{"id":28038,"date":"2018-02-25T11:50:00","date_gmt":"2018-02-25T11:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/25\/prigionieri-della-nostra-civilta\/"},"modified":"2018-02-25T11:50:00","modified_gmt":"2018-02-25T11:50:00","slug":"prigionieri-della-nostra-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/25\/prigionieri-della-nostra-civilta\/","title":{"rendered":"Prigionieri della nostra &#8220;civilt\u00e0&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p>Quel che \u00e8 accaduto nella <em>enclave<\/em> spagnola di Ceuta, il 17 e il 21 febbraio 2017, e poi di nuovo, l&#8217;8 agosto, con il muro alto sei meri, che segna il confine con il Marocco, preso d&#8217;assalto, in maniera coordinata, da centinaia e centinaia di migranti provenienti dall&#8217;Africa sub-sahariana, parecchi dei quali sono riusciti a oltrepassarlo, oppure a tagliare e sfondare la rete, e passare, cos\u00ec, nel territorio dell&#8217;Unione Europea, tutto ci\u00f2 potrebbe ripetersi, e in forme sempre meno pacifiche e sempre pi\u00f9 allarmanti, nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Si tratta di persone che giungeranno sulle coste dell&#8217;Europa letteralmente disperate, non perch\u00e9 siano partite da situazioni disperate, ch\u00e9, anzi, si tratta per lo pi\u00f9 di possidenti terrieri pastori benestanti, gente che pu\u00f2 permettersi di pagare migliaia di dollari per il &quot;viaggio della speranza&quot;; ma perch\u00e9, per affrontare l&#8217;impresa, essi hanno venduto tutto, si son tagliati i ponti dietro le spalle e non hanno pi\u00f9 nulla da perdere, se non la vita, e perci\u00f2 sono sorrette da una incredibile, fortissima determinazione nel voler arrivare ad ogni costo. S&#8217;illudono che, una volta giunti in Europa, troveranno il Paese di Bengodi; cos\u00ec ha fatto credere loro una certa propaganda, una visione distorta ricavata dalla televisione, e, senza dubbio, una mano occulta, che si leva dalle parti di Dubai, di Riad e degli Emirati Arabi, carica di petrodollari e interessata a spingere quanti pi\u00f9 islamici possibile in Europa, per favorirne la conquista incruenta da parte dei seguaci di Maometto. Questa \u00e8 la verit\u00e0, e non quella che ci raccontano quotidianamente Boldrini, Galantino, Gentiloni e Bergoglio, nonch\u00e9 la maggioranza dei giornali e delle reti televisive: il 95% dei cosiddetti migranti (un tipico neologismo creato <em>ad hoc<\/em>, per dare il senso della fatalit\u00e0, della necessit\u00e0 e della inarrestabilit\u00e0) sono, per usare un eufemismo, dei migranti economici: gente che non proviene da nessuna guerra, da nessuna carestia o altra calamit\u00e0 naturale, anzi, che avrebbe di che vivere pi\u00f9 che dignitosamente, e che, nei rispettivi Paesi, viene considerata appartenente al ceto benestante, ammirata e invidiata.<\/p>\n<p>Queste cose le ha spiegate, con molta chiarezza, la professoressa Anna Bono, docente di storia all&#8217;Universit\u00e0 di Torino ed esperta dell&#8217;Africa (vedi la sua intervista pubblicata su <em>Il Giornale<\/em> del 01\/09\/2015), che smentisce e polverizza tanti luoghi comuni della vulgata migrazionista. Perch\u00e9 partono, allora?, chieder\u00e0 qualcuno, giustamente; perch\u00e9 intraprendono un viaggio che potrebbe costar loro la vita, se, a casa loro, non mancano di nulla? Essenzialmente per un movente psicologico, suggestionati anche da chi ha interesse a sospingerli nella folle avventura: accade a loro quel che accadeva agli Albanesi negli anni &#8217;90 del secolo scorso, le immagini della televisione italiana li aveva persuasi che sarebbe bastato attraversare il mare e mettere piede nel nostro Paese, per trovare, di colpo, la bella vita, e lasciarsi alle spalle una patria che avevano smesso di amare e un destino al quale volevano sottrarsi, smaniosi di novit\u00e0 e di benessere, <em>tutto e subito<\/em>. E che non si tratti di veri profughi, del resto, lo vedrebbe anche un cieco: peraltro, le immagini provenienti da Ceuta &#8212; ma lo stesso vale per gli incessanti sbarchi nei porti italiani &#8212; sono pi\u00f9 che eloquenti: tutti giovanotti