{"id":28063,"date":"2009-01-30T06:20:00","date_gmt":"2009-01-30T06:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/01\/30\/recuperare-la-profondita-e-il-raccoglimento-per-riacquistare-un-giusto-rapporto-con-la-vita\/"},"modified":"2009-01-30T06:20:00","modified_gmt":"2009-01-30T06:20:00","slug":"recuperare-la-profondita-e-il-raccoglimento-per-riacquistare-un-giusto-rapporto-con-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/01\/30\/recuperare-la-profondita-e-il-raccoglimento-per-riacquistare-un-giusto-rapporto-con-la-vita\/","title":{"rendered":"Recuperare la profondit\u00e0 e il raccoglimento per riacquistare un giusto rapporto con la vita"},"content":{"rendered":"<p>Scriveva il teologo e scrittore Alphonse Gratry (Lilla, 1805 &#8211; Montreux, 1872; fiero oppositore del dogma della infallibilit\u00e0 papale presso il Concilio Vaticano I) nella sua commemorazione del sacerdote Henry Perreyve (in: Gratry, \u00abLa sete e la sorgente\u00bb, Torino, Societ\u00e0 Editrice Internazionale, 1937, pp. 516-18):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230;Noi manchiamo di vecchi e di saggi; e questo perch\u00e9 manchiamo tutti, sempre di pi\u00f9, di profondit\u00e0 e di raccoglimento. La velocit\u00e0 .del mondo s&#8217;accelera, il movimento in tutte le forme, morali, intellettuali e fisiche, si moltiplica in proporzioni folli; e sotto questa superficiale accelerazione di velocit\u00e0, credo di sentire in ogni cosa il rilassamento dell&#8217;impulso centrale. Si gira di pi\u00f9, si avanza di meno.<\/p>\n<p>Indugiamoci un momento a considerare questo male che ha costato la vita al giovane amico nostro [cio\u00e8 Perreyve, stroncato dall&#8217;eccesso di lavoro fisico e psicologici)]. Questo male \u00e8 come un vizio universale delle cose: difficolt\u00e0 per tutto ci\u00f2 che vive di ritemprarsi nella sua sorgente, di raccogliersi nel fondo suo, di ricollegarsi al centro assoluto della vita. \u00c8 il &quot;degenerare tamen&quot; che Virgilio, a proposito del grano di frumento, applica alla natura tutta. \u00c8 ci\u00f2 che, trattandosi dell&#8217;anima, san Bernardo con intuizione profonda ha chiamato &quot;svisceramento dell&#8217;anima&quot;, &quot;evisceratio mentis&quot;. Sant&#8217;Agoistino parla del medesimo flagello quando dice: &quot;L&#8217;uomo proietta nella vita esteriore tutto il fondo della sua anima&quot;, &quot;proiecit intima sua in via sua&quot;. La vita si precipita, guadagna estensione, ma perde la sua sorgente. Ora, a che serve conquistare il mondo, se questa conquista esaurisce la vita? \u00c8 questa l&#8217;universale debolezza delle creature, \u00e8 la strada che tutto conduce alla morte. Guardate lo slancio presente dello spirito umano. Se il progresso dell&#8217;anima e della mente consiste, come assicura l&#8217;ultimo dei grandi osservatori dell&#8217;anima [ossia Maine de Biran], ne &quot;risalire i gradi d&#8217;interiorit\u00e0&quot;, nel ritornare, come dicono cos\u00ec bene i mistici, dall&#8217;esterno all&#8217;interno e dall&#8217;interno a ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 alto, &quot;ab exterioribus ad interiora, ad interioribus ad superiora&quot;, mai, in nessun tempo, l&#8217;anima e la mente umana sono state cos\u00ec violentemente proiettate nella dispersione dell&#8217;esterno, in ci\u00f2 che costituisce forse quelle &quot;tenebre esteriori&quot; di cui parla il Vangelo. C&#8217;\u00e8, nell&#8217;anima immensa dell&#8217;uomo, il gran mondo centrale di cui nessuno si occupa pi\u00f9, dove nessuno entra pi\u00f9. Santuario dimenticato, sorgente perduta! Precisamente per questo, i pi\u00f9 dispersi affermano oggi che tale mondo invisibile non \u00e8 esistito mai. Anima e Dio, vita interiore, scienza dell&#8217;anima e di Dio, teologia, metafisica, tutto questo, dicono i dispersi, \u00e8 pura illusione; e giungono a negare l&#8217;esistenza della loro sorgente.