{"id":27889,"date":"2016-03-06T08:29:00","date_gmt":"2016-03-06T08:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/06\/anche-se-costruisse-il-paradiso-in-terra-luomo-sentirebbe-la-nostalgia-dellassoluto\/"},"modified":"2016-03-06T08:29:00","modified_gmt":"2016-03-06T08:29:00","slug":"anche-se-costruisse-il-paradiso-in-terra-luomo-sentirebbe-la-nostalgia-dellassoluto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/06\/anche-se-costruisse-il-paradiso-in-terra-luomo-sentirebbe-la-nostalgia-dellassoluto\/","title":{"rendered":"Anche se costruisse il Paradiso in terra, l\u2019uomo sentirebbe la nostalgia dell\u2019assoluto"},"content":{"rendered":"<p>Henri Petiot, in arte Danie-Rops (\u00c9pinal, Lorena, 19 gennaio 1901-Aix-les-Bains, 27 luglio 1965) \u00e8 uno scrittore francese del quale non si \u00e8 mai parlato molto, bench\u00e9 abbia pubblicato una decina di libri piuttosto importanti e sia stato membro dell&#8217;Accademia di Francia; o meglio, \u00e8 stato conosciuto e apprezzato &#8212; e usiamo la forma passata non a caso &#8211; in una sorta di nicchia culturale, quella cattolica, che in Francia, dopo il 1870 e l&#8217;avvento della Terza Repubblica, \u00e8 stata sempre pi\u00f9 marginalizzata e ghettizzata dalla cultura dominante, radicale e progressista, massonica e neo-illuminista. Anche se non ai livelli quasi inverosimili che il fenomeno ha raggiunto in Italia fra il 1945 e il 1990, e che, in parte, si prolunga ancora ai nostri giorni, pure in Francia vi \u00e8 stata, dopo la Seconda guerra mondiale &#8212; e, anzi, in una certa misura, anche prima, nel ventennio fra le due guerre &#8212; una egemonia culturale della sinistra, in tutte le sue forme, ma specialmente del marxismo, compresi i suoi rami &quot;eretici&quot; (trotzkismo, maoismo, eurocomunismo), sicch\u00e9 le altre aree culturali sono state spinte in un angolo e quasi ridotte al silenzio, mano a mano che dal &quot;centro&quot; (cattolico, appunto) ci si sposta verso la destra, fino alla demonizzazione implacabile, al linciaggio morale sistematico e alla persecuzione giudiziaria riservate ai &quot;negazionisti&quot; dell&#8217;estrema destra.<\/p>\n<p>Nel suo romanzo \u00abLa spada di fuoco\u00bb, del 1939, Daniel-Rops, con accenti drammatici e intuizioni folgoranti che ricordano l&#8217;opera di Dostoevskij, e specialmente le tematiche sviluppate dal grande scrittore russo ne \u00abI fratelli Karamazov\u00bb, ma soprattutto ne \u00abI demoni\u00bb, ha tracciato una vivida e toccante descrizione del turbamento e dello sbandamento morale, oltre che politico, che ha travagliato la societ\u00e0 francese negli anni precedenti la Seconda guerra mondiale e che ne ha preparato la fulminea caduta del 1940. Ma quel che l&#8217;Autore dice della societ\u00e0 francese degli anni Trenta del XX secolo, si pu\u00f2 estendere, coi dovuti distinguo, all&#8217;intero continente, anzi, all&#8217;intero ambito della civilt\u00e0 moderna, e non solo relativamente a quel preciso contesto storico-culturale, visto che i problemi nei quali si dibattono i personaggi delle sue opere &#8212; problemi di ordine politico, sociale, ma anche spirituale, morale, religioso &#8212; sono pi\u00f9 o meno gli stessi con i quali dobbiamo fare tuttora i conti noi, oggi, all&#8217;inizio del terzo millennio. Problemi non risolti, che si accumulano l&#8217;uno sull&#8217;altro e che s&#8217;incancreniscono, si infettano, si decompongono, senza che la nostra organizzazione sociale, la nostra cultura e la nostra vita interiore (ammesso e non concesso che ne abbiamo ancora una) sappia dare ad essi una risposta, anzi, rispetto ai quali stiamo sprofondando sempre di pi\u00f9 nella palude dell&#8217;incertezza, dell&#8217;impotenza e dello scoraggiamento.