{"id":27873,"date":"2015-11-23T04:59:00","date_gmt":"2015-11-23T04:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/23\/perche-una-religione-si-laicizza-cristianesimo-e-islamismo-a-confronto\/"},"modified":"2015-11-23T04:59:00","modified_gmt":"2015-11-23T04:59:00","slug":"perche-una-religione-si-laicizza-cristianesimo-e-islamismo-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/23\/perche-una-religione-si-laicizza-cristianesimo-e-islamismo-a-confronto\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 una religione si laicizza: cristianesimo e islamismo a confronto"},"content":{"rendered":"<p>Se una religione, nel corso dei secoli, incomincia a smarrire il proprio significato spirituale, e si rivolge sempre pi\u00f9 alla dimensione sociale, immanente, finita, dell&#8217;esistenza, o prevalentemente verso di essa, allora quella religione si laicizza, si secolarizza, e finisce per trasformarsi insensibilmente in una antropologia auto-celebrativa, mascherata da religione.<\/p>\n<p>Tutte le religioni storiche sono soggette a questa possibilit\u00e0 e, almeno potenzialmente, a questa dinamica; e tutte, finch\u00e9 sono fedeli a se stesse, tendono a produrre degli elementi spirituali che hanno precisamente il compito e lo scopo di evitare una tale trasformazione, non stancandosi di richiamare e di porre al centro di ogni cosa, cos\u00ec materiale come interiore, la dimensione spirituale, la priorit\u00e0 dello spirituale su tutto il resto, l&#8217;essenzialit\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>Le figure dei grandi mistici, dei grandi santi, e la nascita di nuovi ordini e gruppi religiosi, infervorati da questa consapevolezza e brucianti dal desiderio di ricondurre la vita dei fedeli, a cominciare dalla propria, nell&#8217;alveo della dimensione spirituale, anche se non appaiono consapevolmente con questa finalit\u00e0, sono, comunque, il necessario correttivo alla tendenza opposta, quella verso la laicizzazione, tendenza che tende a farsi sempre pi\u00f9 forte, quanto maggiore \u00e8 il coinvolgimento di quella religione nelle cose secolari.<\/p>\n<p>Il fatto che una religione &#8211; specialmente in certe situazioni storiche, caratterizzate dalla carenza sociale dei pubblici poteri &#8212; si prodighi anche nella dimensione sociale, e che cerchi di portare in essa la forza, l&#8217;entusiasmo e la passione che sono proprie della sua essenza spirituale, che \u00e8 sempre quella di un incontro fra l&#8217;uomo e il divino, non significa, tuttavia, che l&#8217;impegno sociale, o culturale, o magari politico, di una certa religione, rappresenti per essa un destino o che rappresenti la sola forma visibile dei suoi valori teologici ed etici. Allo stesso modo, il fatto che una religione si organizzi per portare avanti il proprio progetto umano all&#8217;interno della societ\u00e0, che crei istituzioni, universit\u00e0, sindacati, organizzazioni giovanili o ricreative, che incoraggi l&#8217;associazionismo e perfino l&#8217;attivit\u00e0 politica, si giustifica con la necessit\u00e0 di non essere soverchiata da altri modelli e proposte educative, o, magari, dall&#8217;assenza totale dei modelli e dei valori, e quindi dal disordine dell&#8217;edonismo e del relativismo dilaganti. Per\u00f2 essa non dovrebbe mai confondere ci\u00f2 che le \u00e8 essenziale con ci\u00f2 che le \u00e8 necessario, ma solo in via strumentale ed accessoria: non dovrebbe mai diventare una religione sociale, o addirittura politica; non dovrebbe mai confondere i due piani di realt\u00e0, quello naturale e quello soprannaturale; e, soprattutto, non dovrebbe mai perdere di vista, neanche per un momento, il primato assoluto dello spirituale: perch\u00e9 \u00e8 sufficiente una breve &quot;distrazione&quot; affinch\u00e9 il serpente della mondanizzazione, dell&#8217;affarismo, del cinismo, della perdita di spiritualit\u00e0 mascherata con le buone, anzi, ottime ragioni del sociale, riesca ad insinuarsi nel giardino ben curato e ad avvelenare anche i frutti migliori, le energie pi\u00f9 generose, le vocazioni pi\u00f9 sincere e promettenti.