in una udienza pubblica in Piazza San Pietro, ha detto che, alla fine dei tempi, Dio accoglier\u00e0<em>\u00a0tutti gli uomini sotto la sua tenda<\/em>. Dove &quot;tutti&quot; vuol dire, evidentemente, tutti: battezzati e non battezzati, credenti e increduli, buoni e cattivi. Non si parla pi\u00f9 di giudizio, n\u00e9, meno ancora, di paradiso e inferno: paradiso per tutti, biglietto gratis per tutti, indipendentemente dalla vita buna o cattiva, santi e assassini; e, quel che \u00e8 pi\u00f9 significativo, porte spalancate anche ai pi\u00f9 pervicaci, ai peccatori impenitenti, ai malvagi che non hanno mai avuto un minimo pensiero di pentimento. Questo, almeno, \u00e8 quanto si evince positivamente da quel &quot;tutti&quot;; senza contare i silenzi deliberati di Bergoglio sulla dottrina teologica dei Novissimi, cio\u00e8, appunto, sul Magistero, che ha sempre insegnato come il destino eterno di quanti accolgono il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo sar\u00e0 ben diverso, sar\u00e0 opposto a quello di coloro i quali, invece, lo rifiutano ostinatamente, lo disprezzano e lo calpestano, fino all&#8217;ultimo.<\/p>\n<p>Sorge perci\u00f2 la domanda: quale religione sta predicando, e ha cominciato\u00a0 a predicare sin dal primo giorno, Jorge Mario Bergoglio ? \u00c8 ancora la religione di Ges\u00f9 Cristo? Quando egli se ne esce a dire, per esempio, che\u00a0<em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, \u00e8 possibile non vedere la stridente, insanabile contraddizione con l&#8217;affermazione, quanto mai esplicita, di Ges\u00f9 Cristo: <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>? E questa affermazione si trova nel Vangelo, che \u00e8 il libro fondamentale dei cattolici (anche se, per padre Sosa Abascal, non si sa quanto ci si pu\u00f2 fidare di quel che in esso viene attribuito al nostro Signore&#8230;). Quella affermazione, riferita alla Persona di Ges\u00f9 Cristo, che Egli \u00e8 Via, Verit\u00e0 e Vita, non si trova nel <em>Talmud,<\/em> n\u00e9 nel <em>Corano<\/em>, e neppure nell&#8217;<em>Avesta<\/em> o nel Libro di <em>Krishna<\/em>. E non si trova nemmeno nel <em>Sutra del Loto<\/em>. Si trova nel Vangelo e soltanto nel Vangelo, che \u00e8 il libro sacro dei cattolici. E allora, come pu\u00f2 il papa, il capo della Chiesa, dire, con tanta disinvoltura, con tanta sicumera, che Dio non \u00e8 cattolico? Se le sue parole hanno un senso, egli ha &quot;relativizzato&quot; la Persona di Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 come se avesse detto: Dio \u00e8 al di sopra delle religioni, quindi si pu\u00f2 arrivare a Lui con qualsiasi religione. Cos\u00ec facendo, ha abbassato Ges\u00f9 al livello di un profeta, come Maometto nell&#8217;islam; ma Ges\u00f9, per i cattolici, non \u00e8 un profeta: \u00e8 il Figlio di Dio e Dio Egli stesso, cio\u00e8 la seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0. La fede dei cattolici non \u00e8 una dottrina, ma una Persona; la dottrina, \u00e8 l&#8217;insieme degli insegnamenti di quella Persona. I cattolici credono che Ges\u00f9 sia il Verbo incarnato: vero Dio e vero uomo. E credono che sia nato dalla Vergine Maria, che sia stato crocifisso e sia morto sotto Ponzio Pilato, infine che sia risorto il terzo giorno: e tutto questo per amore degli uomini, per liberarli dalla servit\u00f9 del peccato e della morte eterna, cio\u00e8 la dannazione.