{"id":28162,"date":"2011-02-08T05:35:00","date_gmt":"2011-02-08T05:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/02\/08\/quando-la-realta-altra-irrompe-nella-normalita-della-vita-dogni-giorno\/"},"modified":"2011-02-08T05:35:00","modified_gmt":"2011-02-08T05:35:00","slug":"quando-la-realta-altra-irrompe-nella-normalita-della-vita-dogni-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/02\/08\/quando-la-realta-altra-irrompe-nella-normalita-della-vita-dogni-giorno\/","title":{"rendered":"Quando la realt\u00e0 \u00abaltra\u00bb irrompe nella normalit\u00e0 della vita d\u2019ogni giorno"},"content":{"rendered":"<p>Si osservi questa fotografia: una splendida giornata estiva, un mare azzurro e calmo, una bella ragazza sorridente che si protende sul bordo d&#8217;una barca a vela: cosa si potrebbe immaginare di pi\u00f9 normale, di pi\u00f9 rassicurante, di pi\u00f9 solare?<\/p>\n<p>Eppure, se si aguzza un po&#8217; lo sguardo, si nota, in alto a destra, un oggetto che NON DOVREBBE ESSERCI: un corpo sferico che si libra nel cielo, di colore chiaro, forse dovuto all&#8217;effetto della luce che si riflette su di una superficie metallica.<\/p>\n<p>Comunque, per facilitare le cose all&#8217;osservatore un po&#8217; distratto, l&#8217;oggetto \u00e8 stato evidenziato mediante un cerchietto rosso.<\/p>\n<p>Impossibile sbagliarsi: \u00e8 proprio un Oggetto Volante Non Identificato, che \u00e8 stato catturato nella fotografia all&#8217;insaputa di colui che l&#8217;ha scattata e che, con ogni probabilit\u00e0, \u00e8 comparso solo al termine dello sviluppo, lasciando quest&#8217;ultimo sbalordito.<\/p>\n<p>Egli certo credeva di aver documentato, per il piacere di ricordarlo in seguito, un momento sereno e spensierato di una piacevole vacanza al mare, durante una gita in barca; ha documentato, invece, una realt\u00e0 &quot;altra&quot;, che si \u00e8 infiltrata di soppiatto, per cos\u00ec dire, nella dimensione della quotidianit\u00e0, simile a un viaggiatore clandestino o ad un ospite abusivo.<\/p>\n<p>Quel piccolo oggetto dai riflessi metallici, che compare in maniera inequivocabilmente chiara nel margine superiore dell&#8217;immagine, \u00e8 il classico elemento di disturbo nel quadro delle nostre rassicuranti certezze: il bruscolo di polvere che s&#8217;infila sotto la palpebra, il fastidioso sassolino che riesce a penetrare nell&#8217;interno della scarpa.<\/p>\n<p>Tutto era cos\u00ec semplice e chiaro, prima che la foto venisse sviluppata: nessun mistero, nessun punto interrogativo: solamente cose note, tangibili, simpaticamente familiari: perch\u00e9 la natura umana, istintivamente, detesta le complicazioni, le vede come una noia ed un intralcio, come il granello di sabbia che compromette le ruote ben oliate della macchina cui ci affidiamo per la maggior parte della nostra vita.<\/p>\n<p>In condizioni normali, infatti, noi viviamo con il pilota automatico inserito: guardiamo le cose e non le vediamo; udiamo i suoni e i rumori, eppure non li sentiamo; andiamo avanti tranquilli e sicuri, giorno dopo giorno, anno dopo anno, ancorati alle nostre certezze e alle nostre abitudini, che poi sono la stessa cosa: c&#8217;infastidisce assai il pensiero che, forse, non dovremmo dare nulla per scontato, nulla per compreso e per spiegato sino in fondo.<\/p>\n<p>Ed ecco che quella macchiolina di colore, comparsa a tradimento sulla pellicola fotografica, manda all&#8217;aria le nostre rassicuranti certezze e fa penetrare in noi un elemento di inquietudine, obbligandoci a rallentare la velocit\u00e0 e a disinserire il pilota automatico: ci obbliga a guidare manualmente, osservando bene e riflettendo su ci\u00f2 che, solo un attimo prima, davamo semplicemente per scontato ed evidente.