{"id":28209,"date":"2019-07-08T11:28:00","date_gmt":"2019-07-08T11:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/08\/quel-di-piu-che-viene-dal-diavolo\/"},"modified":"2019-07-08T11:28:00","modified_gmt":"2019-07-08T11:28:00","slug":"quel-di-piu-che-viene-dal-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/08\/quel-di-piu-che-viene-dal-diavolo\/","title":{"rendered":"Quel di pi\u00f9 che viene dal Diavolo"},"content":{"rendered":"<p>Una delle cose che pi\u00f9 colpiscono, o che pi\u00f9 dovrebbero colpire, da un punto di vista psicologico, sociologico, culturale e anche filosofico e morale, \u00e8 quel <em>di pi\u00f9<\/em> che si nota, da alcuni decenni a questa parte, ma soprattutto negli ultimissimi anni, nelle persone dedite a comportamenti e stili di vita che un tempo non certo lontano erano biasimati e respinti dalla societ\u00e0 nel suo insieme, e perfino dai gruppi e dagli intellettuali di orientamento apertamente progressista. Sappiamo cosa accadde quando il giovane professore di lettere Pier Paolo Pasolini, il 29 agosto 1949, pag\u00f2 tre ragazzi minorenni per consumare dei rapporti di masturbazione: venne sospeso dall&#8217;insegnamento e cacciato dal PCI di Udine <em>per indegnit\u00e0 morale e politica<\/em>. Cinquant&#8217;anni prima, sarebbe stata la fine anticipata di una promettente carriera letteraria, e di quel personaggio non si sarebbe parlato pi\u00f9; cinquant&#8217;anni dopo, era diventata una cosa relativamente normale; oggi non farebbe neanche pi\u00f9 notizia, dato che ormai due uomini possono perfino &quot;sposarsi&quot; in municipio e, secondo certi preti, avrebbero diritto di farlo anche in chiesa, tant&#8217;\u00e8 che presso alcune diocesi si organizzano corsi di &quot;fidanzamento&quot; per omosessuali, e presso certe altre vengono mandato via i parroci che avanzano delle riserve in proposito. A maggior ragione, non importa pi\u00f9 a nessuno se due uomini (o due donne) fanno l&#8217;amore, pi\u00f9 o meno in pubblico; la circostanza che si tratta di un professore non \u00e8 certo pi\u00f9 grave che se quel professore, magari bravissimo, si lascia scappare una frase imprudente sull&#8217;omosessualit\u00e0: dove &quot;imprudente&quot; significa non che egli l&#8217;approvi, ma la critichi. Infine il dettaglio di avere rapporti sessuali a pagamento con dei minorenni pu\u00f2 essere a sua volta riportato entro limiti modesti, purch\u00e9 non vi sia stata esplicita violenza, perch\u00e9 ormai la societ\u00e0 \u00e8 incline a giudicare normale, a scusare e giustificare qualsiasi aberrazione in questo campo, sotto lo slogan che il sesso \u00e8 una forma di legittima espressione del propria personalit\u00e0 (fino a qualche anno fa si diceva una forma di liberazione, ma ora la liberazione \u00e8 un dato acquisito e quindi ha perso la sua specifica connotazione di rottura con l&#8217;ordine esistente); che oggi i ragazzini e le ragazzine sono assai pi\u00f9 maturi e consapevoli di quelli di un tempo; e che se il rapporto consumato \u00e8 consensuale, non deve essere considerato un crimine, ma tutt&#8217;al pi\u00f9 una leggerezza, peraltro scusabile, perch\u00e9 dove c&#8217;\u00e8 il desiderio c&#8217;\u00e8 amore, e l&#8217;amore giustifica tutto. A fare scandalo, quindi, oggi non \u00e8 la pederastia, ossia l&#8217;atto di sodomia nei confronti di un bambino, atto che \u00e8 stato celebrato con alate parole da uno dei padri nostrani dell&#8217;ideologia gender, Mario Mieli (suicida a trent&#8217;anni di et\u00e0), ma semmai l&#8217;abuso di un minore, in base al ragionamento che la sodomia non \u00e8 affatto un vizio e tanto meno un&#8217;aggravante, e che il solo male \u00e8 l&#8217;abuso in s\u00e9, non la pederastia. Infatti, diversamente si ricadrebbe nell&#8217;orribile deviazione dell&#8217;omofobia, dalla quale con tanta fatica la societ\u00e0 \u00e8 uscita grazie all&#8217;opera indefessa dei progressisti, e che \u00e8 culminata nella legge Cirinn\u00e0 sulle unioni di fatto, senza distinzione fra eterosessuali e omosessuali.