{"id":27939,"date":"2017-11-02T12:19:00","date_gmt":"2017-11-02T12:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/02\/pio-ix-e-bismarck-per-capire-il-presente\/"},"modified":"2017-11-02T12:19:00","modified_gmt":"2017-11-02T12:19:00","slug":"pio-ix-e-bismarck-per-capire-il-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/02\/pio-ix-e-bismarck-per-capire-il-presente\/","title":{"rendered":"Pio IX e Bismarck: per capire il presente"},"content":{"rendered":"<p>Quello fra il papa Pio IX e il cancelliere tedesco Bismarck \u00e8 stato uno scontro fra due giganti, e, nello stesso tempo, fra due concezioni del mondo e della vita: quella religiosa e cattolica da una parte, quella laicista di matrice protestante, dall&#8217;altra. Da quello scontro \u00e8 nata la situazione odierna, che vede la Chiesa, e la religione cattolica, inesorabilmente relegate ad un ruolo secondario nella vita degli individui e dei popoli europei. Pio IX \u00e8 stato l&#8217;ultimo grande pontefice del periodo storico che segna il definitivo avvento della modernit\u00e0, quello successivo alla Rivoluzione francese e alla Rivoluzione industriale, cos\u00ec come Bismarck \u00e8 stato l&#8217;ultimo grande statista di quella fase storica. Pio IX difendeva, in tutta la sua integrit\u00e0 e in tutta la sua severit\u00e0, la <em>Weltanschauung<\/em> cattolica, che si riallacciava, direttamente o indirettamente, al teocentrismo e alla teocrazia medievali di un Gregorio VII e di un Innocenzo III: ideale che verr\u00e0 ripreso da Pio X con il suo <em>instaurare omnia in Christo<\/em>, ma in un contesto politico, economico, sociale e culturale ormai profondamente secolarizzato, e quindi in una prospettiva necessariamente pi\u00f9 ristretta e, in un certo senso, pi\u00f9 &quot;rassegnata&quot; di quel che non fosse ai tempi di Pio IX, quando ancora sussisteva il potere temporale della Chiesa. Il principe di Bismarck, da parte sua, rappresentava la fase culminante, e terminale, delle politiche giurisdizionaliste del XVII e XVIII secolo, dalla Repubblica di Venezia dei tempi di Paolo Sarpi e dell&#8217;interdetto, all&#8217;assolutismo &quot;illuminato&quot; di Maria Teresa e Giuseppe II d&#8217;Asburgo. Dopo la violenta offensiva anticattolica di Bismarck, denominata, niente di meno, &quot;battaglia per la civilt\u00e0&quot; (<em>Kuluturkampf<\/em>), altri stati, qualche anno o qualche decennio dopo, seguirono la medesima traccia: in particolare la Francia che, nel 1905, avrebbe varato la famosa legge di separazione fra Stato e Chiesa, che comport\u00f2 una dura repressione anticattolica. Ma la lotta antireligiosa dei governi francesi al principio del XX secolo si svolger\u00e0 sotto un altro segno, quello della Massoneria e del progressismo radicale; mentre Bismarck era il rappresentante di una mentalit\u00e0 e di un mondo completamente diversi, essendo egli un reazionario convinto; un difensore della monarchia autoritaria, della grande propriet\u00e0 terriera e del vecchio ordine sociale; un uomo, in tutto e per tutto, del XIX secolo, pur se capace di grandi aperture sindacali e riformatrici, ma sempre in funzione di una ferrea <em>Realpolitik<\/em>, di una politica crudamente e machiavellicamente opportunista e priva di qualunque principio ideale; a meno che si voglia considerare un principio ideale quello del &quot;ferro e del sangue&quot;, ossia della pura forza.