{"id":27861,"date":"2016-10-07T10:53:00","date_gmt":"2016-10-07T10:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/07\/perche-proprio-a-medjugorje\/"},"modified":"2016-10-07T10:53:00","modified_gmt":"2016-10-07T10:53:00","slug":"perche-proprio-a-medjugorje","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/07\/perche-proprio-a-medjugorje\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 proprio a Medjugorje?"},"content":{"rendered":"<p>Medjugorje \u00e8 un evento che divide: non solo i credenti dai non credenti, i cristiani dai non cristiani, ma anche all&#8217;interno della Chiesa, anche all&#8217;interno dei cattolici. \u00c8 uno scandalo, nel senso biblico del termine: un segno di contraddizione. Crea una frattura, un prima e un dopo, un di qua e un di l\u00e0. Impossibile pronunciare questa parola in modo neutrale. Gi\u00e0 il tono della voce, la luce dello sguardo, lasciano capire come la pensa chi nomina questa remota e modesta localit\u00e0 che nessuno, ma proprio nessuno, fuori della ex Jugoslavia, ma &#8212; in verit\u00e0 &#8212; anche al suo interno, tranne che nella Bosnia-Erzegovina, aveva mai sentito nominare prima del 24 giugno 1981, quando tutto cominci\u00f2.<\/p>\n<p>La Chiesa tace, continua a tacere: un silenzio assordante. L&#8217;esito della commissione d&#8217;inchiesta, a suo tempo annunciato, non \u00e8 stato reso pubblico; i fedeli continuano a recarvisi in pellegrinaggio di propria iniziativa, senza l&#8217;incoraggiamento dei vescovi &#8212; almeno ufficialmente; gli stessi sacerdoti, se partecipano a tali pellegrinaggi, sostengono di farlo a titolo personale: non osano andare contro le indicazioni superiori, che vietano di riconoscere, per il momento, la soprannaturalit\u00e0 delle apparizioni. E se Giovanni Paolo II, a suo tempo, parve propendere per un riconoscimento, sia pure ufficioso e condizionato, l&#8217;attuale pontefice sembra pensarla in tutt&#8217;altro modo; l&#8217;unico accenno che ha fatto alla vicenda, fra l&#8217;altro indiretto, \u00e8 parso suonare ironico (<em>La Madonna non manda le letterine a ore fisse; Maria non \u00e8 un impiegato che manda messaggi tutti i giorni<\/em>). D&#8217;altra parte, il fenomeno devozionale \u00e8 imponente. Si parla di pellegrinaggi che coinvolgono i fedeli cattolici nell&#8217;ordine delle decine di milioni. Vi sono fedeli che si recano a Medjugorje ogni anno, da parecchi anni; ve ne sono che ci vanno pi\u00f9 volte nel corso dell&#8217;anno. E se alcuni vescovi, in particolare quello di Mostar, si sono mostrati duramente critici nei confronti della veridicit\u00e0 delle apparizioni, altri, come quello (ora emerito) di Spalato, vi hanno sempre creduto; e c&#8217;\u00e8 chi ha fatto notare che Spalato \u00e8 stata risparmiata quasi miracolosamente dal furore della guerra civile in Bosnia.<\/p>\n<p>La cosa che pi\u00f9 &quot;disturba&quot;, diciamolo con franchezza, \u00e8 la durata eccezionale, nonch\u00e9 la regolarit\u00e0 e la continuit\u00e0, dei messaggi mariani ai veggenti di Medjugorje. \u00c8 una circostanza che sorprende, sconcerta, e che un tantino irrita quanti vorrebbero che Dio e la Madonna ragionassero secondo gli schemi umani, e che rispettassero quello che per noi umani \u00e8 il buon senso. Una serie di apparizioni che vanno avanti da trentacinque anni \u00e8 una cosa che mette in crisi ci\u00f2 che un credente ritiene di poter considerare come &quot;ragionevole&quot; (ah, benedetta <em>Ragionevolezza del cristianesimo<\/em> di John Locke!); va contro il principio, tacito ma non per questo meno universalmente accettato, della &quot;modica quantit\u00e0&quot;. La Madonna, in buona sostanza, avrebbe il difetto di apparire troppo; di concedersi troppo; di ripetersi inutilmente. E di questa opinione, come par di capire, dovrebbe essere anche il papa Francesco.