{"id":28013,"date":"2021-06-12T11:59:00","date_gmt":"2021-06-12T11:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/12\/pregare-gesu-cristo-o-pregare-con-gesu-cristo\/"},"modified":"2021-06-12T11:59:00","modified_gmt":"2021-06-12T11:59:00","slug":"pregare-gesu-cristo-o-pregare-con-gesu-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/12\/pregare-gesu-cristo-o-pregare-con-gesu-cristo\/","title":{"rendered":"Pregare Ges\u00f9 Cristo o pregare con Ges\u00f9 Cristo?"},"content":{"rendered":"<p>Il <em>Vangelo di Giovanni<\/em> \u00e8 l&#8217;opera pi\u00f9 sublime sia del <em>Nuovo Testamento<\/em>, sia dell&#8217;intera <em>Bibbia<\/em>; e all&#8217;interno del <em>Vangelo di Giovanni<\/em> i capitoli pi\u00f9 struggenti, pi\u00f9 profondi e pi\u00f9 perfetti sono quelli dal tredicesimo al diciassettesimo, nei quali si narrano l&#8217;Ultima Cena di Ges\u00f9 Cristo con i suoi Apostoli e i discorsi da Lui tenuti nella stanza del cenacolo. Fra essi, poi, il pi\u00f9 magnifico, il pi\u00f9 toccante, \u00e8 senza alcun dubbio l&#8217;ultimo capitolo, il diciassettesimo: perch\u00e9 in esso Ges\u00f9 rivolge la Sua preghiera direttamente a Dio Padre e vi riassume il senso della propria missione, affidando gli Apostoli direttamente a Lui: sicch\u00e9 quella preghiera, che i biblisti chiamano la preghiera sacerdotale di Ges\u00f9, \u00e8 per noi il modello di tutte le preghiere, il punto di riferimento cui dovrebbe guardare ogni cristiano e specialmente ogni anima consacrata. Ges\u00f9, infatti, non chiede assolutamente nulla per S\u00e9 stesso: domanda al Padre di custodire i Suoi Discepoli nella Verit\u00e0, non di toglierli dal mondo, perch\u00e9 chi \u00e8 nella verit\u00e0 \u00e8 automaticamente protetto anche dal male vero, quello morale, mentre il male fisico, guardato da simili altezze, perde ogni significato minaccioso. Si pensi a quale era la dimensione psicologica di Ges\u00f9 in quel momento: aveva appena predetto il tradimento di Giuda e sapeva che san Pietro e tutti gli altri lo avrebbero, di l\u00ec, a poco, abbandonato; sapeva che si sarebbero scandalizzati di Lui, che sarebbero fuggiti e sarebbero corsi a nascondersi; sapeva che entro poche ore sarebbe stato sottoposto ai maltrattamenti e alle torture pi\u00f9 crudeli, che sarebbe stato appeso alla croce e che avrebbe reso l&#8217;anima, tra i lazzi e gli scherni degli scribi e dei farisei, venuti a godersi lo spettacolo della sua agonia. Eppure il Suo cuore non appare minimamente turbato e nelle Sue parole non \u00e8 dato cogliere la pi\u00f9 piccola traccia di paura, incertezza o smarrimento. Tutto quel che si coglie in esse \u00e8 la gioia, anzi il tripudio di chi contempla la Gloria sfolgorante del Padre celeste: ci\u00f2 che rende bellissima la preghiera finale di Ges\u00f9 \u00e8 proprio questa dimensione contemplativa, vero e proprio anticipo della beatitudine cui sono destinate le anime nel Paradiso. Come insegnano anche i filosofi, la felicit\u00e0 consiste nella gioia piena, perfetta, totale, senza tempo, senza la minima sfumatura di ombra o imperfezione: e tale \u00e8 la gioia di Ges\u00f9 che contempla lo splendore del Padre Suo; tale \u00e8 anche la gioia, sia pure nei limiti di ci\u00f2 che \u00e8 puramente umano, del cristiano che prega, e che si accosta al Santo Sacrificio, se solo rivolge la propria anima verso le stesse altezze e prende a modello le Parole e lo Spirito con i quali Ges\u00f9 Cristo, solo maestro e unico modello, ha pregato in quell&#8217;ultima sera della sua vita terrena, nell&#8217;atto di accomiatarsi dal mondo (<em>Gv<\/em> 17,1-26):<\/p>\n<p><em>\u00a0^1^\u00a0Cos\u00ec parl\u00f2 Ges\u00f9. Poi, alz\u00e0ti gli occhi al cielo, disse: \u00abPadre, \u00e8 venuta l&#8217;ora: glorifica il Figlio tuo perch\u00e9 il Figlio glorifichi te.