{"id":28229,"date":"2018-06-21T05:30:00","date_gmt":"2018-06-21T05:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/21\/quelli-che-usurpa-in-terra-il-loco-mio\/"},"modified":"2018-06-21T05:30:00","modified_gmt":"2018-06-21T05:30:00","slug":"quelli-che-usurpa-in-terra-il-loco-mio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/21\/quelli-che-usurpa-in-terra-il-loco-mio\/","title":{"rendered":"\u00abQuelli che usurpa in terra il loco mio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Nel XXVII canto del <em>Paradiso<\/em>, san Pietro in persona se ne esce in una violentissima invettiva contro papa Bonifacio, chiamandolo usurpatore e ribadendo il concetto per ben tre volte, al punto da far arrossire di vergogna il coro delle anime beate: di vergogna, sia chiaro, non per le parole da lui pronunciate, ma per la verit\u00e0 in esse racchiusa, e cio\u00e8 l&#8217;estremo avvilimento in cui \u00e8 caduta la Chiesa, sotto la guida di un falso papa (versi 22-36):<\/p>\n<p><em>Quelli ch&#8217;usurpa in terra il luogo mio, \/ il luogo mio, il luogo mio che vaca \/ ne la presenza del Figliuol di Dio,\u00a0\/\/ fatt&#8217; ha del cimitero mio cloaca \/ del sangue e de la puzza; onde &#8216;l perverso \/ che cadde di qua s\u00f9, l\u00e0 gi\u00f9 si placa\u00bb.\u00a0\/\/ Di quel color che per lo sole avverso \/ o<br \/>\nnube dipigne da sera e da mane, \/ vid&#8217; \u00efo allora tutto &#8216;l ciel cosperso.\u00a0\/\/ E come donna onesta che permane \/ di s\u00e9 sicura, e per l&#8217;altrui fallanza, \/ pur ascoltando, timida si fane,\u00a0\/\/ cos\u00ec Beatrice trasmut\u00f2 sembianza; \/ e tale eclissi credo che &#8216;n ciel fue \/ quando pat\u00ec la supprema possanza.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Dante, come molti suoi contemporanei, pensava che Bonifacio non fosse un papa legittimo, sia per le modalit\u00e0 della sua elezione, e cio\u00e8 per le circostanze pi\u00f9 che dubbie in cui avvennero le dimissioni del suo predecessore, Celestino V, il quale, si disse, vi fu letteralmente obbligato da Bonifacio stesso, e poi rinchiuso in condizioni inumane e fatto test\u00e9 morire, affinch\u00e9 la sua sola presenza non creasse problemi al successore; sia perch\u00e9, una volta eletto, non svolse degnamente le funzioni di capo della cristianit\u00e0 e vicario di Cristo in terra, ma trascur\u00f2 colpevolmente la direzione degli gli affari spirituali e la cura delle anime, per concentrarsi sull&#8217;aspetto mondano, politico e finanziario del suo potere, peraltro abusandone oltre ogni limite.<\/p>\n<p>Osservava il critico Manfredi Porena a proposito di queste vibranti terzine di Dante (<em>La Divina Commedia<\/em>, Bologna, Zanichelli, 1975, p. 860, nota ai vv. 22-24):<\/p>\n<p><em>Qui il poeta, per bocca di S. Pietro, manifesta la sua opinione (e non era soltanto sua) che l&#8217;elezione di Bonifazio fosse stata irregolare, e quindi egli non fosse papa legittimo. Notare l&#8217;efficacissima doppia ripetizione delle parole &quot;il loco mio&quot;, che esprime potentemente l&#8217;affetto di San Pietro alla sedia pontificale e lo sdegno di vederla male occupata. &quot;Vaca ne la presenza&quot; ecc. \u00e8 come dire &quot;agli occhi di Cristo \u00e8 vacante&quot;: di Cristo, perch\u00e9 il papa \u00e8 il Suo vicario. 25-27. Il &quot;cimitero&quot; di San Pietro \u00e8 il Vaticano, dove egli \u00e8 sepolto; o forse, meglio, Roma in genere, ch\u00e9 a quei tempi sede del pontefice era il Laterano, non il Vaticano. &quot;Cloaca&quot; ecc.: luogo ove si raccolgono tutte le crudelt\u00e0 e tutte le turpitudini: delle quali vergogne Lucifero, caduta dal Cielo, si rallegra laggi\u00f9 all&#8217;Inferno Ecco l&#8217;immagine del diavolo amici di Bonifazio VIII, che secondo me si riflette nel &quot;pape Satan&quot; di Pluto [cfr. Inf., VII, 1 sgg.].