{"id":28052,"date":"2018-07-05T08:36:00","date_gmt":"2018-07-05T08:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/05\/processare-i-gesuiti-riappropriarsi-della-chiesa\/"},"modified":"2018-07-05T08:36:00","modified_gmt":"2018-07-05T08:36:00","slug":"processare-i-gesuiti-riappropriarsi-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/05\/processare-i-gesuiti-riappropriarsi-della-chiesa\/","title":{"rendered":"Processare i gesuiti, riappropriarsi della Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto nella Chiesa cattolica, a partire dal Concilio Vaticano II, e che sta culminando ai nostri giorni con il pontificato di Francesco, \u00e8 l&#8217;equivalente di un colpo di Stato. Un ordine religioso potente, disciplinato, deciso, quello dei gesuiti, si \u00e8 trasformato in una fazione, e questa fazione ha stabilito che era necessario prendere il controllo del vertice della Chiesa, per il suo bene e per la sua salvezza; ma, di fatto, capovolgendo la dottrina e stravolgendo la natura e la finalit\u00e0 della Chiesa stessa. I gesuiti hanno favorito l&#8217;instaurarsi di una nuova liturgia, di una nuova pastorale e perfino di una nuova teologia, e hanno cos\u00ec favorito il dilagare della medesima eresia anche negli altri ordini religiosi e nel clero secolare, cos\u00ec da creare una situazione di apostasia generalizzata e, se possibile, di &quot;non ritorno&quot;, tagliando i ponti col passato e inaugurando una nuova &quot;stagione&quot; che, di fatto, \u00e8 la nascita di una nuova chiesa, quella che merita di essere chiamata neochiesa, per distinguerla dalla vera Chiesa cattolica, di cui si vuol far sparire, insieme alla prassi e alla dottrina, anche il ricordo. Si vuol fare in modo che i giovani cattolici, tutti quelli nati e vissuti dopo il Concilio, non sappiano cos&#8217;era, n\u00e9 com&#8217;era, la Chiesa di prima del 1962-65; bisogna stendere una fittissima cortina fumogena e avvolgere il passato in un alone di oscurit\u00e0, dandone una versione tendenziosa e denigratoria. I papi che si sono succeduti dopo il conclave del 1958 hanno via, via esteso e sviluppato i temi e gli aspetti di novit\u00e0 creati con il fatto compiuto del Concilio, nel corso del quale venne operato un inganno e un tradimento rispetto alle aspettative del clero: perch\u00e9 tutti avevano pensato a un concilio breve, di tre mesi, che avrebbe rafforzato la fede, condannando gli errori del mondo moderno, mentre si ebbe un concilio di tre anni che non condann\u00f2 niente e nessuno, anzi, gett\u00f2 tutta una serie di ponti verso quegli errori, dando l&#8217;impressione che il peccato e l&#8217;eresia non esistano pi\u00f9 e che un cattolico possa e debba adattarsi benissimo alle pratiche anticristiane della civilt\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>C&#8217;erano stati dei segnali d&#8217;allarme. Il caso del gesuita Teilhard de Chardin era stato uno di questi: le sue balorde teorie pseudo teologiche, un pasticcio di evoluzionismo e di un personalissimo &quot;cristocentrismo cosmico&quot;, avevano seminato abbastanza scandalo e confusione; ma non si era voluto capire che tutto l&#8217;ordine dei gesuiti era infettato da tendenze ereticali. In realt\u00e0, era inevitabile che andasse a finire in questo modo: tutta la storia dei gesuiti \u00e8 anomala. Nati da una situazione di emergenza, il dilagare della riforma protestante, e nati come una specie di milizia privata del papa, con tanto di ordinamento militare e disciplina assoluta, probabilmente essi si sono sempre considerati pi\u00f9 come i fedelissimi del papa che come un ordine religioso fra gli altri. In altre parole, i gesuiti sono sempre stati prima gesuiti, e poi cattolici. Lo si \u00e8 visto quando i loro missionari, attivissimi, instancabili, sono penetrati in India e in Cina: se l&#8217;autorit\u00e0 dei pontefici non fosse intervenuta a fermarli, avrebbero tenuto a battesimo un sincretismo cattolico-induista e cattolico-confuciano, gettando la Chiesa nell&#8217;apostasia e aprendo una fase post-cristiana, che avrebbe relegato