<\/p>\n<p>Certo, nel caso specifico, la foto potrebbe anche essere il risultato di un falso, di un pi\u00f9 o meno abile ritocco; ma il punto non \u00e8 questo: perch\u00e9, se non siamo cos\u00ec ingenui da pensare che tutte le testimonianze relative all&#8217;insolito siano da prendere per oro colato, non siamo nemmeno cos\u00ec ottusi e prevenuti da non ammettere che ve ne sono, certamente, di autentiche. Anche se \u00e8 certo, come diceva lo scrittore Arthur Conan Doyle per bocca del suo personaggio pi\u00f9 universalmente noto, l&#8217;investigatore Sherlock Holmes, \u00abgli uomini sono soliti disprezzare ci\u00f2 che non sono in grado di comprendere\u00bb.<\/p>\n<p>Naturalmente, il concetto di &quot;realt\u00e0 altra&quot; \u00e8 molto, troppo ampio e impreciso: pu\u00f2 abbracciare, infatti, tanto i fenomeni e le entit\u00e0 di natura fisica, ma tuttora inspiegati, quanto quelli di natura parafisica, fino a quelli di origine extraterrestre, ma non necessariamente inspiegabili (si pensi alla caduta dei meteoriti); per giungere, da ultimo, ai fenomeni del preternaturale e del soprannaturale, ovviamente per chi \u00e8 disposto ad ammetterne la possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 il nocciolo del problema: per indagare su tali realt\u00e0 &quot;altre&quot;, o anche soltanto per essere in grado di percepirle, \u00e8 necessario sviluppare la giusta attitudine mentale: n\u00e9 eccessivamente propensa alla credulit\u00e0, n\u00e9 rigidamente corazzata nelle verit\u00e0 autoreferenziali del materialismo e dello scientismo pi\u00f9 ortodossi.<\/p>\n<p>Bisogna, in altri termini, essere capaci di stupirsi continuamente, senza avere la pretesa di poter spiegare tutto al primo sguardo e senza l&#8217;arroganza di relegare nel limbo delle cose impossibili ci\u00f2 che esce dal quadro concettuale provvisoriamente stabilito alle leggi fisiche a noi note: provvisoriamente, si badi, perch\u00e9, come dice Stephen Hawking, \u00abqualsiasi teoria fisica \u00e8 sempre provvisoria, \u00e8 solo un&#8217;ipotesi. Una teoria fisica non pu\u00f2 cio\u00e8 mai venire provata. Per quante volte i risultati degli esperimenti siano in accordo con una teoria, \u00e8 possibile la prossima volta ottenere un risultato che la contraddica\u00bb.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che, per riuscire a porsi nella giusta prospettiva di fronte ai fenomeni insoliti, che contraddicono tutte le nostre razionalistiche certezze, occorre aver sviluppato non solo una larga e comprensiva elasticit\u00e0 mentale, rifiutando il ricatto dello scientismo oggi imperante; ma anche una vasta sfera della propria sensibilit\u00e0 e consapevolezza spirituali.<\/p>\n<p>In altre parole, possiamo formulare la seguente &quot;legge&quot; dello spirito: le cose ci vengono incontro allorch\u00e9 noi siamo pronti per esse; non prima, n\u00e9 dopo: perch\u00e9, se anche ci\u00f2 accadesse, noi, semplicemente, non avremmo gli strumenti per rendercene conto (cfr. il nostro articolo \u00abDisarmare con dolcezza il nostro nemico pi\u00f9 tenace: noi stessi\u00bb, apparso sul sito di Arianna Editrice in data 13\/01\/2010).<\/p>\n<p>A questa formulazione si potrebbe obiettare che non sempre i protagonisti di esperienze fuori dal normale sembrano aver maturato in s\u00e9 i mezzi adatti per viverle nel modo pi\u00f9 proficuo; e, inoltre, che tali esperienze sono fra loro talmente diverse, sia quanto alla loro natura (materiale o immateriale), sia quanto agli effetti che sono suscettibili di produrre (benefici o malefici), che appare arbitrario volerle raggruppare in un&#8217;unica categoria.<\/p>\n<p>Partiamo da questa seconda obiezione.