{"id":27996,"date":"2016-10-18T01:00:00","date_gmt":"2016-10-18T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/18\/andiamo-verso-una-post-umanita-che-credendosi-libera-sara-schiava-delle-tenebre\/"},"modified":"2016-10-18T01:00:00","modified_gmt":"2016-10-18T01:00:00","slug":"andiamo-verso-una-post-umanita-che-credendosi-libera-sara-schiava-delle-tenebre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/18\/andiamo-verso-una-post-umanita-che-credendosi-libera-sara-schiava-delle-tenebre\/","title":{"rendered":"Andiamo verso una post-umanit\u00e0 che, credendosi libera, sar\u00e0 schiava delle Tenebre"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo pi\u00f9 volte osservato come sia in atto, a causa di una serie di fattori, una vera e propria mutazione antropologica, per cui si sta creando, fra le nuove e le vecchie generazioni, un divario che \u00e8 molto pi\u00f9 grande e che \u00e8, soprattutto, qualitativamente diverso da qualunque altro possa essersi mai prodotto nelle epoche precedenti. Infatti, non solo \u00e8 cambiato il modo di pensare e di sentire, ma sono cambiati i meccanismi stessi del pensare e del sentire; il cervello e il cuore dell&#8217;uomo non funzionano pi\u00f9 come una volta: di conseguenza, qualunque tipo di comunicazione \u00e8 divenuto impossibile, perch\u00e9 non solo il linguaggio, ma il retroterra del linguaggio &#8212; sensibilit\u00e0, volont\u00e0, memoria, intelligenza, cultura &#8212; ha assunto una struttura totalmente nuova, senza pi\u00f9 punti di contatto con quello che Stefan Zweig chiamava <em>il mondo di ieri<\/em>. Fra non molti anni, quando gli ultimi rappresentanti dell&#8217;umanit\u00e0 pre-moderna saranno usciti di scena, si verificher\u00e0 una situazione del tutto inedita: per la prima volta nella storia, il progresso proceder\u00e0 nell&#8217;ignoranza totale della tradizione, ed il nuovo verr\u00e0 costruito senza pi\u00f9 il minimo legame con il vecchio. Non ci saranno pi\u00f9 persone in grado di leggere e <em>capire veramente<\/em>, non diciamo la <em>Divina Commedia<\/em>, ma neppure i <em>Promessi Sposi<\/em>, anzi, neppure <em>Il cavallo rosso<\/em> di Eugenio Corti, o <em>L&#8217;Albero degli zoccoli<\/em> del regista Ermanno Olmi: sar\u00e0 come ripartire da zero, da una <em>tabula rasa.<\/em> Le cose del passato, anche recente, appariranno remote e incomprensibili, quanto oggi ci appaiono remote e incomprensibili le piramidi maya sprofondate nella giungla, o i templi khmer o le piramidi d&#8217;Egitto. Il tempo si \u00e8 appiattito, la sua profondit\u00e0 \u00e8 scomparsa: gi\u00e0 oggi, per molti ragazzi, compresi molti studenti di liceo, non v&#8217;\u00e8 differenza fra Risorgimento e Rinascimento (e, infatti, spesso li confondono), oppure fra Bach e Beethoven, per il semplice fatto che un evento passato da quattro o cinque secoli appare loro remoto e incomprensibile quanto lo \u00e8 uno che sia trascorso da 200 o 150 anni.<\/p>\n<p>Dal punto di vista psicologico, la caratteristica saliente dell&#8217;uomo e della donna posto-moderni sar\u00e0 la loro quasi completa anaffettivit\u00e0 (o sociopatia), o, quanto meno, il radicale scollamento e l&#8217;irreparabile scissione tra la sfera dei bisogni fisiologici, sesso compreso, e quella del sentimento. Le persone capaci d&#8217;innamorarsi e di voler bene a qualcuno non ci saranno pi\u00f9, o, se ci saranno, saranno una razza in via di estinzione, oggetto di curiosit\u00e0, se non di aperta derisione: al loro posto, verr\u00e0 avanti una nuova generazione, molto pragmatica e operativa, per la quale il sentimento sar\u00e0 un lusso indesiderato o una pietra d&#8217;inciampo, la quale cercher\u00e0 la soddisfazione pratica dei suoi bisogni e che trover\u00e0 un qualche <em>modus vivendi<\/em> con gli altri, sulla base del solo interesse. A forza di essere negletto, disprezzato e giudicato scomodo e pericoloso, il sentimento finir\u00e0 per appassire e morire: le nuove generazioni non ne avranno pi\u00f9 bisogno, e rivolgeranno ogni loro attenzione e interesse al soddisfacimento dei bisogni e alla messa a punto di una tecnologia sempre pi\u00f9 sofisticata, capace di offrire, magari in forma virtuale, qualsiasi tipo di realt\u00e0, di esperienza, di situazione, compreso l&#8217;eventuale sfizio di provare quel che prova un innamorato, indossando un apposito <em>kit<\/em> elettronico e divertendosi un poco, come oggi fanno i bambini con un qualsiasi gioco elettronico, ad esempio &quot;pilotando&quot; un&#8217;automobile da corsa sul circuito d&#8217;Indianapolis.