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un dettaglio, per\u00f2, che non torna: come dice la <em>Bibbia<\/em>, le vie del Signore non sono le nostre vie, e i suoi disegni non sono i nostri disegni; quel che Lui vuole, non \u00e8 quel che vogliamo noi. Ci sono anche degli indizi retrospettivi che gettano una luce inquietante sul nostro scetticismo, e che dovrebbero farci riflettere e insegnarci una maggior dose di prudenza, prima di decidere che cosa Dio pu\u00f2 fare o non pu\u00f2 fare. Il 10 aprile 1991, i vescovi della Jugoslavia, riuniti a Zara, dopo aver discusso della cosa, rilasciarono un documento nel quale si stabiliva, in maniera esplicita, che <em>non<\/em> consta il carattere soprannaturale delle apparizioni di Medjugorje. Poco pi\u00f9 di due mesi dopo, la Jugoslavia si sfasciava e aveva inizio una terribile guerra civile, che avrebbe incrudelito soprattutto nella Repubblica della Bosnia-Erzegovina, caratterizzata dalla compresenza di serbi ortodossi, di croati cattolici e di musulmani (considerati, questi ultimi, alla stregua di una etnia, oltre che di una confessione religiosa). E tutto ci\u00f2 accadde esattamente dieci anni dopo le prime apparizioni, nelle quali la Madonna si era presentata ai sei veggenti, quattro ragazze e due ragazzi. Solo che nulla, al principio dell&#8217;estate del 1981, lasciava presagire la terribile tormenta che si sarebbe abbattuta su quelle terre. E i vescovi che, nel 1991, si espressero ufficialmente contro la soprannaturalit\u00e0 delle apparizioni, non sapevano ancora che quella era l&#8217;ultima occasione nella quale si sarebbero trovati riuniti, come pastori di una medesima entit\u00e0 nazionale. Eventi giganteschi incombevano sulla Bosnia e sull&#8217;intera Jugoslavia, ma nessuno pareva averli presentiti; nessuno, tranne la Madonna. Perch\u00e9, altrimenti, si sarebbe qualificata come la Regina della Pace, e avrebbe esortato alla pace e alla riconciliazione? Ecco, questo \u00e8 il punto su cui gli scettici <em>a priori<\/em> dovrebbero svolgere qualche riflessione. Forse, ancor prima di chiedersi: <em>Ma \u00e8 possibile che la Madonna sia apparsa a quei sei ragazzi, e che tuttora continui ad apparire?<\/em>, la prima domanda che bisognerebbe porsi \u00e8 la seguente: <em>Perch\u00e9 proprio a Medjugorje?<\/em> Naturalmente, questa domanda la si potrebbe fare anche a proposito delle altre apparizioni mariane, partendo da quella della Nostra Signora di Guadalupe, nel Messico del 1531 (appena una decennio dopo la conquista spagnola e la distruzione dell&#8217;impero azteco; e mentre, in Europa, infuriava la secessione protestante contro la Chiesa cattolica) e fino a Rue du Bac, La Salette, Lourdes, Fatima. Ne verrebbe fuori una geografia quanto mai interessante, e una cronologia ancora pi\u00f9 carica di strane coincidenze. Prendiamo le apparizioni mariane di Kibeho, in Ruanda, verificatesi nel 1981-82, e che precedettero di una dozzina d&#8217;anni uno dei pi\u00f9 raccapriccianti genocidi della storia, se non per il numero delle vittime &#8212; che fu comunque altissimo: circa 1 milione di persone &#8211; per la rapidit\u00e0 con cui si svolse e per le modalit\u00e0 veramente atroci che lo caratterizzarono. I veggenti &#8212; sei ragazze e un ragazzo &#8212; videro, fra l&#8217;altro, scene di violenza spaventosa: il sangue che scorreva a torrenti, teste mozzate, corpi mutilati e profanati; mentre migliaia di persone si accalcavano intorno a loro. La Madonna, fra l&#8217;altro, aveva consegnato loro questo messaggio: <em>Questo mondo \u00e8 sull&#8217;orlo di una catastrofe. Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Ges\u00f9 e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi, per ricevere la grazia di pentirvi<\/em>. Ebbene: Kibeho, dodici anni dopo, sarebbe stato uno dei centri del genocidio! Ma chi poteva saperlo, allora?