{"id":28233,"date":"2016-01-09T04:32:00","date_gmt":"2016-01-09T04:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/09\/quel-che-fa-tale-il-cristiano-e-la-fede-non-letica-o-limpegno-sociale\/"},"modified":"2016-01-09T04:32:00","modified_gmt":"2016-01-09T04:32:00","slug":"quel-che-fa-tale-il-cristiano-e-la-fede-non-letica-o-limpegno-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/09\/quel-che-fa-tale-il-cristiano-e-la-fede-non-letica-o-limpegno-sociale\/","title":{"rendered":"Quel che fa tale il cristiano \u00e8 la fede; non l\u2019etica o l\u2019impegno sociale"},"content":{"rendered":"<p>\u00abQuel che fa il cristiano \u00e8 la fede, non l&#8217;etica o l&#8217;impegno sociale\u00bb: parrebbe una verit\u00e0 cos\u00ec ovvia, da non esservi alcun bisogno di affermarla in modo esplicito; eppure, se Vittorio Messori non l&#8217;avesse formulata con questa chiarezza, molti cristiani, o sedicenti tali, potrebbero anche seguitare ad ignorarla e a spacciare per &quot;cristianesimo&quot; quello che cristianesimo non \u00e8. L&#8217;etica e l&#8217;impegno sociale sono cose belle, bellissime; indicano un animo nobile, uno spirito generoso: ma non sono l&#8217;essenza del cristiano. L&#8217;essenza del cristiano \u00e8 la fede. Inutile dire che il cristiano non \u00e8, di per se stesso, un santo: come uomo (o come donna) pu\u00f2 anche essere una natura mediocre, pavida, egoista; ma non \u00e8 dalla vita senza macchia che lo si riconosce (sar\u00e0 Dio, semmai, a giudicarlo), n\u00e9 dalla profusione dell&#8217;impegno sociale, pur se in queste cose pu\u00f2 tralucere la bellezza della sua fede. L&#8217;essenza del cristiano \u00e8 nel fatto di credere: di credere in Dio, unico Signore del Cielo e della terra, creatore di tutte le cose, visibili ed invisibili; nel suo Figlio unigenito, Ges\u00f9 Cristo, fattosi uomo per amore degli uomini, morto sulla croce, sepolto e risorto per la loro salvezza; e nello Spirito santo, che permea l&#8217;intera creazione con il suo soffio potente e vivificante, e che aiuta, incoraggia, sostiene gli esseri umani nel loro pellegrinaggio terreno, li indirizza verso il bene e li conferma nella loro fede, che \u00e8 anche fede nella vita eterna e nel ritorno finale a Dio.<\/p>\n<p>Da alcuni decenni, per\u00f2, e specialmente dopo il Concilio Vaticano II, molte cose, forse un po&#8217; troppe, sembrano essere cambiate, non solo tra i fedeli, ma anche nella stessa gerarchia della Chiesa, fra i vescovi, fra i teologi, fra alcuni membri del clero diocesano: sempre meno si parla della fede e sempre pi\u00f9 si parla dell&#8217;etica cristiana e dell&#8217;impegno sociale dei cristiani; come se queste cose, pur &#8212; lo ribadiamo &#8212; nobili e legittime, costituissero, di per s\u00e9, l&#8217;essenza del cristianesimo. Perfino dell&#8217;etica, se ne parla sempre pi\u00f9 in termini puramente umani: non si parla pi\u00f9 del Bene e del Male, ma dei beni e dei mali che l&#8217;uomo incontra nella sua vita, che pu\u00f2 realizzare con le sue scelte, che pu\u00f2 riconoscere con le sue sole forze. Sempre meno si parla del peccato, e meno ancora del Peccato originale: pare che il cristiano &quot;adulto&quot; sia capace, se lo vuole davvero, di operare il bene e di evitare il male, e di farlo secondo il suo buon senso e la sua coscienza, quasi senza bisogno di rivolgersi a Dio, senza chiedere a Lui aiuto e consiglio, senza affidarsi a Lui per supplire all&#8217;umana fragilit\u00e0 e corroborarla col dono soprannaturale della Grazia.