{"id":28123,"date":"2016-04-02T03:44:00","date_gmt":"2016-04-02T03:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/02\/si-a-volte-e-scoraggiante\/"},"modified":"2016-04-02T03:44:00","modified_gmt":"2016-04-02T03:44:00","slug":"si-a-volte-e-scoraggiante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/02\/si-a-volte-e-scoraggiante\/","title":{"rendered":"S\u00ec; a volte \u00e8 scoraggiante&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Sono storie di ordinaria follia; e bisognerebbe averci fatto il callo: invece, ogni volta \u00e8 una sorpresa, che sarebbe anche comica, se non avesse un fondo amaro.<\/p>\n<p>In mezzo agli scaffali carichi di libri, attira la nostra attenzione una serie di volumi rilegati, con il dorso rosso e le impressioni in oro: appartengono alla collana <em>Le grandi religioni nel mondo<\/em>. Ne prendiamo uno a caso: <em>Cristianesimo. I Vangeli apocrifi<\/em>. L&#8217;argomento \u00e8 molto interessante: lo sfogliamo un po&#8217; in fretta; sembra ben fatto: lo acquistiamo, insieme ad altri, riservandoci il piacere di esaminarlo con calma, pi\u00f9 tardi. A casa, lo prendiamo in mano e sfogliamo le prime pagine: e subito l&#8217;occhio ci cade su una firma, &quot;Dario Fo&quot;. Che c&#8217;entra Dario Fo con la storia del cristianesimo, con i Vangeli apocrifi? \u00c8 forse un esperto di storia delle religioni, di storia del cristianesimo delle origini? Crediamo quasi d&#8217;aver visto male; torniamo indietro: ma \u00e8 proprio cos\u00ec. La collana \u00e8 diretta da Marcello Craveri, il volume \u00e8 preceduto da un saggio di Geno Pampaloni; e fin qui, ci siamo (abbastanza). Ma c&#8217;\u00e8 anche una <em>Prefazione<\/em> di Dario Fo, firmata: &quot;Barcellona, 12 giugno 2005&quot;: e qui non ci siamo per niente. Sono tre smilze paginette per un volume di 600 pagine, nella prima delle quali, al solito, Fo parla di se stesso, in prima persona, con enfatico compiacimento, e non del libro; nelle altre due, di cui riportiamo il passaggio centrale, dispiega la sua competenza di grande storico del cristianesimo delle origini e di grande filologo dei Vangeli apocrifi. Chiss\u00e0, forse qualche nome pi\u00f9 meritevole c&#8217;era, dopotutto; forse qualche persona realmente competente avrebbe potuto scrivere quella <em>Prefazione<\/em> con maggior cognizione di causa: ma no, l&#8217;editore ha voluto lui, il grande scrittore, il grande Premio Nobel per la letteratura, conosciuto, apprezzato e ammirato in tutto il mondo.<\/p>\n<p>In effetti, tutta la &quot;competenza&quot; di Fo si riduce al fatto che, dai tempo del <em>Mistero Buffo<\/em> in avanti, cio\u00e8 per tutta la sua vita di scrittore e autore di teatro, non ha fatto altro che irridere la religione cristiana, parodiare la letteratura popolare e religiosa del Medioevo, e prendere in giro Dio, i Santi e la Madonna, abbandonandosi al pi\u00f9 sfrenato narcisismo e al pi\u00f9 sbracato laicismo e progressismo in chiave anticristiana. E che per tali &quot;meriti&quot; gli sia stato chiesto di firmare la <em>Presentazione<\/em> a un serio volume di storia delle religioni ci ricorda, per l&#8217;ennesima volta, che la cultura italiana, e non solo quella, si muove in uno spazio surreale e tutto suo, fuori del tempo, fuori della decenza, fuori del buon senso; in uno spazio che avrebbe fatto invidia, contemporaneamente &#8212; e non \u00e8 una sintesi da poco! &#8211; a Tristan Tzara e a Josif Stalin, ad Andr\u00e9 Breton e a Mao Tse Tung. Dadaismo e stalinismo; surrealismo e maoismo: semplicemente geniale. L&#8217;Italia \u00e8 forse l&#8217;unico Paese al mondo, e certamente l&#8217;unico fra i &quot;grandi&quot; (ch\u00e9 l&#8217;Italia \u00e8 un grande Paese, e lo diciamo con perfetta seriet\u00e0: grande