<\/p>\n<p>Per capire la situazione odierna dei rapporti fra la Chiesa cattolica e il mondo della politica, particolarmente le relazioni ecclesiastiche con gli Stati, bisogna, quindi, partire dallo scontro fra Pio IX e Bismarck, in cui si riassume lo scontro fra il cattolicesimo e il laicismo moderno. Il fatto che, per esempio, nel Belgio dei nostri giorni (cio\u00e8 di un Paese che \u00e8 stato, fino a pochissimi anni fa, marcatamente segnato dalla religione e dalla cultura cattolica), la magistratura possa mandare la polizia a fare irruzione in una cattedrale e profanare le tombe di due vescovi, come dei volgari delinquenti, e dove, d&#8217;altra parte, un professore d&#8217;una scuola cattolica pu\u00f2 essere licenziato in tronco per aver osato definire &quot;omicidio&quot; l&#8217;aborto, senza che il clero muova un dito in sua difesa, al contrario, con preti e vescovi che lo criticano duramente, tutto questo \u00e8 figlio della situazione definitasi in Europa dopo il <em>Kulturkampf<\/em> bismarckiano, entro il quale, in un certo senso, ci si muove tuttora, almeno a livello psicologico e culturale. Se moltissime persone, oggi, considerano &quot;inutili&quot; e &quot;parassitari&quot; i religiosi che vivono nei conventi di clausura; se ritengono che nessuno, in un luogo pubblico, e specialmente nelle scuole o alla televisione, abbia il diritto di mostrare il pi\u00f9 piccolo simbolo religioso; se molti studenti e professori dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma, solo pochi anni fa, fecero una levata di scudi per impedire che il papa Benedetto XVI vi facesse una rapida comparsa per tenere una lezione, gli stessi che sono pronti ad invitare e ad applaudire incondizionatamente papa Francesco (chiss\u00e0 perch\u00e9?), ebbene, tutto ci\u00f2 \u00e8 figlio di quel momento storico.<\/p>\n<p>Ha scritto Roberto De Mattei nella sua sintetica ma efficace biografia <em>Pio IX<\/em> (Casale Monferrato, Piemme Edizioni, 2000, pp. 123-126):<\/p>\n<p><em>L&#8217;ultimo grande nemico che Pio IX dovette affrontare fu il principe di Bismarck, il Cavour prussiano che all&#8217;indomani della costituzione dell&#8217;Impero tedesco condusse contro la Chiesa il suo &quot;Kulturkampf&quot; mirante a staccare il cattolicesimo germanico da Roma e ad asservirlo al nascente Reich.<\/em><\/p>\n<p><em>Iniziatasi nel 1871 con il rifiuto da parte del governo di riconoscere il dogma della infallibilit\u00e0 pontificia, la lotta si prolung\u00f2 fino al 1887, toccando il suo culmine con le cosiddette &quot;leggi di maggio&quot; del 1873-1875 che sottomettevano quasi tutta la vita della Chiesa e dei vescovi cattolici in Germania al controllo dello Stato. L&#8217;applicazione delle &quot;leggi di maggio&quot; fu caratterizzata da irruzioni di polizia nei collegi e seminari, multe ai vescovi e arresti di sacerdoti. Mentre Bismarck definiva pericoloso il dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 pontificia, asserendo che esso poneva i vescovi fuori dall&#8217;autorit\u00e0 dello Stato, furono incarcerati uno dopo l&#8217;altro Mieczvslaw Ledochowski, arcivescovo di Gnesna e Posnania, Matthias Eberhard, vescovo di Treviri, Paulus Melchers, arcivescovo di Colonia, Konrad Martin, vescovo di Paderborn, Johannes Bernhard Brinkmann, vescovo di M\u00fcnster. Fra il 1874 e il 1878, degli undici vescovi imprigionati o destituiti dal governo, solo tre restavano in carica in Germania.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 21 novembre 1873, nel&#8217;enciclica &quot;Etsi multa luctuosa&quot;, Pio IX denunciava le lotte sostenute dalla Chiesa a Roma, in Svizzera, in alcuni Stati latino-americani come il Brasile,ma soprattutto in Prussia, ricordando gli attacchi ivi mossi alla Chiesa: secolarizzazione delle scuole, espulsione di vari religiosi, ostacoli alla libert\u00e0 di predicazione, soppressione di alcuni seminari, appoggio ai &quot;vecchi cattolici&quot;. Il documento pontificio continuava su quest&#8217;ultimo punto scomunicando Joseph Reinkens che i dissidenti avevano eletto vescovo, facendolo consacrare da un aderente allo scisma dei giansenisti olandesi, e tutti i suoi adepti. La causa ultima del grave attacco alla Chiesa era individuata dal Papa nelle &quot;frodi&quot; e &quot;macchinazioni&quot; delle varie sette, prima di tutto la Massoneria. &quot;Quanti tiranni tentarono di opprimere la Chiesa! &#8212; scrive Pio IX concludendo il suo documento -. Quante caldaie, quante fornaci e denti di fiere, e aguzze spade! Tuttavia non ottennero nulla. Dove sono quei nemici? Sono finiti nel silenzio e nell&#8217;oblio. E dov&#8217;\u00e8 la Chiesa? Ella splende pi\u00f9 del sole&quot; (&quot;Enchiridion&quot;, II, p. 701).