<\/p>\n<p>Ha scritto il giornalista e saggista Antonio Socci nel suo libro <em>Mistero Medjugorje<\/em> (Milano, Edizioni Piemme, 2005, pp. 158-160):<\/p>\n<p><em>In effetti \u00e8 il primo messaggio e il primo avvertimento che viene dato da Medjugorje e risale alle origini, proprio al secondo giorno, il 26 giugno 1981, quando &#8212; dopo l&#8217;apparizione sul Podbrdo a tutti i ragazzi &#8212; scendendo da sola per una stradina del colle, nel punto chiamato Lovkvetina (Pozzanghera), Marija Pavlovic si ritrova di nuovo davanti la Vergine, ma questa volta con il volto inondato di lacrime e, dietro di lei, una grande croce scura. La Madonna ripete angosciata: &quot;Pace, Pace, Pace! Soltanto Pace! Riconciliatevi con Dio e tra di voi!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Marija resta sconvolta, come abbiamo raccontato, da questa scena: &quot;Ero sotto chic e dovevo trasmettere questo messaggio al pi\u00f9 presto, perch\u00e9 la Madonna non piangesse pi\u00f9&quot;. Ma qual era il suo significato? Col senno di poi si pu\u00f2 intuire perch\u00e9 quell&#8217;urgenza. Marija dice oggi: &quot;Quando la Madonna ha subito cominciato a raccomandarci: &#8216;Pace, Pace, Pace!&#8217;, abbiamo detto: ma \u00e8 un messaggio assurdo. Non c&#8217;\u00e8 nessun bisogno di questo, non c&#8217;\u00e8 nessuna guerra. La Madonna \u00e8 venuta a noi con il nome di Regina della Pace, e noi abbiamo pensato: Ma che c&#8217;entra la Pace? Sarebbe pi\u00f9 pertinente semmai, la liberazione visto che siamo sotto il comunismo. Ma poi abbiamo capito che era venuta a portare la pace vera, abbiamo cominciato a capire qual era quella pace. La Madonna ha spiegato pure che solo con la preghiera e il digiuno si allontanano anche le guerre, e ha aggiunto: quello che ho cominciato a Fatima lo compio a Medjugorje&quot; (intervista di Giancarlo Gojelli per &quot;Excalibur&quot;).<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuno, in quel&#8217;estate del 1981, immagin\u00f2 che questo accorato invito alla riconciliazione e alla pace (giacch\u00e9 si present\u00f2 addirittura col titolo di &quot;Regina della Pace&quot;) si potesse riferire anche a un pericolo concreto e imminente che gravava proprio sul popolo e la terra che la Madonna era venuta a visitare. Si pensava &#8212; e giustamente &#8212; a un&#8217;esortazione generale, che vale per tutta l&#8217;umanit\u00e0. Ma il 26 giugno del 1981 nessuno poteva immaginare che la Madonna potesse chiedere di scongiurare una guerra, una carneficina orrenda, proprio in Jugoslavia e in particolare in Bosnia. Che invece quell&#8217;avvertimento aveva un preciso significato profetico fu chiaro il 26 giugno 1991: esattamente dieci anni dopo, proprio lo stesso giorno. Perch\u00e9 proprio nel decennale esatto di quel&#8217;apparizione e di quell&#8217;appello alla pace scoppi\u00f2 la guerra che sconvolse e insanguin\u00f2 la Jugoslavia e in modo particolarmente crudele la Bosnia. Si \u00e8 trattato, peraltro, di una guerra particolarmente inquietante anche sul piano simbolico, perch\u00e9 \u00e8 stata la prima guerra scoppiata sul suolo europeo dalla fine della Seconda guerra mondiale e perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico caso in cui la dissoluzione di un regime comunista \u00e8 avvenuta nel sangue (pallido segno di ci\u00f2 che sarebbe potuto accadere in tutto l&#8217;Est europeo e nel mondo). Non solo. Con la sua contrapposizione etnico-religiosa \u00e8 anche la prima tragedia che per la prima volta prefigura la &quot;guerra&quot; planetaria del Duemila, ovvero lo &quot;scontro di civilt\u00e0&quot; con il mondo islamico.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 dunque un evento dai molti significati. Ed \u00e8 &#8212; come si diceva &#8212; una profezia realizzata, perfino in una forma totalmente esplicita come fu fatta dalla Madonna a Mirjana nel 1982 In un certo senso la concretezza e la precisione del pericolo da cui la Madonna mise in guardia il popolo jugoslavo, d\u00e0 concretezza e drammatica imminenza anche al &quot;rischio&quot; che graverebbe su tutta l&#8217;umanit\u00e0, come dice l&#8217;insieme dei messaggi della Vergine. \u00c8 dunque importantissimo capire come e perch\u00e9 si \u00e8 realizzata questa profezia