{"id":27853,"date":"2022-04-01T10:45:00","date_gmt":"2022-04-01T10:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/04\/01\/perche-mai-gesu-cristo-ha-maledetto-il-fico\/"},"modified":"2022-04-01T10:45:00","modified_gmt":"2022-04-01T10:45:00","slug":"perche-mai-gesu-cristo-ha-maledetto-il-fico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/04\/01\/perche-mai-gesu-cristo-ha-maledetto-il-fico\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 mai Ges\u00f9 Cristo ha maledetto il fico?"},"content":{"rendered":"<p>Chi non conosce, chi non sa, chi non ricorda, magari dagli anni dell&#8217;infanzia, sui banchi del catechismo, l&#8217;episodio evangelico del fico senza frutti, maledetto da Ges\u00f9 Cristo e completamente seccato? \u00c8 riportato da due dei Vangeli sinottici, <em>Marco<\/em> (11,12-24) e <em>Matteo<\/em> (21,17-22). Il primo ci mostra i discepoli che constatano la morte del fico il giorno dopo la maledizione, mentre ripercorrono la stessa strada:<\/p>\n<p><em>^12^La mattina seguente, mentre uscivano da Bet\u00e0nia, ebbe fame.\u00a0^13^Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicin\u00f2 per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trov\u00f2 altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi.\u00a0^14^Rivolto all&#8217;albero, disse: \u00abNessuno mai pi\u00f9 in eterno mangi i tuoi frutti!\u00bb. E i suoi discepoli l&#8217;udirono. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>^20^La mattina seguente, passando, videro l&#8217;albero di fichi seccato fin dalle radici.\u00a0^21^Pietro si ricord\u00f2 e gli disse: \u00abMaestro, guarda: l&#8217;albero di fichi che hai maledetto \u00e8 seccato\u00bb.\u00a0^22^Rispose loro Ges\u00f9: \u00abAbbiate fede in Dio!\u00a0^23^In verit\u00e0 io vi dico: se uno dicesse a questo monte: \u00abL\u00e8vati e g\u00e8ttati nel mare\u00bb, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ci\u00f2 gli avverr\u00e0.\u00a0\u00a0^24^Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadr\u00e0.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il secondo invece colloca il disseccamento della pianta subito dopo la maledizione lanciata da Ges\u00f9, come un fatto subitaneo e perci\u00f2 sbalorditivo:<\/p>\n<p><em>^18^La mattina dopo, mentre rientrava in citt\u00e0, ebbe fame.\u00a0^19^Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicin\u00f2, ma non vi trov\u00f2 altro che foglie, e gli disse: \u00abMai pi\u00f9 in eterno nasca un frutto da te!\u00bb. E subito il fico secc\u00f2.\u00a0^20^Vedendo ci\u00f2, i discepoli rimasero stupiti e dissero: \u00abCome mai l&#8217;albero di fichi \u00e8 seccato in un istante?\u00bb.\u00a0^21^Rispose loro Ges\u00f9: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ci\u00f2 che ho fatto a quest&#8217;albero, ma, anche se direte a questo monte: \u00abL\u00e8vati e g\u00e8ttati nel mare\u00bb, ci\u00f2 avverr\u00e0.\u00a0^22^E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ora, tutto in questo episodio ha un che di singolare e di strano; diciamo la verit\u00e0: \u00e8 uno di quegli episodi della <em>Bibbia<\/em> che ci hanno sempre lasciati perplessi, incapaci di trovarne una ragionevole spiegazione, anche perch\u00e9 nessuno si \u00e8 mai dato la briga di fornircela. Innanzitutto, che senso ha lanciare una maledizione contro una pianta, cio\u00e8 contro una creatura fornita solo di anima vegetativa? Gi\u00e0 sarebbe incongrua la maledizione di un animale irragionevole; ma una pianta, sprovvista sia di anima sensitiva che di anima razionale! In secondo luogo, non era la stagione dei fichi: e l&#8217;Evangelista si premura di darci tale precisazione. E dunque, perch\u00e9 mai il fatto che