<\/p>\n<p>Naturalmente, sar\u00e0 una umanit\u00e0 priva di senso etico, perch\u00e9 il sentimento \u00e8 un ausilio fondamentale per lo sviluppo del senso morale; la compassione, ad esempio, nasce dalla naturale simpatia verso chi soffre, cos\u00ec come la giustizia si accende nel cuore di chi assiste ad una ingiustizia, e vorrebbe rimediarvi. Infatti, se il sentimento si atrofizza e muore, scompare anche il giudizio di valore, che \u00e8 ci\u00f2 che ci fa ritenere buona una cosa, e cattiva un&#8217;altra; giusta un cosa, e un&#8217;altra sbagliata. Senza il sentimento, le cose non sono pi\u00f9 giuste o sbagliate, buone o cattive, ma solo utili o dannose.<\/p>\n<p>Ha osservato il sociologo tedesco Falko Blask nel suo saggio <em>Q come caos<\/em> (titolo originale: <em>Ich willsprass<\/em>, Munchen,\u00a0 Wilhelm Heyne Verlag, 1996; traduzione dal tedesco di Rita Recalcati e Franco Forte, Milano, Marco Tropea Editore, 1997, pp. 10-12):<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>&quot;Conoscono la differenza fra bene e male, e se ne fregano&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec, uno psichiatra perplesso, mentre commenta il viaggio all&#8217;inferno di Mickey Mallory nel film carneficina di Oliver Stone &quot;Natural Born Killers&quot;, pronuncia il nuovo credo di un&#8217;intera generazione. Il tempo di raggiungere l&#8217;acme e la Generazione X, con la sua religione di rassegnata autocommiserazione, \u00e8 rapidamente tramontata. L&#8217;ostinato rimuginare su problemi all&#8217;apparenza pi\u00f9 essenziali delle prosaiche preoccupazioni che affliggono i tanto disprezzati conformisti ha fatto il suo tempo. La solita crisi di senso di fine secolo oggi non suscita pi\u00f9 le tradizionali reazioni: protesta caparbia o incondizionato adeguamento. Insomma, al di l\u00e0 del taumaturgico ottimismo high-tech e della restaurazione neohippie, un numero sempre maggiore di giovani preferisce impegnarsi in un progetto di vita che, quanto a radicalit\u00e0, supera di gran lunga i tentativi poco convinti di un0autigestione al passo con i temi della societ\u00e0 del caos. Cavalcano il fattore Q. Q, il semidio che vive nel &quot;Continuum&quot;, l&#8217;universo parallelo della serie &quot;Star Trek&quot;, fa da padrino a questo nuovo principio di piacere: un buffone cosmico, fantasioso ed egocentrico, che rappresenta l&#8217;incarnazione ideale del mascalzone privo di scrupoli, ma equanime, al di l\u00e0 del bene e del male.<\/em><\/p>\n<p><em>Negli anni Novanta non usa pi\u00f9 tirare bilanci morali, ci si dedica piuttosto a perfezionare il piacere egocentrico dell&#8217;avventura. Passata l&#8217;era dell&#8217;edonismo, \u00e8 arrivata quella dei sentimenti simulati. La lotta per la sopravvivenza ha ormai travolto ogni argine morale e infuria senza pi\u00f9 limiti artificiosi. L&#8217;arbitrio assoluto e l&#8217;imprevedibilit\u00e0 sono i veri principi di vita di quest&#8217;epoca. Nella societ\u00e0 dello spettacolo cresce una serena indifferenza verso tutte le relazioni sociali, e si affermano forze completamente nuove. Dopo la fuggevole apparizione di una riciclata &quot;lost generation&quot;, ora \u00e8 il momento della rivolta dei sociopatici, pronti a gettarsi con assurdo ottimismo nella mischia delle relazioni interpersonali. Vivono fino in fondo il culto dell&#8217;ego con una mentalit\u00e0 senza scrupoli: ovvero il fattore Q.\u00a0 Sono scampati a tutte le regole sociali\u00a0 e si sono lasciati alle spalle gli ultimi residui di morale.