{"id":28045,"date":"2011-04-02T07:48:00","date_gmt":"2011-04-02T07:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/02\/sul-cammino-della-consapevolezza-spirituale-prima-tappa-linnocente\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:41","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:41","slug":"sul-cammino-della-consapevolezza-spirituale-prima-tappa-linnocente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/02\/sul-cammino-della-consapevolezza-spirituale-prima-tappa-linnocente\/","title":{"rendered":"Sul cammino della consapevolezza spirituale: prima tappa, l\u2019Innocente"},"content":{"rendered":"<p>Lo studio della mitologia ci ha abituati a considerare la figura dell&#8217;Eroe come una figura eccezionale, unica, riservata a pochissimi personaggi che spiccano di molto al di sopra della comune umanit\u00e0; una figura ammirevole, ma pressoch\u00e9 irraggiungibile, che si pu\u00f2 invidiare, ma non certo raggiungere o emulare.<\/p>\n<p>Ebbene, sul piano della concreta realt\u00e0 esistenziale, questa impressione \u00e8 fondamentalmente erronea e fuorviante, perch\u00e9 fa velo alla verit\u00e0 pi\u00f9 autentica che giace nel profondo di noi stessi: ossia che l&#8217;Eroe non \u00e8 altro da noi, perch\u00e9 egli \u00e8 in ciascuno di noi.<\/p>\n<p>E non bisogna pensare, per forza, a delle circostanze particolarmente drammatiche, patetiche o eccezionali, quali un marito che assiste la moglie gravemente malata, per anni ed anni, credendo nella sua guarigione, contro tutto e contro tutti; oppure una madre che segue un figlio o una figlia &quot;difficili&quot;, che condivide con essi le cadute, le amarezze, i dolori, senza mai perdere la speranza, senza mai interrompere il dialogo, l\u00e0 dove chiunque altro getterebbe la spugna e li lascerebbe andare incontro al loro destino, quale che esso sia.<\/p>\n<p>No: anche nelle circostanze cosiddette ordinarie, anche nella vita di ogni giorno, l&#8217;Eroe giace al fondo di noi stessi; non sempre \u00e8 desto e consapevole, anzi, il pi\u00f9 delle volte non lo \u00e8 affatto e si tratta appunto di risvegliarlo, di fargli comprendere la sua forza e le sue potenzialit\u00e0, di mostrargli la strada da percorrere per la propria realizzazione.<\/p>\n<p>E, naturalmente, non \u00e8 soltanto maschio n\u00e9 soltanto bianco, ma anche femmina e appartenente ad ogni popolo e cultura.<\/p>\n<p>Il cammino iniziatico attraverso le varie tappe della realizzazione dell&#8217;Eroe interiore \u00e8 stato efficacemente delineato dalla psicologa analista e scrittrice Carol S. Pearson nel suo libro \u00abL&#8217;eroe dentro di noi\u00bb (titolo originale: \u00abThe Hero within. Six archetypes we live by\u00bb, San Francisco, Harper &amp; Row Publishers, 1989; traduzione italiana di Paola Chiesa, Roma, Astrolabio, 1990), al quale ci ispiriamo liberamente, riconoscendo il nostro debito nei suoi confronti per la chiarezza con la quale ha espresso concetti che appartengono da sempre al sapere iniziatico, anche se non ci sentiamo di condividere tutte le sue posizioni e anzi ne rifiutiamo alcune, alla ricerca di una nostra via personale sul percorso dell&#8217;eroismo quotidiano.<\/p>\n<p>Scrive, fra l&#8217;altro la Pearson (op. cit. pp. 24-25):<\/p>\n<p>\u00abAprono la scena l&#8217;Innocente e l&#8217;Orfano. L&#8217;Innocente vive nello stato di grazia &quot;prima della Caduta&quot;; l&#8217;Orfano affronta la realt\u00e0 della Caduta. Gli stadi che seguono sono strategia per vivere in un mondo caduto, il Viandante inizia il compito della separazione dagli altri; il Guerriero impara a combattere per difendersi e per cambiare il mondo secondo la sua immagine; il Martire impara a donare, a impegnarsi, a sacrificarsi per gli altri. La progressione \u00e8 quindi dalla sofferenza, all&#8217;autoaffermazione, alla lotta, all&#8217;amore.