{"id":28224,"date":"2021-09-09T10:56:00","date_gmt":"2021-09-09T10:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/09\/quelle-cose-che-la-medicina-non-sa-ne-vuol-sapere\/"},"modified":"2021-09-09T10:56:00","modified_gmt":"2021-09-09T10:56:00","slug":"quelle-cose-che-la-medicina-non-sa-ne-vuol-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/09\/quelle-cose-che-la-medicina-non-sa-ne-vuol-sapere\/","title":{"rendered":"Quelle cose che la medicina non sa, n\u00e9 vuol sapere"},"content":{"rendered":"<p>La medicina occidentale moderna ha, o meglio crede di avere, una risposta per tutte le domande riguardanti la salute e la malattia; e se non le ha oggi, \u00e8 convinta che le avr\u00e0 domani, perch\u00e9 nutre una fiducia pressoch\u00e9 illimitata nella tecnica, che effettivamente le ha permesso di fare un enorme balzo avanti rispetto alla medicina del passato. Eppure, non tutto \u00e8 oro quel che luccica. Per quante terapie nuove siano in grado di curare i pazienti che un tempo erano giudicato incurabili, nuove malattie sono sopraggiunte, sotto forma di complicanze alle terapie stesse, perch\u00e9 la medicina basata sui farmaci prodotti mediante la sintesi chimica delle sostanze, oltretutto distribuiti fin troppo generosamente ai primi sintomi di un disturbo e senza minimamente porsi la domanda sul perch\u00e9 quel disturbo sia insorto in quel tale soggetto e proprio in quel determinato momento, produce incessantemente effetti collaterali che vanno a loro volta curati. Sicch\u00e9 alla fine ci sono dei malati che devono assumere una ventina di farmaci diversi per rimediare agli effetti del primo farmaco, e poi agli effetti del secondo, poi del terzo, e cos\u00ec via, in una catena che rischia di prolungarsi all&#8217;infinito e che rende il paziente un malato cronico, sempre pi\u00f9 dipendente dal circuito vizioso degli effetti collaterali.<\/p>\n<p>Ma cosa sanno, in realt\u00e0, o nostri medici di formazione accademica, delle malattie? Cosa sanno del rapporto che corre fra la mente e l&#8217;organismo, fra le energie fisiche e quelle spirituali? Di fatto, la maggior parte delle malattie non sono riconosciute, o non sono curate, dalla medicina occidentale moderna: \u00e8 l&#8217;organismo che provvede a difendersi da s\u00e9 stesso, mettendo in azione gli anticorpi contro i virus, e tutta una serie di reazioni spontanee contro altre patologie di origine interna o esterna. Un osso fratturato si rinsalda da solo, basta tenere fermo l&#8217;arto infortunato; l&#8217;ingessatura serve a questo e non ad altro. Una ferita smette di sanguinare perch\u00e9 il sangue produce da s\u00e9 le sostanze coagulanti, e i margini di una ferita si rimarginano da soli, i tessuti e la pelle si ricostituiscono spontaneamente, basta solo tener lontane le infezioni disinfettando la parte rimasta scoperta e perci\u00f2 esposta agli agenti patogeni. Tutti questi esempi, e molti altri che potremmo fare, indicano chiaramente che il nostro organismo possiede un potere di auto-guarigione e che la cosa migliore che il medico possa fare, in tali caso, \u00e8 lasciare che la natura faccia il suo corso, eventualmente intervenendo per assecondare la reazione spontanea dell&#8217;organismo e non per sostituirsi ad essa. In altre parole, come ben sapevano i medici della prima scuola italiana di medicina del Medioevo, la scuola salernitana, <em>primum non nocere<\/em>: il primo dovere del medico \u00e8 quello di non causare danni, e scusate se \u00e8 poco.