{"id":27945,"date":"2021-01-25T12:45:00","date_gmt":"2021-01-25T12:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/25\/pio-xii-vide-londa-neomodernista-e-lancio-lallarme\/"},"modified":"2021-01-25T12:45:00","modified_gmt":"2021-01-25T12:45:00","slug":"pio-xii-vide-londa-neomodernista-e-lancio-lallarme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/25\/pio-xii-vide-londa-neomodernista-e-lancio-lallarme\/","title":{"rendered":"Pio XII vide l&#8217;onda neomodernista e lanci\u00f2 l&#8217;allarme"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un mistero che la figura di Pio XII piace poco ai cattolici progressisti e bergogliosi, e infatti ne parlano il minimo indispensabile, quando proprio vi sono costretti. Il bello \u00e8 che il processo di canonizzazione, aperto nel lontano 1967, \u00e8 affidato ai gesuiti: si pu\u00f2 bene immaginare che costoro non abbiano alcuna fretta di portarlo avanti, dal momento che Pio XII rappresenta esattamente l&#8217;opposto della chiesa che essi hanno in mente e che stanno realizzando a grandi tappe. Non che avessero, o abbiano, alcuna ragione valida per ritardare un atto ormai dovuto; ma tant&#8217;\u00e8, come nel caso di padre L\u00e9on Dehon, che doveva essere proclamato santo nel 2005 e invece \u00e8 rimasto &quot;sospeso&quot; a tempo indeterminato, ragioni valide, di questi tempi, non ne occorrono pi\u00f9: basta un sospetto, basta un bisbiglio, specie se arriva dagli onnipresenti e onnipotenti <em>fratelli maggiori<\/em>, e le pratiche si arrestano, le lingue si trattengono, i discorsi cadono come per magia. Nel caso di Pio XII, poi, le &quot;colpe&quot; inespresse, ma assai gravi, che pesano sulla sua memoria sono almeno tre: oltre al preteso &quot;silenzio&quot; sulla persecuzione antiebraica dei nazisti, durante la Seconda guerra mondiale, ci sono la scomunica ai comunisti, col decreto del 1949 (mentre il suo successore Roncali, per propiziarsi la benevola neutralit\u00e0 del regime sovietico, avrebbe stretto l&#8217;infame accordo di Metz del 1962) e, pi\u00f9 in generale, l&#8217;aver fatto quanto poteva per ritardare quel processo di modernizzazione della Chiesa e del cattolicesimo che tanto stava a cuore ai massoni in abito talare, visto e considerato che il ritardo da recuperare nei confronti del mondo moderno, a giudizio del massone cardinal Martini, era di almeno due secoli. Fra le altre cose, Pio XII aveva curato moltissimo la devozione mariana e, facendo ricorso la sola volta in tutto il XX all&#8217;infallibilit\u00e0 papale, aveva proclamato il dogma dell&#8217;Assunzione di Maria (con la bolla <em>Munificentissimus Deus<\/em>, nell&#8217;Anno Santo 1950). Aveva anche chiesto prudenza nel dibattito sull&#8217;evoluzionismo, ora non pi\u00f9 rigettato, ma ribadendo l&#8217;incompatibilit\u00e0 della visione scientifica materialista e la fede cattolica, e seguitando giustamente a considerare l&#8217;evoluzionismo come un&#8217;ipotesi biologica e non una verit\u00e0 dimostrata definitivamente. Ma la &quot;colpa&quot; pi\u00f9 grave di tutte \u00e8 stata, agli occhi di quei signori, l&#8217;aver ritardato la convocazione di un concilio ecumenico, progetto che gli eretici modernisti travestiti da cattolici progressisti stavano portando avanti gi\u00e0 da tempo, e che tessevano instancabilmente nell&#8217;ombra, come ragni in attesa della preda. Pio XII, in effetti, vedeva che la struttura amministrativa della Chiesa necessitava di riforme e si era anche chiesto se non fosse il caso di indire un concilio; ma si era sempre trattenuto per una ragione molto semplice: conosceva assai bene la penetrazione della massoneria nell&#8217;alto clero e temeva, a ragione, che i vescovi massoni avrebbero colto prontamente l&#8217;occasione per sferrare l&#8217;attacco decisivo contro la liturgia e la dottrina. Fu lui, infatti, a dare in forma privata, o piuttosto in segreto, al coraggioso sacerdote don Luigi Villa, l&#8217;incarico di condurre la sua pericolosa missione volta a tracciare una vera e propria mappa della presenza massonica nella Chiesa, come gi\u00e0 lo aveva esortato a fare san Pio da Pietrelcina, col quale questi s&#8217;era incontrato nel convento di San Giovanni Rotondo, e che era preoccupato quanto il Santo Padre per la stessa minaccia; missione che, infatti, sarebbe costata a don Villa la bellezza di sette tentativi di assassinio, tutti sventati fortunosamente, ma non sempre senza danni anche piuttosto seri, grazie alla protezione della Santissima Vergine Maria, alla quale si era affidato.