{"id":28130,"date":"2012-02-23T07:22:00","date_gmt":"2012-02-23T07:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/02\/23\/ecumenismo-cosmico-sta-bene-ma-quale\/"},"modified":"2012-02-23T07:22:00","modified_gmt":"2012-02-23T07:22:00","slug":"ecumenismo-cosmico-sta-bene-ma-quale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/02\/23\/ecumenismo-cosmico-sta-bene-ma-quale\/","title":{"rendered":"Ecumenismo cosmico, sta bene: ma quale?"},"content":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 parti, negli ultimi anni, dentro e fuori l&#8217;universo cristiano, si sente parlare della necessit\u00e0 di giungere ad un ecumenismo senza frontiere, ad un ecumenismo cosmico, che accolga ed abbracci tutte le grandi fedi religiose e tutte le principali dottrine filosofiche; anzi, a ben guardare, si tratta di una tendenza antica, che percorre tutta la storia del pensiero e della spiritualit\u00e0 occidentali e che \u00e8 stata via via incarnata dalla Gnosi, dalla Rosacroce, dalla Massoneria.<\/p>\n<p>La differenza \u00e8 che, mentre un tempo si trattava di \u00e9lite culturali, ora si parla di orientamenti abbastanza consistenti; e che mentre, un tempo, esse agivano nell&#8217;ombra, a un livello esoterico, ora si invoca l&#8217;ecumenismo cosmico alla luce del sole, come una necessit\u00e0 dei tempi, ossia come il logico prolungamento e, in un certi senso, come il coronamento, sul piano spirituale, di quel travaglio spirituale e materiale che, in politica, ha condotto all&#8217;affermarsi dell&#8217;idea democratica, tra il XIX ed il XX secolo.<\/p>\n<p>E cos\u00ec come, ai giorni nostri, l&#8217;opinione pubblica occidentale, e non essa soltanto, sembra dare per scontato che la democrazia debba essere il punto di arrivo dell&#8217;evoluzione politica interna di tutte le societ\u00e0 umane (non importa se si tratta di una democrazia sostanziale o soltanto formale, all&#8217;ombra delle quale continuino ad espandersi e a prosperare i poteri occulti che di essa si servono per imporre un giogo non visibile e per sfruttare pi\u00f9 tranquillamente i cittadini, mediante il loro stesso consenso), similmente i sostenitori dell&#8217;avvento di un ecumenismo cosmico tendono a dare per scontato il fatto che la realizzazione delle loro idee sia solo questione di tempo, che non esista alcuna alternativa credibile ad esse e che la loro verit\u00e0 sia talmente auto-evidente e talmente in sintonia con il comune sentire della popolazione mondiale, da non aver bisogno di alcuna particolare spiegazione o giustificazione teorica.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso, infine, che sia i sostenitori della democrazia come unico sistema politico legittimato a governare i popoli, sia quelli dell&#8217;instaurazione di una super-religione che sintetizzi il punto di vista di tutte le fedi, auspichino che si possa instaurare quanto prima un governo mondiale unico, capace di assorbire tutti gli Stati e tutte le tradizioni e di imporre un unico sistema di leggi, che un&#8217;unica polizia mondiale dovr\u00e0 far rispettare, a livello planetario, in esecuzione alle decisioni di un super-governo globale.<\/p>\n<p>Nel caso dell&#8217;ambito culturale proprio del cristianesimo, le voci favorevoli ad un ecumenismo cosmico (che \u00e8, si badi, cosa completamente diversa dal dialogo interreligioso e anche dall&#8217;ecumenismo storico, ossia dal movimento che si propone di superare le divisioni createsi in seno alla Chiesa nel corso dei secoli, ma sempre limitatamente all&#8217;ambito cristiano) nascono all&#8217;interno della Chiesa stessa e riprendono alcune posizioni che furono prima del modernismo, poi del Concilio Vaticano II, in questo secondo caso, per\u00f2, dilatandole e talvolta estremizzandole in direzione di un relativismo e di un vero e proprio indifferentismo religioso, per approdare a una sorta di deismo in versione contemporanea, risultante dall&#8217;incontro sincretistico di tutte le fedi, anche di quelle che sorsero, come la teosofia e l&#8217;antroposofia, in aperta polemica con il cristianesimo e specialmente con il cattolicesimo romano.