<\/p>\n<p>Queste cose i cattolici le recitano nel <em>Credo<\/em>; e le sa, o almeno le sapeva, qualsiasi bambino al primo anno di catechismo. Possibile che il papa non abbia ben chiaro un simile concetto? No, non \u00e8 possibile. E allora? E allora \u00e8 evidente che costui sa molto bene quello che sta facendo, e lo sta facendo con perfetta malizia e con perfetta perversit\u00e0: il suo scopo non \u00e8 custodire la fede, guidare le anime, confortare, rafforzare, consolare le pecorelle del suo gregge (anche se, a parole, gli piace tanto il loro odore, e non si \u00e8 sottratto nemmeno alla gigioneria di farsi fotografare reggendo un agnellino sulle spalle, come se fosse <em>lui<\/em> il Buon Pastore); il suo scopo \u00e8 esattamente l&#8217;opposto: spingerle\u00a0 nella confusione, nello smarrimento, nella tristezza. Ma perch\u00e9 lo sta facendo? Evidentemente, per\u00a0 gettare le basi di una nuova religione e di una nuova chiesa, la neochiesa, massonica, gnostica, modernista. In che rapporto stanno la nuova dottrina e la neochiesa, con la vera dottrina e con la vera Chiesa? In un primo tempo, si poteva anche pensare che fosse intenzione di Bergoglio, dei suoi sostenitori, dei suoi vescovi di strada, e soprattutto dei poteri oscuri che lo hanno portato sul soglio di san Pietro, creare una religione &quot;parallela&quot; e una chiesa &quot;parallela&quot; alla vera religione di Cristo e alla vera Chiesa di Cristo. Ma poi \u00e8 apparso evidente che il suo piano \u00e8 ancora pi\u00f9 audace e ancora pi\u00f9 terribile: non una realt\u00e0 parallela, ma una realt\u00e0 contrapposta alla dottrina e alla Chiesa, \u00e8 ci\u00f2 cui egli sta lavorando. Quel che dice non \u00e8 solamente &quot;diverso&quot; da quel che dice il Vangelo: ne \u00e8 l&#8217;esatto opposto. Abbiamo fatto solo due esempi, quello relativo all&#8217;apostolato e quello relativo alla definizione di Dio; ma potremmo farne altri, a decine, a centinaia. Esempi tratti dal suo insegnamento e da quello dei maggiori cardinali, vescovi e teologi della sua &quot;scuola&quot;. \u00c8 tutto un florilegio di eresie, di bestemmie, di contrapposizioni frontali sia alla lettera, che allo spirito del Vangelo. A volte confezionate con una certa abilit\u00e0, vale a dire giocando sul filo del non detto, del solo accennato, della suprema e calcolata ambiguit\u00e0; altre volte con estrema, brutale rozzezza, con aperto disprezzo del Deposito della fede. E anche, bisogna dirlo, dell&#8217;intelligenza, della coerenza e del coraggio dei fedeli. Chi potrebbe sopportare questo martellamento quotidiano di eresie, di bestemmie, da parte di alti prelati, di cardinali, di arcivescovi, dei superiori delle maggiori congregazioni religiose, di teologi di chiara fama, e anche dello stesso pontefice? Anzi, soprattutto del pontefice? Eppure, da quattro anni e mezzo, i cattolici subiscono e tacciono; solo una piccola minoranza si \u00e8 risvegliata, si \u00e8 riscossa, ha incominciato a domandare spiegazioni, a pretendere chiarimenti. Ma era gi\u00e0 tardi. Bergoglio aveva gi\u00e0 piazzato i suoi uomini in tutti i posti-chiave; la neochiesa si era gi\u00e0 impadronita del Collegio cardinalizio, delle Conferenze Episcopali, delle facolt\u00e0 teologiche, della stampa e della televisione: era ormai in grado di raccontare le cose alla sua maniera, in regime di monopolio e senza dover subire critica alcuna. In tal modo, milioni e milioni di cattolici l&#8217;hanno bevuta. Eppure&#8230;<\/p>\n<p>Sarebbe bastato ragionare con mente pi\u00f9 lucida, fin dal&#8217;inizio: cio\u00e8, fin da quel marzo del 2013 in cui Bergoglio venne eletto papa e assunse il nome di Francesco, e ci si sarebbe resi conto, anzi, si sarebbe visto, che c&#8217;erano diverse cose, non una sola, che non quadravano. Bastava <em>vederlo<\/em>, non c&#8217;era bisogno di <em>capirlo<\/em>.