la pianta non portasse frutti, avrebbe meritato la maledizione divina? Si direbbe che qui a dar prova d&#8217;irragionevolezza, o d&#8217;ingiustizia &#8212; Dio ci perdoni &#8212; sia proprio Ges\u00f9 Cristo: non \u00e8 stato forse Lui, nella parabola del fico sterile (cfr. <em>Luca<\/em>, 13,6-9), a insegnare che una pianta pu\u00f2 dare frutti anche quando ormai sembra morta, magari dopo tre anni, se viene concimata con amore, e le vien zappata la terra intorno alle radici? Cos\u00ec, di primo acchito, parrebbe che nell&#8217;episodio del fico maledetto ci siano degli attributi che non s&#8217;addicono assolutamente al Figlio di Dio: irragionevolezza, arbitrariet\u00e0 ed ingiustizia. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec? <em>Qui habes aures audiendi audiat,<\/em> cio\u00e8: <em>Chi ha orecchi per intendere, intenda<\/em>, ha detto Ges\u00f9 stesso in diverse occasioni. E questo \u00e8 proprio uno di quei casi nei quali bisogna aguzzare l&#8217;ingegno, perch\u00e9 il significato profondo dell&#8217;episodio non ha niente a che fare con l&#8217;apparente inspiegabilit\u00e0 di quel gesto.<\/p>\n<p>Penetrante e condivisibile ci \u00e8 parsa l&#8217;interpretazione del domenicano Benedetto Prete, gi\u00e0 reggente dello studio San Tommaso d&#8217;Aquino di Bologna, nel saggio <em>Non era la stagione dei fichi,<\/em> del quale riportiamo una breve sezione (in:A.A.V.V., _3Cem>Cento problemi biblici<\/em>, Assisi, Edizioni Pro Civitate Christiana, 1962, pp. 443-445):<\/p>\n<p><em>La maledizione con la quale Ges\u00f9 condanna alla morte la pianta di fico, che nel momento in cui egli la vede non porta frutti, \u00e8 ordinata a impressionare vivamente i discepoli per obbligarli a riflettere sul valore dottrinale di quell&#8217;atto che per chi lo ha compiuto rivestiva un senso religioso e profetico.<\/em><\/p>\n<p><em>Non bisogna pensare tuttavia che il racconto evangelico, per questo suo spiccato carattere didattico, non si riferisca a un fatto realmente avvenuto, ma esponga in forma simbolica una dottrina, come avviene nelle allegorie, nelle parabole e nelle favole. Le inverosimiglianze che ogni lettore pu\u00f2 rilevare nel testo evangelico (\u00abnon era la stagione dei fichi\u00bb) e alcuni particolari non facilmente spiegabili (come Ges\u00f9 pu\u00f2 \u00abaver fame\u00bb quando si era allontanato da poco tempo dalla casa ospitale di Betania?) non hanno altro scopo se non quello di rendere pi\u00f9 viva e acuta l&#8217;attenzione dei discepoli, in modo che essi siano indotti a ricercare il senso recondito dell&#8217;azione didattica di ci erano stati diretti spettatori. Di conseguenza il testo di Marco narra un episodio realmente accaduto e suppone un fatto storico che \u00e8 servito al Maestro per proporre un insegnamento religioso.<\/em><\/p>\n<p><em>Il significato dottrinale soggiacente alla maledizione del fico non fu subito scoperto e afferrato dai testimoni del singolare episodio; tuttavia, nei giorni successivi, quando Ges\u00f9 annunzier\u00e0 chiaramente la riprovazione di Israele nella parabola dei vignaioli omicidi che si rifiutano di consegnare il raccolto della vigna al padrone di essa, i discepoli penetreranno maggiormente la finalit\u00e0 didattica della singolare maledizione pronunziata dal Maestro.<\/em><\/p>\n<p><em>Il motivo che determin\u00f2 il Redentore a maledire la pianta di fico fu la reale assenza dei frutti, cio\u00e8 l&#8217;infecondit\u00e0 di un albero che, nonostante l&#8217;apparente vitalit\u00e0 manifestata dalle foglie, non portava nessun frutto. In questa mancanza assoluta di frutti Ges\u00f9 vide la sterilit\u00e0 religiosa del giudaismo contemporaneo, meritevole di riprovazione e di condanna.