<\/em><\/p>\n<p><em>Il 5 febbraio 1875, Pio IX scrisse ai vescovi tedeschi proclamando nulla le &quot;leggi di maggio&quot; e il 15 maggio confer\u00ec la porpora a mons. Ledochowski, ancora in carcere. La risposta di Bismarck fu la &quot;legge di privazione&quot; o &quot;della fame&quot; del 2 aprile 1875 con cui venero sospesi tutti i contributi dovuti dallo Stato alla Chiesa cattolica, mentre si dichiarava che l&#8217;assegno sarebbe stato ulteriormente pagato a quegli ecclesiastici che dichiarassero per iscritto di sottomettersi alle &quot;leggi di maggio&quot;. Un&#8217;altra legge del 31 maggio 1875 sopprimeva tutte le case religiose, ad eccezione di quelle i cui membri si dedicassero esclusivamente alle cure degli infermi.<\/em><\/p>\n<p><em>Malgrado le persecuzioni, nelle elezioni del Reichstag nel gennaio 1877, il Centro e i conservatori progredirono a spese dei nazional-liberali, mentre il laicato cattolico serrava le file attorno alla &quot;Bonifatiusverein&quot; e alla &quot;G\u00f6rres Gesellschaft&quot;, fondata nel 1877, centenario della nascita del grande polemista cattolico G\u00f6rres.<\/em><\/p>\n<p><em>Il &quot;Kulturkampf&quot; contro la Chiesa cattolica tocc\u00f2, dopo la Germania, vari Stati: la Svizzera, dove venne emanata una legislazione anticlericale ispirata alle leggi prussiane di maggio; l&#8217;Austria, dove l&#8217;intervento di Francesco Giuseppe moder\u00f2 il liberalismo anti-cattolico del conte Beust; l&#8217;Inghilterra, in cui sotto la guida di Enrico Edoardo Manning, creato cardinale nel 1875, i cattolici fronteggiarono con successo la propaganda anti-cattolica del governo protestante e della Chiesa anglicana.<\/em><\/p>\n<p><em>La lotta tra la Massoneria e i cattolici continu\u00f2 a combattersi con intensit\u00e0 in Belgio, Olanda, Portogallo. Particolarmente dura fu la persecuzione liberal-massonica nei governi di tutta l&#8217;America Latina, con una sola eccezione, l&#8217;Ecuador di Gabriel Garcia Moreno. Il 16 giugno 1871 Pio IX ricordava come &quot;questa gloriosa Repubblica, sola, nel complice silenzio delle potenze europee, osava alzar la voce contro l&#8217;invasione di Roma&quot;. Il 16 agosto 1875 Garcia Moreno fu pugnalato sulle scale della cattedrale di Quito. Egli portava al collo una corna del Rosario a cui era appesa una medaglia con impressa da un lato l&#8217;effigie del papa Pio IX e dall&#8217;altra quella del Concilio Vaticano. Gli storici non esitano a vedere nel suo assassinio la mano della massoneria e dello stesso Bismarck.<\/em><\/p>\n<p>Sulle responsabilit\u00e0 di Bismarck nell&#8217;assassinio di Garcia Moreno, nonch\u00e9 sui suoi legami con una setta massonica il cui scopo ultimo era la distruzione della Chiesa e della religione cattolica, significativamente non esistono studi specifici che siano stati capaci di fare piena luce; esistono dei sospetti pi\u00f9 che fondati, ma nessuna certezza precisa: rimandiamo, in ogni caso, il lettore desideroso di approfondire la cosa, allo studio monografico del professor Marian T, Horvath, consultabile in rete, <em>The Last Day of Gabriel Garcia Moreno<\/em>, nonch\u00e9 al libro di Peter V. N. Henderson, <em>Gabriel Garcia Moreno and Conservative State Formation in the Andes<\/em> (Austin, University Press of Texas, 2008). Ma per dare un&#8217;idea del clima che si respirava, in quegli anni, negli Stati dominati da una classe dirigente massonica, diremo solo che quando Moreno, molto amato dal suo popolo, venne rieletto per la terza volta, nel 1875, disse di sapere bene che ci\u00f2 equivaleva alla sua condanna a morte, anzi, che tale condanna era stata proferita dopo che egli aveva consacrato l&#8217;Ecuador al Sacro Cuore di Ges\u00f9; e che la centrale massonica che tramava contro di lui aveva sede in Germania. Meno di due