{"id":27941,"date":"2018-04-08T07:50:00","date_gmt":"2018-04-08T07:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/08\/pio-x-e-un-giano-bifronte-ma-solo-per-i-progressisti\/"},"modified":"2018-04-08T07:50:00","modified_gmt":"2018-04-08T07:50:00","slug":"pio-x-e-un-giano-bifronte-ma-solo-per-i-progressisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/04\/08\/pio-x-e-un-giano-bifronte-ma-solo-per-i-progressisti\/","title":{"rendered":"Pio X \u00e8 un Giano bifronte ma solo per i progressisti"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 abbastanza divertente vedere come i cattolici progressisti e simpatizzanti per l&#8217;eresia modernista, di fronte al giudizio storico da dare sulla figura e sull&#8217;opera di san Pio X, si mettono ad annaspare, a boccheggiare, a balbettare: non sanno letteralmente che pesci pigliare, presi nella loro intima contraddizione: dire apertamente ci\u00f2 che pensano di lui vorrebbe dire lasciar cadere la finzione della equanimit\u00e0 e, quel che pi\u00f9 conta, della ortodossia; &quot;assolverlo&quot; del tutto, per\u00f2, ossia formulare un giudizio sostanzialmente positivo, vorrebbe dire sconfessare le loro pi\u00f9 intime convinzioni, cio\u00e8 far violenza a se stessi: cosa di cui sono assolutamente incapaci. L&#8217;eresia modernista, infatti, sotto il profilo psicologico, trae alimento da un problema di ego: chi ha un ego ipertrofico non sa farsi umile, non sa farsi piccolo come ha raccomandato Ges\u00f9 Cristo; e, con la comoda scusa della seriet\u00e0 scientifica e del rigore metodologico, si adopera per modificare la divina Rivelazione quel che basta per non dover accettare l&#8217;umiliazione, come essi la vivrebbero, di riconoscere la grandezza infinita di Dio e l&#8217;incommensurabilit\u00e0 esistente fra l&#8217;Intelligenza divina e quella umana. \u00c8 il rifiuto di piegare le ginocchia, di adorare e di servire umilmente il Creatore, da parte dell&#8217;uomo gonfio di s\u00e9, ebbro di orgoglio: per la sua ragione, per le sue capacit\u00e0, per il suo senso critico, orgoglio che gli rende impossibile accettare una religione da bambini o da vecchiette. Figuriamoci se delle persone cos\u00ec potrebbero riconoscere di essere ingiuste e ingenerose nel giudicare severamente il pontificato di Pio X, nel riconoscere le ottime ragioni di papa Sarto allorch\u00e9 reag\u00ec con la massima decisione contro la montante eresia modernista. Fra le altre cose, ci\u00f2 le metterebbe in condizione di guardare in maniera un po&#8217; meno celebrativa il Vaticano II, che tanti spunti ha preso e sviluppato da quella eresia, sia pure mescolandoli, con somma abilit\u00e0, alla retta dottrina cattolica; e quei signori sono tanto disposti a rivedere la loro glorificazione del Concilio, che poi \u00e8 la loro stessa glorificazione, quanto un marxista duro e puro potrebbe essere disposto a fare autocritica rispetto al <em>Capitale<\/em>, o alla rivoluzione d&#8217;Ottobre, o allo stalinismo.<\/p>\n<p>Un caso piuttosto tipico \u00e8 il giudizio ambivalente, palese gi\u00e0 nel titolo, che si ricava dal saggio di Roger Aubert\u00a0 su <em>Pio X tra restaurazione e riforma\u00a0<\/em>(in:<em>\u00a0I cattolici e la questione sociale<\/em>, vol. 1 della<em>\u00a0Storia del Cristianesimo, 1878-2005,\u00a0<\/em>\u00a0a cura di Elio Guerriero, Edizioni San Paolo, 1990, e Periodici San Paolo, 2005, pp. 60-62; 63; 77-78):<\/p>\n<p><em>Alcuni videro nell&#8217;esclusione del&#8217;ex segretario di Stato Rampolla e nell&#8217;elezione del cardinale arto l&#8217;indicazione di un nuovo orientamento della Santa Sede in senso pi\u00f9 specificamente religioso, e quest&#8217;opinione, del resto, fu confermata dalle prime dichiarazioni del nuovo papa e anche dai provvedimenti che egli prese per porre rimedio ai numerosi abusi che imperversavano fra il clero della diocesi di Roma. Molti per\u00f2, soprattutto tra i progressisti, reagirono come il padre Semeria: &quot;Un reazionario! Siamo fritti!