{"id":28002,"date":"2015-07-28T06:30:00","date_gmt":"2015-07-28T06:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/lusura-per-pound-ha-mosso-guerra-al-mondo-dal-1694-quando-nacque-la-banca-dinghilterra\/"},"modified":"2015-07-28T06:30:00","modified_gmt":"2015-07-28T06:30:00","slug":"lusura-per-pound-ha-mosso-guerra-al-mondo-dal-1694-quando-nacque-la-banca-dinghilterra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/lusura-per-pound-ha-mosso-guerra-al-mondo-dal-1694-quando-nacque-la-banca-dinghilterra\/","title":{"rendered":"L\u2019usura, per Pound, ha mosso guerra al mondo dal 1694, quando nacque la Banca d\u2019Inghilterra"},"content":{"rendered":"<p>Ezra Pound era un poeta: e i poeti, qualche volta (non sempre) vedono pi\u00f9 lontano degli specialisti e dei &quot;tecnici&quot;, siano essi specialisti e &quot;tecnici&quot; della politica, dell&#8217;economia, della finanza, e perfino della scienza.<\/p>\n<p>Quel che Pound aveva visto con folgorante chiarezza, pur nella modestia della sua cultura economica e finanziaria, era una cosa fondamentale, che, strano a dirsi, continua a sfuggire a molti economisti e a molti esperti del mondo finanziario; a meno che non sfugga loro intenzionalmente: ma allora ci troveremmo in presenza non di specialisti e di &quot;tecnici&quot; che, per un eccesso di specialismo, tecnicismo e riduzionismo, hanno perso di vista l&#8217;insieme, ma, molto pi\u00f9 semplicemente e banalmente, di corrotti e traditori, che hanno venduto l&#8217;interesse generale in cambio di vantaggi personali. In breve, Pound si era reso conto che l&#8217;intera storia del mondo moderno \u00e8 la storia di una lotta continua, incessante, senza quartiere, fra l&#8217;usura e il lavoro; guerra combattuta talvolta con le armi, pi\u00f9 spesso con i tassi d&#8217;interesse sui prestiti che le banche concedono ai privati e perfino agli Stati sovrani, i quali ultimi, in cambio, cedono gradualmente quote della loro sovranit\u00e0, indebitandosi sempre di pi\u00f9 e accumulando un peso debitorio che, alla fine, li mette completamente alla merc\u00e9 dei creditori.<\/p>\n<p>Oggi la cosa \u00e8 divenuta talmente palese, che anche l&#8217;uomo della strada ha finito per rendersene conto, o, quanto meno, per averne una certa qual consapevolezza, e sia pure incompleta e superficiale, sia pure priva di adeguati riscontri e conoscenze puntuali; negli anni Trenta del XX secolo ci\u00f2 poteva anche non essere altrettanto evidente, specialmente per un poeta. Quel che apr\u00ec gli occhi a Pound non fu la crisi del 1929 in se stessa, ma la &quot;scoperta&quot; degli antichi statuti del Monte dei Paschi di Siena: di una banca, cio\u00e8, sorta proprio allo scopo di concedere prestiti a interesse moderato, e mirante non all&#8217;arricchimento sfrenato mediante il nodo scorsoio dell&#8217;usura nei confronti del debitore, ma avente lo scopo preciso di sostenere il piccolo commercio e la piccola impresa, di sostenere i singoli e le famiglie in difficolt\u00e0, in modo da promuovere, o contribuire a promuovere, il benessere e l&#8217;attivit\u00e0 produttiva dell&#8217;intero corpo sociale.<\/p>\n<p>Nella loro saggezza, i fondatori del Monte dei Paschi di Siena, nel tardo XV secolo, avevano visto e compreso che nessun privato e nessun gruppo sociale possono progredire e avvantaggiarsi, quando l&#8217;intera popolazione soffre nelle strette dell&#8217;indigenza; che la povert\u00e0 sempre crescente dei molti non pu\u00f2 finanziare, all&#8217;infinito, l&#8217;accumulo di ricchezza di pochi, o di pochissimi, pena il corto circuito dell&#8217;intera struttura sociale e l&#8217;insorgere di violenze, carestie, rivolte, guerre, le quali, comunque, ben difficilmente varranno a ripristinare l&#8217;armonia del corpo sociale, fin tanto che non si decider\u00e0 di agire sui meccanismi perversi della finanza &#8212; oggi diremmo: dell&#8217;economia virtuale e speculativa &#8212; tendenti a distorcere il sano ed equilibrato rapporto fra lavoro, risparmio individuale e benessere collettivo.