{"id":28032,"date":"2017-02-15T11:46:00","date_gmt":"2017-02-15T11:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/15\/ci-vogliono-preti-santi-per-santificare-la-chiesa\/"},"modified":"2017-02-15T11:46:00","modified_gmt":"2017-02-15T11:46:00","slug":"ci-vogliono-preti-santi-per-santificare-la-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/15\/ci-vogliono-preti-santi-per-santificare-la-chiesa\/","title":{"rendered":"Ci vogliono preti santi per santificare la Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>La Chiesa ha bisogno di sacerdoti santi, non di sacerdoti progressisti e modernisti, non di sacerdoti colti e saccenti, non di sacerdoti che ostentano virt\u00f9 che non possiedono; non ha bisogno di sacerdoti sindacalisti o di sacerdoti assistenti sociali, non ha bisogno di preti di strada, se con questo termine s&#8217;intende un sacerdote che non vive la dimensione della spiritualit\u00e0, ma solo quella della partecipazione ai problemi \u00a0immediati delle persone. Il sacerdote deve puntare in alto, molto in alto, e deve mostrare ai suoi parrocchiani la via delle altezze; il suo sguardo deve essere rivoto al cielo, deve pregare molto, deve pregare sempre, senza stancarsi mai: perch\u00e9 pregando e alzando lo sguardo al cielo trover\u00e0 da Dio l&#8217;aiuto, il sostegno, il conforto per svolgere bene la sua missione, mentre se guarda in basso finir\u00e0 per perdersi, per lasciarsi travolgere, per essere contaminato dallo spirito del mondo. Ci sono due modi, infatti, di essere contaminati dallo spirito del mondo: chiudersi nel proprio egoismo o gettarsi a testa bassa nel cuore dei problemi di tutti. Sembrano due maniere opposte di lasciarsi contaminare, ma in realt\u00e0 sono simili e complementari: nel primo caso si fugge dalla realt\u00e0 concreta, nel secondo ci si sprofonda senza discernimento, quasi per tacitare qualche oscuro senso di colpa; il risultato, per\u00f2, \u00e8 lo stesso: la perdita della prospettiva trascendente, la perdita della verticalit\u00e0 della fede. La fede \u00e8 un rapporto personale, da Dio all&#8217;uomo e dall&#8217;uomo a Dio: si svolge nella dimensione verticale, dall&#8217;alto al basso e dal basso all&#8217;alto. Dall&#8217;alto scende la grazia, dal basso sale il desiderio di Dio, la domanda a Dio, l&#8217;affidarsi a Dio. Il rapporto orizzontale \u00e8 quello che s&#8217;instaura fra creature di pari statuto ontologico: fra uomo e uomo. La fede del sacerdote deve alimentarsi, come e pi\u00f9 di quella di ciascun cristiano, della dimensione verticale: perch\u00e9, senza alimentarsi quotidianamente della grazia di Dio, la vita dell&#8217;anima si atrofizza, s&#8217;impoverisce, si riduce a una povera e piccola cosa, mentre la fatica aumenta. La fatica \u00e8 il risultato di una pastorale senza discernimento, di una frenesia attivistica, di una pretesa di amare gli altri senza prima essersi affidati interamente a Dio, Bisogna sempre ricordare l&#8217;ammonimento di Ges\u00f9: stando uniti a Cristo si produce molto frutto; ma, da soli, gli uomini non possono fare nulla. Ges\u00f9 non ha detto:\u00a0<em>da soli potete fare poco<\/em>; ma ha detto:\u00a0<em>da soli non potete fare nulla.<\/em>\u00a0\u00c8 stato molto chiaro. Quei sacerdoti che, dimenticandosi di restare uniti a Cristo come il tralcio alla vite, si prodigano in cento e cento attivit\u00e0 di solidariet\u00e0, di soccorso, ma su di un piano puramente terreno, come se egli dovesse sostituire il compito degli psicologi, o degli assistenti sociali, o degli operatori sanitari, si espongono a un doloroso fallimento e, a lungo andare, alla perdita completa della fede. Il loro atteggiamento, nato forse da buone intenzioni, alimenta la cattiva pianta dell&#8217;orgoglio, perch\u00e9 l&#8217;uomo che si abitua a far da s\u00e9 finisce per dimenticarsi la raccomandazione di Cristo: quella di restare uniti a Lui, perch\u00e9, da soli, non si pu\u00f2 fare niente.