<\/p>\n<p>Oggi, dunque, ci\u00f2 che fino a una manciata di anni fa era considerato vizio dalla morale laica, e peccato per la morale cattolica, non \u00e8 pi\u00f9 percepito come tale; in molti casi, anzi, dall&#8217;adulterio all&#8217;aborto e alla pratica omosessuale, \u00e8 stato depenalizzato, ufficializzato e legalizzato, e sono state varate leggi che consentono di trattare alla stregua di delinquenti quanti non si adeguano e continuano a esprimere apertamente dei giudizi negativi su quelle pratiche. E fin qui, potremmo anche pensare a una naturale evoluzione della morale, anche se sappiamo bene che la societ\u00e0 moderna \u00e8 il laboratorio in cui una <em>\u00e9lite<\/em> occulta fa tutti gli esperimenti che vuole, grazie al controllo pressoch\u00e9 totale dell&#8217;immaginario collettivo, tramite il cinema, la televisione, la stampa, le case discografiche e le grandi case di moda che orientano l&#8217;abbigliamento, quasi tutti da lei acquisiti e fatti lavorare secondo le sue direttive. Potremmo anche pensare, dicevamo, e sia pur con una buona dose d&#8217;ingenuit\u00e0, che se nel 1949 la carriera d&#8217;insegnante e di militante politico di un uomo come Pasolini finiva, e lo scandalo era cos\u00ec grande da costringerlo a scappare per sempre da Casarsa del Friuli a Roma, mentre oggi non ci sarebbe nessuno scandalo, e probabilmente nessuna condanna, ma solo materia per il <em>gossip<\/em> dei settimanali di pettegolezzo (tanto \u00e8 vero che un professore pu\u00f2 presentarsi in classe travestito da donna, coi tacchi alti, la minigonna e le calze a rete, e il suo dirigente scolastico lo difende asserendo che il suo comportamento \u00e8 <em>in linea con le finalit\u00e0 educative della scuola finalizzate all&#8217;inclusione<\/em>), tutto ci\u00f2 \u00e8 il frutto di una naturale evoluzione del costume, della mentalit\u00e0 e quindi anche della legislazione.<\/p>\n<p>Tuttavia, c&#8217;\u00e8 ancora qualcosa che non torna in un simile ragionamento, e cio\u00e8 un <em>di pi\u00f9<\/em> di protervia, di arroganza di esibizionismo osceno che le persone viziose, o meglio ex viziose, perch\u00e9 la societ\u00e0 odierna ha pressoch\u00e9 abolito il concetto di vizio, ostentano in maniera incessante, capillare, ossessiva, costringendo tutti gli altri a sorbirsene massicce dosi giornaliere, specie attraverso i mass-media, e obbligandoli, tramite un ricatto psicologico, ma anche giuridico, a dichiarare ad alta voce che va bene cos\u00ec, che \u00e8 tutto lecito e giusto, e che una societ\u00e0 veramente civile non potrebbe comportarsi altrimenti. Cos\u00ec, non basta la legalizzazione della sodomia, ci vuole anche la sua glorificazione e la sua spettacolarizzazione mediante le sfilate dei Gay Pride, sempre pi\u00f9 orride e sempre pi\u00f9 invasive. E non bastano le sfilate dei Gay Pride, che attraversano le citt\u00e0 per tirare uno schiaffo sul viso alle persone, e sono ancora la maggioranza, che non approvano, anzi che sono ferite nei loro sentimenti, specie se genitori a spasso coi loro bambini: bisogna anche inventarsi il Baby Pride, per meglio far penetrare l&#8217;ideologia omosessuale, perch\u00e9 da tempo si tratta di una vera ideologia, nella testa dei pi\u00f9 piccoli. E non basta neppure il Bay Pride, ci vuole l&#8217;educazione sessuale a scuola e alla televisione, ad opera di personaggi come Luxuria, che a quanto pare sono i pi\u00f9 esperti e titolati per insegnare ai bambini che cos&#8217;\u00e8 la sessualit\u00e0 e come si esplica. E non basta nemmeno questo, ci vuole il matrimonio omosessuale, con il riso e gli invitati, con le lacrime d&#8217;obbligo e il pranzo al ristorante, e con tanti fotografi e tanta allegria, perch\u00e9 cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 belo che coronare davanti al sindaco il proprio sogno d&#8217;amore? E non basta il matrimonio civile, ci vuole anche quello religioso, con la benedizione del sacerdote e il paterno consenso di Dio: ed ecco i preti progressisti andare in chiesa vestiti coi colori dell&#8217;arcobaleno, esporre giganteschi fiocchi e striscioni arcobaleno sulla facciata del tempio, usare l&#8217;omelia della santa Messa per proclamare ai fedeli questa nuovissima, santa verit\u00e0: che l&#8217;amore \u00e8 una cosa meravigliosa e che l&#8217;importante \u00e8 amarsi, se poi si tratta di un uomo e una donna che vogliono aver dei bambini, oppure di due uomini o due donne, questo \u00e8 un dettaglio del tutto secondario, cosa volete che sia. E non basta neppure questo, che pur \u00e8 gi\u00e0 notevole, perch\u00e9, come tutti possono vedere, ormai non si sposa quasi pi\u00f9 nessuno, ormai i giovani vanno semplicemente a convivere, con l&#8217;approvazione e il sostegno finanziario dei loro genitori, ma loro no, gli omosessuali vogliono sposarsi, nella maniera pi\u00f9 ufficiale e pi\u00f9 solenne possibile, le donne col vestito bianco e lo strascico, gli uomini con lo smoking, tutto secondo l&#8217;etichetta. E pazienza se per tutta la vita sono stati dei ribelli antiborghesi e iconoclasti, hanno sempre deriso quelli che si sposano con lo smoking e l&#8217;abito bianco, ora che possono sposarsi loro, lo vogliono fare assolutamente e lo vogliono fare in pompa magna, secondo tutti i dettami della tradizione e dell&#8217;etichetta, cos\u00ec da avere una <em>photo gallery<\/em> che tenga ben viva, negli anni a venire, la memoria del giorno pi\u00f9 bello della loro vita. No, neppure questo \u00e8 ancora sufficiente: bisogna far s\u00ec che tutti, ma proprio tutti, possano godere di tanta gioia, di tanta bellezza, e che tutti l&#8217;approvino e la considerino cosa buona e giusta. Ed ecco i programmi televisivi nelle fasce di massimo ascolto, celebrare l&#8217;assoluta normalit\u00e0 di un vigile urbano omosessuale, che va per i locali in cerca di affetto, si dichiara al primo uomo che incontra e si sente rispondere, con una nota di vivo rammarico, che volentieri quell&#8217;offerta sarebbe stata accolta qualche settimana prima, ma ora non \u00e8 pi\u00f9 possibile, perch\u00e9 ormai si \u00e8 &quot;fidanzato&quot;. Ed ecco le universit\u00e0 statali concedere il loro patrocinio alle manifestazioni dei Gay Pride, considerandoli ufficialmente come eventi culturali di tutto rispetto e perci\u00f2 meritevoli di sostegno economico e intellettuale. Ed ecco, ancora, il prete che non solo fa da testimone di nozze a un capo scout che si &quot;sposa&quot; un municipio con la sua dolce met\u00e0 del medesimo sesso, ma che biasima il suo superiore, il parroco, per aver biasimato che quella persona non sia coerente con la morale cattolica e non lasci le sue funzioni parrocchiali, tanto che alla fine il buon vescovo, novello Ponzio Pilato, dirime la spinosa questione e prendendo un provvedimento d&#8217;autorit\u00e0 e cio\u00e8 facendo trasferire altrove&#8230; il parroco che ha osato difendere la morale cattolica, rifiutandosi di avallare quel comportamento. In altre parole: cosa pu\u00f2 esserci di pi\u00f9 bello e giusto, per un omosessuale dichiarato e militante, che svolgere funzioni educative all&#8217;interno di una parrocchia, accompagnando i minorenni nei campeggi estivi in montagna? Ecco: questi sono esempi di quel <em>di pi\u00f9<\/em> che abbiamo cercato di delineare. Ci siamo soffermati sul caso della sodomia (e sappiamo benissimo che gi\u00e0 il fatto di usare questo termine \u00e8 indice di un atteggiamento intollerabilmente omofobo e retrogrado), ma avremmo potuto scegliere altri casi e situazioni tipiche. Il concetto crediamo sia chiaro: oggi chi pratica una morale rovesciata rispetto a quella di pochi anni fa, anzi a quella che \u00e8 sempre stata la morale della nostra cultura, sia civile che religiosa, non si accontenta di aver raggiunto l&#8217;obiettivo dello sdoganamento, della legittimazione e della normalizzazione; vuole qualcosa di pi\u00f9 ancora, sempre qualcosa di pi\u00f9, in una spirale che sembra non avere mai fine: vuole essere costantemente all&#8217;attacco, vuole provocare e offendere i sentimenti altrui, e vuole poterlo fare con impunit\u00e0 assoluta garantita per legge, ottenendo che a subire eventuali condanne siano quanti non sono d&#8217;accordo. Si comporta come un bambino viziato e prepotente, il quale, ottenuta la protezione fisica di un adulto compiacente, grande e grosso, sfida in continuazione gli altri bambini, li provoca, li deride, li dileggia, insulta le cose a loro pi\u00f9 care, sapendo che essi non potranno reagire in alcun modo, perch\u00e9, se lo facessero, dovrebbero vedersela con quell&#8217;adulto possente e minaccioso, pronto a punirli.