{"id":28087,"date":"2012-02-26T10:37:00","date_gmt":"2012-02-26T10:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/02\/26\/prove-di-ordinaria-perfidia\/"},"modified":"2012-02-26T10:37:00","modified_gmt":"2012-02-26T10:37:00","slug":"prove-di-ordinaria-perfidia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/02\/26\/prove-di-ordinaria-perfidia\/","title":{"rendered":"Prove di ordinaria perfidia"},"content":{"rendered":"<p>La Marchesa di Merteuil, la protagonista negativa de \u00abLes liaisons dangereuses\u00bb di Pierre-Ambrose Fran\u00e7ois Choderlos de Laclos, e la complice del non meno perfido Visconte di Valmont, sembra perfino troppo cattiva per essere vera: e i contemporanei dell&#8217;autore del libro non vollero riconoscere che simili &quot;mostri&quot; possano esistere, tanto \u00e8 vero che lo condannarono ai sensi dell&#8217;autorit\u00e0 militare (egli era capitano in seconda e venne punto con una sanzione ufficiale, nonch\u00e9 trasferito d&#8217;ufficio).<\/p>\n<p>Era il 1782, la Rivoluzione francese batteva alle porte, de Sade imperversava con un genere di letteratura ben pi\u00f9 audace e provocatorio; eppure non si pu\u00f2 dire che il libro di Choderlos de Laclos non fosse pienamente figlio del suo tempo, poich\u00e9 in esso viene rigorosamente codificato quel libertinismo che, da oltre un secolo, era divenuto il nuovo credo di buona parte delle classi dirigenti francesi, e non solo francesi: si pensi a un Giacomo Casanova, per l&#8217;Italia, o a un Francis Dashwood, per l&#8217;Inghilterra.<\/p>\n<p>Se, come filosofia &quot;alta&quot;, il libertinismo si connotava essenzialmente per l&#8217;esaltazione della libert\u00e0 di pensiero, per l&#8217;ateismo militante e per un sensismo e un meccanicismo rigorosi, come filosofia spicciola e come norma di vita pratica, esso consisteva essenzialmente in un edonismo sfrenato, in un utilitarismo altrettanto esasperato, in una dissacrazione sistematica e deliberata delle cose attinenti la sfera religiosa, e, naturalmente, in una condotta sessuale radicalmente licenziosa e sregolata, quale espressione di un vitalismo e di un materialismo a tutto campo, nonch\u00e9 di una &quot;volont\u00e0 di potenza&quot; del singolo individuo da esercitarsi sui suoi simili, ridotti a semplici oggetti di trastullo: il tutto sfruttando il vantaggio della superiorit\u00e0 economica e sociale, in un sistema &#8211; quello dell&#8217;Ancien r\u00e9gime &#8211; in cui una ragazza o un uomo del popolo non potevano nemmeno pensare di sottrarsi alle richieste dei loro padroni, di qualunque genere fossero.<\/p>\n<p>Il libertino odiava la religione e la Chiesa cattolica e si faceva beffe di ogni atteggiamento pio e timorato; un po&#8217; incoerentemente, dedicava molta enfasi nello sbeffeggiare quel Dio in cui non credeva e nel ridicolizzare i credenti, sia ecclesiastici che laici; se, poi, le sue avventure sessuali avevamo per teatro un convento o una abbazia, tanto meglio, perch\u00e9 questo gli consentiva di aggiungere la blasfemia alla lussuria, ci\u00f2 di cui andava particolarmente fiero (si ricordi la figura di Egidio, il seduttore della monaca di Monza, cui \u00abla sventurata rispose\u00bb).<\/p>\n<p>Poteva essere membro della Massoneria, perch\u00e9 questo gli consentiva di condividere con un potente gruppo organizzato il suo astio per la religione cristiana; o seguire con interesse qualche strano avventuriero sedicente illuminato, tipo Cagliostro; oppure poteva mettersi al seguito di qualche gruppo ancor pi\u00f9 sinistro, dal sentore sulfureo (come \u00e8 il caso di Dashwood): si ricordi che l&#8217;enorme scandalo dei veleni, scoppiato alla corte di Luigi XIV, permise al capo della polizia francese, La Reynie, di portare a galla non solo un sottobosco di venefici e crimini organizzati dalla fattucchiera Voisin, ma anche di satanismo e magia nera, con tanto di sacrifici umani, in cui era coinvolta la stessa Marchesa di Montespan, ex favorita del re.