{"id":28211,"date":"2017-11-16T06:15:00","date_gmt":"2017-11-16T06:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/16\/quel-gusto-perverso-di-scandalizzare-perche\/"},"modified":"2017-11-16T06:15:00","modified_gmt":"2017-11-16T06:15:00","slug":"quel-gusto-perverso-di-scandalizzare-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/16\/quel-gusto-perverso-di-scandalizzare-perche\/","title":{"rendered":"Quel gusto perverso di scandalizzare: perch\u00e9?"},"content":{"rendered":"<p>La fase storica che sta attraversando la nostra societ\u00e0 pare dominata, fra le altre cose, da un particolare gusto degli individui, che non ha nulla d&#8217;innocente, ma che \u00e8 in se stesso profondamente perverso: quello di scandalizzare, nel senso pi\u00f9 urtante, pi\u00f9 sgradevole possibile. Di scandalizzare esteticamente, sessualmente, moralmente, spiritualmente. Di aggredire l&#8217;intimit\u00e0 dell&#8217;altro, di trascinarlo fuori dalla sua tranquillit\u00e0, di rubargli la serenit\u00e0, o, comunque, le sue certezze, e di farlo nel modo pi\u00f9 aggressivo e pi\u00f9 irridente, in modo da gettare l&#8217;ombra vischiosa di uno sghignazzo, di un cachinno satanico, sulle cose in cui crede, sulle cose che ritiene giuste e buone, trattandolo da nemico, da ipocritica perbenista e fasullo, da spregevole parassita che si pu\u00f2, anzi si deve, considerare alla stregua d&#8217;un insetto molesto.<\/p>\n<p>Si tratta quasi di una religione alla rovescia, di un culto nel quale non si cerca l&#8217;incontro con Dio, ma si vuol provocare l&#8217;orrore dell&#8217;altro, per godere della sua confusione e del suo turbamento. Il tutto, beninteso, allo scopo di diffondere i nobili ideali della tolleranza e della civile convivenza, nonch\u00e9 il riconoscimento dei diritti umani fondamentali, in particolar quelli della libert\u00e0 sessuale. Ed \u00e8 cos\u00ec che, nelle orride sfilate dei Gay Pride, giovanotti barbuti e pelosi, seminudi e borchiati, si baciano e si accarezzano in pubblico, magari a bordo di carri, in una sorta di parodia del Carnevale dei folli, ancheggiando e sghignazzando all&#8217;idea di tutta la repulsione e lo schifo che gli altri, le detestate persone &quot;perbene&quot;, proveranno, vedendoli sfilare per le vie del centro cittadino, o magari dallo schermo del televisore. Il loro scopo, beninteso, \u00e8 socialmente utile e quasi filantropico: si tratta di aiutare la societ\u00e0 a liberarsi dai suoi pregiudizi sessisti e omofobi, ad accettare e accogliere la &quot;diversit\u00e0&quot;, anzi, meglio ancora, a convincersi che siamo tutti &quot;diversi&quot; perch\u00e9 la normalit\u00e0 non esiste, cos\u00ec come non esistono ruoli &quot;fissi&quot; maschile e femminile. Perch\u00e9, dopotutto &#8212; lo dice anche un pensatore del calibro di Zygmunt Bauman &#8211; viviamo nella societ\u00e0 liquida: e allora, se oggi cosa \u00e8 &quot;liquida&quot;, come si fa a credere ancora che il maschio e la femmina siano due creature diverse, e non dei meri prodotti culturali, qualcosa di artificiale e innaturale, una credenza sbagliata che ha provocato gravi danni all&#8217;umanit\u00e0, e alla quale bisogna rimediare?<\/p>\n<p>Per delle motivazioni assai simili, solo che stavolta si tratta di far prendere coscienza alla societ\u00e0, e specialmente ai maschietti, di quanto le donne sono state, e sono tuttora, discriminate, sfruttate, manipolate, organizzano le loro spettacolari esibizioni le bionde e atletiche ragazze del gruppo ucraino denominato <em>Femen<\/em>: si tolgono i vestiti, scoprono il seno, mostrano le scritte multicolori dipinte sul corpo &#8212; insulti di ogni tipo contro le discriminazioni sessiste, e bestemmie a volont\u00e0 contro la Chiesa, Dio e lo Spirito Santo &#8211; qualche volta, per la <em>par condicio<\/em>, anche contro Allah -, il tutto in mezzo alle strade, nelle piazze, per il puro gusto di vedere gli &quot;onesti borghesi&quot; spaventarsi e fuggire, gli uomini e le donne di cinquanta, sessant&#8217;anni, restar senza parole e darsela a gambe: contente loro, contenti tutti. Poi, siccome il segreto \u00e8 alzare, alzare sempre pi\u00f9 