{"id":28081,"date":"2017-06-07T01:55:00","date_gmt":"2017-06-07T01:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/07\/se-lecumenismo-e-una-strategia-per-protestantizzare-la-chiesa-noi-non-ci-stiamo\/"},"modified":"2017-06-07T01:55:00","modified_gmt":"2017-06-07T01:55:00","slug":"se-lecumenismo-e-una-strategia-per-protestantizzare-la-chiesa-noi-non-ci-stiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/07\/se-lecumenismo-e-una-strategia-per-protestantizzare-la-chiesa-noi-non-ci-stiamo\/","title":{"rendered":"Se l\u2019ecumenismo \u00e8 una strategia per protestantizzare la Chiesa, noi non ci stiamo"},"content":{"rendered":"<p>Per mille rivi, per mille strade, per mille spiragli, la Chiesa cattolica sta subendo, a partiie dal Concilio Vaticano II, un sottile ma incessante processo di protestantizzazione. Un poco alla volta, cautamente dapprima, ora sempre pi\u00f9 scopertamente, teologi, vescovi e preti cattolici si fanno portabandiera &#8211; con cinque secoli di ritardo! &#8211; delle idee di Lutero, le introducono di soppiatto nella dottrina, modificano insensibilmente il magistero, archiviano tacitamente la Tradizione in nome del principio luterano (ed eretico) della\u00a0<em>sola Scriptura<\/em>.<\/p>\n<p>E ne vediamo ogni giorno numerosi esempi, talmente comuni, ormai, da costituire la normalit\u00e0: la normalit\u00e0 di una situazione decisamente abnorme, quella di una Chiesa che ripudia silenziosamente la propria dottrina e fa sua una dottrina eretica, vecchia e stravecchia: tutto ci\u00f2 ha un nome, e si chiama apostasia dalla fede.<\/p>\n<p>Ormai \u00e8 diventata cosa abituale, e perci\u00f2 &quot;normale&quot;, sfogliando delle riviste cattoliche a grande tiratura, come\u00a0<em>Famiglia cristiana<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Vita pastorale<\/em>, trovare delle affermazioni sorprendenti, sia sotto il profilo liturgico, sia sotto quello teologico (e ne abbiamo parlato, in pi\u00f9 occasioni, con degli articoli specificamente dedicati a questo argomento); affermazioni che danno praticamente per scontato un processo di protestantizzazione della Chiesa che, invece, se c&#8217;\u00e8 stato, \u00e8 stato surrettizio, condotto con una strategia ingannevole, cio\u00e8 non dichiarando i suoi veri fini, ma dietro la parola <em>passepartout<\/em> dell&#8217;ecumenismo, un vero e proprio cavallo di Troia per contaminare la purezza della fede cattolica con una \u00a0serie di eresie vecchie di almeno 500 anni e solennemente condannate dal Magistero, dal Concilio di Trento, dal Vaticano I, dal\u00a0<em>Sillabo<\/em>, dall&#8217;enciclica\u00a0<em>Pascendi\u00a0<\/em>e cos\u00ec via. Ma di che cosa meravigliarsi, dopo che il papa Francesco, in persona, ha dichiarato che la dottrina, se diventa &quot;ideologia&quot;- vale a dire, se rimane fedele \u00a0se stessa &#8211; \u00e8 una cosa brutta e che va eliminata, perch\u00e9 ostacola l&#8217;essere dei &quot;veri&quot; cristiani?<\/p>\n<p>Ecco, infatti, cosa ha detto il papa nella sua omelia da Santa Marta il 19 maggio scorso, trasformando, come nel suo stile, il silenzio e l&#8217;adorazione del Sacrifici Eucaristico in una rumorosa tribuna per le sue fluviali e polemiche esternazioni, quasi sempre del tutto scollegate dalla meditazione spirituale sul Messale del giorno, e tese unicamente a forzare il significato della divina Rivelazione nel senso di un ecumenismo indifferente alla Verit\u00e0 e di un &quot;dialogo&quot; con i non cristiani che equivale a un vero e proprio relativismo, cio\u00e8 all&#8217;abbandono puro e semplice della fede cattolica:<\/p>\n<p><em>Ma sempre c&#8217;\u00e8 stata quella gente che, senza alcun incarico, vanno a turbare la comunit\u00e0 cristiana, con discorsi che sconvolgono le anime. Eh, no questo \u00e8 eretico; Quello non si pu\u00f2 dire; Quello, no; La dottrina della Chiesa \u00e8 questa. E&#8230; e&#8230; e sono FANATICI, di cose che non sono chiare, come questi fanatici che andavano