{"id":28168,"date":"2021-07-15T10:12:00","date_gmt":"2021-07-15T10:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/15\/quando-si-prega-un-dio-vale-laltro\/"},"modified":"2021-07-15T10:12:00","modified_gmt":"2021-07-15T10:12:00","slug":"quando-si-prega-un-dio-vale-laltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/15\/quando-si-prega-un-dio-vale-laltro\/","title":{"rendered":"Quando si prega, un dio vale l&#8217;altro?"},"content":{"rendered":"<p>Se dovessimo indicare la data che segna la svolta e la rottura decisiva con la Tradizione, nella maniera pi\u00f9 devastante, da parte della gerarchia e del clero cattolici, indicheremmo senz&#8217;altro il cosiddetto incontro interreligioso di Assisi del 27 ottobre 1986, indetto da Giovanni Paolo II come una preghiera comune per la pace. Due cose colpiscono in modo particolare nell&#8217;iniziativa di Wojtyla: primo, l&#8217;indifferentismo religioso che vi \u00e8 sotteso; secondo, l&#8217;adozione del concetto di pace in un senso puramente umano, anzi nel senso (massonico) delle Nazioni Unite, e il totale oblio del concetto della pace cristiana, cos\u00ec come definita da Ges\u00f9 stesso: <em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace; ve la do, non come la d\u00e0 il mondo<\/em> (<em>Gv<\/em> 14,27).<\/p>\n<p>La scena di Assisi, e particolarmente la sfilata nella Porziuncola, \u00e8 stata cos\u00ec rievocata a Domenico Del Rio, un vaticanista che era particolarmente legato a Wojtyla perch\u00e9 aveva ritrovato la fede sotto il suo pontificato e ne attribuiva a lui il merito, e quindi nella biografia a lui dedicata smorza o ignora sistematicamente le ombre e si sforza di porre in evidenza le luci (da: D. Del Rio, <em>Karol il Grande<\/em>, Milano, Edizioni Paoline\/Famiglia Cristiana, Milano, 2003, pp. 160-162):<\/p>\n<p><em>Il primo ad aprire le processione fu un piccolo monaco buddista, gentile, sorridente, con la tunica arancione; si inchinava a mani giunte e salutava. Si avviava verso la grande pedana posta davanti alla Porziuncola fra gli applausi della gente che era dentro la basilica. Poi, in fila, tutti quanti in chiesa: buddisti, scintoisti, musulmani, ebrei, ortodossi&#8230; Il papa, sulla porta, era come un parroco all&#8217;antica che mandava dentro i parrocchiani. Solo che l\u00ec erano pochi quelli che credevano in Cristo. E chi ci credeva era\/\u00e8 un fratello &quot;separato&quot; dai cattolici.<\/em><\/p>\n<p><em>Passarono i monaci giapponesi, lindi, con le calze bianche; arriv\u00f2 un sikh solenne, con una splendida barba e un maestoso turbante, accompagnato da un&#8217;elegante signora; passarono i preti della foresta africana, i piedi scalzi sul pavimento freddo, il capo agitato da un lungo pennacchio di crine verso la folla acclamante; arrivarono i pellirosse con grandi penne colorate in testa, tenendo fra le mani il calumet della pace.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, entr\u00f2 il papa. Alla sua destra c&#8217;era l&#8217;arcivescovo ortodosso Metodio, inviato dal patriarca ecumenico di Costantinopoli Dimitrios; alla sinistra era il primate anglicano Runcie. Il papa era vestito di bianco, Metodio di nero con un velo in testa e un bastone ornato d&#8217;argento. Runcie vestiva di scarlatto. Tutti sedettero su un semicerchio di poltrone; il papa al centro, alla sua destra i cristiani, ma la fila terminava con gli ebrei, con il rabbino Toaff; alla sua sinistra i non cristiani, primo il Dalai Lama, ultimo un pellerossa.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella grande basilica, si alz\u00f2 un coro potente in greco: \u00abTutte le creature lodino il Signore\u00bb. Il papa diede a tutti il benvenuto, e spieg\u00f2 perch\u00e9 li aveva chiamati l\u00ec. Infine, un coro gentile di voci giapponesi cant\u00f2 &quot;Lodate il Signore, genti tutte&quot;. E i rappresentanti delle religioni mondiali ripresero a sfilare verso la porta della basilica. Si portarono su ad Assisi, dentro tre pullman, verso i luoghi separati di preghiera e di digiuno.