<\/p>\n<p>Una delle questioni chiave, che l&#8217;uomo moderno non riesce a risolvere con gli strumenti intellettuali e spirituali che la civilt\u00e0 odierna gli mette a disposizione, \u00e8 quello relativo alla presenza del male morale, dell&#8217;ingiustizia, dello sfruttamento, e alla possibilit\u00e0 di riuscire ad affrontarla, se non a risolverla, in maniera razionale e sistematica, s\u00ec da poter almeno intravedere l&#8217;alba di un giorno in cui l&#8217;umanit\u00e0 potr\u00e0 vivere in pace e in armonia sulla terra, assicurando a tutti un lavoro, un po&#8217; di terra per vivere, un po&#8217; di speranza per sognare. Oppure ci dobbiamo rassegnare a una perenne guerra di tutti contro tutti, a una darwiniana lotta per la vita, nella quale valori e ideali vengono travolti dall&#8217;egoismo e dalla legge del pi\u00f9 forte, senza neppure l&#8217;ombra di un progresso morale?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un dialogo, nel capitolo XIV del romanzo di Daniel-Rops \u00abLa spada di fuoco\u00bb, nel quale viene dibattuta tale questione (titolo originale: \u00abL&#8217;\u00eap\u00eae de feu\u00bb, 1939; traduzione dal francese di Cesare Giardini, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1941, pp. 296-298):<\/p>\n<p><em>\u00ab&quot;Certo voi non avrete mai sentito in voi, per voi, il desiderio della religione&quot;?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Non credo. Non so neanche che cosa vogliate dire.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;E tuttavia voi amate gli uomini, perch\u00e9, tutto sommato, \u00e8 per essi che&#8230;&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Oh, per essi&#8230;&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Perch\u00e9 esitate a dirlo? Voi non dovete vergognarvi di quello che avete fatto. Vi confesser\u00f2 anzi che, senza conoscervi, vi ammiravo.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Oh! non ne vale la pena, credetemi&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Seduto sullo sgabello che aveva avvicinato alla sedia, a sdraio, non aveva nessuna voglia d&#8217;abbreviare quella visita che, di prim&#8217;acchito, aveva pensato dovesse essere brevissima e di pura convenienza.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ma insomma &#8211; riprese per continuare sullo stesso terreno &#8211; voi siete proprio certo d&#8217;aver ragione? Non credete che il fatto religioso potrebbe scomparire? Perch\u00e9 la societ\u00e0 di domani non dovrebbe assistere alla fine di questo &#8216;aroma di decomposizione&#8217;, come dice Marx?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Si pu\u00f2 sempre scommettere. Se qualcuno mi dicesse: &quot;Sei sicuro che in una societ\u00e0 perfetta, nella quale le classi saranno eliminate e il disordine impossibile &#8211; vedete che vi faccio la parte migliore &#8211; ci saranno ancora delle persone non soddisfatte di questo mondo, che guarderanno altrove, terrei la scommessa. Anche a prezzo d&#8217;uno sconvolgimento totale, fors&#8217;anche di milioni di martiri.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Di martiri? perch\u00e9?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La vostra societ\u00e0 non pu\u00f2 stabilirsi che sulle nostre rovine. Bisogner\u00e0 pure che voi abbattiate la nostra ultima fortezza. Voi comunisti, cominciate col dirci che noi non siamo che dei malati o dei primitivi; il vostro regno ci salver\u00e0 da noi stessi. Ma per stabilir questo regno, bisogner\u00e0 sacrificare la nostra stessa esistenza. Non importa. Rimarr\u00e0 sempre qualcuno per tenere in serbo la chiave del tempio. E costoro ridiranno quello che noi diciamo ora. Ve l&#8217;ho detto, tengo la scommessa.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Non \u00e8 che una scommessa.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ma voi stesso ne fate testimonianza.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Io?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Egli guard\u00f2 fissamente quel magro volto indecifrabile.