{"id":28082,"date":"2010-05-20T11:37:00","date_gmt":"2010-05-20T11:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/05\/20\/a-proposito-della-questione-sullautenticita-dei-protocolli-dei-savi-anziani-di-sion\/"},"modified":"2010-05-20T11:37:00","modified_gmt":"2010-05-20T11:37:00","slug":"a-proposito-della-questione-sullautenticita-dei-protocolli-dei-savi-anziani-di-sion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/05\/20\/a-proposito-della-questione-sullautenticita-dei-protocolli-dei-savi-anziani-di-sion\/","title":{"rendered":"A proposito della questione sull\u2019autenticit\u00e0 dei \u00abProtocolli\u00bb dei Savi Anziani di Sion"},"content":{"rendered":"<p>Da quando hanno fatto la loro comparsa nella storia d&#8217;Europa (la prima traduzione italiana apparve nel 1921 a cura di Giovanni Preziosi), i \u00abProtocolli dei Savi Anziani di Sion\u00bb non hanno cessato di polarizzare l&#8217;attenzione degli storici, dei politologi e dell&#8217;opinione pubblica intorno alla controversia sulla loro autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>Il libro, apparso nella Russia di Nicola II all&#8217;interno di un&#8217;opera pi\u00f9 vasta del mistico russo Sergej Nilus, \u00e8 scritto in prima persona da un &quot;grande vecchio&quot; che rivolge le sue parole a un&#8217;assemblea di anziani ebrei, esponendo le linee guida di un piano strategico dalla straordinaria vastit\u00e0 di concezione e mirante, addirittura, alla conquista e alla sottomissione del mondo da parte degli Ebrei, il &quot;popolo eletto&quot;.<\/p>\n<p>Infiltrandosi come una prodigiosa, efficientissima e segretissima quinta colonna nelle societ\u00e0 cristiane, e segnatamente nei centri del potere economico, finanziario, culturale e dell&#8217;informazione, gli Ebrei &#8211; stando a questo testo &#8211; si porrebbero l&#8217;obiettivo dichiarato di indebolire la fibra morale di tutte le societ\u00e0 non ebree, sovvertendo gradualmente, ma inesorabilmente, tutti i valori, tutte le certezze, tutte le tradizioni, fino a creare le condizioni adatte perch\u00e9 il mondo intero cada, come un frutto maturo, in potere dell&#8217;ebraismo internazionale, che agisce per mezzo di banchieri, uomini politici, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura.<\/p>\n<p>Dal momento che i \u00abProtocolli\u00bb si prestano ad una lettura in chiave antisemita e che, effettivamente, essi entrarono a far parte del bagaglio propagandistico antisemita del nazismo (e, in misura molto pi\u00f9 blanda, del fascismo, ma solo all&#8217;epoca delle leggi razziali del 1938), con tutto quello che ne \u00e8 derivato, gli storici della seconda met\u00e0 del Novecento hanno liquidato l&#8217;intera questione della loro autenticit\u00e0, dichiarandoli un falso confezionato dalla \u00abOchrana\u00bb, il servizio segreto zarista, probabilmente a Parigi e con lo scopo di creare una sorta di giustificazione morale per i &quot;pogrom&quot; che infuriavano, di quando in quando, in Russia, in Ucraina, in Polonia.<\/p>\n<p>Anche il saggista Sergio Romano, col suo libro del 1992 \u00abI falsi protocolli\u00bb, ha impostato cos\u00ec tutta la problematica ad essi relativa, come gi\u00e0 il titolo suggerisce chiaramente: come se, una volta assodata la loro non autenticit\u00e0, venisse a cadere interamente l&#8217;altra questione, ad essa collegata, ma che nessuno osa anche soltanto accennare, tanto forte \u00e8 il timore di essere accusati di antisemitismo o addirittura di simpatie per il nazismo: se, cio\u00e8, le cose espresse in quel documento possano corrispondere a dei fatti reali e se, inoltre, siano o meno in linea con la Legge ebraica e con il sentire ebraico nei confronti dei &quot;gojm&quot;, dei Gentili.