{"id":27959,"date":"2014-02-12T07:49:00","date_gmt":"2014-02-12T07:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/02\/12\/plenilunio-dagosto-in-riva-al-fiume-a-mia-madre-che-avrebbe-meritato-solo-fiori-sul-suo-cammino\/"},"modified":"2014-02-12T07:49:00","modified_gmt":"2014-02-12T07:49:00","slug":"plenilunio-dagosto-in-riva-al-fiume-a-mia-madre-che-avrebbe-meritato-solo-fiori-sul-suo-cammino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/02\/12\/plenilunio-dagosto-in-riva-al-fiume-a-mia-madre-che-avrebbe-meritato-solo-fiori-sul-suo-cammino\/","title":{"rendered":"Plenilunio d\u2019agosto in riva al fiume a mia madre, che avrebbe meritato solo fiori sul suo cammino"},"content":{"rendered":"<p>A MIA MADRE, CHE AVREBBE MERITATO SOLO FIORI SUL SUO CAMMINO.<\/p>\n<p>Il grande fiume \u00e8 l\u00e0, dietro la macchia di salici, che scorre nella notte serena, ingrossato dalle recenti piogge ed annunciato dallo sciacquio costante delle sue onde.<\/p>\n<p>Da qui non lo si pu\u00f2 vedere, ma lo si pu\u00f2 udire.<\/p>\n<p>La sua voce \u00e8 una voce amica che vibra nella notte, come il sussurro di due giovani amanti che si erano dati appuntamento e finalmente si sono ritrovati.<\/p>\n<p>Le foglioline sui rami vibrano alla carezza del venticello e le fronde stormiscono lievi, frusciando come la veste di seta d&#8217;una fata che attraversa i prati in punta di piedi, correndo leggera e sfiorandoli appena.<\/p>\n<p>Nel cielo sereno, la luna piena sta sorgendo lentamente, dietro la trama dei rami, pronta a rifulgere in tutto il suo splendore.<\/p>\n<p>Qua \u00e8 l\u00e0, odi il richiamo d&#8217;un uccello notturno e il movimento cauto, ora lento, ora rapido, di qualche animaletto che si sposta attraverso l&#8217;erba alta; e poi silenzio, e solo il mormorio dell&#8217;acqua e il fremito di mille e mille foglie di pioppo.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 pace in questa scena fuori del tempo, identica a quella di mille o diecimila anni fa; identica a quella che vi sar\u00e0 tra mille anni.<\/p>\n<p>La natura nulla sa del nostro agitarsi affannoso e disordinato, delle nostre pazze ambizioni e delle nostre amare delusioni.<\/p>\n<p>Il respiro di questa notte serena di fine agosto \u00e8 come il soffio di una vita possente, ma dolce, che viene da sconfinate lontananze e prosegue, calmo e sempre uguale, verso lontananze altrettanto sconfinate.<\/p>\n<p>E noi siamo qui, fra la danza dell&#8217;onda e la danza delle fronde: frammenti di universo cullati dal ritmo solenne della danza cosmica.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 ieri, non c&#8217;\u00e8 domani; non c&#8217;\u00e8 passato e non c&#8217;\u00e8 futuro.<\/p>\n<p>Le foglie d&#8217;argento sui rami tremolano come milioni di dita; come se una folla di milioni di braccia stesse battendo le mani ad un rito semplice e tuttavia grandioso.<\/p>\n<p>Noi siamo qui, e solo questo conta.<\/p>\n<p>Qui e adesso.<\/p>\n<p>Siamo qui e respiriamo il soffio della notte estiva; riempiamo gli occhi, gli orecchi e la pelle con le forme, i suoni e la carezza del Tutto in cui siamo immersi.<\/p>\n<p>Non vi sono desideri, non vi sono rimpianti.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 come dev&#8217;essere, semplicemente; come \u00e8 giusto che sia.<\/p>\n<p>Nessun giudizio, nessun rammarico, nessun pensiero.<\/p>\n<p>Solo gioia pura, lode e ringraziamento; solo ascolto, apertura, abbandono.<\/p>\n<p>La nostra parte divina, liberata dai ceppi del pensiero razionale e calcolante, finalmente comincia ad emergere, a diffondersi gradualmente.<\/p>\n<p>Alla fredda luce lunare che scende dall&#8217;alto fa riscontro la calda luce interiore, che mano a mano si espande e che permea di s\u00e9 tutto l&#8217;essere.<\/p>\n<p>Lucciole danzano e disegnano magiche figure al di sopra dell&#8217;erba, come minuscole fatine o spiriti benevoli perduti nei loro giochi.<\/p>\n<p>Il cielo \u00e8 sereno e senza nuvole; solo poche stelle brillano, superando il chiarore dell&#8217;astro notturno giunto al massimo del suo fulgore.<\/p>\n<p>E sempre il mormorio dell&#8217;acqua viene dal fiume, dal grande fiume che giace addormentato ai piedi delle montagne azzurre.