{"id":27855,"date":"2020-08-31T07:34:00","date_gmt":"2020-08-31T07:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/31\/perche-mancano-gli-uomini-giusti-al-momento-giusto\/"},"modified":"2020-08-31T07:34:00","modified_gmt":"2020-08-31T07:34:00","slug":"perche-mancano-gli-uomini-giusti-al-momento-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/31\/perche-mancano-gli-uomini-giusti-al-momento-giusto\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 mancano gli uomini giusti al momento giusto?"},"content":{"rendered":"<p>Mano a mano che la nostra societ\u00e0, e in verit\u00e0 non solo la nostra, prosegue, un girone dopo l&#8217;altro, la sua inarrestabile discesa all&#8217;inferno, con lo sfaldamento progressivo di tutto ci\u00f2 che la teneva unita e ne assicurava la sopravvivenza, e con l&#8217;irruzione limacciosa di tutto il fango e la sozzura che la sta avvelenando a morte, una cosa appare sempre pi\u00f9 evidente: i tempi che stiamo vivendo richiederebbero degli uomini dalla forte tempra, dalla mente chiara e dalla coscienza limpida nei posti di maggiore responsabilit\u00e0, cos\u00ec come una nave sballottata da una terribile tempesta, per avere la possibilit\u00e0 di salvarsi, avrebbe bisogno di un capitano, un timoniere e dei marinai perfettamente preparatati e all&#8217;altezza della situazione. E invece, purtroppo, non \u00e8 cos\u00ec; anzi, si ha la netta sensazione che chi occupa i posti di maggiore responsabilit\u00e0, a cominciare dagli uomini di governo, non solo non spicca per nulla al di sopra del livello medio della popolazione, ma \u00e8 decisamente al di sotto di tale livello, sia per onest\u00e0, sia per coraggio, sia per competenza (che ne sa di medicina il ministro Speranza? Che ne sa di agricoltura la ministra Bellanova? E di affari esteri, che ne capisce il ministro Di Maio, quello che s&#8217;immagina Matera nelle Puglie e la Russia nel Mar Mediterraneo?). La triste constatazione \u00e8 che non solo non abbiamo gli uomini giusti al momento giusto, vale a dire nel momento pi\u00f9 drammatico di una crisi senza precedenti, ma non li abbiamo neppure nel posto giusto. E il quadro sarebbe, se possibile, perfino pi\u00f9 desolante, qualora ci mettessimo a esaminare settori quali il giornalismo, la magistratura (o meglio, il sistema Palamara), le docenze universitarie, e moltissimi medici della sanit\u00e0 pubblica, cominciando dai medici di base e dalle cosiddette guardie mediche, quelle che non sanno o non vogliono mai rendersi utili se, per caso, qualcuno si sente male di notte, e che, per dirla tutta fuori dai denti, a volte non riescono neppure ad esprimersi in un italiano che risulti comprensibile al disgraziato che si rivolge loro. Regnano un&#8217;enorme confusione e una macroscopica inadeguatezza complessiva; n\u00e9 lo scenario muta se dai livelli pi\u00f9 alti della responsabilit\u00e0 sociale si scende verso quelli pi\u00f9 bassi, fino ai pi\u00f9 modesti impiegati dei pubblici uffici, agli assessori di un piccolo comune, ai sottufficiali dell&#8217;esercito, ai postelegrafonici d&#8217;un minuscolo ufficio ove il direttore \u00e8 anche l&#8217;unico operatore, ai bidelli e ai custodi di una scuola o un palazzetto dello sport. Quanta impreparazione, quanto pressapochismo, quanta superficialit\u00e0, quanta strafottenza \u00e8 costretto a registrare il comune cittadino, tutte le volte in cui ha a che fare con essi; n\u00e9 si vergognano a dire a voce alta, con brutale franchezza: <em>A me non importa nulla, basta che mi paghino!<\/em> E i vigili urbani che si fanno timbrare da altri cartellino, o che scendono in mutande a timbrarselo, per poi tornare beatamente a letto? <em>A me non importa nulla; basta che mi paghino!<\/em> Questa \u00e8 la loro filosofia di vita: basta che lo Stato paghi loro lo stipendio, anche se pessimamente guadagnato. Solo che lo Stato siamo noi, e a pagarli siamo noi, non una qualche entit\u00e0 invisibile e metafisica: li paghiamo con il nostro lavoro e il sudore della nostra fronte, attraverso le tasse esorbitanti che lo Stato ci impone.