{"id":27902,"date":"2017-09-03T02:37:00","date_gmt":"2017-09-03T02:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/03\/politici-eunuchi-e-traditori-prendete-esempio-da-una-nazione-che-ha-solo-200-anni-storia\/"},"modified":"2017-09-03T02:37:00","modified_gmt":"2017-09-03T02:37:00","slug":"politici-eunuchi-e-traditori-prendete-esempio-da-una-nazione-che-ha-solo-200-anni-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/09\/03\/politici-eunuchi-e-traditori-prendete-esempio-da-una-nazione-che-ha-solo-200-anni-storia\/","title":{"rendered":"Politici eunuchi e traditori, prendete esempio da una nazione che ha solo 200 anni storia"},"content":{"rendered":"<p>Ecco come si \u00e8 espresso il ministro australiano Peter Costello, sessant&#8217;anni &#8212; \u00e8 nato a Melbourne il 14 agosto 1957 -, esponente di punta del Partito liberale, ministro del Tesoro per oltre un decennio, dal 1996 al 2007, a proposito della questione degli immigrati nel suo Paese, i quali, peraltro, sono pochissimi a paragone di quelli che si riversano continuamente sulla sola Italia; e che sono in gran parte di provenienza europea, ma, soprattutto, non sono immigrati irregolari, o clandestini, o come li si vuol chiamare, ma tutti regolarmente registrati e autorizzati ad entrare.<\/p>\n<p><em>Non sono contrario all&#8217;immigrazione e non ho niente contro coloro che cercano una vita migliore venendo in Australia.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia ci sono questioni che coloro che sono recentemente arrivati nel nostro Paese e, a quanto sembra, anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;idea che l&#8217;Australia deve essere una comunit\u00e0 multiculturale \u00e8 servita soltanto a dissolvere la nostra sovranit\u00e0 ed il sentimento di identit\u00e0 nazionale.<\/em><\/p>\n<p><em>Come australiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra societ\u00e0, la nostra lingua ed il nostro modo di vivere.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa cultura \u00e8 nata e cresciuta durante pi\u00f9 di due secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libert\u00e0 in questo Paese.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi parliamo l&#8217;inglese, non il libanese, l&#8217;arabo, il cinese, il giapponese, il russo qualsiasi altra lingua.<\/em><\/p>\n<p><em>Perci\u00f2, se desiderate far parte della nostra societ\u00e0, imparate la nostra lingua!<\/em><\/p>\n<p><em>La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi \u00e8 un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed \u00e8 chiaramente documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle nostre scuole.<\/em><\/p>\n<p><em>Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione la decisione di scegliere un&#8217;altra parte del mondo per mettere su casa, perch\u00e9 Dio \u00e8 parte della nostra cultura.<\/em><\/p>\n<p><em>Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, per\u00f2 daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Se la Croce v i offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovete pensare seriamente di andarvene da qualche altra pare.<\/em><\/p>\n<p><em>Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro Paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro.<\/em><\/p>\n<p><em>Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 il nostro Paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere e vi offriamo la possibilit\u00e0 di viverci al meglio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni, le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libert\u00e0, di cui godiamo in Australia: il dirotto di andarvene.<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro Paese.<\/em><\/p>\n<p><em>Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene!<\/em><\/p>\n<p><em>Vi abbiamo accolti, aprendo le porte del nostro Paese; se non volete essere cittadini come tutti in questo Paese, allora tornate nel Paese da cui siete partiti!