{"id":27864,"date":"2019-08-16T08:43:00","date_gmt":"2019-08-16T08:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/08\/16\/perche-questinsistenza-ossessiva-su-gay-e-migranti\/"},"modified":"2019-08-16T08:43:00","modified_gmt":"2019-08-16T08:43:00","slug":"perche-questinsistenza-ossessiva-su-gay-e-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/08\/16\/perche-questinsistenza-ossessiva-su-gay-e-migranti\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 quest&#8217;insistenza ossessiva su gay e migranti?"},"content":{"rendered":"<p>Due temi, fra tutti gi altri, spiccano in maniera evidente, nella propaganda dei media controllati dalle oligarchie globaliste: l&#8217;omosessualit\u00e0, presentata come la cosa pi\u00f9 naturale del mondo, nonch\u00e9 come un sacrosanto diritto della persona, e le migrazioni afro-asiatiche verso l&#8217;Europa (e latino-americane verso gli Stati Uniti), presentate come un fatto assolutamente spontaneo e naturale e come una necessit\u00e0 di vita o di morte per i migranti stessi. Sia l&#8217;uno che l&#8217;altro sono stati recepiti dall&#8217;opinione pubblica occidentale, almeno in apparenza, in termini sostanzialmente favorevoli, pur se covano sacche di malumore; nel complesso, per\u00f2, sono molte le persone che ritengono giusta sia l&#8217;una che l&#8217;altra cosa: sia la legalizzazione dell&#8217;omosessualit\u00e0 e l&#8217;istituzionalizzazione dei cosiddetti matrimoni gay, sia il movimento migratorio dall&#8217;Africa e dall&#8217;Asia verso l&#8217;Europa, presentato come un diritto assoluto da parte dei migranti e come un dovere di accoglienza da parte degli europei. Siamo certi che, solo vent&#8217;anni fa, la maggior parte degli europei la pensava diversamente su entrambi i temi; e infatti le oligarchie globaliste non osavano ancora presentare i loro obiettivi con la spregiudicata e brutale franchezza con cui agiscono oggi, mettendo letteralmente la societ\u00e0 di fronte al fatto compiuto. <em>Se non vi piace cos\u00ec, tanto peggio per voi; dovrete farvene una ragione, perch\u00e9 indietro non si torna<\/em>. Ormai le unioni gay sono diventate un &quot;fattore di civilt\u00e0&quot; del tutto irrinunciabile, e il diritto di qualsiasi migrante a stabilirsi in Europa \u00e8 un altro caposaldo sulla via della civilt\u00e0. Siamo sinceri: qualcuno avrebbe anche solo immaginato, venti anni fa, che un primo ministro di uno Stato europeo &#8212; il Lussemburgo, in questo caso &#8212; si sarebbe recato in visita ufficiale in Vaticano e si avrebbe presentato, come se fosse sua moglie, cio\u00e8, volevamo dire, come suo marito, un uomo che vive con lui e che si \u00e8 unito a lui in una forma di convivenza sessuale legalmente riconosciuta? Qualcuno si sarebbe immaginato il papa, il segretario di Stato e i monsignori della Santa Sede stringer la mano a quel &quot;marito&quot; e dire, con il pi\u00f9 largo e inclusivo dei sorrisi: <em>Tanto piacere. Come sta? Siamo felici di conoscerla!<\/em> Sarebbe sembrata una forma assai discutibile di fantasia erotico-politica, quasi una perversione dell&#8217;immaginazione. E se qualcuno ci avesse detto, venti anni fa, che gli immigrati regolari e irregolari, in Italia, sarebbero stati milioni, e che grazie al loro tasso incremento demografico ci avrebbero letteralmente soppiantati e sostituiti; e che gi\u00e0 oggi, girando per certe strade e certi quartieri di quasi tutte le citt\u00e0 italiane, ed entrando nelle scuole elementari di quasi tutta l&#8217;Italia, si ha l&#8217;impressione di trovarsi non a Genova, a Bologna, a Pesaro o a Benevento, bens\u00ec a Baghdad, o Dacca, o Asmara, o Lagos? E invece \u00e8 tutto realmente accaduto e sta accadendo, con la benedizione dello Stato e della &quot;chiesa&quot; del santo papa Francesco, maestro insuperabile di umilt\u00e0, accoglienza e solidariet\u00e0. Rimettere in discussione tali &quot;conquiste&quot; sarebbe semplicemente inconcepibile; e infatti quei soggetti e quelle forze politiche che avanzano delle riserve in proposito sono oggetto di una campagna di criminalizzazione senza precedenti; sono qualificati come sovranisti, populisti, fascisti, omofobi, intolleranti, barbari e incivili.