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel romanzo &quot;Blue Belle&quot;, lo scrittore americano Andrew Vachss descrive con precisione il sociopatico: \u00e8 uno che &quot;segue solo i propri pensieri, procede per la sua strada. Avverte solo il proprio dolore. Siiii. Non \u00e8 forse la via giusta per sopravvivere in questo letamaio? Aspetta il tuo momento, abbassa la visiera. Non lasciare che ti leggano nel cuore&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa indifferenza egocentrica, abbinata alla rinascita del concetto di &quot;destino&quot;, d\u00e0 luogo al pi\u00f9 potente esplosivo sociale del nostro tempo.\u00a0Anche sul destino il predicatore Stone ci fa da maestro: con quest&#8217;alibi fatalistico toglie a Mickey, il &quot;Natural Born Killer&quot;, ogni responsabilit\u00e0 per i massacri commessi, restutuendolo all&#8217;innocenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Di fronte alla TV, il fattore Q ci inorridisce con un mix di fascino e disgusto: serial killer diventano star dei media, pazzi sanguinari dal grilletto facile ed evasi imprendibili sono gli eroi delle nostre serate televisive, stupratori di bambini sono i protagonisti delle conversazioni quotidiane nelle redazioni e a tavola. Nella lotta con il vicinato, che a volte si trasforma in una guerra sanguinosa, persino il ligio cittadino tedesco, tutto &quot;law and order&quot;, pu\u00f2 sfogare nel privato le sue pulsioni sociopatiche. Ma hooligan, eviratrici, e pazzi che aprono il fuoco alla cieca nei ristoranti non sono altro che dei poveri dilettanti. Il loro divertimento si conclude inevitabilmente con la cella d&#8217;isolamento o con la camicia di forza. Sono le vittime del desiderio irrefrenabile di essere &quot;Hero just for one day&quot;. I veri sociopatici, invece, mettono in scena azioni meno spettacolari. Vanno su di giri al semplice ed esaltante pensiero che ciascuno, nella propria vita, va in diretta ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro.<\/em><\/p>\n<p><em>I sociopatici portano alle estreme conseguenze il principio di non dover mai chiedere il permesso a nessuno. Non chiedono pi\u00f9 nulla nemmeno a se stessi, e si dedicano totalmente al compito d&#8217;inventare nuove regole del gioco l\u00e0 dove grava la routine, si concentrano sulla possibilit\u00e0 di escogitare qualche sorpresa dove domina l&#8217;angoscia dell&#8217;eterna ripetizione; in questo modo inscenano tutta la loro vita come un esperimento sociale dal&#8217;esito incerto.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa nuova versione della &quot;rinascita del male&quot; non prevede il ricorso alla violenza insensata. I suoi eroi utilizzano una forma pi\u00f9 vitale\u00a0 di assurdo. Il fattore Q innesca l&#8217;avventura quotidiana\u00a0 partendo da un misto d&#8217;indifferenza, arbitrio, e dalla fede giocosa ed egocentrica nella profezia di &quot;Highlander&quot;: &quot;Ne rester\u00e0 soltanto uno&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Quel che descrive Falko Blask \u00e8 un fenomeno sociologico; quel che noi stiamo cercando di dire, invece, \u00e8 che, in una societ\u00e0 ove i sociopatici diventassero la regola, nessuno farebbe pi\u00f9 una analisi di tipo psicopatologico, a nessuno verrebbe in mente di lanciare un grido d&#8217;allarme, o di chiedersi perch\u00e9 le cose fossero giunte a quel punto, per il semplice fatto che nessuno coglierebbe pi\u00f9 il lato oscuro e malato del carattere. I vecchi libri &#8212; e non solo i romanzi, come <em>Il rosso e il nero<\/em> o <em>Delitto e castigo<\/em>, ma anche i manuali di psicologia e psichiatria &#8212; verrebbero messi da parte, con un&#8217;alzata di spalle, quali testimonianze di una umanit\u00e0 ancora avviluppata nei lacci di un pensiero &quot;magico&quot; e di una scienza non ancora emancipata da cose superate, come il senso di colpa e, pi\u00f9 in generale, la morale &quot;eterodiretta&quot;. Si tratterebbe di una umanit\u00e0 post-umana, priva di alcun legame col passato, e quindi, in ultima analisi, di una nuova specie umana, la cui caratteristica saliente sarebbe lo spiccato sviluppo della razionalit\u00e0, ma a totale detrimento dell&#8217;affettivit\u00e0 e della morale.