a dispetto di tutto, e specialmente a dispetto degli Italiani) nel quale il comunismo non \u00e8 mai finito e nel quale i comunisti, che sono anche dadaisti e surrealisti senza saperlo e senza neanche sospettarlo, continuano a spartirsi felicemente cattedre universitarie, case editrici e canali televisivi pubblici e privati. Il tutto per la maggior gloria della Verit\u00e0 e per il debito amore del &quot;popolo&quot;, che paga tali servizi in cambio di una informazione e di una cultura che fanno ridere, oltre al piccolo dettaglio di essere vecchie e superate di almeno settant&#8217;anni (che provino a dire o scrivere quelle cose, i nostri signori intellettuali, nei Paesi che il comunismo l&#8217;hanno vissuto davvero, sulla loro pelle: e allora vedremo come reagir\u00e0 il pubblico e ci godremo un bello spettacolo).<\/p>\n<p>La collana <em>Le grandi religioni del mondo<\/em> \u00e8 stata pubblicata dalla casa editrice Giulio Einaudi nel 1969 e ristampata nel 1990 e nel 2005. Due annui dopo, nel 2007, \u00e8 stata ristampata dalla Arnoldo Mondadori Editore in una edizione speciale per i lettori del settimanale <em>Panorama<\/em>. E qui \u00e8 opportuno fare un po&#8217; di chiarezza. Giulio Einaudi era un liberale che amava molto i comunisti, e veniva da un&#8217;ottima famiglia (liceo <em>Parini<\/em>, professor Augusto Monti): era il figlio del futuro presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Fond\u00f2 la sua casa editrice nel 1933, in chiave larvatamente antifascista, nel cuore della Torino bene, per l&#8217;<em>intellighenzia<\/em> nostrana di sinistra; e, in attesa di poter lotta apertamente contro il Duce, dava spazio a scrittori come Pavese e Vittorini, i quali, a loro volta, si sfogavano a tradurre e far tradurre i classici americani, promossi al rango di campioni di &quot;libert\u00e0&quot; e progresso. Si tenga ben a mente questo fatto: la sinistra italiana novecentesca ha strizzato l&#8217;occhiolino, fin dall&#8217;inizio, agli Stati Uniti, patria del capitalismo e dunque, teoricamente, patria del Male Assoluto; alleanza che si \u00e8 poi rafforzata con la Resistenza, quando gli Stati Uniti erano in guerra contro il nostro Paese, ma quei signori della sinistra erano in guerra col governo allora esistente, dunque erano alleati dello straniero contro il loro e il nostro Paese, e, nel 1945, gli dovevano pure qualcosa per averci &quot;liberati&quot; da&#8230; noi stessi (in fondo, lo sapevano benissimo anche loro che la Resistenza, di per s\u00e9, era stata militarmente ininfluente). Tutto questo ci aiuta a capire meglio il presente: l&#8217;assenso di D&#8217;Alema all&#8217;aggressione americana contro la Serbia, o il frenetico adoperarsi di Giorgio Napolitano in senso filo-americano, nonostante la loro militanza comunista di una vita intera (alla fine, l&#8217;unico <em>no<\/em> deciso alla prepotenza americana \u00e8 stato quello di Sigonella, da parte del tanto vilipeso e &quot;destrorso&quot; Bettino Craxi&#8230;.).<\/p>\n<p>I libri della Einaudi, dunque, pur strizzando l&#8217;occhio all&#8217;area ideologica comunista, si rivolgevano a un pubblico molto benestante: erano, e sono, carissimi. Negli anni della contestazione studentesca, negli anni &#8217;60, chi era di sinistra comprava i libri economici della Feltrinelli, non certo i libri raffinatissimi della Einaudi. Ma poi succede un fatto nuovo. Succede che, nel fatidico 1994 &#8212; l&#8217;anno della &quot;discesa in campo&quot; e della bruciante vittoria politica di Berlusconi &#8212; la Einaudi viene rilevata dalla Mondadori, la pi\u00f9 grande casa editrice italiana; la quale Mondadori, a sua volta, era ormai controllata proprio dalla Fininvest. Come dire che la (cripto) comunista Einaudi diventa di