{"id":27890,"date":"2018-07-03T09:45:00","date_gmt":"2018-07-03T09:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/03\/perfetto-cari-neopreti-continuate-pure-cosi\/"},"modified":"2018-07-03T09:45:00","modified_gmt":"2018-07-03T09:45:00","slug":"perfetto-cari-neopreti-continuate-pure-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/03\/perfetto-cari-neopreti-continuate-pure-cosi\/","title":{"rendered":"Perfetto, cari neopreti; continuate pure cos\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>Evidentemente non se ne rendono contro, perch\u00e9, nella maggior parte dei casi, oltre a essere in perfetta malafede, sono anche poco intelligenti; ma il fatto \u00e8 che quanto pi\u00f9 i neopreti buonisti, immigrazionisti e omosessualisti alzano la posta, e tirano sempre pi\u00f9 la corda dell&#8217;altrui pazienza, reiterando le loro balorde tiritere e facendole passare per il &quot;vero&quot; Vangelo &#8212; il cui senso loro soli hanno compreso, mentre tutti gli altri, a cominciare dai sacerdoti di una o due generazioni fa, non avevano capito affatto &#8212; affrettano, loro malgrado, l&#8217;ora del chiarimento: quando finalmente il popolo cristiano, tutto quanto, vedr\u00e0 che dal loro volto \u00e8 caduta la maschera, li riconoscer\u00e0 per quel che realmente sono &#8212; degli eretici e dei seminatori di scandalo per le anime buone &#8212; e non ne vorr\u00e0 pi\u00f9 sapere di loro, non sopporter\u00e0 un minto di pi\u00f9 la loro arroganza, la loro sfacciataggine e la loro grossolana infedelt\u00e0 alla vocazione cui si erano votati. A quel punto le ambiguit\u00e0 e gli equivoci finiranno una volta per tutte, ci si guarder\u00e0 in faccia e qualcuno verr\u00e0 cacciato a pedate fuori dalla Chiesa, dopo avere usurpato il nome di pastore e dopo avere abusato, troppo a lungo, della veste sacerdotale. E ci\u00f2 avverr\u00e0 non solo al livello dei preti, ma anche dei professori di teologia, dei rettori dei seminari, dei superiori degli ordini religiosi, dei vescovi, degli arcivescovi e dei cardinali, su, su, nella scala gerarchica, fino al papa, fino a <em>questo<\/em> sedicente papa, a questo signore argentino eletto in circostanze non chiare e gravemente irregolari, eretico, massone e narcisista, amico dei potenti pi\u00f9 loschi e vicino, ma solo a parole, agli ultimi; mentre non lascia passar giorno senza seminare confusione e turbamento nei fedeli e quando, sin dal principio del suo pontificato, con la durissima persecuzione &#8212; impossibile chiamarla altrimenti &#8212; dei Francescani e delle Francescane dell&#8217;Immacolata, ha mostrato chiaramente (a chi voleva vederlo, ben s&#8217;intende) di considerare alla stregua di nemici pericolosissimi i religiosi pi\u00f9 fedeli alla Tradizione cattolica, i pi\u00f9 integri, i pi\u00f9 fiorenti di vocazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima notizia in ordine di tempo, ma ormai ne arrivano una o pi\u00f9 al giorno, dell&#8217;arroganza e della fellonia del neoclero, viene da un paesino al confine tra Marche e Abruzzo, Villa Rosa, frazione di Maritnsicuro, dove il neoprete di turno, tale don Federico Pompei, ha strumentalizzato la santa Messa del mattino per lanciarsi in una rovente arringa politica, stigmatizzando la mancanza di carit\u00e0 cristiana del ministro dell&#8217;Interno, Matteo Salvini, che ha chiamato in causa, pi\u00f9 volte, per nome e cognome, e ribadendo il concetto, assolutamente non cattolico, che il cristiano ha il <em>dovere<\/em> dell&#8217;accoglienza verso qualsiasi quantit\u00e0 di &quot;migranti&quot; giungano davanti ai nostri porti, a bordo di qualsivoglia imbarcazione. Ci\u00f2 sarebbe stato gi\u00e0 pi\u00f9 che sufficiente a suscitare l&#8217;indignazione dei fedeli, e infatti una comitiva di turisti trentini, che erano entrati in Chiesa per ascoltare la Parola di Dio e per accostarsi al Sacrificio eucaristico, e non per udire comizi politici carichi di livore e falsificazioni plateali del Vangelo, sono usciti per protesta, nell&#8217;indifferenza