{"id":27962,"date":"2011-07-25T08:22:00","date_gmt":"2011-07-25T08:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/07\/25\/cristo-come-edipo-sfinge-nel-pensiero-religioso-di-plinio-salgado\/"},"modified":"2011-07-25T08:22:00","modified_gmt":"2011-07-25T08:22:00","slug":"cristo-come-edipo-sfinge-nel-pensiero-religioso-di-plinio-salgado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/07\/25\/cristo-come-edipo-sfinge-nel-pensiero-religioso-di-plinio-salgado\/","title":{"rendered":"Cristo come Edipo-Sfinge nel pensiero religioso di Plinio Salgado"},"content":{"rendered":"<p>Riteniamo sia ormai possibile formarsi una ide abbastanza precisa sul pensiero politico di Plinio Salgado (1895-1975), il fondatore del movimento brasiliano dell&#8217;integralismo, dichiarata imitazione di quello fascista italiano e, pi\u00f9 tardi, di quello nazionalsocialista tedesco.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ancora non \u00e8 stato sceverato fino in fondo, invece, \u00e8 il pensiero religioso di Salgado, la sua vigorosa e sofferta adesione a un messaggio evangelico radicale, a un cristianesimo senza peli sulla lingua, anche se \u00e8 noto che, durante l&#8217;esilio politico in Portogallo, egli scrisse un libro molto importante, la \u00abVida de Jesus\u00bb, meritevole di essere considerato quasi di pari livello della \u00abStoria di Cristo\u00bb di Giovanni Papini.<\/p>\n<p>Oggi il suo nome \u00e8 pressoch\u00e9 sconosciuto al grande pubblico, fuori del Brasile; in Italia, la prima e unica traduzione del suo libro, scritto nel 1942, \u00e8 quella delle Edizioni Paoline, del 1954. Difficile pensare che le tendenze postconciliari, divenute predominanti nella Chiesa cattolica, siano estranee a questo ostinato ostracismo nei confronti di un&#8217;opera religiosa di tutto rispetto, lampeggiante di geniali intuizioni, simili a vividi squarci nel mezzo di un temporale.<\/p>\n<p>Certo, Salgado \u00e8 diventato politicamente scorretto, anzi impresentabile, quasi nel medesimo tempo in cui il suo nome, come uomo politico e come pensatore religioso, incominciava ad uscire dai confini della sua Patria, a causa della sconfitta militare del Patto Triparto nella seconda guerra mondiale e dell&#8217;avvento del mondo bipolare capitalista-comunista.<\/p>\n<p>Ma tanto \u00e8 sufficiente a giustificare la cancellazione del suo nome dai salotti buoni della cultura europea e internazionale ed una &quot;damnatio memoriae&quot; cos\u00ec radicale, da somigliare piuttosto a una rimozione sistematica dello scomodo personaggio, in ossequio al doppio pregiudizio ideologico democratico e marxista e al tanto decantato &quot;progressismo&quot; della Chiesa, attuatosi dopo la svolta decisiva del Concilio Vaticano II?<\/p>\n<p>Possibile che fra tanti intellettuali che amano definirsi liberi e anticonformisti, e pi\u00f9 ancora fra tanti intellettuali che amano definirsi cristiani e cattolici, non ce ne sia stato uno solo, nell&#8217;ultimo mezzo secolo, n\u00e9 in Italia, n\u00e9 altrove, che abbia avuto il coraggio concettuale di non cedere al ricatto ideologico della cultura dominante e si sia preso la briga di andare a verificare se, nell&#8217;opera di questo pensatore, vi siano per caso delle perle nascoste in mezzo ai detriti?<\/p>\n<p>Certo, da quando &#8211; col Vaticano II, appunto &#8211; \u00e8 passata l&#8217;idea che il cristianesimo &quot;giusto&quot; sia quello politicamente orientato a sinistra (vedi teoria della liberazione e simili), la concezione spirituale di Salgado \u00e8 apparsa irrimediabilmente condannata. Per\u00f2 quel presupposto nasceva, a sua volta, dalla convinzione che il marxismo avrebbe conquistato il mondo e che al cristianesimo, se voleva sopravvivere, non restava altro da fare che salire da comprimario sul carro del probabile vincitore: idea che si \u00e8 mostrata poi per quello che in realt\u00e0 era, una illusione ottica degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.