<\/p>\n<p>Oggi, in particolare, si assiste ad un curioso fenomeno, per cui la religione cristiana sembra afferrata da una smania di modernit\u00e0, presentata, per\u00f2, come giusto e naturale dialogo con il mondo moderno, se non, addirittura, come riconoscimento del <em>vero<\/em> volto e dell&#8217;<em>autentico<\/em> messaggio di Cristo: il quale, evidentemente, era rimasto oscuro e inapplicato per un paio di millenni, gelosamente sequestrato e tenuto in ostaggio da teologi sospettosi e da sacerdoti, vescovi e papi forse bene intenzionati, ma vittime di una allucinazione collettiva, che impediva loro di capire la semplice verit\u00e0 del cristianesimo: che esso \u00e8 l&#8217;equivalente del buonismo progressista; che tutti sono buoni e destinati al bene; che tutti meritano premi, sostegni e consolazioni; che non esistono strade sbagliate, ma solo strade buone, perch\u00e9 tutte conducono alla Verit\u00e0; e che non c&#8217;\u00e8 differenza sostanziale fra i diversi modi che le persone, o i popoli e le civilt\u00e0, scelgono per adorare Dio e per amare il prossimo: sono tutti sostanzialmente equivalenti, essendoci un solo ed unico Dio ed un solo ed unico tipo di uomo, l&#8217;<em>homo sapiens<\/em>, che \u00e8, come voleva Rousseau, naturalmente buono e bello e bravo, e, se qualche volta diventa un po&#8217; birichino, si pu\u00f2 star ben certi che la causa va ricercata in una mamma troppo severa, o in un padre assente, o in una societ\u00e0 distratta, o in un datore di lavoro ingiusto, o in una situazione di disagio economico, sociale, culturale: in tutto, insomma, fuorch\u00e9 ammettere la franca e piena responsabilit\u00e0 del libero arbitrio.<\/p>\n<p>Non solo la religione cristiana, ma anche le altre religioni sono esposte alla possibilit\u00e0 della laicizzazione. L&#8217;Islam, per esempio, che non fa distinzione fra legge religiosa e legge civile, vi sarebbe esposto come e pi\u00f9 del cristianesimo; se non \u00e8 caduto nel tranello (ma su questo sono legittimi pareri diversi), ci\u00f2 si deve al fatto che alcuni movimenti nati al suo interno, dal sufismo allo sciismo, si sono impegnati per ristabilire e per accompagnare costantemente la sua dimensione spirituale, vigilando affinch\u00e9 le tendenze mondane non prevalgano. Non \u00e8 stato per il &quot;ritardo&quot; tecnologico, economico e finanziario nei confronti dell&#8217;Occidente cristiano, e neanche per il &quot;ritardo&quot; politico (dato che non vi \u00e8 ragione di pensare la tecnica, il libero mercato e la democrazia come il destino ineluttabile della futura umanit\u00e0 globalizzata); se fosse stato per quello, anche l&#8217;islam avrebbe potuto imboccare velocemente la strada della laicizzazione, dato che n\u00e9 la tecnologia, n\u00e9 il mercato, n\u00e9 la democrazia, sono merci che non si possano importare e assimilare, volendolo, e avendone riconosciuto le virt\u00f9 intrinseche.<\/p>\n<p>Scriveva Henry Corbin nel suo ormai classico \u00abStoria della filosofia islamica\u00bb (titolo originale: \u00abHistorie de la philosophie islamique\u00bb, Paris, Editions Gallimard, 1964, 1986; traduzione italiana di Vanna Calasso e Roberto Donatoni, Milano, Adelphi, 1973, 1989, pp. 21-23):<\/p>\n<p><em>\u00abLa coscienza religiosa dell&#8217;Islam \u00e8 centrata non su un fatto della storia, ma della\u00a0METASTORIA (che significa non post-storico, ma TRANS-STORICO).\u00a0 Questo fatto primordiale, anteriore al tempo della nostra storia empirica, \u00e8 costituito dalla domanda rivolta da Dio agli Spiriti degli esseri umani preesistenti al mondo terrestre: &quot;Non sono forse io il vostro Signore?&quot; (Cor., 7\/171). L&#8217;acclamazione di gioia che risponde a questa domanda suggella un patto eterno di fedelt\u00e0, ed \u00e8 la fedelt\u00e0 a questo patto che i profeti sono venuti, di periodo in periodo, a ricordare agli uomini; la loro successione forma il &quot;ciclo della profezia&quot;. Da ci\u00f2 che hanno enunciato i profeti risulta la lettera delle religioni positive: La Legge divina, la &quot;shari&#8217;at&quot;. Il problema si pone allora in questi termini: bisogna arrestarsi a questa apparenza letterale? (In tale caso i filosofi non avrebbero nulla a che fare con tutto questo). O si tratta invece di intendere il SENSO VERO, il senso spirituale, la &quot; haqiqat&quot;?