{"id":27921,"date":"2016-02-26T11:01:00","date_gmt":"2016-02-26T11:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/26\/quei-piccoli-immensi-preti-dun-tempo-che-mostravano-alle-anime-la-via-del-cielo\/"},"modified":"2016-02-26T11:01:00","modified_gmt":"2016-02-26T11:01:00","slug":"quei-piccoli-immensi-preti-dun-tempo-che-mostravano-alle-anime-la-via-del-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/26\/quei-piccoli-immensi-preti-dun-tempo-che-mostravano-alle-anime-la-via-del-cielo\/","title":{"rendered":"Quei piccoli, immensi preti d\u2019un tempo che mostravano alle anime la via del Cielo"},"content":{"rendered":"<p>Parlano di molte cose, i preti d&#8217;oggi, e anche molti vescovi e cardinali; di molte cose utili e buone, di molte cose lodevoli e importanti: il servizio e la solidariet\u00e0, l&#8217;accoglienza e l&#8217;impegno, la tolleranza e la partecipazione, l&#8217;inclusione e la lotta al pregiudizio. Parlano un po&#8217; meno, invece, anzi, molto meno, della fragilit\u00e0 dell&#8217;uomo e della sua insufficienza a fare il bene con le sue sole forze; del peccato e della grazia; della Caduta e della Redenzione. E non parlano quasi pi\u00f9 dei novissimi: della morte, del giudizio, dell&#8217;inferno e del paradiso. Ci si chiede: \u00e8 cambiata la dottrina cattolica, senza che noi ce ne accorgessimo? Sono cambiate le cose essenziali per la salvezza dell&#8217;anima? E sono tuttora all&#8217;ordine del giorno l&#8217;anima e la salvezza, o sono parole e concetti che appartengono al passato, a un cattolicesimo &quot;ingenuo&quot; e un po&#8217; puerile, cui si \u00e8 sostituito oggi, per nostra immensa fortuna, un cattolicesimo &quot;adulto&quot; e responsabile? Chi ha avuto il destino di ricevere la sua prima formazione religiosa negli anni che hanno preceduto il Concilio Vaticano II, quando la Messa si svolgeva ancora secondo il rito tridentino, con il sacerdote che officiava rivolto al Santissimo e non ai fedeli; quando le formule si recitavano in lingua latina e i fedeli ricevevano il Corpo di Cristo direttamente sulla lingua, invece di prenderlo in mano come si farebbe con un cibo qualsiasi; e quando non ci si scambiavano grandi strette di mano, come &quot;segno di pace&quot;, volgendosi fra i banchi a destra e a sinistra, come ci s&#8217;incontrasse in piazza, ma si restava in atteggiamento di perfetta compostezza, le donne col capo velato, tutti vestiti decorosamente; quando, infine, il sacerdote, dal pulpito, non si preoccupava di dire cose gradevoli e simpatiche, ma lasciava che parlasse il Vangelo per la sua bocca, richiamando con forza, se necessario, alla conversione, alla penitenza e al santo timor di Dio: ebbene, chi ha avuto tale destino, non pu\u00f2 non restare perplesso davanti al silenzio assordante che avvolge, talvolta, nel modo di officiare la Messa da parte del clero odierno, la dimensione mortale dell&#8217;uomo, la realt\u00e0 del peccato, la necessit\u00e0 della Grazia, la brevit\u00e0 della vita e la prospettiva della vita etrna nelle due possibilit\u00e0 della beatitudine e della dannazione.<\/p>\n<p>Si direbbe che, fra prediche che somigliano a chiacchierate conviviali, con tanto di applausi a scena aperta, battute in dialetto, motti di spirito e atteggiamenti corrivi e piacioni, con l&#8217;accompagnamento di chitarre e di canti che poco hanno di mistico, e molto di sguaiato, magari sulle note di Lucio Battisti o di Francesco Guccini, con bambini che corrono qua e l\u00e0 come fossero al parco giochi, e con adulti che non aspettano quasi l&#8217;<em>ite, Missa est<\/em> per formare allegri e rumorosi capannelli ove scambiarsi chiacchiere e pettegolezzi a ruota libera, quasi non vi fosse luogo al mondo pi\u00f9 idoneo che la casa di Dio per fare conversazione, e ci\u00f2 sotto lo sguardo benevolo, se non compiaciuto, del sacerdote, il quale, a sua volta, non vede l&#8217;ora di andare a sbarazzarsi dei suoi &quot;ingombranti&quot; (o imbarazzanti?) paramenti per mescolarsi ai fedeli, in giacca e pantaloni, preferibilmente senza nemmeno un minuscolo crocifisso al collo o qualsiasi altro segno che lo faccia riconoscere come sacerdote (per carit\u00e0, sarebbe mancanza di tatto verso il mondo moderno, laico ed aconfessionale!