&quot;. Il giorno stesso della sua elezione il comunicato telegrafico di un&#8217;agenzia di stampa lo commentava in questi termini: &quot;Ala intransigente del partito cattolico esulta per elezione nuovo papa indicato come favorevole alle proprie idee. Si fa notare costante ostilit\u00e0 Sarto a Democrazia cristiana nella sua diocesi. Intimo amico Sacchetti, direttore giornale clericale &quot;Unit\u00e0 cattolica&quot;, capo gruppo intransigente. A Roma si diceva oggi: Pio X sar\u00e0 continuatore Pio IX&quot;. Infatti, come scriveva Blondel a un amico: &quot;La stessa scelta del nome intende essere un&#8217;indicazione&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Effettivamente il nuovo papa riteneva che, data la condizione della Chiesa e i gravi problemi dottrinali lasciati insoluti o in situazione critica da Leone XIII, una certa reazione fosse indispensabile e, fin dall&#8217;inizio, il suo pontificato assunse posizioni di ripiegamento, di &quot;difesa cattolica&quot;, orientamento che andr\u00e0 via via rafforzandosi con il passare degli anni. Il suo motto: &quot;Instaurare omnia in Christo&quot; indicava un programma di &quot;restaurazione&quot;: reagire alla scristianizzazione della societ\u00e0 che avveniva in nome della &quot;modernit\u00e0&quot;, e riaffermare senza il minimo compromesso i diritti della Chiesa a intervenire nella vita dei popoli per ristabilirvi l&#8217;ordine sociale voluto da Dio. Questo atteggiamento suscit\u00f2 durante la sua vita &#8211; e continua a suscitare fra gli storici &#8211; giudizi assai diverso: mentre alcuni esaltavano il santo pontefice quale intrepido difensore della retta dottrina e dei diritti della Chiesa di fronte ai suoi avversari, altri &#8211; pur senza arrivare all&#8217;irriverente giudizio di monsignor Duchesne &quot;Il papa governa la barca di Pietro a colpi di &#8216;gaffe&#8217;&quot; &#8211; si sono chiesti se il pontefice non si distinguesse pi\u00f9 per la virt\u00f9 della forza che per quella della prudenza, e gli hanno rimproverato di non aver saputo affrontare in una prospettiva nuova i gravi problemi davanti ai quali si trovavano i cattolici, e di aver aggravato la crisi cercando di bloccare la Chiesa su posizioni reazionarie e clericali, in aperto contrasto con il cammino della storia.\u00a0Comunque sia, per dare un giudizio obiettivo dell&#8217;intransigenza di cui Pio X diede prova a pi\u00f9 riprese, \u00e8 necessario inquadrare gi avvenimento nel loro contesto: davanti agli spettacolari progressi di un liberalismo antireligioso, di un socialismo materialista e di un orgoglioso scientismo, che intendevano promuovere la venuta di un mondo nuovo in cui l&#8217;uomo si sarebbe liberato del bisogno di Dio, al nuovo papa sembrava assolutamente necessario mettere in guardia i cattolici, abbagliati e impressionati dalla sicurezza dei loro avversari, contro la tentazione di cercare con troppa fretta un compromesso prima di aver sufficientemente lasciato decantare le rivendicazioni dello spirito moderno per poterne liberare con sicurezza ci\u00f2 che esse contenevano di accettabile e di fecondo. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Nel pensiero del papa questi provvedimenti [cio\u00e8 quelli antimodernisti] erano destinati a porre un limite a deviazioni dottrinali che, in certi casi, presentavano un reale carattere di gravit\u00e0, senza l&#8217;intenzione di bloccare la vita intellettuale della Chiesa. Tuttavia, applicate con rigore implacabile, tali decisioni comportarono per alcuni validi studiosi cattolici sacrifici dolorosi, e la storia deve riconoscere , alla luce dei documento ormai noti, che in pi\u00f9 di un caso Pio X protesse personalmente una specie di polizia segreta ecclesiastica, che oggi apparirebbe difficilmente ammissibile &#8212; uno storico inglese, il Trevor, \u00e8 giunto a parlare di questi anni come dell&#8217;&quot;era staliniana del Vaticano&quot; [ e quanto sia serio questo giudizio si desume gi\u00e0 dal fatto che, nel 1907, il &quot;vaticano&quot; non esisteva neppure] &#8212; ma tuttavia \u00e8 possibile ritenere che il papa non fosse a conoscenza di tutto ci\u00f2 che molti suoi collaboratori facevano a suo nome e che, se fosse stato meglio infornato, avrebbe sena dubbio disapprovato la loro maniera di procedere. