{"id":28206,"date":"2017-10-27T09:28:00","date_gmt":"2017-10-27T09:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/27\/quel-che-non-si-puo-perdonare\/"},"modified":"2017-10-27T09:28:00","modified_gmt":"2017-10-27T09:28:00","slug":"quel-che-non-si-puo-perdonare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/27\/quel-che-non-si-puo-perdonare\/","title":{"rendered":"Quel che non si pu\u00f2 perdonare"},"content":{"rendered":"<p>Dio \u00e8 capace di perdonare qualsiasi colpa, beninteso al peccatore che si pente profondamente del suo peccato e che domanda, lui stesso, di espiare il male commesso; non certo a colui che fa finta di pentirsi solo per scansare le conseguenze delle sue malvagie azioni. I cristiani, da parte loro, avendo per modello Ges\u00f9 Cristo, devono anch&#8217;essi perdonare, o almeno sforzarsi di perdonare: perch\u00e9 vi sono realmente dei delitti cos\u00ec atroci, che nessuno, con le sole forze umane, riuscirebbe a perdonarli, se non chiedesse e ricevesse l&#8217;aiuto soprannaturale della grazia. <em>E rimetti a noi i nostro debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori<\/em>, recita la preghiera che Ges\u00f9 stesso ci ha insegnato: senza contare le parabole nelle quali esplicitamente tratta il tema del perdono dovuto al nostro prossimo, vista la generosit\u00e0 con cui il Padre \u00e8 disposto a perdonare noi stessi. C&#8217;\u00e8, tuttavia, una cosa che non si pu\u00f2 chiedere a un cristiano, e che sarebbe addirittura sacrilega, cio\u00e8 domandargli di essere pi\u00f9 generoso e pi\u00f9 misericordioso di Dio stesso. Nessuno pu\u00f2 essere pi\u00f9 buono del Padre; e, se vi sono delle colpe che Dio stesso non perdona, neppure noi siamo tenuti a farlo. <em>Sarebbe meglio per quest&#8217;uomo se non fosse mai nato<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 14, 21), dice Ges\u00f9 di colui che si macchia del peccato contro lo Spirito Santo: parole terribili, di una durezza inaudita. E ancora: <em>In verit\u00e0 vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita; ma chiunque avr\u00e0 bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha perdono in eterno, ma \u00e8 reo di peccato eterno<\/em> (<em>Marco<\/em>, 3, 28-30): parole ancor pi\u00f9 terribili, se mai fosse possibile. <em>Non ha perdono in eterno<\/em>: sono parole di Ges\u00f9, proprio del nostro Signore, checch\u00e9 ne dica padre Sosa, il generale dei gesuiti, il quale dubita che i Vangeli riportino fedelmente quel che Egli disse e fece nella sua vita terrena. Non \u00e8 vero, dunque, che Dio perdoner\u00e0 tutti e accoglier\u00e0 tutti nella sua tenda, come ha affermato papa Francesco nell&#8217;udienza generale del 23 agosto 2017, concetto da lui ribadito anche in altre occasioni, e che, in pratica, equivale alla soppressione del Giudizio degli uomini da parte di Dio. Nessuno sar\u00e0 giudicato, perch\u00e9, dice il papa, <em>tutto sar\u00e0 salvato; tutto<\/em> (udienza dell&#8217;11 ottobre). E allora, bisogna scegliere: o hanno ragione Ges\u00f9 Cristo e il suo Vangelo, oppure hanno ragione il papa Francesco e i suoi numerosi fan e accoliti. Non possono aver ragione entrambi, <em>per la contradizion che nol consente<\/em>.<\/p>\n<p>Ribadiamo, perci\u00f2, il concetto: nessuno \u00e8 superiore a Ges\u00f9, nessuno pu\u00f2 essere pi\u00f9 buono del Padre; se vi \u00e8 un peccato che non sar\u00e0 perdonato da Dio, nemmeno noi possiamo perdonare quel peccato. Quel peccato \u00e8 la bestemmia contro lo Spirito Santo: e, considerando il contesto del Vangelo in cui sono riferite le parole di Cristo, risulta chiaramente che Egli parla di quegli scribi e farisei i quali lo accusano di essere un indemoniato. Vengono subito alla mente le parole di papa Francesco: <em>Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo e serpente<\/em>; e vengono in mente le parole di Antonio Socci, che, in un articolo apparso su <em>Libero<\/em>, il 6 aprile 2017, osservava: <em>Bergoglio arriva ad affermare che &quot;Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo&quot; e tutti fanno finta di nulla<\/em>; individuando in questa, e in molte altre, provocazioni eretiche e sacrileghe di Bergoglio (come quando, commentando l&#8217;episodio della donna adultera, disse che <em>Ges\u00f9 fa un po&#8217; lo scemo<\/em>), non il frutto di una cultura teologica penosamente inadeguata e di una, diciamo cos\u00ec, irruenza caratteriale, bens\u00ec una precisa strategia, che egli sta attuando con metodica pazienza, senza mai deflettere dal suo scopo ultimo: destrutturare la dottrina cattolica e ridurre la Chiesa a un Circo Barnum, dove ciascuno pu\u00f2 dire e fare tutto quel che gli pare e piace. Sempre nel Vangelo, Ges\u00f9 ha anche affermato che, a colui che d\u00e0 scandalo ai &quot;piccoli&quot; nella fede (che possono essere i bambini, ma anche quelle persone adulte che accolgono il Vangelo in santa semplicit\u00e0 di cuore) <em>\u00e8 meglio per lui che gli venga messa al collo una pietra da mulino e che venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli<\/em> (<em>Luca<\/em>, 17, 2). Altro che perdonare tutti, salvare tutti e tutto, portare tutti nella tenda del Padre: questa <em>non<\/em> \u00e8 la dottrina cattolica. E nemmeno noi siamo tenuti a perdonare chi tenta di alterare la Parola di Dio in maniera cos\u00ec subdola e maligna.<\/p>\n<p>I signori della neochiesa stanno veramente scherzando con il fuoco: con il fuoco dell&#8217;inferno, le cui fiamme sono eterne e inestinguibili, come Ges\u00f9 stesso ha detto e ammonito in numerose parabole, perch\u00e9 si stanno macchiando di un peccato imperdonabile. Ma si \u00e8 mai visto e sentito, nel corso di duemila anni di storia della Chiesa e di duecentosessantasei pontificati, un papa che non lascia quasi passar giorno senza ferire gli orecchi dei fedeli con una nuova sparata, con una nuova espressione sconcertante, che colpisce dolorosamente le anime, che le disorienta, che le riempie di dolore e di amarezza, che le fa sentire sole e abbandonate a se stesse? Si \u00e8 mai visto e sentito un papa che non si cura di tali effetti delle sue parole, diremmo imprudenti, se volessimo, e soprattutto se potessimo (e come, se lo vorremmo!), concedergli il beneficio del dubbio; ma molto, molto imprudenti; pi\u00f9 che imprudenti: avventate, sconsiderate, intemperanti; il quale tuttavia non solo non se ne cura, non solo non si abbassa a rispondere a quei membri del clero e a quei laici, i quali, con rispetto e spirito filiale, gli domandano chiarimenti, ma ostenta quasi ogni giorno tutto il suo fastidio, la sua irritazione, il suo disprezzo per quei fedeli che non lo capiscono, che non riescono a tenere il passo con le sue cosiddette riforme? \u00c8 questa la funzione del papa: seminare dubbi e turbamenti, non rispondere alle domande, offendere con un ricco vocabolario d&#8217;insulti quanti non condividono la sua volont\u00e0 di <em>cambiare la Chiesa<\/em> (ma ne ha il diritto?), come lui stesso ha detto, e lo ha detto al gran principe della chiesa massonica, Eugenio Scalfari, interlocutore privilegiato delle sue interviste, nonch\u00e9 esegeta semiufficiale della sua azione apostolica? \u00c8 questo l&#8217;esempio che ha dato Ges\u00f9 Cristo ai suoi discepoli e alle folle alle quali si rivolgeva, Lui, il solo modello, il solo maestro, il solo capo della Chiesa cattolica, del quale il papa \u00e8 un semplice vicario? Ges\u00f9 turbava la fede dei suoi ascoltatori, adoperava espressioni irriguardose e blasfeme, non dava chiarimenti a chi glieli domandava, e derideva i suoi seguaci, o li insultava, quando non li trovava come avrebbe voluto che fossero? Non faceva, invece, esattamente il contrario? E non ha insegnato, con la parabola del Buon Pastore, che anche una sola pecorella gli era cara e preziosa, e che, per la sua salvezza, sarebbe andato a cercarla perfino in capo al mondo? Il Buon Pastore, lo dice Ges\u00f9, \u00e8 colui che d\u00e0 la sua vita per amore delle sue pecore: non colui che si fa bello e cerca l&#8217;applauso, facendosi ammirare con un agnellino sulle spalle, per la gioia dei fotografi; n\u00e9 colui che fa della demagogia a buon mercato, affermando che \u00e8 buono l&#8217;odore di pecore, e che bisogna esserne intrisi.