<\/em><\/p>\n<p>Perci\u00f2, anche se il ministero petrino, per Dante, \u00e8 sempre degno del massimo rispetto, e per questo si sdegna rievocando l&#8217;episodio dolorosissimo dell&#8217;oltraggio di Anagni, quando Bonifacio fu catturato per ordine del re di Francia (<em>veggio in Alagna entrar lo fiordaliso \/ e nel vicario suo Cristo esser catto \/ Veggiolo un&#8217;altra volta esser deriso; \/ veggio rinnovellar l&#8217;aceto e il fele, \/ e tra vivi ladron essere anciso: Purg<\/em>., XX, 86-90), egli non ha alcun dubbio sul fatto che Bonifacio \u00e8 destinato all&#8217;Inferno, tra i simoniaci (<em>Inf<\/em>. XIX, 5), n\u00e9 mostra alcuna esitazione nel dichiarare chiaro e tondo che Bonifacio, agli occhi di Dio, e quindi anche della cristianit\u00e0, \u00e8 un papa illegittimo, e indegno della carica cui \u00e8 stato eletto. Di pi\u00f9: dice che \u00e8 un amico del diavolo, il quale si rallegra, nel profondo dell&#8217;Infermo, per i disastri spirituali e materiali che costui ha provocato, da che \u00e8 stato indegnamente eletto, dopo la precipitosa abdicazione e la cattura del suo predecessore.<\/p>\n<p>Dante \u00e8 uno che parla chiaro, e che non teme mai di dir la verit\u00e0; e, se qualcuno si duole delle sue parole, dice Cacciaguida, tanto peggio per lui: <em>e<\/em> <em>lascia pur grattar dov&#8217;\u00e8 la rogna<\/em> (<em>Par<\/em>. XVII, 129); o, se si vuole, tanto meglio, perch\u00e9 Dante, conscio della sua altissima missione, non proclama il vero per il gusto di ferire, ma per offrire agli uomini la possibilit\u00e0 di ravvedersi e, cos\u00ec, di salvarsi: <em>ch\u00e9 se la voce tua sar\u00e0 molesta \/ nel primo gusto, vital nodrimento \/ lascer\u00e0 poi, quando sar\u00e0 digesta<\/em>. Concetto profondamente cristiano, che la teologia morale definisce col termine di <em>correzione fraterna del peccatore<\/em>. Se qualcuno vede uno scandalo, una situazione che pu\u00f2 trarre le anime a perdizione, non pu\u00f2 fare finta di nulla; deve parlare, deve correggere il peccatore, deve fare quanto sta in lui per mettere in guardia tutti quanti, nel caso di uno scandalo pubblico: dopo di che, ciascuno si assumer\u00e0 le proprie responsabilit\u00e0. Dio non chieder\u00e0 conto ad alcuno del peccatore che non si \u00e8 voluto pentire; per\u00f2 chieder\u00e0 conto di chi non lo ha ammonito, prima che fosse troppo tardi (cfr. <em>Ezechiele<\/em>, 33, 8 sgg). Cos\u00ec pensa Dante e cos\u00ec ogni vero cristiano; non \u00e8 possibile pensarla diversamente, su questo argomento. E adesso veniamo a noi. La situazione che stiamo vivendo \u00e8 terribilmente simile a quella in cui vissero i contemporanei di Dante. Anche noi abbiamo assistito alle strane, inspiegabili dimissioni di un pontefice, Benedetto XVI, e alla strana, irregolare elezione di un altro, Francesco; eppure non abbiamo fatto una piega. Abbiamo accettato tutto, abbiamo mandato gi\u00f9 ogni eventuale dubbio o perplessit\u00e0. Si \u00e8 addirittura formato un &quot;partito&quot; dei sostenitori di Francesco, una specie di super tifoseria organizzata, con tanto di giornali, oggetti devozionali e santini a lui dedicati, come se fosse gi\u00e0 nel numero dei Santi e come se fosse cosa bella e lecita adorare un papa vivente perfino pi\u00f9 di Dio stesso. I fan di Bergoglio non dicono mai, o quasi mai, che una certa cosa \u00e8 scritta nel Vangelo; non citano Ges\u00f9 Cristo: citano Bergoglio, e ripetono, con aria petulante: <em>Lo dice anche papa Francesco<\/em>. Con quelle parole si direbbe che essi siano convinti di aver tagliato il nodo di ogni questione, di aver evocato una formula potentissima, irresistibile, e soprattutto, incontestabile. <em>Lo ha detto Francesco; che volete di pi\u00f9?<\/em> Ci mancherebbe che qualcuno osasse contraddire una sola parola, un solo gesto di Francesco&#8230; E se questa non \u00e8 idolatria, ci manca pochissimo perch\u00e9 lo sia.