<\/em><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;esegesi di questo difficile passo evangelico non bisogna lasciarsi influenzare indebitamente da considerazioni che esulano dalle reali dimensioni del fatto, il quale, secondo le spiegazioni indicate, ha soltanto finalit\u00e0 didattiche. Di conseguenza, rimane fuori cotesto un quesito come il seguente: che colpa aveva quella pianta di fico se non portava frutti, quando non era ancora giunta la stagione di essi? Occorre osservare che qui non si tratta di giudicare una pianta, ma di servirsi di essa per proporre un insegnamento. Un albero, come ogni essere privo di facolt\u00e0 spirituali, non pu\u00f2 costituire un oggetto di valutazioni morali; Ges\u00f9 volle che l&#8217;albero si seccasse in conseguenza di un suo preciso comando, non perch\u00e9 avesse per cos\u00ec dire delle manchevolezze o difetti, ma perch\u00e9 tale fatto costituisse un insegnamento concreto e tangibile (&quot;parabola in azione&quot;) per i discepoli che lo seguivano.<\/em><\/p>\n<p><em>Il fico maledetto da Cristo a motivo dell&#8217;assenza dei frutti significava la riprovazione del popolo ebraico che nascondeva una infecondit\u00e0 spirituale sotto le apparenze vistose di un fogliame abbondante di formalismi religiosi.<\/em><\/p>\n<p><em>La vera spiegazione dello sconcertante episodio ricordato da Marco e da Matteo \u00e8 condizionata all&#8217;ambiente nel quale Ges\u00f9 ha agito e parlato; in tale cornice storica il senso misterioso del dico maledetto si rivela con chiarezza e incisivit\u00e0, poich\u00e9 in essa si vede come il Maestro pi\u00f9 volte e con parole forti abbia denunziato ai contemporanei la loro religiosit\u00e0 esteriore priva di efficacia profonda e rinnovatrice (cf Matteo, 5,20-48; 6,1-6; 16-18).<\/em><\/p>\n<p><em>Il lettore di ogni tempo apprende da questo singolare racconto evangelico che il Salvatore, nel maledire il fico che non portava frutti, intendeva predire la riprovazione d&#8217;Israele che, nonostante le sue apparenze di religiosit\u00e0, era diventato spiritualmente infecondo e arido. La maledizione del fico assume quindi il carattere ammonitore di una condanna che colpisce un popolo religiosamente sterile e privi di vita. \u00c8 questo l&#8217;aspetto dottrinale che conferisce all&#8217;impressionante episodio del fico maledetto un valore attuale e perenne.<\/em><\/p>\n<p>Tanto per cominciare, dunque, il contesto. L&#8217;episodio si colloca nella settimana precedente la Pasqua, fra Betania e Gerusalemme, ed \u00e8 narrato in prossimit\u00e0 di tre parabole che aiutano a comprenderlo: quella dei due figli (<em>Mt<\/em> 21,28-32), quella dei vignaioli omicidi (<em>Mc<\/em> 12, 1-9; <em>Mt<\/em> 21,33-41) e quella del banchetto di nozze (<em>Mt<\/em> 22,1-13); e di un fatto clamoroso, l&#8217;ultimo nella vita pubblica di Ges\u00f9, prima dell&#8217;arresto e della Passione: la cacciata dei profanatori dal Tempio. Tutto, dunque, porta a capire che se il significato della maledizione del fico appare a noi alquanto misterioso, non doveva esserlo per i discepoli e in genere per i contemporanei, purch\u00e9 avessero udito il Suo insegnamento.