{"id":28041,"date":"2021-05-14T12:58:00","date_gmt":"2021-05-14T12:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/14\/prima-di-tutto-chiarirsi-le-idee-confuse\/"},"modified":"2021-05-14T12:58:00","modified_gmt":"2021-05-14T12:58:00","slug":"prima-di-tutto-chiarirsi-le-idee-confuse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/14\/prima-di-tutto-chiarirsi-le-idee-confuse\/","title":{"rendered":"Prima di tutto: chiarirsi le idee confuse"},"content":{"rendered":"<p>Se ci chiedessero qual \u00e8 la massima urgenza a livello esistenziale, intellettuale, psicologico, morale, in questo momento storico, senza esitare risponderemmo: far s\u00ec che il maggior numero possibile di persone riesca a chiarire in fretta la propria confusione mentale. La stragrande maggioranza delle persone che pur dicono di pensare, pensa attraverso idee confuse, e la propria confusione mentale \u00e8 causa di comportamenti errati, di scelte sbagliate, e di ulteriore confusione per s\u00e9 e per gli altri, ad esempio per i propri figli o, nel caso di chi ha una responsabilit\u00e0 educativa istituzionale, per i propri alunni. La maggior parte della gente, in verit\u00e0, non pensa affatto; vive di sensazioni e di emozioni, e, quanto alle idee, prende in prestito quelle di qualcun altro, in particolare quelle veicolate dalla televisione, dalla stampa e dal cinema (se idee si possono chiamare i vari aspetti di un vergognoso, sistematico indottrinamento ideologico di segno totalitario). Eppure, paradossalmente, \u00e8 preferibile la condizione di chi non pensa, a quella di chi crede di pensare, e invece vive in un mondo d&#8217;idee terribilmente confuse e contraddittorie. Fra l&#8217;uno e l&#8217;altro vi \u00e8 la stessa relazione che esiste fra l&#8217;ignorante e il semisapiente. L&#8217;ignorante non sa nulla, pertanto la sua mente \u00e8 una <em>tabula rasa<\/em>, sulla quale si pu\u00f2 forse costruire qualcosa di valido. Il semisapiente sa poco e male, ma crede di sapere molto, se non tutto, e comunque d&#8217;aver compreso ci\u00f2 che \u00e8 importante: con costui \u00e8 difficilissimo ragionare e ancor pi\u00f9 difficile deporre nella sua mente il seme d&#8217;un pensiero autentico e un sincero desiderio di ricerca del vero. Allo stesso modo colui che non pensa, perch\u00e9 non ha mai imparato a pensare (come c&#8217;\u00e8 chi non ha mai imparato a nuotare, e magari scrive trattati sull&#8217;arte della navigazione, o sul nuoto come disciplina olimpionica) potrebbe incominciare a farlo domani, se gli si presentasse l&#8217;occasione giusta; mentre colui che crede di pensare grandi cose, ma ha la testa ingombra di pensieri quanto mai confusi, difficilmente uscir\u00e0 dal proprio stato confusionale, perch\u00e9 non ritiene di trovarsi in tale condizione. Tutto al contrario, giudica di essere lucido e acuto nei suoi ragionamenti, e quindi \u00e8 privo di quella umilt\u00e0 senza la quale non s&#8217;impara nulla, tanto meno a pensare con la propria testa.<\/p>\n<p>Qualcuno obietter\u00e0: certo che la gente ha le idee confuse; viviamo in una societ\u00e0 confusa, e gli eventi che ci sono piovuti fra capo e collo negli ultimi quattordici mesi, la cosiddetta pandemia e la cosiddetta emergenza sanitaria, eccetera, eccetera, di sicuro non hanno contribuito a schiarirle, n\u00e9 hanno favorito un clima di razionalit\u00e0 e lucidit\u00e0 di giudizio. Questa osservazione tuttavia \u00e8 puramente tautologica, o peggio: scambia l&#8217;effetto per la causa, quindi non spiega nulla e non chiarisce nulla. Certo che la societ\u00e0 contemporanea \u00e8 una societ\u00e0 confusa; e quindi confusa \u00e8 la cultura, confusa l&#8217;educazione, confusi i valori, confuso il significato delle singole cose e della vita umana: tutto opinabile, tutto intercambiabile, tutto relativo, contingente, storico e perci\u00f2 transitorio. Per\u00f2 la societ\u00e0 \u00e8 confusa perch\u00e9 le persone sono confuse: sono le persone con le idee chiare che costruiscono, con le loro reciproche relazioni, una societ\u00e0 che ha chiaro quel che vuole essere, quello che per essa \u00e8 