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che uno dei maggiori esponenti di questa tendenza, il teologo svizzero Hans K\u00fcng &#8211; colpito dalla revoca della &quot;missio canonica&quot; fin dal 1979 -, fosse stato chiamato a partecipare al Concilio Vaticano II, in qualit\u00e0 di esperto, da papa Giovanni XXIII; da allora egli ha cercato di spingere sempre pi\u00f9 avanti la frontiera della modernizzazione della Chiesa, non risparmiando aspre critiche sia a Giovanni Paolo II, sia all&#8217;attuale pontefice Benedetto XVI, da lui accusati di voler mantenere la Chiesa in una posizione di arretratezza, di chiusura e, soprattutto, di esclusivismo teologico e di eurocentrismo, e paragonando i provvedimenti di censura a carico di altri sacerdoti e teologi critici verso di essa, niente meno che alle &quot;purghe&quot; della polizia staliniana.<\/p>\n<p>Coerentemente con le sue idee, K\u00fcng si \u00e8 fatto anche propugnatore di un&#8217;etica mondiale, capace di sostituirsi a quella basata sulle diverse tradizioni religiose e culturali, al fine di individuare alcuni punti chiave, irrinunciabili per la sopravvivenza della famiglia umana nel suo complesso; tale proposta \u00e8 stata da lui esposta nel libro \u00abProgetto per un&#8217;etica mondiale\u00bb, del 1990, prontamente tradotto in diverse lingue, compresa quella italiana.<\/p>\n<p>All&#8217;esterno della chiesa cattolica e dell&#8217;ambito culturale cristiano si colloca la predicazione del mistico indiano Paramahansa Yogananda (morto nel 1952), fondatore della Self-Realization Fellowship, con sede a Los Angeles e ramificata in tutto il mondo. Yogananda era giunto negli Stati Uniti nel 1920, su mandate suo maestro spirituale Sri Yukteswar Giri, con lo scopo preciso di avviare una riconciliazione fra le due grandi tradizioni religiose dell&#8217;Oriente e dell&#8217;Occidente e di evidenziare le analogie e le convergenze tra la figura e la predicazione di Ges\u00f9 Cristo e la figura e la predicazione di Krishna.<\/p>\n<p>Egli voleva mostrare che, in fondo, cristianesimo e induismo non dicono cose essenzialmente diverse, ma, al contrario, si servono di nomi e concetti diversi per indicare un&#8217;unica divinit\u00e0 ed un unico cammino dell&#8217;uomo alla ricerca di essa; e la prospettiva &quot;ecumenica&quot; del suo messaggio \u00e8 stata uno dei fattori del suo successo strepitoso. Ancora oggi i suoi discepoli e ammiratori sono numerosi e sparsi in tutto il mondo, anche se \u00e8 difficile quantificarli; in ogni caso, la sua influenza \u00e8 stata molto pi\u00f9 vasta di quello che non possa risultare dai semplici dati numerici, per il suo fascino personale non meno che per l&#8217;afflato universalistico della sua dottrina. Il suo libro \u00abAutobiografia di uno Yoghi\u00bb, la cui prima edizione \u00e8 apparsa negli Stati Uniti nel 1946, \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi successi editoriali mondiali e una autentica rivelazione per una intera generazione di lettori occidentali, specialmente giovani, assetati di spiritualit\u00e0 dopo il terribile trauma della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>A mezza strada, se cos\u00ec ci si pu\u00f2 esprimere, fra l&#8217;ecumenismo cosmico di Hans K\u00fcng, che muove dall&#8217;interno della Chiesa cattolica, e quello di Yogananda, che muove dall&#8217;esterno di essa, si colloca quello di un frate domenicano indiano deceduto nel 2011, padre Anthony Elenjimittam, formatosi in Italia e in Inghilterra negli anni del secondo conflitto mondiale, il quale, partito dal desiderio di conciliare la dottrina cattolica con alcuni elementi essenziali della religiosit\u00e0 indiana, giunse ad assumere posizioni apertamente critiche verso quella che egli riteneva la chiusura della gerarchia romana e a proporre un punto d&#8217;incontro di tutte le maggiori tradizioni religiose e filosofiche dell&#8217;Asia e dell&#8217;Europa, comprese la teosofia, l&#8217;alchimia, l&#8217;esoterismo, fra le quali non vedeva opposizione inconciliabile, ma sostanziali convergenze di fondo.