<\/p>\n<p>L&#8217;odore di pecora non \u00e8 buono; il Buon Pastore non ama lo sporco delle pecore, ma la pulizia delle pecore. Fuor di metafora: il Buon Pastore non ama le anime cos\u00ec come sono, ma le ama cercando di portarle tutte verso la grazia, che \u00e8 la via della salvezza. Non ama i peccatori in quanto peccatori, ma in quarto anime da salvare. Se si confonde questo punto, si capovolge il Vangelo. Cristo non ama l&#8217;adultera perch\u00e9 \u00e8 adultera; e, infatti, non le dice: <em>Vai, e cerca di discernere quel che puoi fare e quel che non puoi fare nella tua situazione, che \u00e8 oggettivamene complessa: io ti accompagner\u00f2 nel tuo percorso, in ogni modo e qualunque cosa tu decida<\/em>; niente affatto: Ges\u00f9 le dice: <em>Vai, e non peccare pi\u00f9.<\/em> C&#8217;\u00e8 poco da fare: Bergoglio tace questo punto essenziale, decisivo, senza il quale il Vangelo non \u00e8 pi\u00f9 il Vangelo, ma diventa un altro vangelo, un anti-vangelo, un contro-vangelo: Ges\u00f9 non \u00e8 venuto a perdonare i peccatori impenitenti, ma a esortare i peccatori al pentimento e alla conversione. Non \u00e8 venuto a benedire e santificare il peccato, ma a mostrare agli uomini la strada per uscire dalla palude mortifera del peccato. Non \u00e8 venuto per dire agli uomini, sprofondati nel peccato: <em>Rimanete pure l\u00ec, se non potete fare altro, se non potete far di meglio; io vi capisco: vi capisco cos\u00ec bene, che non mi aspetto null&#8217;altro da voi, se non che restiate nel peccato<\/em>, come si evince, senza alcuno forzo e alcuna forzatura, dal famigerato paragrafo 303 della esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>. I vari don Gallo, i vari monsignor Paglia, i teologi alla Enzo Bianchi, confondono le carte proprio su questo punto e danno a intendere che a Ges\u00f9 piacciono i peccatori. Niente affatto: Egli ama tutti gli uomini e prova una speciale tenerezza verso i peccatori, perch\u00e9 vede le loro anime in pericolo mortale; per questo si spende per la loro salvezza, ed \u00e8 pronto a dare la vita per essi: ma non ama per niente i loro peccati, anzi, li detesta, e quel che ama nei peccatori, \u00e8 la loro possibilit\u00e0 di redimersi, gettandosi ai piedi del Padre e domandando umilmente perdono. <em>Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: non son pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio<\/em>: questo fa dire al figlio prodigo; non esalta di certo il peccatore, ma insiste sulla necessit\u00e0 del pentimento.<\/p>\n<p>Ma quel che stanno facendo i seguaci della neochiesa e i neopreti progressisti \u00e8 proprio questo: sdoganare il peccato, relativizzarlo, liberalizzarlo, proclamarlo giusto e santo, perfino gradito a Dio, chiamando proprio Dio a garante delle loro bestemmie. Essi affermano che Dio vuole la &quot;felicit\u00e0&quot; e la &quot;realizzazione&quot; della persona, dove intendono semmai la licenza di peccare impunemente, e contraddicono consapevolmente sia la lettera che lo spirito del Vangelo, nonch\u00e9 duemila anni di dottrina dei Padri della Chiesa, dei Dottori, dei Santi, e dello stesso Magistero ecclesiastico. Nemmeno i papi pi\u00f9 corrotti del Rinascimento, nemmeno un Alessandro VI Borgia, i cui vizi sono quasi innominabili, ebbero l&#8217;ardimento di chiamare Ges\u00f9 a testimone del loro buon diritto di peccare: era rimasto loro quel briciolo di decenza per cui peccavano, s\u00ec, ma non osavano coinvolgere e impegnare la dottrina nelle loro dissolutezze. Ma che dire di un James Martin, gesuita americano molto noto nel suo Paese, il quale galvanizza le organizzazioni LGBT con i suoi libri e i suoi articoli, il cui motivo ricorrente \u00e8 la perfetta liceit\u00e0 della pratica omosessuale, del cosiddetto matrimonio omosessuale, del sacerdozio omosessuale e perfino, a sentir lui, della santit\u00e0 omosessuale (nel senso che parecchi Santi, a suo dire, erano gay), e che nessuno dei suoi superiori, a cominciare dal generale, quel Sosa Abascal che ha negato l&#8217;esistenza del diavolo e che ha messo fortemente in dubbio l&#8217;attendibilit\u00e0 dei quattro Vangeli, sia mai intervenuto per domandargli conto delle sue incredibili affermazioni; senza che nessuno gli abbia mai chiesto: <em>Ma padre Martin, che cosa DIAVOLO sta dicendo?