<\/p>\n<p>Ma torniamo al legame fra l&#8217;\u00abOchrana\u00bb e i \u00abProtocolli\u00bb.<\/p>\n<p>Ora, a parte il fatto che si potrebbe discutere se tutti i &quot;pogrom&quot; fossero voluti e organizzati dagli ambienti antisemiti della Russia e dai servizi segreti zaristi, o se non possano ricondursi anche, almeno in parte, ad una manovra delle potenti lobbies ebraiche dell&#8217;Europa occidentale e degli Stati Uniti, proprio allo scopo di screditare il governo zarista (ne abbiamo gi\u00e0 parlato nell&#8217;articolo \u00abPossono darsi delle verit\u00e0 cos\u00ec tremende che nessuna voce umana riuscirebbe a pronunziarle\u00bb, inserito sul sito di Arianna Editrice in data 28\/02\/10), forse sarebbe il caso di domandarsi se la questione della autenticit\u00e0, affermata o negata che sia, costituisca davvero la questione centrale che ci si dovrebbe porre davanti a questo impressionante documento.<\/p>\n<p>Infatti, posto e stabilito che nessuna seria societ\u00e0 segreta lascia documenti scritti relativi ai suoi complotti (e, in questo senso, i \u00abProtocolli\u00bb, nella versione in cui li conosciamo, sono quasi certamente un falso), il punto \u00e8 che non si dovrebbe guardare il dito che indica la Luna, ma la Luna in se stessa: si dovrebbe cio\u00e8 vedere se, nello sviluppo della storia moderna e nelle prescrizioni e invocazioni della &quot;Torah&quot;, della &quot;Mishna&quot; e del &quot;Talmud&quot;, i concetti espressi nei \u00abProtocolli\u00bb trovino corrispondenza, oppure no.<\/p>\n<p>A proposito dell&#8217;intera questione, Julius Evola, autore della \u00abIntroduzione\u00bb all&#8217;edizione italiana del 1938 dei \u00abProtocolli\u00bb, curata dalla rivista di Giovanni Preziosi \u00abLa vita italiana\u00bb, cos\u00ec si esprimeva (pp. 9-10):<\/p>\n<p>\u00abDue punti vengono particolarmente in risalto nei &quot;Protocolli&quot;. Il primo si riferisce direttamente alla questione ebraica. Il secondo ha una portata pi\u00f9 generale e conduce ad affrontare il problema delle forze vere in atto nella storia. Perch\u00e9 il lettore si renda pienamente conto dell&#8217;uno e dell&#8217;altro punto, crediamo opportuno svolgere alcune considerazioni, indispensabili per un giusto orientamento.<\/p>\n<p>Per un tale orientamento, occorre anzitutto affrontare il famoso problema della &quot;autenticit\u00e0&quot; del documento, problema sul quale si \u00e8 voluto tendenziosamente concentrare tutta l&#8217;attenzione e misurare la portata e la validit\u00e0 dello scritto. Cosa invero puerile. Si pu\u00f2 infatti negare senz&#8217;altro l&#8217;esistenza di una qualunque direzione segreta degli avvenimenti storici. Ma ammettere, sia pure come semplice ipotesi, che qualcosa di simile possa darsi, non si pu\u00f2, senza dover riconoscere che, allora, s&#8217;impone un genere di ricerca ben diverso da quello basato sul &quot;documento&quot; nel senso pi\u00f9 grossolano del termine. Qui sta precisamente &#8212; secondo la giusta osservazione del Gu\u00e9non &#8212; il punto decisivo, che limita la portata della questione dell&#8217;&quot;autenticit\u00e0&quot;: nel fatto, che NESSUNA ORGANIZZAZIONE VERAMENTE E SERIAMENTE SEGRETA, QUALE SI SIA LA SUA NATURA, LASCIA DIETRO DI S\u00c9 DEI &quot;DOCUMENTI&quot; SCRITTI. Solo un procedimento &quot;induttivo&quot; pu\u00f2 dunque precisare la portata di &quot;testi&quot;, come i &quot;Protocolli&quot;. IL CHE SIGNIFICA CHE IL PROBLEMA DELLA LORO &quot;AUTENTICIT\u00c0&quot; \u00c8 SECONDARIO E DA SOSTITUIRSI CON QUELLO, BEN PI\u00d9 SERIO ED ESSENZIALE, DELLA LORO &quot;VERIDICIT\u00c0&quot;. Giovanni Preziosi gi\u00e0 sedici