l\u00ec, seminando zizzania, per dividere la comunit\u00e0 cristiana. E questo \u00e8 il problema: quando la dottrina della Chiesa, quella che viene dal Vangelo, quella che ispira lo Spirito Santo, perch\u00e9 Ges\u00f9 ha detto Lui: Ci insegner\u00e0 e vi far\u00e0 ricordare quello che Io ho insegnato; quella dottrina diventa IDEOLOGIA. Questo \u00e8 il grande sbaglio di questa gente<\/em><\/p>\n<p>Ora vediamo, con sgomento, che anche le riviste cattoliche pi\u00f9 specificamente rivolte a un pubblico di lettori selezionati, per esempio di frati o di suore di questo o quell&#8217;Ordine religioso, o rivolte a dei laici i quali, comunque, si ispirano in maniera particolare a questo o quell&#8217;Ordine religioso, sono infettate dal veleno modernista e da tendenze chiaramente ereticali, in particolare neo-luterane.<\/p>\n<p>Sulla rivista dell&#8217;Associazione Amici di San Leopoldo,\u00a0<em>Portavoce di san Leopoldo Mandic<\/em>, nel numero 3 dell&#8217;aprile 2017, un articolo, a firma di Giampaolo Dianin, reca un titolo di per s\u00e9 eloquente,\u00a0<em>Cercare sempre e con tutti la riconciliazione<\/em>, sottotitolo\u00a0<em>La sfida quotidiana dell&#8217;ecumenismo<\/em>, nel quale, a un certo punto, si pu\u00f2 leggere questa valutazione della figura e dell&#8217;opera di Lutero:<\/p>\n<p><em>L&#8217;ecumenismo \u00e8 parte della nostra coerenza cristiana come l&#8217;amore ai poveri, la preghiera, la giustizia sociale. Se l&#8217;amore di Cristo ci abita, ci spinge anche a soffrire, a pregare e a cercare l&#8217;unit\u00e0 e la riconciliazione. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Sullo fondo del percorso che ci viene indicato per quest&#8217;anno, troviamo il quinto centenario della Riforma protestante. Sappiamo dalla storia che la Riforma nasce da un desiderio di autenticit\u00e0 evangelica contro le non poche ambiguit\u00e0 che abitavano la Chiesa del 1500. Lutero si sente parte di una Chiesa ferita, sporca, malata, compromessa, con logiche mondane e mette al centro Dio che ci salva, ci perdona, ci giustifica. Vuole uno slancio verso l&#8217;alto che liberi e purifichi la Chiesa. Alla fine questi desideri porteranno a rompere l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;amore di Cristo ci spinge alla riconciliazione&quot;, scrive Paolo. L&#8217;amore ha portato Ges\u00f9 fino al dono della vita. Lui \u00e8 morto per tutti e questo evento ci riguarda, sia perch\u00e9 \u00e8 \u00a0morto anche per me, sia perch\u00e9 questo \u00e8 il cuore della nostra identit\u00e0 cristiana.<\/em><\/p>\n<p><em>Lutero aveva chiaro questo, lo aveva intuito scrutando le Scritture e ne era stato affascinato: siamo stati amati, salvati, liberati senza nessun merito, ma per un amore che \u00e8 arrivato fino alla fine&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Una breve riflessione sul passo introduttivo.<\/p>\n<p>Si dice che\u00a0<em>l&#8217;ecumenismo \u00e8 parte della nostra coerenza cristiana<\/em>: dunque, apprendiamo che l&#8217;ecumenismo, una parola quasi sconosciuta prima del Concilio Vaticano II, \u00e8 diventato un elemento essenziale dell&#8217;essere cristiani (la parola &quot;cattolici&quot; viene evitata con cura, evidentemente per non disturbare o non offendere i non cattolici). Perci\u00f2 si parla di\u00a0<em>coerenza cristiana<\/em>\u00a0e non di\u00a0<em>fede cattolica<\/em>: laddove la coerenza prende il posto della fede, e il cristianesimo si sostituisce al cattolicesimo.