la fede cattolica fra le anticaglie del passato. Quel che \u00e8 accaduto a partire dall&#8217;elezione di Giovanni XXIII \u00e8 la ripetizione di quella storia, ma con i gesuiti ormai abbastanza forti da imporre al papa e alla Chiesa la <em>loro<\/em> riforma, sempre in senso gnostico e sincretista. Il loro teorico \u00e8 stato Karl Rahner, vero artefice della svolta conciliare in teologia; e adesso il loro uomo forte \u00e8 Bergoglio, messo sulla cattedra di san Pietro per portare la manovra sino in fondo. E che sia un colpo di Stato risulta anche dal fatto che un gesuita non potrebbe essere eletto cardinale, n\u00e9 tanto meno, papa, e infatti nessun gesuita era mai stato fatto papa. I gesuiti sono nati per obbedire al papa, non per essere papi; per\u00f2, sin dalle origini, si sono comportati come se la salvezza e il futuro della Chiesa dipendessero da loro. Nel corso del XX secolo si sono convinti, come nel XVI, che la Chiesa versa in pericolo mortale, e che loro soli possiedono la chiave per scongiurare la catastrofe. Per questo motivo hanno deciso di prendere il comando: a mali estremi, estremi rimedi.<\/p>\n<p>La mafia di San Gallo, organizzata sotto la regia di un gesuita (cardinale, ma, almeno, fornito di apposita dispensa, a differenza di Bergoglio: Carlo Maria Martini) ha deciso di dare la spinta decisiva per affrettare una manovra che era gi\u00e0 in corso, e questo fin dal conclave del 2005, che avrebbe dovuto eleggere Bergoglio; i gesuiti hanno pensato che la crisi della Chiesa era talmente grave che bisognava bruciare le tappe e mettere un loro uomo al comando. La loro eresia nasce da qui: dal sentirsi e ritenersi indispensabili: un peccato di superbia intellettuale. Da questo peccato nasce l&#8217;idea che soltanto loro possono salvare la Chiesa; e che, per salvarla, \u00e8 necessario varare una serie di riforme sempre pi\u00f9 precipitose, per non dire vertiginose. Per usare le parole di Martini, &quot;la Chiesa \u00e8 in ritardo di almeno 300 anni&quot;, dunque bisogna recuperare il tempo perduto. In ritardo rispetto a che cosa? Ai processi della modernit\u00e0. E siccome il primo di tali processi \u00e8 stata l&#8217;eresia protestante, ecco che l&#8217;eresia protestante viene prosciolta, riabilitata, istituzionalizzata: non esistono altre spiegazioni per il modo in cui la neochiesa di Bergoglio ha &quot;celebrato&quot; i cinquecento anni dallo scisma di Lutero, definendolo, per bocca di monsignor Galantino, &quot;un dono dello Spirito Santo&quot;. Gli altri processi della modernit\u00e0 comprendono il principio della libert\u00e0 religiosa, la democrazia liberale, il marxismo, il radicalismo, il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, la libert\u00e0 di drogarsi, le unioni di fatto al posto del matrimonio e, da ultimo, i cosiddetti matrimoni omosessuali: e la neochiesa, nell&#8217;arco di soli cinque anni, cio\u00e8 da quando \u00e8 stato fatto papa Bergoglio, ha detto s\u00ec, o ha manifestato significative aperture, o, quanto meno, ha scelto un silenzio eloquente, rispetto a tutte queste cose. \u00c8 inutile, ora, scandalizzarsi: tutto quel che sta accadendo fa parte di un&#8217;agenda precisa; Bergoglio \u00e8 stato eletto per attuarla, e non si fermer\u00e0 prima di averlo fatto. Per questo ha commissariato i Francescani dell&#8217;Immacolata, per questo ha aperto la strada alla comunione ai divorziati e alla comunione ai protestanti, per questo non ha risposto ai <em>Dubia<\/em> dei quattro cardinali, n\u00e9 alla <em>Correctio filialis<\/em> dei teologi e dei sacerdoti. Non gli interessa dialogare, beninteso all&#8217;interno della Chiesa; per lui, il dialogo \u00e8 sacro solo con i non cattolici e con i non cristiani. Lui non \u00e8 stato fatto papa per dialogare, ma per attuare il Concilio, vale a dire per accelerare e rendere irreversibile ci\u00f2 che \u00e8 stato incominciato con il colpo di Stato del 1962-65. Ritiene di avere non solo il diritto, ma il dovere di fare quel che sta facendo; di andare avanti a passo di carica, senza fermarsi, finch\u00e9 