l&#8217;asticella delle provocazioni e dello scandalo, ecco che la ragazzotte delle <em>Femen<\/em> si mettono in capo il velo da suore, e improvvisano balletti pornografici per le strade di Parigi, agitando spruzzatori sui quali \u00e8 scritto &quot;sperma&quot;, sempre seminude e sempre con il velo delle suore in capo; oppure piombano alla televisione, dove \u00e8 ospite l&#8217;anziano arcivescovo di Bruxelles, L\u00e9onard, lo circondano, lo dileggiano, gi sbattono le poppe sotto il naso, gli rovesciano in testa una secchiata d&#8217;acqua, e avanti cos\u00ec, fino a quando gli uomini della sicurezza non riescono ad allontanarle, cosa che richiede non pochi sforzi e ancor pi\u00f9 imbarazzo a quelli che le devono afferrare e trascinar via, ma senza indulgere troppo a brancicare i loro corpi nudi, perch\u00e9 quella sarebbe la prova che le <em>Femen<\/em> hanno ragione e viviamo in un mondo di luridi maschi disgustosi, sempre pronti ad approfittarsi delle ingenue fanciulle tenerelle e a minacciare la loro candida, irreprensibile verginit\u00e0. Che dietro alle walkirie ucraine ci siamo dei finanziamenti occulti molto, ma molto sospetti, \u00e8 il segreto di Pulcinella; ma che importa? L&#8217;importante \u00e8 lo spettacolo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 che in tutto il mondo si subisca; c&#8217;\u00e8 anche chi reagisce. Quando, nel 2012, tre ragazze di un gruppo equiparabile (anche per i finanziamenti occulti: i miliardari russi odiano il cristianesimo), le <em>Pussy Riot<\/em>, hanno perpetrato una profanazione punk nella cattedrale di Cristo Salvatore, a Mosca, si son beccate una condanna a due anni di prigione (scontati quasi tutti); motivazione della sentenza: teppismo motivato da odio antireligioso. E la Corte Suprema russa, per buona misura, ha vietato che si tengano i Gay Pride a Mosca per i prossimi cent&#8217;anni. Proprio cos\u00ec: cent&#8217;anni. E quando il transessuale nostrano Luxuria \u00e8 volato in Russia (oppure \u00e8 volata?, si dovrebbe far decidere all&#8217;interessato, come vuole l&#8217;ideologia <em>gender<\/em>) per fare propaganda LGBT, e ha sventolato una bandiera con la scritta: <em>Essere gay \u00e8 ok<\/em>, l&#8217;hanno messo prontamente in manette, portato in centrale, poi caricato sul primo aereo in partenza e rispedito al mittente (figuriamoci l&#8217;affronto: allora era Ministro degli Esteri una certa Emma Bonino). La Russia di Putin, cos\u00ec, con orrore e riprovazione di tutte le anime belle e <em>politically correct<\/em> dell&#8217;Occidente, sia al di qua che al di l\u00e0 dell&#8217;Atlantico, ha confermato &#8212; anche in circostanze ben pi\u00f9 gravi di queste &#8212; di essere l&#8217;ultimo Paese serio, nonch\u00e9 cristiano, in un&#8217;Europa imbastardita e degenerata oltre ogni limite di mollezza e perversione. Ma questo riguarda la politica, e invece a noi interessa il lato morale e spirituale della questione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, dunque, si \u00e8 tanto diffusa la moda di voler scandalizzare il prossimo, e di farlo con ogni pretesto, in ogni occasione, in ogni luogo e momento possibili e sotto qualsiasi pretesto, il primo straccio di pretesto che possa capitare a portata di mano? Quelli che abbiamo citato sopra solo i casi limite; nondimeno, esiste anche una mini, o micro, provocazione quotidiana, fatta da persone comuni, le quali non cercano altro che scandalizzare i propri simili, il vicino di casa, il collega di lavoro, o il semplice passante incrociato per caso lungo la strada, la vecchietta che va a prendersi la pensione, la casalinga che torna con le borse della spesa. Perch\u00e9 lo fanno? Che tipo di soddisfazione ci provano? Che qualcuno, dietro, nell&#8217;ombra, soffi sul fuoco, \u00e8 fuori di dubbio: abbiamo accennato ai finanziamenti occulti delle <em>Femen<\/em>, che esse negano, ma che sono pi\u00f9 che certi (una attivista in trasferta si vede pagato il viaggio, l&#8217;albergo, il <em>maquillage<\/em> e tutto il resto, pi\u00f9 uno stipendio fisso di 1.000 euro, vale a dire circa il doppio della paga media di un lavoratore ucraino). Resta