{"id":28125,"date":"2022-02-20T11:35:00","date_gmt":"2022-02-20T11:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/02\/20\/qualcosa-sta-accadendo-che-non-riusciamo-a-interpretare\/"},"modified":"2022-02-20T11:35:00","modified_gmt":"2022-02-20T11:35:00","slug":"qualcosa-sta-accadendo-che-non-riusciamo-a-interpretare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/02\/20\/qualcosa-sta-accadendo-che-non-riusciamo-a-interpretare\/","title":{"rendered":"Qualcosa sta accadendo che non riusciamo a interpretare"},"content":{"rendered":"<p>Un uomo, a Guidonia, a pochi chilometri da Roma, si barrica in casa, mina le scale, appicca il fuoco a delle taniche di benzina per attirare l&#8217;attenzione dei passanti e comincia a sparare su di essi, dal terrazzo, con metodo e precisione. Si chiama Angelo Spagnolo ed \u00e8 un ex tiratore scelto dell&#8217;esercito: spara tutti i caricatori della carabina e della pistola; fa fuoco anche sui soccorritori delle prime vittime. Alla fine, un morto e otto feriti restano sulla strada, immersi nel sangue. Dal momento che si tratta di un esperto di armi e che ha mirato alla testa delle sue vittime per essere sicuro di ucciderle, poteva anche andare peggio. Nei <em>campus<\/em> degli Stati Uniti d&#8217;America, ove queste forme di furia omicida sono relativamente frequenti, si \u00e8 arrivati anche a pi\u00f9 di 20 morti in una sola volta.<\/p>\n<p>Tutti i vicini descrivono l&#8217;assassino come un uomo assolutamente tranquillo, che non ha mai dato segni di squilibrio. Capitano a riposo, dopo la separazione della moglie &#8211; dalla quale aveva avuto una figlia &#8211; vive con la madre, che ha rinchiusa in cantina prima di dare inizio alla strage. Una strage meticolosamente programmata, a quanto pare: nessun dettaglio \u00e8 stato lasciato al caso, nessun gesto \u00e8 stato improvvisato. Ogni cosa \u00e8 stata studiata e pianificata con geometrica precisione. In particolare, l&#8217;incendio delle taniche di benzina era la trappola destinata a far cadere il maggior numero di vittime, sfruttando proprio il senso altruistico dei passanti: alcuni, vedendo le fiamme levarsi da quel terrazzo, si sono fermati e hanno citofonato proprio per avvertire del pericolo. Studiando il suo piano con diabolica astuzia, Spagnolo ha puntato a uccidere quanti pi\u00f9 innocenti poteva: solo dopo aver sparato l&#8217;ultima cartuccia si \u00e8 deciso ad arrendersi. Gli agenti che l&#8217;hanno arrestato riferiscono di un uomo impassibile, dallo sguardo stralunato, il quale sembra non rendersi conto di quanto ha compiuto.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 solo uno dei fatti di cronaca che, sempre pi\u00f9 spesso, leggiamo sui giornali o ascoltiamo al telegiornale. Fino a qualche anno fa, episodi del genere appartenevano a un &quot;altro mondo&quot;: accadevano negli Stati Uniti d&#8217;America dove, si sa, tutto corre pi\u00f9 in fretta e vigono meccanismi sociali e psicologici molto diversi da quelli europei. Ricordate il film <em>Un giorno di ordinaria follia,<\/em> girato nel 1993 da Joel Schumacher (titolo originale <em>Falling Down<\/em>) e magistralmente interpretato da Michael Dogulas nella parte del neo-disoccupato William Foster? Paolo Mereghetti cos\u00ec ne delinea l&#8217;assurda e drammatica vicenda:<\/p>\n<p><em>&quot;Persa la moglie (Hershey) e il lavoro, per William Foster (Douglas) un ingorgo stradale in una Los Angeles torrida \u00e8 la goccia che fa traboccare il vaso. Negozianti coreani, delinquenti ispani, nazisti (Forrest) e boriosi giocatori di golf: nulla si sottrae alla sua furia, che verr\u00e0 fermata solo da un poliziotto (Duvall) all&#8217;ultimo giorno di servizio.. Una buona idea &#8211; quella dell&#8217;uomo solo e incravattato che attraversa a piedi la megalopoli-giungla, sceneggiato da Ebbe Roe Smith &#8211; e un&#8217;esecuzione in rischioso equilibrio tra il grottesco e la sociologia spicciola.