<\/p>\n<p>C&#8217;erano un tempo dei monaci che mettevano in questo centro la loro vita intera e vi trovavano la letizia e la pace, vi trovavano tutte le energie, tutti i germi. Ma che cosa sono diventate le anime profonde, abitanti il mondo invisibile, immerse nel cielo e volte verso l&#8217;oriente delle cose? Chi crede oggi al raccoglimento, al ritiro, alla preghiera? Vita di raccoglimento, vita di preghiera, &quot;de interna Christi conversatione&quot;: sono queste certamente le pi\u00f9 solide, le pi\u00f9 necessarie realt\u00e0, solide come ci\u00f2 che non passa e necessarie come Dio; ma, in pratica non sappiamo vedervi se non parole prive di senso. Ecco il grande pericolo del mondo contemporaneo e dello stato presente delle anime (&#8230;) L&#8217;anima, senza raccoglimento, diventa come un corpo senza sonno; l&#8217;anima dispersa, e sia pure per attivit\u00e0 di zelo, ha fatto delle sue forze un uso che Dio non vuole: il suo lavoro efficace sarebbe stato decuplicato, se avesse raccolto il suo sforzo e non avesse spezzato la sua vita.\u00bb<\/p>\n<p>Sono parole che andrebbero meditate a fondo; e, se a qualcuno non piacesse il riferimento a Cristo e alla fede cristiana, le interpreti pure in senso assolutamente aconfessionale. Non \u00e8 questione di questa o quell&#8217;altra religione, ma di ricondurre l&#8217;anima umana alla propria sorgente, alla pace e alla vita dell&#8217;Essere, salvandola dalla confusione e dalla dispersione di una vita tutta proiettata verso le cose esteriori e verso le passioni disordinate.<\/p>\n<p>Si rilegga quell&#8217;ultimo passaggio: \u00abEcco il grande pericolo del mondo contemporaneo e dello stato presente delle anime (&#8230;) L&#8217;anima, senza raccoglimento, diventa come un corpo senza sonno\u00bb. E poi si pensi allo stile di vita proprio della modernit\u00e0, ove n\u00e9 il tempo del lavoro, n\u00e9 quello del cosiddetto svago (un tempo sacro, propriamente parlando, sembra non esservi pi\u00f9) sono rivolti all&#8217;eccitamento artificiale dei sensi e all&#8217;ottundimento, si direbbe quasi deliberato, delle facolt\u00e0 morali e, in genere, della spiritualit\u00e0; al punto che gli esseri umani, sempre pi\u00f9, tendono a dimenticarsi di possedere, in se stessi, quel meraviglioso palazzo di cui abbiamo tante volte avuto occasione di parlare!<\/p>\n<p>Ma noi moderni siamo capaci di fare anche di peggio: di somministrare alla nostra mente, in dosi continue e sempre pi\u00f9 massicce, tutta una serie di veleni, il cui \u00e8 effetto \u00e8 una sorta di vera e propria allucinazione permanente, di vera e propria devastazione spirituale, s\u00ec da ridurci a degli autentici ossessi, nel senso etimologico della parola latina (participio di &quot;obsideo&quot;, assediare, occupare): essere invasi, essere occupati da una forza estranea.<\/p>\n<p>Ne abbiano gi\u00e0 parlato, specificamente, nell&#8217;articolo \u00abL&#8217;ecologia della mente come presupposto dell&#8217;equilibrio spirituale\u00bb (consultabile anch&#8217;esso sul sito di Arianna Editrice); cos\u00ec come di quelle forze minacciose, e in ultima istanza di natura non umana, che premono e si adoperano affinch\u00e9 tale stato di cose prosegua e si accentui e perch\u00e9 l&#8217;essere umano venga allontanato sempre di pi\u00f9 dal proprio centro spirituale e dalla propria sorgente (cfr. F. Lamendola, \u00abEsiste un progetto consapevole per strappare l&#8217;anima del mondo?