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 il minimo dubbio che fra l&#8217;avvistamento di un Oggetto Volante Non Identificato, o anche l&#8217;incontro con delle creature aliene, e una apparizione di tipo mistico e religioso, magari accompagnata da manifestazioni fisiche anormali (e lo stesso pu\u00f2 dirsi per le aggressioni del Male, fino al caso estremo della possessione demoniaca), esistono differenze immense, non solo quantitative, ma qualitative.<\/p>\n<p>Nondimeno, un denominatore comune, forse, c&#8217;\u00e8: lo scardinamento del quadro della realt\u00e0 ordinaria, la messa in crisi irreversibile delle certezze abitudinarie che ci facevano vivere con il &quot;pilota automatico&quot; perennemente inserito. Si tratta, pertanto, di occasioni che la vita sembra offrirci per ripensare non solo le nostre convinzioni, pi\u00f9 o meno superficiali, pi\u00f9 o meno profonde, circa la natura della realt\u00e0 esterna, ma anche sul senso dell&#8217;esistenza in generale e sul significato della nostra vita individuale, in particolare.<\/p>\n<p>La risposta alla seconda obiezione si intreccia con la prima. Se \u00e8 vero che le cose ci vengono incontro quando noi siamo pronti per esse, ci\u00f2 significa che noi siamo messi nelle condizioni di fare quelle esperienze che corrispondono al livello della nostra evoluzione spirituale. Una persona che abbia gi\u00e0 sviluppato una forte dimensione mistica, sar\u00e0 messa nelle condizioni di fare esperienze di tipo mistico; mentre una persona che non si sia mai posta problemi di ordine spirituale, e, forse, nemmeno curiosit\u00e0 di tipo scientifico, potrebbe imbattersi in situazioni inaspettate ed insolite nella dimensione della realt\u00e0 fisica.<\/p>\n<p>Inoltre, una persona che abbia coltivato la generosit\u00e0, l&#8217;amore, il perdono delle offese, sar\u00e0 messa in condizioni di sperimentare l&#8217;ineffabile incontro con il Divino; mentre una persona che abbia deliberatamente coltivato l&#8217;egoismo, l&#8217;invidia e la malignit\u00e0, potrebbe andare incontro alle sconvolgenti manifestazioni delle entit\u00e0 di natura inferiore, il cui scopo \u00e8 danneggiare gli umani in tutti le maniere possibili, spiritualmente ed anche fisicamente.<\/p>\n<p>Contro obiezione: \u00abAccade, per\u00f2, che talvolta i santi incontrino il Diavolo; e, talvolta, che i peggiori peccatori abbiano il privilegio di incontrare il Divino\u00bb. A ci\u00f2 si potrebbe replicare che le vie dell&#8217;Assoluto non sono le nostre vie, immersi come noi siamo nella dimensione del relativo: per cui non siamo in grado di comprendere perch\u00e9 determinate cose avvengano in un modo, piuttosto che in un altro.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda i fenomeni relativi alle creature extraterrestri, ammesso e non concesso che si tratti di entit\u00e0 di natura puramente fisica, \u00e8 ben vero che, talvolta, sono persone del tutto impreparate, sia intellettualmente che spiritualmente, a fare l&#8217;esperienza dell&#8217;incontro con esse; e, ovviamente, bisognerebbe poi vedere, caso per caso, quali effetti tali esperienze abbiano prodotto, nel tempo, all&#8217;interno delle loro vite: poich\u00e9 \u00e8 certo che da esperienze del genere non si esce mai del tutto indifferenti, ma pi\u00f9 o meno profondamente cambiati.