<\/p>\n<p>Quanto all&#8217;impegno sociale, si direbbe che l\u00ec, e quasi soltanto l\u00ec, si riconosca se un cristiano \u00e8 veramente tale: se \u00e8 sensibile e sollecito ai bisogno della comunit\u00e0, se si prende a cuore le difficolt\u00e0 dei pi\u00f9 bisognosi (magari giudicati secondo un criterio di visibilit\u00e0 e di spettacolarit\u00e0, e non di reale urgenza), se si impegna in politica e nella pubblica amministrazione. Non gi\u00e0 se si impegna sui temi etici: l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, i matrimoni omosessuali; semmai, si presume che si impegni a favore di tali opzioni, o, quanto meno, che si mostri benevolmente intenzionato a tollerarle, in maniera pi\u00f9 o meno tacita, dando per scontato che il numero fa la giustizia e che quanto viene approvato dal Parlamento non deve pi\u00f9 essere posto in discussione: no, non su queste cose, ma sui temi della povert\u00e0, preferibilmente degli stranieri, della giustizia, preferibilmente in senso neo-marxista, e della rivendicazione dei diritti, possibilmente in chiave populista e femminista. Per fare un esempio: quei cristiani che non hanno mosso un dito per soccorrere le famiglie che vivono il dramma di un disabile grave, o di un malato terminale, o di un demente fisicamente pericoloso, o che sono ridotte alla miseria dalla perdita del posto di lavoro, o che lottano eroicamente per tenere in piedi il matrimonio dei coniugi e il rapporto tra genitori e figli, si sdilinquiscono, si agitano e si mobilitano massicciamente per soccorrere gli stranieri che entrano clandestinamente, a decine di migliaia, nel nostro Paese, sfruttando l&#8217;arma del ricatto morale e impietosendo gli organi d&#8217;informazione con il pericolo dell&#8217;annegamento nei mari antistanti le nostre coste; o davanti alle coppie omosessuali che rivendicano la pari dignit\u00e0 delle loro unioni con il matrimonio vero e proprio; o davanti alle donne ingiustamente discriminate perch\u00e9 le quote rosa non sono ancora sufficienti ad instaurare, per legge, la perfetta parit\u00e0 numerica in Parlamento; o per le donne &quot;costrette&quot; ad abortire; o per i familiari che vogliono la sospensione delle cure per un loro congiunto clinicamente inguaribile.<\/p>\n<p>Il senso di tutto ci\u00f2 \u00e8 che un cristiano moderno deve essere &quot;maturo&quot;, &quot;adulto&quot; e &quot;responsabile&quot;;: deve far vedere di non essere secondo a nessuno in quanto a senso etico e a impegno sociale, non in quanto animato dalla fede cristiana, ma sullo stesso piano, immanentistico e materialistico, su cui si muovono le persone di estrazione laicista, tutte protese a &quot;migliorare il mondo&quot; e totalmente dimentiche, o contrarie, all&#8217;idea che la condizione umana sia bens\u00ec perfettibile, ma non suscettibile di giungere alla perfezione, tanto meno con le sole forze dell&#8217;uomo; insomma un cristiano che sia capace di gareggiare con la societ\u00e0 edonista, efficientista e utilitarista, sul suo stesso terreno, facendo propria la sua prospettiva e vergognandosi un poco della propria, cos\u00ec come della propria identit\u00e0 e, in ultima analisi, della propria Speranza ultraterrena.<\/p>\n<p>Strano che nessuno, o troppo pochi, si siano accorti che, da quando la Chiesa postconciliare ha imboccato questa strada, da quando furoreggiano uomini di Chiesa come il cardinale Martini, o imperversano teologi come K\u00fcng e Mancuso, tutti impegnati a &quot;umanizzare&quot; il messaggio cristiano, cio\u00e8, in buona sostanza, a spogliarlo della sua dimensione soprannaturale, della Grazia divina, della presenza dello Spirito santo; da quando si agisce freneticamente, ma si prega sempre di meno e sempre meno si crede al sacrificio dell&#8217;Eucarestia; da quando ci si \u00e8 caricati di tutti i problemi sociali, politici ed economici di questo mondo, ma si \u00e8 smesso di adorare e predicare Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio e Dio egli stesso, i seminari si sono letteralmente svuotati, i conventi si sono fatti deserti, le parrocchie sono rimaste abbandonate a se stesse, e i pochi preti rimasti si barcamenano ciascuno fra due o tre, mentre il catechismo \u00e8 diventato una formalit\u00e0 per accedere alla Comunione e alla Cresima, viste come eventi mondani e consumisti e non pi\u00f9 come Sacramenti, e le prediche di molti parroci sono diventate sempre pi\u00f9 simili a dei comizi profani, nei quali si parla di tutto un po&#8217;, ma sempre meno di Dio, del Bene e del Male, del peccato, della conversione, della confessione, della penitenza, della redenzione, del mistero dei Novissimi: morte, giudizio, Inferno e Paradiso.