<em>\u00a0<\/em>Subito dopo si rafforza il concetto, affermando che l&#8217;ecumenismo \u00e8 parte della coerenza cristiana alla pari \u00a0<em>dell&#8217;amore ai poveri, della preghiera e della giustizia sociale<\/em>. Veniamo cos\u00ec ad apprendere che le quattro virt\u00f9 fondamentali del cristianesimo sono la coerenza, intesa come ecumenismo, a sua volta inteso come\u00a0<em>Cercare sempre e con tutti la riconciliazione<\/em>\u00a0(anche a scapito della dottrina, cio\u00e8 della Verit\u00e0?), l&#8217;amore ai poveri, la preghiera e la giustizia sociale. Ahim\u00e8, su quattro elementi, ne riconosciamo uno solo come autenticamente cristiano e cattolico: la preghiera, messa qui al terzo posto. Gli altri non sono specificamente cristiani, n\u00e9, meno ancora, cattolici; anzi, non sono nemmeno specificamente religiosi. L&#8217;amore ai poveri, senz&#8217;altra specificazione, sa pi\u00f9 di marxismo che di Vangelo: almeno se non si specifica che &quot;poveri&quot; sono tutti coloro i quali si trovano lontani da Dio, e dunque il concetto con coincide con la categoria sociale dei poveri in senso economico.<\/p>\n<p>Quanto alla giustizia sociale, apprendiamo con sbalordimento che \u00e8 stata innalzata a elemento centrale della fede cattolica (ma forse, appunto, l&#8217;autore non sta parlando della fede cattolica, ma di qualcos&#8217;altro, e quindi non la presuppone nel suo discorso, se pure non la considera un ostacolo): perch\u00e9 la giustizia sociale \u00e8 certamente una bella cosa, ma, oltre al fatto di essere terribilmente opinabile &#8211; e la storia dell&#8217;umanit\u00e0 sta l\u00ec a dimostrarlo: tutti la rivendicano, da sinistra, da destra e dal centro, e tutti dicono di sapere cosa sia &#8211; essa \u00e8 un valore terreo, non religioso. \u00c8 legittimo desiderarla, \u00e8 auspicabile che la si possa realizzare, ma non \u00e8 essenziale alla fede; e, soprattutto, rimanda interamente alle cose di quaggi\u00f9, e distoglie dalle cose di lass\u00f9.\u00a0<em>Il mio Regno non \u00e8 di questo mondo<\/em>, ha detto solennemente Ges\u00f9 Cristo, parlando con Pilato, poche ore prima di morire sulla croce. Ripetiamo: non c&#8217;\u00e8 nulla di male, tutt&#8217;altro, nel lavorare per la giustizia sociale; e non c&#8217;\u00e8 nulla di incompatibile con il Vangelo, come la dottrina sociale della Chiesa insegna, dalla\u00a0<em>Rerum novarum\u00a0<\/em>in poi; ma non \u00e8 uno dei caratteri essenziali della fede cattolica. Chi dice questo, mente: o vuole ingannare gli altri, o sta ingannando se stesso.\u00a0<\/p>\n<p>Passando all&#8217;argomento Lutero, veniamo a sapere &#8211;\u00a0<em>ce lo dice la storia<\/em>, secondo l&#8217;autore &#8211;\u00a0<em>che la Riforma nasce da un desiderio di autenticit\u00e0 evangelica contro le non poche ambiguit\u00e0 che abitavano la Chiesa del 1500.\u00a0<\/em>Una affermazione che sembra equilibrata, obiettiva, e invece \u00e8 di una parzialit\u00e0 sconcertante: perfino gli storici protestanti pi\u00f9 seri riconoscono che la molla fondamentale della Riforma fu l&#8217;avidit\u00e0 dei principi tedeschi, bramosi di impossessarsi dei beni della Chiesa (schema che si ripeter\u00e0 per l&#8217;Inghilterra e per i regni scandinavi). Qui, invece, il discorso delinea un quadro manicheo: la purezza delle intenzioni di Lutero, da una parte, e i molti mali che affliggevano la Chiesa cattolica, dal&#8217;altra; il bene dalla parte del monaco tedesco, il male dalla parte del cattolicesimo. \u00c8 la solita confusione, generalmente voluta, fra il piano morale e il piano dottrinale: nessuno nega che la Chiesa del primo Cinquecento fosse afflitta da una grave crisi spirituale; quel che non \u00e8 ammissibile, \u00e8 ignorare che Lutero, ammesso e non concesso che sia stato mosso essenzialmente da preoccupazioni di natura morale (e ci sono molti elementi che ne fanno dubitare fortemente), ha concepito, predicato ed imposto una serie di gravissimi errori dottrinali, che hanno letteralmente stravolto il significato della Rivelazione, e il cui obiettivo dichiarato, fra l&#8217;altro, era quello di distruggere dalle fondamenta la Chiesa stessa, sostituendola con una &quot;sacerdotalit\u00e0&quot; indifferenziata di tutti i cristiani.