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 quello di difendere sempre la vita, e a questo dovere la medicina occidentale moderna \u00e8 venuta meno, scientemente e deliberatamente, con l&#8217;introduzione della legislazione sull&#8217;aborto e sull&#8217;eutanasia. Il terzo, come abbiano visto, dovrebbe essere quello di assecondare la natura e non di andare contro di essa (inutile dire perci\u00f2 che la somministrazione di ormoni e l&#8217;intervento chirurgico per il cambio di sesso si configurano come l&#8217;antitesi della vera scienza medica). Il quarto dovrebbe essere quello di non perdere mai di vista la correlazione fra mente e corpo e quindi di non trascurare l&#8217;aspetto spirituale, morale e psicologico legato alle varie patologie: le quali insorgono, sostanzialmente, quando l&#8217;equilibrio interiore \u00e8 compromesso, e non certo quando \u00e8 in piena efficienza. Il quinto \u00e8 non perdere di vista la relazione fra la parte e il tutto, fra l&#8217;organo ammalato e la totalit\u00e0 del&#8217;organismo, evitando per principio, se non in casi assolutamente indispensabili, di somministrare farmaci che producono certamente degli effetti collaterali negativi. Il sesto \u00e8 quello di privilegiare, ogni volta che ci\u00f2 sia possibile, le cure graduali ma sicure basate sui farmaci naturali, e di riservare come mezzi estremi i farmaci di sintesi chimica e gl&#8217;interventi chirurgici, i quali danno risultati immediati o a breve termine, ma si sostituiscono alla risposta naturale dell&#8217;organismo alla malattia e quindi tendono a indebolirli. Un tipico esempio \u00e8 la somministrazione massiccia di vaccini antinfluenzali che distruggono gli anticorpi delle persone anziane e lasciano queste ultime drammaticamente indifese davanti al sopraggiungere di un virus diverso e non atteso: situazione che si \u00e8 verificata a Bergamo nella primavera del 2020 in una popolazione anziana che era stata massicciamente vaccinata nell&#8217;autunno precedente e che era perci\u00f2 particolarmente esposta all&#8217;aggressione virale del Covid-19.<\/p>\n<p>Per introdurre il delicato discorso sulle mille insufficienze della medicina occidentale moderna, e in particolare sulla totale ignoranza e indifferenza che essa ha, e ostenta, nei confronti di un pi\u00f9 ampio approccio alle questioni della salute, che tenga nel debito conto i fattori spirituali, ci piace riportare un episodio riportato da Steven Locke e Douglas Colligan nel libro <em>La mente che guarisce. Una nuova frontiera della salute<\/em> (titolo originale dell&#8217;opera: <em>The healer within. The new medine of mind and body<\/em>, New York, E. P. Dutton, 1986; traduzione dall&#8217;inglese di Laura De Rosa, Firenze, Gruppo Editoriale Giunti, 1990, 2001, pp. 19-20):<\/p>\n<p><em>IL DOTTOR KIRKPATRICK E LO STREGONE.<\/em><\/p>\n<p><em>Alla fine degli anni settanta, il dottor Richard Kirkpatrick, un medico di Longview, Washington, aveva una paziente di ventotto anni, filippina, che accusava un senso di stanchezza. Gli esami medici di routine dimostrarono che la donna era affetta da &quot;lupus eritematoso sistemico&quot;, una malattia nella quale il sistema immunitario attacca i tessuti del proprio organismo: cuore, polmoni, reni. Non esiste una terapia risolutiva per il &quot;lupus&quot;, ma pu\u00f2 essere curato. Pu\u00f2 anche presentare remissioni, scomparendo per anni improvvisamente come compare.<\/em><\/p>\n<p><em>Kirkpatrick prescrisse gli usuali medicinali. Nessuno di essi ebbe un grande effetto. Comparvero diverse complicazioni. Furono prescritti altri farmaci ed una biopsia renale. A questo punto la donna rifiut\u00f2 di proseguire la terapia e lasci\u00f2 la citt\u00e0. Fece ritorno al remoto villaggio nelle Filippine dove era nata. L\u00e0 si rivolse allo stregone locale. Questi le spieg\u00f2 perch\u00e9 si fosse ammalata: un vecchio fidanzato le aveva fatto una fattura. Con uno speciale rito, le tolse la fattura e le disse di tornare negli Stati Unito, ma di rifiutare altri esami o farmaci.