<\/p>\n<p>Padre Elenjimittam era convinto che, dietro il velo dei diversi linguaggi, dei diversi riti sacri e delle diverse tradizioni, vi fosse un unico sforzo della mente e dell&#8217;anima umana per elevarsi a Dio, sola Realt\u00e0 ultima; e, conformemente alla tradizione del suo Paese natale, considerava il mondo materiale come illusorio e, quindi, profondamente sbagliato ogni realismo filosofico nei confronti di esso. Inoltre, convinto che la Chiesa cattolica avesse imboccato la strada giusta solo con il Concilio Vaticano II, egli criticava il dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale e tutti quegli aspetti del cattolicesimo che potevano recare pregiudizio all&#8217;apertura verso le altre chiese e verso le altre religioni, in particolare il concetto della creazione ex nihilo, sia del mondo sia delle anime individuali, l&#8217;accentuazione del culto mariano e l&#8217;eternit\u00e0 dell&#8217;Inferno.<\/p>\n<p>Scrittore prolifico e instancabile conferenziere, buon conoscitore di Patanjali, dello Yoga e del Buddhismo, padre Elenjmittam ha trovato anche il tempo di occuparsi di una istituzione per l&#8217;infanzia abbandonata a Bombay, da lui fondata nel 1957, nella quale i bambini venivano educati in uno spirito di cosmopolitismo e di fratellanza universale, secondo le idee dell&#8217;ecumenismo cosmico e sempre nella prospettiva di una umanit\u00e0 futura libera e unita.<\/p>\n<p>Notiamo di sfuggita che il caso di padre Elenjmittam non \u00e8 stato eccezionale nell&#8217;ambito della Chiesa cattolica indiana; si direbbe, anzi, che l&#8217;antichit\u00e0 \u00e8 l&#8217;autorevolezza della tradizione religiosa di quel Paese sia tale da sospingere alcuni sacerdoti e teologi indiani a cercare quasi naturalmente delle corrispondenze fra la dottrina cattolica e la religiosit\u00e0 del Subcontinente: citiamo solo due nomi tra i pi\u00f9 conosciuti, quello del gesuita Anthony De Mello (morto nel 1987) e quello del sacerdote spagnolo, ma di cultura indiana, Raimon Panikkar (morto nel 2010), scrittore e psicologo il primo, teologo e traduttore dei testi sacri indiani, il secondo.<\/p>\n<p>De Mello, come Elenjimittam, ha rappresentato una posizione di frontiera e, poco dopo la sua morte, alcune proposizioni contenute nei suoi scritti sono state dichiarate incompatibili con la religione cattolica dalla Congregazione per la dottrina della fede; Panikkar, invece, pur dichiarando di sentirsi cattolico al cento per cento e anche ind\u00f9 al cento per cento, non \u00e8 mai incorso in alcuna censura ecclesiastica formale, forse anche per una sua maggiore attenzione a distinguere gli aspetti tecnici della teologia.<\/p>\n<p>Ma, per non allargare troppo il nostro discorso, limitiamoci qui, per ora, ad approfondire alcuni aspetti del pensiero di padre Elenjimittam, che, per certi versi, \u00e8 stato il pi\u00f9 diretto ed esplicito nell&#8217;esporre le sue idee sincretiste e che ha lasciato dietro di s\u00e9, in Italia e altrove, alcuni gruppi di meditazione e di preghiera fedeli alla sua memoria e alla suggestione della sua ricca e spiccata personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Scrive, dunque, nella sua biografia spirituale \u00abEcumenismo cosmico, attraverso un cattolicesimo indo-buddista (Autobiografia di un monaco domenicano indiano\u00bb, Anthony Elenjimittam (titolo originale: \u00abCosmic Ecumenism via Hindu-Buddhist World (An Autobiography o fan Indian Domenican Monk\u00bbAquinas Publications, Bombay, 1984; traduzione italiana di Swami Saravadananda Saraswati, Meditation Center, Torino Leumann, 1985, pp. 61-63):<\/p>\n<p>\u00abDurante