sulla ex Jugoslavia&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Torniamo a dirlo: posto che la credenza nelle cosiddette &quot;rivelazioni private&quot; \u00e8 comunque un fatto di coscienza e di libert\u00e0 del credente, resta pur sempre l&#8217;impressione che molti credenti esitino a dare il loro assenso, o, quanto meno, a considerare con mente sgombra da pregiudizi eventi come quello di Medjugorje, perch\u00e9 hanno fatto propria, forse senza avvedersene, la mentalit\u00e0 della cultura dominante: scientista, e quindi scettica su tutto ci\u00f2 che riguarda il soprannaturale. Oggi ci sono molti cattolici, o sedicenti tali, che faticano a mandar gi\u00f9 il &quot;rospo&quot; dei miracoli presenti nella <em>Bibbia<\/em>; e ci sono anche dei teologi, o sedicenti tali, che faticano terribilmente ad accettare non solo i miracoli di Ges\u00f9 &#8212; le guarigioni, gli esorcismi, la trasmutazione dell&#8217;acqua in vino, il fatto di camminare sulle acque &#8212; ma anche il miracolo che fonda tutti gli altri e che fonda la stessa fede cristiana: la Resurrezione di Cristo. Magari non lo dicono, o, se possano, evitano di approfondire l&#8217;argomento; per\u00f2, se ci si fa caso, si noter\u00e0 che molti teologi evitano di parlare della Resurrezione di Cristo, oppure ne parlano in termini vaghi e generici, in senso simbolico e figurato: non come di un fatto storico, attestato da testimoni oculari e tramandato fedelmente dal Vangelo.<\/p>\n<p>In fondo all&#8217;anima, dubitano; e, pi\u00f9 ancora, hanno paura di essere derisi dalle persone razionali, positive, fidenti nel potere della scienza, che rappresentano, oggi, la cultura del &quot;mondo&quot;. Hanno paura di apparire dei sempliciotti, dei poveri creduloni; di vedersi declassati nella stima e nella considerazione del mondo. Loro, gli scettici, gli scientisti, hanno con s\u00e9 tutto l&#8217;<em>establishment<\/em> culturale: le cattedre universitarie, la stampa, la televisione. Alcuni sono particolarmente aggressivi: Piergiorgio Odifreddi, ad esempio, scrive (ne <em>Il matematico impertinente<\/em>, Tea, 2005, pp. 179; 120):<\/p>\n<p><em>Naturalmente soltanto i bambini e i poveri di spirito, ai quali non casualmente si rivolgono i Vangeli, possono accontentarsi di continuare a pensare a Dio e al Diavolo nelle forme antropomorfe, quando non addirittura incarnate, variamente proposte dai tre monoteismi istituzionali<\/em>; e ancora: <em>Naturalmente, sarebbe inutile continuare a domandare a oltranza opinioni sulla religione a scienziati famosi: a parte i rari poveri di spirito alla Zichichi, dei quali \u00e8 il Regno dei Cieli, le loro risposte ricalcherebbero quelle che abbiamo sentito. Accettiamo, allora, la realt\u00e0: che chi pensa non crede, e chi crede non pensa. Voi che pensate e non credete, dunque, non abbiate paura: unitevi ai brights[brillanti] di tutto il mondo, perch\u00e9 vostro \u00e8 il Regno della Terra<\/em>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 per non dispiacere a degli intellettuali di questo livello, che certi credenti esitano a sbilanciarsi in fatto di miracoli e di soprannaturale? Per avere l&#8217;apprezzamento di Odifreddi e di Corrado Augias, e per non condividere il ludibrio riservato ad Antonino Zichichi? Per non essere accusati di non saper pensare? Si rassicurino: se credenti veri, saranno disprezzati e derisi comunque. Tuttavia dovrebbero ricordare che Qualcun altro, prima di loro, \u00e8 stato disprezzato e deriso: fin sulla croce&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Medjugorje \u00e8 un evento che divide: non solo i credenti dai non credenti, i cristiani dai non cristiani, ma anche all&#8217;interno della Chiesa, anche all&#8217;interno dei<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[117],"class_list":["post-27861","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27861"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27861\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}