<\/p>\n<p>Il sacerdote deve puntare in alto anche pi\u00f9 del fedele laico, perch\u00e9 egli \u00e8 il pastore del gregge. La sua missione \u00e8 delicatissima, la sua vocazione \u00e8 la pi\u00f9 alta che si possa immaginare; al suo confronto impallidiscono tutte le altre. N\u00e9 l&#8217;ingegnere che progetta la diga pi\u00f9 alta del mondo, n\u00e9 lo scienziato che scopre un importantissimo reperto paleontologico, n\u00e9 il poeta che scrive i versi pi\u00f9 sublimi, svolgono un&#8217;opera altrettanto preziosa, altrettanto importante, altrettanto meritoria. Il sacerdote opera in mezzo ai suoi parrocchiani per la santificazione delle anime. E come potrebbe mai anche soltanto sperare di farlo, se non s&#8217;impegna personalmente nella santificazione della propria anima? Un parroco santo \u00e8 una semente di santit\u00e0 nella sua parrocchia; un parroco indegno \u00e8 una infezione diabolica. La responsabilit\u00e0 dei sacerdoti indegni \u00e8 gravissima: invece di santificare le anime, le scandalizzano; invece di mostrar loro la via del cielo, indicano la via della perdizione. Sarebbe stato meglio per loro che non fossero mai nati, potremmo dire, citando un&#8217;altra frase di Ges\u00f9: che sapeva essere estremamente severo, non era sempre e solo misericordioso, se per misericordia s&#8217;intende una qualit\u00e0 disgiunta dalla giustizia, e incurante dei cattivi esempi e dei tremendi effetti che questi possono provocare.<\/p>\n<p>La decadenza della vita cristiana dipende da numerosi fattori, ma la prima radice, a nostro avviso, \u00e8 proprio questa: la decadenza della spiritualit\u00e0 dei sacerdoti, la loro eccessiva attenzione per le cose di quaggi\u00f9 e la loro negligenza per le cose di lass\u00f9. Il sacerdote deve occuparsi delle cose del Padre celeste, come ha insegnato Ges\u00f9, ancora bambino, ai suoi genitori: ogni buon cristiano deve occuparsi delle cose del Padre nostro che \u00e8 nei cieli. Da alcuni decenni una cattiva teologia ha diffuso l&#8217;idea, aberrante e assolutamente non cristiana, che occuparsi delle cose del Padre sia una specie di fuga, una forma di astrazione, un ritrarsi davanti alla vita vera. Disgraziati i teologi che hanno insegnato simili cose, sciagurati i preti che le hanno dette, predicando durante la santa Messa. Ci\u00f2 di cui ha bisogno il cristiano \u00e8 la fede, la fede in Cristo incarnato, morto e risorto: e per alimentare in se stesso la fede, il cristiano deve continuamente meditare e pregare, continuamente immergersi nel&#8217;ascolto della parola di Dio. Dio parla nel silenzio delle anime, non nel rumore, non nei mille rumori della vita. Molti di questi rumori sono evitabili; sarebbe possibile fare un po&#8217; di silenzio anche nel tumulto della vita moderna, ma molti cristiani preferiscono immergersi nel fracasso. Dicono e pensano di farlo per amore del prossimo, e qualche volta \u00e8 vero; ma pi\u00f9 spesso, temiamo, non \u00e8 cos\u00ec. Pi\u00f9 spesso si tratta di smania di fare, talvolta di strafare: \u00e8 smania di mostrare agli altri che il cristiano non vive sulle nuvole, che sa misurarsi con le cose concrete della vita quotidiana. In fondo, chi sente cos\u00ec ha un senso di colpa: si vergogna di essere cristiano. Se non si vergognasse, ricorderebbe sempre le parole del divino Maestro:<em>Marta, Marta, tu si preoccupi e di dai da fare per molte cose, ma una sola cosa \u00e8 necessaria; Maria si \u00e8 scelta la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta.<\/em>\u00a0E la parte di Maria era l&#8217;ascolto della parola di Dio, la devozione, la preghiera. Allo stesso modo, molti sacerdoti pare che si vergognino di mostrarsi nella loro veste: si vestono in borghese, vanno in giro come cittadini qualsiasi: sono preti in incognito. Dicono e pensano di farlo per un senso di rispetto verso i sentimenti religiosi altrui, per evitare quello che papa Francesco addita continuamente, con disprezzo, come un pessimo vizio dei cattolici: il clericalismo. Disgraziati anche loro! L&#8217;abito da prete non \u00e8 qualcosa di cui vergognarsi; tanto vale vergognarsi della propria missione sacerdotale. Il sacerdozio \u00e8 un sacramento: \u00e8 uno specialissimo dono di Dio agli uomini, per mezzo della grazia santificante. Che cosa si insegna, oggi, nei seminari cattolici? Forse la teologia