<\/p>\n<p>Ma partiamo dall&#8217;inizio, cio\u00e8 dalle dimissioni di Benedetto XVI. Un papa pu\u00f2 dimettersi, come un ragioniere d\u00e0 le dimissioni presso la direzione della sua azienda? Il diritto canonico non lo esclude, ma \u00e8 un evento che si \u00e8 verificato pochissime volte: l&#8217;ultima, appunto, al tempo di papa Celestino V (nell&#8217;anno di grazia 1294). E provoc\u00f2 un clamore immenso, uno scandalo enorme. In particolare, il sospetto che tutti, pi\u00f9 o meno, hanno avuto, anche se quasi nessuno lo ha manifestato apertamente &#8212; splendida cartina al tornasole dell&#8217;ipocrisia del <em>politicamente corretto<\/em> che domina i nostri mass media e la totalit\u00e0 dei cosiddetti vaticanisti &#8212; \u00e8 che Ratzinger sia stato vittima di un ricatto, o, quanto meno, di una pressione indebita e minacciosa, peraltro di natura indefinibile, e sulla quale ciascuno \u00e8 libero di sbizzarrirsi. Ma \u00e8 evidente il perch\u00e9 di quel silenzio assordante: se davvero, come del resto quasi tutti sospettano, papa Benedetto \u00e8 stato forzato alle dimissioni, ne consegue che tali dimissioni sono invalide. \u00c8 un principio elementare del diritto: nessuno \u00e8 responsabile degli atti che compie sotto grave costrizione; e quegli atti non assumono valore giuridico, ma risultano nulli e come se non ci fossero mai stati. Ora, se le cose cono andate in quel modo, ne consegue che le dimissioni di Benedetto \u00e8 come se non ci fossero mai state; di conseguenza, \u00e8 come se l&#8217;elezione di Francesco non fosse mai avvenuta. Non pu\u00f2 essere considerata valida una elezione pontificale se essa ha luogo come risultato di una congiura che ha obbligato il suo predecessore ad andarsene. E che Bergoglio fosse estraneo a tale congiura, \u00e8 tutto da vedere; ma, anche se lo fosse, resterebbe il fatto della non validit\u00e0 della sua elezione.<\/p>\n<p>E ora parliamo dell&#8217;elezione di Bergoglio in se stessa, cio\u00e8 astraendo &#8211; per mera accademia &#8212; da ci\u00f2 che l&#8217;ha preceduta, le subitanee e misteriose dimissioni di Benedetto. Vediamo perch\u00e9 almeno quattro grosse ombre pesano sulla validit\u00e0 della sua elezione. Primo: Bergoglio \u00e8 un gesuita, e i gesuiti, al momento di entrare nell&#8217;ordine, sanno, e giurano, di non accettare mai l&#8217;elezione a cardinale, n\u00e9, tanto meno, a sommo pontefice. Fa parte della regola voluta da sant&#8217;Ignazio di Loyola, e mai modificata o messa in discussione, n\u00e9 dentro, n\u00e9 fuori l&#8217;ordine gesuita. Anche Bergoglio si \u00e8 sottomesso a quella regola, quando ha preso i suoi voti: dunque, sia lui, sia i cardinali che lo hanno eletto, hanno trasgredito in maniera lampante e plateale a ci\u00f2 che la regola stabilisce. Ricordiamo che l&#8217;arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini, gesuita pure lui, per poter accettare la nomina a cardinale, dovette attendere una apposita dispensa. Ma quella dispensa non \u00e8 mai arrivata al signor Bergoglio, per la semplice ragione che non \u00e8 mai stata chiesta. Nessuno ha sollevato il problema; i cardiali elettori hanno fatto finta di niente e lo hanno eletto, come se nulla fosse. Nessuno dei giornalisti, nessuno dei vaticanisti accreditati, nessun fedele cattolico ha alzato la mano per chiedere<em>: Scusate, come mai \u00e8 stato eletto papa un gesuita? Sono forse cambiate le regole dell&#8217;ordine?<\/em> Invece, nessuno ha chiesto nulla; cos\u00ec come, nei mesi seguenti, nessuno ha alzato la mano in sala stampa, o in qualsiasi altro luogo, anche sui giornali cosiddetti cattolici, per chiedere: <em>Scusate, ma cosa hanno fatto di male i Francescani dell&#8217;Immacolata? Per quale ragione il papa li sta perseguitando con tanta durezza?<\/em> E gi\u00e0 questo unanimismo omertoso ha qualcosa di strano, di inquietante. Ancora pi\u00f9 strano, se paragonato con il clima di sospetto e malfidenza che accompagnava ogni singola parola e ogni singolo gesto di papa Benedetto. A lui, non ne passavano buona neppure una; e i pi\u00f9 maldisposti, i pi\u00f9 implacabili, i pi\u00f9 ingenerosi nei suoi confronti, erano proprio i cattolici, i cosiddetti cattolici progressisti: quelli che ora suonano la fanfara per Francesco. Ebbene: proprio quelli che stavano col fucile spianato, per cogliere in fallo papa Benedetto, alla prima frase imprudente, o semplicemente estrapolata in