{"id":28150,"date":"2017-01-12T12:18:00","date_gmt":"2017-01-12T12:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/12\/se-la-rivista-dei-preti-intona-le-lodi-lutero\/"},"modified":"2017-01-12T12:18:00","modified_gmt":"2017-01-12T12:18:00","slug":"se-la-rivista-dei-preti-intona-le-lodi-lutero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/12\/se-la-rivista-dei-preti-intona-le-lodi-lutero\/","title":{"rendered":"Se la rivista dei preti intona le lodi Lutero"},"content":{"rendered":"<p>Ormai il cancro della neochiesa, o meglio della contro-chiesa, modernista e progressista, \u00e8 talmente avanzato, talmente in metastasi, che difficilmente si pu\u00f2 immaginare di arginarlo, di bonificarlo, di farlo retrocedere. \u00c8 penetrato ovunque, dalle parrocchie alle curie vescovili, dalle facolt\u00e0 teologiche ai seminari, dalle conferenze episcopali alle riviste cattoliche di maggiore tiratura, diocesane, missionarie e perfino quelle specificamente pastorali. La relativizzazione, la protestantizzazione e la giudaizzazione del cattolicesimo guadagnano posizioni ogni giorno, a passi da gigante. Son bastati pochi anni, e ormai si naviga nell&#8217;assurdo quotidiano: pu\u00f2 capitar di tutto, sentire preti che, dal pulpito, scoraggiano il culto della Madonna, altri che lodano l&#8217;islam e bacchettano i fedeli, altri ancora che seminano dubbi di fede, mettono in forse la vita eterna, l&#8217;anima immortale, la divinit\u00e0 di Cristo, la redenzione dai peccati, anzi, il concetto stesso di peccato. Siamo arrivati allo sfascio pressoch\u00e9 totale; siamo arrivati alla frutta.<\/p>\n<p>Ci sono ancora dei veri cattolici, forse pi\u00f9 di quanti non si creda; ci sono ancora vere suore e veri frati, veri preti e veri vescovi; ma intanto il danno che stanno facendo quegli altri, i progressisti, i modernisti, gli ecumenisti a senso unico, gli islamofili e i giudeofili, \u00e8 incalcolabile. I fedeli non ci capiscono pi\u00f9 niente; nel giro di meno d&#8217;una generazione tutte le certezze sono state intaccate, messe in crisi, sovvertite; tutte le verit\u00e0 sono state aggredite, smantellate, con metodo e protervia: e ci\u00f2 proprio da coloro che avrebbero dovuto aiutare, custodire e proteggere la fede: i teologi, i cardinali, infine lo stesso pontefice &#8212; intendiamo papa Francesco. La stessa morale cattolica \u00e8 stata presa d&#8217;assalto, ridicolizzata, svuotata di senso e di contenuti, banalizzata: ci sono vescovi che auspicano il matrimonio omosessuale in chiesa, altri che propendono per l&#8217;assoluzione facile per chi ha commesso il peccato di aborto, altri ancora che non danno alcuna importanza alla fedelt\u00e0, alla castit\u00e0, alla purezza, e chiamano queste cose retaggi del passato, cui riservano sorrisetti d&#8217;ironia. E intanto non si parla pi\u00f9 di spiritualit\u00e0, non si d\u00e0 pi\u00f9 importanza alla vita dell&#8217;anima, la preghiera sembra anch&#8217;essa un attrezzo della preistoria: ci sono sempre pi\u00f9 preti, vescovi e cardinali che parlano sempre e solo dell&#8217;azione sociale, della giustizia sociale, delle lotte sociali, della politica; che distribuiscono pagelle a destra e a sinistra, e lanciano anatemi e maledizioni contro certi uomini politici, fino ad augurare loro, pubblicamente, la morte (e si sa bene di chi stiamo parlando: di don Giorgio De Capitani, che prega cos\u00ec: <em>Signore, fai venire l&#8217;ictus a Berlusconi<\/em>&#8230;), mentre non si vergognano affatto di sfilare sotto certe altre bandiere, d&#8217;inneggiare a certi altri slogan, di solidarizzare con certi altri partiti politici, s&#8217;intende con la scusante di essere dalla parte del &quot;popolo&quot;: come se loro soltanto sapessero cosa sia il &quot;popolo&quot;, come se loro soltanto lo capissero e sapessero interpretarne i bisogni e le necessit\u00e0; e come se quelli che hanno opinioni diverse dalle loro non facessero parte del &quot;popolo&quot;, ma di qualche oscura trib\u00f9 malvagia e destinata all&#8217;estinzione, non meritevole d&#8217;altro che del loro sovrano disprezzo.