<\/p>\n<p>Il vero conflitto, dunque, non \u00e8 &#8212; come vorrebbe il marxismo &#8212; fra capitale e lavoro, perch\u00e9 il capitale e il lavoro sono i due termini di una sana e necessaria dialettica economico-sociale; il vero conflitto, conflitto malefico e puramente distruttivo, \u00e8 quello fra lavoro ed usura, intesa, quest&#8217;ultima, nel senso pi\u00f9 ampio del termine: ossia tutto ci\u00f2 che vive, parassitariamente, a spese del lavoro, e non incrementa la produzione, anzi, la frena e la scoraggia, n\u00e9 favorisce il risparmio, bens\u00ec lo distrugge, perch\u00e9 sottrae capitali a chi produce e li fa crescere a vantaggio di chi non produce, non lavora, non risparmia (nel senso intelligente del termine), ma vuole accumulare una ricchezza sterile e mostruosa, tendenzialmente illimitata, la quale, come una piovra maligna, assorbe e divora, una dopo l&#8217;altra, tutte le parti sane della societ\u00e0, fino a togliere ogni speranza, non solo di lavoro, ma di un futuro qualsiasi, alle giovani generazioni.<\/p>\n<p>San Bernardino da Siena, che tanto si era impegnato sul fronte della questione sociale, e tanto si era adoperato per il prestito a basso tasso d&#8217;interesse, scagliandosi contro usurai ed Ebrei, muore nel 1444; il Monte dei Paschi di Siena viene fondato nel 1472, con la precisa finalit\u00e0 di soccorrere il lavoro e di favorire il piccolo risparmio, vale a dire come un vero e proprio monte di piet\u00e0, con la missione di soccorrere le classi e le persone disagiate. Le due date non sono lontane, le finalit\u00e0 sono pressoch\u00e9 identiche, come pure il luogo: tutte queste sono delle mere coincidenze? Ed \u00e8 forse una coincidenza il fatto che si sia messo il silenziatore sull&#8217;aspetto sociale ed economico dell&#8217;apostolato di San Bernardino, cos\u00ec come si \u00e8 scagliato l&#8217;anatema, o si \u00e8 fatto cadere il velo dell&#8217;oblio, sulla dimensione sociale ed economica degli scritti di Pound e dei discorsi da lui pronunciati alla radio italiana durante la Seconda guerra mondiale, nei quali denunciava l&#8217;affarismo delle grandi banche e la volont\u00e0 del governo americano di scendere in guerra, apparentemente per la difesa della libert\u00e0 e della democrazia, ma in effetti per ripristinare il sistema mondiale della speculazione finanziaria e dell&#8217;usura, messo in crisi dal sorgere del modello alternativo rappresentato dal fascismo?<\/p>\n<p>Ha scritto Walter Mariotti nel suo articolo \u00abPound e l&#8217;MPS, banca contro l&#8217;usura\u00bb (sul mensile \u00abCommunitas\u00bb, Milano, febbraio 2007, pp. 27-35):<\/p>\n<p>\u00abUn mondo nuovo. Dove il denaro \u00e8 fondato sull&#8217;abbondanza della natura per tutti e non sulle speculazioni finanziarie di pochi. Dove il tasso di interesse \u00e8 controllato e umano, dove l&#8217;orario di lavoro \u00e8 ridotto per assistere le famiglie e gli anziani, dove la base dell&#8217;economia non \u00e8 l&#8217;usura ma la natura. Non sono le teorie di un economista visionario ma di un poeta, l&#8217;americano Ezra Pound, che davanti agli Statuti del Monte dei Paschi di Siena, scoperti grazie all&#8217;ospitalit\u00e0 del conte Guido Chigi Saracini, cap\u00ec tutto. Cap\u00ec che la sua Musa non poteva pi\u00f9 fare a meno di occuparsi dell&#8217;economia. Cap\u00ec che le Magistrature repubblicane, che nel 1472 (Cristoforo Colombo non aveva ancora scoperto le Americhe) avevano fondato la prima banca del mondo, erano nel giusto. Una folgorazione. Quello era il modello per il mondo che si doveva costruire, a costo di seguire l&#8217;assurdo Benito Mussolini e la sua crociata contro la demoplutocrazia anglosassone, che ispirata dalla Banca d&#8217;Inghilterra stava distruggendo l&#8217;Europa e l&#8217;America in nome dell&#8217;usura. Per Pound, quegli statuti senesi erano una possibile risposta al nodo da sciogliere: quello fra interessi finanziari ed etica dello Stato. Il suo avvertimento era rivolto agli uomini del nostro tempo: le lotte, le grandi lotte che viviamo in maniera sempre pi\u00f9 drammatica (dall&#8217;epilogo della Seconda guerra mondiale, in poi) sono, in realt\u00e0, la proiezione della lotta mortale fra l&#8217;usura, apolide e piratesca, e gli interessi di uno Stato ideale, che, rifiutandosi di asservirsi alle logiche finanziarie finalizzate al puro profitto, indebitandosi, dovrebbe difendere le ragioni vitali dei popoli [&#8230;].