maniera tendenziosa &#8211; ricordate la famosa lezione magistrale di Ratisbona? e ricordate come quegli avvoltoi si affrettarono a berciare che Benedetto avrebbe dovuto scusarsi con gli islamici, per averli &quot;offesi&quot;? &#8211; ora esultano in maniera scomposta e adulatrice per la &quot;misericordia&quot; di Francesco, per il rinnovamento ecclesiale attuato da Francesco, per il nuovo volto che Francesco sta dando alla Chiesa, e, manca poco, anche al Vangelo. A nessuno di costoro viene in mente che ci\u00f2 sa un tantino di eresia; a nessuno, a quanto pare, vengono in mente le parole ammonitrici di san Paolo (<em>Gal<\/em>. 1, 8-9): <em>se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia an\u00e0tema!\u00a0L&#8217;abbiamo gi\u00e0 detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia an\u00e0tema!\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Seconda irregolarit\u00e0: fra le dimissioni di un papa e l&#8217;elezione del suo successore devono passare almeno 15 giorni: questo stabilisce il diritto canonico e questo ribad\u00ec lo stesso Benedetto, al momento di &quot;lasciare&quot;. Ma egli si dimise il 28 febbraio 2013, e il 13 marzo Francesco era gi\u00e0 stato eletto. Terza irregolarit\u00e0: le procedure di voto vennero violate pi\u00f9 volte; in particolare, nel corso di una votazione risult\u00f2 che c&#8217;era stato un voto in pi\u00f9 rispetto al numeoi dei votanti. Anche in questo caso, il diritto canonico parla chiaro: lo scrutinio deve essere rifatto, altrimenti il suo esito \u00e8 nullo. Invece, tutto and\u00f2 avanti come se niente fosse. Quarta irregolarit\u00e0 (e qui torniamo al discorso su Ratzinger): ora come ora, i papi esistenti sono due, uno in carica e uno emerito. Ma il papa \u00e8 il vicario di Cristo: non ce ne possono essere due. Perci\u00f2, uno dei due \u00e8 un antipapa. Ratzinger non \u00e8 stato colpito da alcun male invalidante; la sua intelligenza \u00e8 integra, la sua salute non \u00e8 poi tanto male, per un uomo della sua et\u00e0. Ricordate Giovanni Paolo II, negli ultimi anni del suo pontificato? Malato, esausto, non si arrese. Pi\u00f9 ancora: ricordate Ges\u00f9 che sale al Calvario? Si \u00e8 forse lamentato perch\u00e9 la croce era troppo pesante per lui, gi\u00e0 stremato dal processo, dalle percosse e dalle frustate? No: \u00e8 caduto sotto il suo peso, ma non si \u00e8 lamentato; non ha cercato di sottrarsi in alcun modo al suo destino. Il suo vicario pu\u00f2 forse fare quel che il divino Maestro non ha fatto? Ricordiamo le parole di Ges\u00f9: <em>Un servo non \u00e8 superiore al suo padrone<\/em>; e: <em>Se hanno ascoltato me, ascolteranno anche voi; se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi<\/em>. Benedetto era stanco? Ma la stanchezza non \u00e8 una ragione valida per deporre la funzione di vicario di Cristo. Diciamo pure che aver preso per buona una simile &quot;spiegazione&quot; della sua abdicazione \u00e8 proprio la cosa pi\u00f9 scandalosa di tutte, quella che meglio illustra l&#8217;esistenza di una sottile, capillare congiura, che si avvale della complicit\u00e0, esplicita o implicita, di tutti i mass media. Che tristezza. Altro che rinnovamento, altro che nuova Pentecoste: queste sono cose da basso Impero.<\/p>\n<p>Resta poi la cosa pi\u00f9 grave, la pi\u00f9 decisiva per affermare che Francesco non \u00e8 papa: il fatto che lui stesso non vuol esserlo; non vuole agire o parlare da papa; non vuole agire o parlare da cattolico. Da tutto quel che fa e che dice, traspare una concezione gnostico-massonica. Non vi pare abbastanza?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel XXVII canto del Paradiso, san Pietro in persona se ne esce in una violentissima invettiva contro papa Bonifacio, chiamandolo usurpatore e ribadendo il concetto per<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,216],"class_list":["post-28229","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28229"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28229\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}