|), sia scomparso del tutto il senso del sacro; sia stato messo fra parentesi il soprannaturale; e, invece di innalzare l&#8217;umano verso la sfera mistica e rarefatta del divino, questa sia stata abbassata verso la sfera dell&#8217;umano. Si direbbe, insomma, che lo scopo della Messa non sia pi\u00f9 quello di rinnovare il mistero del Sacrificio di Cristo, ma di esaltare l&#8217;uomo, quale protagonista del suo destino.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 merito della tanto decantata e magnificata &quot;svolta antropologica&quot;, che i teologi post-conciliari ci hanno ammannito come l&#8217;ultima <em>conquista<\/em> del cattolicesimo &quot;adulto&quot; e &quot;responsabile&quot;, e tale, finalmente, da non farci sfigurare n\u00e9 al fianco dei fratelli protestanti, notoriamente pi\u00f9 dotti e pi\u00f9 aggiornati dei poveri cattolici perennemente arretrati, n\u00e9 verso i laicisti arrabbiati e gli atei militanti, i quali pure sono fratelli dotati di pari dignit\u00e0 umana (il che \u00e8 verissimo) e depositari di altrettanta verit\u00e0, sapienza e saggezza filosofica, teologica e morale dei cattolici (il che, per un uomo di fede, \u00e8 falsissimo)? Sar\u00e0 per questo che dobbiamo ringraziare con tutto il cuore quei teologi e membri del clero i quali, dopo duemila anni di oscurantismo e superstizione, hanno finalmente compreso quale sia la maniera giusta di adorare Iddio, e ce ne hanno trasmesso la &quot;scoperta&quot; e i relativi benefici?<\/p>\n<p>Eppure, abbiamo l&#8217;impressione che si sia smarrito, fra le pieghe di tanto &quot;dialogo con il mondo&quot;, di tanta &quot;apertura&quot;, di tanta &quot;inclusione&quot;, qualche cosa di essenziale; qualche cosa che non era &quot;solo&quot; la vecchia liturgia, con il latino, l&#8217;organo e il canto gregoriano (per quanto la liturgia sia tutt&#8217;altro che una cosa secondaria, non essendo affatto una semplice &quot;veste&quot; delle sacre cerimonie, ma il segno visibile di ci\u00f2 che \u00e8 invisibile): che si sia smarrito il senso stesso della relazione dell&#8217;uomo a Dio, che \u00e8 relazione amorevole, s\u00ec, ma creaturale: non &quot;da pari a pari&quot;, ma da creatura al suo Creatore, e dunque carica di devozione, di abbandono e fiducia illimitata, che non si possono realizzare se non si sgombra l&#8217;anima dalla malattia dell&#8217;ego, dal tumore delle brame illimitate, a cominciare dalla brama di onniscienza e onnipotenza, che ottenebra la mente dell&#8217;uomo moderno.<\/p>\n<p>A noi piace pensare che i sacerdoti e, in genere, le persone consacrate a Dio, uomini e donne, possano tornare ad essere, come lo sono state per due millenni, coloro che indicano la strada alla massa dei fedeli, che additano la via del Cielo fra le tenebre del mondo, che mostrano l&#8217;eterno in mezzo a ci\u00f2 che \u00e8 perituro; e che tornino a parlare delle realt\u00e0 eterne, dei novissimi, della destinazione finale del nostro cammino terreno, anche a costo di parlare un po&#8217; meno di cose pur buone e giuste in s\u00e9, ma non specificamente religiose e non essenziali per la Buona Novella, come la giustizia sociale: che non spetta ai cristiani realizzare, anche se ad essa sono chiamati a cooperare, come del resto tutti gli uomini di buona volont\u00e0, credenti e non credenti. Perch\u00e9 questo si addice, in ultima analisi, a nostro avviso, al sacerdote, al monaco, alla suora: mostrare con parole, con atti e con modi di vivere, la via del Cielo, per quanto possibile alla fragilit\u00e0 umana; tenere gli occhi rivolti in alto, e la Speranza fissa sul Redentore; e riporre ogni fiducia in Dio Padre, in Ges\u00f9 Cristo, e nell&#8217;aiuto, sempre tramite la preghiera, della Madonna, degli Angeli e dei Santi, affinch\u00e9 preservino gli uomini dalle tentazioni del Diavolo e degli altri spiriti immondi.