<\/em><\/p>\n<p><em>La mattina pass\u00f2 cos\u00ec: i cristiani con il papa nella cattedrale di San Rufino, gli altri in chiese diverse, in sale di monasteri, di conventi o del municipio; solo gli ebrei si erano tenuti un disparte all&#8217;aperto in una piazzetta. Tutti pregavano. Pregavano per la pace. Pregavano a modo loro. Pregavano con il fuoco, pregavano con l&#8217;acqua, i pellirosse pregavano fumando il calumet. I buddisti, nella chiesa di San Pietro, ponevano un Budda davanti al tabernacolo dell&#8217;altare e facevano prostrazioni.<\/em><\/p>\n<p><em>La gente, gente cattolica, andava a vederli. Entrava nelle chiese come se andasse a una messa, ascoltava le preghiere incomprensibili e si prendeva le benedizioni e le abluzioni di quei misteriosi celebranti arrivati dall&#8217;Estremo Oriente, dalle foreste africane e dal far West americano.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;attenzione forse, pi\u00f9 che dal papa, fu attratta da quella sfilata di uomini oranti, spettacolari nel loro insieme. E, forse, era anche questo ci\u00f2 che voleva il papa, il quale, anche se soltanto egli solo parl\u00f2, con tre discorsi, era l\u00ec come colui che ospitava e non come chi presiedeva. Quello che importava era il pensiero della pace. La pace era dentro questo spettacolo di preghiere multiformi e colorate.<\/em><\/p>\n<p>Veramente nel leggere questa relazione, che vorrebbe essere solenne nell&#8217;evocazione di esotiche e quasi magiche atmosfere, non si sa se ridere o piangere: ma davvero un cronista cattolico, che scrive per dei cattolici in omaggio ad un papa cattolico, pu\u00f2 aver perso la bussola fino a questo punto? Davvero pu\u00f2 aver scambiato fino a tal segno la forma per la sostanza, lo spettacolo per la fede, la corografia per il contenuto? E, soprattutto, davvero la grande massa dei cattolici pu\u00f2 aver visto quell&#8217;evento con i medesimi suoi occhi; e davvero un successore di San Pietro pu\u00f2 aver concepito, inscenato e glorificato un cos\u00ec plateale stravolgimento della liturgia e della dottrina cattoliche, spingendosi fino alla profanazione delle chiese e dei tabernacoli, in una serie di quadri viventi che ricordano l&#8217;adorazione del Vitello d&#8217;Oro, il tutto fra il plauso ammirato di una folla inconsapevole, sedotta dai colori e dalle apparenze e del tutto dimentica del primo Comandamento: <em>Io sono il tuo Dio; non avrai altro Dio fuori di me<\/em>?<\/p>\n<p>Vediamo. La gente dentro la basilica di Assisi applaude all&#8217;ingresso della lunga, fastosa e tragicomica sfilata, aperta dal piccolo monaco buddista tutto sorridente, e chiusa dal vicario di Cristo. Applaudiva? S\u00ec, applaudiva. Come allo stadio, come ai concerti di musica leggera. E che cosa applaudiva, esattamente? Niente: l&#8217;ingresso in una famosa basilica cristiana di una quantit\u00e0 di esponenti delle altre religioni, cio\u00e8 di quelle che, fino al Vaticano II, e secondo il Catechismo di san Pio X, erano, propriamente parlando, e sono tuttora per un vero cattolico, <em>le false religioni<\/em>. Una folla di cattolici applaudiva, come al circo, la sfilata dei falsi preti delle fase religioni, ammirando le loro vesti dai colori sgargianti, i loro pennacchi, i loro gesti enfatici. Quale immensa tristezza produce una tale scena; che testimonianza eloquente della decadenza non solo della fede, ma anche della ragione e del buon senso; quale trionfo dello spirito laicista, massonico e anticristico, vera e propria anticipazione del sabba infernale di Astana dei nostri giorni.<\/p>\n<p><em>Il papa, sulla porta, era come un parroco all&#8217;antica che mandava dentro i parrocchiani.<\/em> Davvero? Provate a immaginari un buon vecchio parroco dei tempi passati che si presta ad una simile pagliacciata sacrilega: ci riuscite? No, \u00e8 impossibile; il pi\u00f9 umile parroco di campagna aveva abbastanza <em>sensus fidei<\/em> da capire d&#8217;istinto che tutto ci\u00f2 era profondamente sbagliato, grottesco, blasfemo. <em>Solo che l\u00ec erano pochi quelli che credevamo in Cristo. E chi ci credeva era\/\u00e8 un fratello &quot;separato&quot; dai cattolici.