<\/p>\n<p>Come se tutto ci\u00f2 non bastasse, questi preti, vescovi e cardinali della contro-chiesa non si stancano di ripetere il ritornello dell&#8217;accoglienza, il dovere dell&#8217;accoglienza, di asserire, mentendo, che l&#8217;unica maniera di amare il prossimo bisognoso \u00e8 accoglierlo in casa nostra: come se la soluzione dei problemi dell&#8217;Africa fosse quella di travasare un miliardo di africani in Europa, con il suicidio scientemente deliberato della nostra civilt\u00e0, della nostra identit\u00e0 e della religione cristiana; e come se non vi fossero altre maniere, pi\u00f9 giuste e sensate, per mostrare alle popolazioni bisognose la nostra solidariet\u00e0 e la nostra fratellanza, che non siano quelle che conducono direttamente alla scomparsa dei popoli d&#8217;Europa sotto il peso di masse strabocchevoli d&#8217;immigrati, quasi tutti islamici.<\/p>\n<p>E quale sar\u00e0 il destino dei cristiani fra qualche anno, lo si pu\u00f2 arguire da come i pochi immigrati cristiani vengono trattati dai loro stessi compagni d&#8217;avventura di fede islamica, persino sui barconi che traversano precariamente le acque del Mediterraneo, e poi anche nei centri di accoglienza: sono discriminati, insultati, minacciati di morte (e talvolta uccisi, ad esempio gettandoli in mare), picchiati, derubati del cibo, caricati di maledizioni e disprezzati come se fossero dei cani rognosi e non degli esseri umani.<\/p>\n<p>Intanto, i preti progressisti e di sinistra hanno ben altre cose di cui occuparsi, che non simili quisquilie. C&#8217;\u00e8 don Paolo Farinelli, un vero campione di modestia e sobriet\u00e0 (si veda il suo profilo su internet, scritto da lui medesimo), il quale, fra le molte, moltissime altre sparate, ha dichiarato il suo obbrobrio per Matteo Salvini che va in giro col presepio, e per Mariastella Gelmini che canta <em>Tu scendi dalle stelle<\/em>; di quest&#8217;ultima, per la precisione, ha detto che &quot;gli fa schifo il vederla&quot; e che la signora in questione, invece di cantare canzoni natalizie, dovrebbe &quot;andare a farsi infibulare&quot;: meraviglioso linguaggio evangelico, veramente degno di un sacerdote cattolico e di un annunciatore dell&#8217;amore di Cristo per tutti i suoi fratelli &#8212; anche per quelli che politicamente non la pensano come lui. E non si creda che costui sia un&#8217;eccezione. Ce ne sono parecchi, ce n&#8217;\u00e8 una legione, di preti assatanati ed energumeni, i quali, se pure non arrivano a questi estremi di volgarit\u00e0 e blasfemia (sfruttare l&#8217;abito del&#8217;Ordine sacro per lanciare maledizioni e insulti atroci contro il prossimo, reo di rappresentare ideologie diverse dalle proprie, \u00e8, crediamo, l&#8217;ultimo gradino nella profanazione della missione sacerdotale), ci si avvicinano parecchio, e adoperano non solo i social network, ma anche le omelie domenicali, per veicolare la loro particolare <em>Weltanschauung<\/em>, carica di aggressivit\u00e0 e risentimento e, soprattutto, totalmente priva di carit\u00e0, di spiritualit\u00e0, di amorevolezza, del tutto spoglia di spirito cristiano, del tutto secolarizzata e politicizzata.