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Qualunque possa essere in futuro il giudizio sull&#8217;opera di &quot;difesa cattolica&quot; condotta con infaticabile energia da Pio X, lo storico non pu\u00f2 limitare a questo discusso aspetto il significato del suo pontificato. In realt\u00e0 questo papa, cos\u00ec conservatore sotto molti puti di vista, fu nel medesimo tempo uno dei pi\u00f9 grandi pontefici riformatori della storia, forse &quot;il pi\u00f9 grande riformatore della vita interna della Chiesa dopo il Concilio di Trento&quot; (P. Ciocchetta).<\/em><\/p>\n<p>Questa pagina di prosa riflette l&#8217;atteggiamento oggi prevalente fra gli storici, anche e soprattutto di area cattolica, nei confronti di questo grande pontefice, la cui figura e la cui opera quasi li sfidano e in un certo senso li irritano, perch\u00e9 se da un lato \u00e8 innegabile che egli sia stato un riformatore, anzi il papa pi\u00f9 profondamene riformatore degli ultimi secoli, dall&#8217;altro lato \u00e8 stato il difensore intransigente della fede e quindi\u00a0<em>anche<\/em>\u00a0dei diritti della Chiesa, sia verso le minacce sterne, come le politiche di secolarizzazione del governo francese, sia verso le minacce interne, il che spiega la sua dura azione antimodernista. Ma \u00e8 proprio quest&#8217;ultimo aspetto a costituire un problema e una spina per tutti quei signori, portatori di una idea del cattolicesimo assai vicina, e anzi per certi aspetti ancora pi\u00f9 spinta e ancora pi\u00f9 lontana dall&#8217;ortodossia cattolica, di quella dei modernisti del primo Novecento (il primo modernismo \u00e8 stato un semplice raffreddore da fieno, per usare l&#8217;immagine di Jacques Maritain, rispetto a quello sviluppatosi dopo il Concilio Vaticano II). I quali cattolici neomodernisti d&#8217;oggi, peraltro, non sono disposti, in genere, ad ammettere francamente tale contiguit\u00e0 ideologica, e ad essi, pertanto, non rimane altra risorsa che quella di prendersela con l&#8217;intransigenza di Pio X qualificandola come un&#8217;attitudine &quot;rigida&quot; e &quot;troppo severa&quot;, o, come in questo caso, definendola come un &quot;ripiegamento&quot; su posizioni meramente difensive. A noi non pare che si possa sostenere, nemmeno sul piano meramente logico, che adoperarsi per preservare la propria identit\u00e0 e la purezza dei propri ideali e dei propri valori sia qualificabile come un &quot;ripiegamento&quot; o come un porsi sulla difensiva: difendere e preservare se sessi \u00e8 semplicemente un atteggiamento vitale, a meno di misconoscere che tutto ci\u00f2 che vive, lotta istintivamente per difendersi, cio\u00e8 per conservare la propria esistenza. Ma in ogni caso, dipingere il pontificato di Pio X come un pontificato che fa ripiegare la Chiesa su se stessa, e sia pure per difenderla, \u00e8 un modo per suggerire che avrebbe potuto scegliere la via opposta, quella di &quot;aprirsi&quot; e &quot;dialogare&quot; con il mondo moderno, cio\u00e8, in pratica, con le politiche e i processi della secolarizzazione da un lato, e con le tendenze eretiche o semi-eretiche che stavano maturando al suo interno, come appunto il modernismo, dall&#8217;altro. Questo \u00e8 ci\u00f2 che i cattolici progressisti e di tendenza modernista avrebbero desiderato, naturalmente. Eloquente, in tal senso, \u00e8 il commento di padre Giovanni Semeria alla notizia dell&#8217;elezione di Giuseppe Sarto:\u00a0<em>Un reazionario: siamo fritti!<\/em>, giudizio di estrema gravit\u00e0 e volgarit\u00e0 intellettuale, dato che abbassa la partecipazione del clero alla vita della Chiesa ad uno scontro fra tifoserie organizzate, quella progressista e quella conservatrice, introducendo, in luogo delle preoccupazioni pastorali, spirituali e soprannaturali, quelle di ordine mondano, sociale, culturale, polittico, vale a dire introducendo nella Chiesa un modo di ragionare che \u00e8 tipico della societ\u00e0 profana, ma che non ha nulla di coerente con la sua tradizione spirituale; e che di tutto si mostra preoccupato, tranne che del bene della Chiesa rispetto alla sua funzione e alla sua ragion d&#8217;essere, che \u00e8 la santificazione delle anime.