per\u00f2 la domanda: come mai ci sono tante persone che non aspettano l&#8217;ora di poter fare delle cose del genere, che siano pagate oppure no, che siano fomentate e spinte avanti da qualcuno oppure che agiscano di propria iniziativa? E per favore lasciamo stare la psicologia, e soprattutto la psicanalisi; lasciamo perdere i traumi infantili, i genitori repressivi, il padre assente, la madre autoritaria, il fratello pi\u00f9 bravo e la sorellina pi\u00f9 sexy, il complesso di Edipo e quello di Elettra e tutto il resto della paccottiglia freudiana e junghiana; per favore, cerchiamo di essere seri. Quel che ci interessa non \u00e8 perch\u00e9 il Tizio o la Sempronia di turno si dilettino con simili passatempi, perch\u00e9 coltivino degli hobby di questo genere, ma perch\u00e9 esista un fenomeno diffuso, generalizzato, che investe milioni di persone comuni, di signori e signorine nessuno, i quali, ogni tanto nella loro vita, riescono a sfogare contemporaneamente il loro narcisismo e il loro sadismo, attirando l&#8217;attenzione su di s\u00e9 e infliggendo un trauma morale al prossimo, specialmente se costui \u00e8 di sentimenti religiosi e, magari, \u00e8 anche una persona anziana, cos\u00ec la si scandalizza ancora meglio. Insomma, c&#8217;interessa andare alla radice del fenomeno, considerandolo dal punto di vista universale, cio\u00e8 filosofico; non da quello meramente psicologico.<\/p>\n<p>A nostro parere, il gusto malvagio, perverso, di scandalizzare il prossimo, \u00e8 insito nella natura umana: negli strati pi\u00f9 bassi, nella melma e nel fango delle zone ignobili, dove pullulano gli istinti pi\u00f9 osceni e animaleschi. Esso \u00e8 in buona compagnia: nella medesima palude giacciono le tendenze all&#8217;omicidio, all&#8217;incesto, alla pedofilia, alla crudelt\u00e0 gratuita. Il problema \u00e8 che la societ\u00e0, che dovrebbe fare da filtro e porre un argine agli istinti pi\u00f9 bassi, indirizzando la vita delle persone verso delle mete nobili, o almeno socialmente accettabili, da un bel po&#8217; di anni si \u00e8 messa d&#8217;impegno a fare tutto il contrario: incentiva, incoraggia, esaspera proprio i pi\u00f9 bassi istinti, e rimescola incessantemente il magma bollente e fangoso della concupiscenza. Il gusto maligno di scandalizzare esce dal buio delle profondit\u00e0, trova la strada libera, si sente perfino invitato, e allora emerge in tutta la sua forza brutale e si dispiega in tutta la sua bestiale arroganza. Una societ\u00e0 sana mette il coperchio sulla pentola e abbassa il calore della fiamma; una societ\u00e0 malata, come la nostra, toglie il coperchio e alza la temperatura al massimo. Il risultato si pu\u00f2 facilmente immaginare. Ora, la domanda \u00e8 la seguente: in che cosa consiste la malattia della nostra societ\u00e0? Come mai essa ha smarrito l&#8217;istinto fondamentale, che \u00e8 l&#8217;istinto di conservazione, e corteggia proprio quelle tendenze dell&#8217;individuo, le quali, una volta lasciate libere di scatenarsi, necessariamente la condurranno all&#8217;implosione?<\/p>\n<p>Ci sono molte risposte a questa domanda; moltissime. Tuttavia, se dovessimo indicare la pi\u00f9 importante di tutte, quella da cui le altre si originano e si alimentano, diremmo senz&#8217;altro: la malattia della societ\u00e0 moderna \u00e8 l&#8217;allontanamento dell&#8217;uomo da Dio, e, con ci\u00f2 stesso, l&#8217;abbandono del modello di una vita buona, operosa, onesta, timorata; l&#8217;oblio ella nostra destinazione finale, ultraterrena, e, di conseguenza, l&#8217;enorme sopravvalutazione della dimensione materiale, con tutto quel che ci\u00f2 comporta in termini di aspettative, appetiti, passioni disordinate, incontentabili desideri, edonismo, relativismo, cinismo, opportunismo, utilitarismo, permissivismo, libertinismo, immoralismo. \u00c8 tutta una catena che si mette in moto a partire dal rifiuto di Dio, e, con ci\u00f2, dal rifiuto della condizione di creatura, propria dell&#8217;essere umano. Quando la creatura rifiuta il proprio statuto ontologico, incomincia a vaneggiare; e, nel folle tentativo di scimmiottare il ruolo del Creatore, s&#8217;impantana