{"id":28222,"date":"2012-04-29T01:32:00","date_gmt":"2012-04-29T01:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/04\/29\/quella-parte-di-noi-sconosciuta-a-noi-stessi-che-grida-in-silenzio-per-venire-alla-luce\/"},"modified":"2012-04-29T01:32:00","modified_gmt":"2012-04-29T01:32:00","slug":"quella-parte-di-noi-sconosciuta-a-noi-stessi-che-grida-in-silenzio-per-venire-alla-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/04\/29\/quella-parte-di-noi-sconosciuta-a-noi-stessi-che-grida-in-silenzio-per-venire-alla-luce\/","title":{"rendered":"Quella parte di noi sconosciuta a noi stessi che grida in silenzio per venire alla luce"},"content":{"rendered":"<p>Quante persone costruiscono la propria vita su di una menzogna raccontata a se stesse, senza mai trovare il coraggio di guardarsi dentro con sguardo limpido e leale?<\/p>\n<p>Quante persone si fabbricano una maschera, si raccontano una storia di comodo, si costruiscono da se stesse una propria mitologia, per non dover affrontare la propria verit\u00e0?<\/p>\n<p>Quante persone ingannano e tradiscono quel nucleo di autenticit\u00e0 che esiste al fondo di ciascuno, rivestendolo accuratamente, uno strato dopo l&#8217;altro, un giorno dopo l&#8217;altro, e ci\u00f2 per mesi, anni e decenni, con una immagine artificiale appositamente costruita?<\/p>\n<p>Molte, senza dubbio.<\/p>\n<p>Non \u00e8 sempre facile saper guardarsi dentro; non \u00e8 cosa che sia alla portata di tutti; e, inoltre, vi sono dei casi nei quali la menzogna \u00e8 stata cos\u00ec tenace e sistematica, e la verit\u00e0 da nascondere cos\u00ec poco rassicurante, che talora viene da dubitare se guardare in faccia la propria verit\u00e0, sino in fondo, sia la cosa migliore, specialmente quando si sia raggiunto un certo equilibrio.<\/p>\n<p>L&#8217;episodio della morte di Clorinda, nel canto dodicesimo de \u00abLa Gerusalemme liberata\u00bb di Torquato Tasso, offre un buon esempio di ci\u00f2.<\/p>\n<p>Clorinda, la vergine guerriera, fin dall&#8217;adolescenza ha sempre disdegnato le occupazioni femminili e si \u00e8 addestrata esclusivamente nelle arti della caccia e della guerra, fino a conquistarsi la fama di valorosa e intrepida guerriera negli eserciti musulmani.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ella \u00e8 figlia di genitori cristiani, il re e la regina d&#8217;Etiopia; ma, per una oscura vicenda di gelosia del padre, Sanapo, era stata allontanata dalla sua patria appena nata e il servo Arsete, che l&#8217;aveva allevata, aveva trascurato di farle somministrare il battesimo, come sarebbe stato desiderio della regina, sua madre.<\/p>\n<p>Clorinda \u00e8 il prototipo della femminilit\u00e0 algida, scontrosa e inavvicinabile; Tancredi, uno dei pi\u00f9 prodi cavalieri cristiani, che l&#8217;ha vista abbeverarsi al fiume e ne \u00e8 rimasto letteralmente incantato, nel bel mezzo della battaglia le ha fatto la sua brava dichiarazione d&#8217;amore, ma senza scalfire minimamente la dura corazza del suo virilismo e della sua fierezza guerriera: \u00e8 come se ella avesse ucciso in se stessa la dimensione dell&#8217;Eros, per vivere unicamente al servizio di un ideale di patria e di gloria cavalleresca.<\/p>\n<p>Alla vigilia della sua ultima impresa, l&#8217;incendio della torre mobile con cui i cristiani stanno minacciando le mura di Gerusalemme, Arsete le ha rivelato la verit\u00e0 sulle sue origine; bench\u00e9 sconvolta, la giovane va ugualmente incontro al suo destino &#8211; o forse ci va propria cercando, inconsciamente, la morte, non riuscendo a padroneggiare il drammatico dissidio interiore che in lei si \u00e8 aperto.