\u00a0In particolare, come ha fatto notare anche la scrittrice Silvana De Mari in un articolo consultabile sul sito di Magdi Cristiano Allam &#8212; un ex musulmano convertitosi al cattolicesimo alla bella et\u00e0 di 56 anni, e che adesso, spiritualmente giovane nella sua nuova fede, vede le cose con tanta pi\u00f9 chiarezza e &#8211; bisogna pur dirlo, a vergogna di quanti, nel cattolicesimo, ci sono nati, senza apprezzarne la bellezza e senza sviluppare la consapevolezza che ogni bene prezioso va gelosamente custodito &#8212; con tanto pi\u00f9 coraggio dei cattolici di vecchia data, sono quattro le cose che non quadrano affatto.<\/p>\n<p>Primo:\u00a0 Benedetto XVI si era misteriosamente e improvvisamente &quot;dimesso&quot;: ma era (ed \u00e8 tuttora, a pi\u00f9 di quattro anni da allora) vivo e vegeto, lucido, perfettamente in grado d&#8217;intendere e di volere: una situazione assolutamente inedita e, a detta di alcuni, canonicamente illegittima, perch\u00e9 dal papato non ci pu\u00f2 &quot;dimettere&quot;, come potrebbe dimettersi un capostazione da dipendete delle Ferrovie di Stato. Dunque, c&#8217;erano &#8212; e ci sino a tutt&#8217;oggi &#8211; due papi contemporaneamente. Ma il papa non \u00e8 solo il successore di san Pietro; egli \u00e8, prima di tutto, il vicario di Cristo in terra: e Cristo \u00e8 Uno, non due. Eppure nessuno, o quasi nessuno, ha fatto notare l&#8217;incongruenza. Non possono esserci due papi, a meno che uno dei due sia un antipapa.<\/p>\n<p>Secondo: i gesuiti, al momento di prendere i voti, giurano &#8211; secondo la regola stabilita dal loro fondatore, sant&#8217;Ignazio di Loyola &#8211; di non accettare mai la nomina a cardinale, e tanto meno a papa, e questo per una buona ragione: la loro ragion d&#8217;essere \u00e8 quella di fornire le &quot;truppe scelte&quot; al papa, non certo di sostituirsi a lui. Una eccezione venne fatta per Carlo Maria Martini, ma con apposita dispensa. Ora, bench\u00e9 abbia preso il nome del fondatore dei Francescani, Bergoglio non \u00e8 un francescano, ma appunto un gesuita: perci\u00f2 ha contravvenuto, e il Collegio dei cardinali ha contravvenuto con lui, a una precisa disposizione dell&#8217;Ordine di sant&#8217;Ignazio di Loyola. E quanto al rapporto con l&#8217;ideale francescano, se quel che conta sono i fatti e non le chiacchiere, si vada a vedere come si \u00e8 comportato Bergoglio, fin dall&#8217;inizio, con una delle loro derivazioni pi\u00f9 recenti, ma anche pi\u00f9 floride e apprezzabili: I Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata, che uniscono il carisma del Poverello di Assisi con la speciale devozione a Maria Immacolata, secondo il modello di san Massimiliano Kolbe. Li ha commissariati senza dare alcuna spiegazione, li ha umiliati, li ha praticamente imprigionati nelle loro case madri, lasciando loro la sola alternativa di sottomettersi o di farsi ridurre allo stato laicale, dato che \u00e8 stato proibito loro di passare nei ranghi del clero secolare, alle dipendenze dei vescovi.<\/p>\n<p>Terzo: fra la fine di un pontificato e l&#8217;inizio del successivo devono passare almeno quindici giorni, perch\u00e9 il Collegio dei cardinali possa valutare bene la situazione: e ci\u00f2 a norma di diritto canonico, che non \u00e8 una opinione. Questa norma non \u00e8 stata rispettata nel caso in questione, poich\u00e9 Benedetto XVI ha abdicato il 28 febbraio 2013 e Francesco \u00e8 stato eletto il 13 marzo successivo: segno che i cardinali avevano molta, mola fretta. Come mai?