<\/p>\n<p>Mi era chiaro che l&#8217;eroismo del Viandante non prende forma attraverso il combattimento. \u00c8 nell&#8217;atto sesso di lasciare una situazione oppressiva e nell&#8217;andare da solo ad affrontare l&#8217;ignoto che consiste nell&#8217;azione eroica del Viandante, uomo o donna che sia.<\/p>\n<p>Ma all&#8217;inizio non riuscivo a individuare l&#8217;eroismo del Martire, visto che per lo pi\u00f9 la moderna letteratura esalta la liberazione dal vecchio ideale di sacrificio. Lo spirito del&#8217;antimartirio \u00e8 particola rete forte nella letteratura contemporanea riguardante le donne, perch\u00e9 l&#8217;educazione femminile e le norme culturali hanno rinforzato il martirio e il sacrificio per le donne fino al ventesimo secolo compreso. Le donne sono state imprigionate dal ruolo di Martire ancora pi\u00f9 di quanto i maschi bianchi lo siano stati da quello esclusivo del Guerriero. Riconsiderando l&#8217;archetipo del Martire, comincia a rispettare il suo potere e a vedere perch\u00e9, ad esempio, il Cristianesimo, con la centralit\u00e0 dell&#8217;immagine di Cristo che subisce il martirio sulla croce, ha avuto un cos\u00ec rande richiamo sulle donne e le minoranze, e anche perch\u00e9 la sofferenza e il martirio hanno avuto tanta importanza nel Giudaismo, in particolare nei tanti tempi e luoghi segnati dall&#8217;antisemitismo.<\/p>\n<p>Ho scoperto l&#8217;emergere di un antico archetipo fino ad oggi riservato ad ancor meno perone di quanto sia stato per il Guerriero:, e che oggi sta ridefinendosi come modello di eroismo valido per tutti. In questo modello, l&#8217;Eroe \u00e8 il Mago, o lo Sciamano. Dopo aver appreso a cambiare il proprio ambiente con grande fatica, volont\u00e0 e disciplina, il mago impara a sintonizzarsi con l&#8217;energia dell&#8217;universo e ad attrarre ci\u00f2 che serve con le leggi della sincronicit\u00e0: cos\u00ec che la facilit\u00e0 d interazione del Mago con l&#8217;universo appare quasi magica. Avendo imparato a fidare sul S\u00e9, il Mago fa il giro completo e, accettando di fidarsi, torna allo stadio del&#8217;Innocente.<\/p>\n<p>Ciascuno degli archetipi contiene in s\u00e9 una visione del mondo e con questa diversi traguardi di vita e diverse teorie su ci\u00f2 che d\u00e0 un senso alla vita. L&#8217;Orfano cerca la sicurezza e teme l&#8217;abbandono e lo sfruttamento, il Martire vuole essere buono e vede il mondo come un campo di battaglia fra il bene (amore e responsabilit\u00e0) e il male (egoismo e sfruttamento). Il Viandante vuole l&#8217;indipendenza e teme l&#8217;obbedienza alle regole. Il Guerriero lotta per essere forte, per agire sul mondo e superare l\u00ec&#8217;inefficienza e la passivit\u00e0. Il Mago mira a essere fedele alla sua luce interiore e in equilibrio con le energie dell&#8217;universo, e cerca di evitare l&#8217;inautentico e il superficiale.\u00bb<\/p>\n<p>Significativamente, dopo aver ammesso di non riuscire a capire il significato profondo della figura del Martire, anche perch\u00e9 suggestionata dal femminismo e dalla generale rivolta contro lo spirito di sacrificio che \u00e8 propria della societ\u00e0 moderna, la Pearson si dimentica addirittura di essa nel ricapitolare gli stadi sulla via dell&#8217;eroismo, che si riducono, cos\u00ec, a cinque (anche se poi la riprende e la reintegra nel proprio schema).<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima osservazione preliminare.<\/p>\n<p>Il percorso dall&#8217;Innocente al Mago (o allo Sciamano) non \u00e8 necessariamente lineare; pu\u00f2 presentare inversioni, ritorni, cadute, contraddizioni; per\u00f2, in linea di massima, indica la direzione generale da uno stato di inconsapevolezza ad uno di consapevolezza spirituale.