\u00a0<\/p>\n<p>Ora, il giudizio degli storici cattolici progressisti sul pontificato di Pio X scaturisce da questo nodo di contraddizioni fra ci\u00f2 che essi pensano realmente e ci\u00f2 a cui mirano, da un lato, e dall&#8217;altro ci\u00f2 che possono dire apertamente, senza lasciar cadere la maschera e apparire per quel che realmente sono: i veri eredi del modernismo e, pertanto, dei nemici implacabili di tutta l&#8217;impostazione dottrinale e pastorale di cui Giuseppe Sarto si fece interprete e fiero difensore. Non potendo dire che il papa sbagli\u00f2 a scomunicare il modernismo, suggeriscono che il modernismo non era poi quel\u00a0 mostro che egli riteneva; e non potendo dire che lo fece con eccessiva durezza, scaricano la responsabilit\u00e0 sul cardinale Merry del Val e su altre figure di secondo o terzo piano (suoi fratelli Scotton, per esempio). Arriviano fino al punto di dire che se Pio X avesse saputo di quali metodi si servivano i pi\u00f9 intransigenti antimodernisti, egli certamente non li avrebbe approvati: operazione ideologicamente arrischiata e comunque intellettualmente disonesta, perch\u00e9 pretende di dare un giudizio sull&#8217;azione antimodernista di Pio X, staccando le sue &quot;responsabilit\u00e0&quot; (o i suoi meriti, secondo i punti\u00a0di vista) da quelle dei suoi collaboratori e dell&#8217;alla conservatrice del clero: il che \u00e8 come voler separare le responsabilit\u00e0 del comandane di una nave da quelle dei suoi ufficiali e dell&#8217;equipaggio. Ed \u00e8 cos\u00ec che essi finiscono per tratteggiare un ritratto estremamente improbabile, per non dire immaginario, di Pio X: un Pio X che avrebbe agito in maniera ben diversa da quella in cui effettivamente scelse di agire, se solo avesse saputo come stavano realmente le cose&#8230; Tutto questo \u00e8 patetico e un po&#8217; ridicolo, ma, sopratutto, scorretto. Monsignor Benigni e il\u00a0<em>Sodalitium pianum<\/em>\u00a0agivano completamene all&#8217;insaputa di Pio X? Difficile, quasi impossibile sostenerlo. Ma il problema non \u00e8 storiografico: \u00e8 ideologico. Gli storici cattolici di area progressista vorrebbero fare questa operazione partendo dal presupposto che la lotta contro il modernismo fu un errore e forse una colpa, non tanto in se stessa (dicono) ma per i metodi riprovevoli, quasi polizieschi, ai quali il papa, o i suoi collaboratori, ricorsero. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che quella lotta d\u00e0 loro fastidio perch\u00e9 ritard\u00f2 di mezzo secolo l&#8217;affermazione del modernismo nella Chiesa: e infatti, di tutti i cattolici &quot;ribelli&quot;, per una ragione o per l&#8217;altra, dei decenni successivi, sia quelli che si mostrarono poco ortodossi sul piano della dottrina, come Teilhard de Chardin, sia quelli che furono inquieti sul piano pastorale, come don Milani, si affrettano a mettere in luce che furono dei gloriosi precursori dell&#8217;evento salvifico e pentecostale per eccellenza: il Concilio. E siccome il Concilio, e pi\u00f9 ancora il non meglio specificato, ma onnipresente, &quot;spirito del Concilio&quot;, hanno visto una sorta di rivincita di molte istanze del modernismo, e, per taluni aspetti, si sono spinti perfino pi\u00f9 in l\u00e0 di quel che non avessero osato fare i vari Tyrrell, Loisy, Buonaniuti (leggere Rahner, Kasper, Bianchi, per credere), ne consegue che rivalutare gli &quot;araldi&quot; o precursori del Concilio, per essi, \u00e8 la stessa cosa che rivendicare la legittimit\u00e0 di talune istanze del modernismo, e quindi, va da s\u00e9, condannare, pi\u00f9 o meno apertamente, la chiusura e lo &quot;spirito di arroccamento&quot; di Pio X.