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Perch\u00e9 avete compiuto quel gesto che io ammiro? Perch\u00e9 riprovavate questo mondo pieno d&#8217;ingiustizia. Perch\u00e9 non potevate pi\u00f9 accettare d&#8217;esserne il beneficiario. Voi volete trasformare il mondo del disordine. E dopo?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Dopo che cosa?&quot; domand\u00f2 Gianluigi, che udiva dietro le frasi di Bernardo Capart le interrogazioni ansiose d&#8217;Abele: mondo d0ingiustizia, mondo di disordine&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ammettete che questa societ\u00e0 che voi aspettate, nasca. Ma quando avrete modificato la ripartizione delle ricchezze, il possesso delle fabbriche, il meccanismo dello Stato, e qualcos&#8217;altro ancora, credete che l&#8217;uomo sar\u00e0 migliore? Ci saranno perci\u00f2 meno violenze, meno omicidi, meno adulteri?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il peso del denaro che grava sui poveri&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Forse i ricchi che voi avete conosciuto, pel fatto d&#8217;essere protetti, erano meno spregevoli? E poi&#8230; Quand&#8217;anche aveste ottenuto tutto questo, quand&#8217;anche riusciste a rendere migliori gli uomini, non gi\u00e0 migliorando la societ\u00e0, ma ottenendo da essi uno sforzo, non so come, rimarr\u00e0 sempre qualche cosa per cui voi non troverete nessuna soluzione.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Gianluigi l&#8217;interrog\u00f2 con lo sguardo. Bernardo spieg\u00f2, con una parola e con voce secca:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La morte.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00c8 troppo facile servirsi di questa vecchia paura. Sorpasseremo la morte con tutto il resto.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ne siete certo?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La morte, al servizio &#8216;causa che sia giusta&#8230;&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Giusta. E umana, non \u00e8 vero?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Se volete.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Tacque, stranamente colpito, con una gran voglia d&#8217;interrompere il colloquio e, nello stesso tempo, appassionatamente curioso di spingerlo sino alle sue estreme conseguenze.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Io non chiedo alla Rivoluzione di sopire le mie inquietudini n\u00e9 di darmi la felicit\u00e0. Lascio questo compito alle vostre religioni&quot;.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Bertrando ebbe un sorriso nel quale non sarebbe stato difficile sorprendere un po&#8217; d&#8217;incredulit\u00e0 e d&#8217;ironia, ma temperate dalla bont\u00e0;: egli aveva l&#8217;aria di considerarlo come un bambino che fa lo spavaldo.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ho spesso pensato a quei comunisti che si sono uccisi: Esenin, Majakovskij, \u00bbaltri ancora. Capite il loro gesto, voi? Non \u00e8 pi\u00f9 la morte col gruppo, ma contro il gruppo.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Vili, transfughi.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;O chiaroveggenti. Per credervi liberi, voi dovete negare i problemi. Dio, la morte, il destino, tutto. Voi non avete trovato l&#8217;umano dove lo cercate, esso non \u00e8 che dove sorpassa se stesso.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Voi non tenete alcun conto del sacrificio di milioni d&#8217;uomini&#8230;&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Bertrando l&#8217;interruppe con un gesto.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Conosco l&#8217;argomento di cui state per servirvi. So: noi siamo in uno stato intermedio, dove il meglio e il peggio si confondono. Io non nego la grandezza pi\u00f9 di quanto pensi a valermi contro di voi dei delitti. Ma tutto sar\u00e0 deciso dopo. E dopo, dovremo scegliere.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Scegliere?