<\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 successo, dunque, in meno di venti anni, per far mutare cos\u00ec radicalmente le convinzioni di una fetta significativa della societ\u00e0? In pratica, abbiamo assistito &#8212; o meglio non abbiamo assistito, perch\u00e9 la cosa si \u00e8 svolta sotto il nostro naso, ma noi non ce ne siano accorti per niente &#8212; a una brillantissima applicazione del principio della &quot;finestra di Overton&quot;: cuocere a fuoco lento l&#8217;opinione pubblica presentandole,in maniera graduale, insistente, e perlopi\u00f9 abilmente dissimulata, delle idee e dei comportamenti che essa, inizialmente, trova inaccettabili, immorali, disgustosi. \u00c8 una tecnica di vendita: in fin dei conti si tratta di lavorare metodicamente l&#8217;immaginario delle persone, bombardandole con dosi sempre pi\u00f9 massicce di propaganda ideologica, sovente dissimulata e mimetizzata all&#8217;intermo di contenitori teoricamente neutri dal punto di vista ideologico, come la pubblicit\u00e0. La pubblicit\u00e0, come \u00e8 noto, agisce sull&#8217;immaginario soprattutto a livello subconscio, sicch\u00e9 le persone subiscono il suo influsso, ma senza rendersene pienamente conto, o senza rendersene conto affatto. Ed ecco che, dopo aver visto decine e centinaia di spot nei quali si suggerisce che gay \u00e8 bello e che i migranti sono una risorsa e giammai una minaccia alla stabilit\u00e0 del corpo sociale, le persone, chiss\u00e0 come mai, finiscono per pensarla proprio cos\u00ec, per esprimere simili opinioni e per trovare giusto e naturale che cos\u00ec avvenga. Se a ci\u00f2 si aggiunge l&#8217;opera parallela e convergente del cinema, della letteratura, della musica leggera, del teatro, del fumetto, dei giochi elettronici, della scuola, della politica, della magistratura, dello sport e della chiesa, si avr\u00e0 un quadro abbastanza completo sul perch\u00e9 la gente, nel corso degli ultimi venti anni, abbia finito per rendersi docilissima ai piani strategici delle oligarchie finanziarie che controllano, appunto, l&#8217;immaginario collettivo.<\/p>\n<p>Resta da chiedersi, naturalmente, perch\u00e9 le oligarchie perseguono questa linea e soprattutto perch\u00e9 hanno puntato tutte le loro carte, o quasi tutte, su questi due temi. In fondo, ne avevano e ne hanno sottomano anche altri, che sembrano perfettamente in linea con questi e, in generale, con la visione cultura progressista e globalista; tanto per citarne un paio, il femminismo e l&#8217;ambientalismo (stiamo parlando di cavalli di battaglia e cio\u00e8 di contenitori, non di contenuti; altra cosa \u00e8 poi vedere se le oligarchie sono davvero interessate ai diritti delle donne e alla tutela dell&#8217;ambiente). La risposta ha a che fare con lo scopo generale di tutta la strategia delle oligarchie occulte, che \u00e8 quella di creare il caos, di scatenare le forze distruttive e autodistruttive, per poi presentarsi a riscuotere il profitto, in termini di accresciuto asservimento dei popoli e di astronomica moltiplicazione degli utili provenienti dalla speculazione finanziaria. Ebbene, se lo scopo \u00e8 quello di diffondere la maggiore destrutturazione che sia possibile, l&#8217;omosessualismo (con la sua appendice del transessualismo) e il migrazionismo sono di gran lunga gli strumenti pi\u00f9 idonei. In entrambi i casi, ci\u00f2 che viene colpito a morte \u00e8 l&#8217;elemento decisivo per la stabilit\u00e0, sia individuale che sociale: la coscienza della propria identit\u00e0. Se si riesce a instillare nel maschio il dubbio di essere potenzialmente una femmina, e nella femmina quello di poter essere, o di voler essere, un maschio, si distrugge la coscienza della propria identit\u00e0 di genere, che \u00e8 sempre stata un caposaldo della propria identit\u00e0 complessiva. Se si comincia a dubitare di <em>quello<\/em>, allora si pu\u00f2 veramente dubitare di <em>tutto<\/em>. Quanto al migrazionismo, \u00e8 il senso della propria identit\u00e0 culturale che viene colpito al cuore dall&#8217;incessante propaganda a favore dell&#8217;invasione e della sostituzione di popoli travestita da accoglienza e solidariet\u00e0 nei conforti di un fenomeno del tutto spontaneo e perci\u00f2 &quot;naturale&quot;, come appunto le