{"id":28181,"date":"2018-03-01T10:25:00","date_gmt":"2018-03-01T10:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/01\/quante-sono-le-opere-di-misericordia\/"},"modified":"2018-03-01T10:25:00","modified_gmt":"2018-03-01T10:25:00","slug":"quante-sono-le-opere-di-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/01\/quante-sono-le-opere-di-misericordia\/","title":{"rendered":"Quante sono le opere di misericordia?"},"content":{"rendered":"<p>Qualunque bambino che frequenta il catechismo sa che le opere di misericordia, cio\u00e8 le opere che scaturiscono dal cuore buono (tale \u00e8 l&#8217;etimologia della parola: <em>cor misericors<\/em>, da <em>mis\u00e8reo<\/em>, ho piet\u00e0), sono quattordici: sette di ordine spirituale e sette corporale. Non sono un&#8217;invenzione dei preti o dei moralisti: Ges\u00f9 le ha insegnate nel Vangelo (<em>Matteo<\/em>, 25). Le prime sette sono: 1) consigliare i dubbiosi; 2) insegnare agli ignoranti, 3), ammonire i peccatori; 4) consolare gli afflitti; 5) perdonare le offese; 6) sopportare pazientemente le perone moleste; 7) pregare Dio per i vivi e per i morti; le seconde sono: 1) dar da mangiare agli affamati; 2) dar da bere agli assetati; 3) vestire gli ignudi; 4) alloggiare i pellegrini; 5) curare gli infermi; 6) visitare i carcerati; 7) seppellire i defunti.<\/p>\n<p>Ora si sta verificando una cosa piuttosto curiosa: la Chiesa cattolica, nelle persona di molti suoi esponenti, dal falso papa Bergoglio in gi\u00f9, fino all&#8217;ultimo don Olivero e all&#8217;ultimo don Farinella, per non parlare dei neoteologi alla Enzo Bianchi, parlano sempre e solo delle sette opere di misericordia corporale, ma non parlano affatto delle opere di misericordia spirituale, le quali, semmai, sono pi\u00f9 necessarie di quelle, secondo l&#8217;esplicito insegnamento di Ges\u00f9 Cristo che, rivolto alla sorella di Lazzaro, disse: <em>Marta, Marta, tu ti agiti e ti affanni per molte cose, ma una sola cosa \u00e8 necessaria; Maria si \u00e8 scelta la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta.<\/em>\u00a0Insomma, pare che la Chiesa dei nostri giorni,\u00a0la chiesa che non pochi chiamano ormai, con sfacciata impudenza, la chiesa di Francesco, come se la Chiesa non fosse solo ed esclusivamente di Ges\u00f9 Cristo,\u00a0sembra aver fatto proprio un aspetto dell&#8217;eresia americanista degli ultimi anni del XIX secolo e dei primi del XX (nonostante la condanna formale di Leone XIII con la lettera apostolica\u00a0<em>Testem benevolentiae nostrae<\/em>, del 1899), cio\u00e8 la distinzione fra virt\u00f9 attive e passive, affermando la necessit\u00e0 delle prime e tacendo del tutto sulle seconde, come se solo le opere di misericordia corporale fossero necessarie, e non le altre. Cosa vuol dire trasformare la vetusta e gloriosa Basilica di Santa Maria in Trastevere in un refettorio e in un dormitorio per i poveri (e il sagrato in un accampamento di senzatetto, e la vasca del Bernini in una vasca personale e una toilette), se non che sfamare gli affamati \u00e8 pi\u00f9 importante che pregare Dio? Infatti, refettori e dormitori si possono benissimo allestire nei locali parrocchiali; ma la chiesa \u00e8 la casa di Dio. Pertanto, gli autori di tali iniziative, ormai frequentissime in tutta Italia, avallate dai rispettivi vescovi, si direbbe proprio che perseguano un scopo ulteriore e non detto, diverso da quello ufficiale: desacralizzare le chiese e suggerire che la religione cattolica si risolve in un generico amore del prossimo, ridotto, a sua volta, a sollecitudine verso le sue necessit\u00e0 corporali. Ma questo \u00e8 peggio che un impoverimento della religione cattolica: \u00e8 un tradimento del Vangelo, bello e buono. Quante volte Ges\u00f9 ha voluto ricordare il concetto che <em>non di solo pane vive l&#8217;uomo, ma anche della parla di Dio<\/em>? E queste precise parole, non le ha forse rivolte al diavolo che lo stava tentando, nel deserto, proprio con l&#8217;obiettivo di