<\/p>\n<p>In quegli ultimi giorni della Sua vita mortale, Ges\u00f9 batte e ribatte, con intensa partecipazione, quasi con angoscia, sempre sullo stesso tasto: la sordit\u00e0 dei giudei a tutti i richiami e le esortazioni; la loro sostanziale infedelt\u00e0 all&#8217;Alleanza divina; il loro formalismo gretto e ipocrita, che di fatto li rende indegni di essa, come traspare chiaramente dalla parabola del convito nuziale, nel quale la condanna degli inviati indolenti, superbi e violenti, si connota di una tonalit\u00e0 drammatica, perch\u00e9 contro di essi l&#8217;ira di Dio si abbatte come una folgore vendicatrice. Un dolore costante, quello di Ges\u00f9, nei confronti del popolo eletto che rifiuta nei fatti la propria elezione, ritenendosi gi\u00e0 perfetto e senza paragoni superiore a tutti gli altri, al punto da disprezzare ogni richiamo, da ignorare in pratica le ammonizioni dei Profeti e da ricusare l&#8217;ultima, estrema offerta dell&#8217;Amore divino, quella recata da Ges\u00f9 Cristo con la Sua stessa Persona; un dolore atroce che erompe dal Suo cuore affettuoso nelle tremende e sconsolate parole (<em>Mt<\/em> 23,27):<\/p>\n<p><em>Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!<\/em><\/p>\n<p>Dunque, il fico senza frutti \u00e8 il popolo d&#8217;Israele: e il fatto che non sia la stagione dei fichi serve solo a mascherare la sua sterilit\u00e0, perch\u00e9 da troppo tempo quella pianta \u00e8 divenuta infeconda, anche se ricca di fogliame, il che dissimula il vero stato delle cose. Colpendola con la Sua maledizione, Ges\u00f9 vuol far capire ai suoi discepoli che la stagione inadatta non basta a giustificarla, e che a Lui non sugge il fatto che il problema non \u00e8 la stagione, ma l&#8217;incapacit\u00e0 a fruttificare. Israele ha avuto l&#8217;Alleanza, ha avuto Abramo, Mos\u00e8 e i Profeti: ha ricevuto ogni sollecitudine del Padre celeste, il ritirarsi delle acque del Mar Rosso e la manna nel deserto, il serpente di bronzo e la sorgente miracolosa. Ha ricevuto ogni attenzione, ogni delicatezza, ogni riguardo da parte del Signore, sempre fedele alle Sue promesse: ma ad un certo punto si \u00e8 adagiato, \u00e8 insuperbito, ha creduto di essere ormai giustificato e al di sopra di ogni richiamo. Ed \u00e8 caduto nella peggiore delle apostasie: non ha riconosciuto il Messia, non lo ha voluto ascoltare, lo ha preso in odio e ha voluto che venisse posto in croce.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un terribile ammonimento nella vicenda del popolo eletto che, a un certo punto, si mostra indegno della propria elezione, rifiuta l&#8217;Alleanza e respinge con rabbia il Salvatore, perch\u00e9 Egli non era secondo le sue umane, troppo umane aspettative, non era un messia guerriero e trionfante e soprattutto non era venuto a redimere lui solo, ma tutti gli uomini di buona volont\u00e0, di qualunque popolo e di qualunque condizione. La stessa cosa pu\u00f2 ripetersi con i cristiani, anzi di fatto si \u00e8 gi\u00e0 ripetuta molte volte, e ai d\u00ec presenti sembra aver toccato l&#8217;apice. Nessuno pu\u00f2 dire di avere Dio con S\u00e9, se non si converte ogni giorno, se non conserva la necessaria umilt\u00e0 e se crede di poter stabilire come Dio debba agire con gli uomini. Le vie del Signore non sono le nostre, e i tempi e i modi nei quali Egli si manifesta eccedono di gran lunga la nostra mente e la nostra capacit\u00e0 di previsione. L&#8217;unica certezza \u00e8 questa: noi possiamo scegliere se essere operai nella Sua vigna oppure servi inutili, o qualcosa di peggio: essere come i vignaioli omicidi. Di fatto, lo stiamo gi\u00e0 facendo. Con la nostra grettezza e ingratitudine ci stiamo gi\u00e0 ribellando alla Sua santa volont\u00e0: siamo gi\u00e0 apostati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non conosce, chi non sa, chi non ricorda, magari dagli anni dell&#8217;infanzia, sui banchi del catechismo, l&#8217;episodio evangelico del fico senza frutti, maledetto da Ges\u00f9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[157],"class_list":["post-27853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27853\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}