<\/p>\n<p>Ma tornando a \u00abLe relazioni pericolose\u00bb, che tanto scandalo fece nella perbenista societ\u00e0 di un mondo agonizzante, ci si chiede se personaggi come la Marchesa di Merteuil e il Visconte di Valmont possano esistere; o meglio, se sia possibile che essi non tradiscono la loro malvagit\u00e0 e la loro perfidia, mettendo involontariamente in guardia le loro potenziali vittime; se, insomma, sia concepibile che una cos\u00ec grande cattiveria possa coesistere con una capacit\u00e0 di dissimulazione tale, da consentirle di camuffarsi e passare inosservata.<\/p>\n<p>Ci si chiede, cio\u00e8, se, cos\u00ec come certi animali estremamente pericolosi, quali il serpente a sonagli, possiedono delle caratteristiche tali da rendere consapevoli della minaccia quanti li incontrano, anche uomini e donne animati da un alto grado di malvagit\u00e0 si riconoscano facilmente per qualche segno, o se non debbano fatalmente tradirsi, allorch\u00e9 architettano i loro pessimi disegni.<\/p>\n<p>In fondo, il solo fatto che una tale domanda sorga spontanea \u00e8 un indice di quanto vorremmo credere che la natura sia cos\u00ec benigna, da somministrare il veleno insieme all&#8217;antidoto; per\u00f2 ci si dimentica che la malvagit\u00e0 umana non \u00e8 opera della natura, ma della cultura. Fra gli animali, la malvagit\u00e0 gratuita \u00e8 rarissima, forse inesistente: quando essi infieriscono crudelmente contro una vittima, vi \u00e8 sempre una ragione pratica; ad esempio, il gatto gioca col topo per affinare le proprie capacit\u00e0 di cacciatore, pi\u00f9 che per divertirsi al terrore di quello. Solo l&#8217;essere umano gode della malvagit\u00e0 pura, perch\u00e9 lui solo pu\u00f2 agire in base a libere scelte.<\/p>\n<p>Ora, la regola numero uno per poter agire malignamente a danno dei propri simili, \u00e8 quella di simulare amicizia disinteressata nei loro confronti, onde indurli a confidarsi e a scoprirsi; la numero due, \u00e8 quella di carpire loro un qualche segreto scottante, che moltissime persone hanno nel proprio passato, e riporlo nella cassaforte della propria mente, per servirsene poi a tradimento, quando si presenti l&#8217;occasione adatta.<\/p>\n<p>Questa tecnica \u00e8 mirabilmente descritta dalla stessa Merteuil, con tutto il sinistro compiacimento per la propria perfidia, nella celebre lettera LXXXI de \u00abLe relazioni pericolose\u00bb , indirizzata al Visconte de Valmont (traduzione italiana di Lucio Chiavarelli, Roma, Newton Compton, 1993, pp. 120-21):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230;Intanto il mio precedente comportamento aveva riportato da me i giovani Amanti; e per dividermi tra loro e le mie fedeli protettrici, mi mostrai sensibile ai corteggiamenti ma difficile da conquistare, una donna protetta dall&#8217;amore per opera d&#8217;una eccessiva delicatezza. Comincia allora a sfruttare sulla scena del Bel Mondo quelle doti che avevo acquisito. La mia prima preoccupazione fu quella di crearmi la fama d&#8217;irraggiungibile. Per riuscirci ebbi l&#8217;aria di accettare soltanto gli omaggi di uomini che non mi piacevano. Naturalmente li utilizzai con profitto in modo che mi procurassero tutti gli onori d&#8217;una resistenza a oltranza, mentre mi davo senza paura all&#8217;Amante prediletto. Ma a questi una mia finta timidezza ha sempre impedito di accompagnarmi nel Bel Mondo; gli sguardi di tutti cos\u00ec erano sempre fissi sull&#8217;Amante sfortunato. Sapete bene quanto sia rapida nel decidere se devo amare; questo fatto deriva da una mia osservazione: i segreti delle donne vengono svelati quasi