<\/p>\n<p>Scriveva Vittorio Messori (in \u00abQualche ragione per credere\u00bb, Milano, Mondadori, 1997, pp. 15-19):<\/p>\n<p><em>\u00ab&#8230; Sai bene anche tu che, dalla fine del Concilio Vaticano II, i battezzati, i praticanti, i preti, le suore sono sempre di meno; e i documenti, i convegni, i dibattiti sempre di pi\u00f9. Ebbene, nell&#8217;alluvione di parole scritte e parlate che tracimano da tutti i livelli della Gerarchia e dagli infiniti uffici della nuova burocrazia clericale non si fa che proporre comportamenti che derivano dalla fede, dando questa per scontata. Troppo spesso si fa della &quot;morale&quot;, quando non del moralismo, mettendo tra parentesi la fede, come fosse un dati acquisito.<\/em><\/p>\n<p><em>Si parla di &quot;cristianesimo&quot;, ma non ci si interroga sul Cristo. Proprio adesso che credere &#8212; soprattutto nel senso per noi pieno, &quot;cattolico&quot; &#8212; \u00e8 diventato l&#8217;anticonformismo per eccellenza, quasi nessuno viene incontro con &quot;qualche ragione per credere&quot; a chi si ostina a prendere ancora sul serio il vangelo.<\/em><\/p>\n<p><em>Sai bene che, nei seminari, per quei non molti che ancora li frequentano, hanno addirittura abolito (o, nei casi migliori, trasformato in qualcosa di vago e inefficace, come i risultati mostrano) quella che si chiamava &quot;apologetica&quot;. E, cio\u00e8, la difesa della dignit\u00e0 dell&#8217;intelligenza del credente; lo sforzo per cercare di mostrare che CREDENTE non \u00e8 sinonimo di CREDULO; n\u00e9 CRISTIANO di CRETINO, malgrado abbiano (e, secondo me, \u00e8 motivo di fierezza) la stesa etimologia: CHR\u00c8TIEN che, non a caso nel Settecento illuminista francese, si trasforma in CR\u00c9TIN. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>[Talvolta, il cristiano] \u00e8 un moralista innocuo e un po&#8217; lagnoso: uno che esorta a crociate contro la pornografia, che si commuove sempre e comunque parlando di famiglia e bambini, che raccomanda di non abbandonare n\u00e9 vecchi (pardon, anziani&#8230;), n\u00e9 cani e gatti quando si va in vacanza, che si indigna della violenza in Tv, che perseguita i fumatori e si intenerisce per i drogati, che predica contro il consumismo, che di fronte a ogni problema esorta a &quot;dialogo&quot; o &quot;solidariet\u00e0&quot; o che auspica &quot;riforme&quot; o &quot;interventi legislativi&quot;, che crede doveroso fare il guastafeste parlando sempre e comunque di &quot;Terzo Mondo&quot; e di &quot;barriere architettoniche&quot;, che si adegua all&#8217;ipocrisia dell&#8217;eufemismo per tentar di rimuovere il dramma del male cambiando le parole (storpi, dementi, deformi diventano &quot;persone diversamente dotate&quot;&#8230;), che organizza la raccolta della carta da riciclare e il banchetto in piazza per raccogliere offerte per la ricerca su malattie alla moda&#8230; [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>[Per reagire a questa prospettiva] ribadiamo subito una gerarchia di valori che \u00e8 fondamentale, ma che sembra sovvertita in certa catechesi tutta &quot;morale&quot; e &quot;socialit\u00e0&quot;: ci\u00f2 che &quot;fa&quot; il cristiano \u00e8 la FEDE, non l&#8217;ETICA o l&#8217;IMPEGNO SOCIALE, che non sono che effetti di quella causa. Il tuo parroco non cesserebbe cristiano, cattolico, se vivesse nel modo meno morale e meno &quot;engag\u00e9&quot;; cesserebbe di esserlo se non annunciasse pi\u00f9 il vangelo secondo il dogma e la Tradizione ella Chiesa. Lo Spirito santo garantisce,[&#8230;] Del resto, \u00e8 una situazione su cui Ges\u00f9 stesso aveva avvertito: &quot;Non fate quello che fanno!&quot;; ma, al contempo, &quot;quanto vi dicono, fatelo e osservatelo&quot; (Mt. 23, 3).