<\/p>\n<p>Da allora, l&#8217;elaborazione di un sistema politico ed economico efficace contro l&#8217;usura, diventer\u00e0 il cuore delle riflessone di Pound, che nei suoi interventi intensifica la polemica contro le manovre politiche internazionali e l&#8217;anno seguente (1933), nell&#8217;&quot;Abc dell&#8217;economia&quot;, scrive: &quot;La guerra \u00e8 parte dell&#8217;antica lotta tra l&#8217;usuraio e il resto dell&#8217;umanit\u00e0: tra l&#8217;usuraio e il contadino, tra l&#8217;usuraio e il produttore e, infine, tra l&#8217;usuraio e il mercante, tra l&#8217;usucrocrazia e il sistema mercantilista&quot;. E sar\u00e0 ancora l&#8217;usura la molla che lo spinger\u00e0 all&#8217;ammirazione definitiva del fascismo e di Mussolini, incontrato proprio sul finire del 1933: &quot;L&#8217;usura \u00e8 il cancro del mondo che solo il bisturi del fascismo pu\u00f2 asportare dalla vita delle nazioni&quot;, disse. Dichiarando la necessit\u00e0 di disciplinare le forze dell&#8217;economia e adeguarle alla necessit\u00e0 della nazione. [&#8230;]<\/p>\n<p>[A Radio Roma, tra il 1941 e il 1943] attacca la guerra, l&#8217;interventismo di Roosevelt, la filosofia degli Alleati. L&#8217;alleanza tra il governo statunitense, la finanza inglese e il bolscevismo sovietico \u00e8 contraria alla vera tradizione americana: &quot;Non c&#8217;\u00e8 nessun motivo per l&#8217;intervento degli Stati Uniti, perch\u00e9 il luogo dove difendere l&#8217;identit\u00e0 americana \u00e8 il continente americano&quot;. Ancora una volta \u00e8 l&#8217;usura la causa della guerra e saranno &quot;l&#8217;usura, l&#8217;oro, il debito, il monopolio, l&#8217;interesse di classe e l&#8217;indifferenza verso l&#8217;umanit\u00e0 a vincere davvero il conflitto&quot;. Qualcuno legge in quei discorsi &quot;rare perle di saggezza&quot;, ma per le autorit\u00e0 americane sono &quot;un miscuglio confuso di apologetica fascista, teorie economiche, antisemitismo e giudizi letterari&quot;, che alla fine di luglio spingeranno per una sentenza di tradimento contro lo &quot;pseudo americano Pound&quot;. [&#8230;]<\/p>\n<p>[In due lettere private scritte al conte Chigi, nel gennaio e nel febbraio 1944] ha ancora la forza di criticare la stampa traditrice, l&#8217;usurocrazia che muove il mondo e gli scempi degli Alleati, che bombardando l&#8217;Italia e distruggendo i suoi monumenti hanno distrutto i simboli dell&#8217;umanit\u00e0 occidentale. Chiarisce, infine, in tre lucide righe, il suo rapporto con il fascismo: &quot;Io volevo una riforma moderata. Dico Riforma, perch\u00e9 in essenza il ripristino della sanit\u00e0 gi\u00e0 dimostrata dai fondatori del Monte dei Paschi in un mondo impazzito dai seguaci dei guastatori, stile San Giorgio&quot;. E conclude ancora una volta con l&#8217;idea elaborata proprio a Siena dodici anni prima: Questa guerra non s&#8217;inizi\u00f2 nel 1939 ma nel 1694 a Londra (data di fondazione della Banca d&#8217;Inghilterra, ndr) facendo parte della guerra tra usurai, ovvero usuroni, e chiunque produce, chiunque fa crescere il grano&quot;. [&#8230;]<\/p>\n<p>A trentacinque anni dalla morte di Ezra Pound (1972) il problema su cui ha passato l&#8217;intera vita rimane ancora sul tappeto: la perdita di sovranit\u00e0 dello Stato di qualsiasi nazione indebitata a favore di quella illimitata del potere finanziario creditore, che all&#8217;epoca in cui Pound scriveva poteva sembrare un&#8217;oscura e catastrofica previsione \u00e8, oggi, una realt\u00e0 incontestabile. Quasi tutti i Paesi del mondo, senza esclusione, sono o si avviano a diventare debitori di potenze finanziarie globali, super e trans nazionali (Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale, in primo luogo). Cos\u00ec come, a livello individuale, viviamo nell&#8217;epoca del credito al consumo dei bilanci familiari in default (fenomeno che Pound nemmeno immaginava). Forse bisognerebbe ripartire dagli statuti delle magistrature repubblicane senesi del 1472, e provare a uscire dal malinteso poundiano: ci\u00f2 che \u00e8 del popolo resti al popolo e alle sue forme di auto-organizzazione, lo Stato ideale non c&#8217;\u00e8 e lo Stato, se c&#8217;\u00e8, favorisca l&#8217;auto-organizzazione del popolo.