<\/p>\n<p>E qui si arriva al nocciolo della questione intorno al giudizio storico sul pontificato di Pio X, se fu riformatore <em>oppure<\/em> reazionario. Per i\u00a0 cattolici progressisti, che riconoscono, si pure a denti stretti, che fu anche un pontificato profondamente riformatore, risulta poi quasi impossibile spingere a fondo la critica sulla dimensione &quot;reazionaria&quot;, a meno che la personalit\u00e0 di san Pio X sia stata una personalit\u00e0 schizofrenica, sul tipo di Mister Jekyll e del signor Hyde; d&#8217;altra parte, essi non riescono a &quot;perdonargli&quot; di aver combattuto duramente il modernismo, e cercano di uscire dall&#8217;imbarazzo scaricando le colpe della repressione antimodernista su altri personaggi. Ma la figura di questo pontefice, anche dopo una siffatta operazione di<em>\u00a0maquillage<\/em>, continua a restare ambigua, contraddittoria, quasi incomprensibile. Il fatto \u00e8 che i presupposti ideologici sono sbagliati e tradiscono la cattiva coscienza dei modernisti, i quali, oggi, si spacciano per cattolici e si stanno impadronendo, oltre che dalla Chiesa, anche di quasi tutta la cultura cattolica, cattedre universitarie\u00a0<em>in primis<\/em>. La verit\u00e0 \u00e8 che se lo storico adotta come prospettiva di partenza non quella che Pio X avrebbe dovuto assumere per piacere a loro e per adeguarsi alle loro aspettative, ma quella che era giusto assumesse un papa nella sua situazione, ai primi del 1900, in un momento in cui la Chiesa era sotto attacco da parte di potenti forze esterne, ma era anche minacciata, nella sua dottrina, da non meno temibili forze interne, allora la figura di papa Sarto acquista tutta la sua ammirevole chiarezza e trasparenza e la sua azione di difesa della Chiesa e di difesa della dottrina, lungi dall&#8217;apparire ambigua o contraddittoria, quasi l&#8217;espressione di una sua problematica mentale o caratteriale, apparir\u00e0 chiaramente come l&#8217;azione energica, coerente, ferma, lucida e coraggiosa, che qualsiasi pontefice, pensoso del bene della Chiesa e della purezza della sua dottrina, avrebbe dovuto assumere in presenza di tali circostanze: sempre tenendo come stella polare non l&#8217;adattamento della Chiesa ai tempi e alla societ\u00e0, ma la natura e la missione della Chiesa, quella di annunciare il Vangelo a tutte le anime e diffonderlo in tutto il mondo:\u00a0<em>instaurare omina in Christo<\/em>. Si trattava (e si tratta) di un obiettivo irrealizzabile, o peggio, di un obiettivo &quot;reazionario&quot;, secondo i cattolici progressisti e semi-modernisti? Se la vedono cos\u00ec, questo \u00e8 un problema loro: sono loro che non credono pi\u00f9 al Vangelo; perch\u00e9, se ci credessero, crederebbero anche a ci\u00f2 che Ges\u00f9 Cristo ha ordinato ai suoi apostoli: <em>Andate presso tutte le genti a battezzare e annunciare il Vangelo: chi creder\u00e0 sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato.<\/em><\/p>\n<p>Perci\u00f2, se il papa Francesco fa un viaggio &quot;pastorale&quot;, poniamo, nel Myanmar, durante il quale non pronuncia nemmeno il none di Ges\u00f9 Cristo, per mantenere un &quot;profilo basso&quot; e non dare ombra ai non cattolici che ascoltano le sue parole, \u00e8 lui che non sta mettendo in pratica la volont\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo: \u00e8 un problema suo, \u00e8 un problema dei modernisti; sono loro che giudicano non realizzabile, e perfino non desiderabile, quanto ordinato da Ges\u00f9 (<em>l&#8217;apostolato \u00e8 una solenne sciocchezza<\/em>, ha anche detto l&#8217;attuale pontefice, parlando con il gran massone Eugenio Scalfari). \u00c8 questo il fattore che impedisce loro di essere pi\u00f9 leali e pi\u00f9 obiettivi nel valutare il pontificato di Pio X: l&#8217;incapacit\u00e0 di spogliarsi delle loro passioni (filo-moderniste), peraltro inconfessabili, e di considerare le cose, per una volta almeno, da un punto di vista che sia autenticamente cattolico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 abbastanza divertente vedere come i cattolici progressisti e simpatizzanti per l&#8217;eresia modernista, di fronte al giudizio storico da dare sulla figura e sull&#8217;opera di san<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,129,201,216],"class_list":["post-27941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-eresia","tag-modernismo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27941\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}