migrazioni, mentre invece, ben lungi dall&#8217;essere tale, \u00e8 al 90% un fenomeno indotto, studiato a tavolino e incoraggiato e favorito in tutte le maniere possibili. Favorendo il meticciato, incoraggiando i matrimoni misti, invogliando le coppie europee ad adottare bambini africani o asiatici (si pensi, di nuovo, a certe pubblicit\u00e0 televisive, non solo di test per la gravidanza, ma di qualsiasi altra merce, dalla pastasciutta alle automobili), e proclamando che la mescolanza delle culture e delle razze \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella al mondo, si allenta e infine si distrugge la coscienza della propria identit\u00e0 culturale, etnica e civile. Bisogna stare attenti a non farsi ingannare dalla strategia oligarchica. L&#8217;obiettivo apparente della incessante propaganda ideologica, diretta e indiretta, da essa sponsorizzata, \u00e8 minimale: ottenere il rispetto delle minoranze e delle diversit\u00e0, dare un pieno riconoscimento alla loro esistenza e alla loro dignit\u00e0 umana. L&#8217;obiettivo reale \u00e8 quello di servirsi dell&#8217;obiettivo apparente per non dare nell&#8217;occhio e trarre inganno il pubblico in buona fede, e intanto perseguire uno scopo molto, ma molto pi\u00f9 vasto e ambizioso: sovvertire la morale e la politica &#8211; la morale in quanto ricerca del bene dell&#8217;individuo, e la politica in quanto ricerca del bene comune &#8211; e mettere in una posizione di subordinazione e di auto-colpevolizzazione (le due cose vanno sempre insieme) la maggioranza delle persone, suggerendo loro che la minoranza, per esempio gli omosessuali e le persone di colore, hanno sempre sofferto a causa dei pregiudizi, dell&#8217;ignoranza, della stupidit\u00e0 e dell&#8217;ipocrisia mostrati da esse, e che quindi ora devono accettare di essere in qualche modo subordinate, quale atto di riparazione, nei confronti di costoro. Cos\u00ec, l&#8217;eterosessuale deve sentirsi inferiore all&#8217;omosessuale (non diceva forse, il professor Umberto Veronesi, che l&#8217;amore gay \u00e8 molto pi\u00f9 nobile di quell&#8217;altro, perch\u00e9 in esso non c&#8217;\u00e8 il fine egoistico della procreazione?), come l&#8217;europeo deve sentirsi inferiore (e colpevole) di fronte all&#8217;africano. E sentirsi inferiore vuol dire nutrire un desiderio di espiazione e di riscatto, cio\u00e8, in pratica, esser capace di adattarsi a qualunque forma di masochismo. Ma se un uomo dubita di essere una donna e una donna di essere un uomo, sar\u00e0 impossibile, per loro, creare una famiglia, oppure, se lo faranno, si porteranno dietro le premesse del pi\u00f9 totale fallimento; e allo stesso modo, se un italiano finisce per credere che per essere italiano (o francese, o tedesco, eccetera) basti avere nel portafogli un documento su quale c&#8217;\u00e8 scritto: CITTADINANZA ITALIANA, e che chiunque pu\u00f2 ottenerlo in maniera automatica, anche un marocchino di stretta osservanza islamica, o un indiano sikh, o un congolese semi-animista, nessuno dei quali nutra un sincero affetto e un autetico rispetto per la civilt\u00e0 italiana, per il popolo italiano, per la storia e l&#8217;arte italiane, ma si mette a sbuffare, per esempio, se i suoi figli, a scuola, devono studiare la <em>Divina Commedia<\/em>, nella quale l&#8217;islamofobo Dante pone Maometto all&#8217;inferno (cos\u00ec come pone all&#8217;inferno, ma questo \u00e8 l&#8217;altro discorso, le anime degli omosessuali), ebbene, in tal caso svanisce nel vago e magari nel ridicolo ogni senso di appartenenza, di identit\u00e0 e di legane con le proprie radici. Si diventa allora degli sradicati: e dominare una massa di sradicati, per le oligarchie, \u00e8 certo cosa assai pi\u00f9 auspicabile che non avere a che fare con dei popoli e con delle persone i quali siano ben coscienti di ci\u00f2 che sono, di ci\u00f2 che sono stati, di ci\u00f2 che vogliono seguitare ad essere.