\u00bb<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei giudizi specifici su Mussolini e della personale conclusione dell&#8217;Autore del brano sopra riportato, secondo la quale lo Stato non pu\u00f2 o non sa opporsi allo strapotere delle grandi banche e, pertanto, dovrebbe limitarsi a favorire una non meglio precisata auto-organizzazione popolare, ci sembra che in questa sintesi della posizione di Pound sulle questioni economico-finanziarie ci sia praticamente tutto; e va dato atto che, di questi tempi, \u00e8 raro trovare un giornalista o uno studioso che sappia dire pane al pane e vino al vino, con altrettanta franchezza.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il pensiero di Ezra Pound sulle questioni del lavoro, della produzione, del risparmio e dell&#8217;usura, anche se non \u00e8 il pensiero di uno specialista e di un &quot;tecnico&quot;, ma di un dilettante, e, per giunta, di un dilettante che \u00e8 soprattutto un poeta, che vede le cose &#8212; economia compresa &#8211; con l&#8217;occhio del poeta e nella prospettiva del poeta, non ha perso nulla della sua attualit\u00e0; anzi, le vicende degli ultimi decenni sono state tali da evidenziare quanto egli sia stato lucido, e addirittura profetico, nel denunciar e il male dell&#8217;usura e nel richiamare i popoli dell&#8217;Europa alla loro vera tradizione, alla loro vera identit\u00e0. Tradizione e identit\u00e0 che sono entrate definitivamente in crisi in quell&#8217;anno e in quel luogo, il 1694 a Londra, allorch\u00e9 venne fondata la prima grande banca di Stato, la Banca d&#8217;Inghilterra: la prima di quelle centrali del potere finanziario, che emettono moneta e prelevano il frutto del lavoro, in cambio di denaro virtuale, falso, immaginario, creando il meccanismo del debito e strangolando, poco alla volta, l&#8217;economia reale, fatta di persone, di famiglie, di imprese, di commerci, i quali, a un certo punto, soccombono per asfissia, affinch\u00e9, nel deserto universale creato dall&#8217;usura, rimanga, trionfante e necrofila, una sola vincitrice: la borsa.<\/p>\n<p>Resta solo da aggiungere che, dai tempi di Pound, i meccanismi dell&#8217;usura mondiale si sono enormemente perfezionati e ulteriormente ramificati, per esempio con la creazione delle agenzie di &quot;rating&quot;, vere e proprie centrali di potere finanziario &quot;terroristico&quot;, dai cui verdetti dipende la sorte di immense somme di denaro, spostate a vantaggio o a svantaggio non solo di singole imprese e societ\u00e0, ma di intere nazioni sovrane (o che s&#8217;illudono di essere ancora sovrane); e che il suo appello, pertanto, non ha perso nulla della sua drammatica urgenza, al contrario, \u00e8 divenuto questione di vita o di morte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ezra Pound era un poeta: e i poeti, qualche volta (non sempre) vedono pi\u00f9 lontano degli specialisti e dei &quot;tecnici&quot;, siano essi specialisti e &quot;tecnici&quot; della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30149,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[99],"class_list":["post-28002","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia","tag-banche"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-economia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28002","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28002"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28002\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30149"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28002"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28002"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28002"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}