\u00bb, consultabile sui siti di Edicolaweb e di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>E questo avviene perch\u00e9 l&#8217;essere umano, quanto pi\u00f9 viene scagliato fuori di se stesso e lontano dal proprio centro interiore e dalla propria sorgente spirituale, tanto pi\u00f9 \u00e8 facilmente manipolabile da quelle forze perverse il cui scopo \u00e8 la distruzione delle grandi potenzialit\u00e0 positive che esso possiede, di cui \u00e8 depositario privilegiato, e mediante le quali egli potrebbe conquistare la pace del cuore e della mente e costruire una societ\u00e0 veramente armoniosa, a misura della sua dignit\u00e0, bellezza e nobilt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 come se un maestro malvagio, invidioso delle grandi capacit\u00e0 dei suoi alunni, li volesse persuadere a rotolarsi sempre pi\u00f9 in basso, nel fango e nella sporcizia, e a stordirsi con mille inutili rumori e con mille allettamenti disonesti, allo scopo di impedire la loro crescita spirituale e, in ultima analisi, la realizzazione della loro piena autonomia, della loro felicit\u00e0, del loro destino trascendente.<\/p>\n<p>Purtroppo ve ne sono tanti, oggi, di simili cattivi maestri: cos\u00ec tanti, che il loro numero \u00e8 legione; ma tutti riconducibili, consapevolmente o no, a quell&#8217;unico, pauroso Maestro d&#8217;inganni che vive nell&#8217;invidia dell&#8217;uomo e nell&#8217;intento deliberato di abbassarlo e di provocarne la rovina, l&#8217;infelicit\u00e0 e la morte.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, bisogna stare in guardia contro tutti i cattivi maestri: essi, forse senza rendersene conto, non sono che i miseri e sciocchi servitori di una forza non umana il cui nome \u00e8 Menzogna e il cui scopo dichiarato \u00e8 il contrasto del progetto amorevole da cui \u00e8 scaturita la creazione.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 tempo che ciascuno di noi si ricordi della propria vera patria, che riscopra la via per rientrare nelle profondit\u00e0 di se stesso, ove regnano l&#8217;armonia, il silenzio e la pace.<\/p>\n<p>Il silenzio e la pace esteriori possono essere un utile ausilio per il ritrovamento di quel silenzio e di quella pace dell&#8217;anima, cui l&#8217;essere umano \u00e8 destinato fin dall&#8217;inizio, ma davanti al quale, traviato da cattivi suggeritori, sembra voler recalcitrare, sembra volersi sottrarre.<\/p>\n<p>Non erano affatto dei poveri sciocchi o degli individui timidi o paurosi quei monaci medievali che &#8211; dissodando con il sudore della fronte le vaste campagne incolte o ricopiando con pazienza infinita i tesori della sapienza greca e romana &#8211; consacravano la loro vita terrena alla pace e al silenzio del chiostro.<\/p>\n<p>Da Voltaire ad oggi, sembra che quella felice aspirazione non fosse altro che la fuga dal mondo di persone povere di spirito e di animo gretto.<\/p>\n<p>Niente affatto: quei monaci e quelle monache erano dei piccoli ma grandi, grandissimi uomini e donne, che avevano compreso il segreto ineffabile della gioia interiore: distaccarsi da ogni forma di attaccamento terreno ed emanciparsi dalle sconfinate aspettative di piacere, per riscoprire la pienezza delle gioie che non passano, non invecchiano e non deludono, perch\u00e9 sempre si rinnovano, come una sporgente magica e inesauribile (cfr. anche il nostro precedente scritto: \u00abDobbiamo liberarci dall&#8217;aspettativa, figlia malata dell&#8217;idea di progresso\u00bb, sempre consultabile sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>Quando Gratry scriveva che \u00abmai, in nessun tempo, l&#8217;anima e la mente umana sono state cos\u00ec violentemente proiettate nella dispersione dell&#8217;esterno, in ci\u00f2 che costituisce forse quelle &quot;tenebre esteriori&quot; di cui parla il Vangelo\u00bb, circa centocinquant&#8217;anni fa, la situazione spirituale dell&#8217;uomo occidentale era infinitamente meno precaria e minacciata di quanto non lo sia oggi; eppure il grande teologo era, gi\u00e0 allora, estremamente preoccupato.