baldi e robusti, oltre che moto aggressivi, fra i diciotto e i trent&#8217;anni al massimo; niente bambini, niente donne, niente vecchi o persone di mezza et\u00e0; tutti sani e muscolosi, niente malati, niente denutriti, niente disidratati (se non, eventualmente, per gli incerti della traversata del deserto). Insomma, gente giovane, piena di muscoli e di salute: altro che poveracci mezzi morti di fame e inseguiti dalle bombe al napalm d&#8217;implacabili nemici. Queste sono pure leggende metropolitane, almeno per la stragrande maggioranza dei migranti; sono vere solo per poche centinaia o migliaia di persone, per lo pi\u00f9 provenienti dall&#8217;Iraq e dalla Siria, non dall&#8217;Africa. In Africa c&#8217;\u00e8 il Sudan, dove si combatte atrocemente, ma nessuno viene da l\u00ec; vengono dal Senegal, dalla Guinea, dal Camerun, dal Congo e soprattutto dalla Nigeria (con tanto di mafia nigeriana al gran completo, specializzata nel mercato della droga: andare in giro per una qualsiasi citt\u00e0 italiana e vedere coi propri occhi, per credere) e con tanto di rituali stregoneschi e sacrifici umani (vedi il caso della povera Pamela Mastropietro a Macerata). Nella Nigeria settentrionale c&#8217;\u00e8 il terrorismo e c&#8217;\u00e8 la guerriglia anticristiana di <em>Boko Haram<\/em>, ma quasi nessun migrante viene da l\u00ec: strano, vero? Al contrario, i nigeriani che partono per l&#8217;Europa sono quasi tutti provenienti dal Sud del Paese, dove non ci sono n\u00e9 terrorismo, n\u00e9 guerriglia, e dove anche le condizioni economiche e ambientali sono molto, ma molto migliori. E anche questo \u00e8 strano, non \u00e8 vero? Non concorda per niente con quel che ci dicono, tutti i santi giorni, i nostri giornalisti, i nostri politici, i nostri vescovi e preti solidali, accoglienti e misericordiosi, ma non troppo interessanti ai disagi, ai pericoli, alle angustie in cui questa invasione mascherata da emergenza umanitaria sta gettando milioni di cittadini italiani. Soprattutto, guarda caso, quelli che appartengo alle classi meno fortunate, quelli che vivono nelle case pi\u00f9 modeste, nei quartieri pi\u00f9 degradati, quelli che lottano gi\u00e0 per conto loro per mettere insieme il pranzo con la cena, ma ai quali, fino ad oggi, nessuno si era sognato di dedicare speciali iniziative pastorali, n\u00e9 di teorizzare, in loro nome, nuove interpretazioni del Vangelo; n\u00e9 si era offerto di ospitarli in casa propria, n\u00e9 lo Stato li aveva collocati in alberghi a sue spese. Tutte persone che hanno vissuto dignitosamente la loro povert\u00e0, o piuttosto il loro impoverimento criminale (cio\u00e8 causato dalla crisi finanziaria criminale del 2007, esportata da noi nel 2011, e che ci \u00e8 costata pi\u00f9 del 3% del prodotto interno lordo) e che adesso si vedono circondate da una presenza massiccia di stranieri dalle abitudini incompatibili con le nostre, molti dei quali dediti al malaffare e alla criminalit\u00e0 vera e propria; al punto da non essere pi\u00f9 sicuri n\u00e9 uscendo di casa, n\u00e9 restando in casa propria, tale \u00e8 l&#8217;impudenza dei ladri e dei rapinatori stranieri &#8212; compresi non pochi ospiti dei centri di accoglienza, cio\u00e8 richiedenti asilo come profughi &#8212; i quali s&#8217;introducono nelle abitazioni, nei negozi, anche pi\u00f9 volte di seguito, per rubare, violentare, terrorizzare questi italiani dimenticati dal loro Stato e dalla loro Chiesa, e che, se si permettono di protestare, vengono bollati come fascisti, razzisti, populisti, nonch\u00e9 additati come persone insensibili, egoiste e come cattivi cristiani.