<\/p>\n<p>Poi ci sono i preti che usano il pulpito, e le riviste cattoliche, per diffondere la loro visone post-cattolica, intrisa di protestantesimo, anzi, perfino apertamente inneggiante al protestantesimo; naturalmente con la motivazione del &quot;dialogo&quot; e dell&#8217;ecumenismo, naturalmente all&#8217;insegna del <em>politically correct<\/em> del pontificato bergogliano, dove vanno bene tutti, sono bravi e belli e buoni tutti, tranne i cattolici autentici: vedi il trattamento riservato ai Francescani dell&#8217;Immacolata. Uno di questi preti di sinistra \u00e8 Maurilio Guasco, docente emerito dell&#8217;universit\u00e0 <em>Avogadro<\/em> di Alessandria, uno che fin dal 1968 si ribellava alla Chiesa &quot;gerarchica&quot; perch\u00e9 sfilava alle manifestazioni comuniste contro la guerra nel Vietnam, per poi fondare la comunit\u00e0 San Paolo, stile Isolotto di Firenze (frattanto i comunisti erano stati scomunicati da Pio XII; ma questo, evidentemente, era per lui un dettaglio irrilevante): insomma, un prete che sin da giovane faceva politica &#8211; ovviamente di sinistra &#8211; a pi\u00f9 non posso; oh, ma si capisce, sempre col vangelo in mano, sempre con la pretesa &#8212; come tutti gli eretici di ogni tempo e paese &#8212; di essere il <em>vero<\/em> interprete del vangelo: del <em>vangelo secondo me<\/em>, in effetti, e non del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Docente di Storia della Chiesa e Storia del movimento ecumenico, possiamo farci un&#8217;idea di che cosa, e come, egli insegni ai suoi studenti, sfogliando la rivista <em>Vita pastorale<\/em>, il mensile degli operatori pastorali (n. 10, novembre 2016), nell&#8217;articolo su <em>Le 95 tesi di Lutero<\/em>, di cui riportiamo il passaggio-chiave:<\/p>\n<p><em>Un grande teologo del XX secolo, Karl Barth, avrebbe scritto: &quot;Si giunge senz&#8217;altro pi\u00f9 vicino al nocciolo della questione quando, nel corso dei secoli passati, si individuarono la grandezza e i frutti dei riformatori semplicemente nel fatto che essi hanno riaffermato certe verit\u00e0 cristiane, del tutto o quasi dimenticate nella Chiesa, e che in tal modo hanno rimesso in sesto la Chiesa: la sovranit\u00e0 e l&#8217;autorit\u00e0 della parola di Dio, la maest\u00e0 sovrana del Dio creatore, Ges\u00f9 Cristo quale riconciliatore dell&#8217;uomo peccatore, la forza della fede in questo Cristo, la libert\u00e0 del cristiano nel mondo, l&#8217;esigenza che la vera Chiesa sia debitamente ardimentosa&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel parco centrale di Worms si torva uno di pi\u00f9 significativi monumenti a Lutero: questi vi \u00e8 rappresentato con il viso rivolto al cielo e con nelle mani la Bibbia, quasi a indicare che quel libro contiene l&#8217;essenziale della fede cristiana.<\/em><\/p>\n<p><em>Lutero non pu\u00f2 essere considerato un teologo cattolico: ma \u00e8 il cristiano che ha fatto della libert\u00e0 una delle sue battaglie; ed \u00e8 l&#8217;uomo della &quot;theologia crucis&quot;. Inoltre, ha avuto il merito di spiegare e far leggere la Bibbia, in un tempo in cui tale lettura era ancora del tutto sconosciuta non solo ai laici. Forse basterebbe tale merito perch\u00e9 si capisca che lo stesso Lutero, se non pu\u00f2 essere considerato un teologo cattolico, ha comunque anticipato di vari secoli il concilio Vaticano II.<\/em><\/p>\n<p>E meno male che alla fine scivola gi\u00f9 la maschera: se Lutero ha anticipato il Vaticano II, vuol dire che aveva ragione; ma Lutero <em>non<\/em> \u00e8 un teologo cattolico (bont\u00e0 sua, di Maurilio Guasco; per quanto sia evidente il suo rammarico davanti a tale constatazione: avrebbe preferito &quot;arruolarlo&quot;, armi e bagagli): <em>ergo<\/em>, il concilio Vaticano II ha proclamato una serie di cose che non sono cattoliche. Senza volerlo, la verit\u00e0 \u00e8 scappata fuori. Non si sa se ammirare di pi\u00f9 la tronfia ingenuit\u00e0 o la sottile perfidia: difficile pensare che si possa essere cos\u00ec ingenui, quando si dicono certe cose. I cattolici progressisti e modernisti non sono mai cos\u00ec franchi: non hanno il fegato di dire apertamente &#8211; non ancora, almeno -: <em>S\u00ec, vogliamo essere protestanti anche noi; Lutero aveva tutte le ragioni e il Concilio di Trento aveva torto marcio!