{"id":28064,"date":"2016-11-19T08:58:00","date_gmt":"2016-11-19T08:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/19\/e-normale-che-la-marina-anziche-difendere-i-confini-promuova-linvasione\/"},"modified":"2016-11-19T08:58:00","modified_gmt":"2016-11-19T08:58:00","slug":"e-normale-che-la-marina-anziche-difendere-i-confini-promuova-linvasione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/19\/e-normale-che-la-marina-anziche-difendere-i-confini-promuova-linvasione\/","title":{"rendered":"\u00c8 normale che la Marina, anzich\u00e9 difendere i confini, promuova l\u2019invasione?"},"content":{"rendered":"<p>I confini non sono un dettaglio secondario, non sono un <em>optional<\/em>, non sono un gioco: essi esistono perch\u00e9 esistono gli Stati; se si nega la ragion d&#8217;essere dei confini, e se, di fatto, essi vengono aboliti unilateralmente, cio\u00e8 senza una contemporanea e reciproca abolizione da parte della controparte, si tratta di un suicidio deliberato da parte di quello Stato o di quel gruppo di Stati. Questa \u00e8 la prima riflessione che occorre fare a proposito dell&#8217;ondata di migranti\/invasori\/sostitutori di popolazione che irrompono in Europa e che sbarcano specialmente in Grecia e in Italia, ma non, guarda caso, in Spagna, che \u00e8 a brevissima distanza dalle coste dell&#8217;Africa e che ha perfino due piccole <em>enclaves<\/em> sulla costa del Marocco: Ceuta e Melilla. Evidentemente, il popolo spagnolo e il governo spagnolo hanno idee diverse dalle nostre, e ben chiare, su ci\u00f2 che riguarda i confini e sul modo di fronteggiare la cosiddetta emergenza migranti: che non sono migranti, ma invasori, e che non \u00e8 un&#8217;emergenza, perch\u00e9 \u00e8 ridicolo parlare di emergenza per un fenomeno che prosegue, e che si accresce di anno in anno, ormai da alcuni decenni, n\u00e9 accenna ad attenuarsi.<\/p>\n<p>La seconda riflessione \u00e8 che \u00e8 inutile avere dei confini, se non si dispone della forza, nonch\u00e9 della volont\u00e0 politica, per farli rispettare. Ripetiamo: non solo la forza militare, ma anche la volont\u00e0 politica di adoperare la forza, anche solo in forme dissuasive, in caso di necessit\u00e0. Quando si presenta un reale caso di necessit\u00e0? Non \u00e8 poi tanto difficile rispondere a questa domanda: quando sono in gioco gli interessi primari e vitali della nazione. Pertanto, se una determinata nazione, allorch\u00e9 sono minacciati, direttamente o indirettamente, i suoi interessi primari e vitali, o non possiede la forza militare, o non \u00e8 disposta ad usarla, per sostenerli e per tutelarsi, allora quella nazione non ha pi\u00f9 il diritto di esistere, poich\u00e9 \u00e8 essa stessa che ammaina la propria bandiera ed \u00e8 come se proclamasse al mondo di non credere nel proprio diritto ad esistere. Ad esistere in quanto nazione sovrana e indipendente, si capisce. Tutt&#8217;al pi\u00f9, una simile nazione potrebbe balbettare e mendicare di sopravvivere come colonia o protettorato di altre potenze: ma, ovviamente, il suo destino finale sarebbe deciso altrove, poich\u00e9, di fatto, essa ha abdicato alla propria sovranit\u00e0 e si \u00e8 auto-sospesa dal novero delle nazioni indipendenti e sovrane.<\/p>\n<p>Esiste un clamoroso precedente storico al quale possiamo rifarci: quello della Repubblica di Venezia. Dopo oltre mille anni di storia gloriosissima, la Repubblica di Venezia, quando l&#8217;Italia era contesa fra le armate napoleoniche e quelle asburgiche, scelse la neutralit\u00e0 disarmata, fu invasa dagli uni e dagli altri e, infine, fu mercanteggiata e spartita fra le due potenze, con il Trattato di Campoformio del 17 ottobre (25 vendemmiaio) 1797. Chi non \u00e8 disposto a battersi per far valere i suoi diritti e per difendere i suoi confini, \u00e8 destinato a finire in quel modo; e, in un certo senso, \u00e8 giusto che sia cos\u00ec: perch\u00e9 la vita non riconosce alcun diritto a colui che non ha voglia di vivere, e chi non \u00e8 disposto