prezioso, e la direzione verso cui si deve andare. Non stiamo parlando di una societ\u00e0 ideale e neppure di una societ\u00e0 antichissima, scomparsa da chiss\u00e0 quanti secoli o millenni; niente affatto: stiamo parlando della societ\u00e0 dei nostri nonni. Noi lo abbiamo visto, quel mondo, quando eravamo bambini: lo abbiamo visto, lo abbiamo vissuto dall&#8217;interno, ne abbiamo respirato l&#8217;atmosfera, ne abbiamo ricevuto i valori e ci siamo avvantaggiati di quei modelli, di quello stile, di quei comportamenti nella vita quotidiana. Noi c&#8217;eravamo e quindi non ci possono dire che una societ\u00e0 del genere \u00e8 utopistica, che storicamente non si \u00e8 mai realizzata. Non ci possono dire che \u00e8 normale avere dei governanti e dei politici come quelli che abbiamo oggi; che \u00e8 normale avere dei professori di liceo e di universit\u00e0 come quelli odierni; che \u00e8 normale essere curati, si fa per dire, da medici e apparati sanitari come quelli che oggi ci sottopongono ai loro protocolli sanitari; e che \u00e8 normale trovarci fra i piedi preti, vescovi e teologi che parlano, scrivono e agiscono come la banda di Bergoglio e dei suoi gesuiti infedeli e traditori, chiacchieroni e bugiardi, eretici e bestemmiatori. No, niente affatto: tutto questo non \u00e8 normale (e infatti vorrebbero cancellare la parola <em>normalit\u00e0<\/em> del nostro vocabolario, perch\u00e9 ormai il Pensiero Unico pretende di controllare anche il linguaggio, occupando cos\u00ec la nostra mente). La natura umana \u00e8 fragile, s\u00ec, ma con l&#8217;aiuto della grazia pu\u00f2 dare a se stessa e agli altri uomini qualche cosa di meglio di quel che ci stanno dando i Conte, i Draghi, i Burioni, le Capua, i Mentana, le Gruber, o magari Fedez e Chiara Ferragni. Nel mondo dei nostri nonni gente come Fedez e Chiara Ferragni poteva andar bene, al massimo, per spazzare le foglie del cortile o per raccogliere i sacchetti dei rifiuti, sia detto senza offesa per gli spazzini e gli operatori ecologici: certo non avrebbero avuto milioni di ammiratori. E non perch\u00e9 al tempo dei nostri nonni non ci fossero i giovani, non ci fosse la voglia di vivere e di divertirsi, non ci fosse anche, in una certa misura, la voglia di andare controcorrente, di affermare la propria personalit\u00e0: ma perch\u00e9 nessuna di questa cose poteva prendere impunemente la scorciatoia del narcisismo maligno, della stupidit\u00e0 impudente e della volgarit\u00e0 sistematica, o addirittura del satanismo, senza provocare una immediata censura al livello della sensibilit\u00e0 comune. La gente normale si sarebbe rifiutata di prestare la minima attenzione a simili personaggi, fatti di nulla e costruiti sul nulla, o peggio; li avrebbe lasciati cucinare nel loro brodo, senza minimamente badarli. Sarebbero rimasti nell&#8217;angolo, a covare le loro ambizioni sbagliate e la loro smania frustrata di essere ammirati dalla gente. Perch\u00e9 mai la gente avrebbe dovuto ammirarli? Cosa c&#8217;\u00e8 da ammirare in uno che si vanta di calzare scarpe fabbricate con gocce di sangue umano nella suola, o che si fa tatuare il corpo con simboli diabolici? La gente non avrebbe voluto saperne: perch\u00e9 in una societ\u00e0 sana e normale, individui cos\u00ec vanno lasciati da parte, a covare la propria irragionevole smania di celebrit\u00e0. Tanto meno li avrebbe presi sul serio quando li avesse visti lamentarsi di aver subito una censura. Una censura, gente come Fedez, che si presta ogni giorno a fare da megafono a tutte le balle raccomandate del potere e veicolate dai giornali e dalle televisioni <em>mainstream<\/em>? Ma stiamo scherzando? Una censura l&#8217;hanno subita quelli che si vedono tolta la parola, quelli che non vanno mai in televisione o se ci vanno non sono pi\u00f9 invitati la seconda volta, perch\u00e9 dicono verit\u00e0 troppo scomode; quelli che si permettono di chiedere cosa diavolo abbia fatto il presidente della Repubblica in questi quattordici mesi per tutelare le libert\u00e0 democratiche degli italiani, per preservare il ruolo centrale del parlamento, per evitare che una legislazione di emergenza vada avanti come se dovesse durare all&#8217;infinito, scavalcando e annullando tutto il normale assetto costituzionale.