<\/p>\n<p>L&#8217;impresa \u00e8 condotta a termine, la torre \u00e8 incendiata; ma, mentre il suo compagno di avventura, Argante, rientra felicemente in citt\u00e0, ella rimane chiusa fuori e viene raggiunta da Tancredi che, non avendola riconosciuta, la sfida a duello. I due si affrontano in una tenzone notturna all&#8217;ultimo sangue; sdegnosamente lei rifiuta di rivelare la propria identit\u00e0 all&#8217;avversario, violando il codice cavalleresco ed esacerbando l&#8217;ira di lui.<\/p>\n<p>Alla fine, Clorinda cade trafitta dalla spada di Tancredi; ferita a morte, si accascia, mentre la veste trapunta d&#8217;oro si inzuppa del suo sangue. Ed ecco che avviene la metamorfosi: l&#8217;algida guerriera si trasforma in una dolce creatura femminile, che senza pi\u00f9 mostrare l&#8217;abituale orgoglio, anzi con toni inaspettatamente dolci e remissivi, chiede al suo uccisore di ricevere il battesimo e, prima di chiudere gli occhi per sempre, finalmente rasserenata, gli d\u00e0, con la mano, un segno di pace, dopo averlo chiamato mestamente &quot;amico&quot;.<\/p>\n<p>\u00c8 come se la certezza della morte avesse fatto cadere le difese psicologiche che la ragazza si era costruita per reprimere e negare la propria &quot;anima&quot; femminile (in senso junghiano), impostando la sua intera vita sotto il segno del proprio &quot;animus&quot; virile; ormai, non dovendo pi\u00f9 fingere, ella permette alla sua natura pi\u00f9 autentica di venire a galla, anche se la sua trasformazione in una delicata creatura femminile, forse desiderosa di amore come qualunque altra, avviene proprio quando l&#8217;amore \u00e8 divenuto impossibile, perch\u00e9 la vita sta fuggendo via da lei.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile dire se ella si renda conto pienamente, in quei pochi minuti che ancora le rimangono, della reale portata del dramma spirituale che sta vivendo: il dramma di una persona che si rende conto di aver costruito tutta la propria esistenza attorno a una menzogna, e di aver riconosciuto la propria parte pi\u00f9 autentica solo quando ormai \u00e8 tardi per qualunque cosa.<\/p>\n<p>Ci chiedevamo se valga sempre e comunque la pena di imparare a guardare in se stessi senza infingimenti o se, in certi casi, non sia meglio lasciare le cose come stanno, evitando di aprire delle piaghe nascoste troppo dolorose e di dover intraprendere un incerto e faticoso cammino di auto-riconoscimento e di auto-accettazione.<\/p>\n<p>L&#8217;anima umana \u00e8 simile a un albero che si protende verso la luce: se trova un ostacolo nella sua crescita, si piega e lo aggira, per poi tornare a svilupparsi nella direzione del sole. Per quanto tortuosa possa essere la crescita del tronco, se la pianta riesce comunque a raggiungere la luce, il suo scopo fondamentale \u00e8 assicurato. A che pro, dunque, compromettere un equilibrio che, forse, si \u00e8 duramente lottato per conquistarlo, senza avere alcuna certezza che ne varr\u00e0 la pena o che, ad ogni modo, un nuovo equilibrio potr\u00e0 essere ricostruito?<\/p>\n<p>Prima di provare a rispondere a questo interrogativo, dobbiamo innanzitutto chiarire due punti fondamentali.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 che, quando parliamo del riconoscimento della propria verit\u00e0 interiore, non intendiamo tanto riferirci, con tale espressione, alla dimensione strettamente psicologica, e meno ancora &#8211; come vorrebbero i freudiani, che in pratica fanno coincidere le due cose &#8211; a quella specificamente erotica e sessuale; ci riferiamo, invece, a quella verit\u00e0 spirituale pi\u00f9 profonda, che appartiene ad ogni essere umano in quanto tale, indipendentemente dal sesso, dall&#8217;et\u00e0, dalla condizione sociale o alla cultura, e che costituisce come il diamante luminoso che giace nascosto sotto le scorie.