\u00a0^2^Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perch\u00e9 egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.\u00a0^3^Questa \u00e8 la vita eterna: che conoscano te, l&#8217;unico vero Dio, e colui che hai mandato, Ges\u00f9 Cristo.\u00a0^4^Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l&#8217;opera che mi hai dato da fare.\u00a0^5^E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.<\/em><\/p>\n<p><em>^6^Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola.\u00a0^7^Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te,\u00a0^8^perch\u00e9 le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.<\/em><\/p>\n<p><em>^9^Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perch\u00e9 sono tuoi.\u00a0^10^Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro.\u00a0\u00a0^11^Io non sono pi\u00f9 nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perch\u00e9 siano una sola cosa, come noi.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n^12^Quand&#8217;ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro \u00e8 andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perch\u00e9 si compisse la Scrittura.\u00a0^13^Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perch\u00e9 abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.\u00a0^14^Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perch\u00e9 essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>^15^Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno.\u00a0^16^Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0^17^Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0.\u00a0^18^Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo;\u00a0^19^per loro io consacro me stesso, perch\u00e9 siano anch&#8217;essi consacrati nella verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0^20^Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola:\u00a0^21^perch\u00e9 tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato.<\/em><\/p>\n<p><em>^22^E la gloria che tu hai dato a me, io l&#8217;ho data a loro, perch\u00e9 siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa.\u00a0^23^Io in loro e tu in me, perch\u00e9 siano perfetti nell&#8217;unit\u00e0 e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.<\/em><\/p>\n<p><em>^24^Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch&#8217;essi con me dove sono io, perch\u00e9 contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poich\u00e9 mi hai amato prima della creazione del mondo.<br \/>\n^25^Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato.\u00a0^26^E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo far\u00f2 conoscere, perch\u00e9 l&#8217;amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Nella preghiera sacerdotale di Ges\u00f9 al termine dell&#8217;Ultima Cena c&#8217;\u00e8 veramente tutto. \u00c8 un compendio meraviglioso dell&#8217;intera Rivelazione, dell&#8217;intera storia della salvezza; se non ci fosse il tempo di un&#8217;istruzione cristiana a un&#8217;anima gravemente minacciata dalla morte, i pochi minuti necessari a leggerla sarebbero sufficienti per dare a quel&#8217;anima un&#8217;idea completa, perfetta, insuperabile, di ci\u00f2 che significa la fede in Ges\u00f9 Cristo. E non solo: oltre a quel che Ges\u00f9 dice in essa, v&#8217;\u00e8 anche <em>il modo<\/em> in cui lo dice: con quel totale abbandono, con quella particolare esultanza, con quella assoluta gioia nella contemplazione delle cose divine, che si rivelano a colui che non fa pi\u00f9 alcun conto sulle cose umane, sui calcoli umani, sulle convenienze umane, ma confida ormai solo ed esclusivamente nella Volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>Uno degli ultimi gesuiti della buona, vecchia scuola preconciliare, Richard Gutzwiller &#8212; uno, per intenderci, che convertiva la gente al cattolicesimo, piuttosto che &quot;dialogare&quot; senza costrutto con le false religioni &#8212; scriveva, a proposito di questa stupenda preghiera di Ges\u00f9, nelle sue <em>Meditazioni su Giovanni<\/em> (titolo originale: <em>Meditationen \u00fcber Johannes<\/em>, Benzinger Verlag, Einsiedeln 1958; traduzione dal tedesco delle Benedettine del Monastero di Santa Maria di Rosano, Milano, Edizioni Paoline, 1961, pp. 367-368):<\/p>\n<p><em>1. LA GLORIA DI DIO. L&#8217;intero capitolo [diciassettesimo], attraverso i tre nuclei concentrici di cui si compone la preghiera, \u00e8 pervaso dal pensiero della gloria del Padre celeste. La preghiera di Ges\u00f9 non \u00e8 un balbettio terrorizzato di fronte al Giudice dell&#8217;universo, n\u00e9 una supplica per mendicare qualcosa, n\u00e9 una elucubrazione nel tentativo di esplorare gli abissi divini e neppure uno spaurito atto di contrazione alla vista del volto corrucciato dell&#8217;Altissimo. Non \u00e8 d&#8217;altra pare neanche una mistica unitiva personale e privata, ma \u00e8 una contemplazione lieta e serena, quasi spontanea, della gloria di Dio, che risplende su tutte le cose.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 come se, proprio nel momento in cui il mondo si prepara ad uccidere questo grande Orante, il mondo non ci fosse. \u00c8 come se Satana ed il peccato non avessero alcun potere, proprio ora, mentre Giuda sta per intraprendere la sua opera tenebrosa. Come se i discepoli non si fossero rivelati in tutta la loro meschinit\u00e0, proprio ora che Giuda lo tradisce, Pietro sta per rinnegarlo e tutti gli altri sono in procinto di abbandonarlo. Il fulgore della gloria del Signore \u00e8 tale che di fronte ad esso tutto il resto sparisce; tanto che Cristo &#8212; proprio in quest&#8217;ora in cui sta per irrompere la notte pi\u00f9 buia non solo della sua vita, ma dell&#8217;intera umanit\u00e0 -, parla solo della gloria del Padre suo.<\/em><\/p>\n<p><em>Sull&#8217;esempio di questa preghiera sacerdotale, ogni sacerdote dovrebbe vivere in una disposizione interiore tale da vede sempre attraverso e al di sopra di tutto Dio nel fulgore della sua gloria. Il nostro apostolato avrebbe una ben diversa efficacia, s e la nostra preghiera e la nostra vita fossero irradiate dalla gloria di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>2. LA PARTECIPAZIONE ALLA GLORIA. Tale partecipazione \u00e8 consustanziale all&#8217;essenza stessa del Figlio di Dio, che la possedeva prima che il mondo fosse e che ora sar\u00e0 tributata anche al Figlio dell&#8217;uomo. Per questo la preghiera ha un accento trionfale. Che cos&#8217;\u00e8 la perdita della vita terrena in confronto al possesso del Dio vivente? Che importa affondare nella notte della morte, se si pensa allo splendore dell&#8217;eterna gloria, nel quale egli sta per essere accolto?<\/em><\/p>\n<p><em>Ma la partecipazione alla gloria verr\u00e0 concessa anche ai suoi, tramite la sua mediazione. Verr\u00e0 comunicata a chi la ottiene col battesimo di Cristo, l&#8217;accetta e l&#8217;accoglie nella fede, realizzandola nella propria vita con l&#8217;amore.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa partecipazione alla medesima ed unica gloria di Dio \u00e8 un conforto per i suoi, che devono rimanere sulla terra. Hanno con s\u00e9 il divino Spirito, che \u00e8 lo Spirito della Gloria; sono collegati a Cristo invisibile, che vive nella gloria di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine i suoi formano tra loro un&#8217;unit\u00e0 nell&#8217;amore, perch\u00e9 sono una cosa sola nel Signore glorificato; sono al riparo dal male perch\u00e9 colui che vive nella gloria li richiama, li guida e li protegge.