<\/p>../../../../n_3Cp>Ma torniamo alle idee confuse della gente. Come va che la gente, tanta gente, ha le idee cos\u00ec terribilmente confuse, da non capire ormai pi\u00f9 la differenza fra il vero e il falso, fra il bene e il male, fra il bello e il brutto? Da non capire, per fare degli esempi concreti, la differenza fra un vera e una falsa pandemia; fra un vero e un falso vaccino; fra una vera e una falsa emergenza sanitaria? Fra un&#8217;azione moralmente lecita, come quella di proteggere la propria salute, e una illecita, come quella di contribuire all&#8217;infame commercio dei feti da espiantare, smembrare e mettere in vendita, con un apposito tariffario stabilito dalle multinazionali farmaceutiche? Da non capire e non vedere la differenza fra la musica e il rumore; fra uno scarabocchio e un dipinto; fra uno sproloquio e un pensiero filosofico; fra uno sfogo sentimentale e una poesia; fra un cubo di cemento e una chiesa; fra una necropoli di orridi casermoni e grattacieli e una citt\u00e0 umana, vivibile, a misura di quelli che ci abitano, ci lavorano, ci vivono la vecchiaia e infine ci muoiono? E non solo abbiamo smarrito, e da molto tempo, la capacit\u00e0 di riconoscer e distinguere il vero dal falso, il bene dal male e il bello dal brutto; siamo anche capacissimi, complici i libri di scuola e i professori, oltre naturalmente a tutto il carrozzone dei mass-media, di far coesistere in noi, Dio sa come, cose vere e cose false, cose buone e cose cattive, cose belle e cose brutte, senza coglierne la differenza, senza avvertirne l&#8217;inconciliabilit\u00e0, come se mentire e dire il vero, togliere la vita (con l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia, per esempio) e sostenerla, sprofondare nell&#8217;orrore e coltivare l&#8217;armonia, fossero cose equivalenti, tutte in se stesse valide, tutte degne di essere sperimentate, vissute, diffuse, e magari anche lodate dagli altri. In nome di un relativismo che diviene soggettivismo, e di un soggettivismo che diviene solipsismo: in altre parole, in nome di una visione allucinata e distorta della realt\u00e0, di un modo di vivere da perfetti autistici, per i quali non conta ci\u00f2 che realmente \u00e8, ma solo ci\u00f2 che appare al proprio giudizio, cos\u00ec, secondo l&#8217;estro e l&#8217;umore del momento: oggi mi sento virile, domani mi sentir\u00f2 femminile (e nemmeno: oggi uomo e domani donna, perch\u00e9 <em>uomo<\/em> e <em>donna<\/em> sono concetti obsoleti, scorretti, repressivi, razzisti); oggi mi sento filantropo e domani, o contemporaneamente, mi sento aguzzino. Perch\u00e9? Perch\u00e9 mi va di fare cos\u00ec; perch\u00e9 nessuno, fin dagli anni dell&#8217;infanzia, mi ha mai detto che \u00e8 sbagliato; anzi sono stati in molti, sempre di pi\u00f9, i sedicenti maestri che mi hanno detto e ripetuto che \u00e8 vero solo il <em>qui e ora<\/em>, solo quel che \u00e8 vero per me, e tutto il resto \u00e8 astrazione, metafisica, sogni, evasione dalla realt\u00e0; perch\u00e9 sempre pi\u00f9 numerosi sono i maestri che insegnano e predicano di non credere in nulla di certo, in nulla di assoluto, in nulla di eterno: anzi, mettono in guardia contro quelli che parlano di certezze, di assoluto e di eternit\u00e0; dicono che bisogna stare attenti a costoro, i quali vorrebbero riportarci al buio Medioevo, vorrebbero annullare le magnifiche conquista della modernit\u00e0 e specialmente i sacri diritti dell&#8217;uomo e del cittadino, sanciti una volta per tutte nel 1789. E pazienza se, nel frattempo, ci hanno tolto ogni cosa: diritti, libert\u00e0, riservatezza, dignit\u00e0, lavoro, propriet\u00e0, risparmio, denaro contante, possibilit\u00e0 di uscire di casa, di viaggiare, di trovarsi con gli amici, di esprimere apertamente la propria opinione. Questo, ci dicono, \u00e8 il prezzo da pagare per la sicurezza: per la difesa della nuda vita, della vita come fatto meramente biologico. A pochi viene il sospetto che la vita, ridotta <em>volontariamente<\/em> a mero fatto biologico, \u00e8 qualcosa che, forse, non merita che le si sacrifichi tutto il resto, cio\u00e8 tutto quello che fa di un organismo biologico umano, una persona umana vera e propria.