<\/p>\n<p>Alcune stime parlano di qualcosa come 300 milioni di abitanti dell&#8217;Africa nera pronti a partire, a mettersi in viaggio verso il Mediterraneo, per arrivare, in un modo o nell&#8217;altro, in Europa. Il Paese pi\u00f9 vicino da raggiungere \u00e8 la Spagna, anche per via delle due <em>enclaves<\/em> di Ceuta e Melilla, ma l&#8217;atteggiamento delle autorit\u00e0 spagnole \u00e8 molto restrittivo, per cui si calcola che qualcosa come 18.000 persone siano affogate nelle acque del Mediterraneo, nel tentativo di attraversare lo Stretto di Gibilterra o le sue vicinanze, a bordo dei barconi, mentre pochissime sono riuscite a sbarcare effettivamente sulle spiagge della Penisola Iberica. Molti di pi\u00f9 si riversano in Europa dall&#8217;Italia e dalla Grecia, per tutta una serie di ragioni, anche e soprattutto di tipo burocratico e legislativo: le lungaggini relative agli accertamenti della identit\u00e0, della nazionalit\u00e0 e del possesso dei requisiti per essere considerati &quot;profughi&quot; sono, da noi, tali e tante, che almeno 600.000 persone, secondo le stime ufficiali (ma in realt\u00e0, secondo ogni evidenza, molte, ma molte di pi\u00f9) permangono illegalmente in Italia, pur avendo ricevuto un rifiuto alle loro domande di accoglienza e pur essendo state oggetto di un provvedimento, peraltro puramente formale, di espulsione. Ovvio che, in simili condizioni, i migranti &#8212; che sono veri profughi solo al 5% dei casi &#8211; preferiscano tentare l&#8217;ingresso in Europa passando dall&#8217;Italia, piuttosto che dalla Spagna. Il governo di Madrid sta portando avanti un braccio di ferro con l&#8217;Unione europea e con altri organismi internazionali per vedersi riconosciuto il diritto di respingere comunque coloro i quali tentino di entrare illegalmente nel suo territorio, scavalcando o forzando il muro di Ceuta e Melilla; da noi, una simile proposta sarebbe improponibile, perch\u00e9 gli stessi politici italiani, prima ancora del Parlamento d Bruxelles e delle nazioni Unite, griderebbero allo scandalo, al fascismo, al razzismo e al genocidio. L&#8217;unico Paese al mondo in cui proteggere i propri confini viene considerato inaccettabile, qualcosa di barbaro e d&#8217;incivile, \u00e8 il nostro; in tutti gli altri, i confini sono i confini e vanno fatti rispettare, costi quello che costi: senza confini non esiste la sovranit\u00e0, e senza la sovranit\u00e0 non esiste pi\u00f9 lo Stato, ma solo <em>un volgo disperso che nome non ha<\/em>, come direbbe Manzoni; facile preda del primo venuto, incapace di difendersi perch\u00e9 paralizzato dalle ideologie buoniste, pacifiste, umanitarie e filantropiche, tutti i cascami della fallimentare filosofia di Rousseau e tutti i trucioli della illusione comunista e sessantottina, terzomondista e pauperista, che tanto male ha fatto a tre generazioni di italiani e tanto incretinimento ha causato nei cervelli dei nostri giovani, complici le cattedre scolastiche e soprattutto universitarie, affollate da professori marxisti, internazionalisti, catto-comunisti e simili, i quali hanno predicato, in tutte le maniere possibili, che tutta la terra \u00e8 di tutti gli uomini e che chiunque, sia i singoli individui, sia le migliaia e i milioni, hanno il diritto di andare dove vogliono, stabilirsi dove vogliono, che ci\u00f2 piaccia o che dispiaccia ai legittimi cittadini di quel territorio e di quello Stato.<\/p>\n<p>E adesso siamo qui, prigionieri del nostro buonismo, disarmati dal nostro umanitarismo, ricattati dai politici di sinistra e dai preti che non credono pi\u00f9 al Vangelo, ma alla lotta di classe, e traditi da chi dovrebbe difenderci, proteggere i confini, far valer la nostra sovranit\u00e0 e porre il bene e l&#8217;interesse nazionale prima di tutto il resto. Siamo arrivati al punto che se una banda di narcotrafficanti nigeriani, dediti alla stregoneria e al cannibalismo rituale, uccide e taglia pezzi una ragazza italiana, quello \u00e8 un semplice fatto di cronaca nera; per\u00f2 se un italiano, gi\u00e0 esaltato di suo, ma comunque esasperato, come tanti altri che non osano dirlo a voce alta, reagisce sparando all&#8217;impazzata contro ogni singolo uomo di colore che gli capita a tiro (e sia chiaro che ha sbagliato e ha commesso un crimine) allora il fatto vero diventa <em>quello<\/em>; le autorit\u00e0 si preoccupano di quello; l&#8217;opinione pubblica si mobilita per quello; i ministri della Repubblica si recano in devoto pellegrinaggio di contrizione ed espiazione, solo per quello, e le televisioni pubbliche e private organizzano dibattiti e tavole rotonde per parlare di quello, per