<\/p>\n<p>Parlando con il suo amico conte Enrico Pietro Galeazzi (1896-1986), architetto e progettista della basilica di Sant&#8217;Eugenio a Roma, Pio XII una volta ebbe a dire (in: Paolo Risso, <em>Ges\u00f9 dove lo hanno messo?<\/em>, a p. 9 del numero del 22\/11\/20 del <em>Settimanale di Padre Pio<\/em>, l&#8217;ottima rivista dei Francescani dell&#8217;Immacolata che continua ad uscire, nonostante il commissariamento dell&#8217;istituto voluto da Bergoglio fin dal luglio del 2013):<\/p>\n<p><em>Supponga, caro amico, che il comunismo sia uno degli strumenti di sovversione pi\u00f9 evidenti usati contro la Chiesa e la Tradizione della Rivelazione divina: allora noi assisteremo alla contaminazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 spirituale: filosofia, scienza, legge, insegnamento, arti, media, letteratura,teatro e religione.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono scosso dalle confidenze che la Santissima Vergine ha fatto alla piccola Lucia di Fatima. Questo insistere da parte della Buona Signora sul pericolo che minaccia la Chiesa \u00e8 un avvertimento divino contro il suicidio che rappresenterebbe l&#8217;alterazione della Fede nella sua liturgia, nella sua teologia e nella sua anima.<\/em><\/p>\n<p><em>Sento intorno a me che i novatori vogliono smantellare la Sacra Cappella [la Chiesa], distruggere la fiamma universale della Chiesa, rigettare i suoi ornamenti e procurarle rimorsi per il suo passato storico. Ebbene, mio caro amico, sono convinto che la Chiesa di Pietro dovr\u00e0 rivendicare il suo passato, altrimenti si scaver\u00e0 la sua stessa tomba.<\/em><\/p>\n<p><em>Io combatter\u00f2 questa battaglia con tutte le mie forze all&#8217;interno della Chiesa, come al di fuori di Essa, anche se le forze del male forse un giorno potrebbero approfittarne per distorcere la mia persona, le mie azioni o i miei scritti, come si prova oggi a deformare la storia della Chiesa. Tutte le eresie umane che alterano la Parola di Dio sono fatte per sembrare di essere migliori di Essa.<\/em><\/p>\n<p>E a un cardinale di curia, con accenti ancor pi\u00f9 profetici (op. cit., p. 11):<\/p>\n<p><em>Verr\u00e0 un giorno i cui il mondo civilizzato rinnegher\u00e0 il suo Dio; e la Chiesa dubiter\u00e0 come dubit\u00f2 Pietro. Essa sar\u00e0 allora tentata di credere che l&#8217;uomo \u00e8 diventato Dio, che il Figlio suo Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 che un simbolo, una filosofia come tante altre. Nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Ges\u00f9 li aspetta; e grideranno, come la Maddalena in lacrime davanti alla tomba vuota: \u00abDove lo hanno messo?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Sar\u00e0 allora che si alzeranno i sacerdoti dall&#8217;Africa, dall&#8217;Asia, dalle Americhe &#8212; quelli formati nei seminari missionari &#8212; che diranno e grideranno che il &quot;pane della vita&quot; non \u00e8 un pane ordinario, ma il Corpo di Cristo, che la Madre dell&#8217;Uomo-Dio non \u00e8 una madre come le altre. E essi saranno fatti a pezzi per aver testimoniato che il Cristianesimo non \u00e8 una religione come le altre, poich\u00e9 il suo capo \u00e8 il Figlio di Dio e la Chiesa Cattolica \u00e8 la sua Chiesa.