sempre durante i preparativi della prima volta. Qualunque cosa si faccia, la musica non \u00e8 mai la stessa, prima e dopo, e questa differenza non sfugge a un osservatore attento. Ritengo perci\u00f2 meno pericoloso sbagliarmi nella scelta che permettere agli altri di leggere dentro di me. Cos\u00ec ottengo anche di togliere alla mia avventura ogni carattere di verosimiglianza , mentre di solito le nostre azioni si giudicano proprio da questa caratteristica. Queste precauzioni, soprattutto quella di non scrivere mai, di non lasciare dietro di me nessuna prova della mia resa, possono forse parere eccessive, ma a me non sono mai sembrate abbastanza attente. Ho studiato a fiondo il mio animo, e quindi anche quello degli altri. Ho capito che tutti custodiamo un segreto che non si vorrebbe far conoscere a nessuno: verit\u00e0 che nei tempi antichi era conosciuta pi\u00f9 di oggi, come prova quel grazioso emblema che \u00e8 la storia di Sansone. Novella Dalila, ho sempre impiegato, come lei, tutta la mia forza di seduzione per scoprire questo segreti inaccessibili. Eh, quante capigliature di moderni Sansoni sono in attesa d&#8217;una mia sforbiciata! Questi almeno non li tempo pi\u00f9: ed ecco perch\u00e9 mi sono presa qualche volta il gusto di umiliarli. Con gli altri, sono sempre stata pi\u00f9 compiacente: per non parere leggera, io ai loro occhi ho cercato con arte sottile di farmeli diventare infedeli, e ho ottenuto la loro discrezione con una finta amicizia, con un&#8217;apparente fiducia, con qualche gesto generoso, con la segreta illusione che ha ciascuno d&#8217;essere stato l&#8217;unico mio amante. E quando anche questi espedienti mi sono venuti a mancare, prevedendo la rottura, ho saputo stroncare anticipatamene col ridicolo con la calunnia il credito che questi uomini pericolosi avrebbero potuto ottenere.<\/p>\n<p>Questo che dico, voi me l&#8217;avete visto mettere in pratica almeno mille volte.; e con tutto ci\u00f2 dubitate ancora della mia prudenza? Ebbene, ricordate di quando cominciaste a farmi la corte voi: non c&#8217;\u00e8 stato forse omaggio che io gradissi di pi\u00f9, poich\u00e9 vi desideravo gi\u00e0 prima di conoscervi. Allettata dalla vostra fama, mi pareva che senza di voi la mia gloria non potesse essere compiuta, e ardevo dall&#8217;impazienza di misurarmi con voi a corpo a corpo. Di tutti i miei capricci, voi siete stato il solo che mi abbia completamente soggiogata. E tuttavia, se voi aveste voluto rovinarmi, quale prova avreste potuto addurre contro di me? Qualche vana parola, che non lascia traccia e che la vostra stessa reptazione avrebbe del resto resa incredibile, e una serie di fatti poco verosimili che a raccontarli come sono accaduti, hanno tutta la parvenza d&#8217;un romanzo male imbastito. In seguito, vero, vi ho confidato tutti i miei segreti; ma voi sapete quali e quanti interessi ci uniscono, e che, di noi due, non sono certo io la pi\u00f9 imprudente&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Ora, visto che persone come la Marchesa di Merteuil esistono, eccome, anzi sono sempre esistite e, purtroppo, esisteranno sempre, con la loro diabolica capacit\u00e0 di simulare l&#8217;amicizia e di nascondere i loro perfidi disegni, la domanda che dovremmo porci \u00e8 quanto spazio siamo disposti a concedere ad esse nella nostra attuale societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il punto non \u00e8 se, una volta intraviste le loro vere intenzioni, siamo pronti e decisi nel metterle al bando, rifiutando ogni compromesso con il loro modo di fare e ogni indulgenza per il male che esse compiono senza alcun rimorso; il punto \u00e8 se, nel nostro stile di vita, nel nostro modo di pensare e di agire, vi sia qualcosa che tali persone riescono a utilizzare, come le erbacce quando attecchiscono nel terreno, magari sfruttando anche pochissimo humus.