<\/em><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 il dovere di ogni nazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 il dovere di ogni immigrato.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 singolare che un simile modo di porsi di fronte alla questione dell&#8217;immigrazione debba essere espresso da un uomo politico di una nazione che ha appena 200 anni di vita, mentre le nostre nazioni europee, e la nostra Italia in particolare, hanno migliaia di anni di storia e di tradizione alle spalle; e che debba venire da un liberale, vale a dire da un rappresentante di quella ideologia che, abilmente deformata e manipolata, serve ora da pretesto per giustificare le politiche suicide e immigrazioniste dei nostri buonisti, umanitari, compassionevoli e generosissimi uomini politici, intellettuali e cattolici di sinistra, secondo i quali spostarsi in massa da un Paese all&#8217;altro, da un continente all&#8217;altro, \u00e8 un diritto sacrosanto e inalienabile, per poco che si possa dichiarare d&#8217;esser perseguitati e in pericolo, anche se non \u00e8 vero affatto. Peter Costello mette le carte in tavola: chi vuol venire in Australia, lo fa per ragioni economiche e non per ragioni di emergenza umanitaria. I nostri governanti non hanno nemmeno questa dignit\u00e0, e continuano a raccontarci la frottola che tutti quelli che sbarcano ogni giorno nei nostro porti sono dei poveri disperati, in fuga da guerra e fame. Ma, a parte questo, Costello mette bene in chiaro che chi domanda di stabilirsi in un Paese, ha l&#8217;obbligo di rispettare tutte le sue leggi, le sue usanze e le sue tradizioni, e che non deve neppure sognarsi di voler imporre le sue; che deve essere un cittadino leale verso la nuova Patria che l&#8217;ha accolto, altrimenti pu\u00f2 tornarsene a casa sua. Nessun politico europeo \u00e8 mai stato capace di fare un discorso del genere, a parte gli esponenti dei partiti &quot;populisti&quot; che, poi, sovente, si alleano con le destre &quot;moderate&quot; e, alla fine si riducono a centellinare le cifre dell&#8217;invasione, a discutere di quante decine di migliaia noi dobbiamo comunque accogliere, senza poter affrontare il problema alla radice e, soprattutto, senza osare di mettere in discussione l&#8217;assunto fondamentale: che esista un diritto di asilo illimitato per chiunque, e in qualsiasi momento. Ma finch\u00e9 non si contesta quel principio e non si rivedono radicalmente i trattati internazionali, che furono pensati per offrire asilo a singole persone perseguitate o minacciate e non certo per autorizzare delle migrazioni di massa e delle sostituzioni di popolazione, non si andr\u00e0 da nessun parte. E finch\u00e9 le forze dell&#8217;ordine non saranno dotate di strumenti atti a far rispettare la legge, e la magistratura non la smetter\u00e0 di stare dalla parte degli stranieri che gettano bombole del gas in testa ai poliziotti e di accusare il poliziotto che pronuncia una frase rabbiosa, peraltro comprensibilissima; e finch\u00e9 il parlamento non avr\u00e0 il coraggio di votare delle leggi che rispecchino il mutato quadro internazionale e che finalmente prendano atto di una cosa che vent&#8217;anni fa ancora non c&#8217;era, l&#8217;invasione sistematica del nostro Paese, dietro il pretesto di una emergenza umanitaria permanente in Africa, in Asia e Dio sa ancora dove, il problema non far\u00e0 che ingrossare, e prima o dopo dar\u00e0 luogo a episodi di guerriglia urbana fra la popolazione italiana, esasperata e offesa, e i nuovi venuti, sempre pi\u00f9 arroganti e sicuri di spuntarla. Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a Roma in questi giorni dovrebbe servire da monito: la pazienza degli italiani \u00e8 ormai finita; ormai nessuno crede pi\u00f9 alla favola dei poveri infelici che vengono qui per salvarsi la vita: gli stupri di Colonia, gli attentati terroristici nelle principali citt\u00e0 europee (e sia pure con lo zampino dei servizi segreti americani), gl&#8217;innumerevoli episodi di criminalit\u00e0 da pare degli immigrati e perfino dei richiedenti asilo, che vanno dallo stupro, allo spaccio di droga, alla prostituzione, al furto, alla rapina, all&#8217;assassinio, tutto ci\u00f2 sta a indicare che quella in atto \u00e8 una invasione, una sostituzione di popoli e una islamizzazione forzata dell&#8217;Europa. Chi non l&#8217;ha capito, o \u00e8 uno stupido, o un complice, o entrambe le cose insieme. E siccome fra i sostenitori della politica dell&#8217;accoglienza indiscriminata ci sono anche moltissimi preti e vescovi, e soprattutto c&#8217;\u00e8 il papa Francesco, bisogna pur dire che il papa e la neochiesa che attualmente ha preso il posto della vera Chiesa cattolica, sono complici di questa invasione, di questa sostituzione, di questa islamizzazione. Perch\u00e9 lo facciano, lo sapranno loro e ne renderanno conto a Dio; ma che lo stiano facendo in piena consapevolezza, \u00e8 cosa ormai indubitabile.<\/p>\n<p>Il problema parte da noi, bisogna riconoscerlo. Siamo noi che non amiamo abbastanza il nostro Paese; siamo noi che disprezziamo le nostre radici e la nostra cultura; siamo noi che rifiutiamo la nostra identit\u00e0 e che siamo sempre pronti a prendere le parti di chiunque altro, purch\u00e9 sia &quot;altro&quot;, possibilmente con la pelle di un altro colore (razzismo alla rovescia o auto-razzismo: una specialit\u00e0 tutta italiana ed europea), e meglio se &quot;povero&quot;, quantunque chi viene in Europa sui barconi degli scafisti ha pagato fino a 6.000 euro, ci\u00f2 che dimostra in maniera eloquente che non \u00e8 un povero, specie considerando che il redito medio annuo, in molti Paesi africani dai quali costoro provengono, si aggira intorno ai 1.000 dollari, contro i 25 0 30.000 dei principali Paesi europei. Siamo noi che disprezziamo la nostra religione, la religione cristiana cattolica, grazie alla quale siamo quello che siamo, e possediamo una delle culture pi\u00f9 ricche al mondo, e un patrimonio artistico che non \u00e8 secondo a nessuno. Siamo noi che vogliamo regalare la cittadinanza a chiunque nasca in Italia o a qualunque minore arrivi in Italia non accompagnato, compresi ragazzi di sedici o diciassette anni che sono gi\u00e0 dei delinquenti incalliti, venuti qui apposta per delinquere, cosa che incominciano a fare dal primo momento in cui hanno la possibilit\u00e0 di farlo. Siamo noi che abbiamo impedito a un papa come Benedetto XVI di parlare all&#8217;universit\u00e0 di Roma, solo perch\u00e9 difendeva ancora un minimo la nostra identit\u00e0 cristiana, mentre ora ci scalmaniamo ad applaudire un papa come Francesco, che la sta svendendo al primo che passa. Siamo noi che autorizziamo dei presidi, come quello di Corsico, a mettere sotto inchiesta un professore che \u00e8 stato contestato dai genitori di una sua alunna egiziana, i quali sostengono che ha offeso l&#8217;islam, quando \u00e8 stata lei, la ragazza, a sfidarlo, restando seduta a quando lui era entrato in aula, e che, interrogata su tale comportamento, aveva risposto di aver ottemperato alle leggi del Ramadan; il professore, per\u00f2, non \u00e8 stato neanche ascoltato, non ha avuto la possibilit\u00e0 di difendersi. Noi, in Italia, trattiamo un nostro concittadino, uno stimato insegnante, che ha lavorato tutta la vita al servizio dello Stato, come un delinquente, e siamo pronti a dare tutte le ragioni a degli stranieri che lo accusano, soltanto perch\u00e9 loro, poverini, sono immigrati, e quindi, non si capisce per quale motivo, sono considerati soggetti pi\u00f9 deboli, cio\u00e8 bisognosi di maggiori tutele. E sono cento, mille, milioni, gli episodi di auto-mortificazione che potremmo contare, dai quali emerge quasi una volutt\u00e0 furiosa di nascondere e rimuovere i segni della nostra cultura e della nostra identit\u00e0, per non &quot;offendere&quot; la sensibilit\u00e0 altrui. Chi non ricorda l&#8217;umiliante decisione di avvolgere in lenzuoli le opere d&#8217;arte del Rinascimento che, mostrando dei corpi nudi, avrebbero offeso la sensibilit\u00e0 islamica del presidente iraniano Rohani, nel gennaio 2016, in vista nel nostro Paese? Allora, il Pulcinella di turno fu il signor Renzi; ma non dubitiamo che a simili auto-umiliazioni avrebbero accondisceso volentieri molti altri, nei suoi panni, e non solo dello schieramento di centro-sinistra.