distoglierlo dalla sua divina missione di redenzione nei confronti dell&#8217;umanit\u00e0? Il Vangelo annuncia la redenzione degli uomini, non vuole semplicemente riempire loro lo stomaco. E quei vescovi, come monsignor D&#8217;Ercole, ad Ascoli, i quali affermano che <em>prima<\/em> bisogna sfamare i poveri e <em>poi<\/em> si potr\u00e0 annunciare loro il Vangelo, non stanno falsando e travisando l&#8217;autentica dottrina cattolica? Non stanno capovolgendo il Vangelo, da annuncio del Regno di Dio, che non \u00e8 di questo mondo, ad annuncio del regno dell&#8217;uomo, che l&#8217;uomo stesso deve realizzare sulla terra, con le sue forze, e poi, se gli avanzer\u00e0 tempo e voglia, potr\u00e0 occuparsi anche di cose secondarie come Ges\u00f9 Cristo e il Regno di Dio?\u00a0<\/p>\n<p>Proviamo a vedere, allora, punto per punto, se il signor Bergoglio sta insegnando ai fedeli cattolici il valore e il significato delle sette opere di misericordia spirituale.\u00a0<\/p>\n<p><em>Consigliare i dubbiosi?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Niente affatto. Egli non solo non d\u00e0 consigli, ma butta in faccia ai fedeli i suoi stessi dubbi, anche gravissimi, riguardo a questioni centrali della fede cattolica, come il valore della sofferenza. E del resto, lo ha detto &#8211; non in chiesa, ma durante la prima, famosa intervista a Eugenio Scalfari &#8211; che, in caso di dubbio morale, ciascuno deve interrogare la propria coscienza. Bel consiglio davvero, non diciamo per un papa, ma per un qualsiasi sacerdote. Lo stesso consiglio che avrebbero potuto dare Bonino e Pannella: \u00e8 l&#8217;uomo che deve interrogare se stesso, la legge morale la fa ciascun singolo individuo. Questo non \u00e8 neanche pi\u00f9 relativismo: \u00e8 soggettivismo puro e semplice. E non si dica che anche san Tommaso d&#8217;Aquino d\u00e0 un consiglio analogo; perch\u00e9 san Tommaso d&#8217;Aquino lo d\u00e0, ma in un contesto ben preciso: quello della dottrina cattolica; e dunque lo d\u00e0 pensando a quei rarissimi casi nei quali, effettivamente, i confini fra l&#8217;azione gusta e lecita e quella ingiusta e illecita, sfumano pericolosamente. Non lo d\u00e0 per le situazioni ordinarie: per quelle, ci sono i Dieci Comandamenti e c&#8217;\u00e8 il Vangelo; poi, c&#8217;\u00e8 il Magistero della Chiesa, che, comunque, non aggiunge e non inventa nulla di suo, ma si limita a definire e precisare ci\u00f2 che gi\u00e0 \u00e8 presente nel Deposito della fede.\u00a0<\/p>\n<p><em>Insegnare agli ignorant<\/em>i.<\/p>\n<p>Certo: la Chiesa \u00e8 docente, e ciascun cattolico, anche laico, ha il dovere di cogliere tutte le occasioni per annunciare la Verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo. Oggi ad ignorare la Verit\u00e0 divina sono, spesso, proprio i cattolici, la cui istruzione religiosa \u00e8 bassissima, per giunta confusa, e che, forse, non si son mai dati la pena di leggere, non diciamo la <em>Bibbia<\/em>, ma neanche il <em>Vangelo<\/em>. A costoro bisogna insegnare le verit\u00e0 della fede; ma, ovviamente, bisogna farlo nel pieno rispetto dell&#8217;ortodossia, senza omettere n\u00e9 modificare nulla.<em>\u00a0Se anche io stesso o un Angelo del Cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello di Ges\u00f9 Cristo, sia anatema<\/em>, scrive san Paolo ai galati. I cristiani, specialmente i pastori, vescovi e sacerdoti, hanno una doppia, grandissima responsabilit\u00e0: insegnare il Vangelo e farlo fedelmente, cio\u00e8 integralmente. Non potrebbero togliere da esso neppure uno iota, senza falsificarlo. Un clero e dei teologi i quali non insegnano pi\u00f9 tutte le verit\u00e0 di fede, compreso il peccato e la grazia, il Giudizio universale, l&#8217;inferno e il paradiso, non svolgono onestamente e lealmente la loro missione, e di ci\u00f2 dovranno rendere conto. Un sacerdote cattolico, come il gesuita Sosa Abascal, il quale afferma che il diavolo non esiste, si assume la responsabilit\u00e0 di diffondere, e sia pure per mezzo di un&#8217;intervista a un giornale profano, un insegnamento menzognero in materia di fede.