a battersi per la propria sopravvivenza, dimostra, con ci\u00f2 stesso, di non aver voglia di vivere, di considerare la vita una faccenda tropo difficile da affrontare, e preferisce rimetterla nelle mani di qualcun altro. Nel caso dell&#8217;Italia odierna, crediamo di sapere quale sia la ragione principale della scarsa propensione del nostro governo a battersi per la sopravvivenza della nazione: la favola bella che, dopo la Seconda guerra mondiale (scatenata dai brutti e cattivi, cio\u00e8 Hitler e Mussolini, contro i buoni, cio\u00e8 il resto del mondo), l&#8217;umanit\u00e0, e specialmente l&#8217;Europa, sono entrate nell&#8217;era felice della pace universale e permanente, del cosmopolitismo, della solidariet\u00e0 internazionale: favola originata dalla necessit\u00e0 di mascherare a se stessi la dura realt\u00e0 che l&#8217;Italia \u00e8 uscita da quella guerra doppiamente sconfitta, perch\u00e9 umiliata oltre che schiacciata, e che i vincitori non hanno per niente rinunciato a far valere i loro diritti, a tempo indeterminato e a spese dei vinti. Di conseguenza, chi vuol sopravvivere nel consesso delle nazioni, deve esser pronto a usare le armi, se necessario, o, almeno, a far vedere che \u00e8 disposto ad usarle (altro discorso \u00e8, poi, se le user\u00e0 davvero: anche la politica del <em>bluff<\/em> fa parte del corredo della diplomazia di una nazione sovrana). Gli Inglesi lo sanno, i Francesi lo sanno, i Tedeschi lo sanno; ma noi non vogliamo saperlo.<\/p>\n<p>Anche gli Spagnoli lo sanno. Quando il governo marocchino, l&#8217;11 luglio 2002, fece occupare da una minuscola <em>task force<\/em> di 13 uomini l&#8217;ancor pi\u00f9 minuscolo isolotto di Perejil, situato nello Stretto di Gibilterra, disabitato e rivendicato sia da Madrid, sia da Rabat, la risposta della Spagna fu pronta ed efficace: il mattino del 17 luglio, 28 soldati scelti spagnoli sbarcarono sullo scoglio, catturarono i marocchini, li impacchettarono come salami e li rispedirono, indenni, al loro Paese. Il messaggio era stato chiarissimo: non sognatevi di riprovarci. Si trattava solo di pochi metri quadrati di territorio, ma la posta in gioco era molto pi\u00f9 alta: si trattava di vedere se il governo spagnolo era disposto a lottare per difendere i suoi confini. Dietro il Marocco, infatti, c&#8217;era il sostegno ufficiale della Lega Araba, vale a dire di milioni d&#8217;islamici; e nondimeno, la Spagna non ebbe la minima esitazione. Vale la pena di ricordare che la velocissima operazione di riconquista dell&#8217;isolotto (poi nuovamente abbandonato, ma solo dopo averne sgombrato la presenza marocchina, sicch\u00e9 la definizione dello status giuridico resta aperta e impregiudicata) fu denominata <em>Recuperar Sobernia<\/em>, cio\u00e8 &quot;ripristino della sovranit\u00e0&quot;. Se la Spagna non avesse agito, allora, cos\u00ec come decise di agire, si pu\u00f2 facilmente prevedere cosa sarebbe successo. Sta di fatto che, da allora, nonostante l&#8217;estrema vicinanza del Marocco, le spiagge spagnole non sono state prese d&#8217;assalto dai barconi dei cosiddetti profughi, come invece avviene per le coste italiane. Non osiamo pensare a come si sarebbe comportato il governo italiano, se si fosse trovato in quei frangenti, all&#8217;epoca dell&#8217;azione di forza marocchina su Perejil. Possiamo per\u00f2 facilmente immaginarlo: basta pensare a come si \u00e8 comportato il governo italiano quando, il 15 aprile 1986, la Libia di Gheddafi spar\u00f2 un missile contro Lampedusa, peraltro senza causare danni; o quando, per anni e anni, le motovedette tunisine, libiche e perfino egiziane (l&#8217;ultimo episodio \u00e8 di pochi giorni fa) hanno assalito, mitragliato, sequestrato una quantit\u00e0 di pescherecci siciliani della flotta di Mazara del Vallo, in acque internazionali; o quando il governo dell&#8217;India ha arrestato a tradimento, come fossero due volgari malfattori, due membri della Forze Armate italiane che viaggiavano, come scorta, a bordo di una petroliera italiana: si \u00e8 regolato, cio\u00e8, non facendo assolutamente nulla, se non chiacchiere e proposte di accomodare le cose mediante il pagamento di un riscatto.