<\/p>\n<p>Ora, premesso che l&#8217;emergenza attuale, sanitaria, politica economica e morale, ha portato i nodi al pettine e quindi ha semplicemente mostrato in piena luce ci\u00f2 che restava un po&#8217; in ombra, per cui, da questo punto di vista, dovremmo esserle addirittura grati, la domanda che dobbiamo farci \u00e8 come siamo arrivati a questo punto. Come \u00e8 successo che un popolo come il nostro, il quale avr\u00e0 certo numerosi difetti, ma certo non manca d&#8217;intelligenza, sia venuto a trovarsi in una situazione cos\u00ec strana e quasi surreale: di scoprire, nel bel mezzo della tempesta, che il capitano \u00e8 un traditore, pagato per condurre la nave al naufragio; che il nostromo \u00e8 un pazzo; e che quasi tutti gli uomini dell&#8217;equipaggio sono degli ubriaconi, degli scansafatiche e degli attaccabrighe d&#8217;infimo livello, oltre che dei perfetti incompetenti, buoni per crociere tranquille sotto costa, con il mare liscio come l&#8217;olio e il sole che splende alto nel cielo, senza una nuvola a cercarla col cannocchiale. Come mai sono tutti molto, ma molto al disotto di ci\u00f2 che le circostanze richiederebbero; come mai si trovano l\u00ec, in quei posti di maggiore o minore responsabilit\u00e0; chi o cosa ha fatto in modo che le nostre vite e i nostri beni fossero affidati a mani cos\u00ec incapaci, cos\u00ec incoscienti, cos\u00ec avide e disoneste? Quale dio beffardo ci ha accecati, ci ha tolto la ragione e il sano discernimento, e ci ha indotti ad affidarci a gente simile, rendendoci gli zimbelli della nostra stessa stupidit\u00e0 e imprevidenza? Perch\u00e9 una cosa \u00e8 certa: una parte di responsabilit\u00e0 l&#8217;abbiamo noi tutti. Se cos\u00ec non fosse, bisognerebbe pensare a una sortilegio, a un vero e proprio incantesimo: perch\u00e9 questi signori non sono mica atterrati sul nostro pianeta dalla costellazione di Alfa Centauri; vengono dalle nostre famiglie, dalle nostre scuole e universit\u00e0, dalla nostra amministrazione pubblica e dal nostro sistema giudiziario, dalle nostre parrocchie e dalle nostre associazioni, e noi li abbiamo messi l\u00e0 dove ora si trovano, o quantomeno abbiamo consentito che ci\u00f2 avvenisse, accordando la nostra fiducia a coloro i quali hanno deciso di metterceli. Certo, sono stati selezionati male, sono stati scelti con dei criteri che nulla hanno a che fare con la seriet\u00e0 e l&#8217;efficienza professionale: che ci fa un Di Maio al ministero degli Esteri? O un Gualtieri a quello dell&#8217;Economia e delle Finanze? Di Maio ha fatto il venditore di bibite allo stadio e Gualtieri \u00e8 stato relatore sulla costituzione del MES, alla quale ha contributo dalla prima ora, vale a dire dal 2011, l&#8217;<em>annus horribilis<\/em> di Mario Monti e dello spread a quota 537. Ora, non \u00e8 detto che non si possa passare dalla vendita di bibite allo stadio alla direzione dei ministeri degli Esteri, con grande utilit\u00e0 pubblica e con piena soddisfazione dei cittadini: certo, per\u00f2, che sarebbe un caso statisticamente rarissimo di merito venuto in luce per forza propria (in un Paese come il nostro, dove tutti i posti di rilievo sono blindati e super-raccomandati), e assurto alle vette della direzione statale per la palese e luminosa evidenza che s&#8217;impone da s\u00e9, in maniera inoppugnabile, con la sola forza dei fatti. Non \u00e8 detto neppure che uno non possa lavorare alla creazione di una farraginosa mostruosit\u00e0 come il MES e poi, per una strana coincidenza voluta del destino, trovarsi nella posizione di ministro dell&#8217;Economia, senza con ci\u00f2 lasciarsi influenzare o condizionare dai propri trascorsi e senza che nella sua azione di ministro entrino in gioco fattori diversi da una spassionata, oggettiva valutazione delle necessit\u00e0 finanziarie del proprio Paese: tuttavia anche questa, lasciatecelo dire, sarebbe una vera e propria rarit\u00e0 statistica, qualcosa di molto simile al famoso quadrifoglio trovato, chi sa come, nel bel mezzo d&#8217;un campo di trifoglio. La regola, infatti, dispiace dirlo ma \u00e8 la cruda verit\u00e0, vuole che un venditore di bibite allo stadio, se \u00e8 molto, ma molto bravo, possa magari diventare il gestore di un chiosco, o perfino di un bar, ma non un buon ministro degli Esteri, specie se non sa neppure l&#8217;inglese, anzi se parla male lo stesso italiano, e se le sue