<\/p>\n<p>Eppure, nemmeno adesso che l&#8217;ideologia marxista si \u00e8 miseramente afflosciata su se stessa; nemmeno adesso che la visione del mondo borghese e liberaldemocratica sta mostrando tutte le sue crepe, tutte le sue debolezze e tutte le sue ipocrisie, nemmeno adesso qualcuno ha avuto l&#8217;ardire di &quot;sdoganare&quot;, se non il pensiero politico di Plinio Salgado, almeno il suo pensiero religioso: segno che taluni pregiudizi sono talmente duri a morire, una volta che abbiano messo le radici, che a rimuoverli non basta neppure il venir meno del quadro di riferimento dal quale hanno tratto origine ed il tramonto del paradigma culturale che li ha alimentati.<\/p>\n<p>Della figura intellettuale di Plinio Salgado e della sua proposta politica, comunque, ci riserviamo di riparlare a breve; ora desideriamo soffermarci sulla sua riflessione religiosa e particolarmente sulla sua interpretazione cristologica.<\/p>\n<p>Ma chi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, per Plinio Salgado?<\/p>\n<p>Egli \u00e8, al tempo stesso, Edipo e la Sfinge: come la Sfinge, Egli sa porre la domanda essenziale sull&#8217;uomo; e, come Edipo, sa dare la risposta giusta, non a parole ma con la sua stessa vita, con la sua morte e resurrezione.<\/p>\n<p>Riassumiamo la riflessione cristologica di Salgado citando alcuni brani della sua opera, cos\u00ec come sono riportati da Ferdinando Castelli nel terzo volume della sua interessante opera \u00abVolti di Ges\u00f9 nella letteratura moderna\u00bb (Milano, Cinisello Balsamo, 1995, pp.410-12):<\/p>\n<p>\u00abIn quale luce principalmente Plinio Salgado vede Ges\u00f9? Un suggestivo capitolo [del suo libro \u00abVita di Ges\u00f9\u00bb], &quot;Edipo e la Sfinge&quot;, fornisce una prima risposta.<\/p>\n<p>Per sfuggire alla ferocia omicida di Erode, Maria e Giuseppe fuggono in Egitto, attraversando l&#8217;Idumea , le montagne di Sin e il deserto di Sur. Una sera, sulle colline di l\u00e0 del Nilo, presso la piramide di Micherino, avvistano la Grande Sfinge.<\/p>\n<p>&quot;Che cosa significa questa mostro di granito, nella sua immobilit\u00e0 millenaria? Il corpo leonino, , risaltando sul candore della sabbia, proietta nello spazio quella fisionomia umana di serenit\u00e0 solennemente maestosa. Il volto di pietra non reca tratto alcuno che la passione animi, che il dolore, o la gioia, o la potenza, o l&#8217;inquietudine, la tristezza, il dubbio imprimano di un battito. Senza alcuna espressione, la Grande Sfinge riassume tutte le espressioni e, non manifestando nulla, dice tutto. [&#8230;]<\/p>\n<p>\u00c8 un monumento funerario? Forse sar\u00e0 il Monumento della Vita.<\/p>\n<p>E poich\u00e9 la Morte e la Vita si confondono in lei, e tutti i ritmi armoniosi come tutte le smorfie tragiche rimangono al di sotto di quella maschera indecifrabile, la Sfinge ha qualche cosa di comune col Genere Umano.<\/p>\n<p>Forse la muta domanda dell&#8217;Uomo alle stelle. Forse il nostro atteggiamento di fronte ai misteri universali, agli enigmi che stanno oltre noi e &#8211; ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 terribile &#8211; dentro di noi: questo ignoto che portiamo nell&#8217;intimo del nostro essere, senza poterlo decifrare.&quot; [P. Salgado, \u00abVita di Ges\u00f9\u00bb, Roma, Edizioni Paoline, 1954, p. 80.]