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Allora si parl\u00f2 di una allegoria della furia della classe media, sempre pi\u00f9 frustrata e incattivita dalla recessione economica e dai meccanismi spersonalizzanti della societ\u00e0 di massa. Oggi che simili fatti accadono ovunque, anche nei nostri paesotti di provincia, non siamo pi\u00f9 tanti sicuri che si possano spiegare in termini di &quot;normale&quot; sociologia. C&#8217;\u00e8 qualcosa che sta accadendo in tutto il mondo, qualcosa di nascosto e di terribile, che noi non siamo ancora in grado di interpretare. Sta accadendo sotto i nostri occhi, fa irruzione anche nei luoghi pi\u00f9 tranquilli e nei momenti pi\u00f9 inaspettati delle nostre vite; tuttavia, dopo la sorpresa e il raccapriccio iniziali, scrolliamo le spalle e giriamo pagina. Tanto, si sa, il mondo sta diventando pazzo. Ma \u00e8 proprio vero che lo sappiamo? E da quando il mondo \u00e8 impazzito? Quando, precisamente, ha <em>incominciato<\/em> a impazzire?<\/p>\n<p>Se andiamo indietro con la memoria, ci accorgiamo subito che fatti di violenza inaudita e, apparentemente, del tutto gratuita, commessi da persone assolutamente &quot;normali&quot;, qualche anno fa <em>non<\/em> accadevano. Non accadevano o i <em>mass-media<\/em> non ne parlavano? Certo, non si pu\u00f2 sottovalutare il ruolo giocato dai <em>media<\/em>, il loro sempre pi\u00f9 accentuato interesse per il macabro, il morboso e il deviante: insomma, il fatto che essi svolgono, nei confronti del pubblico, quel ruolo che a fine ottocento, in Italia, fu interpretato dalla Scapigliatura e, in Francia, dai <em>feulleton<\/em> alla Egu\u00e9ne Sue: soddisfare le curiosit\u00e0 proibite di quella borghesia che, di giorno, voleva sentir parlare solo di buoni sentimenti, ma di notte sognava la trasgressione. E tuttavia, si tratta solo di questo? Il fatto che i <em>media<\/em> enfatizzino al massimo un certo tipo di cronaca nera, \u00e8 sufficiente a spiegare tutto, ossia a persuaderci che, in fondo, certe cose sono sempre accadute e sempre accadranno?<\/p>\n<p>Noi non lo crediamo. C&#8217;\u00e8 qualcosa di nuovo nell&#8217;aria, e non ha un buon profumo. Come le scie che lasciano gli aerei che solcano in continuazione i nostri cieli. Fino a qualche anno fa erano rare e, brevi e si dissolvevano in pochi istanti. Oggi sono frequentissime, disegnano in cielo fitte trame fantasmagoriche; sono lunghissime, tanto da allungarsi da un capo all&#8217;altro dell&#8217;orizzonte; e, cosa pi\u00f9 inquietante di tutte, persistono a lungo prima di scomparire: a volte rimangono ben visibili per un tempo considerevole. Scie di condensazione, dicono gli &quot;esperti&quot;. Gi\u00e0, sicuro. Ma perch\u00e9 fino a pochi anni fa comparivano solo per un breve tratto dietro l&#8217;aereo in volo e si dissolvevano velocemente, tanto che se non le si osservava subito, non si faceva neanche in tempo a vederle; mentre ora disegnano lunghi filamenti che sembrano quasi fatti di sostanza solida? Quali gas contengono, quali sostanze, per produrre un simile effetto? Chi, poi, si \u00e8 preso la briga di controllare i tempi e i luoghi in cui si formano, pare sia giunto alla conclusione che gli aerei che le producono non possono essere aerei di linea, perch\u00e9 non seguono le normali rotte dell&#8217;aviazione civile. Aerei militari, allora? E che genere di voli effettuano, quali sostanze rilasciano nell&#8217;aria, e a quale scopo? Non volgiamo spingerci oltre; esistono ricerche sull&#8217;argomento e noi, che non siamo degli esperti, non vogliamo formulare ipotesi che potrebbero rivelarsi azzardate. Ma \u00e8 certo che dall&#8217;insieme del fenomeno traspare qualche cosa di inquietante.