<\/p>\n<p>Anche a questa apparente incongruenza, per\u00f2, esiste una spiegazione che ci sembra abbastanza soddisfacente, si capisce, come pura ipotesi di lavoro. Ed \u00e8 questa: cos\u00ec come le esperienze del paranormale avvengono, quasi sempre, allorch\u00e9 la coscienza di colui che le sperimenta si trova in uno stato di dolce torpore e di bassa intensit\u00e0 psichica, ad esempio guidando l&#8217;automobile lungo un monotono tratto di autostrada, o poco prima di appisolarsi in poltrona; allo stesso modo l&#8217;incontro con le entit\u00e0 aliene potrebbe coinvolgere di preferenza quei soggetti che, per la loro scarsa o nulla conoscenza dell&#8217;argomento e per la loro modesta curiosit\u00e0 intellettuale, sono del tutto sgombri da pregiudizi di qualsiasi tipo, sia in un senso che nell&#8217;altro e che, pertanto, offrono il &quot;terreno&quot; ideale per viverle in tutta la loro nuda intensit\u00e0.<\/p>\n<p>Insomma: nella vita si reagisce alle situazioni in cui ci si viene a trovare, quelle ordinarie ed, eventualmente, quelle straordinarie, in base agli strumenti concettuali e spirituali che si possiedono: n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno.<\/p>\n<p>Prendiamo, a titolo di esempio, il caso della straordinaria scoperta archeologica avvenuta nel 1937, nelle caverne di Bayan Kara Ula, ove si rinvennero degli enigmatici &quot;dischi&quot; che recavano incisa la storia dell&#8217;atterraggio forzato di creature aliene, avvenuto circa 12.000 anni fa in quella remota localit\u00e0, situata presso il confine tra Cina e Tibet. Ebbene: uno studioso dalla mente libera e dalla sensibilit\u00e0 aperta verso tutte le meraviglie del possibile, sar\u00e0 indotto a ripensare l&#8217;intera parabola della storia umana ed il suo stesso significato; mentre uno imbevuto di pregiudizi &quot;scientifici&quot; escluder\u00e0 a priori una tale eventualit\u00e0, senza nemmeno prendersi la briga di esaminarla seriamente, solo perch\u00e9 essa contrasta con il quadro concettuale attualmente riconosciuto dalla comunit\u00e0 accademica internazionale.<\/p>\n<p>La stessa cosa vale per il casuale testimone di fenomeni extraterrestri o paranormali: come quando, sviluppata una lastra fotografica, compare, nell&#8217;immagine di una stanza o di un giardino, una &quot;presenza&quot; misteriosa di aspetto umano; o come quando, riascoltando una conversazione registrata, si odono le parole di un discorso inaspettato, pronunciate da una voce che sembra provenire da un&#8217;altra dimensione.<\/p>\n<p>Premesso che quel testimone, forse, non \u00e8 stato cos\u00ec casuale come si potrebbe credere (perch\u00e9 nulla, forse, \u00e8 realmente casuale), bisogner\u00e0 vedere che uso egli sapr\u00e0 o vorr\u00e0 fare di tali esperienze: dalla reazione pi\u00f9 banale di volerle rapidamente rimuovere, a quella pi\u00f9 impegnativa di volerle comprendere o, quanto meno, di accogliere la sollecitazione ad un ulteriore ripensamento del reale, di cui esse sono latrici.<\/p>\n<p>Giova sgombrare il campo da un possibile fraintendimento: l&#8217;espressione \u00abessere pronti per le cose\u00bb deve intendersi tanto verso l&#8217;alto, quanto verso il basso: sia per un salto evolutivo, sia per una caduta ad un livello inferiore. Perci\u00f2 le cose che ci vengono incontro agiscono come un catalizzatore delle nostre possibilit\u00e0 e delle nostre disposizioni: mentali, morali, spirituali; buone o cattive che siano. E l&#8217;uso che ne facciamo pu\u00f2 essere un trampolino verso orizzonti di maggiore libert\u00e0 e consapevolezza, oppure verso pi\u00f9 neri abissi di tenebre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si osservi questa fotografia: una splendida giornata estiva, un mare azzurro e calmo, una bella ragazza sorridente che si protende sul bordo d&#8217;una barca a vela:<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[92],"class_list":["post-28162","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28162"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28162\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}