<\/p>\n<p>Quel che vogliamo dire \u00e8 che personaggi come la Marchesa di Merteuil, in una societ\u00e0 moralmente e spiritualmente sana, avrebbero serie difficolt\u00e0 a mettere radici e ne avrebbero di ancora pi\u00f9 grandi nel perseguire i loro intenti malvagi; essi vi sarebbero comunque, ma in posizione meno centrale e, quindi, con minori possibilit\u00e0 di nuocere: gran parte del loro veleno andrebbe sprecato, perch\u00e9 non troverebbero le condizioni idonee a prosperare e, forse, finirebbero per stancarsi del loro eterno gioco di dominio, di inganno e di tradimento.<\/p>\n<p>Forse, chi lo sa?, vedendosi sempre pi\u00f9 isolati e impopolari, sempre pi\u00f9 evitati e severamente giudicati, le loro menti sarebbero perfino sfiorate da un pensiero, se non proprio di redenzione, almeno di cambiamento: perch\u00e9 la posizione di chi agisce in maniera gratuitamente malvagia, ma non trova corrispondenza o segreta complicit\u00e0 negli altri, finisce per farsi tremendamente scomoda, alla lunga: e queste persone sono, spesso, di notevole intelligenza, ad ogni modo quanta ne basta per giudicare se il loro gioco valga ancora la candela.<\/p>\n<p>Il male si alimenta del male: se donne come la Marchesa di Merteuil e uomini come il Visconte di Valmont riescono a fare cos\u00ec tanti danni e a lasciare dietro a s\u00e9 una cos\u00ec lunga scia di sofferenze ed amarezze, ci\u00f2 avviene anche perch\u00e9 riescono a far leva su quella parte malvagia, o quanto meno imprudente, che alberga in ogni essere umano, dietro le maschere sociali che ciascuno solitamente indossa per apparire migliore di quello che realmente \u00e8.<\/p>\n<p>Giungiamo cos\u00ec, ancora una volta, alla conclusione che il sistema migliore per fare terra bruciata intorno alle persone perfide, sottraendo loro, per cos\u00ec dire, il terreno sotto i piedi, \u00e8 quello di imparare a conoscere se stessi, a lavorare su se stessi, ad essere esigenti con se stessi: perch\u00e9 in una societ\u00e0 formata, per la maggior parte, da persone consapevoli, cio\u00e8 oneste e leali con se stesse, non vi \u00e8 spazio per individui il cui principale scopo di vita sembra essere quello di nuocere agli altri, sfruttando le loro debolezze e le loro imprudenze.<\/p>\n<p>Che cosa farebbero le Merteuil e i Valmont, che cosa sarebbero mai capaci di operare, se non trovassero l&#8217;esca e l&#8217;appiglio delle nostre invidie meschine, delle nostre gelosie implacabili, delle nostre ambizioni smodate, dei nostri risentimenti e dei nostri inconfessabili rancori; se non potessero alimentarsi di tutti i rifiuti della nostra vita interiore, di tutta la spazzatura e la sporcizia che nascono dalla nostra falsa coscienza, dalla nostra incapacit\u00e0 di guardarci dentro onestamente e di fare un po&#8217; di pulizia in noi stessi?<\/p>\n<p>Se il male non trova altro male cui propagarsi, finisce per esaurirsi, come un incendio nella foresta che, dopo aver bruciato tutti gli alberi, si arresta davanti all&#8217;acqua di un fiume; ecco perch\u00e9 abbiamo il dovere di parlare ai giovani del bene e del male, senza stancarcene mai, e di dar loro il buon esempio, affinch\u00e9 essi, a loro volta, imparino a riconoscerli per tempo, e a regolarsi di conseguenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Marchesa di Merteuil, la protagonista negativa de \u00abLes liaisons dangereuses\u00bb di Pierre-Ambrose Fran\u00e7ois Choderlos de Laclos, e la complice del non meno perfido Visconte di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-28087","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28087"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28087\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}