anni or sono, nel pubblicare per la prima volta il testo, aveva ben messo in rilievo questo punto. La conclusione seria e positiva di tutta la polemica, che nel frattempo si \u00e8 sviluppata, \u00e8 la seguente: CHE QUAND&#8217;ANCHE (cio\u00e8: dato e non concesso) I &quot;PROTOCOLLI&quot; NON FOSSERO AUTENTICI NEL SENSO PI\u00d9 RISTRETTO, \u00c8 COME SE ESSI LO FOSSERO, PER DUE RAGIONI CAPITALI E DECISIVE:<\/p>\n<p>1)  Perch\u00e9 i fatti ne dimostrano la verit\u00e0;<\/p>\n<p>2)  Perch\u00e9 la loro corrispondenza con le idee-madre dell&#8217;Ebraismo tradizionale we moderno \u00e8 incontestabile.\u00bb<\/p>\n<p>Che l&#8217;antisemitismo di Evola non fosse di tipo biologico &#8211; e quindi razzista &#8211; \u00e8 attestato, peraltro, dal seguente passaggio (che, ove ipotizza una strumentalizzazione degli stessi Ebrei da parte di poteri occulti corrispondenti ad un livello pi\u00f9 alto, che potrebbe far capo a forze non interamente umane, ricorda, sia detto fra parentesi, la posizione sostenuta al presente da David Icke; op. cit., p. 21-22):<\/p>\n<p>\u00abDiciamo subito che noi personalmente non possiamo seguire, qui, un certo antisemitismo fanatico che, nel suo voler vedere dappertutto l&#8217;Ebreo come &quot;deus ex machina&quot;, finisce col cader esso stesso vittima di una specie di tranello. Infatti dal Gu\u00e9non \u00e8 stato rilevato che uno dei mezzi usati dalle forze mascherate per la loro difesa consiste spesso nel condurre tendenziosamente tutta l&#8217;attenzione dei loro avversari verso chi solo in parte \u00e8 la causa reale di certi rivolgimenti: fattone cos\u00ec una specie di capro espiatorio, su cui si scarica ogni reazione, esse restano libere di continuare il loro giuoco. Ci\u00f2 vale, in una certa misura, anche per la questione ebraica. La constatazione della parte deleteria che l&#8217;Ebreo ha avuto nella storia della civilt\u00e0 non deve pregiudicare una indagine pi\u00f9 profonda, atta a farci presentire forze di cui lo stesso Ebraismo potrebbe esser stato, in parte, solo lo strumento. Nei &quot;Protocolli&quot;, del resto, spesso si parla promiscuamente di Ebraismo e di Massoneria, si legge&quot; cospirazione massonico-ebraica&quot;, &quot;la nostra divisa massonica, ecc., e in calce della loro prima edizione si legge: &quot;firmato dai rappresentanti di Sion del 33 grado&quot;. Poich\u00e9 la tesi, secondo la quale la Massoneria sarebbe esclusivamente una creazione e uno strumento ebraico \u00e8, per varie ragioni, insostenibile, gi\u00e0 da ci\u00f2 appare la necessit\u00e0 di riferirsi ad una trama assai pi\u00f9 vasta di forze occulte pervertitrici, che noi siamo perfino inclini a non esaurire in elementi puramente umani. Le principali ideologie consigliate dai &quot;Protocolli&quot; come strumenti di distruzione e effettivamente apparse con questo significato nella storia &#8211; liberalismo, individualismo, scientismo, razionalismo, ecc. &#8211; non sono, del resto, che gli ultimi anelli di una catena di cause, impensabili senza antecedenti, quali per esempio l&#8217;umanesimo, la Riforma, il cartesianismo: fenomeni dei quali per\u00f2 nessuno vorr\u00e0 seriamente far responsabile una congiura ebraica, cos\u00ec come il Nilus, in appendice, mostra d credere, inquantoch\u00e9 fa retrocedere la congiura ebraica niente di meno che al 929 a. C. Bisogna invece restringere l&#8217;azione distruttrice positiva dell&#8217;internazionale ebraica ad un periodo assai pi\u00f9 recente e pensare che gli Ebrei hanno trovato un terreno gi\u00e0 minato da processi di decomposizione e d&#8217;involuzione, le cui origini risalgono a tempi assai remoti e che sui legano ad una catena assai complessa di cause: essi hanno utilizzato questo terreno, vi hanno, per cos\u00ec dire, innestato la loro azione, accelerando il ritmo di quei processi. La loro parte di esecutori del sovvertimento mondiale non pu\u00f2 dunque essere assoluta. I &quot;Savi Anziani&quot; costituiscono invero un mistero assai pi\u00f9 profondo di quanto lo possano supporre la gran parte degli antisemiti, e cos\u00ec pure, per un altro verso, coloro che invece fanno cominciare e finire ogni cosa nell&#8217;internazionale massonica, o simili.