<\/p>\n<p>Quarto: durante lo scrutinio,\u00a0 \u00e8 stato trovato nell&#8217;urna un voto in pi\u00f9 rispetto al numero dei votanti. Ci\u00f2 avrebbe dovuto provocare una ripetizione del voto, per assicurarsi della sua piena trasparenza e legittimit\u00e0: ma nemmeno questa norma \u00e8 stata osservata. Antonio Socci ha molto insistito su questo aspetto, che noi riteniamo, s\u00ec, importante, ma, di per s\u00e9, non decisivo. Ormai siamo un po&#8217; tutti abituati, rispetto a come andavano le cose un tempo, a un certo grado di pasticcioneria, sia fuori che dentro la Chiesa; per esempio, ricordiamo bene che razza di confusione \u00e8 stata fatta a proposito di fumate bianche e nere nel conclave del 1958, quello che elesse papa Giovanni XXIII, e che, secondo alcuni, aveva invece eletto, inizialmente, il cardinale Giuseppe Siri, col nome di Gregorio XVII. Ma, ripetiamo, di per s\u00e9 la faccenda del voto in pi\u00f9 potrebbe anche essere considerata un errore materiale di secondaria importanza. Certo, la cosa comincia ad assumere un altro aspetto, se la si somma alle altre tre irregolarit\u00e0, queste davvero molto gravi, specie le prime due, a proposito delle quali, tuttavia, \u00e8 stato alzato da tutti i mezzi d&#8217;informazione, cattolici e non cattolici, un vero e proprio muro di silenzio.<\/p>\n<p>Ora, a queste quattro irregolarit\u00e0, si aggiungano tutte le frasi e tutti gli atteggiamenti sconcertanti, conturbanti e oggettivamente non ortodossi, manifestati da Bergoglio e, quasi in sincronia con lui, da quei cardinali e da quei vescovi che ha messo, nel giro di poco tempo, nei posti-chiave della Chiesa, in pratica &quot;coprendo&quot; tutti i possibili spazi di critica e imbavagliando preventivamente ogni possibile opposizione. E si aggiunga anche il silenzio assordante alle richieste di chiarimenti: prima, ai <em>dubia<\/em> dei quattro cardinali (ora ridotti a due, perch\u00e9 gli altri due sono passati a miglior vita), poi, alla <em>Correctio filialis<\/em>, firmata da 62 autorevoli esponenti del mondo cattolico, religiosi e laici. E si tenga conto delle amicizie sospette, delle lodi rivolte alla signora Bonino e, da parte del suo fedelissimo Vincenzo Paglia, a Marco Pannella: cio\u00e8 ai due campioni del divorzio, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, e delle unioni civili. Infine, si faccia la somma di tutte queste circostanze. Se due coincidenze sono gi\u00e0 sorprendenti, tre, quattro o cinque coincidenze cominciano a diventare una certezza. Sarebbe bello se fosse il contrario; saremmo felici d&#8217;esserci sbagliati e allarmati invano; fra l&#8217;altro, anche la nostra posizione di cattolici in seno alla Chiesa sarebbe pi\u00f9 semplice e comoda. Purtroppo, siamo ormai praticamente certi che non \u00e8 cos\u00ec e che <em>questa non \u00e8 pi\u00f9 la nostra religione<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso dell&#8217;intervista a Eugenio Scalfari, rilasciata pochi mesi dopo l&#8217;elezione al pontificato, e pubblicata sul libro che l&#8217;ha poi ripresa integralmente, oltre che sul quotidiano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,117,157,216],"class_list":["post-28242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28242\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}