<\/p>\n<p>E adesso torniamo alla questione dei confini e del rispetto della sovranit\u00e0. Se l&#8217;Italia vuol continuare ad esistere come Stato, sia pure dopo essersi infeudata sia alla N.A.T.O. (che vorrebbe trascinare, follemente, i partner europei in una crociata antirussa, contro i loro interessi nazionali), sia all&#8217;Unione europea, cio\u00e8 alle banche tedesche che si comportano verso le economie pi\u00f9 deboli come rapaci conquistatori in tempo di guerra, allora \u00e8 chiaro che dobbiamo difendere i nostri confini, a cominciare dai confini marittimi. Ed \u00e8 altrettanto chiaro che una Marina militare non serve, se non si \u00e8 disposti ad usarla, o a mostrare di volerla usare (torniamo al discorso del <em>bluff<\/em>: ma nell&#8217;ottica di un rischio calcolato, assumendo anche l&#8217;eventualit\u00e0 di un invito a metter gi\u00f9 le carte), come ha fatto la Spagna, in piccolo, nel luglio del 2002. Le portaerei, checch\u00e9 ne pensi il presidente Renzi, non servono solo ad ospitare dei vertici internazionali, se poi non si \u00e8 disposti a metterle in gioco per la difesa attiva dei propri interessi nazionali. Qualcuno dir\u00e0 che questo discorso \u00e8 esagerato ed \u00e8 anche crudele, perch\u00e9, sull&#8217;altra riva del Mediterraneo, non ci sono Stati nemici, ma solo masse di profughi meritevoli di compassione e accoglienza. Spiacenti, ma non \u00e8 cos\u00ec: questa \u00e8 un&#8217;altra favola bella che ci viene raccontata dai mass-media di regime, e anche, in larga misura, dai vertici della Chiesa cattolica, i quali hanno dato istruzioni in tal senso a tutti i sacerdoti, affinch\u00e9 i fedeli, in ciascuna parrocchia, sappiano che cosa pensare del fenomeno migrazione. Siamo di fronte ad una invasione programmata e lucidamente pianificata a tavolino, non ad un fenomeno spontaneo; ma, anche se fosse tale, il governo italiano avrebbe comunque tutto il diritto di fronteggiarlo con qualunque mezzo, nel superiore interesse della sicurezza nazionale.<\/p>\n<p>Abbiamo detto, all&#8217;inizio, che l&#8217;abolizione <em>de facto<\/em> dei confini equivale a un suicidio, se non viene attuata simultaneamente dalla controparte. Ma qual \u00e8 la controparte dell&#8217;Italia (e dell&#8217;Europa), nella vicenda dei migranti\/invasori? \u00c8 l&#8217;Arabia Saudita, in primo luogo; poi, gli Emirati Arabi Uniti, l&#8217;Oman, il Bahrein, il Kuwait. Sono Paesi ricchissimi, grazie al petrolio: e infatti sono loro che, sottobanco, pagano sia l&#8217;Isisis, sia i &quot;viaggi della speranza&quot; dei migranti, che sarebbe pi\u00f9 giusto chiamare &quot;viaggi dell&#8217;invasione&quot;; essi, per\u00f2, di migranti, non ne accolgono neppure uno. Il loro obiettivo finale \u00e8 conquistare e islamizzare l&#8217;Europa, sostituendo la popolazione europea con quella afroasiatica: e qui, i loro disegni s&#8217;incontrano con il Piano Kalergi e con le oscure trame dei grandi banchieri internazionali per meticciare l&#8217;Europa, sino a farla scomparire come entit\u00e0 autonoma, affogandola nel gran mare del <em>melting pot<\/em>. Non avendo la forza militare per una invasione armata, ci provano in questa maniera: facendo breccia nella nostra piet\u00e0 e nei nostri scrupoli morali, davanti a dei barconi sovraccarichi di persone affamate e assetate, in pericolo di naufragare, con tanto di donne e bambini al seguito (e tuttavia, significativamente, carichi al 90% di baldi giovanotti che sembrano tutto, fuorch\u00e9 dei profughi di guerra: e infatti non lo sono, se non nel 5% dei casi). Loro ci provano: volevano vedere come avremmo reagito. Lo hanno visto: e ai primi barconi ne sono seguiti altri, molti altri; sempre di pi\u00f9. Le migliaia di &quot;profughi&quot; sono diventate decine e centinaia di migliaia; presto saranno milioni. E non solo la nostra Marina militare non difende i nostri confini: li va addirittura a recuperare in mare, persino a poche miglia delle coste libiche. Fanno una telefonata con il cellulare, e le nostre navi accorrono. A spese nostre. Li prendono a bordo e li trasportano in Italia, dove vengono sistemati e alloggiati a tempo quasi indeterminato, in attesa del riconoscimento dello status di rifugiati, che, chiss\u00e0 perch\u00e9, o arriva sempre, o, se non arriva, non impedisce a costoro di restare, magari da clandestini, come e quanto vogliono.