anni dopo, il Venerd\u00ec Santo del 1877, l&#8217;arcivescovo di Quito, Jos\u00e9 Ignacio Checa, che aveva materialmente eseguito la consacrazione, sarebbe stato assassinato nella sua cattedrale, mediante l&#8217;avvelenamento delle Sacre Specie eucaristiche, il che aggiunge la profanazione all&#8217;omicidio. Tali erano i metodi usati dai nemici del cattolicesimo, in Ecuador e in America Latina; ma non molto dissimili erano pure quelli adoperati in Europa e nel resto del mondo. Pertanto, quando affermiamo &#8212; e lo abbiamo fatto pi\u00f9 volte &#8212; che la modernit\u00e0 \u00e8 anticristiana e anticattolica, e che qualunque tentativo, da parte della Chiesa e del mondo cattolico, di arrivare a un compromesso amichevole con il mondo moderno, \u00e8 una follia o un tradimento, lo diciamo sulla solida base dei fatti. La verit\u00e0 \u00e8 che la Massoneria ha dichiarato guerra a morte alla religione cattolica da tre secoli almeno, e che non ha mai smesso di tramare e di complottare per raggiungere il suo scopo ultimo: nessun compromesso, nessuna pace \u00e8 possibile con simile gente, ma solo una lotta fino all&#8217;ultimo respiro. Chi la pensa diversamente, o non sa come stanno le cose, oppure \u00e8 un illuso; la terza possibilit\u00e0, e non ve ne sono altre, \u00e8 che sia colluso con i nemici della Chiesa, poich\u00e9 non \u00e8 un mistero per alcuno che la Massoneria, e da parecchi decenni, sia gi\u00e0 penetrata dentro la Chiesa, e che abbia ottenuto l&#8217;adesione di un blocco non indifferente di cardinali, arcivescovi e vescovi. Sono loro che stanno dietro a certe decisioni, apparentemente avventate e imprudenti, in realt\u00e0 volute e programmate, che suscitano sconcerto e perplessit\u00e0 tra i fedeli, i quali non immaginano neppure cosa vi sia dietro le quinte dei palazzi vaticani e di molte curie vescovili, e ritengono, semmai, che nella Chiesa sia in atto uno scontro puramente ideologico tra una fazione genericamente progressista ed una fazione genericamente conservatrice. In realt\u00e0, la posta in gioco \u00e8 assai pi\u00f9 alta, e riguarda la sopravvivenza stessa della Chiesa: a meno che si voglia considerare ancora viva una chiesa che abbia completamente rinunciato ai suoi principi, che abbia messo fra parentesi la divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, che abbia riposto in soffitta il culto degli Angeli, dei Santi e di Maria Vergine, che non crede pi\u00f9 ai miracoli e al soprannaturale, che non parli mai del peccato, della morte e del giudizio, che dia a credere che l&#8217;inferno non esiste e non \u00e8 mai esistito, ma \u00e8 solo un&#8217;invenzione della Chiesa antica e medievale, e che tutte le anime vanno direttamente in paradiso, perch\u00e9 Dio \u00e8 cos\u00ec misericordioso da non condannare alcuno.<\/p>\n<p>Tutto questo parte da lontano e, in realt\u00e0, da prima ancora che Bismarck dichiarasse guerra alla Chiesa e cercasse di piegare (obiettivo minimo) o distruggere (obiettivo massimo) il cattolicesimo tedesco. Oggi, purtroppo, vi sono delle ragioni molto serie per temere che la Massoneria sia giunta a un passo dalla vittoria finale, ponendo uomini suoi proprio al vertice della Chiesa. Tuttavia, forti della promessa di Ges\u00f9 Cristo, non disperiamo affatto, ben sapendo che Egli pu\u00f2 suscitare anche dalle pietre dei cristiani valorosi: e che, nei momenti di maggiore pericolo, ha saputo sempre farlo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello fra il papa Pio IX e il cancelliere tedesco Bismarck \u00e8 stato uno scontro fra due giganti, e, nello stesso tempo, fra due concezioni del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[107,109,214,216],"class_list":["post-27939","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-otto-von-bismarck","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27939"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27939\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}