<\/p>\n<p>E quanti passi abbiamo fatto, in questo secolo e mezzo, verso l&#8217;ulteriore allontanamento di noi da noi stessi!<\/p>\n<p>Quante meschine strategie, quanti astuti espedienti non abbiamo inventato, contro la nostra pace e il nostro bene, per deviare dal retto cammino e per smarrirci nella selva di aspettative smisurate, fallaci e ingannevoli, dove mai l&#8217;anima potr\u00e0 sperare riposo!<\/p>\n<p>Quante voci di saggezza abbiamo ignorato, quanti giusti ammonimenti abbiamo disprezzato, quante possibilit\u00e0 di ritrovare la retta via abbiamo sprecato, perseverando nell&#8217;errore e spingendo, anzi, la nostra audacia masochista fino al punto di invertire tutti i valori e da chiamare felicit\u00e0 e progresso l&#8217;amara rincorsa di un impossibile sogno di benessere!<\/p>\n<p>Eppure non \u00e8 ancora troppo tardi: non \u00e8 mai troppo tardi, neppure a un passo dal precipizio, finch\u00e9 l&#8217;anima conserva la capacit\u00e0 di distinguere il bene dal male e di ritrovare se stessa, volgendo le spalle ai falsi allettamenti di maestri sciocchi o perversi.<\/p>\n<p>Nulla \u00e8 veramente perduto, finch\u00e9 permane intatto il tempio centrale dell&#8217;anima, e sia pure dimenticato e abbandonato; e, insieme ad esso, la possibilit\u00e0 che noi torniamo in noi stessi e distogliamo i nostri passi dalla selva dantesca in cui ci stiamo smarrendo, per ascoltare, invece, il richiamo incessante della voce interiore &#8211; che \u00e8, poi, il richiamo della grande forza benevola soprannaturale, la Grazia.<\/p>\n<p>Non siamo soli, infatti, nella diuturna battaglia per conservare e sviluppare il bene supremo del nostro palazzo interiore, mettendoci in armonia con noi stessi, con gli altri e con l&#8217;Essere dal quale discendiamo e al quale dobbiamo ogni cosa.<\/p>\n<p>Ne abbiamo gi\u00e0 parlato &#8211; nell&#8217;arco di questi ultimi anni &#8211; in diversi lavori, particolarmente negli articoli \u00abVoltar le spalle alla Grazia: il peccato d&#8217;origine della modernit\u00e0\u00bb e \u00abL&#8217;amore di carit\u00e0 ispirato dalla Grazia \u00e8 il fulcro della nostra vita soprannaturale\u00bb (entrambi consultabili, come gli altri, sul sito di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>La consapevolezza di non essere soli, abbandonati in balia del caso e dell&#8217;assurdo, \u00e8 la grande sorgente di speranza che pu\u00f2 darci la forza per attraversare i momenti pi\u00f9 difficili, i passaggi pi\u00f9 perigliosi. Ma, naturalmente, per maturare una tale consapevolezza dobbiamo riscoprire la capacit\u00e0 di relazionarci con l&#8217;Essere, che di quella forza benefica \u00e8 la fonte inesauribile.<\/p>\n<p>E, per poter fare ci\u00f2, dobbiamo riscoprire il valore insostituibile del silenzio, della profondit\u00e0 e del raccoglimento: ossia il grande, felice segreto della unit\u00e0 e della armonia intrinseca che sono proprie della vita dell&#8217;anima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scriveva il teologo e scrittore Alphonse Gratry (Lilla, 1805 &#8211; Montreux, 1872; fiero oppositore del dogma della infallibilit\u00e0 papale presso il Concilio Vaticano I) nella sua<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[96,117],"class_list":["post-28063","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-anima","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28063"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28063\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}