<\/p>\n<p>La cultura greca ravvisava nella Sfinge il mostro che si aggirava per le strade di Tebe e divorava tutti i viandanti che non erano capaci di rispondere alle sue domande. Sarebbe morto nel momento in cui qualcuno, a lui superiore, avesse decifrato l&#8217;enigma proposto. Edipo fu l&#8217;eroe del benefico gesto. Alla domanda del mostro: qual \u00e8 quell&#8217;animale che al mattino va con quattro gambe, a mezzogiorno con due e alla sera con tre? Edipo risponde: l&#8217;uomo. La Sfinge si butta a mare.<\/p>\n<p>&quot;Edipo \u00e8 l&#8217;uomo sicuro di se stesso che decifra, pieno di orgoglio, la Sfinge; quella Sfinge che ancor oggi continuiamo a decifrare nei laboratori con le chiavi che chiamiamo &quot;fisica&quot;, chimica, biologia, fisiologia, psicologia, e cio\u00e8: la Sfinge-Pandora, la Madre Natura, fenomeno vitale, problema perturbante della psiche umana.<\/p>\n<p>La Sfinge \u00e8 la Vita, che tentiamo di spiegare, e l&#8217;Umanit\u00e0 che tentiamo di capire. \u00c8 il segreto di ogni origine, la nozione di tutti i &quot;modi di essere&quot;, la rivelazione di tutte le propriet\u00e0 della Materia e di tutte le facolt\u00e0 dello Spirito. [&#8230;]<\/p>\n<p>Decifrare la Sfinge \u00e8 la preoccupazione dell&#8217;Uomo.<\/p>\n<p>Decifrare l&#8217;Uomo \u00e8 la preoccupazione della Sfinge.<\/p>\n<p>Edipo decifr\u00f2 la Sfinge, ma non decifr\u00f2 l&#8217;Uomo. Litig\u00f2 con Laio e lo uccise, senza sapere che uccideva il proprio padre. Spos\u00f2 Giocasta, senza sapere che sposava la propria madre. Precedentemente era fuggito da Corinto, che credeva sua patria, andando ad esiliarsi in Tebe, che era la sua vera patria. L&#8217;eroe di Sofocle simbolizza tutta la vanit\u00e0 della scienza che, impadronendosi dei segreti della natura, non riesce tuttavia a risolvere il problema della Vita. Gli \u00e8 che Edipo non decifr\u00f2 l&#8217;Uomo. Solo la Sfinge decifra l&#8217;Uomo; solo Edipo decifra la Sfinge;la chiave di tutti i misteri sar\u00e0 svelata dall&#8217;Edipo-Sfinge&quot; (pp. 81-82).<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 l&#8217;Edipo-Sfinge. Luce del mondo, svela Dio all&#8217;uomo e l&#8217;uomo all&#8217;uomo, illumina la vita svelandone l&#8217;origine e il significato, conferisce alle nostre azioni valore e fecondit\u00e0. Donandoci la sua Grazia, si afferma anche come l&#8217;anti-destino In lui la Sfinge \u00e8 vinta, Edipo \u00e8 redento dai suoi peccati e dalla sua cecit\u00e0. &quot;Edipo decifr\u00f2 la Sfinge-Natura e lasci\u00f2 l&#8217;uomo nelle tenebre. Ges\u00f9 decifrer\u00e0 la Sfinge-Uomo e illuminer\u00e0 tutto l&#8217;Universo&quot;(p.82). Scrivendo la &quot;Vita de Jesus&quot;, Salgado ha inteso proclamare e illustrare questa verit\u00e0. &quot;Il politeismo non rappresentava l&#8217;uomo privo della Grazia, che cerca da s\u00e9 l&#8217;interpretazione dell&#8217;Universo e del suo stesso Essere? E Cristo non era venuto per placare tutte le angustie e tutte le anime assetate di interrogativi divoranti, rimasti sino allora inesplicati?&quot; (p. 398).\u00bb<\/p>\n<p>In questo brano di prosa appaiono tutti gli aspetti salienti del modo in cui Plinio Salgado si accosta al problema religioso e, specificamente, al mistero di Cristo.<\/p>\n<p>L&#8217;introduzione \u00e8 quasi lirica e far\u00e0 certamente storcere il naso agli esegeti pi\u00f9 raffinati e puntigliosi: che bisogno c&#8217;era di scomodare la visione delle Piramidi e della Grande Sfinge da parte della sacra famiglia, ossia un evento della biografia di Cristo che \u00e8 certamente possibile, ma assolutamente non documentato sul piano rigorosamente storico?<\/p>\n<p>Sappiamo bene che sugli \u00abanni nascosti\u00bb di Ges\u00f9 si \u00e8 sbizzarrita la fantasia di esoteristi e scrittori pi\u00f9 o meno romanzeschi; sono stati ipotizzati alcuni suoi viaggi a scopo sapienziale perfino in India, nel Tibet, in Asia Centrale: perch\u00e9 mai non avrebbe dovuto vedere le Piramidi, allorch\u00e9 la sua famiglia soggiornava nella valle del Nilo, dopo la fuga dalla Giudea?