completa del neoprete, il quale, pi\u00f9 che mai sicuro del fatto suo, e cio\u00e8 d&#8217;interpretare rettamente le sue funzioni di pastore d&#8217;anime, \u00e8 andato avanti per la sua strada e ha proseguito la Messa con i suoi parrocchiani abituali, evidentemente avvezzi, o forse semplicemente rassegnati, a tale modo di fare. Ma lo stravolgimento del Vangelo da parte di quel prete non si \u00e8 fermato qui. La sua omelia, in effetti, aveva preso lo spunto dalla presenza di una donna rom, che stazionava fuori della porta per chiedere l&#8217;elemosina, e che a don Pompei ha dato l&#8217;estro di svolgere la sua personale interpretazione del concetto di carit\u00e0 cristiana. La carit\u00e0, ha detto, non \u00e8 semplicemente fare l&#8217;elemosina, deponendo una moneta nel piattino di rame di quella donna; no: la vera carit\u00e0 cristiana consiste nel portare quella donna a casa propria, nutrirla, alloggiarla, prendersi cura di lei ospitandola a tempo indeterminato. S\u00ec, avete capito bene: la vera carit\u00e0 cristiana \u00e8 prendersi in casa e alloggiare comodamente chi non vuol saperne di lavorare, ma preferisce vivere elemosinando. E questo in un Paese dove &#8211; ma i neopreti non se ne sono mai accorti, n\u00e9 gliene importa &#8212; ci sono milioni di persone che hanno duramente e onestamente lavorato per una vita intera, e che infine, giunte alla pensione, si trovano in uno stato di indigenza tale, da dover raccogliere i rifiuti al mercato della frutta e della verdura, per sopravvivere; e ogni tanto si legge di un vecchietto o di una vecchietta che sono stati pizzicati, e denunciati dai padroni disumani del supermercato, per aver rubato una confezione di prosciutto o di formaggio. Gente onesta e dignitosa, che non chiederebbe mai l&#8217;elemosina e tanto meno ruberebbe o imbroglierebbe il prossimo, come fanno cos\u00ec spesso, e diciamo pure per professione, i &quot;colleghi&quot; della donna che \u00e8 servita di pretesto a quel parroco per la sua bella concione politica. Noi non sappiamo cosa abbiano insegnato, riguardo ai valori, nonch\u00e9 ai diritti e ai doveri della vita umana, i genitori e i parenti di don Federico Pompei; questa \u00e8 una cosa che riguarda lui e la sua coscienza; a noi piacerebbe sapere, invece, che cosa gli hanno insegnato i suoi professori in seminario. \u00c8 questo il Vangelo che ha studiato per diventare prete: che la gente che lavora ha l&#8217;<em>obbligo<\/em> di mantenere gratis la gente che non ha voglia di lavorare, n\u00e9 di vivere onestamente? Se \u00e8 questo il Vangelo che gli hanno insegnato, i suoi professori meriterebbero di essere cacciati a pedate dalle loro cattedre; e se, invece, \u00e8 questo che ha capito lui, meriterebbero di essere cacciati ugualmente, perch\u00e9 non si sono accorti che non aveva capito niente, e che avrebbe rappresentato una occasione di scandalo continuo per le anime.<\/p>\n<p>Infatti, non stiamo parlando di un attivista politico, ma di un sacerdote, di un ministro di Dio. La missione del sacerdote \u00e8 quella di avvicinare le anime a Dio e di aiutarle nella ricerca della verit\u00e0, e, quindi, nel meritare la salvezza eterna. Lui, e tutti quelli come lui, che sono tanti, tantissimi, fanno esattamente il contrario. Dei fedeli, che erano entrati in Chiesa per partecipare alla santa Messa, delle anime buone, che si sono alzate il mattino presto proprio per non mancare all&#8217;appuntamento con Dio, le quali, pur essendo in vacanza, non si sono scordate del loro dovere cristiano, si son viste costrette a uscire a met\u00e0 della funzione, senza aver potuto partecipare al Sacrificio eucaristico, a causa delle parole sconsiderate di costui. Agendo in tal modo, egli si \u00e8 caricato l&#8217;anima di una responsabilit\u00e0 enorme. Non sappiamo che cosa far\u00e0 il suo vescovo; conoscendo l&#8217;andazzo generale, e avendo anche sperimentato, da vicino, situazioni analoghe, non abbiamo alcuna fiducia che quel parroco verr\u00e0 richiamato, che