{"id":28092,"date":"2017-09-03T07:56:00","date_gmt":"2017-09-03T07:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/03\/psicanalizzato-o-posseduto\/"},"modified":"2017-09-03T07:56:00","modified_gmt":"2017-09-03T07:56:00","slug":"psicanalizzato-o-posseduto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/03\/psicanalizzato-o-posseduto\/","title":{"rendered":"Psicanalizzato o posseduto?"},"content":{"rendered":"<p>Da quando \u00e8 sorta fino agli anni &#8217;70 del Novecento, la psicanalisi \u00e8 sempre stata giudicata negativamente dalla Chiesa cattolica, e per una ragione ben precisa: ignorando l&#8217;esistenza dell&#8217;anima, essa muove da una concezione del tutto immanentistica dei fatti della mente e concepisce lo &quot;scavo interiore&quot; non come una tappa nel cammino verso la chiarificazione spirituale, di cui non le importa nulla, ma come una operazione puramente intellettuale, nella quale i fattori morali non contano affatto e il cui unico scopo \u00e8 arrivare alla &quot;verit\u00e0&quot; dell&#8217;inconscio, come se in questo vi fosse la parola definitiva a proposito di ciascuno. La condanna, perch\u00e9 di una condanna si \u00e8 trattato, con la proibizione per sacerdoti e seminaristi di rivolgersi alle sue tenere cure, riguardava dunque sia questioni di merito che di metodo: la sopravvalutazione e quasi l&#8217;assolutizzazione dell&#8217;inconscio, da un lato, e, nell&#8217;inconscio, della sfera degli istinti sessuali; e la &quot;discesa agli inferi&quot;, dall&#8217;altro, condotta con la spregiudicatezza e con la superbia intellettuale di chi ritiene di poter padroneggiare tutte le forze in gioco, senza alcuna percezione dei rischi e senza la minima traccia di umilt\u00e0 e di deferenza, non diciamo di devozione, verso le dimensioni superiori e le forze in esse operanti, qualificano la psicanalisi come una concezione ed una pratica (pseudo) scientifica fondamentalmente non cristiana, se non proprio anti-cristiana; se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che al nocciolo della concezione cristiana dell&#8217;uomo vi \u00e8 la consapevolezza della sua natura spirituale e della sua vocazione soprannaturale. \u00c8 chiaro che la psicanalisi giudicata pi\u00f9 negativamente era quella freudiana, apertamente materialista, razionalista e pansessualista, apertamente atea e a-morale; pi\u00f9 possibilista era l&#8217;atteggiamento nei confronti di quella adleriana e soprattutto di quella junghiana, non per\u00f2 del tutto positivo, anzi, carico di riserve e di cautele, per la loro comune origine immanentista e per la somiglianza di molti loro procedimenti.<\/p>\n<p>Tale \u00e8 stato il modo di porsi verso la psicanalisi da parte della Chiesa, fino a che questa ha conservato la sua identit\u00e0, anche sotto il profilo culturale, la sua fierezza e la sua alterit\u00e0 rispetto al &quot;mondo&quot;: cio\u00e8 fino all&#8217;epoca del Concilio Vaticano II. Il cattolico che sentiva il bisogno di una chiarificazione interiore, di un sollievo dai suoi tormenti, scrupoli e complessi e anche, in una certa misura, dai suoi disturbi mentali, non andava dallo psicanalista, ma dal sacerdote: dal direttore spirituale e dal confessore. Era l\u00ec, in un contesto religioso, e sotto l&#8217;azione soprannaturale dei Sacramenti, primo fra tutti quello della penitenza, che egli si rivolgeva, con fiducia, per trovare l&#8217;aiuto necessario, ben sapendo che i mali della mente sono inseparabili da quelli dell&#8217;anima, e che nessun giovamento pu\u00f2 venire ad essi se si finge di non sapere che \u00e8 la vita dell&#8217;anima quella a cui ogni fenomeno interiore fa riferimento, e non una &quot;coscienza&quot; concepita come autonoma e autosufficiente, giudice unico e insindacabile di s\u00e9 e dei propri atti. Per la psicanalisi, e specialmente per quella freudiana, non esistono n\u00e9 istinti, n\u00e9 azioni intrinsecamente cattivi (e quindi neanche