conoscenze di geografia sono a dir poco scarse e imbarazzanti. E ci\u00f2 sia detto con il massimo rispetto per il lavoro dei venditori di bibite, per i baristi e per tutti i piccoli commercianti di questo mondo: che a nessuno venga in mente di stravolgere le nostre parole in senso altezzosamente classista. Per la stessa ragione, \u00e8 difficile, ma proprio molto difficile, immaginare che un comunista di vecchia data, ex dalemiano di ferro ed ex &quot;giovane turco&quot; sulla scia di Matteo Orfini, nonch\u00e9 un fautore del MES pur non essendo affatto un economista (\u00e8 laureato in Lettere e professore di Storia), infine membro di una commissione di studio per gli &quot;aiuti&quot; alla Grecia (sappiamo quale razza di aiuti l&#8217;UE abbia fornito al popolo ellenico), una volta divenuto ministro dell&#8217;Economia, resista alla tentazione di fare di tutto affinch\u00e9 l&#8217;Italia chieda di accedere al miracoloso fondo salva-Stati. S\u00ec, potrebbe capitare, ma \u00e8 a dir poco improbabile: cos\u00ec come \u00e8 improbabile che l&#8217;abbiano scelto quale ministro dell&#8217;Economia solo per la sua bella faccia e non per via di quei suoi antecedenti ultra-europeisti. Pensare che uno cos\u00ec far\u00e0 del suo meglio per <em>non<\/em> chiedere l&#8217;accesso dell&#8217;Italia al MES, per rispetto a ci\u00f2 che vuole la maggioranza degli italiani, \u00e8 come pensare che un vampiro faccia di tutto per star lontano dalla gola delle sue prede: possibile, ma improbabile. Abbiamo sostenuto, in un recente articolo, che trovarci nelle mani di una classe dirigente d&#8217;incapaci, irresponsabili e disonesti \u00e8 il risultato di un processo che si pu\u00f2 sintetizzare nella formula di una ostinata, capillare selezione alla rovescia, ovvero una sistematica selezione dei peggiori, iniziata a partire dagli anni &#8217;60 del Novecento e accelerata impetuosamente dall&#8217;inizio degli anni &#8217;90, ossia in coincidenza con la nascita della cosiddetta Seconda Repubblica (dopo che il &quot;sistema Palamara&quot; di allora aveva distrutto la vecchia classe politica per tirare la volata alla sinistra, senza per\u00f2 riuscire a farla vince nemmeno quella volta). Ora \u00e8 tempo di spingere l&#8217;analisi pi\u00f9 a fondo.<\/p>\n<p>Se ci mancano <em>sempre<\/em> gli uomini giusti ai posti giusti e nei momenti giusti, significa che la nostra societ\u00e0 ha letteralmente perduto gli anticorpi e non \u00e8 pi\u00f9 capace di difendersi, neppure da se stessa, cio\u00e8 dalla propria parte peggiore. Ci\u00f2 sta a indicare che la nostra crisi attuale \u00e8, in primo luogo, una crisi di natura morale, spirituale e intellettuale: abbiamo perduto il senso etico, il senso del limite e la capacit\u00e0 di ragionare rettamente secondo verit\u00e0. Ma come \u00e8 potuto accadere? Secondo noi, questo fa parte di un piano preciso predisposto dell&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> mondiale di finanzieri massoni e satanisti, la quale, controllando gran parte dei governi e quasi tutta la stampa, la televisione e il cinema, oltre che l&#8217;industria dello spettacolo e della musica leggera, cio\u00e8 tutti i luoghi ove si forma e si modella l&#8217;immaginario collettivo, sta favorendo deliberatamente la carriera delle persone pi\u00f9 mediocri, e, nello stesso tempo, sta portando un attacco senza precedenti contro i luoghi ove si formano, o piuttosto si formavano, la coscienza morale, il senso professionale e lo spirito di servizio delle persone: vale a dire la famiglia, la scuola e la chiesa. L&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> \u00e8 riuscita a mettere le mani sulla scuola e a penetrare nella chiesa, al vertice della quale ultima ha piazzato uno dei suoi servi pi\u00f9 zelanti e sfrontati (a proposito di competenza e di vocazione: un ex perito chimico!), e quanto alla famiglia, la sta attaccando, calunniando, screditando da oltre mezzo secolo, instillando nei giovani il disprezzo e la rivolta contro il Padre e insegnando loro a soddisfare ogni desiderio e ogni capriccio, infischiandosene delle conseguenze e lasciando ricadere sugli altri il compito di rimettere insieme i cocci, se pure ci\u00f2 sia possibile. L&#8217;attacco alla