subir\u00e0 il minimo rimprovero; anzi, \u00e8 probabile che trover\u00e0 il pronto appoggio e la solidariet\u00e0 di tutta la neochiesa, la quale si \u00e8 impegnata a spada tratta nella crociata pro migranti e pro omosessuali, infischiandosene bellamente se, cos\u00ec facendo, allontana e disgusta le anime dei fedeli. Questo la dice lunga sulla durezza di cuore di quei ministri di Dio, i quali hanno sempre in bocca la solidariet\u00e0, l&#8217;accoglienza, il dialogo, l&#8217;apertura, la carit\u00e0, ma, nella loro testa, che funziona solo ed esclusivamente per compartimenti stagni, a questi concetti corrisponde sempre e solo la figura dell&#8217;&quot;altro&quot;, del &quot;diverso&quot;, del &quot;lontano&quot;, e pi\u00f9 lontano \u00e8, meglio \u00e8: meglio di tutto se ha la pelle nera e se \u00e8 di fede islamica. Siamo cos\u00ec arrivati a un vero e proprio razzismo all&#8217;incontrario. A suscitare sentimenti di compassione, di solidariet\u00e0 e di inclusione sono i non italiani e i non europei, e, soprattutto, i non cristiani e i non cattolici; inoltre, sono i falsi profughi, i falsi poveri, i falsi storpi e i falsi ciechi, mendicanti di professione, i quali poi, non di rado, se ne vanno in giro su automobili lussuose e abitano in ville da milionari; insomma, se sono persone fermamente intenzionate a non lavorare e a non prendere neppure in considerazione la possibilit\u00e0 di guadagnarsi da vivere con un lavoro onesto, pagando le tasse (il che \u00e8 gi\u00e0 una forma di solidariet\u00e0 e di giustizia verso il prossimo), come tutti gli altri. E ci\u00f2 per un diritto vero e proprio: il diritto di essere accolti, di essere ospitati, di essere nutriti, di essere mantenuti a sbafo. Gli italiani, i cattolici, i lavoratori e gli onesti, non hanno, viceversa, alcun diritto: neanche quello di poter vivere una vecchiaia serena, dopo una vita di lavoro e di pagamento dei contributi; hanno solo doveri: primo fra tutti, il dovere, <em>cristiano<\/em> (sic), di farsi carico di qualunque fannullone, di qualunque disonesto, di qualunque furbastro che si spaccia per bisognoso, per perseguitato, per disperato in fuga da mille calamit\u00e0 immaginarie.<\/p>\n<p>Molto bene, cari neopreti buonisti e progressisti: continuate pure cos\u00ec, andate avanti su questa strada. Continuate a fare politica, a insultare i nostri governanti democraticamente eletti, a farvi beffe del buon senso, dell&#8217;evidenza, dei fatti puri e semplici, quali pu\u00f2 vederli anche un bambino, in nome della vostra ideologia, che non \u00e8 certo il cristianesimo, cos\u00ec come ce l&#8217;ha insegnato il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. La prima considerazione \u00e8 che, cos\u00ec facendo, porterete la Lega di Salvini al 35%, al 40%, al 50% dei voti nelle prossime elezioni, e forse ancora di pi\u00f9. Ma questa, appunto, \u00e8 politica, e qui la politica non c&#8217;interessa; c&#8217;interessa la fede. Quel che fate \u00e8 imperdonabile, perch\u00e9 va direttamente contro la fede delle anime battezzate, delle quali dovrete rendere conto, non agli uomini, ma a Dio. La seconda considerazione, perci\u00f2, non riguarda la politica ma la fede: la Chiesa, quella vera, fondata da Ges\u00f9 Cristo e da Lui affidata a san Pietro e agli altri Apostoli, quella nutrita, per secoli e secoli, dal sangue dei martiri, dal pensiero dei (veri) teologi, dalle opere e dagli esempi dei Santi, e costantemente sorretta, ispirata e guidata dallo Spirito Santo, non quella che vi siete inventata voi, dopo aver fatto la sbornia di marxismo, lotta di classe, sindacalismo rivoluzionario, non sa che farsene di voi. Siete inutili, anzi dannosi. Invece di avvicinare le anime a Dio, le allontanate; invece di essere fedeli al Vangelo di Ges\u00f9, lo adattate ai gusti del momento, alle mode del mondo, le pi\u00f9 facili, le pi\u00f9 demagogiche: buoniste, appunto. Ma non avete capito che il buonismo non viene da Dio, ma dal diavolo. Ges\u00f9 non era buonista. Mostrateci, e allora