buoni): sono cattivi quelli che danneggiano l&#8217;equilibrio psicologico, buoni quello che lo favoriscono. Il paziente \u00e8 sollecitato a fare luce in se stesso non per assumere decisione di tipo morale, ma per prendere coscienza di chi egli realmente sia; e se scopre, poniamo il caso, di essere un deviato, di accettarsi, nei limiti del possibile, senza correggersi, perch\u00e9 correggersi vorrebbe dire reprimersi, e gli istinti repressi generano nevrosi e infelicit\u00e0. Abbiamo semplificato il discorso, naturalmente, ma questa \u00e8 la sostanza delle cose; e queste sono le ragioni della diffidenza della condanna della psicanalisi da parte della Chiesa. Da parte sua, fino agli anni &#8217;70 la cultura cattolica ha espresso, grazie anche alla ricchissima e secolare esperienza maturata dai sacerdoti nella cura d&#8217;anime e nello stesso Sacramento della penitenza, una propria concezione psicologica, che, unendosi alle teorie e alla prassi di quegli psicologi, d&#8217;ispirazione cattolica o comunque spirituale, che hanno offerto il supporto delle loro conoscenze scientifiche, le ha permesso di offrire una valida alternativa alla dilagante psicanalisi-mania, ponendosi su un piano di assoluta dignit\u00e0 e propositivit\u00e0 culturale. Le Edizioni Paoline, ad esempio, negli anni &#8217;50 e &#8217;60, avevano pubblicato una bellissima collana di testi di psicologia, <em>Psychologica<\/em>, diretta da Valentino Gambi e Licinio Galati, ricca di decine e decine di titoli, che hanno fornito una vera e propria bevanda spirituale e intellettuale alle anime che si aggiravano assetate nel paesaggio desolato della psicologia moderna, dominata dal genio malefico del freudismo; collana poi confluita in una pi\u00f9 vasta impresa editoriale, la <em>Biblioteca di psicologia e pedagogia<\/em>, edita in collaborazione con la SAIE, i cui libri erano un balsamo per l&#8217;anima gi\u00e0 fin dal titolo (un esempio per tutti: <em>Alla ricerca dell&#8217;uomo<\/em>, di Andr\u00e9 Missenard, docente al politecnico di Parigi). Una intera generazione di persone ha potuto abbeverarsi a quegli ottimi libri di autori soprattutto francesi e tedeschi, e farsi una idea chiara e precisa delle dinamiche della vita della mente all&#8217;interno della vita dell&#8217;anima, acquisendo consapevolezza delle problematiche relative alla crescita, alla sessualit\u00e0, alla vita coniugale, all&#8217;educazione dei figli, ai conflitti familiari, ai sentimenti e alle caratteristiche del carattere come l&#8217;invidia, il complesso di colpa, il rimorso, la timidezza, e cos\u00ec via. Anche noi siamo stati fra quei fortunati lettori, abbiamo largamente attinto a quei testi e ne riserbiamo un grato ricordo.<\/p>\n<p>Poi, con Paolo VI, \u00e8 arrivato lo sdoganamento della psicanalisi, compresa quella freudiana, sia pure con qualche timido distinguo e con qualche ipocrita, e inutile, raccomandazione, insieme al riconoscimento del suo alto valore scientifico (?), che \u00e8 risuonato anche come una impropria legittimazione sul piano intellettuale (e si noti che la Chiesa, qualche anno dopo, con Giovanni Paolo II, avrebbe compiuto la stessa fuga in avanti a proposito dell&#8217;evoluzionismo biologico, assumendo un ruolo di giudice su di un terreno, quello della scienza, che non \u00e8 di sua stretta competenza). Il fatto \u00e8 che la psicoanalisi, e specialmente la sua parte pratica, la psicoterapia, \u00e8 un padrone geloso, che non ammette altra verit\u00e0 o altro maestro al di fuori di se stessa: vuole il paziente tutto per lei, senza riserve, in quella che, a suo tempo non abbiamo esitato a definire una vera e propri forma di magia nera (cfr. il nostro vecchio articolo: <em>Una forma di magia nera: la psicanalisi<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 10\/05\/2007 e ripreso su parecchi altri siti; e, sullo stesso tema, <em>Non abbiamo bisogno di psicanalisti, ma di medici dell&#8217;anima<\/em>, il 