<\/em><\/p>\n<p><em>Tre settimane dopo la donna ritorn\u00f2 a Washington, completamente guarita in base a tutti i parametri medici. Dal momento che il lupus \u00e8 una malattia molto instabile, la remissione non era sorprendente. Peraltro, la velocit\u00e0 la velocit\u00e0 con cui era guarita, non solo dai sintomi della malattia ma anche dagli effetti collaterali di alcuni potenti farmaci che aveva assunto, era in contrasto con le spiegazioni mediche. Kirkpatrick fu cos\u00ec impressionato da questo caso che lo descrisse nel &quot;Journal of American Medical Association&quot; (JAMA) sotto il titolo: &quot;La stregoneria ed il lupus eritematoso&quot;. Due anni e mezzo pi\u00f9 tardi, sul KJAMA comparve una breve nota. Per la prima volta dalla visita allo stregone, la donna ritorn\u00f2 da Kirkpatrick per un nuovo problema, una piccola cisti. Questa volta gli lasci\u00f2 effettuare un esame del sangue. Non vi era alcun segno della malattia.<\/em><\/p>\n<p><em>Esistono storie di guarigioni miracolose da quando esiste la medicina. Di fronte a queste anomalie, tutto ci\u00f2 che i medici potevano fare era dar loro nomi di derivazione latina o greca &#8212; effetto placebo, remissione, malattia psicogena &#8211; e dedicarsi a ci\u00f2 che sapevamo trattare pi\u00f9 agevolmente. I livelli della tecnologia medica sconfinano talvolta nel miracoloso. Attraverso una semplice iniezione, con un atto medico di routine, i medici possono rendere una persona immune verso alcune delle pi\u00f9 letali malattie del pianeta. Il vaiolo, ad esempio, \u00e8 una malattia attualmente estinta. Nella camera operatoria i chirurghi possono deliberatamente portare le persone ai margini della morte, fermarne il cuore e rimetterlo in moto. Ad un medico dell&#8217;inizio del secolo, la met\u00e0 di ci\u00f2 che oggi \u00e8 routine medica apparirebbe miracolosa.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia, scrivendo del futuro dell&#8217;insegnamento medico, Derek Bok, rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Harvard, ha dichiarato che deve essere raccomandato un nuovo tipo di formazione medica. Egli ha affermato che il medico moderno rischia di venir sommerso dalle nozioni e sopraffatto dalla tecnologia. Gli studenti di medicina seguono corsi interminabili durante i quali sono bombardati da una gran mole di informazioni scientifiche. Parte di ci\u00f2 che essi memorizzano, per\u00f2, pu\u00f2 rivelarsi di utilit\u00e0 marginale negli anni successivi. Un rapporto ha segnalato che quattro medici su dieci ammetteva nodi non essere pi\u00f9 in grado di mantenersi al passo con lo sviluppo delle conoscenze nel loro stesso campo professionale.<\/em><\/p>\n<p><em>La grande frustrazione \u00e8 rappresentata dal fatto che rimangono settori della medicina che la tecnologia non pu\u00f2 raggiungere. Il dottor Herbert Benson, cardiologo della facolt\u00e0 di medicina di Harvard, e ideatore della risposta di rilassamento, afferma che l&#8217;arsenale di tecniche e di farmaci a disposizione dei medici consentono loro di curare soltanto circa un quarto delle malattie che affliggono il genere umano. Il rimanente \u00e8 costituto da affezioni incurabili o autolimitanti; le quali, cio\u00e8, in un modo o nell&#8217;altro guariscono da sole.<\/em><\/p>\n<p><em>Da molto tempo i medici sono consapevoli di un elemento della guarigione che non rilevabile al microscopio n\u00e9 rivela i suoi segreti ad una batteria di esami del sangue. Un qualche elemento nella mente del paziente determina una importante differenza nella risposta del&#8217;organismo alla malattia, qualcosa di tanto effimero come un atteggiamento o un sentimento che potrebbe lasciare il suo segno sull&#8217;organismo.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;episodio di cui \u00e8 venuto a conoscenza il dottor Kirkpatrick nella piccola citt\u00e0 di Longview, nello Stato di Washington (nell&#8217;estremo Nord-Ovest degli Stati Uniti e non nel distretto federale della capitale, che ha lo stesso nome) solleva una serie d&#8217;interrogativi che mettono in causa tutta l&#8217;impostazione della scienza medica moderna, e particolarmente la sicumera e la faciloneria dalle quali molti medici, non tutti, si mostrano purtroppo contagiati, a ci\u00f2 condotti da una impostazione degli studi universitari che tende a