<\/p>\n<p>Forse, tanti preti moderni dovrebbero ritrovare, nella loro spiritualit\u00e0, qualche tratto &quot;antico&quot;, proprio dei vecchi preti dell&#8217;epoca pre-conciliare; non che ci sia qualcosa di sbagliato nel Concilio, ma certo, dopo di esso, vi sono state forzature e accelerazioni imprudenti e, a volte, insensate, e, quel che \u00e8 peggio, vi \u00e8 stato un impoverimento e quasi una svalutazione della spiritualit\u00e0 stessa, quasi che le &quot;opere&quot;, che pure sono un vanto della teologia cattolica (a differenza di quella protestante, la quale le svaluta in partenza) siano tutto, e il raccoglimento, la preghiera, la ricerca di Dio siano nulla, o alcunch\u00e9 di secondario e accessorio: mentre sono le fondamenta stesse della fede, senza le quali nessun edificio potr\u00e0 essere eretto, che sia solido e sicuro.<\/p>\n<p>Vogliamo adesso riportare, a mo&#8217; di ritratto ideale del sacerdote &quot;spirituale&quot;, ovvero dell&#8217;autentico pastore di anime, quel che fu detto di uno dei tanti parroci di paese che guidarono le loro comunit\u00e0 di fedeli negli anni precedenti il Concilio: uno dei tanti, dei tantissimi, praticamente scelto a caso, tale \u00e8 l&#8217;imbarazzo della immensa scelta: don Luigi Ceccato, che fu arciprete di Fonte, un paese ai piedi delle Prealpi trevigiane, dal 1938 al 1957, riportando le parole di uno dei suoi successori, mons. Erasmo Pilla (da: Gabriele Ferronato, \u00abStoria di Fonte. Un comune veneto della collina tra Brenta e Piave\u00bb, San Zenone degli Ezzelini, Giovanni Battagin Editore, 1998, pp. 256-258):<\/p>\n<p><em>\u00abParlare di don Luigi, arciprete di Fonte per oltre 19 anni non \u00e8 cosa facile.<\/em><\/p>\n<p><em>Sacerdote di profonda e ardente piet\u00e0, passava lunghe ore in chiesa a pregare, quando camminava se non studiava, pregava. Sacerdote che bruciava d&#8217;amore per l&#8217;Eucarestia e per la Madonna, della quale parlava sempre con passione e alla quale affid\u00f2 la sua anima perch\u00e9 Maria Santissima \u00e8 &quot;la via regia che conduce a Cristo&quot; (dal suo testamento).&quot;Avevo sortito un temperamento incandescente e ipersensibile e quindi estremamente emotivo ed eccitabile&quot; (dal suo testamento). Ed eco che non contento di chiedere perci\u00f2 anche pubblicamente perdono, don Luigi Ceccato puniva se stesso con cilici, catenelle, flagelli, uniche ricchezze rinvenute nei suoi cassetti chiusi a chiave. Lo sforzo enorme e continuo per vincere se stesso dovette influire indubbiamente a che sul suo fisico, apparentemente robusto, e probabilmente questa continua compressione gli anticip\u00f2 la morte. Preghiera e penitenza egli faceva per il suo popolo, per i peccatori e ci\u00f2 traspariva soprattutto nelle grandi occasioni per esempio di missioni o grazie straordinarie. Viveva per la chiesa: godeva dei suoi trionfi, una tristezza mortale, paragonabile talvolta all&#8217;agonia di Ges\u00f9 nell&#8217;orto, colpiva invece il suo cuore quando vedeva il male trionfare. Ugualmente soffriva per l&#8217;indifferenza dei buoni di fronte al bene da compiere, allo scandalo del male da combattere e da contrastare. In ogni caso per\u00f2, l&#8217;ultima parola era data dalla fede. Non una conversazione veniva fatta che egli non richiamasse i novissimi: morte, giudizio, inferno, Paradiso.<\/em><\/p>\n<p><em>Uomo d&#8217;intelligenza spiccatissima, di cultura sacra e profana eccezionale, oratore insigne, instancabile, era stimato e ricercato in diocesi e fuori, non parlava alla leggera, ma esponeva sempre dottrina soda, dottrina ch&#8217;egli andava attingere dalla sacra Scrittura e dai Santi Padri ch&#8217;egli conosceva profondamente. Con le sue predicazioni egli port\u00f2 tanto bene alle anime. Ardito era detto dal popolo della zona per il suo aspetto esteriore, talora brusco, eppure era di una umilt\u00e0 sorprendente! Quante volte chiedeva egli consiglio non solo al suo confessore, ma anche al suo cappellano, ch&#8217;egli amava intensamente. Ardito per\u00f2 era veramente quando si trattava di diritti di Dio. Scrittore capace ed