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 pace e armonia e serena contemplazione.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Lo scrittore cinese-americano Deng Ming-Dao, nel suo libro \u00abIl Tao per un anno\u00bb (titolo originale: \u00ab365 Tao: Daily Meditations\u00bb, 1992; traduzione italiana di Anna Rusconi, Parma, Guanda, 1993, p. 16), nel commentare i due ideogrammi cinesi che significano \u00abLa luna al di sopra dell&#8217;acqua\u00bb e \u00abStare seduti in solitudine\u00bb, svolge la seguente riflessione:<\/p>\n<p>\u00abSe le acque sono placide, riflettono perfettamente la luna. Se noi ci quietiamo, possiamo riflettere perfettamente il divino. Ma se ci lasciamo trasportare solo dalla frenesia dei nostri impegni quotidiani, se cerchiamo di imporre i nostri schemi all&#8217;ordine naturale e ci lasciamo assorbire da punti di vista egocentrici, la superficie delle nostre acque si fa turbolenta. Allora cessiamo di essere ricettivi al Tao.<\/p>\n<p>Nessuno sforzo pu\u00f2 quietarci del tutto. La vera quiete nasce spontanea da momenti di solitudine in cui concediamo alla nostra mente di placarsi. Proprio come l&#8217;acqua scorre verso il basso, la mente gravita verso il sacro..Restando immobili, le acque melmose tornano chiare, e anche la nostra mente lo sar\u00e0, se solo le permetteremo di fermarsi.<\/p>\n<p>N\u00e9 l&#8217;acqua, n\u00e9 la luna compiono alcuno sforzo per produrre il riflesso. Allo stesso modo, la meditazione sar\u00e0 cosa naturale e immediata.\u00bb<\/p>\n<p>Noi aspettiamo sempre che la chiarezza ci venga da chiss\u00e0 dove, e vogliamo lo sguardo tutt&#8217;intorno in cerca di un indizio, di un suggerimento dall&#8217;esterno.<\/p>\n<p>L&#8217;unico suggerimento che pu\u00f2 venirci dal&#8217;esterno \u00e8 quello di imitare l&#8217;acqua del fiume e la luna nel cielo: divenire calmi e accoglienti, essere ricettivi davanti allo splendore del paesaggio fluviale inondato dalla luce argentea della luna, nonch\u00e9 ai suoni e, pi\u00f9 ancora, ai silenzi incantati della notte d&#8217;estate.<\/p>\n<p>Dobbiamo svuotare la mente dei pensieri, delle preoccupazioni, delle brame, delle paure, delle attese di ogni genere che ci travagliano continuamente, che non ci lasciano mai soli e che assorbono il pi\u00f9 e il meglio delle nostre energie interiori.<\/p>\n<p>Siamo logorati da un folle dispendio di energie; permettiamo che esse ci vengano sottratte da mille cure superflue, da timori immaginari e da evanescenti fantasmi di felicit\u00e0, che sono sempre un passo davanti ai nostri piedi, per quanto ci mettiamo a correre.<\/p>\n<p>Non li raggiungeremo mai, perch\u00e9 non sono reali.<\/p>\n<p>Dobbiamo tornare in noi stessi.<\/p>\n<p>Solo svuotandoci del superfluo, lasciando andare le cure inutili e dannose potremo ritrovare l&#8217;essenziale e, con esso, il nostro equilibrio naturale.<\/p>\n<p>Ogni cosa tende all&#8217;equilibrio: l&#8217;acqua che fluisce verso il mare, la luna che si leva e che tramonta, gli animali che vanno in cerca di cibo e che mangiano solo quanto serve loro, per poi ritirarsi nei nidi e nelle tane.<\/p>\n<p>Solo gli uomini sono tormentati dall&#8217;inquietudine.<\/p>\n<p>L&#8217;inquietudine, tuttavia, \u00e8 di due specie: positiva e negativa.<\/p>\n<p>\u00c8 positiva quella che li sprona continuamente alla ricerca, al superamento di se stessi, allo slancio verso l&#8217;Assoluto.<\/p>\n<p>\u00c8 negativa quella che li consuma e li distrugge nel circolo vizioso dei piccoli desideri, delle piccole ambizioni e delle piccole speranze.<\/p>\n<p>Gli uomini si credono grandi e si inorgogliscono perch\u00e9 possiedono la ragione; ma la loro vera grandezza consiste, invece, nella capacit\u00e0 di farsi piccoli.<\/p>\n<p>Di farsi ascolto, di farsi dono, di farsi ringraziamento.<\/p>\n<p>La vera grandezza dell&#8217;uomo \u00e8 quella di riconoscersi una scintilla dell&#8217;Essere e di far emergere l&#8217;essenza divina che alberga nella loro anima.<\/p>\n<p>Nulla \u00e8 pi\u00f9 grande di questo.