<\/em> Appunto. E che cosa ci facevano tutti costoro, dentro una chiesa cattolica? Cosa erano venuti a fare, chi li aveva invitati e a quale scopo? A pregare? A pregare i falsi dei per una pace intesa in un senso interamente umano, immanente e materiale? Bella cosa davvero; da andarne fieri in quanto cattolici &quot;adulti&quot; e dialoganti.<\/p>\n<p><em>Passarono i monaci giapponesi, lindi, con le calze bianche; arriv\u00f2 un sikh solenne, con una splendida barba e un maestoso turbante, accompagnato da un&#8217;elegante signora<\/em>. Dunque un vero caravanserraglio: dove il costume specifico di ciascuno \u00e8 motivo di stupore, di meraviglia, di entusiasmo, come quando, da bambini, ci si reca con i genitori in visita ai padiglioni di una fiera d&#8217;oltremare. Calze bianchissime; barbe solenni; turbanti maestosi; signore eleganti. Cosa c&#8217;\u00e8 di cattolico, anzi cosa c&#8217;\u00e8 di spirituale in tutto questa esibizione spettacolare? E infatti la gente &#8212; non pi\u00f9 i fedeli, ma la gente, gli spettatori &#8212; non si raccoglie, non prega: applaudisce. Come al torneo di tennis; come al passaggio del Giro d&#8217;Italia.<\/p>\n<p><em>Passarono i preti della foresta africana, i piedi scalzi sul pavimento freddo, il capo agitato da un lungo pennacchio di crine verso la folla acclamante; arrivarono i pellirosse con grandi penne colorate in testa, tenendo fra le mani il calumet della pace.<\/em> E da quando gli stregoni africani si chiamano &quot;preti della foresta africana&quot;? Gli stregoni sono preti; la parola prete \u00e8 adatta a designare chi si dedica alla stregoneria? Li conoscono bene, i missionari cattolici, codesti &quot;preti&quot; della foresta africana: li conoscono per aver visto le loro opere infernali, i malefici, gl&#8217;incantesimi, le tecniche occulte del terrore con le quali tengono soggiogate quelle infelici popolazioni. E i pellirosse, che altro sono se non degli sciamani? Tengono in mano il calumet della pace; benissimo: ma quando pregano, invocano Manit\u00f9. Invocare Manit\u00f9 e adorare Ges\u00f9 Cristo sono cose equivalenti? Vanno bene entrambe? Si possono fare assieme gomito a gomito, in nome della fratellanza umana? Quale fratellanza? Quale idea di uomo e di umanit\u00e0 le accomuna? Di certo, non l&#8217;idea cristiana; ma che importa? <em>Dio<\/em>, parola di Bergoglio, <em>non \u00e8 cattolico<\/em>.<\/p>\n<p>Poi, il colpo di teatro conclusivo. Il papa vestito di bianco, l&#8217;arcivescovo ortodosso vestito di nero e il primate anglicano vestito di rosso: che magnifico colpo d&#8217;occhio! Ci voleva un innamorato del teatro come Wojtyla, lui stesso attore dilettante da ragazzo, per concepire una simile coreografia. Vuoi mettere con i papi di prima del Concilio, cos\u00ec spenti, cos\u00ec grigi, cos\u00ec noiosi nella loro compassata prevedibilit\u00e0? Quello di Assisi s\u00ec, che \u00e8 uno spettacolo, una vera gioia per gli occhi; e solo il papa viaggiatore quant&#8217;altri mai, colui che ha fatto centoquattro viaggi apostolici (pi\u00f9 centoquarantasette visite pastorali) in centoventisette Paesi del mondo, tutti a spese dei fedeli naturalmente, e sempre con le danze etniche o altre forme di spettacolo per un pubblico dal palato grosso, poteva concepire una cosa del genere.<\/p>\n<p><em>Nella grande basilica, si alz\u00f2 un coro potente in greco: \u00abTutte le creature lodino il Signore\u00bb. Il papa diede a tutti il benvenuto, e spieg\u00f2 perch\u00e9 li aveva chiamati l\u00ec. Infine, un coro gentile di voci giapponesi cant\u00f2 &quot;Lodate il Signore, genti tutte&quot;.