<\/p>\n<p>Segue un ritratto di Lutero, delle sue intenzioni, della sua prospettiva, che definire idealizzato sarebbe ancora poco; si tratta, piuttosto, di una apologia, che starebbe benissimo in bocca a un protestante convinto:\u00a0<em>Lutero si sente parte di una Chiesa ferita, sporca, malata, compromessa, con logiche mondane e mette al centro Dio che ci salva, ci perdona, ci giustifica. Vuole uno slancio verso l&#8217;alto che liberi e purifichi la Chiesa<\/em>. Nemmeno un accenno ai numerosi e gravissimi errori teologici propugnati da Lutero: pare che non si stia parlando di un eretico e di uno scismatico, che ha indotto in errore e spinto verso il peccato milioni di anime, ma di uno dei maggiori santi cattolici, di un pilastro della Chiesa, di quella Chiesa che egli voleva, invece, distruggere; ma quest&#8217;ultimo \u00e8 un dettaglio che l&#8217;autore passa bellamente sotto silenzio: infatti, non fa neppure un cenno alla dottrina del sacerdozio universale dei credenti, che, di fatto, spazza via la ragion d&#8217;essere della Chiesa.<\/p>\n<p>Ma il meglio, o il peggio, viene subito dopo: il cuore della identit\u00e0 cristiana \u00e8 la consapevolezza che Cristo \u00e8 morto per amore degli uomini, verissimo, senza alcun merito da parte nostra, falso: la dottrina cattolica insegna che la giustificazione avviene per mezzo della fede<em>\u00a0e delle opere<\/em>. Se si toglie l&#8217;idea che l&#8217;uomo \u00e8 chiamato a collaborare attivamente alla propria salvezza, mediante la santificazione nella grazia, si toglie il pilastro su cui si regge l&#8217;edificio stesso della Chiesa, e si toglie ci\u00f2 che \u00e8 specifico del cattolicesimo: la fiducia nella dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, che Lutero non ha, perch\u00e9 non crede nel libero arbitrio. Ma negare il libero arbitrio, per un cristiano, equivale a negare la cosa pi\u00f9 importante del cristianesimo stesso: la libert\u00e0 dell&#8217;uomo davanti a Dio e il carattere volontario del suo <em>s\u00ec<\/em> o del suo <em>no<\/em> all&#8217;offerta dell&#8217;Amore divino. Oltretutto, negare il libro arbitrio equivale a rendere assurda la credenza nel giudizio, e quindi nel premio e nel castigo eterno: se l&#8217;uomo non \u00e8 libero di scegliere il bene anzich\u00e9 il male, che senso hanno il Paradiso e l&#8217;Inferno? Ora, \u00e8 ben vero che i preti e i vescovi, da diversi anni, e il papa Francesco in modo particolare, hanno smesso di parlare del giudizio, del paradiso e dell&#8217;inferno (e anche del peccato, se \u00e8 per questo, se non per assicurare che non esistono peccati che non verranno perdonati dalla misericordia di Dio); ma questo non fa che confermare i nostri peggiori sospetti. Se la Chiesa cattolica smette di parlare di ci\u00f2 che \u00e8 essenzialmente cattolico, e parla come una delle tante chiese protestanti, se ne deve trarre l&#8217;inevitabile conclusione che \u00e8 in atto un colpo di stato all&#8217;interno della Chiesa stessa, a danno della Verit\u00e0 e dei fedeli, e con pericolo per la loro salvezza eterna.<\/p>\n<p>Ma forse \u00e8 proprio questo l&#8217;obiettivo: togliere ci\u00f2 che \u00e8 specificamente cattolico; togliere la ragion d&#8217;essere della Chiesa, per rimuovere gli &quot;ostacoli&quot; sul cammino dell&#8217;ecumenismo. Solo che un ecumenismo cosiffatto ci porterebbe automaticamente fuori dalla nostra fede e, quindi, lontano da Dio. Se \u00e8 questo ci\u00f2 a cui mirano codesti signori, ebbene, lo dicano, abbiano il coraggio di giocare a carte scoperte: e la smettano di trattare i cattolici come dei poveri idioti, quasi che nessuno vedesse le loro manovre, e nessuno fosse capace di rendersi conto di ci\u00f2 a cui essi mirano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per mille rivi, per mille strade, per mille spiragli, la Chiesa cattolica sta subendo, a partiie dal Concilio Vaticano II, un sottile ma incessante processo di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,119,121,129],"class_list":["post-28081","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-ecumenismo","tag-eresia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28081\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}