in una serie di azioni autodistruttive, frutto della mitologia aberrante che essa costruisce su se stessa: una mitologia all&#8217;incontrario, nella quale non si costruisce ma si distrugge, non si spera ma si dispera, on si aprono orizzonti ma li si chiude sistematicamente, uno dopo l&#8217;altro, finch\u00e9 non resta altro che la certezza della morte e del nulla, senza per\u00f2 che la ragione riesca ad accettarla ed a rassegnarsi: come potrebbe farlo, dopo essersi ubriacata di una illusoria sensazione di onnipotenza, derivatale dalle sue orgogliose scopette e applicazioni tecno-scientifiche? Ci\u00f2 sarebbe chiederlo molto, troppo: la superbia genera ancora superbia, e l&#8217;orgoglio &#8212; l&#8217;orgoglio di non darsi per vinta, di non accettare la morte ed il nulla &#8212; genera ancora e sempre orgoglio, in un circolo vizioso che non ha mai fine, che gira sempre a vuoto.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 anche un altro tipo di orgoglio, nella pretesa di esibire ci\u00f2 che scandalizza: l&#8217;orgoglio di non voler ammettere che il proprio modo di vivere \u00e8 sbagliato; e, di conseguenza, la pretesa che il mondo abolisca per legge il concetto di giusto e sbagliato; nel frattempo, il gusto di punire, con l&#8217;arma dello shock, quanti sono &quot;colpevoli&quot; d&#8217;essere normali. Vogliamo dire che nella psicologia degli esibizionisti provocatori ci sono assai meno spontaneit\u00e0 e allegria di quanto costoro vorrebbero far credere; ad esempio, anche se vogliono chiamarsi &quot;gay&quot;, cio\u00e8 &quot;allegri&quot;, e anche se ostentano un&#8217;allegria da baraccone nelle loro pubbliche esibizioni, forse qualcosa, al fondo degli omosessuali militanti, grida e piange disperata: il rimpianto della &quot;retta via&quot; smarrita, della tanto disprezzata normalit\u00e0. Ecco, allora, che scandalizzare, cio\u00e8 ferire nei sentimenti e nelle convinzioni, gli altri, i &quot;normali&quot;, \u00e8 la rivincita che vogliono prendersi sulla societ\u00e0 le persone incapaci di trovare il proprio equilibrio esistenziale, e desiderose di farla pagare all&#8217;universo mondo. Forse, dietro certe ostentazioni di pessimo gusto, piene di rabbia e falsa allegria, c&#8217;\u00e8 un&#8217;autentica disperazione; forse, vanno intese pi\u00f9 come invocazioni d&#8217;aiuto, o come grida di sgomento, che come un tentativo di convincere realmente gli altri. E convincerli di cosa, poi? Che il destino del maschio e il bello della vita non \u00e8 cercare l&#8217;amore di una donna e creare con lei una famiglia, ma farsi sodomizzare da un altro maschio? Davvero un simile messaggio proviene da un animo sereno e da una ponderata riflessione esistenziale? Non \u00e8 piuttosto, di per s\u00e9, l&#8217;attestazione d&#8217;uno squilibrio, di una confusione, di una patologia? Lo sghignazzo, la posa oscena, la caricatura della realt\u00e0, indicano la pace o l&#8217;angoscia dell&#8217;anima? <em>Ma<\/em>, essi dicono, <em>noi vogliamo<\/em> provocare; appunto: chi \u00e8 in pace con se stesso, perch\u00e9 dovrebbe farlo? <em>Per svegliarvi dal vostro sonno<\/em>, rispondono. Davvero? Oh, quanto siete generosi; e come vi prendete a cuore la nostra rieducazione! Si vede che ci tenete molto. Ma perch\u00e9 non ve ne andate per la vostra strada e vivete secondo il vostro gusto, dato che nessuno ve lo impedisce, n\u00e9 vi minaccia, mentre semmai \u00e8 vero il contrario, che voi contestate a noi il nostro modo di vivere, profanate ci\u00f2 che per noi \u00e8 giusto, vero e buono, e ci venite continuamente con le dita negli occhi? Oppure avete qualche problema con voi stessi, ad accettarvi per quello che siete?&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fase storica che sta attraversando la nostra societ\u00e0 pare dominata, fra le altre cose, da un particolare gusto degli individui, che non ha nulla d&#8217;innocente,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-28211","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28211"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28211\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}