l&#8217;ultimo ostacolo sar\u00e0 abbattuto e l&#8217;ultima resistenza sar\u00e0 ridotta al silenzio. Con lui, e con quelli che lo hanno messo al potere, non \u00e8 possibile alcuna mediazione, perch\u00e9 non far\u00e0 prigionieri. Essendo un politico, non gl&#8217;importa della fede, tanto meno delle anime che getta nell&#8217;angoscia e nella sofferenza con i suoi modi di fare, con i suoi discorsi e le sue espressioni oltraggiose, blasfeme; gli importa solo di consolidare la sua popolarit\u00e0, anche se essa \u00e8 assai maggiore fra i non credenti che fra i credenti, fra i non cattolici che fra i cattolici. Ricordiamolo e teniamolo bene a mente: lo scopo di Bergoglio, e di quelli che lo hanno eletto, non \u00e8 salvare la fede, ma salvare la chiesa; anche a costo di trasformarla in una neochiesa che non ha niente che fare con la vera Chiesa. Ad essi \u00e8 sufficiente che si conservi la struttura esteriore della chiesa, che vescovi e cardinali conservino le loro cattedre, che l&#8217;otto per mille continui a fluire nelle casse della chiesa; a loro basta che in Vaticano ci sia un papa, non importa se non sar\u00e0 pi\u00f9 un papa cattolico. Sono massoni quasi tutti e il loro scopo non \u00e8 preservare il cattolicesimo, ma distruggerlo. Si sono convinti che, per salvare la chiesa, bisogna che il cattolicesimo scompaia e sia sostituito dal modernismo. Ed \u00e8 quello che stanno facendo, senza remore n\u00e9 scrupoli. Essendo massoni, non credono alla divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, n\u00e9 alla dottrina della grazia e del peccato, e nemmeno al giudizio, all&#8217;inferno e al paradiso, come la Chiesa ha sempre insegnato tali cose; e siccome non ci credono, per loro non \u00e8 un sacrificio sbarazzarsene, ma un guadagno. Sono fieri di ci\u00f2 che stanno facendo. \u00c8 sommamente ingenuo chiedersi come mai essi non provino alcun disagio, vedendo quanta confusione e quanta amarezza stanno causando a una parte dei fedeli. Provava forse disagio padre Turoldo, quando spezzava in pubblico la corona del Rosario e gridava ai fedeli: <em>Basta con queste superstizioni da Medioevo<\/em>? Prova forse imbarazzo Bergoglio, alla notizia che il cardinale Caffarra \u00e8 morto senza aver avuto da lui neppure una parola di risposta, bench\u00e9 lo abbia incontrato, ma per caso e per dovere d&#8217;ufficio, insieme ad altri, durante una visita pastorale, e ipocritamente lo abbia abbracciato, per la gioia dei fotografi? No, nessun imbarazzo: loro tirano dritto, hanno un lavoro da fare.<\/p>../../../../n_3Cp>Se questa \u00e8 la situazione, che fare? Per prima cosa, i gesuiti dovrebbero essere processati e disciolti: come si fece, al principio del XIV secolo, con i templari. Potremmo discutere fino a domani se le accuse rivolte ai cavalieri del Tempio erano fondate e legittime, oppure no; e quanta parte vi ebbe la politica, specie la volont\u00e0 di Filippo il Bello d&#8217;impossessarsi dei loro ingenti beni. Ma la sola domanda che qui c&#8217;interessa \u00e8 se erano fondate le accuse di natura religiosa: che essi disprezzassero Ges\u00f9 Cristo, che sputassero sul crocefisso, che praticassero la sodomia e che adorassero un idolo chiamato Bafometto. Clemente V non ritenne assurde tali accuse, e, anche se non li condann\u00f2 in maniera esplicita, li soppresse. Si \u00e8 detto che quegli atti erano la simulazione di ci\u00f2 che i templari avrebbero subito, se fossero caduti nelle mani dei musulmani: debole spiegazione, perch\u00e9, quando il Tempio venne processato, era stato gi\u00e0 espulso dalla Terra Santa e, di fatto, non era pi\u00f9 un ordine combattente; in compenso si diceva, probabilmente con fondamento, che avesse contratto tendenze eretiche proprio dal contatto con gli islamici. Oggi un processo ecclesiastico dovrebbe stabilire se i gesuiti sono ancora cattolici o se sono diventati un ordine eretico; e se, per il bene della fede e della vera Chiesa, sarebbe meglio che venissero sciolti. Se si passano in rassegna i loro campioni pi\u00f9 recenti, da Teilhard, a Rahner, Martini, Sosa