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Ascoltare il silenzio della notte, bearsi della luce della luna e della melodia dell&#8217;acqua, che non stanca mai, pur essendo sempre uguale a se stessa: questa \u00e8 la pace.<\/p>\n<p>Noi aspiriamo alla verit\u00e0, alla giustizia, alla bellezza; noi aspiriamo al bene; ma tutte queste aspirazioni si compendiano in una sola: l&#8217;aspirazione alla pace.<\/p>\n<p>Trovare la pace, significa trovare tutto il resto.<\/p>\n<p>Trovare la pace non vuol dire affatto disinteressarsi delle cose di questo mondo, guardare con disprezzo quanti vi si affaticano: niente di tutto questo; significa, semmai, guardarli con benevolenza e compassione.<\/p>\n<p>Ma significa anche aver compreso la trappola dell&#8217;ignoranza, che ci fa credere separati dal Tutto, separati dall&#8217;Essere da cui veniamo e a cui torniamo.<\/p>\n<p>Noi non siamo soli, non viviamo unicamente per noi stessi, n\u00e9 siamo qui per un incomprensibile capriccio del caso.<\/p>\n<p>La nostra dignit\u00e0 consiste nel legame che ci affratella a tutte le cose e che affratella ogni cosa, noi compresi, all&#8217;Essere luminoso ed autosussistente.<\/p>\n<p>Noi siamo la luna piena che brilla alta nel cielo, noi siamo le mille e mille foglie del pioppo che stormiscono al vento sulle fronde, noi siamo l&#8217;acqua del fiume che scorre mormorando nella notte estiva.<\/p>\n<p>Siamo un po&#8217; tutte queste cose insieme, perch\u00e9 ciascuna di loro, come noi, non \u00e8 altro che un riflesso dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere \u00e8 splendore, e noi siamo splendore.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere \u00e8 consapevolezza, e noi siamo consapevolezza.<\/p>\n<p>L&#8217;Essere \u00e8 beatitudine, e noi siamo beatitudine.<\/p>\n<p>Nulla ci pu\u00f2 turbare, allorch\u00e9 riusciamo ad accedere a questa verit\u00e0, che \u00e8 la ragione e il fondamento di ogni altra verit\u00e0 particolare, cos\u00ec come il fuoco \u00e8 la ragione e il fondamento di ogni particolare forma di calore.<\/p>\n<p>La nostra pace diviene tranquilla e indistruttibile, una volta che la nostra anima si sia stabilita saldamente in questa verit\u00e0.<\/p>\n<p>Non che la lotta sia finita: perch\u00e9 la vita lotta, e dovremo lottare fino all&#8217;ultimo giorno di essa, che lo vogliamo o no.<\/p>\n<p>Ma diverremo dei lottatori equilibrati; dei lottatori pacificati; dei lottatori che non perderanno pi\u00f9 il proprio centro spirituale.<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 lottare disordinatamente, angosciosamente, sentendosi sempre pi\u00f9 deboli, sconfitti e abbandonati; e una cosa ben diversa \u00e8 lottare con animo tranquillo, sapendo che una Forza pi\u00f9 grande di noi, una Forza benevola e infinitamente saggia, ci guida, ci sostiene e ci incoraggia nei momenti pi\u00f9 difficili.<\/p>\n<p>Questa Forza non richiede da noi uno sforzo, quanto piuttosto un abbandono.<\/p>\n<p>Lo sforzo \u00e8 proprio di chi si crede forte oppure di chi, pur non reputandosi forte, si pone sul piano della forza, e cos\u00ec va incontro alla disfatta; mentre noi sappiamo bene di essere deboli e fragili, bisognosi di aiuto, di indirizzo e di incoraggiamento.<\/p>\n<p>Per trovare la forza che ci manca, di cui siamo indigenti, dobbiamo semplicemente fare silenzio e rientrare in noi stessi: e l\u00ec, nelle profondit\u00e0 dell&#8217;anima, troveremo la nostra parte divina, fonte inesauribile di forza, di gioia e di bellezza.<\/p>\n<p>Un velo ci cadr\u00e0 dagli occhi e vedremo con stupore tutta la bellezza del mondo.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un&#8217;esperienza straordinaria, che cambier\u00e0 la nostra vita.<\/p>\n<p>Ci meraviglieremo di aver atteso tanto, di aver sprecato cos\u00ec tanto tempo e tante energie inseguendo false immagini di bene.<\/p>\n<p>Non avremo pi\u00f9 paura; saremo in pace con noi stessi e con la vita.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 come ritornare a casa dopo un lungo viaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A MIA MADRE, CHE AVREBBE MERITATO SOLO FIORI SUL SUO CAMMINO. 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