tutti i miei anni di studio all&#8217;Angelicum fui interiormente sottoposto ad un penoso tiro alla fune tra le mie profonde convinzioni e molte delle cose che mi venivano insegnate o imposte dall&#8217;alto. La maggior parte delle lezioni di teologia consisteva nell&#8217;ascoltare gli appunti preparati dai rispettivi professori, note per lo pi\u00f9 preparate sull&#8217;autorit\u00e0 dei passati Concilii della Chiesa, de Padri e la Chiesa o testi biblici, i quali erano spesso spremuti nei loro contenuti e spiegati in modo da sostenere e rafforzare gli insegnamenti ufficiali ella Chiesa. C&#8217;era pure un corso di studi allora conosciuto come &quot;Storia dell&#8217;Eresia&quot; che incominciava con le eresie gnostiche e ariane, le quali furono combattute dall&#8217;imperatore romano Costantino quando egli convoc\u00f2 il Concilio di Nicea per combattere gli Ariani ed altre eresie di quel&#8217;epoca. Il corso terminava con il Modernismo, rappresentato da Alfred Loisy, George Tyrrel ed Ernesto Buonaiuti, che furono combattuti da papa Pio IX durante il primo Concilio Vaticano, con il &quot;Syllabus&quot; ed il Decretum &quot;Lamentabili&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>Qui l&#8217;Autore fa confusione fra Pio IX, che riun\u00ec il Concilio Vaticano I nel 1869-70, in cui venne confermata la condanna del razionalismo, del materialismo, del liberalismo gi\u00e0 pronunciata nel &quot;Sillabo&quot; di sei anni prima, e papa Pio X, che condann\u00f2 il Modernismo, principalmente con l&#8217;enciclica &quot;Pascendi Dominici gregis&quot;, del 1907.<\/p>\n<p>\u00abTutto ci\u00f2 mi sembrava del tutto irrilevante, perch\u00e9 i veri valori religiosi non venivano affrontati. Il libro tristemente noto che raccoglieva tutte le eresie ufficiali e tentava di convalidare i dogmi e la dottrina della Chiesa era il famoso &quot;Enchridion Symbolorum&quot;di Densinger Bewart. Nella mia solitaria, monastica cella domenicana, studiai questo libro con la massima attenzione, in profondo silenzio e con mente interamente distaccata. Mi sembr\u00f2 molto chiaro che gran parte delle affermazioni condannate come eresie, erano invece a mio giudizio, vere e proprie rivelazioni delle verit\u00e0 divine realizzate dai loro autori, i quali erano pi\u00f9 dei mistici e pensatori indipendenti che teologi ufficiali. Invece molti degli insegnamenti ufficiali della Chiesa, dogmi e dottrine, in particolar modo il dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 del papa, l&#8217;assunzione fisica al Cielo della Madre di Ges\u00f9, Maria, l&#8217;eternit\u00e0 dell&#8217;inferno, la creazione dal nulla dell&#8217;universo e delle anime, etc. etc., mi sembravano completamente in disarmonia con il ritmo cosmico e l&#8217;ordine divino del&#8217;universo, contro ogni evidente indagine razionale, spirito scientifico, umana esperienza e la profonda psicologia del misticismo di entrambi gli emisferi. Per la mera forza di un&#8217;autorit\u00e0 esterna che poteva essere un papa, un Concilio, un Padre della Chiesa o un teologo, ci veniva chiesto di affermare che cinque pi\u00f9 quattro fanno dieci, undici, sete o ventuno, fuorch\u00e9 nove, sola vera somma. La matematica \u00e8 la pi\u00f9 precisa fra tutte le scienze per cui la certezza incontrovertibile e il metodo matematico dovrebbero essere applicato anche nel campo della filosofia razionale, della teologia intuitiva, delle scienze esoteriche e della psicologia mistica. Verificabilit\u00e0, dimostrabilit\u00e0, basate sull&#8217;esperienza umana, sovrumana e divina, sono estremamente necessarie nella Chiesa, sia per l&#8217;insegnamento sia per l&#8217;apprendimento della dottrina &quot;Ecclesia docens et Ecclesia discens.