\u00bb<\/p>\n<p>Per Evola, la questione dell&#8217;autenticit\u00e0 o meno \u00e8 una falsa questione, perch\u00e9 quello che conta \u00e8 la piena concordanza fra lo spirito della Legge ebraica e lo spirito che emerge dalle pagine dei \u00abProtocolli; e, in particolare, l&#8217;idea della rivincita mondiale dell&#8217;ebraismo su tutto il resto dell&#8217;umanit\u00e0, sui Gentili, considerati alla stregua di bestiame, se non di autentica spazzatura destinata, comunque, ad un ruolo totalmente subalterno nel &quot;nuovo ordine mondiale&quot; che verr\u00e0 instaurato nel gran giorno (idem, pp. 24-26):<\/p>\n<p>\u00abPer ben inquadrare il problema ebraico e comprendere il vero pericolo dell&#8217;Ebraismo bisogna partire dalla premessa che alla base dell&#8217;Ebraismo non sta tabto la razza (in senso strettamente biologico), ma la Legge. La Legge \u00e8 l&#8217;Antico Testamento, la &quot;Torah&quot;m, ma altres\u00ec, e soprattutto, i suoi ulteriori sviluppi, la &quot;Mishna&quot; e essenzialmente il &quot;Talmud&quot;. \u00c8 stato giustamente detto che, come Adamo \u00e8 stato plasmato da Jehova, cos\u00ec l&#8217;ebreo \u00e8 stato plasmato dalla Legge: e la Legge, nella sua influenza millenaria attraverso le generazioni, ha destato speciali istinti, un particolar modo di sentire, di reagire, di comportarsi, \u00e8 passata nel sangue, tanto da continuare ad agire anche prescindendo dalla coscienza diretta e dall&#8217;intenzione del singolo. \u00c8 cos\u00ec che l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Israele permane attraverso la dispersione: in funzione di un&#8217;essenza, di un incoercibile modo d&#8217;essere. E insieme a tale unit\u00e0 sussiste e agisce sempre, fatalmente, o in modo atavico e inconscio, o in modo oculato e serpentino, il suo principio, la Legge ebraica, lo spirito talmudico.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che interviene un&#8217;altra prova della veridicit\u00e0 dei &quot;Protocolli&quot; quale documento ebraico, inquantoch\u00e9 trarre da questa Legge tutte le sue logiche conseguenze nei termini di un piano d&#8217;azione significa &#8212; esattamente &#8212; venire pi\u00f9 o meno a quanto di essenziale si trova nei &quot;Protocolli&quot;. Ed \u00e8 essenziale questo punto, CHE MENTRE L&#8217;EBRAISMO INTERNAZIONALE HA IMPEGNATO TUTTE LE SUE FORZE PER DIMOSTRARE CHE I &quot;PROTOCOLLI&quot; SONO FALSI, ESSO HA SEMPRE E CON LA MASSIMA CURA EVITATO IL PROBLEMA DI VEDERE FINO A CHE PUNTO QUESTO DOCUMENTO, FALSO O VERO CHE SIA, CORRISPONDE ALLO SPIRITO EBRAICO. E proprio questo \u00e8 il problema che ora vogliamo considerare. L&#8217;essenza della Legge ebraica \u00e8 la distinzione radicale fra Ebreo e non-Ebreo pi\u00f9 o meno negli stessi termini che fra uomo e bruto, fra eletti e schiavi; \u00e8 la promessa, che il Regno universale d&#8217;Israele, prima o poi, verr\u00e0, e che tutti i popoli debbono soggiacere allo scettro di Giuda; \u00e8 il dovere, per l&#8217;Ebreo, di non riconoscere in nessuna legge, che non sia la sua legge, altro che violenza e ingiustizia e accusare un tormento, una indegnit\u00e0, dovunque il dominio, che egli ha, non