<\/p>\n<p>Ora, prima di tentar di spiegare <em>da dove<\/em> sorga quel di pi\u00f9, ci sembra necessario spendere qualche parola sul <em>come<\/em> esso sia nato. E in ci\u00f2 a noi pare che la cultura progressista, attiva da almeno tre secoli e padrona del campo, in regime di monopolio, da settanta anni, abbia svolto il ruolo decisivo. Poeti, scrittori, pensatori, artisti e uomini e donne di spettacolo hanno seminato tenacemente, incessantemente i semi della distruzione della morale e della rivolta contro tutti i valori consolidati (Dio, Patria e Famiglia), in nome di un edonismo sempre pi\u00f9 spinto, sempre pi\u00f9 individualista e sempre pi\u00f9 anarchico. Molti di essi erano afflitti da patologie fisiche o mentali, da anomalie sessuali, da sindromi depressive, da squilibri del comportamento: erano, insomma, degli anormali. Da Sade a Gide, da Kleist a Byron, da Poe a Kerouac, da De Foucault ad Althusser, da Thomas Mann a Fassbinder, da Rimbaud a Pasolini, da Genet a Penna, da Kavafis ad Almodovar, per non parlare dei divi del pop o del rock, di personaggi orribili come Michael Jackson o Marilyn Manson, e chi peggio ne ha, peggio ne metta, coloro i quali hanno forgiato l&#8217;immaginario dei giovani sono stati e sono personaggi afflitti da gravi squilibri e patologie, e che invece di cercare la risposta alla propria sofferenza nello sforzo di elevarsi a una pi\u00f9 alta comprensione, hanno celebrato sfacciatamente le loro deviazioni e le loro perversioni. \u00c8 chiaro che, se hanno potuto farlo, \u00e8 stato perch\u00e9 avevano il sostegno, sempre pi\u00f9 forte, dei padroni dell&#8217;industria della cultura e dello spettacolo; ma \u00e8 chiaro anche che se il pubblico li avesse trattati come meritavano, ignorandoli o considerandoli dei malati, essi non sarebbero riusciti a esercitare una cos\u00ec grande influenza, facendo saltare i cerchioni della morale e sovvertendo uno dopo l&#8217;altro i valori pi\u00f9 sacri. Da sempre l&#8217;artista e il pensatore sono uomini in lotta con la propria sofferenza: tuttavia, mentre in una societ\u00e0 sana essi vengono apprezzati se hanno saputo trascendere il proprio disagio e conquistare un superiore livello di coscienza, in una societ\u00e0 malata essi sono apprezzati proprio perch\u00e9 si scagliano contro la morale e, invece di fare i conti con le loro patologie, le esaltano e le buttano in faccia al mondo intero, vantandosene e aggiungendovi uno sghignazzo che ha qualcosa di satanico. Osserviamo lo sguardo di un cantante come Marylin Manson: che cosa vediamo in esso, se non la diabolica volont\u00e0 di distruggere la morale e di celebrare il male? E non \u00e8 forse il fascino del male, ci\u00f2 che giustifica il successo, la popolarit\u00e0 di simili mostri, specie fra i giovani? Ecco dunque da dove viene quel di pi\u00f9 di cui parlavamo; ecco da dove viene la volont\u00e0 di scandalizzare, di turbare, di insozzare, di profanare che anima i militanti di tante &quot;gloriose&quot; battaglie per la civilt\u00e0, il cui scopo \u00e8 sostituire la vecchia morale con il regno del male, senza peraltro avere il coraggio e la franchezza di dirlo apertamente, se non ammiccando e suggerendo, ma senza fare il passo finale della confessione. C&#8217;\u00e8 davvero bisogno di nominare il regista occulto di questo processo, di questa devastante operazione? \u00c8 sempre lui, l&#8217;antico nemico, che fa il suo mestiere; e lo fa bene. Ma noi, stiamo facendo il nostro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle cose che pi\u00f9 colpiscono, o che pi\u00f9 dovrebbero colpire, da un punto di vista psicologico, sociologico, culturale e anche filosofico e morale, \u00e8 quel<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[211,220],"class_list":["post-28209","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-omosessualismo","tag-pier-paolo-pasolini"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28209"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28209\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}