<\/p>\n<p>A quell&#8217;epoca era in me molto chiara la distinzione tra la Chiesa Insegnane e la Chiesa Discente. La Chiesa Insegnante , l&#8217;&quot;Ecclesia Docens&quot;, era la gerarchia ecclesiastica costituita da papa, cardinali, vescovi, sacerdoti e dagli ecclesiastici nel mondo; la Chiesa Discente, l&#8217;&quot;Ecclesia Discens&quot; era invece composta da laici, che dovevano imparare e sottostare alla gerarchia della Chiesa. Ma se osserviamo attentamente, il meglio della filosofia, teologia, teosofia, antropologia, antroposofia, fisica chimica e tecnologia in tute le branche della scienza e della psicologia, \u00e8 scaturita dai cuori e dalle menti dei laici, non dall&#8217;autorit\u00e0 della Chiesa, che invece, molto spesso, ha continuato a condannare, scomunicare, penalizzare, limitando l&#8217;espansione del pensiero umano e della legge divina, entro i limiti di quei dogmi e credi, che hanno devitalizzato il progresso umano. Persino S. Tommaso non sfugg\u00ec all&#8217;accusa di eresia, quando furono condannate alcune proposizioni contenute nei suoi scritti. Fu grazie alla larghezza di vedute di un naturalista e scienziato alchimista e teologo mistico quale fu S. Alberto il Grande, Maestro di S. Tommaso d&#8217;Aquino, se il Dottore Angelico sfugg\u00ec alla sorte destinata allora agli eretici. Queste verit\u00e0 storiche vengono menzionate non tanto per condannare il clero, ma solo a testimonianza del nostro amore per quella Chiesa che non \u00e8 altro che un insieme di anime e cuori che aspirano a Pace Interiore, Equanimit\u00e0, Forza Interiore, Gioia Divina, Amore e Servizio, che sono la vera essenza del Regno di Dio sulla terra. Questa dovrebbe essere la meta della Chiesa, cos\u00ec da espandersi e svilupparsi, e non invece rimanere sempre pi\u00f9 trincerata entro i ristretti limiti delle definizioni della Chiesa ufficiale quale &quot;societ\u00e0 dei battezzati che hanno in comune la stessa fede e sacramenti, sottostanti ed in comunione con il Pontefice Romano&quot;. Questa era la definizione ufficiale dell&#8217;autorit\u00e0 esterna, mentre ora, con l&#8217;avvento di papa Giovanni XXIII, stiamo entrando nel&#8217;et\u00e0 dell&#8217;Acquario del cui Concilio Vaticano Secondo avremo conseguenze a lunga scadenza in quest&#8217;era atomico-spaziale, non essendo tutti altro che il dispiegarsi dell&#8217;Atman immanente in ogni atomo, il Brahman che trascende tutti gli atomi e tutti i possibili universi creati. Persino oggi c&#8217;\u00e8 tensione tra i campioni di Nicea ed il Concilio di Trento, i quali tennero il potere fino a papa Pio XII. Il Concilio Vaticano Secondo \u00e8 per la libert\u00e0 dei figli di Dio. Esso visualizza l&#8217;aspetto delle cose a venire, annunciando un mondo migliore in cui le Nazioni saranno unite in un solo Grande Paese e tra le culture e le religioni sopravvivr\u00e0 quell&#8217;Unica Realt\u00e0, l&#8217;Eterno Uno, l&#8217;Uno senza Secondo, che si manifesta come molti alle diverse menti, in accordo ai livelli spirituali da esse raggiunti nella loro maturazione spirituale.\u00bb<\/p>\n<p>Come si vede, il concetto di ecumenismo cosmico di padre Elenjimittam \u00e8 di una tale ampiezza da lasciare un po&#8217; sconcertati quanti non abbiano una certa abitudine all&#8217;elasticit\u00e0 mentale, al dialogo e al confronto; se ne ricava, peraltro, anche l&#8217;impressione di una certa confusione, l\u00e0 dove l&#8217;Autore affastella e riunisce cose molto, troppo diverse fra loro; e, oltre ad incorrere in qualche grossolano errore di fatto, certo dovuto alla fretta nella stesura del suo libro, mostra una certa dose di ingenuit\u00e0 nel dare per evidenti delle analogie fra tradizioni diverse e addirittura nel mescolare termini e concetti tipici dell&#8217;universo New Age, come l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;Acquario, con altri tratti dalla filosofia tomista e dalla pi\u00f9 rigorosa tradizione di pensiero dell&#8217;Occidente cristiano.