vi crederemo, in quale passo del Vangelo, in quale gesto di Ges\u00f9, in quale parabola uscita dalla Sua bocca, si dice che il cristiano ha il dovere di prendersi in casa i fannulloni e i mendicanti di professione. Non solo siete fuori della realt\u00e0, e perci\u00f2 patetici; siete anche lontanissimi dal buon senso, non vedete le cose per quel che sono, non le <em>volete<\/em> vedere perch\u00e9 ci\u00f2 contrasta con la vostra ideologia di sinistra, che non ha nulla di spirituale, nulla di religioso e nulla, assolutamente nulla, di cattolico. Ma questo voi non lo potete ammettere, perch\u00e9 siete superbi: talmente gonfi di superbia intellettuale che preferireste dare torto al mondo intero, piuttosto che ammettere di sbagliarvi. No, voi avete sempre ragione, voi siete i migliori, in tutti sensi, anche moralmente; voi avete sempre il ditino alzato e sempre lo puntate contro qualcuno, oggi lo puntate contro Salvini, domani lo punterete contro qualcun altro, avete sempre bisogno di un nemico da dileggiare, da offendere, da esecrare, per far maggiormente risaltare la vostra purezza, la vostra nobilt\u00e0 d&#8217;animo.<\/p>\n<p>Infine siete dei vili, perch\u00e9 vi approfittate del rispetto che, istintivamente, qualunque cristiano prova per l&#8217;abito che portate; anzi, che non portate, perch\u00e9 \u00e8 rarissimo, per non dire impossibile, vedervi vestiti da preti fuori della chiesa, e anche in chiesa godete immensamente a bardarvi con sciarpe arcobaleno e altri simboli ridicoli, grotteschi, che esprimono il vostro narcisismo e il vostro compiacimenti per le idee politiche e sociali che professate, ma che non c&#8217;entrano niente con Ges\u00f9 Cristo. Volete farvi riconoscere da quelli che la pensano come voi, volete identificarvi come <em>preti di strada<\/em>, nemici di quelli che chiamate populisti e razzisti, ma amici degli immigrati clandestini, spacciatori e delinquenti, di invertiti e transessuali, e non ve ne frega niente se, cos\u00ec facendo, create divisioni, allontanate e disgustate i veri cattolici. Vi lusingate di fare come faceva Ges\u00f9; ma siete del tutto fuori strada, ammesso che siate in buona fede. Ges\u00f9, \u00e8 vero, non disdegnava la compagnia dei peccatori, ma non per incoraggiarli e confermarli nella loro vita di peccato; al contrario, per convertirli e riportarli a Dio. Questa \u00e8 l&#8217;abissale differenza fra Lui e voi, che, nella vostra stupidit\u00e0 e nel vostro narcisismo, non arrivate nemmeno a sospettare. Vi sentite come tanti Ges\u00f9 Cristo, che s&#8217;indignano davanti agli scribi e ai farisei ipocriti; ma dimenticate che di Ges\u00f9 ce n&#8217;\u00e9 uno solo, e che voi, questo \u00e8 sicuro, gli assomigliate pochissimo; semmai, somigliate parecchio agli scribi e ai farisei ipocriti. Certo, a modo vostro: con il conformismo dell&#8217;anticonformismo. Ma non vi \u00e8 mai venuto in mente che, se tutti o quasi tutti si mettono a fare i contestatori, i ribelli, a puntare il ditino contro qualcuno, allora non sono pi\u00f9 dei rivoluzionari, ma solo dei conformisti? Cos\u00ec siete voi: dei poveri di spirito, nel senso peggiore del termine; dei mediocri agitatori di piazza, i quali si fanno forti di un abito portato indegnamente; delle persone socialmente e spiritualmente inutili, che non servono a nessuno, perch\u00e9 vi siete allontanati dal comune sentire della gente perbene, e perch\u00e9 non assistete, non confortate, non consigliate le anime nel cammino della vita, ma le rintronate con slogan rivoluzionari da operetta. Voi non sapete pi\u00f9 cos&#8217;\u00e8 la vita cristiana. Non confessate le anime, non andate a benedire le case, non parlate con le famiglie, non ascoltate i problemi delle gente comune, n\u00e9 mostrate, come faceva il curato d&#8217;Ars, la via del Cielo. Sapete parlare, come dischi rotti, solo di diritti civili, ma alla rovescia: tutti i diritti a chi non fa nulla, solo doveri a tutti gli altri. E sapete una cosa? 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