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Tra l&#8217;uomo che sar\u00e0 l&#8217;ultimo scopo di se stesso e l&#8217;uomo che cercher\u00e0 il proprio scopo.&quot;\u00bb<\/em><\/p>\n<p>La modernit\u00e0, in effetti, si caratterizza, fra le altre cose, per la fiducia, o, comunque, per la volont\u00e0, da parte dell&#8217;uomo, di prendere in mano il proprio destino; di voler tracciare il solco del proprio futuro; di dare un senso immanente, dall&#8217;interno, alla sua storia, senza pi\u00f9 &quot;delegarlo&quot; a Dio; ma proprio in tale progetto egli sembra aver fallito, e non essere riuscito ad avvicinarsi d&#8217;un passo alla meta, per quanti progressi tecnici egli possa aver realizzato. Anzi, sono proprio quei progressi che hanno gettato nuove ombre sul domani, sempre pi\u00f9 fosche, aggiungendo nuovi problemi e inedite minacce agli antichi: la manipolazione del Dna, la clonazione, le varie tecniche di fecondazione artificiale, la graduale sostituzione dell&#8217;uomo da parte delle macchine, la minaccia di una guerra nucleare, l&#8217;inquinamento e la devastazione ambientale, il cambiamento climatico, la sconfitta delle vecchie malattie ma l&#8217;insorgere di nuove, non meno paurose, e l&#8217;indomabilit\u00e0 di altre, come i tumori: tutto questo ha fatto s\u00ec che l&#8217;uomo moderno, assai pi\u00f9 ambizioso e spregiudicato dei suoi predecessori, sia, per\u00f2, minacciato da pericoli esterni, in parte suscitati da lui stesso, ma anche da una crisi interiore, che si manifesta in depressione, angoscia, schizofrenia, tendenza al suicidio, abuso di sostanze stupefacenti, frenesia sessuale e disamore generale per la vita, evidente gi\u00e0 dal crollo demografico nei Paesi ove maggiore \u00e8 stato il progresso della modernit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo moderno tende ad attribuire alla mancata soluzione dei vecchi problemi di sopravvivenza, ed all&#8217;insorgere di nuove minacce provocate dalla tecnica stessa, la profonda inquietudine che lo travaglia; e si affida, per contrastarla, ad altre soluzioni di tipo &quot;tecnico&quot;, come la psicanalisi. Raramente gli viene in mente che tale inquietudine potrebbe avere una diversa origine: che potrebbe essere, in parte, costituiva della natura umana, e, in se stessa, tutt&#8217;altro che negativa, in quanto gli ricorda la sua vocazione soprannaturale e lo richiama al suo destino ultraterreno; in parte, venire dall&#8217;inconscio senso di colpa che egli ha introiettato per aver preteso di sostituirsi a Dio e aver abusato, verso se stesso e verso gli altri esseri viventi, del potere che la tecno-scienza gli ha messo nelle mani. Eppure, noi crediamo che la chiave del problema sia precisamente qui. Pertanto, alla domanda se l&#8217;uomo, qualora potesse risolvere tutti i suoi problemi materiali, mediante la ragione e la scienza, non proverebbe pi\u00f9 inquietudine e si sentirebbe finalmente appagato e in pace con se stesso, crediamo si debba dare una risposta negativa (cfr. il nostro articolo: \u00abLa sofferenza \u00e8 una parte essenziale della vita o qualcosa che bisogna puntare a eliminare?\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 10\/09\/2008). <em>Inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te, Domine<\/em>: il nostro cuore sar\u00e0 sempre inquieto, dice s. Agostino, finch\u00e9 non trova riposo in Dio. Ed \u00e8, codesta, un&#8217;inquietudine benedetta: guai se non l&#8217;avessimo; ci\u00f2 vorrebbe dire che avremmo perso l&#8217;anima&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Henri Petiot, in arte Danie-Rops (\u00c9pinal, Lorena, 19 gennaio 1901-Aix-les-Bains, 27 luglio 1965) \u00e8 uno scrittore francese del quale non si \u00e8 mai parlato molto, bench\u00e9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[144,248],"class_list":["post-27889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-francia","tag-seconda-guerra-mondiale"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}