sia l&#8217;assoluto dominio; \u00e8 la dichiarazione di una doppia morale, che restringe la solidariet\u00e0 alla razza ebraica, mentre ratifica ogni menzogna, ogni inganno, ogni tradimento nei rapporti fra Ebrei e non-Ebrei, facendo dei secondi una specie di fuori-legge; \u00e8, infine, la santificazione dell&#8217;oro e dell&#8217;interesse come strumenti della potenza dell&#8217;Ebreo, al quale soltanto, per promessa divina, appartiene ogni ricchezza della terra e che deve &quot;divorare&quot; iogni popolo che il Signore gli dar\u00e0. Nel &quot;Talmud&quot; si arriva a dire: &quot;Il migliore fra i non-Ebrei (&quot;gojm&quot;), uccidilo&quot;. Nel &quot;Shemor\u00e9 Esr\u00e9&quot;, preghiera ebraica quotidiana, si legge: &quot;Che gli apostati perdano ogni speranza, che i Nazzareni e i Minim (i Cristiani) periscano di colpo, siano cancellati dal libro della vita e non siano contati fra i giusti&quot;. &quot; Ambizione senza limiti, ingordigia divoratrice, un desiderio spietato di vendetta e un odio intenso&quot; si legge nei &quot;Protocolli&quot; (XI) e difficilmente si saprebbe dare una pi\u00f9 adeguata espressione di ci\u00f2 che risulta a chi penetri l&#8217;essenza ebraica. E mai \u00e8 venuta meno, all&#8217;Ebreo, la speranza del Regno, \u00e8 in essa che sta, anzi, in gran parte, il segreto della forza inaudita che ha tenuto in piedi ed ha conservato uguale a s\u00e9 stesso Israele, tenace, caparbio, orgoglioso e vile ad un tempo, attraverso i secoli. Ancor oggi, annualmente, nella festa del Rosch Hassanah, tutte le comunit\u00e0 ebraiche evocano la promessa: &quot;Innalzate le palme e acclamate, giubilando, Dio, poich\u00e9 Jehova, l&#8217;altissimo, il terribile, sottometter\u00e0 tutte le nazioni e le porr\u00e0 sotto ai vostri piedi&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>Le considerazioni di Evola ci sembrano non prive di un certo spessore concettuale e meritevoli, comunque, di essere prese seriamente in esame, piaccia o non piaccia la figura di colui che le ha formulate ed il ruolo da lui rivestito nella cultura antisemita dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>La prima domanda che ci dovremmo porre \u00e8 se una cospirazione globale sia possibile e verosimile e se sia dato di scorgerne non gi\u00e0 le prove &#8211; abbiamo visto che nessuna societ\u00e0 segreta ne lascerebbe alle proprie spalle -, ma almeno degli indizi abbastanza riconoscibili.<\/p>\n<p>La seconda domanda \u00e8 se sia possibile che non gi\u00e0 gli Ebrei indiscriminatamente, ma alcuni gruppi ebraici potenti e sperimentati, facendo leva su una Legge che \u00e8 stata loro inculcata per innumerevoli generazioni, non possano essersi prestati ad un disegno del genere, magari in collaborazione con altri centri di potere occulto.<\/p>\n<p>Alla prima domanda ci sembra sia difficile rispondere in maniera assolutamente negativa.<\/p>\n<p>Che i membri del &quot;villaggio globale&quot; si trovino in una condizione di vera e propria schiavit\u00f9 psicologica e culturale, instupiditi da demenziali programmi radiofonici e televisivi, disinformati da una stampa asservita e fuorviati da sedicenti intellettuali che fanno a gara, ormai da lungo tempo, nel fare a pezzi ogni parvenza di valore tradizionale e nel descrivere la vita come decadenza, dolore, noia e disperazione: tutto questo \u00e8 sotto gli occhi di tutti, se si possiedono ancora &#8211; beninteso &#8211; occhi per vedere e una mente per riflettere.