della svolta antropologica? Forse una specie di contro-apologia della Chiesa? Una anti-storia della Chiesa? Una denigrazione sistematica di ci\u00f2 che \u00e8 cristiano, di ci\u00f2 che \u00e8 secondo il Vangelo? Si insegna a far concorrenza ai protestanti, a criticare tutto, a sbarazzarsi della Tradizione, a leggere ciascuno le Scritture come gli pare e piace? Oppure si parla ancora della spiritualit\u00e0, del dialogo quotidiano con Dio, della fierezza e della responsabilit\u00e0 di essere cristiani, di essere ministri di Dio? Si insegna ancora, nei seminari, che il prete deve puntare alla santit\u00e0, e che solo in tal modo riuscir\u00e0 ad essere un modello di santificazione per le anime? Si dice ancora che lo scopo, la ragion d&#8217;essere della Chiesa \u00e8 la salvezza delle anime? E si fa presente, ai futuri sacerdoti, che un prete il quale d\u00e0 scandalo, sia sul piano morale, con un comportamento indegno, sia sul piano intellettuale, insegnando false dottrine e deformando la verit\u00e0 del Vangelo, rappresenta un pericolo gravissimo per la salvezza delle anime che gli sono affidate? Si fa comprendere ai futuri sacerdoti che non \u00e8 lecito utilizzare il pulpito per dire tutto quel che passa per la testa, per abbandonarsi a intemperanze verbali, per strappare il facile consenso, per accarezzare i vizi e le vilt\u00e0 degli uomini; che non \u00e8 lecito servirsi della propria funzione, ad esempio nel confessionale, per fornire una versione ridotta e corretta del Vangelo, una versione minimalista, dove Dio chiede poco agli uomini e dove ciascuno \u00e8 invitato a fare quello che pu\u00f2, come pu\u00f2, e non quello che deve, quello che \u00e8 necessario fare per piacere a Dio? Perch\u00e9 i sacerdoti, oggi, parlano cos\u00ec poco del <em>timor di Dio<\/em>? Perch\u00e9 parlano cos\u00ec poco del discernimento, del pudore, della castit\u00e0, della purezza, della coerenza, del sacrificio? Perch\u00e9 presentano la via di Cristo come una via facile, quando sanno benissimo, o dovrebbero sapere, che \u00e8 la pi\u00f9 impervia che si possa immaginare? Infatti, \u00e8 la via della croce: e Ges\u00f9 non ha promesso ai suoi discepoli gioie e soddisfazioni, ma ha assicurato loro che avrebbero incontrato incomprensione, ostilit\u00e0, disprezzo, persecuzioni e morte. Ha detto loro che sarebbero stati odiati a causa del suo nome. Come mai i sacerdoti che si dicono amici del popolo, che vanno sempre in televisione atteggiandosi a preti di strada, che mettono bocca su tutto ci\u00f2 che non riguarda la vita cristiana &#8211; la politica, l&#8217;economia, la societ\u00e0, la cultura, perfino l&#8217;arte e la scienza &#8211; sono cos\u00ec poco odiati, anzi, sono cos\u00ec spesso invitati a parlare? Non si fanno mai questa piccola, semplice domanda? Un vero cristiano non pu\u00f2 piacere al mondo: da come parla, da come agisce, da come vive, il mondo lo riconosce come uno che non \u00e8 dei suoi; ne diffida, lo guarda storto, lo isola, lo calunnia, lo critica, cerca d&#8217;infangarne la reputazione, di sminuirne le qualit\u00e0, di alterare il senso delle sue parole. Il mondo lo odia. Come mai i preti progressisti e modernisti si sforzano continuamente di piacere, di essere approvati, di ricevere l&#8217;applauso del pubblico? Perfino in chiesa, perfino durante la santa Messa, ve ne sono che, durante l&#8217;omelia, fanno la pausa ad effetto e attendono di ricevere l&#8217;approvazione dell&#8217;assemblea mediante un fragoroso applauso. Disgraziati! Hanno trasformato la casa di Dio nella casa del popolo, e il sacrificio della Messa in una assembla profana, dove si fanno le battute, si gigioneggia, si scherza, si fa della demagogia a buon mercato, si spara su tutto e su tutti, si denigra la cristianit\u00e0, si criticano le persone di fede, si deride la piet\u00e0 popolare, si scoraggiano e si disapprovano le pie abitudini dei fedeli, delle anziane parrocchiane che recitano il santo Rosario, che portano sempre i fiori freschi davanti all&#8217;altare di Maria. Codesti non sono veri preti cattolici: sono figli del demonio, insinuatisi nella Chiesa per