<\/p>\n<p>Ed eccoci alla prima tappa, la tappa originaria: quella dell&#8217;Innocente.<\/p>\n<p>L&#8217;Innocente \u00e8 tale perch\u00e9 non ha fatto ancora, nella propria vita, l&#8217;esperienza della Caduta; ancora non sa cosa significhi mangiare, metaforicamente, il frutto dell&#8217;albero della Conoscenza del Bene e del Male.<\/p>\n<p>L&#8217;Innocente per eccellenza \u00e8 il bambino, ma il bambino piccolo: perch\u00e9 in et\u00e0 scolare, ad esempio, il passaggio \u00e8 gi\u00e0 stato effettuato e, se gli adulti continuano ancora a parlare della sua &quot;innocenza&quot;, lo fanno solo in senso retorico, oppure apertamente in malafede. E abbastanza presto il bambino, allorch\u00e9 ha compreso l&#8217;equivoco, lo sfrutta istintivamente, agendo come se in lui vi fosse ancora quella innocenza, allo scopo di piegare i grandi ai propri desideri. Cos\u00ec, ad esempio, si vede un bambino di quattro anni che pesta i piedi e fa i capricci, finch\u00e9 la mamma acconsente a farlo salire sul carrozzino del fratello pi\u00f9 piccolo: cos\u00ec si evita la fatica di dover camminare ed ottiene lo stesso gradi di &quot;attenzioni&quot; dell&#8217;altro, ma in perfetta cattiva coscienza.<\/p>\n<p>Un altro esempio di falso Innocente \u00e8 il &quot;buon selvaggio&quot; del mito letterario illuminista e pre-romantico: tutti questi ambasciatori persiani, tutti questi Atala e questi Ren\u00e9, questi Paul e queste Virginie, che, pur venendo da Paesi lontani o muovendosi nello sfondo di sconfinate foreste primigenie, possiedono modi e sembianze molto europei, anzi, molto parigini, tanto che non sfigurerebbero nei migliori salotti della buona societ\u00e0 francese.<\/p>\n<p>Una versione pi\u00f9 recente e molto pi\u00f9 credibile del &quot;buon selvaggio&quot; \u00e8 quella rappresentata da Dersu Uzala, il piccolo cacciatore delle grandi foreste siberiane, cos\u00ec come esso appare sia nel libro di Vladimir K. Arsen&#8217;ev, sia nello stupendo film di Akira Kurosawa.<\/p>\n<p>Sempre restando nell&#8217;ambito della letteratura, ma avvicinandoci un poco alla realt\u00e0 psicologica e morale dell&#8217;Innocente, potremmo assimilare questo tipo umano a Minnie la Candida di Massimo Bontempelli; al Buon Soldato Sc&#8217;vejk di Jaroslav Ha\u0161ek (non sena qualche sospetto di nascosta furberia o, al contrario, di idiozia congenita); ad Alioscia Karamazov di Dostojevskij; a Donatello di Hawthorne (nel romanzo \u00abIl fauno di marmo\u00bb); e, soprattutto, al principe My\u0161kin, il protagonista di un&#8217;altra grande opera di Dostojevskij, \u00abL&#8217;Idiota\u00bb.<\/p>\n<p>Volendo, l&#8217;elenco potrebbe continuare; crediamo che questi riferimenti, fra loro cos\u00ec diversi, possano dare una idea della notevole ricchezza e della mancanza di omogeneit\u00e0 della figura dell&#8217;Innocente, che oscilla, almeno allo sguardo di un osservatore esterno, fra i due estremi della assoluta santit\u00e0 e della assoluta stupidit\u00e0. E che altro \u00e8 il santo, del resto, o, almeno, un certo tipo di santo, se non una specie di bambino che non ha ancora mangiato il frutto proibito, e per il quale \u00abomnia munda, mundis\u00bb, cio\u00e8 \u00abper il puro, tutte le cose sono pure\u00bb?<\/p>\n<p>In effetti, come aveva intuito il geniale Dostojevskij, la distanza che separa l&#8217;Innocente dall&#8217;Idiota \u00e8 molto sottile; intendendo per idiota, si capisce, non chi lo \u00e8 realmente, ma chi appare tale agli occhi di una umanit\u00e0 avida, egoista, calcolatrice, per la quale la vita \u00e8 una eterna contesa di tutti contro tutti e nessuna occasione deve restare sprecata, quando offra la possibilit\u00e0 di scavalcare, ingannare e strumentalizzare il prossimo.