propriet\u00e0 dell&#8217;anticomunista Berlusconi. Sbaglierebbe chi pensasse che, a quel punto, vi sia stato un cambio di rotta della linea editoriale: la Einaudi aveva una tradizione filo-comunista, si rivolgeva a un pubblico sostanzialmente comunista. <em>Pecunia non olet<\/em>, insegnava il buon Vespasiano, ideatore degli omonimi gabinetti pubblici nell&#8217;antica Roma: dunque, la Einaudi, che di Einaudi aveva ormai solo il marchio, ma non la propriet\u00e0, ha continuato a strizzare l&#8217;occhiolino alla sinistra. Ecco allora la scelta di chiedere all&#8217;illustre storico delle religioni, Dario Fo &#8211; noto in tutto il mondo come intellettuale di estrema sinistra, nonch\u00e9 per i suoi lazzi e sberleffi alla religione, anzi, precisamente al cristianesimo &#8211; di scrivere la <em>Prefazione<\/em> al volume sui Vangeli apocrifi, ristampato dalla Mondadori, che lo aveva ripreso dalla Einaudi. Una logica diabolica, ma perfetta; soprattutto, una logica meravigliosamente italiana. Di quel Paese surreal-comunista che \u00e8 l&#8217;Italia, dal 1945 in poi, quando i partigiani comunisti dal grilletto facile, quegli stessi che hanno fatto sparire un trentamila persone (oh, ma tutti &quot;nemici del popolo&quot;, sia chiaro) <em>a guerra ormai finita<\/em>, con la gentile e modesta collaborazione degli Alleati anglosassoni che avevano spianato la Penisola dalla Sicilia fino alle Alpi, per terra e dal cielo, riducendola a un cumulo di rovine fumanti e inglobandola nel loro nuovo impero politico-finanziario mondiale, avevano &quot;liberato&quot; il nostro Paese e lo avevano promosso al rango di nazione finalmente civile, democratica e politicamente corretta.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, nella Repubblica di Pulcinella nata dalla vergogna e dalla mistificazione, dove alla fine tutti, o quasi tutti, gli intellettuali (o sedicenti tali) si sono scoperti democratici e antifascisti, e poi, in successione, femministi, ambientalisti, progressisti, cattocomunismi, buonisti, internazionalisti, atlantisti, abortisti, omosessualisti, mondialisti, tutti, insomma, felicemente <em>-isti<\/em> e tutti molto <em>politically correct<\/em>, sempre, sia che il vento soffiasse da Est (da Mosca), sia che soffiasse da Ovest (da Washington), sia che ora soffi da Nord (da Bruxelles) o da Sud (dagli Emirati arabi); dove il comunista Napolitano crea e disfa i capi di governo italiani su mandato della finanza internazionale e dove il comunista Vendola se ne va nell&#8217;ex covo del capitalismo per ordinare, a suon di migliaia di dollari, un bambino su commissione, da riportare a casa e da accudire con suo &quot;marito&quot;: in un tale Paese, l&#8217;ultima delle sorprese dovrebbe essere questa, trovare che la <em>Prefazione<\/em> a una patinata edizione dei Vangeli apocrifi sia stata scritta da un certo Dario Fo, pubblicata dalla comunista Einaudi e ripubblicata dalla berlusconiana Mondadori. Che Paese straordinario, l&#8217;Italia: l&#8217;unico Paese al mondo dove l&#8217;opposizione fa anche da forza di governo, e dove il governo fa anche l&#8217;opposizione (di se stesso), ivi compreso l&#8217;ambito dell&#8217;informazione e della cultura. Certo, per chi a certe cose non \u00e8 mai stato avvezzo, l&#8217;abitudine stenta ad arrivare; per gli ingenui che cercano ancora la fata Morgana della cultura con la &quot;c&quot; maiuscola, non c&#8217;\u00e8 mai fine allo stupore, e &#8212; confessiamolo &#8212; anche, qualche volta, allo scoraggiamento. Eppure, in Italia si sa che tutto \u00e8 possibile. Anche che i ministri facciano fare le leggi a favore di se stessi, dei propri fidanzati, dei propri genitori, dei propri fratelli, dei propri amici. Gli Italiani sono un popolo fantasioso, ma, per certi aspetti, sanno essere anche terribilmente ripetitivi, perfino monotoni. Ci piacerebbe, che so?, apprendere dal telegiornale che qualche ministro ha proposto un emendamento al decreto di legge tal dei tali, per finanziare un ospedale in difficolt\u00e0, o per far avere una pensione dignitosa alla vedova di un servitore dello stato, morto ammazzato dalla mafia. Ma cos\u00ec \u00e8, se vi pare.