corromperla e per distruggerla. Come mai non sono stati notati per tempo, come mai sono stati uniti con il sacramento dell&#8217;ordine sacro? E come mai i loro pastori, i vescovi, bench\u00e9 informati del loro modo di agire, non intervengono, non li riprendono, non li trasferiscono, non li mandano a passare un periodo in convento, a pregare e riflettere, sotto la guida di un padre spirituale? Come mai permettono loro di continuare nella loro opera nefasta, nello scempio delle anime, nello scandalo quotidiano? E di ci\u00f2 abbiamo esperienza diretta: non stiamo parlando in via teorica, purtroppo. Ma tutti i cristiani, crediamo, hanno avuto la ventura d&#8217;imbattersi in preti di questa fatta; alcuni hanno anche la sventura di averli come parroci. Il danno che procurano, \u00e8 immenso. E la responsabilit\u00e0 dei vescovi che non fanno nulla, \u00e8 ancora pi\u00f9 grande. Per questo pensiamo che il vescovo di Padova dovrebbe dimettersi, e che il papa, visto che non lo fa spontaneamente, dovrebbe imporglielo. Troppo grande \u00e8 lo scandalo scoppiato nella sua diocesi, nella sua citt\u00e0, a causa del comportamento indegno di alcuni sacerdoti. In quel caso, si \u00e8 trattato di uno scandalo morale; ma lo scandalo intellettuale, la falsificazione della vera dottrina cattolica, \u00e8, se possibile, ancora pi\u00f9 grave. Ne va della salvezza delle anime! Possibile che una verit\u00e0 tanto evidente non appaia in tutta la sua urgenza a chi dovrebbe sorvegliare, consigliare, ammonire, e, se necessario,prendere anche severi provvedimenti? Ges\u00f9 non era sempre mite, non era sempre &quot;buono&quot;, cio\u00e8 buonista; nel Tempio, prese un fascio di corde e scacci\u00f2 con violenza i profanatori, rovesci\u00f2 i loro banchi, con il sacro sdegno del suo zelo, fatto di amore infinito. Perch\u00e9 amare vuol dire anche sdegnarsi, e vuol dire anche essere severi, quando \u00e8 necessario. Possibile che tutti questi vescovi e sacerdoti progressisti e modernisti non ci abbiano mai riflettuto neanche una sola volta? A loro volta, i sacerdoti, oggi, hanno bisogno di molto sostegno. Prima di tutto devono cercarlo in Dio; in secondo luogo, possono e devono riceverlo dalla comunit\u00e0 dei fedeli, dai religiosi e dalle religiose. Hanno bisogno di preghiere, perch\u00e9 la preghiera \u00e8 il pane dell&#8217;anima e il sostegno dei vacillanti: di pregare essi, e di ricevere le preghiere rivolte a Dio perch\u00e9 non si smarriscano. Oggi, per un sacerdote, smarrirsi \u00e8 pi\u00f9 facile che un tempo. Ci sono molte maniere di smarrirsi; fra tutte, per\u00f2, la pi\u00f9 insidiosa \u00e8 la lenta, silenziosa, semi-ufficiale apostasia dalla fede. Ed \u00e8 una maniera che riesce tanto pi\u00f9 facile, in quanto non si tratta pi\u00f9 di casi individuali, ma di tutto uno scorrimento, uno slittamento della Chiesa, o di una parte significativa di essa, verso l&#8217;abbandono della genuina fede cattolica. Tutto ci\u00f2 viene camuffato e ammantato sotto la veste di <em>aggiornamento<\/em>, <em>approfondimento<\/em>, <em>rinnovamento<\/em>, ma sono solo parole menzognere: il fatto \u00e8 che dietro di esse si cela una vera e propria apostasia generalizzata, tanto pi\u00f9 impudente in quanto non si presenta come tale, ma pretende di essere la nuova ortodossia. Ma \u00e8 possibile che ai suoi alfieri non venga in mente che l&#8217;ortodossia non pu\u00f2 essere nuova o antica, ma che la fede \u00e8 sempre la stessa, cos\u00ec come la Rivelazione che non muta, n\u00e9 si aggiorna? Possibile che essi non ricordino le parole di Ges\u00f9, che dalla Legge non cadr\u00e0 neanche la minima cosa,<em>\u00a0iota unum<\/em>?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Chiesa ha bisogno di sacerdoti santi, non di sacerdoti progressisti e modernisti, non di sacerdoti colti e saccenti, non di sacerdoti che ostentano virt\u00f9 che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,157,236],"class_list":["post-28032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28032"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28032\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}