<\/p>\n<p>Naturalmente, questo modo di vedere implica che non si pensi all&#8217;uomo come ad una creatura dotata, semplicemente, di una &quot;psiche&quot;, ma di un&#8217;anima, in questo caso nel senso teologico del termine e non in quello psicanalitico junghiano; e cos\u00ec come l&#8217;anima \u00e8 una realt\u00e0 molto pi\u00f9 ampia e complessa della psiche, allo stesso modo il riconoscimento della sua parte essenziale \u00e8 cosa molto pi\u00f9 importante e delicata del semplice riconoscimento di questa o quella singola funzione psicologica, di questo o quell&#8217;aspetto del carattere e del comportamento.<\/p>\n<p>Il secondo punto, che deriva dal primo, \u00e8 che la valutazione se valga o no la pena di intraprendere un cammino di chiarificazione interiore, in questa ottica, non pu\u00f2 essere demandata al parere di un sedicente esperto, sia esso uno psicologo o uno psicanalista di qual si voglia impostazione o indirizzo culturale; perch\u00e9 noi e soltanto noi possiamo essere giudici in una cosa di tale importanza, e perch\u00e9 l&#8217;eventuale aiuto di uno psicologo (non di uno psicanalista) sar\u00e0, appunto, un semplice supporto, ma lo sforzo di verit\u00e0 ricade principalmente su colui che lo compie.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 percorrere una tale strada al nostro posto; nessuno pu\u00f2 decidere, pi\u00f9 e meglio di noi, se valga la pena di intraprenderla, affrontando i non pochi sacrifici e le non lievi fatiche che ci\u00f2, se fatto con intenzione realmente onesta e rigorosa, immancabilmente comporta.<\/p>\n<p>Occorre distinguere, pertanto, l&#8217;ambito psicologico da quello spirituale propriamente detto. Nell&#8217;ambito psicologico \u00e8 miglior giudice di noi, forse, una persona che abbia dedicato la propria vita allo studio delle dinamiche della mente; ma nell&#8217;ambito spirituale, che comprende la domanda di senso della vita umana e su cui la psicologia, a meno di esorbitare dal proprio ambito legittimo, non ha nulla da dire, siamo giudici noi.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 accadere che il disagio psicologico di una persona sia cos\u00ec grande, da renderla obiettivamente incapace di farsi carico di un autentico processo di chiarificazione interiore; in tali casi, sar\u00e0 opportuno che essa si limiti ad un lavoro di chiarificazione parziale, nel quale l&#8217;aiuto di un esperto, purch\u00e9 bravo e responsabile, pu\u00f2 essere necessario e, forse, indispensabile.<\/p>\n<p>Affrontare le radici del disagio esistenziale pi\u00f9 profondo, quello che ha a che fare con l&#8217;anima in quanto tale, \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa: qui si tratta di mettersi alla ricerca del proprio diamante nascosto e, quindi, di dare un nuovo orientamento a tutta la propria vita: e non \u00e8 cosa che si possa intraprendere se non si dispone di forze bastanti, anche a livello psicologico.<\/p>\n<p>Bisogna procedere per gradi: dal meno difficile al pi\u00f9 difficile; dal disagio della psiche, al disagio dell&#8217;anima; dalle terapie mediche, se necessario anche di tipo farmacologico, alla terapia dell&#8217;anima, che richiede un aiuto soprannaturale, perch\u00e9 l&#8217;anima \u00e8 solo in parte un organo del nostro essere e, per un&#8217;altra parte, \u00e8 una emanazione dell&#8217;Essere in s\u00e9.<\/p>\n<p>Chi non possiede questa consapevolezza, rischia di impostare tutto il proprio percorso in maniera sbagliata; chi non possiede questa umilt\u00e0, questa apertura, questa disponibilit\u00e0 a lasciarsi illuminare e plasmare dalla luce e dalla forza dell&#8217;Essere, \u00e8 meglio che lasci perdere e si accontenti di vivere come sempre ha fatto, magari adottando qualche strategia parziale per contenere il proprio disagio esistenziale entro limiti ragionevoli e sopportabili.