<\/em> Gi\u00e0: ma di quale Dio si sta parlando? Quale Dio pregavano e invocavano i monaci buddisti e scintoisti e confuciani, gli stregoni e gli sciamani, gli islamici e gli ebrei? Ciascuno il proprio, evidentemente. Plastica dimostrazione dell&#8217;equivalenza di tutte le religioni: concreta applicazione delle idee gi\u00e0 espresse nella <em>Nostra aetate<\/em> del 27 ottobre 1965 e nella <em>Dignitatis humanae<\/em> del 7 dicembre 1965. Il Concilio, dunque; ancora e sempre il Concilio. Wojtyla, descritto da molti come un papa conservatore, perfino un po&#8217; reazionario, \u00e8 stato in realt\u00e0 il pi\u00f9 convinto assertore delle novit\u00e0 conciliari: le pi\u00f9 dirompenti, le pi\u00f9 contrarie al Magistero di sempre. S\u00ec, perch\u00e9 l&#8217;idea che tutte le religioni sono vere, o hanno una parte di verit\u00e0, e che senza scandalo le si pu\u00f2 accostare in una cerimonia comune, con un fine comune, \u00e8 totalmente contraria a ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre insegnato: sempre, senza mai deflettere d&#8217;un millimetro. Impossibile immaginare un Pio IX, un Leone XIII, un Pio X, o anche un Pio XII, assumere un&#8217;iniziativa di quel genere: impossibile, perch\u00e9 contraria al Magistero. Dunque, il Concilio \u00e8 contrario al Magistero; e le sue implicazioni ed i suoi sviluppi conducono le anime sempre pi\u00f9 lontane dalla Verit\u00e0 rivelata &#8212; e anche, vogliamo aggiungere, da ci\u00f2 che la sana ragione naturale mostra con la massima evidenza. Forse che per la ragione naturale possono esister due, tre, quattro, trenta verit\u00e0 contemporaneamente? Ciascuna delle quali, a suo modo, vera; e dunque ciascuna egualmente rispettabile?<\/p>\n<p>Abbiamo detto che \u00e8 impossibile immaginare un qualsiasi papa, fino a Pio XII compreso, farsi promotore di un&#8217;iniziativa come l&#8217;incontro di Assisi del 1986. Di pi\u00f9: \u00e8 impossibile immaginarsi Ges\u00f9 Cristo fare una cosa del genere. Ges\u00f9 non ha mai dialogato, e tanto meno pregato coi sacerdoti delle false religioni; tanto meno con stregoni e fattucchieri. Il modello di vita e di fede, per qualunque cattolico, \u00e8 innanzitutto Ges\u00f9 Cristo; tutti gli altri modelli, compresi i santi pi\u00f9 gradi della storia, vengono dopo, infinitamente dopo. Ges\u00f9 non ha mai umiliato la Sua missione mettendo la propria Parola al livello delle altre parole umane, e meno che mai al livello degli insegnamenti delle false religioni. E s\u00ec che ce n&#8217;erano, nella Palestina ellenizzata dei suoi tempi, e specialmente nella regione attorno al lago di Galilea, dove Egli visse e predic\u00f2 pi\u00f9 a lungo, di culti religiosi: per tutti i gusti e tutte le razze. Ma Ges\u00f9 semplicemente li ha ignorati: si \u00e8 regolato come se non li vedesse neppure. E senza dubbio c&#8217;erano, anche sacerdoti e pretesi uomini di Dio che predicavano il sincretismo e l&#8217;indifferentismo: ci\u00f2 era tipico della cultura ellenistica; ma per Ges\u00f9 era come se non esistessero neppure. Non ne ha mai parlato, non ha mai dialogato con essi, neppure per una disputa o un contraddittorio, cosa allora assai frequente. E dunque? Si arriva alla conclusione inevitabile che dal Concilio i papi, i vescovi, i preti e i semplici fedeli hanno sviluppato una strana pretesa: quella di pensare, parlare ed agire come se si ritenessero migliori di Ges\u00f9. Pi\u00f9 avanti di lui, pi\u00f9 aperti, pi\u00f9 moderni. E questa \u00e8 la prova del nove che il Concilio ha portato la Chiesa all&#8217;apostasia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dovessimo indicare la data che segna la svolta e la rottura decisiva con la Tradizione, nella maniera pi\u00f9 devastante, da parte della gerarchia e del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30161,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[109,117,216],"class_list":["post-28168","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-giovanni-paolo-ii","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-giovanni-paolo-ii.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28168\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30161"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}