<\/p>\n<p>Quanto a noi, ci sembra che il &quot;manifesto&quot; di Peter Costello sia anche troppo morbido e moderato, sia nei toni che nei concetti. Egli parte dell&#8217;assunto che gli stranieri hanno comunque diritto ad essere accolti, purch\u00e9 mostrino di volersi integrare. Noi non siamo d&#8217;accordo. Anche ammesso che l&#8217;integrazione sia possibile &#8211; e ormai l&#8217;esperienza fallimentare di tre generazioni d&#8217;immigrati turchi, in Germania, dimostra che non \u00e8 cos\u00ec &#8212; anche ammesso ci\u00f2, per puro amore d&#8217;ipotesi, resta il fatto che, superata una certa soglia quantitativa, si compromette irreversibilmente la composizione etnica del Paese ospitante; e, considerato il tasso d&#8217;incremento demografico, doppio, triplo o quadruplo dei nuovi arrivati &#8212; mentre noi siamo praticamente al tasso di crescita zero, o perfino sotto &#8212; ci\u00f2 equivale a consegnare la nostra nazione, e con lei anche i nostri figli, a un destino d&#8217;islamizzazione certa e di altrettanto certa sostituzione di popolazione. Questa Italia, che gli italiani hanno fatto, bene o male; che i nostri avi hanno creato, hanno lavorato, hanno abbellito; che i nostri nonni e i nostri padri ci hanno consegnato cos\u00ec come essa \u00e8: europea, cristiana, occidentale, diverr\u00e0, matematicamente, araba, africana e musulmana: con le moschee al posto delle chiese, i minareti al posto dei campanili e il canto del muezzin al posto del gregoriano. Con le donne velate, rinchiuse in casa, forse private del diritto di guidare l&#8217;automobile, come in Arabia Saudita, e condannate alla lapidazione in caso di adulterio (capito, care signore e signorine femministe, care Boldrini?); e con l&#8217;obbligo per gli tutti delle cinque preghiere al giorno, rivolti verso la Mecca. \u00c8 questo che vogliamo? Perch\u00e9, se davvero lo vogliamo, dobbiamo anche avere il coraggio di dirlo. I nostri politici eunuchi e traditori, i nostri intellettuali progressisti, i nostri preti di sinistra, il nostro papa misericordioso, tutti costoro lo devono dire apertamente e se ne devono assumere la responsabilit\u00e0. Che la smettano di raccontarci balle; il tempo delle balle \u00e8 finito, e anche quello della pazienza del popolo bue. Il popolo si sta svegliando; e si sta arrabbiando. Un popolo mite, accogliente, tollerante, sta diventando insofferente, forse razzista: e come non diventarlo, quando si vede ogni giorno un negozio italiano che chiude, una impresa che licenzia gli operai, e intanto i &quot;profughi&quot; che vanno ogni giorno dal questore a lamentarsi perch\u00e9 sono stufi del menu troppo uniforme (meno male che fuggivano da &quot;guerra e fame&quot;!), e vogliono fare lo sciopero della fame?<\/p>\n<p>Compimenti, signori progressisti e di sinistra, complimenti, Renzi e Bergoglio, e anche voi, scrittori buonisti e giornalisti, generosi con ci\u00f2 che non \u00e8 vostro &#8212; perch\u00e9 il futuro dell&#8217;Italia non \u00e8 vostro, \u00e8 dei nostri figli: tutto questo \u00e8 opera vostra. Dovete solo ringraziare voi stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco come si \u00e8 espresso il ministro australiano Peter Costello, sessant&#8217;anni &#8212; \u00e8 nato a Melbourne il 14 agosto 1957 -, esponente di punta del Partito<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[117],"class_list":["post-27902","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27902"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27902\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}