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, ricapitoliamo. Una vita confusa riflette idee confuse, ma anche sentimenti confusi. Un marito o una moglie, un padre o una madre, i quali non esitano a sfasciare la propria famiglia per correre dietro a un amante pi\u00f9 giovane e attraente del coniuge, e fare altri figli con lui o lei, alimentando dolore, amarezza e confusione, al punto che si creano relazioni reciproche assurde, con la nuova donna del padre che \u00e8 la compagna di scuola di sua figlia, o il nuovo compagno della madre che era anche gi\u00e0 lo zio della figlia, perch\u00e9 fratello (o sorella) della madre stessa: tutto questo nasce da una confusione totale non solo delle idee, ma anche delle emozioni. La volont\u00e0 non conta pi\u00f9 nulla: si vede una bella bocca, un bel paio di gambe e si perde la testa, non si capisce pi\u00f9 niente; si calpesta e si ferisce l&#8217;affettivit\u00e0 dei propri figli, salvo poi mandarli dallo psicanalista se manifestano disturbi, ma naturalmente autoassolvendosi da qualunque responsabilit\u00e0, perch\u00e9, come ormai ripetono tutti, \u00e8 meglio dare un taglio a una vita familiare insoddisfacente e rifarsi una nuova famiglia, piuttosto che sacrificarsi per qualcosa che non ha valore, n\u00e9 senso. In quest&#8217;ottica, parole come fedelt\u00e0, lealt\u00e0, coerenza non significano pi\u00f9 nulla. Cogli l&#8217;attimo, <em>carpe diem<\/em>, dicono da decenni le sirene dell&#8217;edonismo e del materialismo; goditi la vota, qui e ora, perch\u00e9 ne abbiamo una sola, e non bisogna sprecarla! E il bello \u00e8 che questo concetto \u00e8 giusto, ma non nel senso che dicono costoro: \u00e8 vero che la vita (terrena) \u00e8 unica e irripetibile, ed \u00e8 verissimo che bisogna evitare di sprecarla; ma viverla bene non significa viverla alla ricerca perenne del proprio piacere, niente affatto: significa viverla cos\u00ec come \u00e8 giusto che sia, come piace a Dio e come la stessa ragione naturale ci mostra. La ragione naturale ci rivela che non siamo bruti, abbiamo intelligenza e volont\u00e0, e dunque non dobbiamo lasciarci dominare dagli istinti e dalle passioni, ma al contrario, siamo noi che dobbiamo dominarli e disciplinarli. E questo discorso, naturalmente, getta una luce anche sulla confusione oggi dilagante nella sfera pi\u00f9 intima della persona, una confusione peraltro alimentata ad arte, con ogni mezzo possibile, dal potere: la confusione sulla propria identit\u00e0, specie in ambito sessuale. Insinuando il dubbio di non essere nel corpo giusto, di non aver ricevuto dalla natura la nostra vera identit\u00e0, e che si pu\u00f2 rimediare a tale sbaglio della natura ricorrendo alle terapie ormonali, alla chirurgia, o anche solo a una modifica nei dati anagrafici, e ripetendoci che questo \u00e8 un nostro sacrosanto diritto, e che gli altri lo devono rispettare, i maligni Padroni Universali che ormai controllano tutto, stato, politica, chiesa, universit\u00e0, ricerca scientifica, mass-media, eccetera, stanno infliggendo il colpo definitivo alla nostra struttura coerente e compatta di esseri umani; in termini religiosi, di creature fatte a immagine di Dio. Quando il pungiglione del dubbio su chi siamo e cosa vogliamo essere, anche a livello sessuale, si \u00e8 insinuato nella nostra mente, noi cessiamo di essere persone dalla struttura coerente e unitaria, esplodiamo, ci frammentiamo come coriandoli che si spargono in tutte le direzioni. E allora fermiamoci a riflettere: \u00e8 davvero questo, che desideriamo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se ci chiedessero qual \u00e8 la massima urgenza a livello esistenziale, intellettuale, psicologico, morale, in questo momento storico, senza esitare risponderemmo: far s\u00ec che il maggior<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-28041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}