<\/em><\/p>\n<p><em>Il celebre filosofo Nasir-e Khosraw (V\/XI secolo), una delle pi\u00f9 grandi figure dell&#8217;Ismailismo persiano, enuncia nel modo migliore i termini del problema: &quot;La religione positiva (la &quot;shari&#8217;at&quot;) \u00e8 l&#8217;aspetto essoterico dell&#8217;Idea (la &quot;haquiquat&quot;), e l&#8217;Idea \u00e8 l&#8217;aspetto esoterico della religione positiva&#8230; La religione positiva \u00e8 il simbolo (&quot;mitha&quot;); l&#8217;Idea \u00e8 il simboleggiato (&quot;mamthul&quot;). L&#8217;essoterico fluttua perpetuamente con i cicli e i periodo del mondo; l&#8217;esoterico \u00e8 un&#8217;Energia divina non sottoposta al divenire.<\/em><\/p>\n<p><em>La &quot;haqiqat&quot;, in quanto tale, non pu\u00f2 essere definita al modo dei dogmi da un Magistero. Per\u00f2 esige delle Guide, degli Iniziatori che conducano ad essa. Ora, la profezia \u00e8 chiusa; non ci saranno pi\u00f9 profeti. Si pone allora la gestione politica del messianismo teologico, ad esempio, in messianismo sociale. Interrogativo: come continuer\u00e0 la storia religiosa dell&#8217;umanit\u00e0 DOPO il &quot;Sigillo dei profeti&quot;? Domanda e risposta costituiscono l&#8217;essenza del fenomeno religioso dell&#8217;Islam sciita, il quale si fonda su una profetologia che si amplifica in imamologia. [&#8230;] Fra le sue premesse si pone la polarit\u00e0 di &quot;shari&#8217;at&quot; e &quot;haqiqa&quot;; la sua missione \u00e8 quella di mantenere e di salvaguardare il senso spirituale delle Rivelazioni divine, cio\u00e8 il senso nascosto, esoterico. Da tale salvaguardia dipende l&#8217;esistenza di un Islam spirituale. Altrimenti l&#8217;Islam soccomber\u00e0 &#8212; con le varianti che gli sono proprie &#8211; a quel processo che nel Cristianesimo ha portato alla laicizzazione dei sistemi teologici in ideologie sociali.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>E adesso, il cristianesimo: come sta reagendo, o come dovrebbe reagire, alla tendenza, sempre pi\u00f9 manifesta e sempre pi\u00f9 vigorosa, verso la laicizzazione, non della societ\u00e0 (che ormai \u00e8, chiaramente e irrevocabilmente, post-cristiana), ma di se stesso, in quanto religione basata su un messaggio fortemente trascendente? \u00abIl mio regno non \u00e8 di questo mondo\u00bb, dice Ges\u00f9 Cristo a Pilato, il quale sta cercando d&#8217;interrogarlo; \u00abse fosse di questo mondo, i miei servi avrebbero combattuto per difendermi\u00bb, eccetera. Ma questo concetto \u00e8 ancora ben chiaro alla mente ed al cuore dei cristiani, e specialmente dei cattolici; oppure si \u00e8 offuscato, si \u00e8 perso per strada, \u00e8 evaporato, quando non \u00e8 stato addirittura &quot;superato&quot; dalle nuove acquisizioni dei teologi progressisti e dei sacerdoti o dei laici socialmente impegnati?<\/p>\n<p>\u00c8 accaduta una cosa curiosa: proprio quei teologi, quei vescovi, quei preti e quei fedeli, che pi\u00f9 si sono laicizzati, che pi\u00f9 si sono discostati dalla spiritualit\u00e0, che pi\u00f9 si sono impegnati per &quot;dialogare con il mondo&quot;, nel senso di fare proprie le categorie mentali e le prospettive del mondo moderno (senza riflettere che sono categorie e prospettive anti-cristiane), proprio loro si sentono e rappresentano se stessi come i pi\u00f9 fedeli interpreti della verit\u00e0 cristiana, del messaggio cristiano, della stessa incarnazione (ma con la iniziale minuscola, come don Luigi Verz\u00e9, che, evidentemente, pensava a un uomo che si auto-divinizza, pi\u00f9 che a Dio che si \u00e8 fatto uomo nella persona di Ges\u00f9 Cristo, e che rinnova la sua presenza attraverso l&#8217;Eucarestia e attraverso lo Spirito di consolazione, lo Spirito santo). Pertanto stiamo assistendo ad