<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 vero che &quot;basta comportarsi bene&quot; per essere cristiani: se non &quot;crediamo bene&quot; non sappiamo neppure distinguere il bene dal male. Quanti &quot;filantropi&quot; si impegnano &#8212; con generosit\u00e0, in buona fede &#8212; in cause che a viste umane sono eccellenti e che sono invece errate e dannose nella prospettiva evangelica! Quanti &quot;volontari&quot; rischiano di essere pi\u00f9 dannosi che utili a coloro che, pur con slancio altruistico, si vorrebbero aiutare!<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Bien penser pour bien agir&quot;, pensare bene per agire bene, diceva Pascal. O la fede precede l&#8217;impegno, o non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 cristianesimo: per parlare difficile, non c&#8217;\u00e8 &quot;orto prassi&quot; senza &quot;ortodossia&quot;, \u00e8 il PENSIERO che deve guidare la VITA. Per questo, per il vangelo, la maggiore e prima delle carit\u00e0 \u00e8 l&#8217;annuncio della verit\u00e0. nel papa, il &quot;vicario di Cristo&quot;, l&#8217;ortodossia dell&#8217;insegnamento, non l&#8217;illibatezza dei costumi.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Questo linguaggio \u00e8 troppo duro, per i delicati e sensibili padiglioni auricolari dei cattolici dell&#8217;impegno, progressisti, modernisti, e, naturalmente, &quot;adulti&quot; e &quot;maturi&quot;? Pazienza.<\/p>../../../../n_3Cp>Il fatto \u00e8 che molti cristiani hanno fatto proprie, senza neppure avvedersene, le categorie mentali e la prospettiva storica del mondo moderno, la cui essenza \u00e8 ateistica e anticristiana. In ultima analisi, il loro problema fondamentale \u00e8 il seguente: non accettano l&#8217;esistenza del male. Li scandalizza; lo trovano intollerabile. Come san Pietro che dice a Ges\u00f9: \u00abCi\u00f2 on ti avvenga mai\u00bb, dopo che Lui gli ha annunciato la sua Passione ormai vicina, essi non accettano di dover seguitare a vivere in mondo dove ci sono il disordine, il male e la sofferenza. Vogliono eliminare tutte queste cose cattive: non ne vedono l&#8217;utilit\u00e0, non ne riconoscono il valore. Non pensano che nella sofferenza, nella malattia e nella prospettiva della morte vi \u00e8 una immensa carica di rigenerazione, un immenso potenziale di spiritualit\u00e0. Da bravi ometti del Terzo millennio, tutti nutriti di cultura dei diritti e di mentalit\u00e0 illuminista e positivista, hanno dichiarato guerra alle catastrofi, ai terremoti, alle carestie, ai tumori, alla povert\u00e0, all&#8217;analfabetismo, al lavoro dei bambini (anche se necessario al sostentamento delle famiglie), al maltrattamento dei minori (compreso un meritatissimo ceffone che un padre volesse affibbiare al figlio debosciato), alle guerre, alle rivoluzioni (a meno che siano di sinistra), al reato di immigrazione clandestina, al <em>femminicidio<\/em> (ma non <em>all&#8217;androcidio)<\/em>, al razzismo, all&#8217;antisemitismo (vero o presunto), all&#8217;imperialismo, al revisionismo, al negazionismo (inteso anche come semplice contestazione delle cifre ufficiali sull&#8217;Olocausto), al complottismo, alle barriere architettoniche, al Crocifisso nei luoghi pubblici (vedi le recenti sparate del vescovo di Padova, monsignor Cipolla), alle canzoni di Natale, al Presepio e ad ogni forma di discriminazione, vera o presunta, nei confronti di chicchessia (chi sono loro per giudicare due omosessuali che si vogliono sposare e desiderano adottare dei bambini?). Saranno anche dei bravi ometti, ma dubitiamo che siano pure dei cristiani. Perch\u00e9 il cristiano si riconosce dalla fede, che \u00e8 amore di Dio e del prossimo; non dal buonismo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuel che fa il cristiano \u00e8 la fede, non l&#8217;etica o l&#8217;impegno sociale\u00bb: parrebbe una verit\u00e0 cos\u00ec ovvia, da non esservi alcun bisogno di affermarla in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,267],"class_list":["post-28233","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28233\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}