<\/em><\/p>\n<p>Colpisce, oltre la lucidit\u00e0 dell&#8217;analisi di Pio XII sulla situazione della Chiesa, la dimensione profetica delle sue parole. Il fatto \u00e8 che noi ci siamo talmente abituati alla situazione presente, o, nel caso dei pi\u00f9 giovani, l&#8217;hanno sempre vista cos\u00ec, da non percepire neanche pi\u00f9 quanto d&#8217;incongruo, di disordinato, d&#8217;intrinsecamente sbagliato vi \u00e8 in essa. Noi oggi entriamo in una chiesa per pregare e non rivolgiamo istintivamente lo sguardo al tabernacolo col Santissimo, non cerchiamo per prima cosa quel lumino rosso che segnala la Presenza Viva di Ges\u00f9 Cristo nel suo tempio, e infatti spesso non c&#8217;\u00e8, o non \u00e8 visibile, perch\u00e9 molti bravi preti modernisti hanno pensato bene di nasconderla, di metterla in qualche altare laterale o addirittura in sacrestia: non sia mai che &quot;certe superstizioni da Medioevo&quot; allignino nella loro parrocchia, nella quale \u00e8 lecito parlare solo di problemi sociali, di migranti, di ambiente e di cambiamento climatico, e non si nomina quasi pi\u00f9 Ges\u00f9 Cristo, n\u00e9 si parla di questioni etiche che sono tab\u00f9 per gli anticattolici, come l&#8217;aborto, per &quot;non creare divisioni&quot; ma in compenso ci si riempie la bocca di continuo con espressioni come: <em>Francesco ha detto cos\u00ec<\/em>, <em>Francesco ha fatto col\u00e0<\/em>, <em>come ci ricorda sempre papa Francesco<\/em>, ecc. Allo stesso modo, si direbbe che per molti &quot;cattolici&quot;, o sedicenti tali, sia cosa normale udire un papa, o sedicente tale, dire che Maria era una donna, anzi, una ragazza come tutte le altre; ma in Pio XII l&#8217;intuizione che un simile scandalo sarebbe arrivato, e che sarebbe arrivato proprio dalla gerarchia, come del resto la Madonna ha tante volte profetizzato, da Fatima a La Salette, nella prima met\u00e0 del XX secolo, ha qualcosa di soprannaturale. E basterebbero queste intuizioni, questi lampi di acuta, dolorosa consapevolezza, come peraltro li ebbe padre Pio da Pietrelcina, il santo frate perseguitato oltre ogni limite di cattiveria da una gerarchia marcia di corruzione, per misurare tutta la grandezza di Pio XII: anche se non \u00e8 passato alla storia con l&#8217;appellativo di &quot;papa buono&quot;, come il suo successore.<\/p>\n<p>Ricordiamo che con l&#8217;enciclica <em>Humani generis<\/em> del 12 agosto 1950 Pio XII aveva condannato alcune erronee opinioni della cultura moderna che andavano a minare direttamente le basi stesse della dottrina cattolica, in particolare la cosiddetta Nuova Teologia (<em>Nouvelle th\u00e9ologie<\/em> di matrice francese) e il neomodernismo che, a detta di Jacques Maritain, si configurava allora come una vera polmonite, laddove il modernismo dei primi anni del Novecento era stato al confronto una semplice febbre da fieno; e al tempo stesso riaffermava l&#8217;accordo fra ragione naturale e Rivelazione cristiana, sul solco della grande teologia tomista: <em>con la sola luce naturale della ragione si pu\u00f2 provare con certezza l&#8217;origine divina della religione Cristiana<\/em>.<\/p>\n<p>Vale la pena di rileggersi il passaggio centrale del terzo capitolo dell&#8217;enciclica, dedicato al rapporto tra ragione e fede e deplorante la tendenza a disprezzare il filone pi\u00f9 ricco e vitale dalla teologia cattolica, il tomismo, per una smania disordinata e inconcludente di novit\u00e0 fine a se stessa:<\/p>\n<p><em>Tutti sanno quanto la Chiesa apprezzi il valore della ragione umana, alla quale spetta il c\u00f2mpito di dimostrare con certezza l&#8217;esistenza di un solo Dio personale, di dimostrare invincibilmente per mezzo dei segni divini i fondamenti della stessa fede cristiana; di porre inoltre rettamente in luce la legge che il Creatore ha impressa nelle anime degli uomini; ed infine il c\u00f2mpito di raggiungere una conoscenza limitata, ma utilissima, dei misteri (Cfr. Conc. Vat. D. B. 1796).