presentare il loro sapere come Legge Infallibile, e a ignorare o disprezzare qualsiasi altro approccio alla malattia e alla salute, aprioristicamente etichettato come non scientifico. Ma cosa dovrebbero fare dunque i nostri studenti di medicina, potrebbe obiettare qualcuno: forse aggiungere la stregoneria ai loro programmi di studi? Niente affatto: semplicemente a essere pi\u00f9 umili e cercare le risposte alle malattie che resistono alle cure, in un orizzonte culturale pi\u00f9 ampio, mostrando flessibilit\u00e0 e prontezza nell&#8217;accogliere punti di vista non contemplati dal loro corso universitario: non gi\u00e0 per improvvisarsi loro stessi esperti di ci\u00f2 che non conoscono, ma per accettare suggerimenti ed eventualmente collaborazione anche da ambiti del tutto diversi da quelli ad essi familiari. Cominciamo col dire che la qualifica di <em>stregone<\/em> per i guaritori filippini \u00e8 certamente una semplificazione e una forzatura. L\u00e0 dove la conoscenza dei segreti dell&#8217;arte medica, ivi compresi quelli di natura spirituale, prevale di gran lunga sulla pratica delle fatture e delle contro-fatture, non si dovrebbe parlare di stregoneria ma semplicemente di medicina indigena: che \u00e8 una maniera diversa, ma non necessariamente disprezzabile, di curare il prossimo, sostenuta da conoscenza pratiche ampiamente collaudate e tramandate di generazione in generazione nel corso dei secoli. Una cosa comunque \u00e8 certa e indubitabile: quel guaritore \u00e8 riuscito l\u00e0 dove la medicina moderna, con tutti i suoi costosi apparecchi per gli esami clinici e i suoi farmaci brevettati, aveva fallito. Certo, gli scettici di professione possono aggrapparsi all&#8217;idea che il <em>lupus<\/em> sia scomparso da s\u00e9, come talvolta accade: ma la velocit\u00e0 della guarigione e la scomparsa altrettanto repentina degli effetti collaterali dei farmaci prescritti dai medici americani indicano chiaramente, se si vogliono considerare cose con onest\u00e0 intellettuale e quindi con mente sgombra da pregiudizi, che la spiegazione non pu\u00f2 trovarsi in una remissione spontanea della malattia, ma proprio nell&#8217;azione del guaritore filippino, il quale, ignaro di tutto ci\u00f2 che forma il bagaglio della medicina occidentale moderna, nondimeno ha reso la salute alla malata, l\u00e0 dove quella non era stata capace di far nulla, se non aggiungere ulteriori disturbi causati dai farmaci.<\/p>\n<p>In ogni caso c&#8217;\u00e8 un grave problema di fondo che non si pu\u00f2 eludere quando si parla di queste cose. La medicina moderna \u00e8 dominata dalle multinazionali del farmaco, le quali a loro volta controllano gli istituti scientifici, le agenzie internazionali della sanit\u00e0 e, da ultimo, gli stessi governi. Ora esse hanno tutto l&#8217;interesse non a curare le malattie, ma a renderle croniche, in modo da trasformare il malato in un paziente bisognoso dei loro prodotti per tutto il corso della sua vita. \u00c8 brutto da dire, ma \u00e8 ben pi\u00f9 brutto da fare: e le multinazionali farmaceutiche, controllate da personaggi ambiziosi e immorali come Bill Gates, lo stanno realmente facendo. Questo \u00e8 l&#8217;ostacolo da superare, se si vuole tornare a una medicina a misura d&#8217;uomo, che abbia a cuore il bene delle persone e non altri interessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La medicina occidentale moderna ha, o meglio crede di avere, una risposta per tutte le domande riguardanti la salute e la malattia; e se non le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30167,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[92],"class_list":["post-28224","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-medicina","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-medicina.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28224\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30167"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}