agitare lo spauracchio del pericolo fascista e razzista, e non per l&#8217;altro fatto, quello della ragazza italiana massacrata, tagliata a pezzi e messa dentro un paio di valigie. Sono storie di ordinaria follia, sempre pi\u00f9 comuni, tanto che ormai non fanno quasi pi\u00f9 notizia. Ma i cortei di solidariet\u00e0 ai migranti, quelli s\u00ec, che non si fermano mai; e il ditino puntato dei preti di sinistra, tutti usciti dalla scuola di Bergoglio, per accusare e criminalizzare gli italiani stanchi e stufi, quel ditino arrogante e presuntuoso lo vediamo sempre pi\u00f9 spesso agitato in aria, che ammonisce, che colpevolizza, che minaccia scomuniche (ideologiche: perch\u00e9 quella religiosa \u00e8 passata di moda, a meno che si tratti di qualche &quot;ultratradizionalista&quot; lefebvriano). C&#8217;\u00e8 qualcosa che non va, in tutto questo; anzi, c&#8217;\u00e8 molto, c&#8217;\u00e8 moltissimo che non va, che non \u00e8 come dovrebbe essere. Stato e Chiesa hanno rovesciato le loro funzioni, si son fatti difensori a oltranza di una causa estranea, spacciata per umanitaria, ma in realt\u00e0 ideologica e anti-nazionale, oltre che anticattolica: \u00e8 come se lo Stato avesse deciso che l&#8217;Italia deve scomparire, insieme al suo popolo e alla sua civilt\u00e0 (e non si dica che stiamo esagerando: si guardino le rispettive proiezioni demografiche, degli italiani e degli stranieri residenti in Italia, legali o meno, e si capir\u00e0 che questo \u00e8 semplice realismo); e che la chiesa abbia deciso di piantare in asso i veri cattolici, o di trasformarli in qualche cosa d&#8217;altro, in mezzi protestanti, mezzi laicisti e mezzi umanitaristi radicali, pi\u00f9 interessati a tutelare i diritti della persona, per esempio la scelta e il libero esercizio del proprio orientamento sessuale, che non alla difesa del Vangelo, della sua dottrina e della sua morale. Per questi cattolici progressisti e &quot;misericordiosi&quot;, \u00e8 pi\u00f9 importante che un professore, una mattina, possa scegliere liberamente di entrare un classe vestito da donna, con i tacchi a spillo, le calze a rete e una vistosa minigonna, pi\u00f9 una bella parrucca in testa (fatto realmente accaduto in provincia di Venezia, lo scorso anno), e che tutti gli altri soggetti coinvolti, dal preside alle famiglie, accettino con serenit\u00e0 e tolleranza la sua libera manifestazione del proprio essere, che non difendere i credenti da una invasione islamica senza precedenti, nonch\u00e9 dal terrorismo islamico, terrorismo che il falso papa Bergoglio nega addirittura che esista, cos\u00ec come nega che gli stranieri clandestini abbiano creato un intollerabile problema di sicurezza e di legalit\u00e0. La sua ultima sparata in proposito lascia senza parole: commentando i dati di una citt\u00e0 italiana, in cui il 40% degli stupri \u00e8 stato commesso da stranieri, tutto ringalluzzito se n&#8217;\u00e8 venuto fuori a dire: <em>Avete visto? Il 60% degli stupri sono stati fatti da italiani!<\/em> Gi\u00e0: solo che, se i dati ufficiali sono veri, non \u00e8 affatto normale che il 92% della popolazione (zingari compresi, perch\u00e9 hanno la cittadinanza italiana) commetta il 60% degli stupri, mentre l&#8217;8% , cio\u00e8 gli stranieri fuori controllo, ne commette il 40%.<\/p>\n<p>Dobbiamo rassegnarci a subire questa invasione, anzi, a lasciare che altri italiani, specialmente i capi politici e religiosi, la favoriscano in ogni modo, solo perch\u00e9 siamo la patria del diritto, la patria di Cesare Beccaria e la sede della Curia romana, divenuta la principale agenzia dell&#8217;auto-invasione, in nome di un vangelo che non \u00e8 quello vero? Sta a noi far vedere che non siamo affatto d&#8217;accordo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel che \u00e8 accaduto nella enclave spagnola di Ceuta, il 17 e il 21 febbraio 2017, e poi di nuovo, l&#8217;8 agosto, con il muro alto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[87,133],"class_list":["post-28038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-africa","tag-europa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}