<\/p>\n<p><em>Ammonire i peccatori?\u00a0<\/em>No davvero: questo il neoclero non lo fa; e Bergoglio si \u00e8 reso celebre, sempre in quella tale, scandalosa intervista, col suo:\u00a0<em>Chi sono io per giudicare?\u00a0<\/em>Ma la vera Chiesa non solo pu\u00f2, ma deve giudicare il peccato e ammonire il peccatore: se no, che razza di Chiesa sar\u00e0 mai? Sar\u00e0 un&#8217;associazione, un club, un movimento di opinione; non la Chiesa cattolica.<\/p>\n<p><em>Consolare gli afflitti.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>No, questa neochiesa non \u00e8 in grado di consolare gli afflitti. Per fare una cosa simile, bisogna lasciare che a parlare sia lo Spirito attraverso di noi; se l&#8217;uomo vuol parlare con parole umane, non \u00e8 capace di consolare alcuno. A un bambino il quale, dopo aver peso la mamma adottiva, aveva perso anche la nonna, cio\u00e8 la persona che si occupava di lui, e gli chiedeva una parola di consolazione, Bergoglio non saputo rispondere altro che un giorno avrebbe capito da solo; ma che lui, quanto a se stesso, non sapeva che cosa dirgli, e nessuno avrebbe saputo dirgli perch\u00e9 Dio permette simili cose. E ha aggiunto, per buona misura, che non si deve credere a quelli che dicono di avere le risposte. Ora, siccome la Chiesa cattolica si gloria di avere la risposta &#8212; non lei, ma il Vangelo di cui lei \u00e8 custode e annunziatrice, \u00e8 come se il signor Bergoglio avesse dato dei bugiardi e dei cialtroni a migliaia di uomini di Dio, i quali, nel corso dei secoli, hanno consolato gli afflitti, dicendo loro che neppure la piuma di un passero cade a terra, se Dion non lo vuole; e tutto, ma proprio tutto, fa parte del grande disegno di Dio; e quel che Egli ci manda \u00e8 bene, anche se noi, per adesso, non possiamo capire ogni cosa (<em>state contenti, umana gente, al quia; ch\u00e9, se potuto aveste veder tutto, mestier non era parturir Maria<\/em>, dice Dante); il solo male \u00e8 quel che viene da noi, quando ci rifiutiamo di ascoltare la chiamata di Dio e preferiamo, ispirati dal diavolo, ascoltare solo noi stessi, i nostri impulsi inferiori, e assecondare le nostre passioni disordinate, che abbiamola la faccia tosta di chiamare, il pi\u00f9 delle volte, &quot;amore&quot;, mentre esse a tutto somigliano, tranne che al vero amore.<\/p>\n<p><em>Perdonare le offese.<\/em><\/p>\n<p>Ammesso che si possano considerare &quot;offese&quot; le critiche che gli vengono rivolte, la reazione di Bergoglio \u00e8 tutt&#8217;altro che di perdono: \u00e8 una reazione irosa, vendicativa, implacabile. Quasi ogni giorno, dal pulpito, tuona contro coloro i quali osano opposi al suo progetto di cambiamento della Chiesa; li descrive con termini aspri, si rivolge a loro in maniera sprezzante, altera, sarcastica. Ai quattro cardinali che gli chiedevano chiarimenti su <em>Amoris laetitia<\/em> non ha mai risposto; e a due di loro non risponder\u00e0 mai pi\u00f9, visto che nel frattempo sono morti. Silenzio totale anche verso i Francescani dell&#8217;Immacolata, cos\u00ec duramente colpiti, e non si sa perch\u00e9. Lo stesso contegno \u00e8 proprio di tutti i preti e i cattolici progressisti e dei cosiddetti vescovi di strada: nei confronti di quei cattolici che non capiscono le loro &quot;riforme&quot; e che essi spregiativamente definiscono tradizionalisti, non hanno che ironie e frecciate; mai si sono abbassati a prendere sul serio le loro osservazioni, mai si degnano di ascoltare con un po&#8217; di attenzione, non diciamo di carit\u00e0 cristiana, le loro opinioni. Poich\u00e9 rappresentano il progresso, il neoclero e i neoteologi vanno dritti per la loro strada. Il loro modo di fare \u00e8 l&#8217;opposto del perdono fraterno verso quelli che non sono riusciti a convincere.<\/p>\n<p><em>Sopportare pazientemente le persone moleste.