{"id":27915,"date":"2011-06-23T08:35:00","date_gmt":"2011-06-23T08:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/23\/che-ne-sara-delle-nostre-piante-ora-che-stiamo-partendo-per-le-vacanze\/"},"modified":"2011-06-23T08:35:00","modified_gmt":"2011-06-23T08:35:00","slug":"che-ne-sara-delle-nostre-piante-ora-che-stiamo-partendo-per-le-vacanze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/23\/che-ne-sara-delle-nostre-piante-ora-che-stiamo-partendo-per-le-vacanze\/","title":{"rendered":"Che ne sar\u00e0 delle nostre piante ora che stiamo partendo per le vacanze?"},"content":{"rendered":"<p>Si parla sempre del problema delle vacanze estive a proposito degli animali domestici: a chi lasciarli, come lasciarli; e, soprattutto, della vergogna di quei padroni che li abbandonano nei campi o al margine di una strada.<\/p>\n<p>Ma che ne sar\u00e0 delle nostre piante, del nostro piccolo giardino, del nostro terrazzo o balcone fiorito, ora che stiamo per partire per le vacanze, che ci terranno per qualche settimana lontano da casa, proprio nel periodo pi\u00f9 caldo dell&#8217;anno, quando le piante avrebbero bisogno di pi\u00f9 frequenti annaffiature e di cure pi\u00f9 assidue, ad esempio contro eserciti di piccoli ma implacabili nemici, le formiche e gli altri insetti parassiti?<\/p>\n<p>Non ci sembra per niente futile dedicare una riflessione su questo argomento, convinti, come siamo, che coltivare delle piante in casa implichi l&#8217;esistenza di un rapporto significativo fra l&#8217;uomo e gli altri esseri viventi, e quindi una responsabilit\u00e0 ben precisa da parte sua, che non pu\u00f2 essere elusa in nome di un capriccio o anche di una esigenza di per s\u00e9 legittima, ma che releghi in seconda posizione il dovere di provvedere alla loro vita e al loro benessere.<\/p>\n<p>Ma, come dice Alain De Benoist, il fatto \u00e8 che, oggi, al principio del terzo millennio, siamo diventati bens\u00ec pi\u00f9 umanitari, ma, in compenso, stiamo diventando sempre meno umani: ed \u00e8 proprio dell&#8217;umanit\u00e0 prendersi cura dei viventi che da noi dipendono, siano essi umani o non umani; cos\u00ec come lo \u00e8 ricordarsi dei viventi di ieri, ossia dei nostri cari che hanno lasciato la dimensione temporale dell&#8217;esistenza e sono andati ad aprirci il sentiero in direzione di quell&#8217;altra, che tutti ci attende dopo la morte.<\/p>\n<p>Dimmi come tieni la sepoltura dei tuoi cari defunti, e ti dir\u00f2 chi sei; dimmi come ti prendi cura dei tuoi figli piccoli e dei tuoi genitori anziani, e ti dir\u00f2 chi sei; dimmi come sai farti carico del benessere del tuo cane o del tuo gatto, delle piante del tuo balcone e del tuo terrazzo, e ti dir\u00f2 chi sei, in che cosa credi, quanto vali come essere umano.<\/p>\n<p>Andare in vacanza \u00e8 un diritto, certo: ma, come tutti i diritti, non pu\u00f2 porsi in maniera assoluta e incondizionata, bens\u00ec in relazione con i diritti degli altri e, in particolare, con i diritti di quanti dipendono da noi.<\/p>\n<p>Che la pianta sia una creatura vivente e senziente, \u00e8 cosa talmente ovvia da non esservi neanche bisogno di insistere su questo punto; piuttosto, sarebbe giusto ricordare che, nel momento in cui l&#8217;abbiamo acquistata, ce ne siamo assunti la responsabilit\u00e0; e che, inoltre, essa ci ha dato molto, in termini di bellezza e di vitalit\u00e0, all&#8217;interno della nostra casa, portandovi una nota gaia che ci ha aiutato a sentirci in un ambiente familiare ed amico.<\/p>\n<p>In ogni caso, il fatto di dover programmare le nostre vacanze tenendo conto, fra le altre cose, delle piante da appartamento che, senza le nostre cure, potrebbero morire, non dovrebbe apparirci come un nuovo problema da aggiungere a tanti altri, ma sotto la luce di una normale sollecitudine nei confronti di qualcuno con cui abbiamo stabilito una relazione affettiva.<\/p>\n<p>Naturalmente, esistono delle strategie per conciliare le nostre esigenze con quelle delle nostre amiche piante.<\/p>\n<p>Se dobbiamo stare via solamente tre o quattro giorni, sar\u00e0 sufficiente bagnare bene la terra o metterle, con i vasi di terracotta, sul fondo della vasca da bagno, lasciandovi ristagnare due o tre centimetri d&#8217;acqua; l&#8217;importante \u00e8 tenerle lontane dal sole pi\u00f9 intenso, spostandole dalle finestre e dai balconi.<\/p>\n<p>Se, invece, sappiamo che staremo via due o tre settimane, o magari per un tempo ancora pi\u00f9 lungo, allora la cosa cambia aspetto.<\/p>\n<p>Le vacanze estive, in particolare, coincidono con il periodo pi\u00f9 caldo dell&#8217;anno e, quindi, anche con la stagione in cui le piante sono pi\u00f9 vulnerabili e pi\u00f9 bisognose di cure, particolarmente di essere annaffiate.