un completo rovesciamento della prospettiva cristiana, al quale essi hanno dato anche un nome: l&#8217;hanno chiamato &quot;svolta antropologica&quot;, come se fosse la pi\u00f9 grande scoperta di tutti i tempi; e sostengono che, dopo il Concilio Vaticano II, \u00e8 divenuto finalmente chiaro ed evidente ci\u00f2 che gi\u00e0 esisteva, nel cristianesimo, ma, per cos\u00ec dire, <em>in nuce<\/em> ed in potenza: che la Rivelazione cristiana mette al centro l&#8217;uomo, e relega tutto il resto nella soffitta delle cose poco importanti, cari vecchi ricordi che hanno fatto il loro tempo e adesso non servono pi\u00f9. Fra i &quot;cari vecchi ricordi&quot; ci sono la Tradizione e anche la lettura &quot;tradizionale&quot; delle Scritture stesse: quel che resta \u00e8 solo e unicamente l&#8217;interpretazione progressista e modernista del Vangelo, con la rivincita postuma di don Ernesto Buonaiuti e padre Teilhard de Chardin. &quot;Svolta antropologica&quot; \u00e8 una espressione fascinosa, suona bene e ha un che di gioioso, quasi di trionfale: perci\u00f2 essa piace e viene adoperata volentieri dai teologi, o pretesi tali, delle ultimissime generazioni. Peccato che non voglia dire nulla, assolutamente nulla; peggio: che sia l&#8217;anticamera di un completo fraintendimento e di un totale rovesciamento della Rivelazione cristiana.<\/p>\n<p>Una cosa, infatti, e anche assai ovvia, \u00e8 dire che la Rivelazione si rivolge all&#8217;uomo, e che Dio, facendosi uomo, e con la collaborazione libera e fiduciosa di una donna, ha valorizzato al massimo la dignit\u00e0 e la santit\u00e0 della dimensione terrena; un&#8217;altra cosa, e ben diversa, \u00e8 pensare che il cristianesimo sia un discorso sull&#8217;uomo, che con l&#8217;uomo incomincia e con l&#8217;uomo finisce. Questo non sarebbe pi\u00f9 cristianesimo, n\u00e9 sarebbe pi\u00f9 religione; sarebbe solo e unicamente antropologia, e della peggiore: quella illuminista, presuntuosa e totalitaria. La smania attivistica, la smania sociale, la smania politica, sono il segnale pi\u00f9 evidente che la malattia dell&#8217;ego \u00e8 entrata nel cuore del cristianesimo e che lo sta snaturando, senza che i suoi fedeli se ne rendano conto. Perch\u00e9 la Rivelazione cristiana \u00e8 basata sulla croce, ossia sul rinnegamento dell&#8217;io: \u00abChi vuole venire dietro a me, prenda la sua croce e mi segua\u00bb, dice Ges\u00f9. Non dice: \u00abChi vuol venire dietro a me, s&#8217;impegni con tutto se stesso per cambiare il mondo e trasformarlo in un paradiso\u00bb: perch\u00e9 il Paradiso non \u00e8 di questo mondo, e il solo pensarlo sarebbe blasfemo. Difatti, questa \u00e8 stata la grande eresia del mondo moderno: dell&#8217;illuminismo e dello scientismo, del marxismo e del capitalismo: voler costruire il Paradiso in terra, qui e ora. La cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che questo travisamento, questo tradimento della Rivelazione, sono stati spacciati per profetismo: qualunque riformatore scriteriato si \u00e8 sentito un novello Isiaia o un novello Ezechiele. Ma la Bibbia \u00e8 completa in se stessa e la Rivelazione \u00e8 gi\u00e0 stata fatta: \u00abIl mio regno non \u00e8 di questo mondo\u00bb. Infatti, il cristiano prega come Ges\u00f9 ha insegnato: \u00abVenga il Tuo regno, sia fatta la Tua volont\u00e0\u00bb; e non: \u00abRealizziamo noi il Tuo regno, qui ed ora\u00bb&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se una religione, nel corso dei secoli, incomincia a smarrire il proprio significato spirituale, e si rivolge sempre pi\u00f9 alla dimensione sociale, immanente, finita, dell&#8217;esistenza, o<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[107,117],"class_list":["post-27873","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-false-religioni","tag-cattolicesimo","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-false-religioni.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27873\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30155"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}