<\/em> No, non \u00e8 decisamente questo il loro modo di procedere. Preferiscono fare un passettino alla volta: e cos\u00ec, piano, piano, surrettiziamente, gesuiticamente, cambiando un po&#8217; qua, un po&#8217; l\u00e0, prima la liturgia, poi anche la dottrina, sono quasi arrivati alla meta: quasi a dichiarare Lutero&#8230; <em>il vero e autentico campione della Chiesa cattolica!<\/em> E simili colossali spropositi, simili eresie, gliele passano per buone; e nessuno si alza in piedi, nessuno chiede a voce alta: <em>Ma che diavolo state dicendo?<\/em> Si vede che i teologi, i cardinali e i vescovi della Chiesa odierna hanno altre priorit\u00e0, altre urgenze: per esempio, tuonare &#8212; come fa ormai continuamente papa Francesco &#8212; contro quell&#8217;orribile mostro, mai sazio di sangue umano, che \u00e8&#8230; <em>il clericalismo<\/em>. Sissignori: nel terzo millennio, in piena secolarizzazione, con la Chiesa che cade a pezzi e i nemici esterni e interni che se ne stanno disputando ormai le spoglie, questo \u00e8 il grande nemico, questa \u00e8 la grande minaccia: <em>il clericalismo!<\/em><\/p>\n<p>Per il resto, si stenta a credere che nella rivista degli operatori pastorali cattolici si possano scrivere impunemente simili enormit\u00e0. Ma dove ha studiato la storia del cristianesimo, questo signore? Tanto per cominciare, il metodo: prendere l&#8217;interpretazione di Lutero fatta da Karl Barth, anzi, la glorificazione di Lutero fatta da Karl Barth, pastore e teologo protestante, e riportarla pari, pari, come se fosse la bocca stessa della verit\u00e0: un bel metodo di lavoro, specialmente per uno studioso cattolico; complimento al senso critico e alla critica delle fonti. Non entriamo nel merito delle affermazioni di Karl Barth: quanta verit\u00e0 vi sia in esse, lo giudichi il lettore che conosce appena un minimo la vera posizione di Lutero nei confronti della Chiesa cattolica: non certo quella di un riformatore, ma di un distruttore e di un odiatore implacabile; la posizione di chi vedeva nel papato il covo di Satana, e nella Chiesa la peggiore perversione del Vangelo mai compiuta nella storia. Opinioni legittime di un pastore e di un teologo riformato svizzero, quale era Karl Barth; ma che dire di un professore cattolico, che scrive su una importante rivista cattolica?<\/p>\n<p>Quel che ci preme osservare, \u00e8 che, per don Guasco, il maggior merito di Lutero &#8211; di cui si pu\u00f2 ammirare a Worms una bellissima statua che guarda verso il cielo, ma che cosa commovente &#8211; sarebbe stata quella di <em>aver fatto della libert\u00e0 una delle sue battaglie<\/em>. Ma di quale libert\u00e0 stiamo vaneggiando, professore? Lutero negava fermamente il libero arbitrio; scrisse anche il trattato <em>De servo arbitrio<\/em>, proprio per ribattere alla opposta tesi, che poi \u00e8 la tesi cattolica di sempre, del libero arbitrio, sostenuta da Erasmo da Rotterdam. Quale sarebbe, dunque, la libert\u00e0 di cui stiamo parlando? Lutero non crede affatto nella libert\u00e0 dell&#8217;uomo; crede, piuttosto, nella predestinazione: l&#8217;umanit\u00e0, per lui, non \u00e8 che una massa dannata: se qualcuno si salva, non \u00e8 certo per merito suo. Inoltre, Lutero fa leggere, s\u00ec, la Bibbia al popolo, ma nega la Tradizione: logico, perch\u00e9 nega la salvezza per la fede e per le opere, e dichiara la salvezza per mezzo della sola fede. Ora, se le opere buone non contano nulla, ne deriva che la Tradizione \u00e8 inutile, perch\u00e9 la tradizione \u00e8 fatta dalle opere dei cristiani, ispirati dallo Spirito Santo per vivificare la Chiesa di Cristo. Non c&#8217;\u00e8 solo la Bibbia, per i cattolici: c&#8217;\u00e8 anche la sacra Tradizione; anche se la Tradizione, si sa, non piace molto ai cattolici modernisti, che si nascondono dietro un non meglio identificato &quot;spirito&quot; (con la lettera minuscola) del Concilio Vaticano II. Per loro, c&#8217;\u00e8 soltanto la Bibbia: esattamene come per i luterani e i calvinisti.