{"id":28000,"date":"2012-11-12T08:52:00","date_gmt":"2012-11-12T08:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/11\/12\/qual-e-la-giusta-quantita-di-potere-che-un-essere-umano-puo-esercitare-sulla-natura\/"},"modified":"2012-11-12T08:52:00","modified_gmt":"2012-11-12T08:52:00","slug":"qual-e-la-giusta-quantita-di-potere-che-un-essere-umano-puo-esercitare-sulla-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/11\/12\/qual-e-la-giusta-quantita-di-potere-che-un-essere-umano-puo-esercitare-sulla-natura\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 la giusta quantit\u00e0 di potere che un essere umano pu\u00f2 esercitare sulla natura?"},"content":{"rendered":"<p>A questo proposito ci piace riportare il punto di vista di un ecologista americano, che \u00e8 anche poeta e scrittore, poco noto in Italia e in Europa, ma degno della massima attenzione (da: W. Berry, \u00abCon i piedi per terra\u00bb, raccolta tratta da \u00abThe Gift of Good Land\u00bb e \u00abHome Economics\u00bbNew York, 1991; traduzione dall&#8217;inglese di Giovanni Arca, Como, Red Edizioni, 1996, pp. 108-110):<\/p>\n<p>\u00abIl &quot;problema della popolazione&quot; dovrebbe essere esaminato, inizialmente, non come una questione di &quot;quantit\u00e0&quot; ma di &quot;forma&quot;. Prima di concludere che siamo troppi dovremmo chiederci se vi siano persone che vengono utilizzate male, nel posto sbagliato, o persone che abusano delle loro posizioni. Ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 importante e urgente non \u00e8 sapere quanti siamo, ma dove siamo e che cosa stiamo facendo. Inoltre, cercare di risolvere i problemi riducendo il n ostro numero, pu\u00f2 farci dimenticare quello che oggi \u00e8 il dato statistico pi\u00f9 rilevante sulla popolazione: anche una persona sola, con un ordigno nucleare e la volont\u00e0 di usarlo, \u00e8 assolutamente di troppo.<\/p>\n<p>Direi che non \u00e8 la fecondit\u00e0 umana a creare un problema di sovrappopolazione, ma piuttosto le estensioni tecnologiche che ingigantiscono il potere degli individui La peggiore malattia del mondo d&#8217;oggi \u00e8, probabilmente, l&#8217;ideologia dell&#8217;eroismo tecnologico, in base alla quale sempre pi\u00f9 persone determinano effetti su larga scala che non sono capaci di prevedere, n\u00e9 di controllare. Questa \u00e8 l&#8217;ideologia della classe professionale delle nazioni industriali, una classe il cui rispetto per le comunit\u00e0 e io luoghi \u00e8 stato cancellato dai moventi economici. Questa \u00e8 gente che, dovunque andr\u00e0, metter\u00e0 tutto in pericolo per assicurarsi il successo nella carriera<\/p>\n<p>Possiamo o meno avere abbastanza spazio per altre persone, ma \u00e8 certo che non ne abbiamo pi\u00f9 per gli egoismo tecnologici. Non abbiamo pi\u00f9 bisogno di soluzioni da mille dollari per problemi che ne valgono dieci, o di soluzioni da un milione di dollari per problemi da diecimila (e neanche di soluzioni da un milione di dollari per problemi del tutto inesistenti). Non abbiamo modo di calcolare l&#8217;inabitabilit\u00e0 dei luoghi dove viviamo; non possiamo pesare o misurare il piacere che ne traiamo; non possiamo dire quanti dollari valga la tranquillit\u00e0 domestica, eppure dobbiamo imparare a tenere presente il ricordo delle comunit\u00e0 distrutte, sfigurate, devastate da eventi tecnologici, cos\u00ec come delle famiglie spodestate, sostituite e impoverite da macchine che dovrebbero sollevarci dal lavoro e dalla fatica. La questione dell&#8217;obsolescenza umana potrebbe essere pi\u00f9 urgente di quella ella popolazione.<\/p>\n<p>La questione della popolazione \u00e8 direttamente collegata a quelle di proporzione e di scala. Qual \u00e8 la giusta quantit\u00e0 di potere per un essere umano? Quali sono i giusti confini dell&#8217;iniziativa umana? Come si possono definire questi valori?<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembnrare che queste domande affrontino temi eccessivamente complessi, ma \u00e8 solo perch\u00e9 non ce le poniamo da troppo tempo. Uno dei presupposti fondamentali dell&#8217;economia industriale \u00e8 sempre stato che interrogativi del genere erano antiquati e ci \u00e8 stato assicurato che non avremmo avuto mai pi\u00f9 bisogno di porceli. Il fatto che tutto ci\u00f2 si sia dimostrati falso ci impone oggi di prendee in considerazione le rivendicazioni della natura e di rivedere le nostre idee sulla propriet\u00e0 e l&#8217;armonia.<\/p>\n<p>Quando diciamo che gli uomini dovrebbero comportarsi in maniera adeguata nei confronti della natura, in modo da armonizzare le loro attivit\u00e0 di esseri civilizzati con la dimensione selvaggia e incontaminata dell&#8217;esistenza, affrontiamo una specie di analisi critica del territorio. Cos\u00ec diviene possibile comprendere che non \u00e8 principalmente il numero di persone che abitano un territorio a determinare proporzioni e relazioni adeguate fra il mondo civilizzato e quello selvaggio, ma il modo in cui le persone suddividono e utilizzano il territorio.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che minaccia maggiormente la natura e l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 il territorio utilizzato secondo i principi della monocoltura. L&#8217;umana fragilit\u00e0 delle uniformi e gigantesche strutture abitative si accompagna alla naturale fragilit\u00e0 degli immensi campi, coltivati per ottenere lo stesso tipo di raccolto.<\/p>\n<p>Osservando le monocolture della civilt\u00e0 industriale sentiamo un po&#8217; di nostalgia per l&#8217;umanit\u00e0 e la naturalezza di un territorio molto diversificato, suddiviso democraticamente, con molte bordure e margini. Questi sono estremamente importanti perch\u00e9 suddividono le propriet\u00e0 e i vari tipi di coltivazione e di terra. I viottoli gli argini, le staccionate e le altre delimitazioni, sono domini di vita selvaggia, frontiere dell&#8217;agire umano. Questi luoghi offrono asilo a piante e animali selvatici, nonch\u00e9 sfogo ai giochi pi\u00f9 liberi e sfrenati dei figli degli uomini; essi rappresentano, entro i confini del territorio umano civilizzato, m, una cortesia verso ci\u00f2 che \u00e8 selvaggio e uno dei modi migliori di destinare degli spazi alla vita selvatica. Questo \u00e8 il territorio della&#8217;armonia, molto pi\u00f9 sicuro per ogni genere di vita di quello uniforme della monocoltura.<\/p>\n<p>Non dovremmo, inoltre, mancare di osservare che, mentre il territorio coltivato a monocoltura \u00e8 tendenzialmente totalitario, quello dell&#8217;armonia \u00e8 democratico e libero.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A questo proposito ci piace riportare il punto di vista di un ecologista americano, che \u00e8 anche poeta e scrittore, poco noto in Italia e in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-28000","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28000\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}