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto questo raggiunger\u00e0 la perfezione definitiva nel giorno in cui il Signore torner\u00e0 visibilmente glorioso e glorificato ed essi potranno partecipare visibilmente allo splendore della sua natura, alla immensit\u00e0 della sua vita, alla gloria del Dio Trino. Allora i toni cupi del mondo e del male svaniranno per sempre e tutto verr\u00e0 assorbito nella luce della &quot;Gloria Dei&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Il sacerdote che prega sull&#8217;altare rivolgendosi direttamente all&#8217;Altissimo, con lo stesso spirito e la stessa disposizione interiore con i quali Ges\u00f9 Cristo preg\u00f2, al termine dell&#8217;Ultima Cena, il Padre Suo, diviene veramente un <em>alter Christus<\/em>, un&#8217;immagine vivente del Figlio Unigenito, venuto sulla terra a soffrire e a spargere il Suo sangue per la salvezza di molti. Cos\u00ec pregava, durante la Santa Messa, san Pio da Pietrelcina: totalmente assorto, totalmente rapito nella contemplazione dei sacri misteri; e la sua preghiera era quasi una realt\u00e0 sensibile e visibile, e bench\u00e9 durasse perfino due o tre ore, nessuno si stancava, nessuno era impaziente, n\u00e9 dava segni d&#8217;insofferenza perch\u00e9 l&#8217;aura mistica si diffondeva da lui a loro, e l&#8217;intera assemblea diveniva una cosa sola col Padre e il Figlio, e lo Spirito Santo aleggiava su tutto e tutti. E quando il santo sacerdote levava lo sguardo verso l&#8217;alto e invocava il sublime mistero della Transustanziazione, era come se il soffitto si aprisse, i cieli si aprissero e i fedeli potessero contemplare, per mezzo di lui, l&#8217;ineffabile spettacolo che nessun uomo ha mai visto finch\u00e9 rimane prigioniero di questo povero corpo di creta e di questo tempo fuggevole, che un giorno ci sfuggir\u00e0 per sempre.<\/p>\n<p>Il segreto della fede \u00e8 questo: e tutti i cristiani potrebbero vederlo concretamente realizzato nel volto e nello sguardo del sacerdote, se questi, invece di fare della sociologia, della politica o dell&#8217;ambientalismo, utilizzasse il tempo della Santa Mesa per pregare con un fervore simile a quello col quale preg\u00f2 Ges\u00f9 Cristo alla vigilia della Sua Passione. Giustamente monsignor Antonio Livi, che aveva compreso come la crisi della Chiesa fosse prima di tutto una crisi teologica, e quindi filosofica, raccomandava di togliere alla pastorale tutto ci\u00f2 che non c&#8217;entra con la fede, tutto ci\u00f2 che non sgorga direttamente dalla fonte purissima dell&#8217;Onnipotente, per lasciare che la vera preghiera spirituale occupi di s\u00e9 tutto lo spazio, tutto il tempo e tutte le anime raccolte per partecipare al sacro mistero (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC5NSLs_b7PJplg2YU2mgdGA\/videos\">https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC5NSLs_b7PJplg2YU2mgdGA\/videos<\/a>):<\/p>\n<p><em>Noi non facciamo politica. Ossia non mescoliamo le cose che sono assolutamente certe, sicure, alla luce della fede, questo si chiama il dogma, con le opinioni, sia pure legittime, sia pure &#8211; in parte &#8212; condivisibili, di chi invece, oltre alla fede, vuole anche altre cose.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo di Giovanni \u00e8 l&#8217;opera pi\u00f9 sublime sia del Nuovo Testamento, sia dell&#8217;intera Bibbia; e all&#8217;interno del Vangelo di Giovanni i capitoli pi\u00f9 struggenti, pi\u00f9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,167,237,240],"class_list":["post-28013","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-giuda-iscariota","tag-sacra-scrittura","tag-san-pietro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28013"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28013\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}