efficace, si vide proibito dal fascismo un suo libro dal titolo &quot;Il tipo specifico della chiesa cattolica&quot; da uomo che non conosceva i compromessi della politica, ma solo la rettitudine, non pieg\u00f2 mai alla tirannide di nessun tipo o colore, perch\u00e9 amava e difendeva per s\u00e9 e per gli altri la pace, la verit\u00e0, la giustizia, la libert\u00e0. Musicista distinitissimo, coltiv\u00f2 sia la musica sacra quanto la profana, amava particolarmente Perosi, probabilmente perch\u00e9 a lui pi\u00f9 simile sotto molti aspetti. Ampli\u00f2 l&#8217;asilo, rifece la gradinata e l&#8217;organo della chiesa, la paviment\u00f2 totalmente, fece la casa vicino al campanile, motorizz\u00f2 le campane. Ultima sua opera, che gli frutt\u00f2 umiliazioni, dispiaceri e sacrifici innumerevoli, il Centro Addestramento Professionale che sorge ai piedi della collina vicino alla strada. Con la collaborazione dei sacerdoti del mandamento, incoraggiato dai vescovi di Treviso e Padova, lasci\u00f2 quest&#8217;opera in piena attivit\u00e0. Suo scopo: dare un pane onorato ai giovani emigranti facendo loro apprendere un mestiere e creare cos\u00ec le premesse sicure per riportare il mondo del lavoro a Cristo. La sua vita fu tutta croce e martirio. Di coscienza delicata fino a rasentare lo scrupolo, riusciva per\u00f2 a nasconderlo molto spesso con lo scherzo vivo, scintillante, allegro. Il suo popolo l&#8217;ha molto pianto e a suo suffragio innumerevoli so o state le officiature e non sono pochi che pregando invocano il suo aiuto. Spir\u00f2 improvvisamente sulla via a sili 62 anni con la corona in mano, ch&#8217;egli recitava sempre quando camminava o andava in bicicletta, come avvenne mentre andava dai suoi ammalati a Castelfranco [a 12,6 km!]\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Un prete che passa ore e ore in chiesa a pregare? Ma via, non ci sono tante cose pi\u00f9 importanti da fare, nell&#8217;ambito del &quot;sociale&quot;? Un prete che fa penitenza col cilicio, che castiga se stesso per sforzarsi di essere pi\u00f9 autenticamente cristiano, per concentrarsi tutto nel pensiero e nell&#8217;amore di Dio? Eh, che esagerazione! Non era per caso un po&#8217; represso, un po&#8217; nevrotico? Non avrebbe fatto meglio a dedicare le sue energie nelle forme visibili dell&#8217;azione pastorale? Per esempio, a insegnare ai bambini il rancore di classe per la professoressa cattiva, travestito da sentimento di giustizia, come faceva il &quot;grande&quot; don Lorenzo Milani a Barbiana? Un prete che raccomanda di pregare la Madonna e di rivolgersi a Lei per arrivare a Cristo? Suvvia, \u00e8 chiaro che quel prete ha poca dimestichezza con gli ultimi risultati della critica biblica, che attribuiscono al culto di Maria una funzione tardiva e inessenziale rispetto al Vangelo! E poi, diciamola tutta: che \u00e8 questo continuo pregare, questo parlar sempre della morte e del giudizio? Forse un cattolicesimo &quot;adulto&quot; ha ancora bisogno di tali storielle per vecchiette un po&#8217; suonate? E ha bisogno di preti che muoiono d&#8217;infarto per andare a trovare gli ammalati, facendosi 25 km. in bicicletta, col sole o con la pioggia, e che lungo la strada, per non perder tempo, recitano il Rosario? Noi siamo convinti di s\u00ec. Un prete che non riponga tutta la sua fede in Dio e in Dio solo, non potr\u00e0 mai guidare le anime verso di Lui&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlano di molte cose, i preti d&#8217;oggi, e anche molti vescovi e cardinali; di molte cose utili e buone, di molte cose lodevoli e importanti: il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30182,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[236,242],"class_list":["post-27921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-santa-messa","tag-sacerdozio","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-santa-messa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27921\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30182"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}