<\/p>\n<p>Una simile &quot;umanit\u00e0&quot; (le virgolette, a questo punto, sono d&#8217;obbligo) sarebbe capace di qualsiasi cosa, compresa la soppressione dei disabili o degli anziani, e praticherebbe la manipolazione genetica nelle forme pi\u00f9 estreme, fino alla creazione di specie ibride semi-umane e semi-animali, dal momento che non conoscerebbe n\u00e9 la piet\u00e0, n\u00e9 l&#8217; amicizia, n\u00e9 alcun senso del limite; ma possiederebbe, in compenso, una attitudine imperiosa ad imboccare la strada pi\u00f9 conveniente, a scegliere il sentiero pi\u00f9 comodo e facile, per risparmiarsi qualunque genere di problema, di fastidio o, semplicemente, di limitazione. Inoltre, la mancanza totale di scrupoli e il venir meno del timor di Dio, non essendoci pi\u00f9 alcun Dio da temere, le suggerirebbe una astuzia infernale per motivare e giustificare le procedure pi\u00f9 inumane e aberranti, pi\u00f9 ripugnanti e crudeli; e c&#8217;\u00e8 da credere che sia la giurisprudenza, sia il soggetto della legge, ossia lo Stato, adotterebbero una simile filosofia, depenalizzando una serie di pratiche omicide o manipolatorie e lasciando al singolo individuo la libert\u00e0 pi\u00f9 completa di gestire la propria vita, anche calpestando quella degli altri. Sarebbe una situazione da incubo, quale nessuno scrittore del genere <em>horror<\/em> ha mai rappresentato in tutta la sua crudezza e la sua assoluta, irredimibile desolazione morale.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una cosa, infatti, che i signori progressisti, fautori del progresso sempre e comunque &#8212; ossia a qualunque prezzo e senza badare al <em>vero<\/em> progresso, che \u00e8 sempre e solo quello spirituale e individuale, da essi del tutto ignorato &#8212; non tengono presente, allorch\u00e9 magnificano sino alle stelle le meraviglie del futuro, quando il progresso, appunto, ci avr\u00e0 emancipati da tutta una serie di &quot;schiavit\u00f9&quot; e ci avr\u00e0 gioiosamente proiettati verso <em>le magnifiche sorti e progressive<\/em>: che, per quanto una societ\u00e0 possa apparire &quot;nuova&quot; e una umanit\u00e0 possa ripartire daccapo, esiste un avversario, il Diavolo, che non \u00e8 mai nuovo, ma \u00e8 sempre lo stesso, e sempre attento a spiare il momento in cui gli uomini, pazzi di superbia e d&#8217;orgoglio, si accingono a ribellarsi alle leggi divine e a glorificare se stessi, sedendosi sul trono di Dio e rivendicando per se stessi gli onori a Lui solo dovuti; un antico avversario che agisce con l&#8217;astuzia di sempre, servendosi della loro apparente astuzia, che \u00e8, invece, il cavallo di Troia del quale egli si serve per trasformarli in miseri burattini della sua battaglia contro Dio e conto l&#8217;uomo. Un uomo post-umano, come quello che abbiamo cercato di descrivere, e il cui avvento non \u00e8 questione di fantascienza, ma \u00e8 una realt\u00e0 ormai imminente, e, per cos\u00ec dire, dietro l&#8217;angolo, sar\u00e0, infatti, il migliore (o peggiore) nemico di se stesso. Credendosi del tutto libero, sar\u00e0 del tutto schiavo del Nemico che, con pazienza, da sempre insidia la creazione, mirando a sovvertire l&#8217;opera del Creatore; e, quel che \u00e8 peggio, non si render\u00e0 conto della sua abiezione, n\u00e9 della sua schiavit\u00f9, ma esulter\u00e0 di superbia ad ogni nuova tappa del suo cammino verso l&#8217;autodistruzione, ad ogni ulteriore discesa sulla scala dell&#8217;auto-degradazione. E non \u00e8 questo lo scopo ultimo del Diavolo: contraffare l&#8217;opera di Dio e mutare l&#8217;uomo nella scimmia di se stesso?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo pi\u00f9 volte osservato come sia in atto, a causa di una serie di fattori, una vera e propria mutazione antropologica, per cui si sta creando,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-27996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}