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la quantit\u00e0 d&#8217;acqua di cui le piante hanno bisogno dipende anche dalle condizioni di luminosit\u00e0, un buon accorgimento \u00e8 quello di creare la penombra nelle stanze, abbassando le persiane o avvicinando le imposte.<\/p>\n<p>Ma, naturalmente, non basta; bisogna ricorrere o a un sistema di auto-annaffiatura, oppure all&#8217;assistenza di qualche amico o vicino di casa.<\/p>\n<p>Per l&#8217;auto-annaffiatura, si possono utilizzare una bottiglia di plastica per ogni singola pianta, oppure un secchio per due o tre piante; riempiti d&#8217;acqua e posti ad un&#8217;altezza superiore a quella delle piante, saranno poi collegati alla terra nei vasi mediante delle strisce di stuoia filtrante (o grossi fili di lana intrecciati o strisce di stoppino per lucerne).<\/p>\n<p>Per le piante di dimensioni pi\u00f9 grandi, esistono degli appositi vasi auto-annaffianti, ossia vasi doppi o vasi provvisti di appositi serbatoi; il collegamento fra l&#8217;acqua e la composta \u00e8 sempre assicurato da uno stoppino o da una membrana porosa.<\/p>\n<p>Per\u00f2, diciamolo chiaro e tondo, il sistema migliore per provvedere alle piante da appartamento, quando ce ne andiamo in vacanza o quando dobbiamo allontanarci per un viaggio, \u00e8 quello di rivolgerci a degli amici o a dei vicini di casa, ovviamente scegliendo delle persone affidabili e che amino almeno un po&#8217; le piante.<\/p>\n<p>Paradossalmente, infatti, il pericolo maggiore che corrono le piante, quando le affidiamo ad altre persone, non \u00e8 che queste ultime si dimentichino del compito loro assegnato e trascurino di annaffiarle, ma che eccedano in zelo e le bagnino eccessivamente, rischiando di farne marcire le radici.<\/p>\n<p>Ecco, dunque, che l&#8217;affidamento delle nostre piante diventer\u00e0 una buona occasione per verificare lo stato delle nostre amicizie: cos\u00ec come non affideremmo a chiunque una cosa per noi preziosa, allo stesso modo non ci rivolgeremo a persone distratte, superficiali o poco responsabili, al momento di affidar loro le piante cui abbiamo dedicato cure amorevoli durante l&#8217;anno.<\/p>\n<p>In ogni caso, lo ripetiamo, l&#8217;importante non \u00e8 vedere la cosa sotto l&#8217;aspetto di un problema che ci causa angustia e fastidio, ma come la naturale necessit\u00e0 di contemperare le nostre esigenze con quelle delle nostre amiche piante.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, se ci \u00e8 lecito il paragone, il vegetariano non \u00e8 colui che vede la propria dieta come un problema, il problema di non mangiare carne: se cos\u00ec fosse, il suo pensiero sarebbe incentrato sull&#8217;aspetto negativo di ci\u00f2 che va evitato, e non su quello positivo della scelta alimentare che si \u00e8 deciso di compiere.<\/p>\n<p>Ora, cos\u00ec come, per il vegetariano, il fatto di escludere la carne dalla propria dieta non costituisce un problema, allo stesso modo, per la persona che ama le proprie piante, le conosce una ad una e sa quali sono le loro rispettive necessit\u00e0, dover pensare a qualcuno che si prenda cura di esse in sua assenza non costituisce in alcun modo una sgradita difficolt\u00e0, perch\u00e9 il suo pensiero positivo va a ci\u00f2 che \u00e8 bene per esse, nel contesto di una relazione armoniosa fra lei e loro.<\/p>\n<p>Nessuno ci ha obbligato a tenere delle piante in casa, cos\u00ec come nessuno ci ha obbligato a prendere con noi un cucciolo di cane o di gatto, dei pesci rossi o un canarino che, col suo canto, allieti la nostra abitazione; ma, una volta che abbiamo deciso di farlo, volontariamente o anche per compiacere le persone che vivono insieme a noi, ne deriva un rapporto che \u00e8 fatto anche della consapevolezza delle nostre responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere che non troviamo nessuno a cui affidare le nostre piante, perch\u00e9 gli amici o i vicini sono tutti via, anch&#8217;essi, proprio in quel periodo.<\/p>\n<p>In tal caso, non ci restano che due alternative: trasferire tutte le nostre piante in casa di qualcuno che non \u00e8 via, ma che non potrebbe venire a casa nostra (ad esempio, un parente anziano che non guida l&#8217;automobile); oppure spostare le nostre vacanze o, al limite, rinunciarvi.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che, se si fanno le cose per tempo e le si pianifica opportunamente, quest&#8217;ultima eventualit\u00e0 dovrebbe essere scongiurata; se, invece, la decisione di partire giunge improvvisa, allora il rischio di non riuscire a sistemare adeguatamente le nostre amiche piante aumenta considerevolmente, perch\u00e9 non possiamo immaginare che gli altri siano sempre l\u00ec, pronti a soddisfare i nostri desideri.