Abascal, James, Bergoglio, e gli uomini e le donne di cui sono amici, e dei quali fanno il pubblico elogio, da Scalfari, a Pannella, a Bonino, risulta che il dubbio \u00e8 pi\u00f9 che giustificato, anzi, che \u00e8 molto pi\u00f9 di un dubbio. Oggi i gesuiti sono diventati la centrale operativa della congiura anticattolica che sta portando la Chiesa in piena apostasia: se si vuole arrestare la deriva, bisogna fermarli. Se qualcuno non li ferma, essi non si fermeranno: sono pervasi da un delirio di onnipotenza, si credono indispensabili, non sanno cosa sia l&#8217;umilt\u00e0, e quel che \u00e8 pi\u00f9 grave di tutto, hanno perso la fede: lo dicono i loro atti e le loro parole. Pu\u00f2 darsi che molti semplici gesuiti non se ne rendano conto, ma i loro capi sanno molto bene quel che stanno facendo. Perci\u00f2 bisogna adottare la loro filosofia: a mali estremi, estremi rimedi; se si vuol salvare il cesto, bisogna eliminare le mele marce. Qualcuno penser\u00e0 che tutto ci\u00f2 \u00e8 eccessivo. Bene: lasciate allora che citiamo le parole che Pio XII disse al suo confessore, gesuita anche lui, padre Entrich, nel 1954, gi\u00e0 malato, quattro anni prima della morte, mostrandogli gli <em>Esercizi spirituali<\/em> di sant&#8217;Ignazio di Loyola (cit. in Antonio Spinosa, <em>Pio XII. L&#8217;ultimo Papa<\/em>, Milano, Mondadori, 1992, p. 385):<\/p>\n<p><em>Qui dentro troviamo la Compagnia di Ges\u00f9 come Noi l&#8217;amiamo. Lo spirito di disciplina della Compagnia si \u00e8 affievolito, non \u00e8 pi\u00f9 come ai tempi in cui studiavamo all&#8217;Universit\u00e0 Gregoriana. Con la disciplina ha salvato la fede, la fede, la fede. Lei ne conosce la storia. Cos\u00ec deve rimanere la Compagnia di Ges\u00f9, non altrimenti, non altrimenti. Noi siamo molto preoccupati dei gesuiti di oggi. Sentire &quot;cum ecclesia&quot; stimare la scolastica, e la sana dottrina, conservare il &quot;depositum fidei&quot;. Noi ci sentiamo responsabili, e ce ne rivolgiamo un rimprovero, di non esser intervenuti in modo pi\u00f9 energico.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Questo pensava e diceva Pio XII, alcuni anni prima del Concilio: che penserebbe e direbbe oggi? Proviamo a riformulare le sue domande: i gesuiti mostrano di sentire <em>cum ecclesia<\/em>? Stimano la scolastica e la sana dottrina? Conservano il deposito della fede? Rispondere onestamente a tali domande significa trarre le implicite conclusioni. I gesuiti, oggi, sono un elemento di dissoluzione della fede, e i principali artefici della distruzione della vera Chiesa. Quella che Bergoglio lascer\u00e0 al suo successore non sar\u00e0 pi\u00f9 tale: sar\u00e0 una chiesa apostatica, ove i veri cattolici saranno perseguitati, come del resto sta accadendo gi\u00e0 ora. Per questo \u00e8 necessario agire, senza perdere altro tempo: i gesuiti sono fuori controllo, vanno fermati. Gli elementi sani che ancora esistono nella Chiesa devono insorgere. I laici devono protestare, far sentire la loro voce. Ogni volta che un prete indegno si serve della santa Messa per tenere arringhe politiche, per diffondere concetti non cattolici, come purtroppo avviene ormai ovunque, essi devono contestare quel prete. Quando don Olivero ha detto ai fedeli che non avrebbe fatto loro recitare il <em>Credo<\/em>, perch\u00e9 lui non ci crede, i fedeli avrebbero dovuto uscire dalla chiesa. Questi preti infedeli devono trovare la ferma opposizione dei cattolici, altrimenti la loro impudenza non avr\u00e0 limiti. E l&#8217;osceno affresco del duomo di Terni, che celebra il peccato, va distrutto. E se Paglia esalta le virt\u00f9 di Pannella, un coro di fischi lo deve sommergere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto nella Chiesa cattolica, a partire dal Concilio Vaticano II, e che sta culminando ai nostri giorni con il pontificato di Francesco, \u00e8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,216],"class_list":["post-28052","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28052\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}