<\/p>\n<p>La Marina italiana&#8230; Dispiace dirlo, ma \u00e8 sempre quella che, l&#8217;8 settembre del 1943, si arrese e si consegn\u00f2, senza combattere, al nemico. Non parliamo, sia ben chiaro, dei marinai: uomini valorosi, che affrontarono una lunga ed impari lotta, fino al sacrificio estremo: a corto di tutto, perfino della nafta per uscire dai porti e affrontare il nemico, lottarono con intrepido coraggio contro la marina pi\u00f9 potente del mondo. Parliamo degli ammiragli, degli alti papaveri gallonati, e specialmente di quelli che stavano sulle comode poltrone di Supermarina, a terra: parliamo dei vili o dei traditori che consegnarono Pantelleria senza combattere, che consegnarono Augusta senza combattere: fortezze poderose, che avrebbero potuto, e dovuto, essere difese strenuamente, cos\u00ec come il nemico aveva difeso strenuamente Malta. In seguito, \u00e8 stata diffusa la leggenda degli ammiragli bravi e buoni e di un Mussolini cattivissimo, perch\u00e9 voleva punire quei vili e quei traditori (traditori non del fascismo, ma della patria: perch\u00e9 era la patria ad essere invasa): valga per tutti il libro di Gianni Rocca <em>Fucilate gli ammiragli<\/em>, pietista e vittimista fin dal titolo. Strano Paese, l&#8217;Italia: dove molti, troppi, sono pronti a commuoversi per i destini infelici delle singole persone, anche dei colpevoli di crimini abietti; ma dove nessuno \u00e8 mai disposto a versare neppure una lacrima sul destino della patria. Sia come sia, la domanda \u00e8 sempre la stessa: da che parte stanno, gli ammiragli? Da che parte sta la classe dirigente? Dalla parte del popolo italiano, o da qualche altra parte?<\/p>\n<p>Il popolo italiano sa, comincia a capire, che qualcuno ha abusato della sua bont\u00e0 e disponibilit\u00e0; che qualcuno lo ha fatto fesso, spacciando degli invasori per profughi e presentando come emergenza umanitaria un piano d&#8217;invasione ben congegnato. Ma ora questo popolo buono, ma non stupido, si sta svegliando e si sta rendendo conto della situazione. E si chiede perch\u00e9 mai la Marina militare, pagata con il denaro dei contribuenti, debba andare far servizio taxi per gl&#8217;invasori, quando un&#8217;azione decisa, ancora al tempo della caduta di Gheddafi, occupando militarmente i cinque o sei porti libici dai quali partono le barche dell&#8217;invasione, avrebbe chiuso i rubinetti e arrestato la marea. Ci sarebbe stato un prezzo di vite da pagare? Se \u00e8 per questo, un caro prezzo l&#8217;Italia lo sta pagando da molti anni in Afghanistan (55 morti fino ad ora), impelagandosi in una guerra di cui nessuno ha mai compreso gli scopi. In questo caso, almeno, l&#8217;interesse nazionale sarebbe stato evidente. Siamo certi che la Gran Bretagna, la Germania o la Francia agirebbero cos\u00ec, se fossero al nostro posto. Ma tutto \u00e8 iniziato il 28 marzo 1997, quando una nave albanese con 120 &quot;profughi&quot; fu speronata da una corvetta italiana, e perirono molte persone. Da allora il senso di colpa ci paralizza, ci rende inermi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I confini non sono un dettaglio secondario, non sono un optional, non sono un gioco: essi esistono perch\u00e9 esistono gli Stati; se si nega la ragion<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178],"class_list":["post-28064","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28064\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}