famiglia viene condotto su pi\u00f9 fronti: sia direttamente, schizzando fango e veleno contro di essa per mezzo di canzoni, romanzi, opere teatrali, film, programmi televisivi, sia indirettamente, proponendo in sua vece il modello del cosiddetto libero amore, quello dell&#8217;omosessualismo e del transessualismo, il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;affido facile dei bambini a coppie ideologicamente schierate contro di essa, nonch\u00e9 l&#8217;assunzione di droghe e stili di vita incompatibili con il senso di responsabilit\u00e0 richiesto a dei genitori. E se qualcuno pensasse che tutto questo \u00e8 francamente eccessivo, che stiamo scivolando nel complottismo paranoico, che vediamo un disegno dietro a delle &quot;normali&quot; tendenze della cultura e della societ\u00e0 contemporanea, domandiamo a chi ci facesse una simile obiezione di considerare attentamente, e con obiettivit\u00e0, se pu\u00f2 considerarsi un caso che le produzioni cinematografiche, le case editrici, i premi letterari, i megaconcerti rock che attirano folle deliranti di migliaia e migliaia di giovani, battano sempre sullo stesso tasto: quanto fa schifo la famiglia naturale e quanto sono belli, invece, il libero amore, l&#8217;amore omosessuale, la sessualit\u00e0 promiscua, l&#8217;assunzione abituale di droghe, l&#8217;inclinazione verso la pedofilia (quest&#8217;ultimo tema, per ora, solo accennato, ma in vista di una prossima offensiva per il suo sdoganamento, secondo quanto teorizzato da Paolo Mieli: quel signore che mangiava in pubblico i suoi escrementi e quelli del suo cane) mentre le opere e i testi che presentano la famiglia naturale, formata da un uomo e una donna, sotto una luce positiva, o quantomeno di simpatia, sono ormai pressoch\u00e9 invisibili, se pure trovano qualche produttore o qualche editore disposto a prenderli in considerazione. Si pensi anche all&#8217;opera di omologazione e appiattimento attuata dalla scuola e dall&#8217;universit\u00e0: nei programmi didattici campeggiano le opere di Pirandello, Svevo, Moravia, le quali presentano il matrimonio come un&#8217;orribile camera della tortura; si parla solo dei film di Pasolini, Fassbinder, Almodovar, stracarichi di messaggi e allusioni pro-gay; si insegna che la psicanalisi freudiana, con la teoria aberranti del complesso di Edipo, l&#8217;odio del Padre e il desiderio incestuoso della madre, sono la parola definitiva della &quot;scienza&quot; sulla famiglia tradizionale. Gli scrittori e i registi che propongono una diversa visione sono censurati, ignorati, rimossi: di fatto, i giovani non li hanno mai neppur sentiti nominare. Tale \u00e8 il veleno che viene inoculato loro sui banchi di scuola, l\u00e0 dove i genitori li credono al sicuro: quotidianamente, in dosi omeopatiche, finch\u00e9 il Potere li riduce ad essere ci\u00f2 che voleva: dei perfetti cretini, tanto ignoranti quanto presuntuosi, certi soprattutto di una cosa: che \u00e8 assurdo e patetico, per un ragazzo, pensare che il suo destino \u00e8 nell&#8217;incontro con una brava ragazza, con la quale creare una famiglia; e altrettanto per la donna. Ecco perch\u00e9 ora ci accorgiamo che ci son venuti a mancare gli uomini giusti nei posti giusti: perch\u00e9 abbiamo coltivato, o consentito che fosse coltivato, un modello aberrante alternativo alla famiglia naturale; e che tutti i sani valori ad essa legati venissero disprezzati, derisi e calpestati. \u00c8 da qui che dobbiamo ripartire, adesso, se vogliamo uscire dal vicolo cieco in cui ci siamo infilati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mano a mano che la nostra societ\u00e0, e in verit\u00e0 non solo la nostra, prosegue, un girone dopo l&#8217;altro, la sua inarrestabile discesa all&#8217;inferno, con lo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-27855","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27855","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27855"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27855\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27855"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27855"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27855"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}