30\/05\/2012). Si pu\u00f2 quindi capire con quanto sconcerto, pur nella mutate condizioni della Chiesa odierna, molti cattolici hanno appreso che il papa Francesco, per sua spontanea dichiarazione, si \u00e8 sottoposto a un periodo di terapia psicanalitica quando aveva 42 anni, affidandosi alle &quot;cure&quot; di una psicanalista ebrea, esperienza di cui parla senza il minimo imbarazzo in un libro-intervista di prossima uscita, ma gi\u00e0 annunciato; anzi, ne parla con compiacimento e con gratitudine, come se fosse stata una esperienza che lo ha molto aiutato sul piano esistenziale.<\/p>\n<p>Un amico ci ha fatto venire in mente di confrontare l&#8217;opinione di R\u00e9n\u00e9 Gu\u00e9non sulla psicanalisi, el suo celebre libro <em>Il regno della quantit\u00e0 e i segni dei tempi<\/em>; titolo originale, <em>Le R\u00e8gne de la Quantit\u00e9 et les Signes des Temps<\/em>, Paris, Gallimard, 1945; tradizione dal francese di Pietro Nutrizio e Tullio Masera, Milano, Adelphi, 1982):<\/p>\n<p><em>&#8230; Questo carattere &quot;satanico&quot; appare nettamente ed in modo del tutto particolare nelle interpretazioni psicanalitiche del simbolismo, o di quanto, a torto o a ragione, viene considerato tale; ed \u00e8 una restrizione necessaria perch\u00e9, su questi punto come su tanti altri, vi sarebbero molte distinzioni da fare e numerose confusioni da dissipare: ad esempio, tanto per fare un caso tipico, un sogno nel quale si esprime una ispirazione &quot;sopraumana&quot; \u00e8 veramente simbolico, mentre un sogno ordinario non lo \u00e8 affatto, e ci\u00f2 a prescindere dalle apparenze esteriori. Naturalmente, gli psicologi delle scuole anteriori avevano anch&#8217;essi tentato di spiegare a modo loro il simbolismo, e di ricondurlo alla misura delle proprie concezioni; nel caso di un effettivo simbolismo, queste spiegazioni di ordine puramente umano, come sempre avviene quando sono in gioco cose di carattere tradizionale, disconoscono ci\u00f2 che costituisce l&#8217;essenziale; nel caso, invece, di cose semplicemente umane, si tratta evidentemente di un falso simbolismo, ma il fatto stesso di designarlo con questo nome comporta pur sempre lo stesso errore circa la natura del vero simbolismo. Ci\u00f2 vale anche per le concezioni degli psicanalisti, con la differenza che allora non si \u00e8 pi\u00f9 soltanto di fronte a qualcosa di umano, ma inoltre, in gran parte, di &quot;infraumano&quot;; si \u00e8 dunque qui alla presenza non pi\u00f9 di un semplice abbassamento, ma di una sovversione totale; ed ogni sovversione, anche se ha la sua causa immediata nell&#8217;incomprensione e nell&#8217;ignoranza (le quali sono quanto di meglio si presta ad essere sfruttato per un tal uso), \u00e8 pur sempre, in se stesso, essenzialmente qualcosa di &quot;satanico&quot;. Del resto, il carattere generalmente ignobile e ripugnante delle interpretazioni psicanalitiche costituisce, a questo proposito, un &quot;marchio&quot; che non lascia dubbi. Particolarmente significativo \u00e8 il fatto che [&#8230;] questo &quot;marchio&quot; si ritrovi proprio in certe manifestazioni dello spiritismo; ed occorrerebbe una buona dose di buona volont\u00e0, se non addirittura una completa cecit\u00e0, per non vedervi nient&#8217;altro che una semplice &quot;coincidenza&quot;. Gli psicanalisti, non meno degli spiritisti, possono essere, nella maggioranza dei casi, del tutto inconsapevoli di quel che sta sotto a tutto ci\u00f2; sia gli uni che gli altri appaiono ugualmente &quot;diretti&quot; da una volont\u00e0 sovvertitrice che utilizza, in entrambi i casi, elementi dello stesso ordine per non dire identici; e questa volont\u00e0 \u00e8 comunque sempre ben cosciente negli esseri in cui si incarna, e corrisponde ad intenzioni senza dubbio molto diverse da quelle che suppongono coloro che sono solamente gli strumenti incoscienti della loro azione.