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;altra ragione per cui i poteri oligarchici hanno deciso di puntare su questi due fattori come dei grimaldelli per scardinare la nostra societ\u00e0. La pratica dell&#8217;omosessualit\u00e0 e la mescolanza con folle innumerevoli della pi\u00f9 varia provenienza, non solo indeboliscono il senso della propria identit\u00e0, sessuale nel primo caso, culturale nel secondo; entrambe, ma specialmente la prima, da un lato forniscono una specie di ebbrezza dovuta al superamento di un limite, all&#8217;infrazione di un tab\u00f9, per cui stimolano la caratteristica euforia propria della trasgressione, dall&#8217;altro generano, a livello subconscio, un profondo e logorante senso di colpa, una vergogna inconfessabile, ma tenace e invincibile. Limitandoci alla pratica omosessuale, possiamo dire che vi \u00e8 una intrinseca fierezza, per l&#8217;uomo, nel sentirsi maschio e comportarsi da maschio, e quindi nel desiderare la femmina e sentirsi attratto dalle femmine. Vi \u00e8 anche un intenso piacere, nella donna, nel sentirsi tale, nel contemplare la propria femminilit\u00e0 e quindi nel desiderare di piacere al maschio. La pratica omosessuale abolisce questa fierezza e distrugge questa intima soddisfazione. Per l&#8217;uomo, essa corrisponde a una umiliazione delle sue qualit\u00e0 virili; per la donna, a una mortificazione della propria femminilit\u00e0: l&#8217;uno e l&#8217;altra introiettano un profondo auto-disprezzo, perch\u00e9 avvertono, sia pure a livello subconscio, che il loro stile di vita li abbassa e li degrada e fa di loro i peggiori nemici di se stessi. Parliamo, naturalmente, di quanti indulgono all&#8217;omosessualit\u00e0 per vizio, che senza dubbio sono oggi la maggioranza, e non della piccola minoranza che effettivamente ha delle tendenze sessuali anormali; anche per questi ultimi, peraltro, una cosa \u00e8 cercare la soluzione al loro problema con degli interventi, anche psicologici, per ritrovare il giusto orientamento sessuale, e una cosa ben diversa \u00e8 affermare una aggressiva fierezza omosessuale. L&#8217;espressione <em>gay pride<\/em>, infatti, significa <em>orgoglio omosessuale<\/em>: ma di che scossa dovrebbero essere orgogliose, di cosa dovrebbero menar vanto, quelle persone? Si ha l&#8217;impressione, davanti agli eccessi, anche volutamente disgustosi, di certe sfilate dei Gay Pride, che quelle persone vogliano esorcizzare i loro profondi sensi di colpa con una sovraesposizione del proprio vizio e con una provocatoria ostentazione della loro inversione. Se cos\u00ec non fosse, che bisogno avrebbero di fare ricorso a certe repellenti sceneggiate? Vogliono offendere il senso della normalit\u00e0 e del decoro; ma perch\u00e9 lo fanno, se non perch\u00e9 sentono di essere in fallo? Un discorso in parte simile si pu\u00f2 fare per la mescolanza disordinata di popoli e culture e per la promiscuit\u00e0, anche sessuale, che ne deriva. Oggi, naturalmente, la cultura <em>politically correct<\/em> ci ha indottrinati in maniera tale da farci apparire come mostruose e aberranti le legislazioni che stabilivano una separazione e che ponevano un limite in quel senso, come le leggi razziali italiane del 1938 o l&#8217;Apartheid sudafricana. Anche in quel caso, come in molti altri, pesa come un macigno sulle nostre coscienze lo spettro dell&#8217;Olocausto, bench\u00e9, in effetti, esso non c&#8217;entri affatto. Mediante un vero ricatto, hanno voluto suggerirci che esso \u00e8 l&#8217;esito necessario di qualsiasi politica tendente a disciplinare o limitare la mescolanza razziale. Ma siamo proprio sicuri che l&#8217;idea di porre un limite a tale mescolanza sia, in s\u00e9, sbagliata e immorale? Erano dunque dei nazisti <em>ante litteram<\/em> i democratici ateniesi, i quali trattavano da stranieri privi di diritti politici tutti i meteci, anche quelli provenienti, non diciamo da un altro continente, ma dalle <em>poleis<\/em> pi\u00f9 vicine, come Tebe o Corinto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due temi, fra tutti gi altri, spiccano in maniera evidente, nella propaganda dei media controllati dalle oligarchie globaliste: l&#8217;omosessualit\u00e0, presentata come la cosa pi\u00f9 naturale del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[211],"class_list":["post-27864","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-omosessualismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27864"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27864\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}