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 difficile pensare che tutto questo sia frutto del caso o di una spontanea convergenza di circostanze; senza contare che l&#8217;esperienza ci insegna che i grandi gruppi finanziari e industriali non tralascerebbero alcuna strategia, alcuna manovra, alcuna bassezza, per quanto criminosa, nel perseguire i loro fini inconfessabili: che non consistono solamente nel vendere una quantit\u00e0 sempre crescente di prodotti inutili o addirittura nocivi, ma anche nel distruggere ogni residuo di spirito critico nel suddito-consumatore, in modo da renderlo il pi\u00f9 simile possibile ad uno &quot;zombie&quot;: perch\u00e9 solo cos\u00ec si pu\u00f2 essere certi che egli non prender\u00e0 consapevolezza della sua reale condizione e non tenter\u00e0 di sottrarvisi.<\/p>\n<p>Scatenare guerre e rivoluzioni, finanziare gruppi terroristici magari di opposta matrice ideologica, istigare colpi di stato, provocare crisi finanziarie, promuovere filosofie e movimenti artistici che inneggiano al nichilismo e alla distruzione della societ\u00e0: sono tutte azioni che un tale gruppo di potere occulto, attraverso le sue innumerevoli ramificazioni, non esiterebbe a mettere in atto e che non presentano, sotto il profilo tecnico, ostacoli insormontabili, specialmente se si dispone di possibilit\u00e0 finanziarie praticamente illimitate.<\/p>\n<p>Alla seconda domanda ci sembra che si possa egualmente rispondere in maniera affermativa; o, quanto meno, che una risposta affermativa possa costituire una ragionevole ipotesi di lavoro sulla quale indagare.<\/p>\n<p>Gruppi di potere occulto sappiamo che esistono, primo fra tutti la Massoneria, che affonda le proprie radici in una tradizione ormai plurisecolare e la cui regia nascosta \u00e8 ormai accertata dietro fatti storici rilevanti, a cominciare da quelli riguardanti la nascita del nostro Stato nazionale, nel corso del Risorgimento.<\/p>\n<p>Che, poi, esista una sorta di federazione tra tali gruppi, ciascuno dei quali persegue, in realt\u00e0, un proprio disegno egemonico e ciascuno dei quali spera di servirsi degli altri per realizzare i propri fini particolari: anche questo rientra nell&#8217;ambito del possibile e perfino del probabile; come suggerisce, ancora una volta, l&#8217;osservazione di fatti storici ormai noti, come la collaborazione che si instaura fra organizzazioni criminali internazionali, ciascuna delle quali particolarmente interessata ad un certo ambito delle attivit\u00e0 illecite.<\/p>\n<p>Che, infine, salendo di livello in livello, si giunga al vertice della piramide che nessuno ha mai potuto conoscere di persona, anche perch\u00e9 i suoi membri pi\u00f9 importanti, i burattinai supremi del grande gioco, sono &#8211; forse &#8211; creature di origine non umana: ebbene, ci\u00f2 pu\u00f2 essere solo oggetto di speculazione teorica, mancando prove o anche indizi concreti tali, da poter dirimere la questione per via documentaria.<\/p>\n<p>Chi studia il fenomeno della cospirazione mondiale non pu\u00f2 servirsi dei normali metodi di ricerca dello storico professionista, perch\u00e9 la materia stessa \u00e8 completamente diversa da quella della storia. Lo storico procede di documento in documento; ma lo studioso della cospirazione globale sa che non trover\u00e0 mai dei &quot;documenti&quot; paragonabili a quelli di cui si servono i suoi colleghi della storia, chiamiamola cos\u00ec, profana.<\/p>\n<p>Possiamo da ci\u00f2 trarre la conclusione che non \u00e8 cosa da persone serie mettersi a studiare la cospirazione globale, dato che, a rigore, non siamo affatto certi nemmeno del fatto che esista il soggetto di una tale ricerca?<\/p>\n<p>Certamente no.