<\/p>\n<p>Sarebbe un peccato, comunque, fermarsi a questo genere di critiche, davanti alla \u00abVita di Ges\u00f9\u00bb di Plinio Salgado; la sua interpretazione di Cristo come il nuovo Edipo e, allo stesso tempo, la nuova Sfinge, \u00e8 non solo poeticamente suggestiva, ma anche teologicamente interessante e meriterebbe un ulteriore approfondimento, se non altro per i suoi notevoli risvolti in chiave di attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Dire, come fa Salgado, che Edipo simboleggia tutta la vanit\u00e0 di una scienza che, dopo essersi impadronita dei segreti della natura, non riesce tuttavia a risolvere il problema della Vita, per il semplice fatto che l&#8217;uomo che l&#8217;ha creata non \u00e8 capace di guardare dentro se stesso e di leggersi con sguardo limpido e trasparente, significa mettere a fuoco il problema oggi forse pi\u00f9 urgente e improcrastinabile: quello di una ridefinizione dei compiti e dei limiti della scienza e di una ricostruzione del sapere, a misura d&#8217;uomo e non pi\u00f9 di macchina.<\/p>\n<p>La Sfinge, per Salgado, non rappresenta la Natura incomprensibile, potenzialmente ostile e minacciosa, ma l&#8217;approccio sbagliato, materialistico, utilitaristico e manipolatorio dell&#8217;uomo nei confronti dei segreti della Natura, che si ritorce, in ultima analisi, contro lui stesso; approccio che nasce dal Logos strumentale e calcolante e che si pu\u00f2 riassumere nella celebre formula di Francis Bacon: \u00abSapere \u00e8 potere\u00bb.<\/p>\n<p>Si noti che per Salgado, cos\u00ec come per Dante nell&#8217;episodio di Ulisse, la brama divorante dell&#8217;uomo di svelare i segreti della Natura non \u00e8 condannata in se stessa come distruttiva o peccaminosa: \u00e8 il modo compulsivo, irriverente e inconsapevole in cui essa si manifesta, che rende sterili o addirittura dannosi i suoi sforzi incessanti.<\/p>\n<p>Soprattutto, per Salgado, vana e dannosa \u00e8 la tensione di una scienza che non sia sorretta dalla fede in qualcosa che vada al di l\u00e0 del mero destino di finitudine dell&#8217;uomo stesso; per lui, Cristo \u00e8 appunto la rottura di questo &quot;destino&quot;, di questo inferno che \u00e8 la storia chiusa in se stessa, senza speranza e senza trascendenza.<\/p>\n<p>Di contro alla &quot;sapienza&quot; di Edipo, che sa decifrare l&#8217;enigma della Sfinge, ma non ha nulla da dire circa il mistero dell&#8217;uomo e che, anzi, dimostra la massima cecit\u00e0 nella sfera della sua stessa vita, si staglia la risposta a tutti i dubbi, a tutte le angosce, a tutte le tensioni che sono propri della natura umana: Cristo incarnato, luce del mondo.<\/p>\n<p>Cristo compendia tutte le risposte a tutti gli interrogativi umani, proprio in quanto Egli \u00e8 Dio che si \u00e8 fatto uomo fra gli uomini: scandalo per i Giudei e follia per i Greci, come dice San Paolo nella Prima epistola ai Corinti.<\/p>\n<p>Non varrebbe la pena di tornare a leggere la \u00abVita di Ges\u00f9\u00bb di Plinio Salgado?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riteniamo sia ormai possibile formarsi una ide abbastanza precisa sul pensiero politico di Plinio Salgado (1895-1975), il fondatore del movimento brasiliano dell&#8217;integralismo, dichiarata imitazione di quello<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[107,157],"class_list":["post-27962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-cattolicesimo","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27962\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}