<\/em><\/p>\n<p>Bergoglio ha silurato tutti i vescovi e i cardinali che hanno mostrato di non condividere sino in fondo la sua &quot;linea&quot; e li ha rimpiazzati con persone di sua assoluta fiducia, agendo pi\u00f9 come un dittatore che come un capo della Chiesa, meno ancora come un semplice &quot;vescovo di Roma&quot; quale, stando alle sue stesse parole, inizialmente voleva essere. Analogo atteggiamento mostrano i teologi, i vescovi e i sacerdoti progressisti e neomodernisti: pieni di rancore e vendicativit\u00e0 verso qualunque opposizione, vorrebbero spegnere le voci critiche, magari a colpi di censura, con querele e azioni legali, senza tralasciare insinuazioni e calunnie. E di ci\u00f2 noi possiamo dare personale testimonianza.<\/p>\n<p><em>Pregare Dio per i vivi e per i morti<\/em>.<\/p>\n<p>Nulla possiamo dire in proposito, ovviamente, per ci\u00f2 che riguarda la preghiera personale. Per la preghiera collettiva, il neoclero brilla per il suo silenzio: gi\u00e0 \u00e8 cosa rara che parli di pregare, dato che l&#8217;unica cosa veramente cristiana, per esso, sembra il fare, specie l&#8217;accoglienza ai cosiddetti migranti; pregare per gli altri e per i defunti, poi, si direbbe non faccia parte del suo dna.<\/p>\n<p>Individuando nella crisi della fede l&#8217;elemento decisivo della deriva dottrinale, pastorale e liturgica, il cardinale Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto divino, ha detto, parlando in una chiesa gremita di fedeli (citato da Marco Tosatti su <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em>), e facendo riferimento anche allo scandaloso episodio di don Fredo Oliviero il quale, a Torino, durante la santa Messa natalizia, ha detto che non avrebbe recitato il <em>Credo<\/em> perch\u00e9 &quot;lui non ci crede&quot;:<\/p>\n<p><em>La fede \u00e8 venuta a mancare, non solo a livello di popolo di Dio, ma anche fra i responsabili della Chiesa; ci si pu\u00f2 chiedere qualche volta se abbiamo davvero la fede. (&#8230;) Penso che oggi i sia una grande crisi di fede e anche una grande crisi della nostra relazione personale con Dio.<\/em><\/p>\n<p>E il padre Thomas Weinandy, insigne teologo cappuccino americano, nel corso di una conferenza tenuta a Sidney il 24 febbraio 2018, ha rinnovato l&#8217;accusa che gi\u00e0 aveva lanciato apertamente a Bergoglio con una lettera aperta dell&#8217;estate scorsa, resa pubblica il 1\u00b0 novembre 2017, di non agire come deve agire un papa. Fra le altre cose, ha detto (citato da Sandro Magister in <em>Settimo Cielo<\/em>):<\/p>\n<p><em>A volte sembra che papa Francesco identifichi se stesso non come promotore di unit\u00e0 ma come agente di divisione. La sua filosofia pratica, se si tratta di una filosofia intenzionale, sembra consistere nella convinzione che un bene unificante maggiore emerger\u00e0 dal presente conflitto di opinioni divergenti e dalla turbolenza delle decisioni che ne derivano. (&#8230;) La mia preoccupazione qui \u00e8 che tale approccio, anche se non intenzionale, colpisce proprio l&#8217;essenza del ministero petrino come inteso da Ges\u00f9 e come perennemente compreso dalla Chiesa. Il successore di san Pietro, per la natura stessa dell&#8217;ufficio, deve essere, letteralmente, l&#8217;incarnazione personale e quindi il segno compiuto della comunione ecclesiale della Chiesa, e cos\u00ec il principale difensore e promotore della comunione ecclesiale della Chiesa.<\/em><\/p>\n<p>Dobbiamo pregare perch\u00e9 questo sia solo l&#8217;inizio e perch\u00e9 altri sacerdoti, come Sarah e Weinandy, trovino in Cristo il coraggio del vero, e richiamino la Chiesa al dovere della fedelt\u00e0 al divino Sposo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualunque bambino che frequenta il catechismo sa che le opere di misericordia, cio\u00e8 le opere che scaturiscono dal cuore buono (tale \u00e8 l&#8217;etimologia della parola: cor<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,157,216,237],"class_list":["post-28181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}