<\/p>\n<p>Si parla di esperimenti militari segreti, realizzati irrorando l&#8217;atmosfera di sostanze non ben precisate. Si parla anche di grandiose basi sotterranee, ove tali esperimenti verrebbero preparati nel massimo segreto e nelle quali troverebbero ricovero non solo gli aerei, ma una imponente tecnologia non convenzionale. Le stesse caverne sarebbero state scavate mediante raggi laser, che in pochi giorni permetterebbero di realizzare tunnel sotterranei lunghi decine di chilometri. Di tali basi ne esisterebbero a centinaia, forse a migliaia in tutto il mondo, specialmente nel territorio degli Stati Uniti d&#8217;America. Esistono alcuni documenti fotografici che mostrano enormi saloni ipogei, sormontati da cupole, perfettamente livellati e che farebbero apparire piccoli, al confronto, edifici come il Pantheon o la Basilica di Santa Maria del Fiore. Esistono dei documenti scritti: come i famosi &quot;documenti di Dulce&quot; dei quali parla, fra l&#8217;altro, Salvador Freixedo nel suo libro <em>Ufo: una minaccia per l&#8217;umanit\u00e0?<\/em> (traduzione italiana Hobby &amp; Work, 1993), che li riporta parzialmente. Esistono anche alcune testimonianze, ovviamente controverse, di persone che avrebbero lavorato all&#8217;interno di tali basi, come Paul Bennewitz o Philip Schneider (quest&#8217;ultimo morto assassinato in circostanze misteriose). Tali testimonianze parlano non solo di una tecnologia diversa da quella nota al grande pubblico e di una attivit\u00e0 che si svolge in estrema segretezza, tanto che l&#8217;accesso alle basi si troverebbe occultato, in genere, all&#8217;interno di aree militari <em>off limits<\/em>, ma anche di una qualche forma di collaborazione fra umani ed extraterrestri, che durerebbe da diversi decenni e che avrebbe conosciuto anche momenti di grave tensione, culminata- negli anni Settanta &#8211; in un vero e proprio conflitto armato, nel sottosuolo di una base del Sud-Ovest degli Stati Uniti. Particolare raccapricciante, in quelle basi gli extraterrestri eseguirebbero esperimenti su esseri umani con il chiaro scopo di giungere a una ibridazione delle due specie.<\/p>\n<p>Sappiamo bene che cosa significa nominare gli extraterrestri all&#8217;interno di una indagine o di una riflessione su fenomeni anomali e inquietanti, come quello delle scie chimiche o degli esperimenti militari ultrasegreti, ad esempio il famoso (o famigerato) <em>Philadelphia experiment<\/em>, sul quale si pu\u00f2 consultare il classico libro di William L. Moore e Charles Berlitz <em>L&#8217;esperimento Filadelfia<\/em> (tradizione italiana Milano, Sonzogno, 1979). Significa, il pi\u00f9 delle volte, allontanare anche l&#8217;interlocutore pi\u00f9 &quot;aperto&quot; e libero da pregiudizi, il quale sar\u00e0 portato a interrompere la discussione, scrollando le spalle e dicendo, come fecero gli Ateniesi con san Paolo al termine del famoso discorso dell&#8217;Areopago: <em>&quot;Su questo punto ti ascolteremo un&#8217;altra volta&quot;<\/em> (<em>Atti degli Apostoli<\/em>, XVII, 32). Infatti, anche se la maggioranza delle persone \u00e8 disposta ad ammettere, senza alcuna difficolt\u00e0, che probabilmente esistono numerosi pianeti abitati oltre al nostro, anche da creature intelligenti e tecnologicamente progredite, le cose cambiano, e molto, non appena si accenna alla possibilit\u00e0 che tali esseri siano <em>gi\u00e0<\/em> scesi sulla Terra e che, forse, alcuni governi ne siano informati, ragion per cui fanno di tutto per distogliere da una simile ipotesi l&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p>Ci viene detto, da esponenti pi\u00f9 o meno blasonati della scienza &quot;ufficiale&quot;, che le distanze interstellari