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un mistero, al fondo di noi stessi, molto pi\u00f9 profondo di quanto possa immaginare qualunque scienza psicologica, specialmente se di matrice positivista e materialista; talmente profondo che, gettandovi un sasso, talvolta non si arriva a udire nemmeno il suono di quando esso arriva al fondo: perch\u00e9 il fondo, forse, non esiste.<\/p>\n<p>E qui torniamo al concetto espresso poc&#8217;anzi. Se l&#8217;anima \u00e8 una emanazione dell&#8217;Essere, allora essa non ha un fondo vero e proprio, n\u00e9 delle pareti; non ha un centro, non ha una periferia; allora essa \u00e8 tutto un universo, tutto l&#8217;universo: il dentro e il fuori, il sopra e il sotto, il questo e il quello, il passato e il futuro, il qui e l&#8217;altrove, il mio e il tuo.<\/p>\n<p>Figuriamoci se gli stregoni freudiani sono minimamente attrezzati per esplorare un simile abisso: le loro rozze lampade ad acetilene sono costruite in modo da poter illuminare solo qualche metro di distanza, non certo degli anni-luce; e, cosa pi\u00f9 grave ancora, arrivati ad un certo punto non si deve adoperare la lampada per rischiarare il cammino, perch\u00e9 il cammino \u00e8 talmente luminoso che il problema, semmai, \u00e8 quello di proteggersi gli occhi dalla sua bruciante intensit\u00e0; anzi, il cammino diventa luce in se stesso, un unico, immenso, infinito fiotto di luce.<\/p>\n<p>Lo sguardo non potrebbe sostenerlo &#8211; nessuno sguardo, neanche quello di un superuomo alla Zarathustra &#8211; se non ricevesse un aiuto dall&#8217;alto: che \u00e8 quanto le religioni definiscono con il termine &quot;grazia&quot;; laddove \u00e8 chiaro che dicendo &quot;dall&#8217;alto&quot; adoperiamo una espressione figurata, che non va presa alla lettera, perch\u00e9 nella luce dell&#8217;Essere non esistono pi\u00f9 n\u00e9 alto n\u00e9 basso, e tutte le nostre polarit\u00e0 si rivelano per quel che in realt\u00e0 sono: delle realt\u00e0 illusorie, nate dalla nostra incapacit\u00e0 di contemplare l&#8217;Assoluto nella sua radiosa interezza.<\/p>\n<p>E adesso, proviamo a rispondere a quella famosa domanda: vale sempre e comunque la pena di fare chiarezza in se stessi e discendere nell&#8217;abisso, alla ricerca del proprio diamante perduto?<\/p>\n<p>Fatta salva la premessa che, quando la situazione psicologica \u00e8 troppo compromessa, forse conviene accontentarsi del precario equilibrio esistenziale che si \u00e8 riusciti a costruire per sopravvivere, in tutti gli altri casi la risposta \u00e8 senz&#8217;altro affermativa: vale sempre la pena, perch\u00e9 una vita senza verit\u00e0 \u00e8 una vita mancata e miseramente mutilata. Il fatto che milioni e milioni di esseri umani si accontentino di vivere in tal modo non \u00e8 un argomento a favore del contrario, perch\u00e9, in tali cose, la maggioranza non ha mai ragione.<\/p>\n<p>Se vogliamo essere attori protagonisti e non misere comparse nella rappresentazione della nostra stessa vita, dobbiamo trovare il coraggio di guardarci dentro nel profondo, e l&#8217;umilt\u00e0 di domandare aiuto: non solo e non tanto un aiuto naturale, che pu\u00f2 venirci da parte dei nostri simili, ma anche e soprattutto l&#8217;aiuto sopranaturale della Grazia.<\/p>\n<p>Che non \u00e8 questione di lauree in psicologia o in qualsiasi altra scienza, magari da mettere in cornice sulla parete pi\u00f9 bella del proprio studio; ma di retto sentire, di retto giudicare e di retto volere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante persone costruiscono la propria vita su di una menzogna raccontata a se stesse, senza mai trovare il coraggio di guardarsi dentro con sguardo limpido e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[263],"class_list":["post-28222","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28222\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}