<\/p>\n<p>Il fatto che non esistano prove assolutamente certe e incontrovertibili di una costante presenza aliena sul nostro pianeta non \u00e8 un argomento per squalificare gli studi che si possono fare in proposito o per denigrare quanti decidono di dedicarvisi; e la stessa osservazione pu\u00f2 farsi per tutti quegli ambiti di studio che abbracciano materie prive di un riscontro materiale oggettivo, a cominciare dalle religioni.<\/p>\n<p>Gli studiosi &quot;seri&quot;, per\u00f2, temono il ridicolo: sono persone che ha molto amor proprio, anche se non esitano a mangiare nella greppia di istituzioni, giornali o televisioni che si aspettano da loro appunto quel tipo di &quot;seriet\u00e0&quot; che consiste nel non fare mai, assolutamente mai, delle domande veramente scomode, ma nel blandire, al contrario, la pigrizia mentale del pubblico.<\/p>\n<p>Ora, il ridicolo (o peggio) \u00e8 quasi inevitabile per chiunque si addentri nel labirinto della cospirazione globale; e i pi\u00f9 petulanti nel ridere alle spalle di un tale ricercatore sono, senza dubbio, proprio coloro i quali &#8211; ne siano consapevoli o no &#8211; hanno subito in dosi pi\u00f9 massicce l&#8217;opera di omologazione e istupidimento perseguita dal Pensiero Unico dominante. Perch\u00e9 a quei signori pieni di sussiego e di seriet\u00e0, magari baroni universitari con ampie gratificazioni professionali, non va molto a genio l&#8217;idea di prendere in esame la possibilit\u00e0, anche solo teorica, di essere, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno di chiunque altro, soltanto dei poveri burattini eterodiretti.<\/p>\n<p>Come se non bastasse, fa parte, da sempre, della tecnica di tutti i gruppi di potere occulto, quella di operare una sistematica disinformazione, lasciando trapelare brandelli di verit\u00e0, mescolati per\u00f2 a tali e tante inverosimiglianze, da confondere completamente le carte e da screditare anche il lavoro di quanti concentrano le proprie spassionate ricerche proprio su quei brandelli.<\/p>\n<p>Certo, finch\u00e9 il conformismo intellettuale continuer\u00e0 a dominare incontrastato, i signori dei poteri occulti potranno dormire sonni tranquilli ancora a lungo.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 qualcuno, un poco alla volta, comincer\u00e0 a scuotersi dal torpore e a farsi delle domande scomode e politicamente scorrette: a farle a se stesso in primo luogo; e poi, in un secondo tempo, a farle anche agli altri.<\/p>\n<p>Allora, i signori del Pensiero Unico cominceranno a non sentirsi pi\u00f9 tanto tranquilli.<\/p>\n<p>Avranno paura che la verit\u00e0 cominci a venir fuori: non quella mezza verit\u00e0 che essi stessi lasciano fuggire, di quando in quando, aprendo e chiudendo il rubinetto della disinformazione; ma la verit\u00e0 vera, quella che a loro non piace affatto, perch\u00e9 disturba i loro progetti e i loro affari.<\/p>\n<p>Quel giorno, forse, si sta avvicinando.<\/p>\n<p>Un principio di consapevolezza incomincia a soffiare, qua e l\u00e0, nella stagnante palude in cui siamo sprofondati.<\/p>\n<p>Speriamo che quella brezza si trasformi quanto prima in un vento impetuoso e che sia abbastanza forte da disturbare i piani e gli affari di chi ci vorrebbe eternamente schiavi, e sia pure schiavi di lusso, imprigionati mani e piedi con delle catene d&#8217;oro massiccio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando hanno fatto la loro comparsa nella storia d&#8217;Europa (la prima traduzione italiana apparve nel 1921 a cura di Giovanni Preziosi), i \u00abProtocolli dei Savi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[235],"class_list":["post-28082","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-russia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28082"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28082\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}