sono tali per cui una astronave aliena impiegherebbe secoli e secoli per raggiungere il nostro pianeta, il che renderebbe praticamente nulla la possibilit\u00e0 <em>concreta<\/em> di una interazione fra gli esseri umani e gli alieni. Ma \u00e8 chiaro che una tale difficolt\u00e0 cadrebbe, se solo si ammettesse che gli alieni potrebbero non essere necessariamente gli abitanti di <em>un altro mondo<\/em>, ma piuttosto di <em>un&#8217;altra dimensione<\/em>; creature, perci\u00f2, capaci di assumere un corpo fisico, o l&#8217;apparenza di un corpo fisico, per s\u00e9 e per le loro astronavi; ma in effetti di natura spirituale o, comunque, dotati di un <em>corpo sottile<\/em> che non soggiace alle comuni leggi dello spazio e del tempo. Questo spiegherebbe la loro comparsa e scomparsa subitanea; la loro capacit\u00e0 di materializzarsi all&#8217;interno di case d&#8217;abitazione; la capacit\u00e0 dei loro veicoli di viaggiare a velocit\u00e0 fantastica e di invertire repentinamente la rotta, violando le leggi della fisica a noi note; la loro capacit\u00e0 di &quot;programmare&quot; la mente degli umani da essi prelevati (<em>abductions<\/em>) a scopo di esperimento, ad esempio ordinando loro di cancellare i ricordi relativi a tali esperienze; e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Freixedo, un ex gesuita espulso dall&#8217;ordine, si \u00e8 spinto fino a ipotizzare che gli alieni si comportino con gli umani come questi si comportano con gli animali: li usano per le loro necessit\u00e0, per il loro desiderio di conoscenza ed, eventualmente, per il loro piacere. In particolare, l&#8217;ufologo spagnolo ipotizza che gli alieni siano particolarmente bisognosi, o desiderosi, di assorbire l&#8217;energia psichica prodotta dagli esseri umani in circostanze di tensione emotiva, quali paura, angoscia, intensa aspettativa; e che a tale scopo farebbero in modo di riunire grandi folle umane ove stimolare al massimo quelle energie. Anche i rapimenti di esseri umani e le mutilazioni di animali che, come si sa, divengono sempre pi\u00f9 frequenti e sempre pi\u00f9 inspiegabili (\u00e8 come se le povere bestie venissero interamente dissanguate, ma intorno alle loro carcasse sezionate non se ne trova che pochissimo) potrebbero rientrare nel quadro di una operazione di studio degli abitanti della Terra da parte di esseri ultra-dimensionali, impropriamente chiamati extra-terrestri. Una operazione di studio nel corso della quale questi esseri alieni non userebbero maggiori riguardi, verso di noi e i nostri animali, pi\u00f9 di quanta ne usi un entomologo che trafigge le farfalle per poterle meglio esaminare, o di uno psicologo che applica elettrodi al cervello di un topolino per sperimentare le reazioni della bestiola quando vengano neutralizzate, oppure stimolate, certe zone del suo sistema nervoso centrale.<\/p>\n<p>Ma tutto ci\u00f2, per il momento, basti. \u00c8 sufficiente aver richiamato il possibile collegamento fra scie chimiche, basi sotterranee e presenza aliena sul nostro pianeta, per formulare l&#8217;ipotesi che la recrudescenza di atti d&#8217;inspiegabile follia e di violenza gratuita, quale si sta verificando &#8211; a quel che sembra &#8211; negli ultimi anni, potrebbe essere almeno in parte l&#8217;effetto di un disegno deliberato. Non si \u00e8 forse notato che, spesso, dopo aver commesso atti atroci e apparentemente inspiegabili, come la strage a freddo compiuta dal capitano a riposo Angelo Spagnolo, i loro autori appaiono stranamente svuotati ed apatici, come se avessero obbedito a una suggestione ipnotica o come se fossero divenuti degli automi privi di discernimento morale, dei veri e propri <em>zombi<\/em> sotto l&#8217;influsso della magia nera <em>voodoo<\/em>?