<\/p>\n<p>In un simile contesto, colui che non segue l&#8217;andazzo corrente, ma che vive di pura contemplazione, di spassionato stupore davanti alla meraviglia del mondo, di fiducia nei confronti degli altri, per quanto astuti e maliziosi essi siano, fa, inevitabilmente, la figura dello stupido o del folle; oppure, ma il passo \u00e8 pi\u00f9 breve di quel che non s&#8217;immagini (e bene lo aveva intuito Ugo Foscolo, nella \u00abLettera da Ventimiglia\u00bb ne \u00abLe ultime lettere di Jacopo Ortis\u00bb), egli viene riconosciuto come un mistico, come un santo, come colui che \u00e8 nella vera grazia di Dio.<\/p>\n<p>La figura di Padre Pio da Pietrelcina, per fare un esempio concreto, crediamo possa rientrare in questa categoria; e sia la reazione invelenita di certi &quot;pezzi grossi&quot; della Chiesa cattolica (pensiamo a padre Agostino Gemelli, lo scienziato francescano fondatore dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano), sia quella ammirata e affascinata dei contadini e delle massaie di San Giovanni Rotondo, testimoniano la duplicit\u00e0 di atteggiamenti che simili personaggi, immancabilmente, destano fra quanti li attorniano.<\/p>\n<p>Anche il poeta autentico, secondo la concezione di Pascoli, \u00e8 un eterno fanciullo, che sa vedere e ammirare il modo con lo sguardo colmo di incantato stupore di chi vede ogni cosa come se fosse appena uscita dalla mano del Creatore. E pu\u00f2 darsi che alcuni artisti siano stati veramente dei fanciulli di questo genere: a cominciare da Vincent Van Gogh, colui che sapeva dipingere un paio di vecchi scarponi da contadino con lo stesso amore, con lo stesso incanto di un magnifico prato fiorito; e che, nella sua vita privata, visse con candida innocenza l&#8217;amore struggente per gli uomini e per il mondo, fino a prendersi in casa una povera prostituta, malandata e dal carattere difficile, al solo scopo di renderle la dignit\u00e0 perduta, senza nulla domandarle in cambio.<\/p>\n<p>La domanda se una vera innocenza sia possibile nell&#8217;et\u00e0 adulta \u00e8, comunque, una domanda oltremodo difficile.<\/p>\n<p>Crediamo che, alla resa dei conti, la risposta possa essere affermativa, ma solo in un numero limitatissimo di casi, peraltro assai difficili da accertare. Gli autentici Innocenti, insomma, sono pochissimi; vi \u00e8, invece, un discreto numero di quelli che, proprio come i bambini gi\u00e0 grandicelli, simulano l&#8217;innocenza originaria, vuoi per ricavarne qualche vantaggio, vuoi per timore di entrare nell&#8217;arena della vita &quot;vera&quot;, ove gli adulti si scambiano ogni sorta di colpi proibiti, pur di realizzare i propri obiettivi.<\/p>\n<p>Il movimento spirituale logico e naturale \u00e8 quello che va dall&#8217;Innocenza alla Caduta e alla Ripresa; di norma, coloro i quali non vivono il dramma della Caduta, non riescono ad evolvere spiritualmente, perch\u00e9 solo la Caduta, con tutte le sue amare conseguenze, attiva la consapevolezza di dover risvegliare, in s\u00e9 stessi, le qualit\u00e0 migliori, quelle che consentono di affrontare la vita in maniera &quot;eroica&quot;.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il vero eroismo, ci piace ripeterlo, \u00e8 quello, umile e silenzioso, dell&#8217;esistenza quotidiana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studio della mitologia ci ha abituati a considerare la figura dell&#8217;Eroe come una figura eccezionale, unica, riservata a pochissimi personaggi che spiccano di molto al<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[92],"class_list":["post-28045","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28045\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}