<\/p>\n<p>Anche considerata sotto questo aspetto, la cosa tende ad assumere una valenza pedagogica nei nostri stessi confronti: \u00e8 una occasione per verificare la nostra maturit\u00e0, per mettere alla prova il nostro grado di affidabilit\u00e0 verso chi dipende dalle nostre cure.<\/p>\n<p>Un bambino, cui venga affidata la responsabilit\u00e0 di prendersi cura di una pianticella, oppure di un piccolo animale, sperimenta su di essi il proprio senso di responsabilit\u00e0, lo costruisce giorno per giorno, lo fortifica attraverso le piccole rinunce che esso comporta.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 sarebbe importante che ad ogni bambino venisse affidata la responsabilit\u00e0 di una pianta in vaso, oppure di un balcone o di una terrazza fioriti; e anche, naturalmente, di una piccola tartaruga, di un uccellino canoro, di un gattino o di un piccolo cane: solo cos\u00ec quel bambino, crescendo, svilupper\u00e0 l&#8217;amore per le piante e gli animali e, al tempo stesso, allener\u00e0 e metter\u00e0 alla prova il proprio personale senso di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 impensabile dimenticarsi di dar da mangiare a un animale, \u00e8 impensabile dimenticarsi di annaffiare una pianta, specialmente nella stagione pi\u00f9 calda: \u00e8 giusto che il bambino abbia del tempo per giocare e per tante altre attivit\u00e0, ma \u00e8 altrettanto giusto che impari ad abituarsi a non vivere solamente di diritti, ma anche di doveri.<\/p>\n<p>E, inoltre: come \u00e8 bella una casa rallegrata dalla presenza delle piante; quante cose ci dice, sulla sensibilit\u00e0 e sul senso estetico del suo proprietario, un appartamento che, non disponendo di un giardino all&#8217;aperto, si addobba di fiori e di verde sui terrazzi, sui balconi, nelle stanze, sfruttando ogni angolo possibile, magari con i viluppi del ciclamino che si attorcigliano, sul muro esterno, lungo il tubo della grondaia.<\/p>\n<p>Come \u00e8 bello vedere l&#8217;Azalea e la Begonia dai fiori variopinti; la Dieffenbachia dalle verdi, grandi foglie esotiche; il Ficus dal portamento sobrio ed elegante; la Gardenia dalle foglie lucide e i bianchi fiori profumati; la Nephroplepis e le cento altre variet\u00e0 di Felci dalle fronde ricurve e le foglioline sottili; il solenne e vigoroso Philodendron; la Saintpaulia, o Violetta africana, dai fiori vivacemente colorati; la robusta Sansevieria, col suo aspetto tipicamente tropicale; e la Vriesia dalle brattee di un colore rosso brillante!<\/p>\n<p>\u00c8 come avere in casa un pezzo di natura, un angolino di bosco o di prato o di montagna: chi possiede un animo gentile non pu\u00f2 non sentirsi confortato dalla presenza di queste amiche silenziose, che accompagnano i nostri pensieri pi\u00f9 sereni e sono come le Vestali della nostra intimit\u00e0 domestica.<\/p>\n<p>Una casa senza piante e senza fiori \u00e8 una casa triste e vuota; un anonimo luogo di soggiorno, pi\u00f9 che una casa, nel pieno significato della parola.<\/p>\n<p>Esperimenti fatti applicando gli elettrodi della cosiddetta &quot;macchina della verit\u00e0&quot; alle foglie delle piante da appartamento indicano chiaramente che le piante percepiscono, a livello emozionale, la personalit\u00e0 di coloro che entrano in una stanza e che si avvicinano ad esse, con intenzioni benevole o maligne.<\/p>\n<p>Peraltro, ogni buon giardiniere sa che le piante non sono indifferenti al modo in cui vengono innestate, potate, annaffiate, concimate: non solo alle azioni in se stesse, ma anche alla mano che le compie e alla qualit\u00e0 dei sentimenti che la animano.<\/p>\n<p>Le piante sono creature che possiedono un linguaggio, comunicano fra di loro e, molto probabilmente, &quot;sentono&quot; e &quot;pensano&quot;, nel significato che noi generalmente diamo a queste parole, allorch\u00e9 parliamo di creature animali: vi \u00e8 un profondo mistero, nella loro vita, che la scienza positivista non \u00e8 in grado di cogliere e neppure di sfiorare.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, quando le vacanze si avvicinano, \u00e8 giusto preoccuparsi per tempo, al fine di trovare una soluzione adeguata per le piante che abbelliscono la nostra casa.<\/p>\n<p>Anche da ci\u00f2 possiamo misurare che genere di persone siamo noi stessi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si parla sempre del problema delle vacanze estive a proposito degli animali domestici: a chi lasciarli, come lasciarli; 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