<\/p>\n<p>Per Lutero, inoltre, non ci sono i sacramenti; di sette, ne lascia sussistere un paio; quanto all&#8217;Eucarestia, il pi\u00f9 importante di tutti, non si capisce bene che cosa sia per lui, se una vera transustanziazione o una semplice commemorazione simbolica dell&#8217;Ultima Cena. Alla fine, arriva al concetto strampalato di &quot;consustanziazione&quot;, cio\u00e8 della presenza di Cristo <em>accanto<\/em> alle specie del pane e del vino: che cosa ci\u00f2 volesse dire, forse non lo sapeva neanche lui. Preti, frati e suore non ne vuole, e infatti si toglie la tonaca e si sposa con una ex suora: per lui, tutti i fedeli i sono sacerdoti. Nega obbedienza al Papa quale capo della Chiesa e lo ricopre d&#8217;orribili insulti: i lanzichenecchi, appena dieci anni dopo l&#8217;affissione delle 95 tesi, prendono Roma d&#8217;assalto in nome di Lutero, e la mettono a ferro e fuoco, saccheggiano le chiese e i conventi, uccidono i preti, stuprano le suore, insozzano gli altari, spargono nel letame le Ostie consacrate. Eccolo il grande riformatore, il &quot;restauratore della Chiesa&quot;.<\/p>\n<p>Se, poi, il professor Guasco esalta la &quot;libert\u00e0&quot; di Lutero in senso terreno, andiamo peggio che peggio: i contadini tedeschi vollero crederci, nel 1525, e il risultato fu che, quando gi\u00e0 i signori feudali li stavano sterminando a migliaia, Lutero non esit\u00f2 a scagliarsi contro di loro, a maledirli, a chiamarli figli del demonio, a incitare i signori affinch\u00e9 non ne risparmiassero uno solo. Su questi orrori sanguinosi, su queste pile di cadaveri Lutero si \u00e8 conquistato la solidariet\u00e0 dei principi tedeschi, dopo che questi si erano arricchiti saccheggiando e incamerando i beni della Chiesa, con la scusa di aderire alla sua &quot;riforma&quot;.<\/p>\n<p>Eco: queste sono le cose che si possono leggere sulle riviste cattoliche, oggi. Sono posizioni e affermazioni che non hanno niente di cattolico. Neanche una parola sul Concilio di Trento, che condann\u00f2 punto per punto le dottrine di Lutero e che fiss\u00f2 il dogma cattolico una volta per tutte, contro errori ed eresie: non una parola, cio\u00e8, su quel che uno studioso cattolico, nonch\u00e9 prete cattolico, dovrebbe insegnare e difendere per prima cosa. In compenso, troviamo l&#8217;equivalenza fra le tesi di Lutero e il Concilio Vaticano II: una falsit\u00e0 storica clamorosa, e in perfetta mala fede. E allora lo dicano, questi preti di sinistra semi-protestanti: lo dicano che se ne fregano della dottrina cattolica, e che preferiscono mille volte Lutero e&#8230; Bergoglio. Almeno i giochi saranno chiari, senza tante ipocrisie. Almeno i fedeli sapranno che cosa scegliere, invece di essere raggirati con dottrine che vengono contrabbandate per cattoliche, ma non lo sono affatto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai il cancro della neochiesa, o meglio della contro-chiesa, modernista e progressista, \u00e8 talmente avanzato, talmente in metastasi, che difficilmente si pu\u00f2 immaginare di arginarlo, di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[236],"class_list":["post-28150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}