<\/p>\n<p>Il passaggio finale, poi, in cui viene istituita una relazione diretta fra l&#8217;avvento dell&#8217;era atomica e il concetto induista dell&#8217;immanenza dell&#8217;Atman in ogni atomo dell&#8217;universo, \u00e8 buttato gi\u00f9 con una leggerezza un poco sconcertante, specie pensando ai sinistri bagliori di Hiroshima e Nagasaki e al loro riflesso sul significato del cammino intrapreso dall&#8217;homo tecnologicus; ancor pi\u00f9 inquietante \u00e8 quell&#8217;accenno al futuro governo mondiale unico, con le sue implicite possibilit\u00e0 d&#8217;instaurare un ordine totalitario e concentrazionario.<\/p>\n<p>Da ultimo, non possiamo fare a meno di osservare che la trasposizione dell&#8217;auspicio cristiano \u00abUt omnia unum sint\u00bb nel concetto dell&#8217;Eterno Uno o Uno senza Secondo \u00e8 filosoficamente discutibile, proprio anche alla luce della nozione, tipicamente indiana, della non dualit\u00e0, come espressione di un monismo pi\u00f9 articolato e, diciamo cos\u00ec, pi\u00f9 raffinato e consapevole del monismo o del dualismo puri e semplici, cari piuttosto alla tradizione europea, da Platone in avanti. \u00c8 come se, curiosamente, nel suo sforzo sincretistico padre Elenjimittam avesse tralasciato uno degli aspetti pi\u00f9 qualificanti della tradizione induista, quello dell&#8217;Advaita Vedanta o Vedanta non duale.<\/p>\n<p>Che dire di tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>L&#8217;impressione \u00e8 che uomini come Hans K\u00fcng e come Anthony Elenjimittam, consapevolmente o no, abbiano fatto un bel po&#8217; di confusione tra istanze diverse e diversi piani di realt\u00e0, scambiando, ad esempio, certe proposizioni del Concilio Vaticano II come una &quot;rivincita&quot; dello spirito modernista o, nel caso del secondo di questi autori, come annuncio di un superamento del confessionalismo religioso, nella linea della grande tradizione ind\u00f9 che sempre, storicamente, ha accolto e fuso al proprio interno le altre tradizioni religiose e filosofiche: dal buddismo al cristianesimo, dall&#8217;islamismo alla moderna cultura scientifica e tecnica occidentale.<\/p>\n<p>Non sempre il nuovo \u00e8 sinonimo di progresso e non sempre cose che esteriormente si assomigliano, hanno una relazione intima ed autentica; cos\u00ec come la ricerca di un&#8217;etica basata su criteri ecumenici di verit\u00e0 sembra avere poco a che fare con l&#8217;insofferenza di una chiesa locale extra-europea per una certa rigidit\u00e0 e un certo eurocentrismo della gerarchia romana (gira e rigira, \u00e8 sempre l&#8217;antica, &quot;vexata quaestio&quot; della induizzazione del cristianesimo, con la quale i padri gesuiti si confrontarono fin dal XVII secolo, nella controversia sui riti malabarici, contestualmente alla controversia sui riti cinesi).<\/p>\n<p>Certo, nel mondo globalizzato verso il quale stiamo andando, \u00e8 questione della massima importanza e della massima urgenza elaborare strumenti di lettura della realt\u00e0, di pensiero e di dialogo interculturale e interreligioso, capaci di superare il punto morto delle contrapposizioni frontali e dei probabili scontri di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, ci chiediamo: di quale ecumenismo cosmico abbiamo bisogno per traghettare l&#8217;umanit\u00e0 verso i lidi ancora incerti del terzo millennio?<\/p>\n<p>Di un ecumenismo che annacqua, elude o relativizza le specificit\u00e0 e le differenze; oppure di un ecumenismo che, sulla base delle rispettive identit\u00e0, si confronta col diverso e formula delle proposte di incontro, comprensione e collaborazione a largo raggio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 parti, negli ultimi anni, dentro e fuori l&#8217;universo cristiano, si sente parlare della necessit\u00e0 di giungere ad un ecumenismo senza frontiere, ad un ecumenismo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,121],"class_list":["post-28130","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-ecumenismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28130\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}