<\/em><\/p>\n<p><em>Ma questo c\u00f2mpito potr\u00e0 essere assolto convenientemente e con sicurezza, se la ragione sar\u00e0 debitamente coltivata: se cio\u00e8 essa verr\u00e0 nutrita di quella sana filosofia che \u00e8 come un patrimonio ereditato dalle precedenti et\u00e0 cristiane e che possiede una pi\u00f9 alta autorit\u00e0, perch\u00e9 lo stesso Magistero della Chiesa ha messo al confronto con la verit\u00e0 rivelata i suoi princip\u00ee e le sue principali asserzioni, messe in luce e fissate lentamente attraverso i tempi da uomini di grande ingegno. Questa stessa filosofia, confermata e comunemente ammessa dalla Chiesa, difende il genuino valore della cognizione umana, gli incrollabili princip\u00ee della metafisica cio\u00e8 di ragion sufficiente, di causalit\u00e0 e di finalit\u00e0 ed infine sostiene che si pu\u00f2 raggiungere la verit\u00e0 certa ed immutabile. (&#8230;) Qualsiasi verit\u00e0 la mente umana con sincera ricerca ha potuto scoprire, non pu\u00f2 essere in contrasto con la verit\u00e0 gi\u00e0 acquisita; perch\u00e9 Dio, Somma Verit\u00e0, ha creato e regge l&#8217;intelletto umano non affinch\u00e9 alle verit\u00e0 rettamente acquisite ogni giorno esso ne contrapponga altre nuove; ma affinch\u00e9, rimossi gli errori che eventualmente vi si fossero insinuati, aggiunga verit\u00e0 a verit\u00e0 nel medesimo ordine e con la medesima organicit\u00e0 con cui vediamo costituita la natura stessa delle cose da cui la verit\u00e0 si attinge. Per tale ragione il cristiano, sia egli filosofo o teologo, non abbraccia con precipitazione e leggerezza tutte le novit\u00e0 che ogni giorno vengono escogitate, ma le deve esaminare con la massima diligenza e le deve porre su una giusta bilancia per non perdere la verit\u00e0 gi\u00e0 conquistata o corromperla, certamente con pericolo e danno della fede stessa.<\/em><\/p>\n<p><em>Se si considera bene quanto sopra \u00e8 stato esposto, facilmente apparir\u00e0 chiaro il motivo per cui la Chiesa esige che i futuri sacerdoti siano istruiti nelle scienze filosofiche &quot;secondo il metodo, la dottrina e i principi del Dottor Angelico&quot; (Corp. Jur. Can., can. 1366, 2), giacch\u00e9, come ben sappiamo dall&#8217;esperienza di parecchi secoli, il metodo dell&#8217;Aquinate si distingue per singolare superiorit\u00e0 tanto nell&#8217;ammaestrare gli animi che nella ricerca della verit\u00e0; la sua dottrina poi \u00e8 in armonia con la Rivelazione divina ed \u00e8 molto efficace per mettere al sicuro i fondamenti della fede come pure per cogliere con utilit\u00e0 e sicurezza i frutti di un sano progresso&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Pare che alcuni documenti di Giovanni Paolo II, come l&#8217;enciclica <em>Veritatis splendor<\/em> del 6 agosto 1993, e di Benedetto XVI, in particolare l&#8217;enciclica <em>Caritas in veritate<\/em> del 29 giugno 2009, ma anche la &quot;lectio magistralis&quot; <em>Fede, ragione e universit\u00e0<\/em>, nota come Discorso di Ratisbona, del 12 settembre 2006, riecheggino e sviluppino questo aspetto della pastorale di Pio XII. Con una grossissima differenza, per\u00f2: che mentre i papi del post-concilio si sono dovuti arrampicare sugli specchi per mettere d&#8217;accordo le novit\u00e0 conciliari col tomismo e il Magistero perenne, inventandosi un&#8217;<em>ermeneutica della continuit\u00e0<\/em> che di fatto non esiste, tale difficolt\u00e0 non si pone affatto per Pio XII. Anche da ci\u00f2 si pu\u00f2 misurare la statura di colui che \u00e8 stato l&#8217;ultimo grande papa della Chiesa cattolica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un mistero che la figura di Pio XII piace poco ai cattolici progressisti e bergogliosi, e infatti ne parlano il minimo indispensabile, quando proprio<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,216,243],"class_list":["post-27945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-papi","tag-santa-vergine"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27945"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27945\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}