<\/p>\n<p>Un disegno da parte di chi, e volto a quale inconfessabile scopo? Forse esiste una <em>\u00e9lite<\/em> occulta che, al servizio &#8211; forse inconsapevole &#8211; di forze non umane, sta programmando l&#8217;asservimento del genere umano e si sta servendo di esso per esperimenti batteriologici, chimici e psicologici. Forse, parte di questo disegno \u00e8 anche la diffusione di programmi televisivi, film, musica leggera, libri e riviste che celebrano il sadismo, la necrofilia e l&#8217;orrore, e ai quali si abbeverano avidamente i nostri bambini, adolescenti e ragazzi; la diffusione massiccia di droghe pesanti; l&#8217;assuefazione all&#8217;alcol, alla sregolatezza sessuale, alla deresponsabilizzazione delle giovani generazioni; l&#8217;esaltazione di modelli sociali negativi, la competizione selvaggia, l&#8217;invidia, l&#8217;odio per l&#8217;onest\u00e0, la rettitudine e la competenza; l&#8217;avversione demoniaca al sacro; l&#8217;irrisione per tutto ci\u00f2 che \u00e8 buono e giusto; la negazione del mistero.<\/p>\n<p>Qualcuno dir\u00e0 che, per spiegare le aberrazioni e la violenza cieca della nostra societ\u00e0, non occorre scomodare cospirazioni di sette sataniche, esseri di altre dimensioni e patti scellerati fra umani ed alieni; che la cattiveria dell&#8217;essere umano basta ed avanza. Pu\u00f2 essere. Tuttavia non possiamo restar ciechi davanti al fatto che <em>qualcosa<\/em>, o forse <em>qualcuno<\/em>, sta operando al fine di indurre gli esseri umani a dare il peggio di s\u00e9, liberando le proprie zone spirituali inferiori e inibendo quelle superiori. L&#8217;essere umano non \u00e8 certamente una creatura angelica, ma nemmeno &#8211; di per s\u00e9 &#8211; una creatura diabolica. Per renderla tale, occorre che le forze del Male si mobilitino con tutta la loro capacit\u00e0 di seduzione e con tutta la loro volont\u00e0 di distruzione del nostro libero arbitrio.<\/p>\n<p>Forse, davvero, qualcosa sta accadendo, di cui stentiamo a divenire consapevoli, perch\u00e9 la nostra mente rifugge istintivamente dall&#8217;angoscia di dover prendere atto che molte delle certezze del nostro tran-tran quotidiano poggiano su basi d&#8217;argilla, mentre noi le credevamo di cemento armato. \u00c8 duro prendere in considerazione l&#8217;ipotesi che coloro che dovrebbero informarci ci disinformino cinicamente e sistematicamente; che coloro che dovrebbero proteggerci ci usino come cavie per oscuri esperimenti; e, infine, che coloro che sembrano lavorare per il progresso della scienza, in realt\u00e0 lavorano per un gigantesco piano di asservimento delle nostre vite e delle nostre menti.<\/p>\n<p>\u00c8 estremamente duro; ma, forse, necessario.<\/p>\n<p>Dobbiamo trovare il coraggio di guardare in faccia la realt\u00e0, e di reagire con la massima energia, prima che sia troppo tardi; prima che, a forza di assuefarci al male, all&#8217;assurdo, al patologico, finiamo per considerare tali aspetti come componenti &quot;normali&quot; della realt\u00e0. Quando ci\u00f2 dovesse accadere, quando la follia divenisse davvero una componente <em>ordinaria<\/em> del nostro mondo, allora sarebbe realmente troppo tardi. Allora non saremmo pi\u00f9 nient&#8217;altro che un gregge di pecore pronte per venir condotte al macello; oppure, per riprendere l&#8217;immagine usata in precedenza, dei miseri <em>zombies<\/em> senz&#8217;anima, costretti a ballare al suono di qualche malvagio Pifferaio Magico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un uomo, a Guidonia, a pochi chilometri da Roma, si barrica in casa, mina le scale, appicca il fuoco a delle taniche di benzina per attirare<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-28125","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28125\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}