<\/em><\/p>\n<p><em>In queste condizioni, \u00e8 pi\u00f9 che evidente come l&#8217;utilizzo principale della psicanalisi, ossia la sua applicazione a scopo terapeutico, non possa che essere estremamente pericolosa sia per chi vi si sottopone, sia per chi la esercita, poich\u00e9 con queste cose non si viene a contatto impunemente. Senza nessuna esagerazione, possiamo dire che si tratta di uno degli speciali mezzi per accrescere il pi\u00f9 possibile lo squilibrio del mondo moderno e condurlo verso la dissoluzione finale. Coloro che praticano questi metodi di terapia sono invece persuasi &#8211; e non dubitiamo della loro sincerit\u00e0 &#8212; della validit\u00e0 dei loro risultati; sennonch\u00e9 \u00e8 proprio grazie a questa illusione che si rende possibile la diffusione di tali metodi, ed \u00e8 cos\u00ec che si pu\u00f2 cogliere tutta la differenza esistente tra le intenzioni di questi &quot;praticoni&quot; e la volont\u00e0 che presiede all&#8217;opera di cui essi sono i ciechi collaboratori. In realt\u00e0 la psicanalisi non pu\u00f2 avere se non l&#8217;effetto di portare alla superficie, rendendolo chiaramente cosciente, tutto il contenuto di quei &quot;bassifondi&quot; dell&#8217;essere che costituiscono ci\u00f2 che viene propriamente chiamato il &quot;subconscio&quot;; inoltre, questo essere \u00e8 gi\u00e0, per ipotesi, psichicamente debole, poich\u00e9, se fosse altrimenti, non proverebbe certo il bisogno di ricorrere ad una terapia di tal sorta, ed \u00e8 quindi ancor pi\u00f9 incapace di resistere ad una simile &quot;sovversione&quot;, sicch\u00e9 rischia di affondare irrimediabilmente nel caos delle forze tenebrose imprudentemente scatenate; e se riuscisse nonostante tutto a sfuggirvi, ne conserver\u00e0 tuttavia, per tutta la vita, un&#8217;impronta che sar\u00e0 per lui una &quot;macchia&quot; incancellabile.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, secondo questa interpretazione, che ci sembra sostanzialmente condivisibile, chi si \u00e8 sottoposto a una cosiddetta &quot;terapia&quot; psicanalitica, anche se poi non ha rinnovato l&#8217;esperienza, e perfino se l&#8217;ha parzialmente dimenticata, resta sotto un influsso maligno, perch\u00e9 ha contratto una malattia dalla quale non si guarisce: ha aperto una porta che avrebbe dovuto rimanere chiusa, ha giocato all&#8217;apprendista stregone con delle forze estremamente potenti e negative, e ha permesso loro di entrare nella propria sfera pi\u00f9 intima, esercitandovi il proprio influsso e, forse, il proprio dominio definitivo. Gu\u00e9non parla e ragiona da esoterista e da gnostico; in termini cristiani, tutto ci\u00f2 ha un altro nome, pur se non cambia la sostanza delle cose: si chiama possessione, e le forze &quot;infraumane&quot; delle quali parla il pesatore francese sono, puramente e semplicemente, quelle diaboliche. Appunto per questo abbiamo paragonato la psicanalisi a una forma di magia nera, come gi\u00e0 aveva fatto lo scrittore e filosofo Jean Osipovici nel suo bel libro <em>La scienza oscurantista<\/em>: la magia nera \u00e8 la magia diabolica e il suo scopo \u00e8 di evocare il diavolo, per ottenere il suo aiuto nel compiere le sue nefande imprese. Queste sono cose che un cattolico di una certa cultura e di una certa et\u00e0 non pu\u00f2 non sapere, almeno prima che avvenisse lo scongelamento dei rapporti fra la Chiesa e la psicanalisi. Bergoglio, nato nel 1936, non pu\u00f2 non sapere queste cose. Sicuramente non ignora che il libro di un sacerdote e psicanalista francese, Marc Oraison, nel 1951 venne messo all&#8217;Indice; n\u00e9 che il benedettino belga Gr\u00e9goire Lemercier, che aveva introdotto la psicanalisi nel suo convento messicano, venne richiamato in Europa, nel 1965, e il convento, poco dopo, chiuso. Agendo in tal modo, la Chiesa non era impazzita, non aveva prevaricato, n\u00e9 abusato dei suoi poteri: aveva reagito a una minaccia, a una pericolosa infiltrazione di una delle forme pi\u00f9 subdole e, come si \u00e8 detto, pi\u00f9 &quot;sataniche&quot; dell&#8217;ideologia modernista. Ma tutto ci\u00f2, evidentemente, per Bergoglio non significa nulla: non solo si \u00e8 sottoposto, per sei mesi, a una terapia psicanalitica per risolvere i suoi confitti interiori, invece che affidarsi interamente alla preghiera e ad una accorta direzione spirituale, ma ora lo racconta con l&#8217;aria di vantarsene, di rivendicare, proprio da cattolico, la perfetta liceit\u00e0 e la giustezza della sua scelta, riservando parole di alta stima e considerazione per quella psicanalista ebrea che, dice, lo chiam\u00f2 sul letto di morte, non per convertirsi (ci mancherebbe! non ha forse detto, a Eugenio Scalfari, che l&#8217;apostolato \u00e8 una solenne sciocchezza, che lo fa arrabbiare e gli fa venir voglia di essere anticlericale?), ma soltanto per rivederlo, lei che lo aveva <em>aiutato molto<\/em>. Dunque, il messaggio \u00e8 chiaro: se un cattolico \u00e8 in difficolt\u00e0, vada con fiducia dallo psicanalista, piuttosto che rivolgersi a un buon sacerdote e, soprattutto, a quel Ges\u00f9 Cristo che ha detto: <em>Chiedete e troverete; bussate e vi sar\u00e0 aperto<\/em>. Anche in questo, Bergoglio ha voluto far vedere che \u00e8 un uomo moderno: aperto, progressista, libero da qualsiasi pregiudizio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0: ma \u00e8 cattolico, lui? Sta parlando e agendo da cattolico? Sta difendendo la Chiesa e il bene delle anime, cos\u00ec come la Chiesa stessa lo ha sempre concepito ed insegnato, in autentica fedelt\u00e0 al messaggio di Ges\u00f9 Cristo? Oppure, al Vangelo secondo Bergoglio, bisogner\u00e0 ora aggiungere il vangelo secondo Freud, e riporre nel cassetto gli altri quattro vangeli, che appartengono a quattro autori cos\u00ec oscuri e sorpassati dalle <em>magnifiche sorti e progressive<\/em>, cos\u00ec poco attuali e poco graditi alla mentalit\u00e0 moderna: Matteo, Marco, Luca e Giovanni? Per non parlare di quell&#8217;altro autore, quel san Paolo che ci dice, nella liturgia domenicale di oggi, 3 settembre 2017 (<em>Romani,<\/em> 12, 2): <em>Non conformatevi alla mentalit\u00e0 di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volont\u00e0 di Dio, ci\u00f2 che \u00e8 buono, a lui gradito e perfetto<\/em>. Un altro segnale inquietante \u00e8 il fatto che Bergoglio, nelle sue omelie, tradisca sovente un fondo di mentalit\u00e0 psicanalitica: per fare un esempio, quando accusa coloro che mostrano ammirazione per la santa Messa secondo il <em>vetus ordo<\/em>, non solo di essere rigidi, ma di avere una doppia vita, di non essere ci\u00f2 che sembrano. Questo \u00e8 un tipico modo d&#8217;impostare i problemi di tipo freudiano: non conta quel che uno fa e dice, ma bisogna cercare la sua parte nascosta, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che si trova la chiave di tutto, \u00e8 l\u00ec che giace la sua vera intenzione. Sennonch\u00e9, questa \u00e8 una lama a due tagli: chi la adopera volentieri, stia pronto a subirne le ferite. Se il papa Francesco si pu\u00f2 permettere di porre in dubbio la sincerit\u00e0 e la buona fede dei cattolici che giudica &quot;rigidi&quot;, affermando apertamente che sono persone dalla personalit\u00e0 doppia, perch\u00e9 lui o i suoi ammiratori dovrebbero scandalizzarsi se qualcuno, a sua volta, pone la domanda: <em>cosa c&#8217;\u00e8 dietro le continue sparate anticattoliche del papa, quali sono le sue vere intenzioni?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando \u00e8 sorta fino agli anni &#8217;70 del Novecento, la psicanalisi \u00e8 sempre stata giudicata negativamente dalla Chiesa cattolica, e per una ragione ben precisa:<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[109,229],"class_list":["post-28092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-chiesa-cattolica","tag-psicoanalisi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28092\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}