<\/p>\n<p>E allora, facciamoci una cultura abbeverandoci alla profonda sapienza di Dario Fo a proposito del cristianesimo primitivo (op. cit., pp. XII-XIII), e cos\u00ec ci tireremo un po&#8217; su di morale:<\/p>\n<p><em>Per chi voglia approfondire l_25E2_2580_2599evolversi della storia del movimento cristiano, dalle or0005CEF117 &quot;Sono venuto per darvi la spada, per dividere il padre dalla figlia, la figlia dalla madre&quot;. Molti studiosi seri e disincantati della fede cristiana sottolineano spesso il particolare che in alcuni passi dei vangeli sinottici si intuiscono interventi censori o addolcimenti di tono e perfino manipolazioni sostanziali. Ed \u00e8 proprio confrontando analoghe situazioni espresse dagli Apocrifi che queste &quot;correzioni e aggiustamenti&quot; appaiono pi\u00f9 evidenti. Ad esempio in alcuni testi apocrifi l&#8217;evangelista extrasinottico (?) ci dice senza reticenza alcuna: Ges\u00f9 era lo sposo di Maddalena ed erano innamorati al punto che, pubblicamente, Ges\u00f9 la baciava sulla bocca&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Evidentemente, Dario Fo ha studiato la storia del cristianesimo delle origini su <em>Il codice da Vinci<\/em> di Dan Brown. Del testo, basta vedere di quali categorie mentali fa sfoggio: una cosa gli diventa chiara quando coincide con i suoi pregiudizi; Ges\u00f9 \u00e8 stato un rivoluzionario che, pur di emancipare la donna, era deciso a distruggere la famiglia; i &quot;conservatori&quot; odiavano Ges\u00f9, perch\u00e9 appunto era un rivoluzionario (strano, visto che hanno chiesto a Pilato di liberare al suo posto Barabba); mentre gli studiosi &quot;seri&quot;, cio\u00e8 &quot;disincantati della fede cristiana&quot;, sono quelli che hanno &quot;intuito&quot;(per grazia celeste, evidentemente) che i Vangeli canonici mentono, e che solo quelli apocrifi dicono la verit\u00e0 su Ges\u00f9. A Dario Fo poco importa che i Vangeli apocrifi siano stati scritti uno o due secoli <em>dopo<\/em> quelli canonici: l&#8217;importante \u00e8 che offrano una base ai suoi pregiudizi, ai suoi capricci (che Ges\u00f9 fosse sposato con la Maddalena, lo d\u00e0 per certo e dimostrato, senza prendersi minimamente la briga di dimostrarlo). L&#8217;importante \u00e8 dare addosso alla tradizione cristiana, alla Chiesa cattolica, e capovolgere l&#8217;immagine di un Ges\u00f9 che parla &quot;solo&quot; (orrore!) del regno dei Cieli.<\/p>\n<p>Ma tant&#8217;\u00e8: anche con simili cialtronerie si fa cultura, oggi, in Italia. E nessuno fiata, o quasi nessuno; gli intellettuali politicamente corretti tacciono. Del resto, sono abituati a mandar gi\u00f9 ben altri bocconi: l&#8217;importante \u00e8 sostenersi a vicenda, un po&#8217; come fanno i politici se, per caso, qualche solerte magistrato li mette sotto inchiesta. Una mano lava l&#8217;altra. Altrimenti, la mangiatoia finisce&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono storie di ordinaria follia; e bisognerebbe averci fatto il callo: invece, ogni volta \u00e8 una sorpresa, che sarebbe anche comica, se non avesse un fondo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[107],"class_list":["post-28123","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-cattolicesimo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28123\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}