<\/em><\/p>\n<p>Ecco quel che non possiamo perdonare, e proprio in quanto cattolici. Possiamo perdonare le offese, gli insulti, le calunnie, le aggressioni e perfino le persecuzioni; ma non possiamo perdonare coloro i quali deliberatamente, scientemente, perversamente, alterano la dottrina con l&#8217;obiettivo specifico di capovolgerla, di sovvertire il Vangelo, di trasformarlo in una giustificazione per fare tutto ci\u00f2 che piace al mondo, per il relativismo etico, per l&#8217;uso e l&#8217;abuso della libert\u00e0 che Dio ha dato agli uomini, non perch\u00e9 si abbandonino alle loro passioni disordinate, degradandosi al livello delle bestie, ma perch\u00e9 vivano la vita buona, cercando Lui e adorando Lui soltanto, e amando il prossimo nel suo Nome. La loro opera non \u00e8 solamente perversa: \u00e8 diabolica. \u00c8 la bestemmia contro lo Spirito: l&#8217;equivalente di quel che facevano farisei e scribi, quando accusavano Ges\u00f9 di scacciare i demoni per mezzo del demonio, cio\u00e8 di essere un indemoniato, i cui poteri venivano dal maligno. In effetti, costoro stanno cercando di trasformare la parola di Dio nel suo esatto opposto, nel nuovo vangelo di satana. Abbiamo citato il caso di James Martin e delle sue idee a proposito della pratica omosessuale, che fanno rima con la cultura laicista della peggior specie (si ricordi che, quando vennero approvate le &quot;nozze gay&quot; negli Stati Uniti, Barack Obama, che pi\u00f9 di ogni altro le aveva volute, parl\u00f2 di una <em>vittoria dell&#8217;amore<\/em>: a tal punto pu\u00f2 arrivare lo stravolgimento del senso etico). Potremmo fare decine di altri esempi: ormai la neochiesa ha perso ogni ritegno e si \u00e8 lanciata in una specie di anti-crociata, il cui obiettivo dichiarato \u00e8 il sovvertimento del Bene e del Male: non per nulla padre Martin &#8212; ancora lui! &#8212; afferma che il &quot;vero&quot; peccato non \u00e8 affatto l&#8217;omosessualit\u00e0, bens\u00ec l&#8217;omofobia: cio\u00e8 la repulsione verso il vizio contro natura. E questa sarebbe ancora la dottrina cattolica? Questi sono i gesuiti, questi sono i sacerdoti di oggi? Sono costoro i pastori del gregge, le guide che segnano la direzione da tenere nella notte della modernit\u00e0? \u00c8 alle loro parole, ai loro gesti, al loro esempio che dovremmo affidarci, e affidare il bene delle nostre anime, lasciandoci condurre l\u00e0 dove essi stanno andando? Ma dove stanno andando, esattamente? Forse, non lo sanno nemmeno loro, almeno fra le truppe del clero modernista. Ma i generali, i pezzi grossi, i cardinali, loro s\u00ec che lo sanno, o credono di saperlo: verso una religione post-cristiana e sostanzialmente anticristiana; verso un nuovo paganesimo, nel quale la Parola di Cristo sia distrutta dall&#8217;interno, proprio nella pretesa d&#8217;interpretarla nel suo &quot;autentico&quot; significato, che, a quanto pare, era sfuggito alla Chiesa per circa duemila anni. La verit\u00e0 \u00e8 che il paganesimo non \u00e8 mai morto: ha accettato la sfida e lentamente, lentissimamente, ha abbracciato, triturato e digerito il cattolicesimo dei tiepidi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dio \u00e8 capace di perdonare qualsiasi colpa, beninteso al peccatore che si pente profondamente del suo peccato e che domanda, lui stesso, di espiare il male<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[117,157,216,237],"class_list":["post-28206","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28206\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}